Ho srotolato la Serpentessa?

chakra, nadi, kundalini ed esperienze del corpo energetico
HathaJo

Ho srotolato la Serpentessa?

Messaggioda HathaJo » 27 ottobre 2005, 13:06

Ieri sera, durante la mia pratica quotidiana, sono stato sorpreso da un fenomeno psico-fisico del tutto inaspettato, che mi ha fatto pensare subito al ‘risveglio’ della leggendaria Kundalini. Iniziata la seduta con scarso entusiasmo, a cause di soventi distrazioni, verso la fine della stessa, decisomi a focalizzare la mia attenzione solamente sulla corretta esecuzione delle pratiche, mi meravigliai (le mie aspettative erano quel giorno assai modeste!) della estrema facilità, naturalezza e armonia della riuscita del bandha-traya in apnea vuota o sospensione del respiro (che riservo all’ultima parte della seduta): riuscivo con molta spontaneità ed immediatezza a mantenere una sorta di contrazione unificata dall’ano alla gola, come se fossero ‘collegati’ ed un solo fascio muscolare; al settimo ciclo di bandha-traya cominciai ad avvertire un calore dietro la nuca; conclusi con un ottavo ciclo di bandha-traya e poi mi posi in savasana, per il rilassamento finale: il calore alla nuca aumentò ed iniziò a salire un po’ più in alto, in corrispondenza dell’articolazione dell’atlante; la respirazione si fece talmente ‘sottile’ da rendersi impercettibile, era come se il mio corpo non ‘reclamasse’ più la respirazione, era come se non avessi più necessità di respirare; mi ritorvai come immobilizzato e con l’intero corpo, in particolare gli arti, pervaso da insensibilità ed anestesia, da un senso di estrema leggerezza ed espansione, e da una sensazione di frescura che procedeva dalle estremità degli arti; mentre il corpo godeva di questa ‘quiescenza’, la coscienza era quanto mai ‘vigile’, l’attenzione acuita, la concentrazione realizzata senza nessuno sforzo, quindi involontaria, spontanea, e dunque nessun pensiero involontario, ricordo, fantasia… disturbava più la mia consapevolezza. Tuttavia, la sensazione di calore alla nuca e l’anestesia corporea mi fecero, in via cautelativa, desistere dal protrarre ulteriormente la pratica, anche perché l’insorgenza dei fenomeni descritti aveva assunto la sembianza di una ‘reazione a catena’, che mi allarmò circa le possibili e ignote derive che mi avrebbe potuto risevare. Interpellato telefonicamente, un conoscente neurologo mi tranquillizzò, attribuendo tale ‘sintomatologia’ all’effetto di allineamento di determinate arterie, allo stiramento di certi gangli simpatici, alla compressioni dei seni carotidei, alla stimolazione della sostanza reticolare del bulbo encefalico, e altro che francamente non ricordo (non essendo io un addetto ai lavori).
In termini yoghici, cosa mi è accaduto? Ho srotolato la Serpentessa? E, se sì, in che modo? Correttamente (col sistema delle nadi ‘purificato’) o prematuramente (visto che il calore alla nuca mi farebbe pensare che l’energia serpentiforme abbia incontrato una ‘resistenza’ in quel punto)? E se fosse, come devo procedere?
I pochi insegnanti che conosco personalmente purtroppo non si occupano di kundalini-yoga!
Qualcuno può darmi una risposta?
Grazie a tutti

Jo

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Messaggioda paolo-ammachi » 27 ottobre 2005, 17:52

Caspita!!

Sembra che tu abbia vissuto prorprio una bella esperienza!!!!

