musica depressiva?

il significato, le tecniche
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gb
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Messaggioda gb » 24 novembre 2009, 17:53

Insomma, non tutti i fiumi portano al mare, non tutte le strade portano a Roma, non tutte le ciambelle riescono col buco.

O forse sì?

Insomma sì o no?
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

Yogavira
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Messaggioda Yogavira » 26 novembre 2009, 12:53

Paolo proietti ha scritto:
Se parti dal "tutto e' yoga", sicuramente allo stesso tempo "tutto non e' yoga" sara' vero nella stessa maniera

la prima frase che è mi è venuta in mente leggendo è stata: "ma che stai a dì?"
Tu quoque laksmi?

Veramente a me è venuto in mente Nisargadatta !

Yoga è il darsana yoga quello di patanjali.

Mbè, veramente i Darsana sono 6 tra cui lo Yoga, come ben dici, ma anche gli altri sono forme, come dire, di Yoga (vedi il Samkya, il Nyaya, il Mimamsa), senza contare poi lo Yoga della Bhagavad Gita, che facciamo, non è Yoga quello ?


con il tempo ha assunto il termine di unione con il divino nel senso però che noi occidentali diamo a Filosofia, ed è composto da insegnamenti universali e insegnamenti soggettivi (le pratiche e tecniche operative)

giusto


Tutto è yoga suona come i soldi non fanno la felicità, non c'è niente di meglio che un bicchiere d'acqua quando si ha sete e Pippo Baudo è un professionista.

giustissimo

yoga è ciò che si può articolare in pravritti marga (via diretta) e nivritti marga (via a ritroso).
pravritti è finalizzata ad artha, kama e dharma, nivritti a Moksha.
punto.

questi che hai scritto sono gli scopi della vita umana secondo la Tradizione Vedica e non dello Yoga di Patanjali .......per tutto il resto sono d'accordo

Immagine mitico ! Immagine

Lakshmi
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Messaggioda Lakshmi » 1 dicembre 2009, 0:08

Paolo proietti ha scritto:
Se parti dal "tutto e' yoga", sicuramente allo stesso tempo "tutto non e' yoga" sara' vero nella stessa maniera

la prima frase che è mi è venuta in mente leggendo è stata: "ma che stai a dì?"
Tu quoque laksmi?
Yoga è il darsana yoga quello di patanjali.
con il tempo ha assunto il termine di unione con il divino nel senso però che noi occidentali diamo a Filosofia, ed è composto da insegnamenti universali e insegnamenti soggettivi (le pratiche e tecniche operative)
Tutto è yoga suona come i soldi non fanno la felicità, non c'è niente di meglio che un bicchiere d'acqua quando si ha sete e Pippo Baudo è un professionista.

yoga è ciò che si può articolare in pravritti marga (via diretta) e nivritti marga (via a ritroso).
pravritti è finalizzata ad artha, kama e dharma.
nivritti a Moksha.
punto.
se poi qualcuno vuol chiamare la ginnastica che si insegna nei beauty center (ce ne uno sotto casa mia dove una ragazzina insegna hatha yoga tibetano per la bellezza, fantastico!) o tecniche di rilassamento psicosomatico occidentali Yoga va benissimo, per carità.
ma si tratta di un ampliamento del significato simile a quello per cui le veline sono ragazzotte scollacciate che si dimenano o Totti è un mito.
ciò non toglie che per mito e velina si intenda qualcosa di diverso.
non è importante usare parole a casaccio e per comunicare tra di noi va pure bene, ma sarebbe bene che ogni tanto si parlasse dell'originario significato dei termini che usiamo, lasciando riposare i luoghi comuni.
scambiare il non dualismo per il minestrone non mi pare un'idea geniale.
ma si tratta di un opinione personale, naturalmente

un sorriso,
r.


