yoga

misticismo, esoterismo, riflessioni e temi vari
AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2512
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 14:37

Luce Oscura ha scritto:se fosse come dici tu come mai nei miei universi non è così?

Forse perché sono troppo unilateralmente immersi nella Tenebra dell'illusione?

Avatar utente
pushan
brahmana
brahmana
Messaggi: 1727
Iscritto il: 15 gennaio 2007, 11:57

Messaggioda pushan » 22 maggio 2012, 14:51

Il saggio nominato esiste, se poi LO dice il vero o una verità bugiarda, questo lo sa lui.

Just before Bholananda Maharaj left his body, he bestowed on his primary disciple Swami Mahadevananda the title of “head of temple.” Following Bholanandaji’s directions and conducting the ceremony in his very presence, Swami Mahadevananda initiated Brahmachari Satyananda into the path of sannyas, giving him the name of Swami Sanakananda Giri. Sanakananda was the first sannyas initiate of Swami Mahadevananda after Mahadevanandaji became the head of temple of Bholanandaji’s sannyas-ashram, and according to precedence, Sanakanandaji had the right to succeed Mahadevanandaji for the seat of the temple head. But Sanakanandaji did not stay long at the Hardwar ashram. In the city of Oudh [Ayodhya], a matted-haired sage left the sum of one hundred thousand rupees in Sanakanandaji’s name before he left this life. Sanakanandaji took this gift and built an expansive institution dedicated to social service. Ever drawn to treat the infirm, Swami Sanakanandaji was a certificated homeopathic doctor, and was well known in that region [Ayodhya] particularly for his treatments of eye-problems. Everyone referred to him as “Doctor Maharaj.” His personality was also very influential in this part of Uttar Pradesh [name of province], so much so that he was nominated to run as a parliamentary representative for the Ayodhya area against a member of the powerful Congress Party. Sanakanandaji lost to the Congress Party member by only a few votes. Around 1978-79 he left this mortal plane. He traveled to many parts of Europe, Afghanistan and other countries, leaving a legacy of reverence and respect – seen by many as their guru – and being known throughout as one who exemplified spiritual richness. Satyendra Nath’s model life set a high standard indeed for students at the Brahmacharya Vidyalaya to reach for many years to come.
Ultima modifica di pushan il 22 maggio 2012, 15:01, modificato 7 volte in totale.

padme
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 26 gennaio 2006, 11:53

Messaggioda padme » 22 maggio 2012, 15:20

Perbacco,
mi tocca scoprire un punto in comune con LO.
Sanakananda di Benares negli stessi anni ha iniziato al kriya colui che parecchi anni or sono l'ha trasmesso a me.
Tra l'altro è pochissimo che l'ho saputo.
La faccenda merita ulteriori indagini....

Avatar utente
pushan
brahmana
brahmana
Messaggi: 1727
Iscritto il: 15 gennaio 2007, 11:57

Messaggioda pushan » 22 maggio 2012, 15:23

Luce Oscura ha scritto:la radice sanscrita vid significa distinguere sapere
ed è analoga al latino find- che significa trovare
anche percepire come atto fisico del guardare o trovare con la mente


Anche.
la radice verbale विद् vid da cui originano altre parole tra cui veda, significa vedere, comprendere, essere a conoscenza, sapere, aver coscienza di qualcosa.
Vidya: conoscenza

Vividiṣati significa: voler conoscere, desiderio di sapere, mentre Vivitsati significa investigare.

Da vid derivano il latino video; il tedesco wissen, weise; l'inglese wit, wise.

Ya evaṃ veda: chi sa

Relati sempre a vid abbiamo:

vidyamāna: trovare, scoprire, acquisire, ottenere

vindate: trovare qualcuno, sposarsi

vintte: discutere, prendere in considerazione

vidyate: essere, esistere.
na-vidyate: non c'è, non esiste

Vidyate Navidyate: se c'è, c'è, se non c'è non c'è.

