yoga

misticismo, esoterismo, riflessioni e temi vari
Indra
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Messaggioda Indra » 21 maggio 2012, 22:19

AT

io non mi illudo mai di nulla
non sono buono
nè sono cattivo
sono quello che scelgo di essere
nè mi pento mai delle mie scelte

ho provato la verità e l'ho trovata bugiarda

tu affermi che la verità esiste
io affermo che la verità non esiste
già questo basterebbe a darmi ragione

poichè la verità per definizione dovrebbe essere unica di per sè e restare sè stessa sempre e dovunque e per qualsiasi essere senziente e non ed autoaffermantesi

peccato che sia dimostrabile solo se sull'altro piatto
della Bilancia si pone la Menzogna che a sua volta è dimostrabile solo se c'è la verità
quindi l'una necessita dell'altra per essere
pertanto nessuna delle due è di per sè nè resta tale sempre e dovunque ecc
inoltre come discriminare quale fra le due sia la Verità e quale la Menzogna visto che l'una è allo stesso tempo la verità e la menzogna dell'altra?
ecco che la Bilancia si equilibra poichè verità e menzogna hanno lo stesso peso

ma la verità dovrebbe esser unica

ecco che ho provato la verità e l'ho trovata bugiarda

ora tocca ad At
ti ascolto
buona fortuna
ti servirà

AT
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Messaggioda AT » 21 maggio 2012, 23:16

Per me esiste una Verità Assoluta, infatti credo in Dio. La Verità come l'Essere, come l'Eterno, al di là di ogni divenire. Saprai bene che la mente razionale non può dimostrare l'esistenza di Dio, e che la maggior parte dei razionalisti sono atei o agnostici. Tutto questo non dovrebbe però indurre a pensare che Dio sia un'idea vaga e inconsistente, ma solo a prendere coscienza della limitatezza e insufficienza della mente razionale. Io credo in Dio perché la realtà così come la conosco non si spiega né si sostiene senza Dio, ma quando parlo di realtà mi riferisco a tutta quanta la realtà che ho esperito, e non solo al mondo degli eventi studiabili e classificabili con la mente razionale. Per giungere a tale profonda convinzione, occorre un po' di quello che Pascal definiva come ésprit de finesse. E' un percorso altamente personalizzato e interiore, nel quale si confrontano e si coordinano tutte le funzioni dell'essere umano, e tutti i livelli di esperienza. Ma restando in tema: io affermo che esiste una verità sulla via della mano sinistra, una verità a diversi livelli: storico, etico, metafisico. Ad esempio, tu stesso hai fatto richiamo ad una storia delle civiltà e dello yoga. Se qualcuno venisse qui a sostenere che la via della mano sinistra non è mai esistita, o che nello yoga non esistono connessioni con la via della mano sinistra, o che in India nessuno mai ha seguito la via della mano sinistra, in nome di cosa si potrebbe confutare tale teoria, in nome di cosa si potrebbe associare tale teoria alla menzogna? In nome dell'utile? In nome della volontà di potenza? No, in nome della verità. Ad esempio, io sono interessato a conoscere la verità sulla via sinistra. Innanzitutto una verità di tipo storico. Successivamente, una verità di tipo etico e metafisico.
Più in generale, io sono convinto dell'esistenza di una Verità sui vari sistemi etici. Ti ho già parlato della mia idea in base alla quale sull'essere umano agiscono tre tipi di influenze, che ho chiamato influenze 1,2,3. Ora, di fronte ad un sistema etico e filosofico che volesse basare l'etica unicamente su influenze 1, ad esempio facendo della razionalità utilitaria il criterio etico fondante, io non mi accontento di dire che "non mi piace" o che "non fa per me". Io dico che si tratta di un'etica che contraddice la verità profonda sull'essere umano ed il senso più autentico della vita, chiudendo la porta alle influenze 2 e 3 ed unilateralizzando l'etica in senso utilitarista. E potrei pronunciare le parole "autentico" e "verità profonda sull'essere umano" in piena coscienza, senza alcun artificio retorico, perché il mio percorso esistenziale mi ha posto direttamente a contatto con influenze 2 e 3, e perché ho toccato con mano la loro insostituibile importanza. In altre parole, potrei condannare l'utilitarismo in modo non relativistico. Allo stesso modo, visto che ti dichiari un adepto della via sinistra, e che la via sinistra è basata sulle influenze 3, trovandoti di fronte ad un etica utilitarista, imposta da un collettivo aggressivo e razionalista, in nome di cosa potresti dire, anche solo a te stesso, che tale etica è una "pastoia per asini"? In nome di quella che ritieni essere la verità sull'essenza della via sinistra, che chiaramente trascende l'etica utilitaria. Avresti ragione nel farlo, oppure no? Questo dipende dalla Verità sulla via sinistra, e dalla Verità sull'etica in generale. Tale Verità è al di là delle personali convinzioni di ognuno, che hanno sempre il carattere di un tentativo che deve confrontarsi con le risposte della realtà a tutti i livelli.
Ultima modifica di AT il 21 maggio 2012, 23:44, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda AT » 21 maggio 2012, 23:30