Ciao Paolo,
non avrei mai interpretato le mie parole in questo senso :mrgreen:
Il mio commento andava in un'altra direzione:
studiando la fisica ad esempio, od i frattali, o tanti altri campi di studio, giungo alla conclusione che lo yoga e' in tuti questi.
Leggendo libri di psicologia arrivo alla stessa conclusione.
Tutti i campi portano allo yoga.
Come disgiungere cos'e' da cosa non e'?
Tutto e' collegato.
Ma questa e' la mia personale opinione.
Il musicista che diventa uno con il suo strumento, anche se solo per qualche minuto nella sua intera vita, sperimenta per me l'unione con qualcosa di piu' grande.
Lo scienziato che studia la fisica e ad un certo punto, anche se per un istante, vede e comprende l'unione di tutte le leggi fisiche ed non fisiche, quello scienziato avra' avuto un'esperienza di unione con qualcosa di piu' grande.
Ora, con questo non voglio dire che chi studia fisica o psicologia sia uno yogi. Tutt'altro.
Ma in ogni campo c'e' la potenzialita' per arrivare al tutto.
Se quella potenzialita' e' presente, e' perche' fa parte del tutto.
Quindi non si puo' dire, questo e' yoga, questo non e' yoga.
O meglio: si puo' dire e pensare- vorrei solo invitare a lasciare qualche porta aperta.
Il mondo non e in bianco e nero, ma contiene tante variazioni di colori.
L'arcobaleno non e' che le stessa particelle che riflesse creano tanti colori diversi.
E' vero che' il giallo ed il viola sono colori completamente diversi ma vengono dalle stesse identiche particelle- dalla stessa luce.

Non so, per me lo yoga e' una magia che comprende tutto.
Il lavoro interiore non e' staccabile dal lavoro esteriore.
Concordo su quello che dite sullo yoga, Patanjali, etc.
Il mio commento viene da una prospettiva un po' diversa- forse non molto comprensibile.
Ma non importa, in fondo ognuno di noi segue la propria via, che e' vera solo per noi stessi -e probabilmente non valida per altri.
Baci
Lakshmi

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Messaggioda gb » 1 dicembre 2009, 8:22

Così come la luce è sia particella che onda (a seconda dell'osservatore se non ricordo male), forse sono "veri" entrambi i due punti di vista.

Forse la particella del Proietti è indispensabile per intraprendere il cammino, forse l'onda di Lakshmi è indispensabile per comprendere il cammino.

Azz' come sò poetico stamani
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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 1 dicembre 2009, 16:28

Leggendo libri di psicologia arrivo alla stessa conclusione.
Tutti i campi portano allo yoga

no.
sarebbe bello.
ma non è così.
lo yoga non è tutto perchè si fa confusione tra ciò che ci appare naturale e ciò che è, secondo noi, bello.
lo yoga non è bello in quel senso lì.

ciò che è naturale è samsara.

nella legge gli dei stanno al loro posto, gli uomini al loro posto e tutti sono all'interno del guscio rappresentato dall'ignoranza metafisica ovvero la conoscenza ammantata dall'ignoranza.

lo yoga è ciò che va oltre .
esistono due vie: la via dei padri e la via degli dei.
lo yoga, inteso come insieme dei darshana vedici, è ciò che ti dice che queste due vie possono dare l'immortalità e la conoscenza ma che il ricercatore deve abbandonarle entrambe.

il tuo dire che lo yoga è in tutto significa che stai cercando la bellezza in ogni particolare del creato.
l'unità tra microcosmo ed il macrocosmo.

vuoi chiamare yoga questo?
bene.
ma lo yoga è questo ed altro.

scambiare una tappa per l'insieme del percorso non è buona cosa.

ciò che dici tu fa pensare ad un equivalenza yoga-vaisvanara.
cioè definisce un ente universale con il nome di una tecnica.
chiami l'artigiano (della sfera empirica) con il nome dllo strumento.

lo yoga è la pratica del samadhi.
vi sono sei tipi di samadhi.
la scienza non è yoga, ma le sue scoperte possono rafforzare ciò che è detto dalle scritture dello yoga.

non si deve scambiare la luna per il dito che la indica.
tu stai esprimendo un punto di vista soggettivo che, anche se parli spesso di bhakti, è il succo del karma yoga, la via della croce.
che consiste nel verificare la corrispondenza del microcosmo e del macrocosmo, grazie alla individuazione di un comune sostegno (la croce intesa come sostegno del mondo).

