I semi negativi del karma

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I semi negativi del karma

Messaggioda cara » 14 novembre 2008, 22:31

Stasera, durante la lezione riguardante i sutra sugli asana, l'insegnante si è prolungata e ha iniziato a parlare anche del karma. Ha fatto solo un breve accenno che riguardava i semi del karma e tra questi ci sono anche dei semi negativi dentro di noi che non dobbiamo far uscire fuori, che dobbiamo tenere sempre sotto controllo per non perdere il lavoro che si fa con lo yoga, con noi stessi per prendere coscienza di quello che siamo. Purtroppo ne ha parlato pochissimo e poi ha ripreso a parlare dei sutra così non ho avuto possibilità di approfondire l'argomento ma mi ha incuriosito molto un suo esempio: se una persona sa di avere dei semi negativi, deve tenerli a bada e ha fatto l'esempio di un ex alcolizzato che dovrebbe evitare di frequentare locali che potrebbero fargli tornare il vizio di bere.
In qualche modo mi sono sentita tirata in causa, ma non perchè sono un ex alcolizzata :lol: Io sono astemia. Cerco di spiegarvi velocemente: io ho avuto in passato tanti problemi di varia natura: insicurezza, bassa autostima, depressione, ansia...un po' di tutto e durante quel periodo qualche volta mi capitava di fumare degli spinelli. Lentamente la mia vita è cambiata, soprattutto da quando ho iniziato a praticare 4 anni fa lo yoga perchè ho una maestra che ci spiega anche molto bene la filosofia dello yoga. In questi ultimi due anni ho vissuto proprio bene, in pace con me stessa, con mio marito, mio figlio e con gli amici.
Però...un giorno ho incontrato una persona molto simile a me di quando avevo la sua età e i miei mille problemi e non mi sono tirata indietro nell'aiutarlo. Lui infatti si trovava molto bene a parlare con me dei suoi problemi e in qualche modo gli dicevo sempre la cosa giusta nel momento giusto. Lentamente però mi sono accorta che facendo del bene a lui stavo facendo del male a me stessa perchè ho tirato fuori problemi vecchi che pensavo di aver risolto.
Ora la mia vita è la seguente: mi separerò da mio marito, lascio mio figlio senza un padre e ho ripreso a fumare spinelli, pochi ma pur sempre spinelli. Non solo ho rimesso in discussione tutta la mia vita ma ho soprattutto messo in discussione l'amore che provavo per mio marito e questo lui proprio non l'ha digerita. Io non so più se amo mio marito e se voglio continuare la mia vita con lui o se non lo amo più e quindi è giusto lasciarci (oddio, io continuerei a vivere sotto lo stesso tetto come amici per il bene del bambino ma lui non è d'accordo).

Non sono riuscita ad essere breve e vi chiedo scusa ma quello che m'interassava sapere è: sono riuscita a far emergere un seme negativo che avevo seppellito? E ora come faccio a rimetterlo al suo posto? Chiudere ogni rapporto con quella persona mi è difficile perchè so che potrebbe avere bisogno di me e anche perchè forse mi sono leggermente infatuata. E se veramente non amo più marito? In questo periodo ho dinuovo tante paure e tante ansie. Cosa devo fare? Lo so che devo guardare dentro di me, che la risposta è già dentro di me, basta trovarla. Ma quando lo faccio vedo solo confusione e tanta paura di sbagliare. Non so quale via scegliere e forse saperne di più su questi semi negativi del karma mi potrebbe aiutare. Ditemi voi.


PS: volevo solo precisare che secondo me (sempre se ho capito bene il discorso sui semi del karma) il mio seme negativo non è quello di farmi una canna sporadicamente solo perchè ho frequentato una persona che se le fa ma quello di stare insieme ad una persona "negativa" che mi fa riemergere i problemi che ho avuto in passato.

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Messaggioda Yogavira » 14 novembre 2008, 23:49

Se sbagli e paghi di persona, solamente tu, per i tuoi errori, può anche andare. Non è il massimo, ma a volte si sbaglia : ci si rialza, si sbatte la polvere dai pantaloni con le mani, ci si striglia un pò e il Cammino continua.

...ma se sbagli, e altri pagano insieme a te, a causa dei tuoi errori, è profondamente ingiusto.
Oltretutto crei cosi nuovi semi negativi e aggiungi alla tua sofferenza, anche quella di chi coinvolgi più o meno consapevolmente.

