musica depressiva?

il significato, le tecniche
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luca69
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musica depressiva?

Messaggioda luca69 » 11 settembre 2008, 18:32

Ciao a tutti.Mi faceva piacere segnalare un evento particolare che mi è successo ultimamente.
Amo molto e da sempre ascoltare musica di tutti i generi(tranne la commerciale),e negli ultimi mesi ho approfondito lascolto di un gruppo diciamo rock,i radiohead.Sono un pò malinconici a volte,ma trovo che siano molto bravi ed espressivi.
Ebbene,ho sperimentato con abbastanza certezza che nei periodi in cui li ascolto molto, dopo qualche giorno il mio umore decade e divento particolarmente triste,come se non riuscissi a reagire agli eventi che caratterizzano la mia vita.Viceversa se non li sento più il tutto passa e mi riprendo.All'inizio non ci credevo,e ci ho riprovato più volte e il risultato è sempre lo stesso.
Addirittura ieri sera,prima di addormentarmi,ho notato che se mi concentravo sulla pancia,immediatamente mi saltava in mente una canzone di questo gruppo,e se portavo l'attenzione più in alto essa svaniva.
E'possibile che la frequenza ad esempio della voce,o di un determinato strumento incida così fortemente sul mio corpo sottile?
Mi piacerebbe sentire altre opinioni,magari di qualcuno che ama ascoltare questo grande gruppo,a cui sono affezionato,ma che ho quasi paura ormai di ascoltare.
grazie saluti a tutti. :D :D :D
L'ego è la maschera con cui la nostra anima si presenta al mondo.

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ManRay
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Messaggioda ManRay » 11 settembre 2008, 18:44

ehehehe sei molto sensibile, e questo non è un male. Si i Radiohead sono eccellenti ma devo dire che anche a me fanno quest'effetto per cui tendo ad ascoltarli poco. Si la musica agisce eccome a livello del corpo sottile, non dimenticarti l'importanza che gli indù attribuiscono al suono. Ma a parte questo la musica come tutte le altre forme d'arte è espressione diretta di uno stato d'animo e ascoltare una canzone dei Radiohead è come vestire i panni di Thom Yorke per un momento. Questo si chiama Amore. Ma c'è da dire che alla lunga uno potrebbe identificarsi con emozione non propriamente sue (anche se non esistono emozioni "proprie"). Ma se non ti perdi non ami. E forse il bello è proprio questo.

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Messaggioda Stefano80 » 11 settembre 2008, 19:10

chi fa musica credo che abbia molta responsabilità al giorno d'oggi.
Mi sono riempito la testa di ogni musica di ogni grado e latitudine.
Una buona musica ci avvicina a Dio.
Se si studiano i Mantra lo si evince subito.
il suono di una lettera se ben pronunciata a effetti notevoli.
Quello che hai capito è molto importante.
Yorke è un genio,è una musica molto introspettiva,e vuole dare messaggi anche con i suoni.Un vero genio.
B.ascolto.
metto un po i Sigur ros
Grazie.
St
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Messaggioda Rotnac » 11 settembre 2008, 19:34

da musicista ho notato che le vibrazioni, i suoni e i colori alterano nel loro piccolo gli stadi di coscienza... questo spiega perché tanti ragazzi ricercano luoghi determinati con determinati luci e determinati suoni... se non cercassero la trasgressione per la trasgressione, capirebbero che la Felicità è all'interno, (sperimentato con le mie stesse fesserie adolescenziali, e chissà quante ne farò ancora heeh)

Riguardo alle emozioni scatenanti ti comprendo benissimo, non c'è cosa che mi faccia male e mi piaccia allo stesso tempo, (come una ferita d'amore), che sentire o suonare un bel Blues...
... condivido l'emarginazione, la solitudine e l'immenso amore nel creare qualcosa per trovare la forza di continuare. Non riuscirei mai a descrivere l'Amore immenso che ho per il Blues in due righe: la sua storia, l'ascolto, la fratellanza immensa che ha cercato e trovato il popolo africano per riconquistare la dignità, tutto questo in mezzo alla discriminazione...
Solo la parola "Blues" mi smuove così tante cose dentro, alcune che sento di conoscere da prima che nascessi, che non mi stupisco affatto e mi fa piacere sentire qualcuno che gioisce o soffre per la Musica, del resto se c'è di mezzo la Musica gioire e soffrire non sono poi tanto differenti.

