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Sheena
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Messaggioda Sheena » 1 aprile 2006, 21:41

Grazie per il suggerimento!
Lo metterò in pratica al più presto (non appena avrò digerito la cena...).

ciao
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AT
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Messaggioda AT » 1 aprile 2006, 21:45

Volevo anche sapere cosa ne pensi dello zhuangong (restare in piedi, standing meditation); è una pratica, un'arte che mi affascina e un maestro taoista me l'ha consigliata. L'avevo chiesto in un altro intervento, ma non l'hai visto.
Per favore, non farti sfuggire la pagina precedente.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 2 aprile 2006, 0:28

Il chi kung Wai dan usa anche pesi ( nello shaolin sono vasi di coccio pieni d'acqua , campane e tronchi d'albero) ma hanno come fine l'efficacia nel combattimento, non la salute.
visto che è difficile al giorno d'oggi incontrare un guerriero manciù che tenta di affettarmi preferisco lavorare sull'allungamento....
leggendo la fine del tuo post mi viene in mente che potrebbe esserci un problema non ( forse non solo) di scioltezza articolare ma di percezione della "verticalità")...facci caso, non è che per caso tenti di stare dritto cioè perfettamente Verticale a 90° rispetto al suolo?
lo spazio è curvo e l'asse della colonna vertebrale non è una linea retta...prova , se vuoi a sentire le curve fisiologiche della colonna e a spostare , impercettibilmente lombari e cervicali in avanti.... fammi sapere.

per quanto riguarda la meditazione in piedi...conosco anche gli esercizi del Palo o esercizi del contadino .....
la tecnica più diffusa consiste nell'immaginare che un uovo gelatinoso si sciolga in cima alla testa e ne esca un liquido tiepido e piacevole sia al tatto che all'odorato.
lentamente scende coprendo tutto il corpo e spargendosi sul pavimento....
ora devo scappare domani ti dico quello che so sulle tecniche interne..
un abbraccio, paolo
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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 2 aprile 2006, 12:47

AT ha scritto:Volevo anche sapere cosa ne pensi dello zhuangong (restare in piedi, standing meditation); è una pratica, un'arte che mi affascina e un maestro taoista me l'ha consigliata. L'avevo chiesto in un altro intervento, ma non l'hai visto.
Per favore, non farti sfuggire la pagina precedente.

Eccomi qua:

Penso che per Zhuangong intendi lo Zhan Zhuang o esercizi del palo.
Lo Zhan Zhuang è una pratica antica collegata alle tecniche del combattimento, ma è stata inserita ,e probabilmente modificata,
In un metodo messo a punto negli anni '20 da Wang Xiang zhai:
Lo YI CHUAN

Lo Yi Chuan è una tecnica di combattimento che viene confusa spesso con il tai chi chuan ( tanto nel calderone dellA NEW AGE tutto fa brodo) ed è basata quasi completamente sul concetto dello Zheng Li di cui ho già parlato in un post sullo Shaolin.

L'addestramento allo Yi Chuan si articola in:

ZHAN ZHUANG = immobilità apparente
SHI LI = Prova di forza con spostamento lento
FAI LI e SHI SHENG = Esplosione di energia ( muscolare e sonora)
TUI SHOU= Spinta delle mani
Combattimento libero.

Lo Zhan Zhuang non è un esercizio di immobilità: si immagina di spingere degli oggetti invisibili in varie direzioni coordinando la spinta con la respirazione.
quando si percepisce lo zheng li ( spinte contrapposte : avvicinando le mani l'una all'altra si sente contemporaneamente attrazione e repulsione) si può lavorare con il movimento ( shi li) un movimento che si riduce sempre più in ampiezza fino a far praticamente coincidere Zhan Zhuang e Shi li.
La stessa cosa avviene con il tai chi chuan.
Quando il praticante diventa esperto i morbidi ed eleganti movimenti circolari si riducono fino a diventare quasi impercettibili.
quando un buon praticante di Tai chi italiano vede un vero maestro di tai Chi chuan o Yi Chuan che pratica una forma, a volte non capisce nemmeno cosa stia facendo.