Cosa fare ???

Fai la cosa più facile : fai il tuo dovere.
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Messaggioda cara » 15 novembre 2008, 0:34

Yogavira ha scritto:Se sbagli e paghi di persona, solamente tu, per i tuoi errori, può anche andare. Non è il massimo, ma a volte si sbaglia : ci si rialza, si sbatte la polvere dai pantaloni con le mani, ci si striglia un pò e il Cammino continua.

...ma se sbagli, e altri pagano insieme a te, a causa dei tuoi errori, è profondamente ingiusto.
Oltretutto crei cosi nuovi semi negativi e aggiungi alla tua sofferenza, anche quella di chi coinvolgi più o meno consapevolmente.

Cosa fare ???

Fai la cosa più facile : fai il tuo dovere.

Non pensare che io sia egoista ed egocentrica; io sto veramente male per il dolore che ho causato a mio marito con i miei dubbi e sto peggio pensando al trauma che avrà mio figlio. Io ho sempre pensato prima agli altri sacrificando me stessa, non sono una persona cattiva. Questa forse è la prima volta che ho deciso di pensare prima a ciò che sarebbe giusto per me.

Qual'è il mio dovere? Continuare a fare la moglie anche se forse non amo più marito? Gli voglio un bene dell'anima ma ciò non basta per adempiere a tutti i compiti di una moglie: non riesco più a farci l'amore, anzi, non riesco nemmeno più a baciarlo. Continuare a fare finta sarebbe solo ingannarlo e anche questo è ingiusto. Comunque non riuscirei a fare finta perchè così farei del male a me stessa, farei delle cose contro la mia volontà. Però mio marito non si accontenta di avere affianco un'amica, lui vuole una moglie come sono sempre stata.

Ma c'è modo di rimettere al suo posto queste seme che ho tirato fuori?

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Messaggioda Yogavira » 15 novembre 2008, 9:32

Cara ha scritto

Ma c'è modo di rimettere al suo posto queste seme che ho tirato fuori?

Sì, metti ordine nella tua vita.

Ma non chiedermi come devi fare : solo tu puoi sapere come e cosa fare.
Vuoi che ti spieghi il karma yoga ??
E anche se te lo spiegassi, recepiresti solo quello che vuoi e puoi capire, la tua Realtà non è la mia Realtà: studia la Baghavad Gita e vedi cosa ha fatto Arjuna davanti al campo di battaglia.
Invece ora davanti a te c'è la Vita che pulsa, con tutte le sue difficoltà e richieste e ti chiede di vivere e di decidere.
Tu ti sei cacciata in questo guaio e tu hai le armi per venirne fuori.
Forse dovresti imparare a vedere la Realtà, forse dovresti studiare e conoscere te stessa, cosa che non hai mai fatto fino ad ora.....ma i legami che hai già creato, non credere di poterli cancellare con un colpo di spugna : ti rincorreranno comunque per il resto della tua vita, tutti quanti ad uno ad uno.
Parli dei semi karmici come qualcosa che possa essere rimesso in un barattolo da cucina : alcuni li puoi bruciare con il karma yoga, altri rimarranno sempre sopiti sotto la cenere e li puoi tenere a bada con la pratica del distacco e del discernimento (vairagya viveka)....ma non andrano mai via.
Il karma yoga è fare il proprio dovere, con distacco , coraggio, precisione, umiltà.
Se non neutralizzi l'ego e non metti le cose nella giusta prospettiva, non se ne viene mai fuori.

Confrontati con gente saggia e di vita vissuta e non prendere decisioni affrettate, lascia che la Vita stessa ti insegni...mettiti in ascolto e tutto andrà bene.
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Messaggioda cara » 15 novembre 2008, 13:16

Yogavira
Sì, metti ordine nella tua vita.