Om Parashaktyai Namah!!!! :P :P :P

Om Namah Shivaya!!!!!
paolo

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Kundalini

Messaggioda ckstars » 4 novembre 2005, 10:11

Buon per te per questa bellissima esperienza ..... buon lavoro per la sua continuazione!
Nonostante cio' che scrive A.Avalon non credo sia facile scatenare la forza ancestrale a cui si da' il nome di Kundalini.
E credo che sia un bene che cio' non avvenga!
Per quanto riguarda la tua esperienza, secondo me, SI ..... parte dell' energia e' stata ridestata e sarebbe banale aggiungere che avendo trovato i chakra sufficientemente "puliti" si e' fermata al chakra della gola laddove c' era un vuoto di energia o comunque uno squilibrio.
Questa e' solo un' ipotesi che posso offrirti, in fondo non ci conosciamo ...... i tuoi comportamenti, le tue patologie, la tua morfologia corporea potrebbe avvalorare l' ipotesi e rispondere in mia vece. Sulle risposte del neurologo avrei invece qualche dubbio: semplicemente in proposito non si sa niente e quindi le sue risposte mi sembrano arrampicate sugli specchi.
Piuttosto in vista di altre esperienze del genere terrei ( il condizionale e' d' obbligo) in considerazione i seguenti argomenti:
1) quanto tempo oggettivo e' passato contro quanto tempo secondo te e' passato - bisogna cercare di essere il piu' onesti possibile
2) se hai rilevato cambiamenti dopo l'esperienza relativamente alla tua libido
3) a parte il ricordo dell'esperienza ..... come poni questo esperimento nella scala dei valori della tua vita
4) come e' trascorso il giorno successivo alla pratica
5) la notte successiva alla pratica e' stata diversa e secondo quali aspetti.
A costo di essere troppo insistente i 2 libri recensiti nel mio precedente post sull'argomento li studierei .....
A presto, cks ( a proposito tra i miei primi post vi e' la descrizione di una forte esperienza .....)

HathaJo

grazie mille Cks

Messaggioda HathaJo » 4 novembre 2005, 22:52

Sentitamente molte grazie Cks,

In effetti ho sperato che potesse essere tutt'altro tranne 'la famigerata'; per questo ho scritto chiedendo il tuo consulto, probabilmente proprio per venir rassicurato; soprattutto perchè non credo di esserne affatto 'pronto', in particolare sul piano etico!!!!!! Dunque sono ben consapevole di non gradirne la compagnia (Gopi Krishna docet!).
I tuoi suggerimenti mi risultano al contempo graditi e preziosi: graditi perchè sai andare al fondo dei problemi (anche senza una conoscenza diretta della persona interessata), indice evidentemente di una solida e non scolastica formazione, preziosi perchè mi stimoli e mi guidi ad una ricerca 'sul campo', occasione tanto di un'indagine introspettiva quanto di un cammino di autoperfezionamento, elementi, a mio parere, imprescindibili in ordine ad un serio e convinto sadhana.
Mi premuro dunque di raccogliere il maggior numero di elementi... a 360°, com'è nel tuo stile... e nelle mie aspettative.... e poi ti faccio sapere.
Ti stimo molto,
grazie ancora... e buon weekend