le forme base di Zhan Zhuang che conosco, se non sbaglio le ho descritte parlando di bodhidharma. io comunque te le sconsiglio.
lo zhan zhuang può provocare lo sviluppo eccessivo dei muscoli soprattutto quelli delle Gambe e delle natiche.
ed a volte può provocare problemi psichici ( Yi Chuan più o meno significa Pugno o pugilato delle immagini create dalla mente).
leggiti a tal proposito: LA RICERCA DEL KI di kenji Tokitsu dove l'autore descrive i problemi fisici ( dolori insopportabili e contratture delle gambe) e psichici ( un allievo francese di Tokitsu è andato proprio fuori dalla tangente) causati dalla pratica dello Zhan Zhuang.
Da come descrivi le tue difficoltà ad assumere certe posizioni, presumo che le tue coscie e le tue natiche siano già abbastanza contratte....
Io eviterei.
Un abbraccio, paolo
Il Manzo non Esiste

AT
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Messaggioda AT » 2 aprile 2006, 22:21

Nel taoismo la meditazione si può fare in piedi, seduti su una sedia, seduti a terra e sdraiati. Lo zhuangong è la meditazione in piedi. Qualche anno fa a Firenze me l'hanno insegnata, ma ora vorrei approfondire perché credo che si tratti di un esercizio semplice, essenziale ma efficace. Alcuni considerano la pratica del "restare in piedi" come la pratica fondamentale. Ecco una descrizione:


Come praticare l'esercizio zhuangong
Nella posizione di partenza (yubeishi) il corpo è naturalmente diritto e rilassato. I piedi sono paralleli ad una distanza pari alla larghezza delle spalle. Le ginocchia leggermente piegate con le braccia e le mani lasciate libere lungo i fianchi.
La testa e la schiena sono dritte con il mento leggermente richiamato verso l'interno. Gli occhi e la bocca sono chiusi, le spalle rilassate come pure il busto che assume una posizione un poco rientrante. La schiena è eretta ed il bacino aperto e ben bilanciato. La respirazione viene eseguita attraverso le narici in maniera sottile e profonda con la lingua che tocca l'arcata superiore dei denti vicino al palato, favorendo in tal modo la discesa del respiro nel dantian.
Durante l'esercizio la mente è utilizzata come una grande lente attraverso cui osservare e percepire ogni singola parte, ogni sensazione, così da permettere al corpo di mantenere una postura corretta e naturale.
Sono possibili varianti in cui l'apertura dei piedi può essere più o meno ampia a seconda della posizione assunta e le mani possono essere sollevate a diverse altezze in relazione alle capacità e alle caratteristiche individuali.
Inizialmente è consigliabile rivolgersi ad un maestro esperto che sappia guidare il principiante nella ricerca della postura più corretta, in ogni caso quando ci si avvicina al zhuangong è consigliabile assumere una postura in cui i piedi abbiano la stessa larghezza delle spalle e le mani, ad una altezza, non troppo oltre la zona addominale.
Le mani salgono lentamente, i palmi rivolti verso il corpo con i gomiti rilassati e le ginocchia leggermente flesse in modo che il corpo possa scendere verticalmente in una posizione stabile ed eretta. Nel caso in cui la posizione risulti più profonda, con le cosce parallele al terreno, tra il busto e le gambe deve essere mantenuto un angolo di novanta gradi per permettere alla schiena di rimanere dritta.
Dopo che la mente è divenuta "tranquilla" ed il corpo rilassato si utilizza la propria attenzione (yi nian) solamente per ascoltare le sensazioni interne ed i cambiamenti del dantian.
Per calmare la mente e renderla più ferma è consigliabile concentrarsi sul ciclo del respiro seguendo costantemente la fase inspiratoria e quella espiratoria ed il conseguente sollevarsi ed abbassarsi della zona addominale.
Un ulteriore aiuto consiste nel portare l'ascolto, uditivo e mentale, nella parte posteriore del corpo, ciò consente al qi di poter scendere con maggiore facilità verso il basso.
Lentamente, attraverso la guida del pensiero, la nostra parte interna raggiunge uno stato di calma e di equilibrio profondo definito "incatenare la scimmia delle emozioni o legare il cavallo dell'intelletto".
Dopo essere rimasti immobili per un tempo prolungato si esegue la chiusura riportando lentamente le mani lungo i fianchi per ritornare nella posizione di partenza yubeishi.
Nella stessa situazione il palmo della mano sinistra viene portato a contatto con la zona addominale mentre quello destro ne copre il dorso allineando i punti laogong, al centro delle mani, con il dantian. In questa posizione si eseguono alcuni cicli di respirazione e successivamente le mani vengono fatte ruotare intorno al dantian producendo un massaggio profondo.
La rotazione delle mani viene eseguita sia in senso orario che antiorario per un numero superiore alle trenta volte. Il ritmo è lento e regolare ed il corpo è libero di "fluire" insieme alla rotazione delle mani.
Durante questa esecuzione è bene visualizzare l'interno della zona addominale e contemporaneamente il movimento circolare delle mani.
Attraverso questa pratica la percezione del nostro centro e di tutta la parte interna diventa più manifesta e si unisce al movimento esterno creando un ottimo bilanciamento tra lavoro interno e lavoro esterno.
Al termine del massaggio le mani vengono riportate gradualmente lungo i fianchi e a questo punto l'armonia creatasi tra mente e corpo è ideale per dare inizio alla pratica delle forme del taijiquan.

