Hong-So nelle Scritture

lo yoga regale o yoga della mente, Patanjali
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Hong-So nelle Scritture

Messaggioda dattatreya » 13 aprile 2011, 16:26

Sto studiando da qualche mese per diventare istruttore di Yoga e devo preparare una ricerca, su un argomento a mia scelta. Vorrei scrivere della tecnica dell'Hong-So, cosi come descritta nelle Scritture antiche.

Mi sapete indicare in quali shastra trovare i riferimenti?
In quali Upanishad? Dove poter acquistare la Hong-So Vidya? E dove è presente nel Rg Veda?

C'è qualche anima pia che conosce l'argomento e può indicarmi dove guardare?

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 aprile 2011, 20:34

scritto così non lo so proprio.

dovrebbe essere la pronuncia di ham sa come indicata in alcune scuole.
si scrive hong so forse anche per riprendere l'esercizio del qi gong nei dan sull'Hun so (hun in inspirazione so o sa in espirazione) che poi è identico.
hamsa (हंस haṃsa con l'anusvara dopo la Ha) è l'oca cosmica, l'assoluto nella veste di Brahma il creatore.
hamsa è il suo canto. so ripetuto diviene so'ham io sono lui (so aham asmi).
è il primo mantra ham inspiro sa espiro.

Hamsa So'ham contiene anche uno dei bija mantra "segreti"della Dea :Sauh (Au sta per o )


la pronuncia di Hamsa non è propriamente Hong so .
la a sanscrita si pronuncia come la vocale dell'inglese But.
L'anusvara si pronuncia in vari modi.
a volte è una nasalizzazione della vocale precedente in questo caso Ammmmmnnnng .
in altri casi si considera un allungamento della vocale.
alcuni lo pronunciano decisamente MMMM .


per ciò che riguarda i veda, il riferimento dovrebbe essere all'hamsa upanishad dove hamsa oca cosmica rappresenta l'anima.

L'oca cosmica è detta hamsa paramatma .
il becco dellì'oca cosmica per alcuni rappresenterebbe Tara la conoscenza espressa dall'Om udibile.

le ali rappresenterebbero nigama ed āgama (le scritture tradizionali dove Nigama sono i veda e/o le scritture rivelate dalla Dea e Agama sono i tantra e/o tutte le scritture tradizionali derivanti dai veda).

le zampe sono Shiva e shakti .
poggiano sull'oceano di latte simboleggiato dal cakra della corona.



Un altra upanishad che paragona l'essere ad un uccello è la Nada Bindu Upanishad , dove il volatile è L'AUm

L'ala destra è Akara (A), l'ala sinistra Ukara (U) la coda Makara (M)

L'occhio destro è il dharma, l'occhio sinistro l'adharma.


hamsa è simbolo comune anche all'islam ed all'ebraismo.

viene rappresentato anche con il palmo della mano (se fai le ombre cinesi comprenderai perchè)

un sorriso,
P.

(ps
ramakrishna è detto Sri Ramakrishna Paramahamsa.
e Yogananda è detto yogananda Paramahamsa.
signmifica che hanno raggiunto l'identità con l'oca cosmica .)
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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 aprile 2011, 23:50

Anni fa avevo lavorato un pochino sull'hamsa in rapporto alle varie culture...
non so, magari ti può essere utile...ti allego parte degli appunti:

la manifestazione dell'essere per gli indiani è Hamsa.
ovvero la grande oca cosmica.

ma può essere utile che anche per Ebraismo ed Islam la manifestazione dell'essere si chiama Hamsa


Immagine.


Si tratta non di un oca, ma di una mano aperta con vari simboli, caratterizzata dalla simmetria di pollice e mignolo e dalla presenza, al centro del palmo di un occhio (vaisvanara per gli indiani: l'occhio del sole) o di una stella a 6 punte o di una specie di rosa mistica.

l'utilizzazione del palmo della mano come simbolo dell'Essere è comune al tantrismo.

nel mahanirvana tantra , ad esempio, Siva insegna alla Dea il significato del mantra:

OM SAT CHIT EKAM BRAHMAN

il pollice dice Siva, è Om, l'indice è Sat, il medio Chit, l'anulare è Ekam il mignolo è Brahaman.

altra indicazione :
il pollice è L'atman, l'indice il Jiva,il medio il corpo mentale, l'anulare il corpo psichico, il mignolo il corpo fisico..

