Pranayama benefici

tecniche di respirazione e controllo del prana
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Pranayama benefici

Messaggioda gb » 27 agosto 2013, 21:09

Per spirito di condivisione.

La mia pratica di pranayama consiste nel fare ogni mattina 10' di nadi shodana e 10' di ujjayi, tentando di seguire le indicazioni di ckstars di andare di diaframma e di simmetria tra inspiro ed espiro.

Orbene, da qualche settimana (quasi un mese) il pranayama si é allungato da 16" a 20", e si sono aggiunti per l'ujjayi i due khumbaka anteriore e posteriore di 2" l'uno.

Effetti:
- respiro rallentato anche il resto della giornata (non con quei tempi ovviamente)
- totalmente assenti picchi emotivi, direi "pace interiore" per dirla alla kung fu panda, ad esempio sono rientrato a lavorare, giornate di 11 ore, 16 collaboratori ognuno con problemi, scadenze etc., scadenze e pressioni in generale e non "sento niente", torno a casa come sono uscito
- miglioramenti nella concentrazione in generale, sopratutto evidenti in ambito lavorativo, ma anche in pratiche di concentrazione
- il cibo ingerito é diminuito di almeno il 40%, es. oggi a colazione banana, a pranzo riso in bianco con un pó di parmigiano e un piatto di insalata senza pane, cena cous cous di mais vegetale, insalata, parmigiana vegetariana, frutta

Poi ho anche rotto l'Uomo di Legno, ma penso sia soprattutto un caso... :mrgreen: Per fortuna mi hanno giá dato gratis il pezzo di ricambio, se qualcuno é interessato all'acquisto saró molto lieto di fare pubblicitá al falegname di Forcoli (Pisa) di cui siamo clienti, contattatemi in privato.

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Re: Pranayama benefici

Messaggioda AT » 28 agosto 2013, 17:14

gb ha scritto:La mia pratica di pranayama consiste nel fare ogni mattina 10' di nadi shodana e 10' di ujjayi, tentando di seguire le indicazioni di ckstars di andare di diaframma e di simmetria tra inspiro ed espiro.

Orbene, da qualche settimana (quasi un mese) il pranayama si é allungato da 16" a 20", e si sono aggiunti per l'ujjayi i due khumbaka anteriore e posteriore di 2" l'uno.



Quando dici 16'' e 20'', intendi 16'' (20'') di inspirazione + 16'' (20'')di espirazione, o 16'' (20'') di inspirazione + espirazione?

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Messaggioda gb » 28 agosto 2013, 17:49

La prima AT, tot quindi 32 o 40. Pesato oggi sono pure sceso da 70 kg a 68 kg in queste settimane (erano almeno 5-6 anni che ero a 70)
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Messaggioda AT » 28 agosto 2013, 18:30

Durante le asana a quanto sei di lunghezza del respiro?

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Messaggioda gb » 28 agosto 2013, 18:58

AT ha scritto:Durante le asana a quanto sei di lunghezza del respiro?


Durante gli asana di solito non conto, ma ogni tanto ci butto un lobo cerebrale e a occhio e croce per quelle piú impegnative per me a 4+4, poi in su fino a un massimo di 10+10 per quelle meno impegnative (sempre per me).

Aggiungo che la pratica di concentrazione e di assenza di pensieri o mente ferma o di attesa o di ascolto a seconda di come la vuoi chiamare, che faccio seguire al pranayama ritorna a volte come stato mentale durante gli asana, da quando il pranayama si é allungato.
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Messaggioda gb » 28 agosto 2013, 19:34

Te che pratica fai in questo periodo? Yoga e non, anche io faccio altra roba come sai
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Re: Pranayama benefici

Messaggioda Ventus » 29 agosto 2013, 11:51

gb ha scritto:Per spirito di condivisione.

La mia pratica di pranayama consiste nel fare ogni mattina 10' di nadi shodana e 10' di ujjayi, tentando di seguire le indicazioni di ckstars di andare di diaframma e di simmetria tra inspiro ed espiro.

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Che meraviglia GB! Hai colto le condizioni psicofisiche di un cavaliere errante di antichi pii romanzi (del ciclo della Tavola Rotonda o della “cerca” del Graal, come pure di un Samurai solitario o di un monaco errante di leggenda e di poesia, come un eremita himalaiano, e anche di un... Barbapapà umano) e le hai fatte diventare concrete, reali e viventi.
Momenti magici o realizzazioni proprio qui e adesso, in una normale quotidianità. Da ammirare e ai quali ispirarsi.

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Re: Pranayama benefici

Messaggioda gb » 29 agosto 2013, 14:47

Ventus ha scritto:
Che meraviglia GB! Hai colto le condizioni psicofisiche di un cavaliere errante di antichi pii romanzi (del ciclo della Tavola Rotonda o della “cerca” del Graal, come pure di un Samurai solitario o di un monaco errante di leggenda e di poesia, come un eremita himalaiano, e anche di un... Barbapapà umano) e le hai fatte diventare concrete, reali e viventi.
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http://m.youtube.com/watch?v=Fim1PUYPQD ... im1PUYPQDI
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Messaggioda AT » 29 agosto 2013, 22:37

gb ha scritto:Te che pratica fai in questo periodo? Yoga e non, anche io faccio altra roba come sai

Faccio molti esercizi per le anche, esercizi di stretching isometrico applicati allo yoga, esercizi con supporti o con accorgimenti applicati allo yoga, e poi la serie Rishikesh a nove posizioni. Faccio il qi gong della via dell'acqua. Faccio anche altre pratiche più occidentali.