Fra l'altro, esiste innanzitutto una verità sulla mia storia personale. Se si considera l'insieme delle esperienze dalla mia nascita fino ad ora, esperienza del mondo esterno, esperienza del corpo, esperienza del pensiero, esperienza dell'emozione, e si rappresenta tale insieme nel tempo, associandolo agli eventi storici esterni, esiste una verità su tale insieme. Ad esempio, in un certo punto del tempo ci saranno state certe esperienze. In un certo periodo del 2009 ero in Svezia. Se qualcuno venisse a dire che in quel periodo ero invece in Cina, e che ho vissuto esperienze in Cina, ad esempio ho ucciso qualcuno in Cina in quel periodo, le due teorie, teoria 1 ero in Svezia e non ho ucciso, teoria 2 ero in Cina ed ho ucciso, non sono equivalenti. Una è vera, l'altra è falsa. E tale verità sulla mia storia personale esisterebbe anche nel caso in cui tutte le tracce e le memorie sulla mia vita venissero cancellate. Esisterebbe anche nel caso in cui la vita sulla Terra venisse annientata. Non solo, ma esiste una Verità etica e metafisica sulla mia storia personale. Prendiamo per esempio per buona la tua idea fissa di pashu, vira e divya (teoria che non condivido, sia chiaro). Supponiamo che io pensi di essere un vira, ma che in realtà sia un pashu. Potrebbe succedere, no? Se la via sinistra ha consistenza reale, la differenza tra i due dovrebbe essere ontologica, e al di là dei sogni e dei desideri di ognuno. Supponiamo che abbia vissuto per diverso tempo pensando di essere un vira: ed ecco che la realtà mi mostra spietatamente che sono un pashu. Verrei posto di fronte alla verità sulla mia storia personale. E, copiando pari pari quello che ho scritto qualche giorno fa, esiste una verità sulla morte, sia in senso personale che in senso generale:
Esistono varie teorie sulla morte e su ciò che segue, o non segue, la morte. Le varie teorie reincarnazionistiche, la teoria cristiana e islamica della resurrezione, la teoria della ricorrenza, la teoria dell'immortalità condizionata, la teoria della morte come annullamento. Ed altre ancora. Ora, al di là di tutte queste teorie, c'è anche una verità sulla morte: ciò che realmente succede, o non succede, dopo la morte di un essere vivente. In generale, e in particolare. Una verità al di là di ogni teoria o immaginazione o paura o desiderio che la cultura umana può formulare. E al di là di ogni relativismo.
Ultima modifica di AT il 21 maggio 2012, 23:56, modificato 3 volte in totale.