siamo sul livello di vaisvanara (virat).
dovremo quindi integrare hiranyagarbha (taijasa) e isvara (prajna).

il fine dello yoga è Moksha ovvero liberazione dalla catena delle rinascite.

e moksha è la conclusione della via a ritroso nivrtti.

vedere un disegno comune nella manifestazione è buona cosa.
ma si tratta di una particolare percezione della Realtà.
gli afflati poetici mi fanno simpatia.
ma attenzione a discriminare l'afflato soggettivo, ovvero rivelazione valido per il singolo ricercatore , e arte oggettiva nel senso di testimonianza e strumento di liberazione.
non bisogna ontologizzare il proprio sentire e le proprie esperienze.
prima di tutto occorre conoscere il proprio dharma che più o meno equivale al karma e, per il ricercatore qualificato, al linguaggio coscienziale.
poi si deve procedere alla risoluzione dei contenuti psichici, ovvero delle modificazione della mente (memoria, sonno, immaginazione, errata conoscenza e giusta conoscenza).
quindi faremo la conoscenza delle modificazioni della mente universale (gli dei, le potenze) e comprenderemo che il nostro agire è in realtà l'agire della citta nelle acque inferiori (svadhistana) impulsata dalle potenze (dei-archetipi, idee).
si comprenderà la via dell'azione , della giusta azione e della non azione e ciò comporta il passaggio da livello individuale a livello universale ecc. ecc....

tutto è yoga sembra sinonimo del tutto è brahman.
ma un conto è ripeterlo un conto è realizzarlo.

se lo vedi da un certo punto di vista anche l'assassinio e lo stupro fanno parte di un ordine universale.
anche assassinio e stupro sono yoga?

no.
stiamo attenti a non scambiare il non dualismo con la generalizzazione o con il siamo tutti fratelli, se non è zuppa è pan bagnato....
dualismo non è non discriminare.

il non dualismo riguarda la sfera metafisica.
se noi stiamo scrivendo su un forum virtuale siamo nella sfera ontologica e pensare che qui ed ora non vi sia dualismo è una mera illusione.


un sorriso.
ryu no kokyu
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Messaggioda Lakshmi » 11 dicembre 2009, 20:24

Paolo proietti ha scritto:

..................
se lo vedi da un certo punto di vista anche l'assassinio e lo stupro fanno parte di un ordine universale.
anche assassinio e stupro sono yoga?

no.


Secondo te Paolo, cos'e' il karma dunque?
Il karma non fa parte dello yoga?

Se ho capito bene stai dicendo che oscurita' non e' luce e che luce non e' oscurita'.
Ma l'una non puo' esistere senza l'altra.....

Anche se non si ricerca un certo tipo di azione o non si attua un certo tipo di azione negativa (assassinio etc), od anche se un certo tipo di azione o reazione innesca catene di sentimenti e di sofferenza, questo non vuol dire che alla fine non sia che un'azione.
E tutta la Bhagavad Gita e' incentrata sull'azione.
Arjuna non vuole combattere ed uccidere i propri familiari ma Krishna gli spiega che invece deve.
Con questo ovviamente non intendo che bisogna uccidere o compiere altre azioni simili, ma che la differenza fra Arjuna ed qualsiasi altra persona che uccide qualcun'altro e' allora la consapevolezza.

Forse allora la consapevolezza in un'azione e' yoga ed invece la non-consapevolezza in un'azione non e' yoga?

Ma per arrivare ad essere consapevole di un'azione, chissa' quante azioni non-consapevoli abbiamo fatto in passato.
Guarda al semplice calcolo di 1+2=3.
Se 3 e' il risultato di essere arrivati all'azione consapevole, allora anche il 1 e 2 in qualche modo contribuiscono a quel risultato, anche se sono azioni inconsapevoli.

Devo scappare.
A presto
Lakshmi

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 dicembre 2009, 2:36

Secondo te Paolo, cos'e' il karma dunque?
Il karma non fa parte dello yoga?

non ho capito a cosa fai riferimento.
potresti spiegare meglio?

un abbraccio.
p.
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