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Messaggioda gb » 29 agosto 2013, 22:51

Anche io faccio altre pratiche piú "occidentali". A cosa ti riferisci? Possiamo parlarne anche in privato.

Mi ricordo che non facevi il pranayama, per un discorso di difficoltá delle asana meditative: tieni conto che ckstars a lezione fa fare il pranayama in ginocchio (virasana con ginocchia allineate).

Anche io comunque non sono scioltissimo: faccio i due pranayama alternando il semiloto che avviene adesso agevolmente, e la concentrazione in siddhasana.

Raggiunto baddha konasa (non supta).
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Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 1:22

Adesso che sono arrivato in fondo, posso aggiungere anche questo...

Tre anni fa iniziai a raccogliere alcuni dei frutti della pratica (ringrazio cktars e Proietti) vedendo diminuire significativamente alcune mie caratteristiche della struttura della personalità, nella fattispecie la rabbia (mio padre), componente molto forte, e la paura (mia madre) componente meno forte ma presente.

Intendiamo i miei genitori sono eccezionali, sono eccezionali come nonni per le mie figlie e come suoceri per mia moglie, io ho avuto un infanzia facile e felice... ma hanno queste due caratteristiche ed io ho le ho acquisite diciamo per "osmosi" genetica ed ambientale.

Quando rilevammo questa riduzione di rabbia e paura, mi si frantumarono dei calcoli che non sapevo di avere nei reni e mi partirono ben 6 coliche renali in 15 giorni con l'espulsione di alcuni di essi. Alcuni erano rimasti in loco.

Ckstars mi fu di molto aiuto e supporto in quel viaggio, che pur non essendo grave (non sono neanche considerati patologia), è estremamente doloroso. Ckstars grazie ancora.

Ora tra gli effetti benefici del pranayama in questo post ho annoverato anche la scomparsa della rabbia... e come avevo sospettato, con la stessa tempistica di tre anni fa (prima la riduzione della rabbia poi la disgregazione e discesa), sono partiti alcuni calcoli che mi hanno portato ad una 15 di giorni di sintomi pre-colica (fastidiosissimi) e ad una notte in Pronto Soccorso tra domenica e lunedì con una colica di medio bassa entità (le 6 di tre anni fa erano state più forti). é partita l'espulsione infatti di un sassolino di 7 millimetri...

Fatta oggi l'eco di controllo, l'urologo ha visto che il calcoletto adesso è in vescica (leggi: niente coliche) ed i reni sono molto più puliti di 3 anni fa con solo piccoli frammenti di calcoli di dimensioni più ridotte di quello espulso, specialmente a carico del rene destro.

Ah dimenticavo tutte le coliche sono state sul rene destro, destro = yang.

Rosanna L eccezionale operatrice di Medicina Tradizionale Cinese di Firenze, da più di 40 anni, da cui vanno anche i cinesi e che mi fu indicata da ckstars, mi disse che i calcoli mi si erano formati a causa di indebolimento del rene (paura per MTC), la cui energia veniva drenata dal fegato (rabbia per MTC) per rabbia eccessiva.

Ho letto su un testo che ora non ritrovo che i calcoli renali sono rabbia pietrificata.

Tutto è coerente, tutto torna, tutto si paga...

Ad ogni modo durante questi giorni non ho dormito, ho lavorato nonostante i sintomi, ho lavorato anche nel post colica (ho chiuso adesso ad esempio il pc) per gestire urgenze o meglio emergenze, e il sentimento che mi accompagnato in tutto questo è stato di tranquillità, serenità (mia moglie mi continua a chiedere come fai, ma come fai etc.).

Credo che le ragioni siano proprio gli effetti della pratica costante, ben indirizzata, fonte di piacere, che portano alla scrematura di accessori non necessari (rabbia, paura etc.) ad un miglior "funzionamento" della mente, e all'accettazione del momento presente così com è (almeno in condizioni non troppo pesanti).

E per tutti i principianti, i praticanti e gli aspiranti, se sta funzionando con me, può funzionare per tutti, credetemi! :wink:
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Messaggioda AT » 4 settembre 2013, 1:46

gb ha scritto:Credo che le ragioni siano proprio gli effetti della pratica costante, ben indirizzata, fonte di piacere, che portano alla scrematura di accessori non necessari (rabbia, paura etc.) ad un miglior "funzionamento" della mente, e all'accettazione del momento presente così com è (almeno in condizioni non troppo pesanti).