AT
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Messaggioda AT » 2 aprile 2006, 22:23

Mi piace l'assoluta essenzialità di questo esercizio. Solo restare stabilmente in piedi, e percorrere il corpo con l'attenzione per individuare le tensioni, e lasciare che la naturalezza faccia il resto.

malcolm
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Messaggioda malcolm » 2 aprile 2006, 22:28

ciao ragazzi mi infilo volentieri nella discussione e colgo l'occasione per farmi fare una diagnosi via web così d'acchitto, prima di provare a fare il test di paolo... wow che [om].
allora da dove cominciare, mi sembra che GB , al solito sia stato efficace e conciso per cui seguirò le sue orme...

sono alto circa 1.75 cm e peso meno di 60 kg ( non ho mai superato il tetto dei sessanta kg, anche se fino a qualche anno fa mi ero assestato su quella quota... poi da quando ho cominciato a insistere con lo yoga e a mangiare un poco meglio un paio di chili se ne sono andati!!?!?!!? ci tengo a sottolineare che il mio peso forma era di 56 kg quando a circa vent'anni facevo arti marziali a livello agonistico (?!?!?) , incontri di full contact a livello dilettantistico: due round da due minuti su un ring da pugilato con caschetto e protezioni varie... allenamenti quotidiani di circa due tre ore)
la mia corporatura è piuttosto esile e longilinea, ossatura molto fine poca forza e alta agilità con una buna dose di equilibrio.
a livello di scioltezza partendo dal basso credo di poter dire di avere una buona sioltezza orizzontale di gambe, sempre ai tempi d'oro riuscivo tranquillamente a scendere in spaccata orizzontale fino a toccare los ballottas al pavimento; qualche problema in più in spaccata frontale soprattutto con la gamba destra avanti.
la parte bassa della schiena invece è sempre stata abbastanza legata, per intenderci da freddo non riuscivo nemmeno a toccare terra con le mani, da caldo le cose cambiavano sostanzialmente, ora per esempio ho gli stessi problemi. credo inoltre di concentrare un sacco di tensioni in quella parte nella quale, soprattutto quando sto molto seduto mi partono delle fitte fastidiose, più o meno nelle lombari al centro delle del bacino e mi si propagano lungo il perimetro interno del basso ilio poi sotto l'ischio proseguendo fino sotto le ginocchia e pulsando. il tutto molto più accentuato nella parte destra... caviglie e ginocchia sono abbastanza sciolte.

la parte alta della schiena è invece piuttosto sciolta e cos^ le spalle, le braccia ed i polsi. anche se ho un piccolo (o forse grosso) problema alla spalla destra che, in un incontro di cui sopra, mi si è disarticolata... racconto: imbevuto di spirito agonistico, accidenti a me, stavo perdendo alla grande, le emozioni di paura, rabbia e innadeguatezza le ricordo perfettamente e, credo io, proprio quello stato di frustrazione mi ha condotto a forzare enormemente un movimento con il braccio che mi ha fatto concludere l'incontro con la spalla fuori posto. da quel momento mi ha sempre dato problemi, non gravi, ma ogni tanto un gesto inconsulto me la riportava fuori posto. il giochino mi comporta un simpatico dolorino al centro della scapola destra che mi accompagna quando molto leggero e quando invece parecchio insistente. ho anche la tendenza a tenere le spalle leggermente ricurve in avanti...managgia sono da buttare!!!....riesco comunque a toccare perfettamente le palme delle mani dietro la schiena nel gesto della preghiera anche se la destra scricchiola un po

il collo è abbastanza libero, non ho nessun problema con candela, aratro e pesce, forse qulcuno di più con le torsioni laterali.
il loto lo facevo per gioco da bambino e poi mi alzavo sulle ginocchia camminando in quella posizione....