Pare un po' inutile preferire una sola lettura di radice sanscrita, è mettere un limite a una lingua che ne ha ben pochi, anche se può servire a far quadrare i conti.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2512
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 16:29

Luce Oscura ha scritto:AT

l'Amore di cui parli è un sentimento
una modificazione della mente

patanjali non parla mai di amore o di Amore
nè lo fa la magia shamanica

non si illude
mai


Guarda, io non sono un seguace di Patanjali, però quando si dice:
1.23:Oppure la contemplazione si ottiene con l'abbandono a Isvara.
Si parla proprio di amore. Non c'è abbandono senza amore.
Oppure quando si dice:
1.33: La calma della sostanza mentale si ottiene coltivando l'atteggiamento dell'amicizia, della compassione, della contentezza e dell'equanimità nei riguardi della felicità e della pena, della virtù e del vizio.
Si parla ancora, in modo semplice e pratico, di amore.
Per di più, è evidente la distanza enorme tra l'austero Patanjali e la magia Shamanica. Le tecniche yoga sono un vasto insieme originato dall'intersezione di diverse influenze. Ma Patanjali si situa in pieno nell'ortodossia Vedica, infatti il suo è uno dei sei sistemi ortodossi. Lo spirito pratico di Patanjali, apprezzabilissimo, non esclude i riferimenti metafisici, che sono una condizione necessaria di ogni tentativo di conoscenza.

Indra
brahmana
brahmana
Messaggi: 730
Iscritto il: 14 agosto 2011, 15:58

Messaggioda Indra » 22 maggio 2012, 19:46

AT

so bene che hai fede e credi in dio
e che il tuo modo ne è molto improntato

patanjali non si curava di esser o meno ortodosso ed in linea con i veda
dà indicazioni pratiche
quanto queste siano state influenzate dal suo modo e quale fosse è difficile sapere
in alkhemia si dice che fosse un grande alkhemista e che a lui si deve la tecnica per la solidificazione del mercurio
osserva bene i sutra da te citati
parla di isvara e non di dio e lo definisce purusha che significa uomo o colui che pervade l'universo
pranidhana significa attenzione a o riunione con

quindi avremo che il samadhi termine tecnico che significa riunire insieme
si ottiene anche con l' attenzione o il riunirsi a sè stessi
quando si realizza di essere l'Uomo o il Signore di sè stessi
per il 33 parla di calma della mente ed elenca degli aspetti o ausili ma non dice MAI che sono da rivolgere all'esterno
infatti bhavana sta per attitudine o predisposizione ad essere, karuna è empatia per sè inteso come l'universale ecc tenendo sempre presente che servono solo a calmare la mente dalle fluttuazioni

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2512
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 20:26

Wikipedia non sarà un gran che, ma:
Īśvara è un termine sanscrito dai molteplici significati perlopiù collegati al verbo, sempre di lingua sanscrita, īś che possiede il significato di "possedere", "governare", "comandare".

Nell'ambito delle religioni dell'India, il verbo īś compare già nell'antico Ṛgveda -X, 63, 8 -per indicare i poteri o i possedimenti dei vari Deva, così come l'aggettivo īśana viene, sempre nel più antico dei Veda, ad indicare colui che "regna" (ad esempio collegato ad Indra, Soma, Mitra) ma solo con il più tardo Atharvaveda (VII, 102, 1 e XIV, 6, 4) īśvara appare per la prima volta nella sua forma di sostantivo maschile come appellativo generico delle divinità vediche.

A partire dalla Bhagavadgītā īśvara diviene il titolo del "Dio supremo" e così verrà utilizzato, nel periodo post-vedico e in ambito settario, per riassumere i differenti nomi della divinità.

Patanjali accetta la metafisica del Samkhya, con i suoi 25 principi, tra cui Prakriti e Purusha, ed aggiunge un ventiseiesimo principio, Isvara. Nel Samkhya, sistema ateo, i Purusha sono molteplici, e rappresentano la coscienza-testimone, al di là di mente, corpo ed emozioni, che sono prodotti della Prakriti. Isvara invece, non presente nel Samkhya, è unico ed è un vero e proprio Dio Persona, anche se Patanjali, spirito pratico, non sta troppo a disquisire sulla sua natura.