Scusate la lunghezza del messaggio ma era un invito a nozze.
Buona Meditazione :wink:
Abbiate la consapevolezza che anche il pensiero peggiore è Dio. (Swami Muktananda - Meditate)

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Messaggioda Stefano80 » 11 settembre 2008, 21:20

interessante il connubio suono-colore.
Cosa lega la quinta nota musicale e il colore verde diceva Gustavo Rol.
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Messaggioda luca69 » 11 settembre 2008, 21:50

E'vero,le emozioni non sono poi così personali,ed è molto bello condividerle e soprattutto percepire questa condivisione.
La musica è un grande mezzo per farlo,dalla pronuncia di un OM ad un pezzo blues o rock che sia,sono sempre vibrazioni che ci portano verso l'unicità.
Grazie a tutti per le risposte.Ciao,Luca.
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Messaggioda ManRay » 11 settembre 2008, 21:55

Cosa lega la quinta nota musicale e il colore verde diceva Gustavo Roll.

°°°Si anch'io non capisco che vuol dire...e intanto mi sento i Boards of Canada.

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musica

Messaggioda secchio » 12 settembre 2008, 9:44

condivido in pieno, la musica genera effetti che vanno ben al di là del solo ascolto.
vi consiglio un libro che ho letto recentemente
Musicofilia di Oliver Sacks
ciao a tutti carla

Stefano80
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Messaggioda Stefano80 » 12 settembre 2008, 11:48

ManRay ha scritto:Cosa lega la quinta nota musicale e il colore verde diceva Gustavo Roll.

°°°Si anch'io non capisco che vuol dire...e intanto mi sento i Boards of Canada.


chissà che avrà scoperto :)
intanto inserisco i The magic number. 8)
favolosi.
ciao

PS:prendo appunti per il libro.
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Re: musica

Messaggioda annibale47 » 12 settembre 2008, 13:24

secchio ha scritto:condivido in pieno, la musica genera effetti che vanno ben al di là del solo ascolto.
vi consiglio un libro che ho letto recentemente
Musicofilia di Oliver Sacks
ciao a tutti carla


Ciao, ho letto la recensione del libro e mi sembra intrigante, l'ho ordinato in biblioteca

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Messaggioda Stefano80 » 26 aprile 2009, 12:12

spesso quando mi siedo per meditare i vicini pur non vedendomi iniziano con la musica a palla e a far casino.
I mantra sono una cosa serissima:)
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Messaggioda annibale47 » 26 aprile 2009, 15:01

Stefano80 ha scritto:spesso quando mi siedo per meditare i vicini pur non vedendomi iniziano con la musica a palla e a far casino.
I mantra sono una cosa serissima:)


Hai provato a cambiare l'ora di meditazione ? :wink:

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Messaggioda Stefano80 » 26 aprile 2009, 18:00

una volta praticavo la mattina alle sei.
adesso nell'arco della giornata sento questo richiamo,ma puntualemente quando mi siedo iniziano i rumori.
comunque sì,devo ritornare all'alba..
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Re: musica depressiva?

Messaggioda cercatore » 11 novembre 2009, 21:18

luca69 ha scritto:Ebbene,ho sperimentato con abbastanza certezza che nei periodi in cui li ascolto molto, dopo qualche giorno il mio umore decade e divento particolarmente triste,come se non riuscissi a reagire agli eventi che caratterizzano la mia vita.Viceversa se non li sento più il tutto passa e mi riprendo.All'inizio non ci credevo,e ci ho riprovato più volte e il risultato è sempre lo stesso.

In effetti è così. Un pò tutto il rock è depressivo, o meglio oscilla tra rabbia e depressione. Forse ha successo di massa proprio perchè la massa che è poco evoluta, tendenzialmente entra in risonanza con sentimenti di rabbia e depressione. Questa caratteristica della musica rock è così peculiare che ogni altro genere musicale si può mescolare a questo colorante di scarsa qualità, ed alcuni hanno trasformato anche brani famosi di musica classica in versioni rock.
Sarebbe un'ottima vaccinazione ed esperienza se chi ama un determinato brano rock lo ascoltasse in cuffia per ore intere, fino a provarne nausea, così da comprendere la trama sottostante.Allora dietro al teatrino luccicante si riuscirà ad intravedere l'occhio tenebroso di mangiafuoco.

AT
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Messaggioda AT » 11 novembre 2009, 23:41

Non sono un grande esperto di musica rock, ma non credo che sia corretto ridurla a rabbia e depressione. Talvolta anche la musica rock può essere interessante. E' comunque del tutto sbagliato pensare che il semplice ascolto di un qualsiasi tipo di musica abbia effetti di tipo meccanico sulla mente di chi ascolta: non conta solo ciò che si ascolta, ma anche come e con che atteggiamento si ascolta. Una persona in condizioni di sufficiente equilibrio può anche ascoltare e vedere i video di Marylin Manson senza esserne turbata o danneggiata affatto.


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