Jo

Paolo proietti
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Serpentessa

Messaggioda Paolo proietti » 10 novembre 2005, 23:44

Ciao Jo,
A parte quello che si legge sui libri,mi hanno detto che ci sono vari"sintomi" diversi da persona a persona...
Ti volevo chiedere:
1)se dopo l'esperienza sei stato colto da brividi e tremori.
2) se hai avuto la percezione ,piacevole di pienezza e buon funzionamento del fegato.
3) se nelle notti successive hai fatti sogni molto intensi,difficilmente distinguibili dalla realtà,ma nei quali rimanevi ben conscio della tua condizione di sognante.
se ti sta accadendo ora prova a guardarti le mani durante il sogno.
4)Se hai provato anche dopo la sensazione di allungamento delle cervicali (a volte scrocchiano senza motivo apparente)
5) se hai avuto sensazioni strane riguardo alla tua voce,come se te la sentissi "spostata" ,per esempio come se ti partisse da un punto più in alto della testa e fosse più morbida e calda ,come tono,del solito.
6) se dopo hai provato la sensazione di poter camminare o correre per lunghe distanze senza provare la minima fatica
7) se hai notato un qualcosa di diverso negli organi sessuali per esempio erezioni immotivate e molto duraturature ma senza la sensazione di rigidità anche dolorosa che può avvertire chi soffre di priapismo. la sensazione stravagante che il pene sia rigido e morbido nello stesso tempo.
a volte ci sono anche delle polluzioni improvvise e immotivate ma con un connotato non "esplosivo". (se così fosse dovresti controllare l'emissione bagnando per esempio con acqua fredda i testicoli,il ventre e la nuca. Controlla in tal caso se l'emissione è solo di liquido prostatico,trasparente,o anche di sperma)
8) sensazione di pienezza,ma non di dolore delle ghiandole linfatiche.
9)la sensazione che gli occhi siano molto aperti,addirittura incapaci di chiudersi.
10) passando le mani ad una distanza di 5-6 cm di distanza dal punto in mezzo alla fronte senti un sensazione di calore e/o di elettricità o comunque riesci ad avvertire ad occhi chiusi la presenza delle mani davanti alla fronte.
11) l'improvvisa capacità di controllare perfettamente la defecazione. nel senso di percepire nettamente il movimento dei 5 muscoli dell'ano.
12) a volte si può riscontrare il rilassamento totale delle mani e dei piedi (anche un paio di numeri di scarpe)
13) una secie di suono di sottofondo nelle orecchie,come se percepissi il rumore dell'organismo, uin ronzio ciclico come un macchinario, anzi un meccanismo che inverte periodicamente la direzione del movimento....
Se puoi fammi sapere,grazie,
Paolo
Il Manzo non Esiste

HathaJo

l'Arrotolata

Messaggioda HathaJo » 12 novembre 2005, 0:58

Ciao, Paolo,

grazie mille per l’interessamento e la dedizione, quasi tassonomica, con la quale mi rispondi (sei un vero mito!);
Leggendo Satyananda mi sono reso conto che, come tu sostieni, i ‘sintomi’ sono quanto mai soggettivi… tanto da ritenere appropriato parlare di vera e propria idiosincrasia. Lo Swami, infatti, squaderna una tale gamma di segni rivelatori - dall’anoressia alla bulimia, dalla despressione a sindromi allucinatorie di sapore schizofrenico, da premonizioni a psicotelecinesi, dall’insonnia all’emicrania, dall’astenia all’erotomania, dal calore al dolore, dalla creatività artistica all’iperideazione, etc. - tale da esserne disorientati. Ma non credo abbia tutti i torti, in quanto, come direbbe Hegel, la verità non è mai semplice e ogni semplificazione allontana dal vero. E poi si sa, la nettezza è propria solo delle scienze esatte, dalle quali, se escludiamo la matematica e l’etica, come ci insegna Locke, ci rimane ben poco!
Dall’idea che me ne sono fatto, ho l’impressione che il risveglio in oggetto possa essere concepito (perdonami l’ennesimo schematismo!) come una specie di ‘cassa di risonanza’: un processo di amplificazione, di esaltazione dei vissuti presenti nel praticante (a livello conscio, preconscio o inconscio) e di attualizzazione delle loro potenzialità residue; da qui la soggettività del fenomeno kundalini. Un breve esempio freudiano: se la mia psiche non ha ancora slatentizzato un conflitto inconscio, il risveglio dell’Arrotolata porterà quel conflitto all’esplosione o all’implosione; cioè dalla sua energia scoccherà la fiamma che andrà ad incendiare la polveriera del mio turbolento inconscio; ma se, al contrario, al posto di un conflitto inconscio, l’Arrotolata incontra lungo la sua ascesa, doti e talento artistico, o spiccate potenzialità cognitive, allora la scaturigine sarà ben altra, portandomi a creazioni sublimi, nel campo dell’arte, della scienza o della filosofia.
Da quest’ipotesi ne conseguirebbe che ogni caso di risveglio è un caso a sé, da valutarsi col metro di una anamnesi che non può che essere individualizzata. Fin qui la mia personale opinione.