Indra
brahmana
brahmana
Messaggi: 730
Iscritto il: 14 agosto 2011, 15:58

Messaggioda Indra » 22 maggio 2012, 21:44

AT
è bene tenere presente che il samkya karika si autodefinisce 'tantra' inoltre kapila viene appellato come un siddha e quindi un tantrico
patanjali si basa pertanto sul tantra
nel samkyapravacana sutra si dice 'dio non è comprovabile' e patanjali infatti non adopera termini come atman o brahman ma adopera isvara
poichè isvara significa l'Uomo che è Signore supremo
di sè stesso
questo chiarisce bene tutto il dire di patanjali e perchè
non parla di un atman o di un brahman o altre divinità
non certo come sostengono i vedantini perchè lo yoga si ferma all'isvara mentre il vedanta va oltre ma perchè l' isvara di patanjali non è lo stesso dei veda

Avatar utente
Chlòé
brahmana
brahmana
Messaggi: 538
Iscritto il: 14 maggio 2012, 17:15

Messaggioda Chlòé » 23 maggio 2012, 10:31

Credo valga la pena di non promuovere la curiosità verso le vie dirette della mano sinistra, perchè sono molto pericolose.
Esistono.
Vengono ancora utilizzate in certi ambienti e in certi ambiti frettolosi, nonostante si sappia o si possa intuire che sono molto pericolose,sia durante che in seguito... La frattura dell' Io che creano è infatti spesso fonte di successiva fragilità, esattamente come un vaso che esplode all' improvviso in mille pezzi, perchè messo a cucinare e non regge la cottura, una volta reincollato,per la necessaria sopravvivenza, non sarà più perfettamente integro.
Queste vie dirette,continuano ad uscire dalla porta e a rientrare dalla finestra, spesso con nomi differenti, magari aggiornati alle mode del momento o anche associati a "esperti" stranieri che brevettano e registrano come proprie creazioni, dei metodi millenari,veloci ma traumatici e non privi di rischi.Se dovete scegliervi un maestro di questo tipo, fate molta attenzione alla scelta.
Di più non dirò, perchè quando faccio informazione vengo tacciata per guastafeste. O peggio...
Quindi,getto solo il sasso nello stagno e chi vuole approfondire l' argomento lo farà da sè.
A volte per capire che il fuoco brucia, non serve a nulla che qualcuno te lo ricordi, bisogna metterci sopra il dito...
( E qui non sto parlando di carboni ardenti...perchè se i carboni ardenti sono fatti bene, solo un gonzo potrebbe credere che bruciano e ustionano davvero...) :mrgreen:

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4294
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 23 maggio 2012, 14:23

Chlòé ha scritto:Credo valga la pena di non promuovere la curiosità verso le vie dirette della mano sinistra, perchè sono molto pericolose.
Esistono.
Vengono ancora utilizzate in certi ambienti e in certi ambiti frettolosi, nonostante si sappia o si possa intuire che sono molto pericolose,sia durante che in seguito... La frattura dell' Io che creano è infatti spesso fonte di successiva fragilità, esattamente come un vaso che esplode all' improvviso in mille pezzi, perchè messo a cucinare e non regge la cottura, una volta reincollato,per la necessaria sopravvivenza, non sarà più perfettamente integro.
Queste vie dirette,continuano ad uscire dalla porta e a rientrare dalla finestra, spesso con nomi differenti, magari aggiornati alle mode del momento o anche associati a "esperti" stranieri che brevettano e registrano come proprie creazioni, dei metodi millenari,veloci ma traumatici e non privi di rischi.Se dovete scegliervi un maestro di questo tipo, fate molta attenzione alla scelta.
Di più non dirò, perchè quando faccio informazione vengo tacciata per guastafeste. O peggio...
Quindi,getto solo il sasso nello stagno e chi vuole approfondire l' argomento lo farà da sè.
A volte per capire che il fuoco brucia, non serve a nulla che qualcuno te lo ricordi, bisogna metterci sopra il dito...
( E qui non sto parlando di carboni ardenti...perchè se i carboni ardenti sono fatti bene, solo un gonzo potrebbe credere che bruciano e ustionano davvero...) :mrgreen:


Sono d'accordo.

PS se interventi di questo tipo li intendi come guastare le feste, ti esorto a continuare a guastarle!
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

Indra
brahmana
brahmana
Messaggi: 730
Iscritto il: 14 agosto 2011, 15:58

Messaggioda Indra » 23 maggio 2012, 15:07

chlòè
per completezza di informazione

la magia shamanica è la via diretta originaria
tutte le vie prevedono un modo diretto

la via diretta quale che sia è ' PERICOLOSA' e da 'SCONSIGLIARE '
poichè necessita di caratteristiche da Vira

pochi sanno cosa sia realmente la Mano Sinistra
poichè non se ne parla se non con altri cercatori
di Mano Sinistra o seriamente interessati e con linguaggio simbolico
nei secoli molto è trapelato all'esterno anche se spesso travisato a causa del linguaggio simbolico
nel corso del tempo alcuni personaggi hanno adoperato queste informazioni per codificare loro modi personali
facendoli rientrare nella Mano Sinistra
il che andrebbe pure bene se non si fossero messi ad insegnare ai pashu

quindi ' DIFFIDARE ' di chi affermi di insegnare la Mano Sinistra indiscriminatamente a tutti
Ultima modifica di Indra il 24 maggio 2012, 14:14, modificato 1 volta in totale.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2512
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 23 maggio 2012, 19:20