Ma non chiedermi come devi fare : solo tu puoi sapere come e cosa fare. Vuoi che ti spieghi il karma yoga ??
E anche se te lo spiegassi, recepiresti solo quello che vuoi e puoi capire, la tua Realtà non è la mia Realtà: studia la Baghavad Gita e vedi cosa ha fatto Arjuna davanti al campo di battaglia.
Invece ora davanti a te c'è la Vita che pulsa, con tutte le sue difficoltà e richieste e ti chiede di vivere e di decidere.
Tu ti sei cacciata in questo guaio e tu hai le armi per venirne fuori.
Forse dovresti imparare a vedere la Realtà, forse dovresti studiare e conoscere te stessa, cosa che non hai mai fatto fino ad ora.....ma i legami che hai già creato, non credere di poterli cancellare con un colpo di spugna : ti rincorreranno comunque per il resto della tua vita, tutti quanti ad uno ad uno.
Parli dei semi karmici come qualcosa che possa essere rimesso in un barattolo da cucina : alcuni li puoi bruciare con il karma yoga, altri rimarranno sempre sopiti sotto la cenere e li puoi tenere a bada con la pratica del distacco e del discernimento (vairagya viveka)....ma non andrano mai via.
Il karma yoga è fare il proprio dovere, con distacco , coraggio, precisione, umiltà.
Se non neutralizzi l'ego e non metti le cose nella giusta prospettiva, non se ne viene mai fuori.

Confrontati con gente saggia e di vita vissuta e non prendere decisioni affrettate, lascia che la Vita stessa ti insegni...mettiti in ascolto e tutto andrà bene.

Ti ringrazio per quello che hai scritto perchè mi serve per tenere a bada l'ansia, farmi tornare con i piedi per terra e cercare di vedere tutto con mente un po' più lucida. Purtroppo quando si sta attraversando un periodo negativo se ne vuole uscire il più velocemente possibile e si cerca di trovare la soluzione ai problemi in qualsiasi modo, forse anche troppo frettolosamente.

Io vorrei avere più tempo, l'ho chiesto anche a mio marito ma nel frattempo, dietro consiglio di un terapista, ha deciso di non continuare a vivere con me e non mi vuole aiutare economicamente. Sono tutti fattori che mi mettono pressione e che forse mi spingono a prendere la decisione sbagliata.

Hai ragione quando dici che non mi conosco e che non so cosa fare. Non è per giustificarmi, ma per tutta la vita sono sempre stata con persone, prima i genitori e poi mio marito, che mi hanno detto loro come sono e quello che dovevo fare; è per questo che nel post precedente dicevo che questa forse è la prima volta che devo pensare a me stessa senza l'aiuto di nessuno ma non è per egoismo: è perchè sono sempre stata in qualche modo soggiogata da persone che per il "mio bene" mi dicevano cosa fare. Sono sempre stati capaci a farmi credere che io non valgo niente, che io dasola non sono forte abbastanza per fare niente e che ho bisogno di loro altrimenti combino solo disastri. Infatti mio marito mi ha anche incolpato in questa situazione dicendo che non ho fatto ciò che mi aveva detto. Ora mi ritrovo sola; avevo solo mio marito, non ho parenti.

Ho provato a parlarne con la mia insegnante di yoga e lei mi ha detto che per quel poco che mi conosce, per il fatto che non lavoro e ho un bambino, forse è meglio continuare a stare con mio marito per ora perchè sono decisioni troppo grandi che hanno bisogno di tempo e mente lucida per essere prese. Quando gliene ho parlato non ho avuto tempo per spiegarle bene la situazione ma ho seguito il suo consiglio e ne ho reso partecipe anche mio marito ma purtroppo le cose non sono migliorate, anzi.

E' vero, mi ci sono cacciata io in questo guaio ma perchè non riesco a controllare i sentimenti, le emozioni e mi sono fatta trasportare. So anche che ne devo uscire dasola ma è così difficile per una persona come me a cui per tutta la vita hanno fatto credere di essere un'incapace, una buona a nulla, una che sbaglia tutto...alla fine me ne sono convinta anch'io e mi sento abbandonata a me stessa. Forse è un bene perchè avrò la possibilità di mettermi alla prova, di conoscere le mie potenzialità e di iniziare a credere che forse qualche cosa di positivo sono capace a farlo. Ma la paura è tanta.

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Messaggioda Yogavira » 15 novembre 2008, 14:43

Tu sei la Luce Splendente dell'Essere, e sei libera. E' la mente con le sue paure e i suoi desideri che ti rendono schiava.

Anche se la prigione del corpo/mente ti sembra indistruttibile, la chiave per venirne fuori è l'osservazione distaccata del quotidiano, il distacco dai desideri e dalle paure.