il pollice è lo Spazio, l'indice l'Aria, il medio il Fuoco, L'anulare l'Acqua, il mignolo la Terra....

l'Essere è il palmo intero.
le singole dite sono sfumature della nota fondamentale.

per Om (naturalmente le interpretazioni possono essere varie....) si intende la manifestazione (i tre piani quindi: causale, psichico, grossolano)
per sat , nel senso datogli dal samkhya, il purusha.
per chit prakrti.
per Ekam l'unione dei due (purusha prakrti)
per brahman il brahman saguna che è qualcosa di più di purusha prakrti

le cinque dita rappresentano anche ciò che per i tantristi del kashmir sono le 5 energie della manifestazione o le cinque determinazioni o categorie primeve:

"Siva, sakti, sadasiva,Isvara, Vidya,
(cfr: Abhinavagupta- Pramàrthasàara 14- ed. ashram vidya)
sono le cinque categorie principiali
mediante il potere autovelante di Siva che è chiamato Mayashakti, le cinque categorie conducono alla manifestazione dell'universo grossolano caratterizzato dalla loro stessa "degenerazione" una degenerazione illusoria naturalmente.

ovvero conducono al tempo (kàla), determinazione (kalà), limitatezza (niyati) desiderio (ràga) conoscenza distintiva (avidyà).

Quando si parla di organo interno (antahkaranam)si parla del'espressione della natura stessa.

non si può scindere tra buddhi, manas e e ahamkara.
non si può dare una connotazione positiva o negativa ad uno dei tre, perchè essi rappresentano tre diversi aspetti della esperienza che il jiva fa della natura (che è in fondo il jivatman stesso autoconosciutosi come idam) intesa come :
Certezza
Concettualizzazione
identificazione.

certezza è riferita alla buddhi .
concettualizzazione è riferita al manas
identificazione è riferita all'ahamkara .
l'identificazione, che è ciò che viene chiamato ego, si esprime attraverso l'azione e la illusione dell'azione.

la forma esteriore grossolana, il prana, il senso dell'io, la mente concettuale, la conoscenza pura, non esistono in sè,
sono solo delle determinazioni dell'assoluto.

non esistono ma hanno effetti concreti nella vita umana.

Abhinavagupta fa l'esempio della corda creduta serpente:
il serpente non esiste, ma può ingenerare una paura tale da far morire d'onfarto lo sperimentatore.

il potere creato dai Cinque Poteri velanti (determinazioni delle cinque energie primeve) sono difficilissimi da discriminare.
sono i poteri velanti intrinseci alla manifestazione che fanno apparire reali , per taluni, il paradiso, l'inferno, la nascita, la morte, gli ashrama, il peana, kundalini...

la cosa più complessa da comprendere è che i poteri velanti in numero di cinque sono come le cinque dita della mano.
sono in sostanza il Brahman identificato in diverse modalità espressive.

credere che il manas sia negativo o un demonio significa identificarsi nel manas.

credere che sattva sia dio o il bene i sè significa identificarsi nei Guna.

In fondo è facile scoprire l'illusione dell'identificazione con il corpo fisico, ma svelare l'illusione dell'identificazione con il manas, la buddhi, il prana, maya o isvara è difficilissimo.


dire che il guna sattva è buono ed il guna tamas è cattivo è da stolti perchè sarebbe come dire che il paolo che abita nelle gambe è cattivo e quello che abita nella testa è buono.

rajas , sattva e tamas sono nientaltro che mente, cuore e corpo di una delle manifestazioni dell'unico.

manas, buddhi, ahamkara, citta sono una collana, un fermaglio, un bracciale e degli orecchini d'oro:
la loro natura è la medesima.
tutti sono d'oro, ma vengono percepiti secondo la loro forma:
satchitanandanamarupa.
l'essere è il palmo della mano , le determinazioni sono le cinque dita.

sarebbe da perdere tempo ad amare o giudicare o odiare un singolo dito dimenticando che sono solo cinque qualificazioni della mano.

uccidere il manas è un bel modo di dire.
ma se si taglia il medio semplicemente si dovrà imparare a far fare il lavoro del medio ad una delle altre dita.

il termine uccidere va interpretato.
uccidi il manas è un pò come uccidi il buddha.

per comprendere ciò basta pensare ai cinque sensi.