Venendo a quanto mi chiedi, solo alcune delle ‘spie’, da te enumerate, si sono, in me, palesate:
Beh, innanzittutto, quel calore bruciante alla nuca (di cui ho avuto prova oggettiva facendolo verificare tattilmente dalla mia compagna) mi ha lasciato, nei giorni successivi, quella tipica impressione epidermica che si ha come postumo di una scottatura; durante il resto della serata ero alquanto agitato, eccitato, al contempo intimorito ed euforico; un’eccitazione che non era solo agitazione emotiva ma anche incremento delle facoltà espressive e verbali: riuscivo a parlare e a leggere ad una velocità superiore al mio ritmo di sempre (anche questo verificato dalla mia compagna); vittima di quest’eccitazione temevo, in tale condizione, di non riuscire a prendere sonno; la cosa strana è che, appena spensi la luce, il sonno mi rapì in modo fulmineo, come mai prima mi era capitato.
Durante l’evento, ti confermo l’improvvisa apertura degli occhi: mi ritrovai con gli occhi sbarrati e incapace a chiuderli; sensazione che si associava ad una bellissima impressione di ‘risveglio’ di tutto il corpo: a ridestarmi fu un’ondata di calore misto ad espansione delle membra; un qualcosa che, se dovessi usare una metafora (forse un po’ condizionato da letture tradizionali) definirei uno ‘sbocciare’.
Confermo anche il ‘rumore di sottofondo’ presente nell’interno dell’orecchio, come tu descrivi;
riguardo poi la sfera sessuale, anzi genitale: il liquido seminale è diventato più fluido e ‘mobile’ (non che sia un masturbatore incallito, è solo che pratico il coito interretto con la mia ragazza e quindi ho modo di osservarlo) :oops:
Altri risultati e riscontri: sono capace di un maggior apprezzamento sia estetico che dei piaceri più umili e semplici (ad es. un piatto di pasta, la vista di un bambino che gioca, un film, una chiaccherata con un amico…), di maggior empatia, comprensione, immedesimazione e giustificazione del caso altrui (ad es. mentre prima ero del tutto impietoso verso imprenditori, capitalisti, speculatori… essendo io di tendenze anarchiche e marxiste-leniniste, ora riesco a concepire come anche questi individui possano soffrire come gli operai che sfruttano; oppure non osservo più con disprezzo, odio e cinismo le varie Lecciso di turno, ma riesco a trarre piacevolezza dalla loro visione, se sono belle donne!); l’aggressività è molto diminuita (non sogno più di prendere a bastonate certa gente), subisco meno i condizionamenti sociali, sono diventato un po’ più ‘frontalizzato’ (come si usava in gergo psichiatrico in epoca pre-basagliana) e un po’ meno sociopatico (come un po’ tutti gli antigregari e le pecore nere); infine mi è più facile ‘perdermi’ negli occhi di qualcuno/a, ossia ritrovarmi immerso nel suo sguardo, mentre quello/a parla, con una coscienza detersa, priva di di qualsiasi ‘copione’-guida al rapporto duale, lasciandomi permeare, passivo e indifeso, abbandonato a lui/lei (soggettivazione alla Levinas?), o semplicemente lasciarmi assorbire dalla visione di qualsiasi altra cosa, percependola meramente, o rimanere in ascolto di qualsiasi suono o rumore raggiunga le mie orecchie, semplicemente percependoli, senza analizzarli e attribuire ad essi un’identità, un’attributo impostole per cultura, mantenendomi in una disposizione d’animo di ‘attesa e captazione-ricezione del prossimo suono-rumore’ (contemplazione? Sintonizzazione su onde cerebrali alfa?). Non ho invece notato grandi cambiamenti circa la percezione della temporalità, come Cks mi suggeriva.
Che qualche granthi psichico, qualche ‘nodo’ irrisolto della mia personalità, si sia ‘allentato’?