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Messaggioda Onkar Singh » 21 maggio 2012, 23:34

Luce Oscura ha scritto:ho provato la verità e l'ho trovata bugiarda

tu affermi che la verità esiste
io affermo che la verità non esiste
già questo basterebbe a darmi ragione

poichè la verità per definizione dovrebbe essere unica di per sè e restare sè stessa sempre e dovunque e per qualsiasi essere senziente e non ed autoaffermantesi ......... verità e menzogna hanno lo stesso peso .............. ma la verità dovrebbe esser unica


E' qui che casca l'asino.

La Verità è aldilà di una "definizione".
Aldilà dei "dovrebbe".
E' aldilà di ciò che produce la mente.
E' ciò che non può essere descritto.
E' ciò che non posso definire.

E' ciò che posso solo esperire.
E non è nemmeno quello.
E'.
Onkar Singh Roberto
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Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 0:09

Luce Oscura ha scritto:AT

io non mi illudo mai di nulla
non sono buono
nè sono cattivo
sono quello che scelgo di essere
nè mi pento mai delle mie scelte


Fai bene a scegliere, ma ogni scelta è un tentativo, più o meno valido. Quindi, fai male a non pentirti di scelte dalle quali è bene distaccarsi. E ti illudi, oh, come ti illudi, quando pensi che non ci sia una Verità su ognuna delle tue scelte. Nessuna volontà di potenza può cambiare tale Verità.

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Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 0:14

Luce Oscura ha scritto:non ho mai creduto ai testi sacri ed ai maestri senza comprovare e discriminare privo di timori reverenziali
ho trovato che quasi tutti si basavano su interpretazioni di traduzioni di riporti di testi o persone che dicevano di esser stati ispirati direttamente da dio
ho cercato a ritroso e studiato il dire originario
ho trovato quasi solo inganni e mistificazioni pro domo propria
un classico falso aforisma aristotelico adoperato dalla maggior parte dei maestri
io sono ispirato da dio e lui mi parla
dio è infallibile
io sono infallibile

oppure dammi le prove che mi sto sbagliando

a proposito
le leggi imposte
da chi e perchè sono state create?
se questo è il tuo sole tientelo pure

la Notte è mia Madre

E' tutto qui quello che riesci a vedere nella Bibbia, nei Vangeli, o anche nel Corano? Bada bene, che io ho spesso criticato l'Islam proprio su questo forum. Eppure, anche io riesco a vedere qualcosa in più nella vicenda del Corano, e in quello che ha generato nei secoli, rispetto a quello che vedi te. E' quell'amore ontologico, l'amore per l'Essere, per la Verità, per Dio, anche se poi questo si trasmette in modo carico di superstizioni, di paure e di autoritarismi attraverso la storia reale. Ma questa sembra essere una legge della natura umana.

AT
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Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 0:36

Luce Oscura ha scritto:ho provato la verità e l'ho trovata bugiarda

tu affermi che la verità esiste
io affermo che la verità non esiste
già questo basterebbe a darmi ragione

poichè la verità per definizione dovrebbe essere unica di per sè e restare sè stessa sempre e dovunque e per qualsiasi essere senziente e non ed autoaffermantesi


Scusa, ma questa proprio non l'ho capita. Dici che l'esistenza di diverse teorie sul senso della Verità dimostrerebbe l'inesistenza della Verità? E per quale motivo? Esistono milioni, miliardi di punti di vista, ed un'unica Verità sul senso ultimo di ognuno di essi. Compresi i punti di vista di chi, sbagliando, teorizza l'inesistenza dell'Esistente, cioè dell'Essere e della Verità. Il groviglio esistenziale in cui gli esseri umani sono immersi si collega con ogni tipo di illusione e di menzogna, ma Verità e menzogna non si equivalgono,e la menzogna è la resistenza da vincere sulla via della Verità, la catena da cui liberarsi.