Tutto quello che ti passa per la mente è passeggero, transitorio e falso, non è l'Assoluto , l'Essere, la Luce.
Quindi agisci di conseguenza.
Prendi le distanze dalle emozioni : non possono essere vere perchè non sono permanenti. Ora ci sono, fra un minuto non ci sono più.
Vai alla sorgente, cerca il Permanente, il Duraturo, l'Eterno e il Granitico Essere, vivi il quotidiano in ascolto, senza timori e tremori, e le risposte arriveranno.
Sii fiduciosa, perchè tutto il Manifesto trama per la tua Liberazione : sei solo tu che devi imparare a capire la Sua voce e a seguirla.

Nel frattempo, dovresti parlare con tuo marito e fargli capire, nelle dovute maniere, che sei una persona come lui, che hai i tuoi tempi come lui, che sei in difficoltà come potrebbe esserci lui, e che hai bisogno del suo aiuto come potrebbe avercene lui del tuo : fagli da specchio, cercate di essere umani.
E ricordati che non ti è stato messo accanto a caso, che tu non l'hai scelto per nulla, ma che sta lì/quì per la tua crescita/evoluzione...stai attenta a questo. Gli eventi e le persone non capitano a sproposito.
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Messaggioda cara » 15 novembre 2008, 17:45

Yogavira ha scritto:Tu sei la Luce Splendente dell'Essere, e sei libera. E' la mente con le sue paure e i suoi desideri che ti rendono schiava.

Anche se la prigione del corpo/mente ti sembra indistruttibile, la chiave per venirne fuori è l'osservazione distaccata del quotidiano, il distacco dai desideri e dalle paure.

Tutto quello che ti passa per la mente è passeggero, transitorio e falso, non è l'Assoluto , l'Essere, la Luce.
Quindi agisci di conseguenza.
Prendi le distanze dalle emozioni : non possono essere vere perchè non sono permanenti. Ora ci sono, fra un minuto non ci sono più.
Vai alla sorgente, cerca il Permanente, il Duraturo, l'Eterno e il Granitico Essere, vivi il quotidiano in ascolto, senza timori e tremori, e le risposte arriveranno.
Sii fiduciosa, perchè tutto il Manifesto trama per la tua Liberazione : sei solo tu che devi imparare a capire la Sua voce e a seguirla.

Nel frattempo, dovresti parlare con tuo marito e fargli capire, nelle dovute maniere, che sei una persona come lui, che hai i tuoi tempi come lui, che sei in difficoltà come potrebbe esserci lui, e che hai bisogno del suo aiuto come potrebbe avercene lui del tuo : fagli da specchio, cercate di essere umani.
E ricordati che non ti è stato messo accanto a caso, che tu non l'hai scelto per nulla, ma che sta lì/quì per la tua crescita/evoluzione...stai attenta a questo. Gli eventi e le persone non capitano a sproposito.

Io però sono un semplice essere umano, non riesco ancora a distaccarmi dalle mie paure, dalle mie emozioni. Non sono uno yogi esperto che ha vissuto tutta una vita dedicandosi alla conoscenza di se stesso. Io mi accontento anche solo di riuscire a vivere serena e avere un po' più di fiducia in me stessa. Il percorso è lungo e sono sicura che lo finirò di affrontare in una delle mie vite future, non in questa.

Mio marito è molto sicuro di se, non mostra mai una debolezza e difficilmente si mette in discussione. I miei bei discorsi in questo momento non gli interessano; ha anche deciso di licenziarsi e andare a vivere dalla madre in una città lontana e così facendo mostra anche di non pensare al figlio però fa cadere tutte le colpe su di me. Secondo lui dovevo controllare le mie emozioni, il mio cuore e non innamorarmi di un altro...beh, non ce l'ho fatta e lui si è arrabbiato per questo; lui è una persona razionale, io invece sono più impulsiva.
Lo so che nessuno ci capita a caso e in questi anni mi ha aiutato tanto, soprattutto ad affrontare i fantasmi del passato. Sento, come se il suo compito ora è finito.
L'altro ragazzo che ho conosciuto magari aveva come compito quello di farmi aprire gli occhi e farmi capire che stavo con una persona che non amo più; con lui mi sentivo me stessa, non giudicata, libera ed era una sensazione bellissima. Come magari l'incontro con lui mi serve per mettere a dura prova me stessa, per insegnarmi che anche io valgo qualcosa e sono capace di camminare con i miei piedi.