Jo

Paolo proietti
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kundalishakti

Messaggioda Paolo proietti » 12 novembre 2005, 1:02

:D :D
Il Manzo non Esiste

AT
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Messaggioda AT » 12 novembre 2005, 3:02

Nel 1988 iniziai ad imparare e praticare le tecniche taoiste di ritenzione del seme. Le ho praticate regolarmente fino al 2002. Durante questo periodo ci sono state due esperienze, intense ma negative, di forte risveglio energetico. La prima risale al 7 maggio 1991, e la ricordo come se fosse ieri. Durante un'intera notte mi trovai in uno stato inimmaginabile di attivazione sessuale. Non era semplice eccitazione, ma una forza abissale, tenebrosa, elementare, distruttiva. La mente era invasa da fantasie sessuali estreme, e il corpo era attraversato da un flusso di energia. Era come se le esperienze di un livello profondo, transpersonale, irrompessero nella mia mente, portando sensazioni devastanti. Nei tre giorni successivi mi ammalai, e nei sei mesi che seguirono fui ossessionato dal sesso e mi trovai in uno stato di continua ipereccitazione. Nel 2002 ebbi un'altra esperienza di risveglio energetico, che mi impedì di dormire per diverse notti di seguito. Una notte la trascorsi sdraiato in shavasana, immerso in un'estasi orrenda e attraversato da un flusso di energia che io muovevo lungo l'orbita microcosmica, alla maniera dei taoisti. Era estate, ma provavo brividi di freddo e un'angoscia mortale accompagnata da un intenso desiderio di morte. Alla fine mi dovetti ricoverare per più settimane in ospedale. Da allora ho lasciato completamente perdere ogni pratica esoterica, e la mia estrema diffidenza e prudenza nasce da queste esperienze abortive.

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IDA,PINGALA e KUNDALISHAKTI

Messaggioda Paolo proietti » 12 novembre 2005, 10:04

per AT:Mi hanno detto che Quando l'energia sale lungo IDA anzichè lungo sushumna si ha sviluppo di energia fredda con sensazioni di morte,scarsa vitalità,brividi,malinconia,depressione.
può dipendere da un errato allineamente delle ultime lombari e/ o dell'11 dorsale,e o di 6-7 cervicale con 1-2 dorsale.
hai fatto bene(credo) a smettere ma comunque prova a controllare l'allineamento davanti allo specchio: in pratica ci deve essere una linea che dal naso passa in mezzo al torace ,al centro dell'ombelico e al ventro degli organi sessuali.
le clavicole devono essere allineate secondo un piano parallelo al pavimento.
le braccia(se sposti un pò il peso sull'avampiede) se rilassate dondolano davanti ai genitali.
Guarda inoltre sotto lo sterno se c'è qualcosa di molto visibile che batte seguendo il ritmo cardiaco in realtà hai il plesso solare contratto (è più difficile sentirlo in persone molto addentro alla pratica come te che nei principianti).
prova a spingere un dito sul plesso solare se si "infila" senza incontrare resistenza e senza causare dolore,il diaframma è rilassato (la zona del III° chakra deve essere Passiva).
Ripetendo la stessa operazione nella zona del II° chakra il dito deve dare l'idea di rimbalzare (la zona deve essere attiva,elastica)


Per HathaJo:

OM VAJRA AMRITA KUNDALI HANA HANA HUM PHET

OM SUABHAUA SCIUDDHA SARVA DHARMA

SUABHAUA SCIUDDHO HAM
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Messaggioda AT » 14 novembre 2005, 23:33

L'allineamento mi sembra buono, non credo di avere problemi fisici, ma problemi mentali. Io infatti sono una persona contorta, e per una persona contorta risvegliare certe energie è come buttare un fiammifero acceso in una polveriera. Nemmeno oggi sono in grado di capire cosa mi è successo: per me è ancora un mistero. A volte penso che "il manzo esista" ma che sia nascosto molto bene sotto montagne di spazzatura.