Indra
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Messaggioda Indra » 22 maggio 2012, 8:09

onkar

per poter cadere l'asino deve esserci
al di là di ogni credenza fideistica

la mente è in grado di concepire senza problemi
qualsiasi modalità anche la assenza di modalità e può farlo a qualsiasi livello anche in contemporanea
è solo questione di allenamento
è fatta per questo

se fosse come dici tu non potresti nemmeno concepire l'idea della verità
non ti 'verrebbe' nemmeno in mente
invece se ne discute da millenni e millenni
Ultima modifica di Indra il 22 maggio 2012, 9:00, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Indra » 22 maggio 2012, 8:41

AT

l'Amore di cui parli è un sentimento
una modificazione della mente

patanjali non parla mai di amore o di Amore
nè lo fa la magia shamanica

non si illude
mai

il dato di essere in svezia invece che in cina è basato su una triade di variabili imponderabili
tempo spazio struttura vibratoria
con determinazioni relative ad uno due o tre di queste variabili

dimmi come fai a tirarci fuori l'Unica verità

come onkar ed altri tu stai parlando esclusivamente
di concetti fideistici con personalissime caratteristiche e diversi da mente a mente

ecco che lo yoga come tutte le vie di conoscenza
è ' UN' modo di essere

che poi tu voglia per tua gratificazione mentale
'credere per fede' e trovare 'IL' senso che è una ulteriore modificazione mentale alla base ed al termine di ogni evento va benissimo
che sia così in assoluto proprio no
ti accorgi che porti avanti fedi e dogmi
limitati al massimo ad un numero finitissimo di esseri
senzienti terrestri
e me li spacci per leggi universali?
se fosse come dici tu come mai nei miei universi non è così?
nel tuo modo uno dei due necessariamente sbaglia
ma per affermarlo occorre l' opposto
che necessita dell'altro per affermare e negare
pertanto non possono esistere due verità così come non possono esistere due menzogne nè la Verità e la Menzogna

come vedi
ho provato la verità e l'ho trovata bugiarda

la Mano Sinistra si basa su un solo aspetto

fa ciò che vuoi

padme
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Messaggioda padme » 22 maggio 2012, 11:26

Quindi per Luce Oscura non esiste Verità, non esiste un'unica Fonte...

Ok io mi fermo qui in questa discussione. Mi dichiaro "ignorante". Non conosco granchè della tua via della mano sinistra, del tuo Shiva che insegnò la compassione per l'oscurità e ahimè forse fu frainteso...
Mi dispiace ma non mi arrischio in questo territorio pericoloso che richiede troppa conoscenza per essere affrontato senza caderci in trappola.
Io, pavida, non me la sento.

Un approccio di pensiero quale quello che tu enunci ingenera divisione tra le persone e non unità.
E' per questo che non mi attrae.
Nulla può stare al di fuori del tutto.
All'interno del tutto, dunque ci sta Luce Oscura e ci stanno tutti gli altri.
"Destra" e "sinistra", come potrebbe essere diversamente?

E poi: per me lo Yoga non è una via fideistica. E' un potente mezzo di accelerazione nella crescita della consapevolezza. Un mezzo e non un fine.

io credo che la Verità esista e sia Una.
Solo che è relativa allo stato di consapevolezza di chi guarda. Una cosa è sempre la stessa, ma può essere percepita illusoriamente oppure oggettivamente.
La crescita della consapevolezza è lo scopo.

Naturalmente tutto ciò non si può dimostrare.
Ma per fortuna non esiste solo la mente, esiste anche il cuore che ci permette di sentire il collegamento con quello che ancora non riusciamo a comprendere con la mente.

augh!

padme
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Messaggioda padme » 22 maggio 2012, 11:40

vorrei aggiungere:
lo Scopo è la crescita in consapevolezza (illuminazione), la liberazione dalla sofferenza generata dall'illusione
non solo MIA come individuo
ma di tutti gli esseri.