da ultimo, caro paolo, ti dico toccandomi a ripetizione quelle cose di cui sopra, che non mi sono mai rotto niente in vita mia, nonostante abbia praticato innumerevoli sport e abbia fatto il furbo con bici, motorette e motorotte più o meno ininterrottamente... :mrgreen:

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Messaggioda AT » 2 aprile 2006, 22:31

Se poi si rafforzano le gambe, tanto meglio. Nel romanzo di Stefano Turci "Il Tao e la Via del Principio Supremo" il restare in piedi è la prima tecnica che il maestro insegna al protagonista, ammonendolo di non abbandonarla mai.

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Messaggioda Paolo proietti » 3 aprile 2006, 10:38

AT ha scritto:Se poi si rafforzano le gambe, tanto meglio. Nel romanzo di Stefano Turci "Il Tao e la Via del Principio Supremo" il restare in piedi è la prima tecnica che il maestro insegna al protagonista, ammonendolo di non abbandonarla mai.


AT, ho un p0' di materiale scritto da cinesi e giapponesi ( che negli ultimi decennni hanno lavorato molto sul Chi Kung) c'è anche un oncologo (Yayama) che lo ha studiato scientificamente.
Non dare retta agli occidentali nè a me nè a Turci. Cerca le fonti originali.
la muscolatura delle gambe degli occidentali è diversa.
non geneticamente, ma per le abitudini.
non fosse altro che per la tazza del cesso!
naturalmente è una mio opinione, ma se hai le coscie e le natiche così contratte da non poterti nemmeno sedere per terra a gambe incrociate temo che lo Zhan Zhuang ( Kung o Gong vuol dire allenamento, il nome vero credo sia questo) non faccia per te e aggravi i problemi.
ma rifletti: ti interessa l'essenzialità della pratica o è un mezzo per non affrontare il fatto che non riesci neppure a sederti come i pellirossa?
Noi siamo bravissimi a trovare giustificazioni e a sviare i problemi.
Se non riesco a mangiare con la forchetta perchè mi tremano le mani cosa faccio: smetto di mangiare perchè il digiuno fa bene o cerco di capire cosa sta succedendo alle mie mani?
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Messaggioda AT » 5 aprile 2006, 13:11

No, la posizione a gambe incrociate con la schiena dritta riesco a raggiungerla, anche se le ginocchia non sono molto basse.
Ma questo non c'entra con lo "stare in piedi". La meditazione in piedi è qualcosa di speciale, perché si sfrutta la posizione eretta e si sviluppa stabilità. Stabilità non vuol dire contrazione o tensione, al contrario, se ci sono tensioni non è possibile resistere a lungo nella posizione. Sto leggendo il libro di Bruce K. Frantzis sul qi gong, e ci sono alcune tecniche che sembrano fatte apposta per me, semplici, essenziali e senza coinvolgere simbolismi esoterici. In particolare, vorrei imparare lo stare in piedi e la dissolvenza. Sono tecniche universali, nelle quali i simbolismi taoisti dei cinque elementi, dei canali energetici o di yin e yang non rientrano direttamente.

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Messaggioda Paolo proietti » 5 aprile 2006, 13:43

Tieni conto del fatto che a volte ciò che "SEMBRA FATTO APPOSTA PER NOI" è ciò che non ci mette in conflitto con quelli che sono i nostri veri problemi.
Ribadisco che se hai bacino e muscolatura delle gambe contratti tanto da non poterti sedere comodamente per terra lo Zhan Zhuang può essere deleterio e che per imparare le tecniche cinesi è meglio studiare con maestri cinesi e leggere libri scritti da cinesi.
ma naturalmente è una mia personale opinione :wink: .
a presto.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda AT » 5 aprile 2006, 13:51

Bruce K.Frantzis fa parte di un regolare lignaggio taoista, essendo stato adottato da un maestro cinese della via "dell'acqua". L'insegnamento è molto accurato. Nel frattempo eseguo qualche esercizio di stretching per migliorare i miei punti deboli. Ma ribadisco che i pesi o la meditazione in piedi non c'entrano con questi problemi: prima di iniziare a fare i pesi ero molto più legato. Inoltre, nella vita di tutti i giorni, è molto più importante saper stare in piedi stabilmente o avere gambe solide piuttosto che saper fare la posizione del loto.