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Messaggioda Faber » 15 novembre 2005, 9:16

hatajo è molto bello il modo in cui descrivi quei microcambiamenti che si verificano nella quotidianità e che non sono tanto micro se ci pensi bene...mi ci sono rispecchiato in pieno ma non avrei saputo descriverli così' bene con altrettanta chiarezza e con quel pizzico di poesia,..Grazie! :wink:

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Messaggioda Paolo proietti » 15 novembre 2005, 11:34

AT ha scritto:L'allineamento mi sembra buono, non credo di avere problemi fisici, ma problemi mentali. Io infatti sono una persona contorta, e per una persona contorta risvegliare certe energie è come buttare un fiammifero acceso in una polveriera. Nemmeno oggi sono in grado di capire cosa mi è successo: per me è ancora un mistero. A volte penso che "il manzo esista" ma che sia nascosto molto bene sotto montagne di spazzatura.


Occappa AT...
non ti sembra un ottimo punto di partenza? :D
In molte pratiche si parla di "Corpo", "Parola" e "Mente" che devono essere rilassati,"depurati" ed in equilibrio..
Se il corpo è OK mi sempra che il primo ostacolo sia superato.
per togliere quintali di spazzatura basterà cominciare a toglierne un grammo...il resto verrà da solo...o no?
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Arrotolata ....

Messaggioda ckstars » 15 novembre 2005, 14:59

Ciao AT, ti sono nel cuore!
Anch' io mi sono trovato in una situazione simile alla tua cercando nello Yoga questa volta proposto da Iyengar un sollievo/mezzo di controllo di questa [om] forza interiore a cui non sapevo/volevo cedere. Credo tu possa capirmi .....
Oggi piu' o meno ho trovato alcune forme di controllo.
In fondo il tutto e' come una pentola a pressione.
Abbiamo il fuoco che l' alimenta, lo possiamo abbassare NON lo dobbiamo spegnere:
personalmente lo regolo con posizioni quali skandasana
lo accentuo con posizioni quali sirsasana, uttanasana, pashimottanasana
lo diminuisco con posizioni quali urdhva dhanurasana semmai con un grande pallone per aumentare i tempi di posa
La valvola della pentola e' un punto basilare, se la blocchiamo rischiamo di far saltare tutto in aria!
Dobbiamo sfruttare l'energia del vapore indirizzandola verso ..... a me funziona bene verso la preghiera, la meditazione, la cameristica .....
Il sistema e' complesso ma una volta messo a punto ..... beh io sono ancora un po' scarsino, ma dopo una ventina di anni vado meglio!!!!
A presto, cks

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EVACUAZIONE

Messaggioda Paolo proietti » 15 novembre 2005, 15:37

Ciao at ciao CKstars.
In questo Forum ci sono molte persone che parlano di Kundalini di apertura di Chakra ed altro come se fossero il pane quotidiano.
Quando ho cominciato a intervenire in questo forum l'ho fatto perchè non capivo.
per una serie di coincidenze ho avuto modo di conoscere una serie di persone che praticavano forme di ALCHIMIA INTERIORE.
Cioè tecniche di trasformazione dell'organismo in generale e del sistema nervoso centrale in particolare (non mi riferisco solo allo Yoga ma anche al Chi kung,alle tecniche giapponesi di circolazione del Ki ed ho conosciuto anche una nativa americana,ed un greco ortodosso che praticavano tecniche simili) ora ciò che mi hanno detto loro è che nelle pratiche di Alchimia interiore si va "In profondità"...sono ,inizialmente, discese nel profondo dell'inconscio e dell'organismo...
Certe pratiche,nel 99 % dei casi quando cominciano ad agire(almeno così mi hanno detto) si accompagnano a fenomeni di "purificazione" o evacuazione molto sgradevoli:
Foruncoli orrendi nei posti più impensati,diarrea,sudorazioni improvvise,cambio di qualità e di colore dei fluidi corporei,tremori,stati quasi catalettici,velocità dei pensieri (al limite della nevrosi),evacuazioni verbali (tipo aggressioni improvvise e immotivite) sensazioni di morte, improvvisi sbalzi di pressione e di umore... sensazioni che a volte sono di brevissima durata altre sono prolungate o addirittura ricompaiono periodicamente fino alla loro finale scomparsa...
ora mi chiedevo: possibile che nessuno dei praticanti del Forum che parlano di apertura dei Chakra,di kundalini,di terzo occhio non abbiano mai provato sensazioni simili?
le risposte possibili sono tre:
1)fanno tutti parte di quell'1 % che non vive tali fenomeni sgradevoli.
2)hanno vissuto simili fenomeni e preferiscono non parlarne.
3)hanno letto queste cose nei libri (sui quali per ovvi motivi non vengono descritte) o le hanno ascoltate da altri e le rivendono come se fossero loro.