Indra
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Messaggioda Indra » 22 maggio 2012, 12:57

padme
infatti siamo partiti dalla considerazione che lo yoga è 'UN' modo di essere

siva è solo un appellativo di rudra

ti dirò che fui iniziato al kriya nei primi anni 70
da swami sri sanakananda ghiri in persona
un tipo molto pragmatico e tosto
ricordo ancora le strigliate che impartiva al suo discepolo indiano raju

mahavatar baba ji è uno dei modi che mantengo

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 22 maggio 2012, 13:54

Luce Oscura ha scritto:padme
infatti siamo partiti dalla considerazione che lo yoga è 'UN' modo di essere

siva è solo un appellativo di rudra

ti dirò che fui iniziato al kriya nei primi anni 70
da swami sri sanakananda ghiri in persona
un tipo molto pragmatico e tosto
ricordo ancora le strigliate che impartiva al suo discepolo indiano raju

mahavatar baba ji è uno dei modi che mantengo


Pss. non lo dire a nessuno... non vorrei contraddirti... ma se parli di Giri ovvero di uno dei nomi che si danno agli Shankaracharya e di un tizio vivente che si occupa di kriya yoga (Shankaramath di Puri, credo scuola di paramhamsaYogananda) temo si chiami Shankarananda Giri e non Sanakananda ghiri... ma fa finta non abbia detto niente 8)
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 14:26

Luce Oscura ha scritto:
1..che poi tu voglia per tua gratificazione mentale
'credere per fede' e trovare 'IL' senso che è una ulteriore modificazione mentale alla base ed al termine di ogni evento va benissimo
che sia così in assoluto proprio no
ti accorgi che porti avanti fedi e dogmi
limitati al massimo ad un numero finitissimo di esseri
senzienti terrestri
e me li spacci per leggi universali?


2.la Mano Sinistra si basa su un solo aspetto

fa ciò che vuoi

1.Non per mia gratificazione personale, ma per un misterioso qualcosa che a quanto pare ti è totalmente sconosciuto. Questo misterioso qualcosa si chiama amore per la Verità. Solo questo amore per la Verità può "sostenere" un'autentica via di conoscenza. Tutto il resto è troppo debole, troppo umano. E tale amore per la Verità non è solo un sentimento, ma una pregustazione della Verità stessa. E non può non porsi con amore anche di fronte ad ogni "altro" da me, perché anche ogni altro da me è riflesso finito di quell'Essere che è la Sorgente di tale amore. Tutto ciò è stato espresso da Cristo nel modo più semplice e sintetico dicendo "ama Dio e ama il prossimo".
2.Bene. Partiamo dal "Fa' ciò che Vuoi sarà tutta la Legge". Ti ricordi di quale Volontà si parlava? Non l'arbitrio, non il caos relativistico, ma la Volontà Occulta, o Volontà Vera. Cioè, al di là del proprio groviglio esistenziale, si trattava di svelare, scoprire, conoscere la propria Volontà Vera. Tanto che Crowley parlava del più severo codice etico mai dato all'uomo. Come vedi, persino Crowley aveva avuto, o ricevuto, intuizioni importanti sul porsi in rapporto alla Verità. Ma la Volontà Vera, al di là di quello che i Crowleyani possono pensare, che cosa può essere se non la Volontà che conduce a Dio, la Verità? Bisogna essere onesti con sé stessi fino in fondo.

AT
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Messaggioda AT » 22 maggio 2012, 14:36

Luce Oscura ha scritto:il dato di essere in svezia invece che in cina è basato su una triade di variabili imponderabili
tempo spazio struttura vibratoria
con determinazioni relative ad uno due o tre di queste variabili

dimmi come fai a tirarci fuori l'Unica verità

Esiste un insieme di esperienze, lungo lo scorrere del tempo, e tale insieme è la mia storia personale. Ed esiste una verità su tale insieme. Rispettare tale verità, e cercarne il senso profondo, è parte integrante di quel nucleo centrale sattvico senza il quale nessuna via di conoscenza è possibile.


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