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armonizzazione dei centri vitali

autore messaggio
inesperto
vaisya
vaisya


registrato: 29/07/07
messaggi: 65

inviato: 28/08/07 09:31
oggetto: armonizzazione dei centri vitali

rispondi citando messaggio privato
Ciao a tutti..
si sente spesso parlare di armonizzare i propri centri vitali oppure scoprire le proprie
energie interiori...La mia domanda e':COME SI FA?
Partiamo dall'hata yoga.
Noi tutti sappiamo che ogni asana "stimolana" uno o piu' Chakra,ma come
si fa a sapere che Chakra stimolare?
Tralasciando il concetto che prima di "arire" i chakra superiori bisogna lavorare su quelli
inferiori vorrei sapere le Vostre opinioni.
Esempio questa mattina ho cercato di guardarmi dentro e capire quali centri vitali erano piu'
ricchi di energia e quali erano in difetto per poi lavorare per EQUILIBRARE;
Risultato:GROSSA CONFUSIONE!!!
Voi come fate?? esiste un metodo??
gb
brahmana
brahmana


registrato: 26/04/05
messaggi: 4230

inviato: 28/08/07 09:35
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
Mmmmmhhhh..... forse l'ascolto neutro è una strategia migliore, altrimenti si rischia di lavorare di immaginazione e suggestione.
La parola ai più esperti.
_________________
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci
inesperto
vaisya
vaisya


registrato: 29/07/07
messaggi: 65

inviato: 28/08/07 10:08
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
gb ha scritto:
Mmmmmhhhh..... forse l'ascolto neutro è una strategia migliore, altrimenti si rischia di lavorare di immaginazione e suggestione.
La parola ai più esperti.


ciao Gb..
cosa intendi per ascolto neutro??
Mi spieghi la tecnica??
fabio
brahmana
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registrato: 24/03/06
messaggi: 2742

inviato: 28/08/07 12:08
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
Very Happy lasciar cadere le tecniche?
_________________
IL GRANDE CONTROLLORE
gb
brahmana
brahmana


registrato: 26/04/05
messaggi: 4230

inviato: 28/08/07 13:11
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
fabio ha scritto:
Very Happy lasciar cadere le tecniche?


Infatti intendevo questo: intanto mettersi semplicemente ad ascoltare e osservare, senza essere attivi, cioè senza cercare di fare/guidare/lavorare alcunchè, che già, almeno per me, è difficilissimo.

Le tecniche, se ci sono, è meglio impararle da un Maestro...

Ad ogni modo prima di pensare a lavorare sui chackra, per quanto mi riguarda, è già molto se riesco a lavorare un pochino su muscoli, emozioni e pensieri....
_________________
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Giovanni Vannucci
ckstars
brahmana
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registrato: 06/09/05
messaggi: 1098

inviato: 28/08/07 18:59
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
Secondo me i passi per poter "lavorare" sui Chakra sono i seguenti.
a) RisponderSi alla domanda perche' le teorie sui Chakra sono "vere" e possono condurre ad una pratica solida
b) Valutare il proprio Credo in tali teorie
c) Saper distinguere tra "suggestione" sempre molto forte in questa area e verita' possibilmente le piu' oggettive possibili
d) Se le prime 3 domande hanno avuto risposta positiva, valutare quali pratiche portano ad effetti positivi e duraturi.
A presto, Cks
sito web personale
cit
ksatriya
ksatriya


registrato: 16/08/07
messaggi: 220

inviato: 28/08/07 20:18
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
gb ha scritto:

Le tecniche, se ci sono, è meglio impararle da un Maestro...
Ad ogni modo prima di pensare a lavorare sui chackra, per quanto mi riguarda, è già molto se riesco a lavorare un pochino su muscoli, emozioni e pensieri....


Condivido.
Questo vale ancora di più per me, che
ho ricominciato da poco la pratica e per arrivare ai chackra dovrò prima rimettermi in sesto i tendini, i muscoli, le emozioni, i pensieri, l'equilibrio interno. Quando sarà? Al momento il problema mi rimane alquanto teorico.
Ciao a tutti.
devata
brahmana
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registrato: 25/01/06
messaggi: 818
località: Roma

inviato: 28/08/07 22:21
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
cit ha scritto:
gb ha scritto:

Le tecniche, se ci sono, è meglio impararle da un Maestro...
Ad ogni modo prima di pensare a lavorare sui chackra, per quanto mi riguarda, è già molto se riesco a lavorare un pochino su muscoli, emozioni e pensieri....


Condivido.
Questo vale ancora di più per me, che
ho ricominciato da poco la pratica e per arrivare ai chackra dovrò prima rimettermi in sesto i tendini, i muscoli, le emozioni, i pensieri, l'equilibrio interno. Quando sarà? Al momento il problema mi rimane alquanto teorico.
Ciao a tutti.