Il fatto che adesso HathaJo, AT e in parte CK comincino a parlare di queste cose magari(come fa AT) non collegandole(forse erroneamente) alla pratica ma a certe problematiche psichiche o a certi loro errori secondo me è un buon segno vuol dire che si sta cominciando a parlare delle esperienze soggettive e non di cose lette nei libri o sentite da altri che a loro volta le hanno sentite da altri e così via....

Il mio dubbio è che spesso si parli del corpo astrale del corpo eterico dell'aura( chi lo sa se esistono o no? ) senza conoscere appieno nemmeno il corpo fisico (L'insieme Mente Parola Corpo),cosa che forse HathaJo,AT e CK stanno cominciando a fare...


-Sempre tenendo conto del fatto che sono mie idee personali-
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Forza interiore e tempo

Messaggioda ckstars » 15 novembre 2005, 17:59

Ciao Paolo
Ad agosto rispondendo ad un amico sul forum riportai una mia esperienza ripresa cut & paste da una mia lettera che mi sono scritto tanti anni fa ......
credevo di aver osato troppo ed invece tumb, il sasso cade nello stagno senza provocare eco! Bah a parte la forza tremenda, adratsab ((leggi al contrario) che mi portava dove non volevo e) che a volte ancora mi conduce dove non voglio ..... c'e' la compressione soggettiva spazio/temporale di cui ho gia' scritto con HathaJo e sulla quale accarezzo imbarazzanti teorie fisico quantistiche ...... Vi riporto cio' che ho gia' scritto in altro post
A presto, cks
Ciao Ado,
venti anni fa, quando gia' praticavo pranayama da alcuni anni, ero a casa di mia nonna, una vecchia casa con i muri spessi
quasi insonorizzata, ero solo in casa ed era l' ora del vespero. Cosi' mentre praticavo nella mia severa posizione con gli
occhi chiusi dopo qualche minuto mi sentii calmo, calmo e rilassato.... calmo, rilassato e leggero ....
cio' che ricordo e' che non sentivo il contatto con il tappeto .... aprii gli occhi, la mia pelle era del tessuto della lingua
.... rossa come la linqua, in breve pero' si schiari' e torno' del colore pallido mio proprio ..... non erano passati dieci
minuti bensi' 2 ore. Nessun medico ha mai saputo spiegarmi questo fenomeno, la mia insegnante Yoga di allora quando rivelai
la mia esperienza non disse niente mi guardo' come a volermi accarezzare e sorrise .....
Non ho mai piu' avuto un esperienza cosi' forte, anche se insegnando da dieci anni a volte riesco insieme al gruppo a paralizzare
il tempo: chiedo alle persone che stanno facendo esperienza con me quanto tempo sia passato da quando abbiamo cominciato la pratica,
solitamente avvertono un tempo soggettivo di circa 10 - 15 minuti, allora li incoraggio ad osservare i loro orologi e tipicamente
e' passato un tempo oggettivo di una ora.
Per me donarmi a Dio e ringraziarlo per queste esperienze e' la cosa piu' bella !!!!!
Cosi' umilmente ti passo il mio dogma:
cerca di quantizzare cio' che ti sta succedendo
pratica non alla ricerca di ripetere l'esperienza
non profittare di un'eventuale stato di grazia .....
Se sei interessato ad indagare "scientificamente" su fenomeni relativi a canali energetici e/o spazio temporali ti consiglio
il bellissimo libro di C.G.Jung sulla teoria della Sincronicita' ed il carteggio tra Jung e Pauli sugli stessi argomenti.

Un saluto, ck


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