yoga

misticismo, esoterismo, riflessioni e temi vari
Indra
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Messaggioda Indra » 20 maggio 2012, 22:06

sfatiamo un altro luogo comune
spesso chi afferma di praticare lo yoga od una via di conoscenza ha una idea molto superficiale di cosa siano davvero
pochissimi si applicano alla ricerca ed al riconoscimento delle proprie attrazioni e repulsioni
quasi nessuno riesce non ad abbandonarle ma anche solo a diminuire il nutrimento che reca loro
quasi tutti si lasciano condurre dalle loro aspettative ed al primo accenno di contrarietà la superficie sparisce e si evidenzia il contenuto dei loro sepolcri
quasi nessuno si interroga sul significato dei termini che cita o da cosa derivino i modi scelti

cosa invero strana l'ignoranza nelle vie di conoscenza

AT
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Messaggioda AT » 20 maggio 2012, 23:47

Luce Oscura ha solo aperto una discussione dicendo che cosa è lo yoga secondo lui. Io ho trovato alcune delle sue osservazioni interessanti, ed altre addirittura condivisibili. Quando Proietti scrive:


Lo yoga è unico.
E' l'uomo che ha bisogno di diversificare, dividere, disunire.


Io non posso essere d'accordo, e mi trovo invece più in sintonia con alcune osservazioni di Luce Oscura.
La Verità è unica, ma lo yoga, gli yoga, sono molteplici, perché nel corso della storia molteplici sono le filosofie e le scuole che hanno fatto uso di tecniche yoga, e molte di queste filosofie o scuole avevano tra loro differenze notevolissime. Quali sono le origini dello yoga? Domanda che non ha una risposta certa. Esistono, sia in India che tra gli studiosi occidentali, convinti assertori dell'ipotesi che farebbe derivare lo yoga da una civiltà pre-aria e pre-vedica, con orientamenti spirituali profondamente diversi rispetto al vedismo? Risposta: sì. Allo stato attuale delle conoscenze, tale ipotesi è dimostrata? No. Però si tratta di un'ipotesi accreditatissima, ed a me ha sempre colpito il fatto che Alain Daniélou fosse un determinato assertore di tale ipotesi. Alain Daniélou visse in India per la maggior parte della sua vita, e non era solo un erudito studioso, ma fu iniziato negli ambienti Shivaiti. Ed era un convinto assertore nell'origine non vedica, per molti aspetti anti-vedica, dello Shivaismo: da dove gli venne tale convinzione? Non è un mistero che in certi ambienti indù ci sia una forte opposizione alla cultura ed alla società Vedica, e che circolino miti e tradizioni su origini non vediche dello yoga, o almeno di una parte dello yoga. Quanto a Buddhismo e Jainismo, tali scuole sono classificate come eterodosse proprio perché non riconoscono l'autorità dei Veda. La loro influenza sul mosaico induista è stata però notevole, e successivamente l'influenza islamica (come il Sikhismo ed altri fenomeni testimoniano, ed Onkar Singh può confermare ) e l'influenza cristiana hanno aggiunto ulteriore complessità all'insieme. Come si fa a dire che lo yoga è unico? Lo yoga, semmai, apre ad una problematica complessa e stratificata, in cui le varie scuole, con i propri punti di forza e con i propri limiti, formano uno scenario variegato e pieno di domande irrisolte.

Indra
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Messaggioda Indra » 21 maggio 2012, 12:47

come ben dimostrato da alcune risposte lo yoga
è un modo di essere

onkar ha scelto per lui il modo del prrr
jasmin quello delle palle
paolo quello del non ammettere di 'errare'


quindi nulla di unico
men che meno di divino

padme
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Messaggioda padme » 21 maggio 2012, 13:46

se non si partisse dalla diversità non ci sarebbe bisogno del nostro lungo viaggio verso l'Uno.
Che ognuno fa con la propria attrezzatura.

I discorsi troppo volutamente oscuri e difficili da comprendere personalmente mi annoiano alquanto.

Credo che la Verità ami la semplicità e certo spesso è nascosta da veli, ma chi dice di parlare in Verità, credo che sposi la semplicità e la volontà di condivisione, non i contorsionismi mentali e la ricerca di divisione.

Se hai la chiave per comprendere la Verità, LO, ebbene condividila in termini accessibili agli altri umani. Di solito si fa così.

O fai parte di qualche setta millenaristica e solo tu e gli eletti vi salverete?

PS temo che su questo Pianeta ancora viga la legge Solare e vi ci si debba adeguare, volenti o nolenti :wink:

Indra
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Messaggioda Indra » 21 maggio 2012, 13:55

chlòè
ti ringrazio
l' Ignoranza è la madre di tutti gli errori

tra cui lo schernire quando non si hanno argomenti per controbattere
l' ottusità
la mancanza

AT
quelle da me riportate circa le origini della conoscenza sono teorie storiche supportate dalla maggior parte gli studiosi
basta prendere testi di cronologia storica e confrontare le date della nascita delle civiltà e dove esse sono iniziate
troverai date circa dal 6000 ac al 3000 ac per l'egizia la protocicladica la protominoica e la mesopotamica
in india si trovano prove da circa il 2450 ac con l'invasione arya intorno al 1600 ac
gli arya erano di origine indoiranica e le loro divinità descritte lei veda derivanti da quelle zendavestiche
quindi come vedi non ipotesi campate per aria
chiunque studi la magia shamanica sa quale sia l'origine
comune che è il culto della dea madre
ovviamente la conoscenza originaria più evoluta si mescolò con quelle locali nel suo diffondersi
Ultima modifica di Indra il 21 maggio 2012, 14:29, modificato 1 volta in totale.

padme
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Messaggioda padme » 21 maggio 2012, 14:10

non ho il piacere di una lunga frequentazione con LO come pare abbiano altri.