Quando con gli asana lavori sui tendini, muscoli ecc..lavori anche sui circuiti energetici (l'energia circola nei nadi!) e automaticamenti l'energia che accumuli si distribuisce sui vari Chakra (a seconda della postura che realizzi!).
Quindi il "lavoro" è a più livelli anche se inizialmente si è consapevoli (perchè più tangibile) dell'effetto fisico.

Per Inesperto: per raggiungere maggior consapevolezza di quali sono i Chakra su cui "lavorare" di più (anche se sarebbe indicato lavorare su tutti e sette i principali) cerca di studiare bene quali sono le caratteristiche di ogni Chakra quando è attivato in maniera armoniosa e quali le caratteristiche che si manifestano quando c'è una carenza o un'eccesso di energia in ognuno.
Poi ti osservi...e trai le conclusioni.
Ciao
_________________
"Sii umile come un filo d'erba e paziente e capace di sopportare come un albero"
onofrio
brahmana
brahmana


registrato: 11/06/06
messaggi: 1406
località: varese

inviato: 28/08/07 22:42
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
Una possibile tecnica abbastanza semplice credo possa essere vipassana..
ascolta il tuo respiro..ovvio non ti basterà qualche prova..
con un pò di pazienza,incomincerai ad ascoltarti,osservando dove si concentrino di più la varie contratture tensioni..

come armonizzare..starà a te,o ad un buon maestro.

sia lode
_________________
I MINUTI
sono più importanti degl'anni..
cit
ksatriya
ksatriya


registrato: 16/08/07
messaggi: 220

inviato: 29/08/07 13:42
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
devata ha scritto:

Quando con gli asana lavori sui tendini, muscoli ecc..lavori anche sui circuiti energetici (l'energia circola nei nadi!) e automaticamenti l'energia che accumuli si distribuisce sui vari Chakra (a seconda della postura che realizzi!).
Quindi il "lavoro" è a più livelli anche se inizialmente si è consapevoli (perchè più tangibile) dell'effetto fisico.

Per Inesperto: per raggiungere maggior consapevolezza di quali sono i Chakra su cui "lavorare" di più (anche se sarebbe indicato lavorare su tutti e sette i principali) cerca di studiare bene quali sono le caratteristiche di ogni Chakra quando è attivato in maniera armoniosa e quali le caratteristiche che si manifestano quando c'è una carenza o un'eccesso di energia in ognuno.
Poi ti osservi...e trai le conclusioni.
Ciao


Grazie, Devata.
Hai ragione. Anche in questo periodo, in cui ho ripreso la pratica e mi sono occupato dei miei tendini, muscoli...sotto l'aspetto essenzialmente fisico (ma non ho mai omesso nell'esecuzione degli asana la disposizione del mio spirito ad accogliere Dio dentro di me), ho potuto riscontrare delle variazioni, anche se per ora limitate, nel mio vedere le cose del mondo e gli altri.
E' stato come un ritorno al centro del mio essere, un riprendere antiche vie che conoscevo, uno scoprire di nuovo tesori nascosti, invisibili alla mia coscienza.
Ho dentro di me una maggiore tranquillità, una maggiore apertura, noto di più l'essenza delle cose e quel che vedo non mi basta, vorrei entrare più nel fondo, nel nucleo, nella vita delle cose, anche delle più umili, degli esseri, di Dio.
Grazie anche per quello che hai detto a Inesperto.
Ciao.
Satori
vaisya
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registrato: 12/07/07
messaggi: 103
località: Alessandria - Pavia

inviato: 29/08/07 14:25
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
...io sono partito dalla convinzione di aver ogni chacra squilibrato, e non vedo come poteva essere altrimenti visto la nostra vita quotidiana e quindi ho elimitato alla base il problema "su quale chacra lavorare". In seguito ho letto un libricino della signora Gabriella Cella proprio sul riequilibrio e la riattivazione dei chacra. Viene riportata una tecnica di visualizzazione dei chacra su cui si vuol lavorare e viene indicato un periodo, più o meno, di tre mesi per chacra con un lavoro quotidiano. Siccome mi è impossibile fare come viene detto, tutti i giorni alla stessa ora nello stesso luogo, ho deciso di mia iniziativa di lavorare un anno su ogni chacra e farmi i miei 7 anni in Tibet....per il momento ho quasi completato il secondo anno di lavoro....tra cinque magari rinizierò tutto da capo e/o vi faro sapere che mi è successso...ciao
sito web personale
gb
brahmana
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registrato: 26/04/05
messaggi: 4230

inviato: 29/08/07 14:35
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
devata ha scritto:
Quando con gli asana lavori sui tendini, muscoli ecc..lavori anche sui circuiti energetici (l'energia circola nei nadi!) e automaticamenti l'energia che accumuli si distribuisce sui vari Chakra (a seconda della postura che realizzi!).
Quindi il "lavoro" è a più livelli anche se inizialmente si è consapevoli (perchè più tangibile) dell'effetto fisico.


Quello che intendevo dire è di partire infatti da ciò di cui si è consapevoli: io sto cominciando ad essere consapevole a malapena della mia muscolatura, quindi mi sembra più sensato dirigere la mia attenzione su di essa, piuttosto che sui chackra di cui conosco l'esistenza teorica perlopiù, ma non ho consapevolezza pratica.