Patanjali usa due termini distinti: Purusha e Isvara. E parla di abbandono ad Isvara: il che rimanda chiaramente a Dio. Tanto che si dice spesso che lo Yoga di Patanjali è un Samkhya "con Dio in più". Tutto questo solo per correttezza storica, intendiamoci, perché io non sono certo un seguace di Patanjali. Ma visto che hai iniziato una discussione su ciò che è lo Yoga secondo te, e visto che hai parlato ripetutamente di arcaici culti della Dea, vorrei che tu mi parlassi di Prakriti, così come viene definita tra i 25 principi del Samkhya. E' questa Parakriti che mi incuriosisce, ed ho il sospetto che né nel Vedanta, né nel Samkhya, né nello Yoga di Patanjali essa trovi la sua giusta collocazione. Nota bene, ho usato "giusta collocazione", il che rimanda ancora una volta al concetto di Verità.

Indra
brahmana
brahmana
Messaggi: 730
Iscritto il: 14 agosto 2011, 15:58

Messaggioda Indra » 23 maggio 2012, 22:05

AT
non ci siamo
sto sfatando delle idealizzazioni fideistiche e preconcette sulle vie di conoscenza pur sapendo che mostrare ad un innamorato i difetti della sua amata è
quasi inutile
infatti non è stato risposto con argomentazioni solide
e razionali come si dovrebbe fare parlando di conoscenza ma con dichiarazioni di amore e sentimentalismi od esternazioni fuori luogo
tu non chiedi per confrontare ma per avvalorare le tue tesi
ho già risposto a proposito dei versetti 23 e 33 ma non lo hai rilevato
se non ti liberi dagli schemi non riuscirai a comporre
l'insieme
la tua traduzione dei versetti è una delle possibili
ma riduttiva e parziale
se poi vuoi inserirla per forza non solo nel modo samkya ma basilarmente nel tuo non ci siamo
il samkya si autodefinisce 'tantra' e così lo definiscono anche sankara ed altri
non è una via ortodossa e non è la metafisica dello yoga di patanjali che anzi non tiene in conto la metafisica ma è modo tantrico pragmatico psicofisico
nei versetti seguenti dice che isvara è un purusha particolare ma non li distingue
nè è abbandono ma attenzione o muoversi verso isvara
ed è isvara il termine da considerare per capire
isvara che non è quello vedico ma nel modo tantrico
non è dio ma dio-persona
la prakrti va cercata nel modo tantrico dove è la forza
che genera quindi sakti che altro non è se non la potenza della dea madre come dire il divenire
qualsiasi shamano o tantrico sa che esistono tecniche per eliminare il karma pregresso dal punto di vista dell'effetto e della più difficile causa
ecco perchè non si preoccupano delle azioni
Ultima modifica di Indra il 24 maggio 2012, 14:20, modificato 1 volta in totale.

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2512
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 23 maggio 2012, 23:15

Tre questioni:
1. Mi accusi di "fideismo sentimentalistico".
2.Dici che le vie di conoscenza devono basarsi su argomentazioni "solide e razionali".
3.Parli del Samkhya e dello Yoga in quanto sistemi non Vedici, quindi non ortodossi, e li separi dal Vedanta, quasi contrapponendoli.
4.Continui a dire che io forzo in senso teistico l'interpretazione di Patanjali.

