Visione di un simbolo

il significato, le tecniche
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Messaggioda DELETED » 13 giugno 2014, 17:29

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Indra
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Messaggioda Indra » 13 giugno 2014, 19:02

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Yogavira
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Messaggioda Yogavira » 13 giugno 2014, 20:07

Indra ha scritto:mars
(.....)
lo yoga non ha nulla a che vedere con i veda ed è tantrico e 'via dell'azione'
nel tantra non si riconoscono nè dio nè dei nè
bakti e karma rientrano nel vedanta e non nello yoga
jnana è solo una maschera carnascialesca
il purna è basato quasi tutto sul bakti e jnana pertanto non è yoga
nessuno sa cosa abbia davvero detto siddharta


Non se piangere o se ridere : nel frattempo non scrivo nulla, perchè 'a lavare la testa al ciuccio, sprechi l'acqua e pure il sapone'.
Nulla di personale, figurati, ma le tue affermazioni sono abominevoli. :shock:
Immagine mitico ! Immagine

kuruksetra
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Messaggioda kuruksetra » 13 giugno 2014, 22:13

Indra ha scritto:mars
lo yoga non ha nulla a che vedere con i veda ed è tantrico e 'via dell'azione'
nel tantra non si riconoscono nè dio nè dei nè devozione alcuna
il tantra non è tradizionale nè inquadrabile
come sono invece i filoni saiva e sakta
la meditazione è uno stadio molto avanzato nello yoga e presuppone esperite sia nigredo che albedo che rubedo di Nigredo
pochi riescono davvero a praticarla anche tra molti cosiddetti blasonati maestri poichè quasi nessuno tra loro ha superato nigredo di Nigredo
bakti e karma rientrano nel vedanta e non nello yoga
jnana è solo una maschera carnascialesca
il purna è basato quasi tutto sul bakti e jnana pertanto non è yoga
nessuno sa cosa abbia davvero detto siddharta


Come vedi allora la bhagavad gita? e perchè dici che la meditazione è uno stadio molto avanzato mentre lo jhana (?) è solo una maschera carnascialesca? perchè Siddharta ? voglio dire, lo yoga e siddharta vengono dallo stesso humus culturale ma mi pare che la trave portante del buddismo sia la meditazione e la via di mezzo più che lo yoga nella sua completezza.

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Messaggioda DELETED » 13 giugno 2014, 22:21

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Indra
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Messaggioda Indra » 14 giugno 2014, 7:39

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Indra
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Messaggioda Indra » 14 giugno 2014, 8:00

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Messaggioda DELETED » 14 giugno 2014, 10:46

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trasparente
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Messaggioda trasparente » 14 giugno 2014, 10:55

mauro ha scritto:E' un rischio dunque che la via venga definitivamente smarrita? E comunque, se un discepolo non raggiungesse la realizzazione, come potrebbe insegnare ad un altro discepolo in maniera perfetta? L'insegnamento andrebbe comunque degradando, come e' successo in tutte le tradizioni.
La cosa mi sembra senza soluzione...


La Via, in sé, si fonde e identifica col Principio stesso della realtà, quindi possiamo dire che essa è Eterna e che non può mai "scomparire".

I diversi insegnamenti "umani", invece, hanno come origine la catena iniziatica dei Maestri [la quale dalla terra va fino al Cielo (piano super-umano), quindi sino al Principio]; oppure più raramente dal riconoscimento o visione diretta del Principio.

Talvolta alcune Vie - piccole o grandi che siano - deviano, sbandano, scollegandosi dalla catena ovvero dal Principio. Sono vie destinate a "fare male" [in tutti i sensi possibili].

Quelle sono le vie da evitare assolutamente.

mauro
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Messaggioda mauro » 14 giugno 2014, 19:42

si, ma gli insegnamenti umani sono accessibili. Il Principio, sempre che sia, non e' accessibile.
Quindi se l'insegnamento e' perduto, e' perduto, con buona pace del Principio, che rimarra' sempre "deus absconditus"...

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 14 giugno 2014, 21:12

Yogavira ha scritto:
Indra ha scritto:mars
(.....)
lo yoga non ha nulla a che vedere con i veda ed è tantrico e 'via dell'azione'
nel tantra non si riconoscono nè dio nè dei nè
bakti e karma rientrano nel vedanta e non nello yoga
jnana è solo una maschera carnascialesca
il purna è basato quasi tutto sul bakti e jnana pertanto non è yoga
nessuno sa cosa abbia davvero detto siddharta


Non se piangere o se ridere : nel frattempo non scrivo nulla, perchè 'a lavare la testa al ciuccio, sprechi l'acqua e pure il sapone'.
Nulla di personale, figurati, ma le tue affermazioni sono abominevoli. :shock:

Calma e gesso Yogavira.
mauro/indra è un burlone e gli piace spararle grosse per far parlare di sé.
Ma tra le provocazioni e le inesattezze dice anche cose che hanno un fondo di verità. Che si sappia poco di ciò che ha detto shakyamuni è un po' vero, ad esempio.
la maggior parte degli scritti che riportano le parole di Buddha sono stati scritti da gruppi di monaci 100, 300 e addirittura 1000 anni dopo la sua morte.
Buddha ad esempio non è mai stato buddista. Tutti noi possiamo essere utili l'uno all'altro.
Che lo yoga divida mi sembra una [om].
Non creiamo dualità.
L'ho imparato sulla pelle.
Io per difendere la mia idea di yoga mi sono separato dalla donna donna della mia vita!
Lo yoga è la scienza dell'essere umano ed abbraccia tutto. Deve abbracciare tutto.
Un sorriso,
P.
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Messaggioda DELETED » 15 giugno 2014, 12:22

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Ventus
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Messaggioda Ventus » 15 giugno 2014, 13:11

Sono d’accordo con Yogavira, che non ha creato alcuna dualità ma, al contrario, ha cercato di riportare la verità. Jnana yoga, Karma yoga e Bhakti yoga sono yoga, come afferma Vivekananda e come si vede nella Bhagavad Gita. (E se anche lo avesse inventato lui, ma non c’è bisogno perché è storia nota, sarebbe yoga e dovremmo ringraziarlo).
Anche Dogen, nello Shobogenzo al capitolo 10 (“Daigo. La grande realizzazione”) richiama e poi discute un testo secondo il quale “tutti i taglialegna di montagna e tutti i pescatori del mare hanno realizzato il risveglio”. Riflessioni simili faceva tempo fa anche Albachiara, magari senza sapere “letterariamente” di essere in una sintonia così bella. Ma arrivarci da soli è ancor più meritevole.

E mi pare condivisibile l’ultima riflessione di Marspiter. Quella sulle colpe dei maestri a carico di chi “non” li ha seguiti era grave, ma quest’ultima riflessione la trovo saggia. Però una attenzione alla dimensione verticale dovrebbe portare a vedere la stessa via (che può essere intesa come una prima emanazione dell’inconcepibile, emanata dallo stesso inconcepibile, prima di qualsiasi “soggetto”) come abbracciante tutto, che è proprio quel che ha detto Paolo Proietti.

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Messaggioda DELETED » 15 giugno 2014, 14:26

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Ultima modifica di DELETED il 15 giugno 2014, 14:47, modificato 1 volta in totale.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 15 giugno 2014, 14:42

Ventus ha scritto:Sono d’accordo con Yogavira, che non ha creato alcuna dualità ma, al contrario, ha cercato di riportare la verità. Jnana yoga, Karma yoga e Bhakti yoga sono yoga, come afferma Vivekananda e come si vede nella Bhagavad Gita. (E se anche lo avesse inventato lui, ma non c’è bisogno perché è storia nota, sarebbe yoga e dovremmo ringraziarlo).
Anche Dogen, nello Shobogenzo al capitolo 10 (“Daigo. La grande realizzazione”) richiama e poi discute un testo secondo il quale “tutti i taglialegna di montagna e tutti i pescatori del mare hanno realizzato il risveglio”. Riflessioni simili faceva tempo fa anche Albachiara, magari senza sapere “letterariamente” di essere in una sintonia così bella. Ma arrivarci da soli è ancor più meritevole.

E mi pare condivisibile l’ultima riflessione di Marspiter. Quella sulle colpe dei maestri a carico di chi “non” li ha seguiti era grave, ma quest’ultima riflessione la trovo saggia. Però una attenzione alla dimensione verticale dovrebbe portare a vedere la stessa via (che può essere intesa come una prima emanazione dell’inconcepibile, emanata dallo stesso inconcepibile, prima di qualsiasi “soggetto”) come abbracciante tutto, che è proprio quel che ha detto Paolo Proietti.


Rispettare le vie altrui.
L'ho imparato a mie spese.
Che la via che seguo sia valida e che i miei allievi ed io si continui ad avere conferme in proposito è fuori discussione.
Che io abbia per eccesso di entusiasmo e senza volerlo calpestato, a volte, le idee di persone che amavo creando stupidi dissidi è altrettanto vero.
facciamo attenzione.
criticare o definire orrori le idee di Indra significa non accettare che lui segua una via, valida secondo lui, i cui praticanti hanno bisogno di credere che le credenze altrui siano stupidaggini.
Visto che hai citato Vivekananda, mi riaggiancio a lui:
"L'amore dell'assassino per il proprio figlio non è dissimile dall'amore della Madre per Gesù"-
"Sono due spine della stessa pianta, Bene e Male. usa la spina del bene per togliere il male dalla carne.
Poi gettale entrambe"-
(da Discorsi Ispirati- la traduzione è mia.)
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