Sto facendo tra gli altri gli asana che ci ha indicato ckstars a lezione (il ciclo che parte con la gamba tenuta "in braccio come un bambino", il ciclo che parte con le braccia sopra la testa e mani intrecciate per intenderci ckstars), e sto iniziando a sentire parti delle spalle, cinti scapolari e spalle di cui in effetti non avevo consapevolezza finora. Se poi il lavoro coinvolge altri livellui di cui non ho consapevolezza, ben venga!

O meglio ne ho consapevolezza indiretta, nel senso che via via che cambia il corpo cambia anche la parte emotiva in maniera piuttosto rilevante.
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Giovanni Vannucci
cico
moderatore


registrato: 28/10/04
messaggi: 1288
località: Torino

inviato: 29/08/07 14:53
oggetto: Re: armonizzazione dei centri vitali

rispondi citando messaggio privato
inesperto ha scritto:
...ma come
si fa a sapere che Chakra stimolare?
Tralasciando il concetto che prima di "arire" i chakra superiori bisogna lavorare su quelli
inferiori vorrei sapere le Vostre opinioni.

Voi come fate?? esiste un metodo??


Ciao,
Solo una persona illuminata può vedere gli squilibri... da soli è praticamente impossibile capirlo.
E' anche per questo che ci si rivolge ai maestri.
Cmq normalmente si lavora su tutti i chakra, non su uno o due soltanto.
Ciauz! Smile
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"Nobody wins unless everybody wins!" - B. Springsteen
devata
brahmana
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registrato: 25/01/06
messaggi: 818
località: Roma

inviato: 29/08/07 21:41
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
gb ha scritto:
devata ha scritto:
Quando con gli asana lavori sui tendini, muscoli ecc..lavori anche sui circuiti energetici (l'energia circola nei nadi!) e automaticamenti l'energia che accumuli si distribuisce sui vari Chakra (a seconda della postura che realizzi!).
Quindi il "lavoro" è a più livelli anche se inizialmente si è consapevoli (perchè più tangibile) dell'effetto fisico.


Quello che intendevo dire è di partire infatti da ciò di cui si è consapevoli: io sto cominciando ad essere consapevole a malapena della mia muscolatura, quindi mi sembra più sensato dirigere la mia attenzione su di essa, piuttosto che sui chackra di cui conosco l'esistenza teorica perlopiù, ma non ho consapevolezza pratica.

Sto facendo tra gli altri gli asana che ci ha indicato ckstars a lezione (il ciclo che parte con la gamba tenuta "in braccio come un bambino", il ciclo che parte con le braccia sopra la testa e mani intrecciate per intenderci ckstars), e sto iniziando a sentire parti delle spalle, cinti scapolari e spalle di cui in effetti non avevo consapevolezza finora. Se poi il lavoro coinvolge altri livellui di cui non ho consapevolezza, ben venga!

O meglio ne ho consapevolezza indiretta, nel senso che via via che cambia il corpo cambia anche la parte emotiva in maniera piuttosto rilevante.



Si ok, quello che intendevo è che si può fare entrambe le cose; ad es. con padhastasana oltre a prendere coscienza dell'elasticizzazione dei muscoli delle cosce , del massaggio degli organi addominali ecc, si può anche percepire (inizialmente cercare di percepire) l'energia tellurica che entra dai piedi e attraversa le gambe (come delle fini correnti biolettriche).
In pratica cominci (se appunto sei consapevole della loro esistenza) a percepire il formicolio fisico risultante dallo scorrimento delle energie e anche il Chakra dove si accumula e pian piano riesci a prendere coscienza pienamente di ciò che avviene a livello sottile.
bacio
_________________
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inesperto
vaisya
vaisya


registrato: 29/07/07
messaggi: 65

inviato: 31/08/07 22:59
oggetto:

rispondi citando messaggio privato
citazione:
Si ok, quello che intendevo è che si può fare entrambe le cose; ad es. con padhastasana oltre a prendere coscienza dell'elasticizzazione dei muscoli delle cosce , del massaggio degli organi addominali ecc, si può anche percepire (inizialmente cercare di percepire) l'energia tellurica che entra dai piedi e attraversa le gambe (come delle fini correnti biolettriche).
In pratica cominci (se appunto sei consapevole della loro esistenza) a percepire il formicolio fisico risultante dallo scorrimento delle energie e anche il Chakra dove si accumula e pian piano riesci a prendere coscienza pienamente di ciò che avviene a livello sottile.
bacio


Bello questo post ora cominciamo ad entrare nel vivo ...
Io non sono mai riuscito a percepire l'energia..
forse perche' come dice devata non si e' consapevoli o forse per altro...
Per favore mi spiegheresti come avviene a livello sottile lo scorrimento dell'energia non so ad esemp. in Paschimottanasana??
P.s.E se invece (come provocamente ipotizzato da ckstars) fosse suggestione?? Shocked
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