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Messaggioda ivanos » 15 novembre 2008, 21:00

ciao,
ho letto con interesse la tua storia per certi versi simile alla mia...
Ecco cosa ti posso suggerire dalla mia esperienza.
I fantasmi del passato e cose simili non vanno affrontati ...vanno amati.
Non è con l'odio delle persone che credi ti abbiano causato qualcosa, o con l'odio di avvenimenti o con l'odio per te stessa perchè credi di aver fatto degli sbagli, che risolvi.
Non devi affrontare nulla devi solo iniziare ad amarti intensamente...come dice Yogavira consapevole della luce interiore realizza che tu sei una creatura meravigliosa che tu non hai nessuna colpa e che nessuno ha nessuna colpa.
Se cerchi un maestro di vita sappi che ne hai uno in casa: tuo figlio.. soprattutto se non è troppo cresciutello :wink:
Giocando e amando lui puoi tornare bambina e riscoprire l'amore per te stessa innato che con gli anni hai mascherato un po.
Sai che è proprio grazie ai miegi figli per amor loro per prendere la decisione migliore per loro che ho scavato a fondo di me stesso fino a toccare la gioia amorevole insita secondo me nell'animo di ciascuno.
E con la gioia amorevole o amore gioioso che tutto s'illumina.
L'amore per quel ragazzo forse più che far uscire cose ti ha fatto ricordare che avevi sepolto l'amore per te stessa.
Sappi che quando toccherai quella gioia amorevole amerai nuovamente tuo marito e tu essendo donna potrai nuovamente conquistarlo.
Ma sarà una decisione TUA potrai anche decidere di amare qualcun'altro.
A proposito di spinelli che ciai un po' di roba?
8) ...no scherzo io sono già così drogato di amore che andrei letteralmente fuori di testa :lol:
Devi star concentrata !!! rilassati con lo Yoga e come vuoi...prendi le TUE decisioni per te e per TUO figlio ..ciò che è bene per te lo è per tuo figlio ...ciò che è bene per tuo figlio è bene per te...ma non scervellarti troppo come ho fatto io :D ho passato un anno tremendo!! ma ho una famiglia che mi ha sostenuto...ma che ho anche dovuto tener a bada per non mettersi in mezzo alla separazione...tu sei la persona più adatta a prendere le decisioni della tua vita...
visto che non abitiamo lontani se vuoi ti posso offrire una birra analcolica e un po' di tabacco biologico rollato...giusto per soddisfare un po' di voglia d'evasione :wink: ...saluti belli

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Messaggioda cara » 15 novembre 2008, 22:15

ivanos ha scritto:visto che non abitiamo lontani se vuoi ti posso offrire una birra analcolica e un po' di tabacco biologico rollato...giusto per soddisfare un po' di voglia d'evasione :wink: ...saluti belli

Che fai, oh....ci provi!? :o
Ovviamente sto scherzando :P

Non so cosa pensare perchè alla domanda "mi voglio bene" non so cosa rispondere. A me sembra di essere una persona autodistruttiva: quando tutto va bene mi devo andare a complicare la vita. MI è sempre stato detto che non ho la terra sotto i piedi e che ho sempre voglia di cambiare, non sono mai in pace con me stessa da nessuna parte tranne in questi ultimi due anni e in quei pochi giorni in cui ho frequentato quel ragazzo.
Io mi sento un'anima libera, ho bisogno della mia libertà e non accetto imposizioni però allo stesso tempo ho sempre permesso agli altri di farmi credere cose sbagliate su di me (oddio, non so se poi tanto sbagliate, ancora non so nemmeno io se hanno ragione loro). Fosse per me andrei a vivere in un villaggio hippy, sesso-droga-rock'n roll, senza nessuno che ti giudica o ti vuole denigrare. Però so che non è possibile, non posso evadere da me stessa perchè ovunque vado mi porterei dietro il mio karma e il mio bagaglio di esperienze. Devo riuscire a guardare dentro di me ma è una cosa difficilissima. La mia insegnante di yoga dice che ci si riesce solo quando la mente è calma e limpida come il mare in una bella giornata di agosto.