l'udito del cieco è più sviluppato.
la vista del sordo è più sviluppata.
l'energia che crea la percezione è sempre la stessa.
accecarsi non significa smettere di percepire il mondo: significa che si svilupperanno le facoltà degli altri sensi.

hamsa in arabo خمسة
hamsa in ebraico חמסה
è detta mano di Fatima, occhio di fatima, mano di Miriam ecc.

il riferimento è sempre al numero cinque.

si può far riferimento alla parola araba khamsa che signica, credo cinque, ma forse bisognerebbe andare a vedere il significato del mantra ... della sillaba egizia KHA o KAH.
per gli arabi il numero dei nomi di dio è nascosto nelle linee della mano.....

per curiosità, guarda anche questa immagine:
Immagine
quel gesto della mano si chiama Abhaya Mudra
altri riferimenti sono al loto egizio:

Immagine

all' ανθεμιον (anthemion) greco:

Immagine

naturalmente si tratta si semplici curiosità intellettuali, di inutili giochini, alcuni direbbero alla "Codice da Vinci" ma pure è divertente, se non si ha altro da fare, notare come tutte le tradizioni sembrano far riferimento ai medesimi simboli.
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Messaggioda dattatreya » 14 aprile 2011, 11:06

Sei un genio di conoscenza, davvero. Hong So è una tecnica kriya insegnata da Paramahansa Yogananda, ed è equivalente a So Ham. Ciò che mi hai dato, mi tornerà molto utile. Se posso fare qualcosa per ringraziarti, mi farebbe piacere.

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Messaggioda Paolo proietti » 14 aprile 2011, 12:23

dattatreya ha scritto:Sei un genio di conoscenza, davvero. Hong So è una tecnica kriya insegnata da Paramahansa Yogananda, ed è equivalente a So Ham. Ciò che mi hai dato, mi tornerà molto utile. Se posso fare qualcosa per ringraziarti, mi farebbe piacere.

ma lassa perdè.
sembra una banalità o, come mi ha scritto tempo fa una cara amica, una forma di snobismo, ma come diceva "l'autista" liberamente ricevuto liberamente dato.
di che dovresti ringraziarmi?

non sono mica cose che ho inventato io.
Liberamente dato-Liberamente ricevuto è legge tradizionale.

come :
Educarsi-Conoscersi-Essere.

un sorriso.
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Messaggioda dattatreya » 15 aprile 2011, 10:02

Hai ragione, è legge tradizionale. Grazie comunque, non sempre è facile trovare chi liberamente può dare.

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Messaggioda HamsaDana » 22 luglio 2011, 11:40

Paolo proietti ha scritto:scritto così non lo so proprio.


si scrive hong so forse anche per riprendere l'esercizio del qi gong nei dan sull'Hun so (hun in inspirazione so o sa in espirazione) che poi è identico.
hamsa (हंस haṃsa con l'anusvara dopo la Ha) è l'oca cosmica, l'assoluto nella veste di Brahma il creatore.
hamsa è il suo canto. so ripetuto diviene so'ham io sono lui (so aham asmi).


Bhè Dai Più Che oca direi Cigno... Oca è proprio Brutto...

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Messaggioda Balarama » 6 settembre 2011, 19:36

ma oca credo sia a livello simbolico....
comunque la tecnica hong so siete sicuri si pronuncia come scritto sopra?
perché in quasi tutte le scuole kriya la pronunciano hong so

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Messaggioda HamsaDana » 7 febbraio 2012, 12:09

Alla SRF di yogananda mi hanno insegnato con inspirazione HONG ed espirazione So.

Gurunath (il mio Guru indiano dello stesso lignaggio di yogananda) mi ha spiegato la corretta pronuncia: Sa in inspirazione e Ham in espirazione. HAMSA in fatti vuol dire cigno e fa parte del nome di Yogananda: ParamaHAMSA Yogananda.

So Ham sono due parole del Canto di SHANKARA e vuoldire SONO LUI. In sostanza non importa tanto il metodo e la pronuncia ma il fatto che stai cantando interiormente un canto che ti congiunge con l'essere: l'essenza dello Yoga!
"HUMANITY ONE'S ONLY RELIGION
BREATH ONE'S ONLY PRAYER, AND
CONSCIOUSNESS ONE'S ONLY GOD"

Yogiraj Satgurunath Siddhanath


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