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Messaggioda Paolo proietti » 5 aprile 2006, 16:09

Bene.
Dove è il problema?
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Messaggioda Paolo proietti » 5 aprile 2006, 17:12

malcolm ha scritto:ciao ragazzi mi infilo volentieri nella discussione e colgo l'occasione per farmi fare una diagnosi via web così d'acchitto, prima di provare a fare il test di paolo... wow che [om].
allora da dove cominciare, mi sembra che GB , al solito sia stato efficace e conciso per cui seguirò le sue orme...

sono alto circa 1.75 cm e peso meno di 60 kg ( non ho mai superato il tetto dei sessanta kg, anche se fino a qualche anno fa mi ero assestato su quella quota... poi da quando ho cominciato a insistere con lo yoga e a mangiare un poco meglio un paio di chili se ne sono andati!!?!?!!? ci tengo a sottolineare che il mio peso forma era di 56 kg quando a circa vent'anni facevo arti marziali a livello agonistico (?!?!?) , incontri di full contact a livello dilettantistico: due round da due minuti su un ring da pugilato con caschetto e protezioni varie... allenamenti quotidiani di circa due tre ore)
la mia corporatura è piuttosto esile e longilinea, ossatura molto fine poca forza e alta agilità con una buna dose di equilibrio.
a livello di scioltezza partendo dal basso credo di poter dire di avere una buona sioltezza orizzontale di gambe, sempre ai tempi d'oro riuscivo tranquillamente a scendere in spaccata orizzontale fino a toccare los ballottas al pavimento; qualche problema in più in spaccata frontale soprattutto con la gamba destra avanti.
la parte bassa della schiena invece è sempre stata abbastanza legata, per intenderci da freddo non riuscivo nemmeno a toccare terra con le mani, da caldo le cose cambiavano sostanzialmente, ora per esempio ho gli stessi problemi. credo inoltre di concentrare un sacco di tensioni in quella parte nella quale, soprattutto quando sto molto seduto mi partono delle fitte fastidiose, più o meno nelle lombari al centro delle del bacino e mi si propagano lungo il perimetro interno del basso ilio poi sotto l'ischio proseguendo fino sotto le ginocchia e pulsando. il tutto molto più accentuato nella parte destra... caviglie e ginocchia sono abbastanza sciolte.

la parte alta della schiena è invece piuttosto sciolta e cos^ le spalle, le braccia ed i polsi. anche se ho un piccolo (o forse grosso) problema alla spalla destra che, in un incontro di cui sopra, mi si è disarticolata... racconto: imbevuto di spirito agonistico, accidenti a me, stavo perdendo alla grande, le emozioni di paura, rabbia e innadeguatezza le ricordo perfettamente e, credo io, proprio quello stato di frustrazione mi ha condotto a forzare enormemente un movimento con il braccio che mi ha fatto concludere l'incontro con la spalla fuori posto. da quel momento mi ha sempre dato problemi, non gravi, ma ogni tanto un gesto inconsulto me la riportava fuori posto. il giochino mi comporta un simpatico dolorino al centro della scapola destra che mi accompagna quando molto leggero e quando invece parecchio insistente. ho anche la tendenza a tenere le spalle leggermente ricurve in avanti...managgia sono da buttare!!!....riesco comunque a toccare perfettamente le palme delle mani dietro la schiena nel gesto della preghiera anche se la destra scricchiola un po

il collo è abbastanza libero, non ho nessun problema con candela, aratro e pesce, forse qulcuno di più con le torsioni laterali.
il loto lo facevo per gioco da bambino e poi mi alzavo sulle ginocchia camminando in quella posizione....

da ultimo, caro paolo, ti dico toccandomi a ripetizione quelle cose di cui sopra, che non mi sono mai rotto niente in vita mia, nonostante abbia praticato innumerevoli sport e abbia fatto il furbo con bici, motorette e motorotte più o meno ininterrottamente... :mrgreen:


Scusa se non ti ho risposto, ma mi era sfuggito il post.
Adesso me lo rileggo, poi ci sentiamo.
il dolore alle lobari che si propaga fino alla gamba... boh...potrebbe anche essere sciatica.
A volte ti fa male anche davanti?..
pensiamoci.
Chiede anche a ckstar.
a presto
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Messaggioda malcolm » 5 aprile 2006, 18:04

scuse accettate! ma solo per questa volta :D
mmm... davanti no, che io ricordi.... :|


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