I fantasmi del passato sono stata obbligata ad affrontarli perchè mi causavano troppo dolore. Ci sono riuscita grazie allo yoga perchè mi ha insegnato ad affrontare i problemi con calma e serenità. Però in quel caso lì non ho fatto soffrire nessuno ma c'è stato solo un dialogo per chiarire alcune cose. Per il resto, il passato è passato ma le esperienze vissute ce le portiamo dentro sia nel bene che nel male; non ci abbandonano. Non odio nessuno del mio passato ma non riesco nemmeno ad amarli.
Sono sicura di farcela, non so quando, perchè in fondo, se mi fermo a pensare, ho dovuto affrontare tante cose e ci sono sempre riuscita.
Grazie comunque anche per il tuo post. In questo momento mi fa bene tutto ma soprattutto avete un modo di scrivere che mi fa fermare e così automaticamente mi tranquillizzo; ciò non spazza via le mie insicurezze però almeno sono tranquilla finchè leggo ciò che scrivete ma soprattutto mi fate ricordare quello che ho imparato a yoga e che ora non riesco a mettere in pratica.

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i semi negativi

Messaggioda annibale47 » 15 novembre 2008, 22:51

"se una persona sa di avere dei semi negativi, deve tenerli a bada ..."

Tramite la pratica dello Yoga avremo l'energia per sostenere La pratica della presenza mentale che ci aiuta a non innaffiare troppo spesso i semi negativi e ad innaffiare quelli positivi. Quando non abbiamo l'energia sufficiente si soccombe, tutti abbiamo semi positivi dentro di noi e sono queli che ci aiuteranno nel cammino della nostra trasformazione.

Grazie Cara per la tua sentita condivisione :)

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Re: i semi negativi

Messaggioda cara » 16 novembre 2008, 14:09

annibale47 ha scritto:"se una persona sa di avere dei semi negativi, deve tenerli a bada ..."

Tramite la pratica dello Yoga avremo l'energia per sostenere La pratica della presenza mentale che ci aiuta a non innaffiare troppo spesso i semi negativi e ad innaffiare quelli positivi. Quando non abbiamo l'energia sufficiente si soccombe, tutti abbiamo semi positivi dentro di noi e sono queli che ci aiuteranno nel cammino della nostra trasformazione.

Grazie Cara per la tua sentita condivisione :)

Forse ho soltanto finito le mie energie e devo recuperarle tramite lo yoga perchè lo so che lo yoga mi fa bene, l'ha fatto in passato e so che lo farà nuovamente; cerco di non mollare ma la cosa più difficile è il tempo perchè vorrei tutto tornasse a posto il prima possibile.
E' questa situazione di stallo che mi sta consumando tra mille incertezze e paure. Forse una volta fatto il salto posso iniziare a recuperare le energie in modo più sereno.
Grazie anche a te per le tue belle parole.

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Messaggioda Faber » 16 novembre 2008, 17:48

..tenerli a bada?..non so, oggi leggendo un passo del Vangelo mi è venuto in mente il tema qui in discussione..vi propongo il passo, secondo me ricco di spunti per riflettere..

"Un altra parabola propose loro: "Il regno dei cieli è paragonato ad un uomo che seminò buon seme nel suo campo. Mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, semino fra il grano la zizzania e se ne andò. Quando poi crebbe il frumento e ne porto frutto, allora apparve anche la zizzania. I servi andarono dal padrone e gli dissero: "Signore, non hai forse seminato buon seme nel tuo campo? Come mai c'è della zizzania?" Egli rispose, "il nemico ha fatto questo."
I servi gli dicono "vuoi che andiamo ad estirparla?" Ed egli: "No, perché c'è pericolo che estirpando la zizzania sradichiate insieme ad essa anche il grano. Lasciate che crescano entrambi fino al raccolto; al tempo del raccolto dirò ai mietitori: Radunate prima la zizzania e legatela in fasci perchè sia bruciata; poi raccogliete il grano per il mio granaio." (Matteo 13,24)

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Messaggioda annibale47 » 16 novembre 2008, 20:43

Faber ha scritto:..tenerli a bada?..non so, oggi leggendo un passo del Vangelo mi è venuto in mente il tema qui in discussione..vi propongo il passo, secondo me ricco di spunti per riflettere..