E per tutti i principianti, i praticanti e gli aspiranti, se sta funzionando con me, può funzionare per tutti, credetemi! :wink:

Questo è un tratto ricorrente della tua impostazione personale: pensare che ciò che ha "funzionato" per te, in certe condizioni, possa "funzionare" per tutti. Così, tendi a generalizzare certe acquisizioni tue personali, che peraltro sono collegate con le interpretazioni che tendi a dare di esse. Ad esempio, io non considererei mai un risultato positivo la perdita della capacità emozionale di rabbia o di paura. La mia idea, e la mia esperienza, è che alcune emozioni (rabbia, paura, tristezza) siano spesso emozioni negative, da cui liberarsi, ma altre volte siano invece emozioni positive, da coltivare e intensificare al massimo come tutte le emozioni positive. C'è rabbia e rabbia, insomma. C'è paura e paura. C'è tristezza e tristezza. Queste tre emozioni, fra l'altro, sono talmente fondamentali che una loro perdita porta inequivocabilmente ad una mutilazione dell'intelligenza emotiva e della capacità percettiva.
Questo è solo un esempio, ma già altre volte hai messo in atto questo meccanismo: ha funzionato su di me, ne do un'interpretazione (di solito limitata da un linguaggio non del tutto adeguato) e quindi dovrebbe funzionare per tutti. Ma per grande fortuna non è così.

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Messaggioda AT » 4 settembre 2013, 1:52

gb ha scritto:Anche io faccio altre pratiche piú "occidentali". A cosa ti riferisci? Possiamo parlarne anche in privato.


Non c'è niente di segreto in quello che intendevo con pratiche occidentali: si tratta dell'attività aerobica, della ginnastica con i pesi e del ripasso di quel poco che ho imparato del krav maga.
Per il resto, considero l'impronta che la tradizione cattolica ha lasciato nella civiltà e nella mia vita un'importante fonte di ispirazione, tanto che mi meraviglio sempre di più dei numerosi elementi di convergenza su tante questioni essenziali tra tale tradizione e quello che autonomamente sono arrivato a concepire.

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Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 3:20

AT ha scritto:
gb ha scritto:Credo che le ragioni siano proprio gli effetti della pratica costante, ben indirizzata, fonte di piacere, che portano alla scrematura di accessori non necessari (rabbia, paura etc.) ad un miglior "funzionamento" della mente, e all'accettazione del momento presente così com è (almeno in condizioni non troppo pesanti).

E per tutti i principianti, i praticanti e gli aspiranti, se sta funzionando con me, può funzionare per tutti, credetemi! :wink:

Questo è un tratto ricorrente della tua impostazione personale: pensare che ciò che ha "funzionato" per te, in certe condizioni, possa "funzionare" per tutti. Così, tendi a generalizzare certe acquisizioni tue personali, che peraltro sono collegate con le interpretazioni che tendi a dare di esse. Ad esempio, io non considererei mai un risultato positivo la perdita della capacità emozionale di rabbia o di paura. La mia idea, e la mia esperienza, è che alcune emozioni (rabbia, paura, tristezza) siano spesso emozioni negative, da cui liberarsi, ma altre volte siano invece emozioni positive, da coltivare e intensificare al massimo come tutte le emozioni positive. C'è rabbia e rabbia, insomma. C'è paura e paura. C'è tristezza e tristezza. Queste tre emozioni, fra l'altro, sono talmente fondamentali che una loro perdita porta inequivocabilmente ad una mutilazione dell'intelligenza emotiva e della capacità percettiva.
Questo è solo un esempio, ma già altre volte hai messo in atto questo meccanismo: ha funzionato su di me, ne do un'interpretazione (di solito limitata da un linguaggio non del tutto adeguato) e quindi dovrebbe funzionare per tutti. Ma per grande fortuna non è così.


AT, mi dai l'occasione per chiarire alcuni punti che potrebbere essere in effetti male interpretati.

(1) AT, intendevo che la pratica yoga costante, ben indirizzata, piacevole, puó funzionare per la risoluzione di aspetti disfunzionali della propria struttura della personalitá. Io ho i miei, tu hai i tuoi, ognuno ha i suoi.

(2) Quando parlo di rabbia e paura ne parlo in quanto per me sono stati aspetti disfunzionali nei rapporti con gli altri e nello stare bene "al mondo". Questo l'ho sia compreso da me, che tramite i feedback di coloro che mi stanno attorno e che mi sono piú vicini.

(3) L'eliminazione di tali aspetti hanno avuto effetti positivi che mi sono stati riportati da moglie, genitori, figlie, etc. non é una mia interpretazione ma sono feedback del "prossimo".

(4) Il Proietti non usa un linguaggio adeguato, io non uso un linguaggio adeguato, AT, ma insomma, come dovremmo parlare ed esprimerci? Vuoi dircelo tu? :roll:
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Messaggioda gb » 4 settembre 2013, 3:25

Mi piacerebbe per una volta che tu, invece di criticare il linguaggio, i concetti espressi, etc. condividessi gli effetti della tua pratica, su di te, sul modo di interagire con gli altri, se hai avuto feedback in tal senso etc.

Oppure se preferisci fai entrambe le cose: per esempio entra piú nel dettaglio e nel mertio di quello che hai scritto sul secondo post, anche sul discorso cristiano etc.

Penso che sarebbe molto piú interessante per chi legge, me compreso.
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