E io ti dico che:
1.La Fede non è vago sentimentalismo, ma si rivolge all'integrità dell'essere umano. La sola ragione è insufficiente per aprirsi alla Fede, ma necessaria. Emozioni e sentimenti sono funzioni importanti, ma non è certo con il sentimentalismo che ci si apre alla Fede, ci vuole una cooperazione di tutte le funzioni, e la disposizione ad aprirsi ed a ricevere. Questo richiamo alla coordinazione tra tutte le funzioni è lontanissimo dal sentimentalismo, ma è anche lontanissimo dalla tua ossessione che svaluta sistematicamente i sentimenti e il loro ruolo.
2.Invocare "solide basi razionali" per vie di conoscenza scientifiche è buono e giusto, ma è un po' ingenuo se si tratta di conoscenza in senso spirituale. Il manas, la mente discorsiva e razionale, è del tutto impotente non dico nel capire la Fede, ma anche solo nel capire un sistema ateo come il Samkhya, che richiede altre qualità per individuare il senso dei 25 principi. Quindi trovo il tuo argomento incredibilmente ingenuo.
3. Dal punto di vista della correttezza storica, ti ripeto che Samkhya, Yoga e Vedanta advaita sono sistemi strettamente imparentati, ed esiste una precisa discendenza tra Patanjali e Shankara. Inoltre, tutti e tre i sistemi sono classificati come ortodossi, per distinguerli dai sistemi eterodossi come Buddhismo o Jainismo. Che cosa vuol dire ortodossi? Semplicemente, che accettano l'autorità dei Veda e si muovono sulla loro scia. Questa è storia, visto che ti piace l'argomentare "solido e razionale", qualunque indologo può confermare. Samkhya e Patanjali sono pratici, ma non disdegnano affatto la metafisica: cosa vuoi che siano i 25 principi, se non l'esposizione della metafisica Samkhya?
Io le strofe del Samkhya l'ho letto varie volte. Ti ricordo che i 25 principi sono:
1.Purusha.
2.Prakriti.
3.10 elementi, 5 sottili e 5 grossolani, ed i grossolani vengono fatti derivare dai sottili.
+10 sensi, i 5 sensi soliti ed i 5 sensi di azione (mano, parola,ano, sesso, piede)
+manas, senso dell'io e buddhi.
Ora, questa è metafisica, anche se per qualche strano motivo sei allergico a questa parola. Metafisica Samkhya.
Come ti dicevo, la Prakriti mi affascina. Ma non puoi dire che essa è divenire: essa viene prima delle sue produzioni, prima degli elementi, dei sensi, della buddhi, del senso dell'io e del manas. (Nota bene: tu hai parlato di solide argomentazioni razionali, ovvero di manas: strumento potente, ma limitatissimo, tanto è vero che quasi tutti i razionalisti sono imprigionati in visioni del mondo piuttosto anguste. Ma la metafisica Samkhya fornisce gli strumenti per vedere (Vidya) al di là delle limitazioni del manas, e questo è un pregio).
Come dicevo, non si può dire che la Prakriti è il divenire: la Prakriti è la radice del divenire, ma in sé stessa non diviene, essendo anteriore ai suoi prodotti, e allo spazio-tempo. E' questa misteriosa natura-radice che mi affascina.
4. Per finire, Isvara viene tradotto universalmente come Dio, e la differenza principale tra metafisica di Patanjali e metafisica Samkhya è proprio che Patanjali ammette Dio. Patanjali non insiste troppo su questo punto, ma viste le premesse tale Dio può essere concepito come pura coscienza, come un Purusha Cosmico. Lo scopo finale è lo stesso del Samkhya, il distacco del Purusha dalla Prakriti e l'isolamento-indipendenza, solo che in Patanjali non è più il singolo Purusha individuale, ma l'unione con Dio concepito come coscienza cosmica. Ti ho già detto che non sono un seguace di Patanjali, e che ho discusso questo argomento solo per correttezza storica. Riguardo all'atteggiamento di Patanjali e del Samkhya nei confronti della vita e di "Dio" è stato coniato un termine che io condivido: narcisismo senza Narciso. E tuttavia, caro Luce Oscura, prendiamo per un attimo per buona la visione di Patanjali, o anche quella del Samkhya. Questo Purusha che, cessando di essere "colorato" dalla Prakriti, ritrova sé stesso in piena, silenziosa auto-coscienza e indipendenza, oltre persino la Buddhi ed il senso dell'io, che cos'è se non Verità? [/quote]
Ultima modifica di AT il 24 maggio 2012, 3:48, modificato 5 volte in totale.

Avatar utente
Onkar Singh
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 235
Iscritto il: 3 dicembre 2008, 22:10
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda Onkar Singh » 23 maggio 2012, 23:15

Capisco che è dura ..... ma esci da quella testa.
Sei ancora in tempo.
Onkar Singh Roberto
Yoga Sat Nam - Roma


Torna a “Riflessioni”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 2 ospiti