"Un altra parabola propose loro: "Il regno dei cieli è paragonato ad un uomo che seminò buon seme nel suo campo. Mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, semino fra il grano la zizzania e se ne andò. Quando poi crebbe il frumento e ne porto frutto, allora apparve anche la zizzania. I servi andarono dal padrone e gli dissero: "Signore, non hai forse seminato buon seme nel tuo campo? Come mai c'è della zizzania?" Egli rispose, "il nemico ha fatto questo."
I servi gli dicono "vuoi che andiamo ad estirparla?" Ed egli: "No, perché c'è pericolo che estirpando la zizzania sradichiate insieme ad essa anche il grano. Lasciate che crescano entrambi fino al raccolto; al tempo del raccolto dirò ai mietitori: Radunate prima la zizzania e legatela in fasci perchè sia bruciata; poi raccogliete il grano per il mio granaio." (Matteo 13,24)

Condivido le parole del vangelo noi abbiamo dentro di noi semi positivi e negativi è inevitabile , ma più che tenere a bada i semi negativi o peggio "estirparli" dovremmo preoccuparci di innaffiare i semi positivi e quelli negativi col tempo perderanno la loro forza, quando parlo di Yoga penso ad un comportamento a 360° esiste un momento "formale" fatto di asana e altro ma poi queste qualità sviluppate sul tappetino devo trasferirsi nella vita. Insomma anche me non piaceva quel "tenere a bada" ma è opportuno dedicare la nostra energia verso l'aspetto salutae che vi è in ognuno di noi :mrgreen:

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Messaggioda Faber » 17 novembre 2008, 10:52

Si Annibale, sono d'accordo e ritengo che in quel brano evangelico ci sia anche dell'altro.. Quando dice ad esempio "No perchè c'è pericolo che estirpando la zizzania sradichiate insieme ad essa anche il grano", ci indica che corriamo il rischio, in un impeto di purezza spirituale che ancora non ci appartiene, di fare un serio danno alla nostra energia vitale. Volendo subito eliminare i semi negativi, prima di saperli riconoscere, e distinguere da quelli buoni , rischiamo di farci del male reprimendo indiscriminatamente, nascondendo a noi stessi la loro presenza e quindi danneggiando anche la parte "buona" di noi stessi dei nostri desideri, delle nostre spinte interiori. Dovremmo quindi lasciarli anche crescere, per poterli conoscere davvero, saperli guardare, riconoscerli, vederli nel loro svolgimento, e questo significa anche trovare una modalità in cui possano esprimersi senza esiti dannosi per noi e per gli altri. Se noi agiamo innanzitutto attraverso la repressione, oppure nascondendo o utilizzando violenza verso la nostra interiorità, rischiamo di fare dei seri danni al nostro progresso spirituale, perche cancelleremo anche le spinte positive, i desideri che ci fanno progredire, la nostro vitalità che è espressione della Vita universale. Difatti la zizzania e il grano 'crescono assieme', sono mossi dalla stessa energia. Qui c'è bisogno di tutta la nostra consapevolezza e vigilanza in modo che noi possiamo vedere tutto questo senza identificarci, nè lasciarci travolgere. "Lasciate che crescano entrambi fino al raccolto, al tempo del raccolto dirò ai mietitori: Radunate prima la zizzania e legatela in fasci perchè sia bruciata; poi raccogliete il grano per il mio granaio". Qui è detto ancora più chiaramente che certe tendenze devono essere portate a compimento affinchè possano essere neutralizzate. Vedo il momento del raccolto come il momento dell'azione libera, in cui abbiamo gli elementi sufficienti per discriminare, o meglio la separazione in un certo senso 'accade', e scegliere di seguire le tendenze che non genereranno nuovo karma.

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Messaggioda ivanos » 17 novembre 2008, 11:41

che bello il momento del raccolto...che bella idea un raccolto stagionale...
osservare, tirar le somme e condividere il proprio vissuto...un rituale per bruciare la zizzania e festeggiare il grano.
Una festa annuale della spiritualità per festeggiare la vita e l'amore che l'ha creata.
Una festa multicolore,omnicomprensiva, locale, nazionale , internazionale , mondiale, condivisa accolta e ammirata.

Potrebbe evolversi da un festival della spiritualità.

Fabiooooo ecco un argomento per il blog!!!


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