E dunque qual è il sentiero che conduce alla Verità, di grazia?
Vieni qui, dici a tutti vi sbagliate e anche di grosso... e cosa insegneresti tu?
Così, per cercare di capire.
Ma immagino già che non mi sarà dato di capire...

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Messaggioda padme » 21 maggio 2012, 14:22

Luce Oscura ha scritto:chlòè
ti ringrazio
l' Ignoranza è la madre di tutti gli errori

tra cui lo schernire quando non si hanno argomenti per controbattere
l' ottusità
la mancanza


tu per primo schernisci - tutti quanti -
tu disprezzi,

quindi che conclusioni ne trai?

Indra
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Messaggioda Indra » 21 maggio 2012, 15:08

padme
no
un conto è constatare comprovando
un altro è darsi tutte le scuse possibili facendo passare la propria incapacità per adesione alla pratica corretta

è scontato che un cercatore abbia dubbi e mancanze non è affatto scontato che non faccia granchè per
controllare le modificazioni della mente accampando una montagna di ottime scuse tra cui la migliore è il rimandare

il disprezzo è verso quello che non modifica quasi nulla ma crede di praticare le vie di conoscenza

padme

tu come molti parli di verità e di dio
se ne discute da sempre e si continuerà sempre
poichè la prima non esiste ed il secondo è indimostrabile

non mi sono mai illuso di nulla
ho sempre cercato il significato profondo della conoscenza avendo il vantaggio di una buona istruzione
di una grande capacità di collegare e di possedere naturalmente il dono della Visione shamanica
non ho mai creduto ai testi sacri ed ai maestri senza comprovare e discriminare privo di timori reverenziali
ho trovato che quasi tutti si basavano su interpretazioni di traduzioni di riporti di testi o persone che dicevano di esser stati ispirati direttamente da dio
ho cercato a ritroso e studiato il dire originario
ho trovato quasi solo inganni e mistificazioni pro domo propria
un classico falso aforisma aristotelico adoperato dalla maggior parte dei maestri
io sono ispirato da dio e lui mi parla
dio è infallibile
io sono infallibile

oppure dammi le prove che mi sto sbagliando

a proposito
le leggi imposte
da chi e perchè sono state create?
se questo è il tuo sole tientelo pure

la Notte è mia Madre

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Messaggioda maldoror » 21 maggio 2012, 15:35

Oscura, probabilmente sono interessanti le cose che hai da dire. Ma rimane impossibile seguirti, non si capisce nulla di ciò che scrivi.

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Messaggioda jasmin » 21 maggio 2012, 16:09

beh Luce Oscura, qualcuno ti capisce altri no, sarebbe da parte tua una grande manifestazione di magnanimità rendere le tue parole comprensibili a tutti.
Tranne che il tuo desiderio sia comunicare solo con alcuni e in questo caso, allora, perchè considerare scherno l'espressione genuina e ruspante : "che palle".
Sai cosa penso? Quando una persona volutamente usa termini oscuri o incomprensibili due sono i casi o che lei stessa abbia una grande confusione o che non abbia nessun interesse ad essere compresa.
Nel primo caso si può cercare di far chiarezza, nel secondo caso è praticamente inutile stare qui a discutere.
P.S. comunque persistere nella oscurità vedo che porta qualche frutto, hai già due simpatizzanti, per quanto mi riguarda confermo con tenacia la mia precedente espressione. :)

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Messaggioda padme » 21 maggio 2012, 17:11

Luce Oscura ha scritto:padme
no
un conto è constatare comprovando
un altro è darsi tutte le scuse possibili facendo passare la propria incapacità per adesione alla pratica corretta

è scontato che un cercatore abbia dubbi e mancanze non è affatto scontato che non faccia granchè per
controllare le modificazioni della mente accampando una montagna di ottime scuse tra cui la migliore è il rimandare

il disprezzo è verso quello che non modifica quasi nulla ma crede di praticare le vie di conoscenza

padme

tu come molti parli di verità e di dio
se ne discute da sempre e si continuerà sempre
poichè la prima non esiste ed il secondo è indimostrabile

non mi sono mai illuso di nulla
ho sempre cercato il significato profondo della conoscenza avendo il vantaggio di una buona istruzione
di una grande capacità di collegare e di possedere naturalmente il dono della Visione shamanica
non ho mai creduto ai testi sacri ed ai maestri senza comprovare e discriminare privo di timori reverenziali
ho trovato che quasi tutti si basavano su interpretazioni di traduzioni di riporti di testi o persone che dicevano di esser stati ispirati direttamente da dio
ho cercato a ritroso e studiato il dire originario
ho trovato quasi solo inganni e mistificazioni pro domo propria
un classico falso aforisma aristotelico adoperato dalla maggior parte dei maestri
io sono ispirato da dio e lui mi parla
dio è infallibile
io sono infallibile

oppure dammi le prove che mi sto sbagliando

a proposito
le leggi imposte
da chi e perchè sono state create?
se questo è il tuo sole tientelo pure

la Notte è mia Madre


Luce Oscura.
Potresti spiegarmi cosa intendi esprimere col tuo nome?

In questo Pianeta la Luce è quella Solare.
esiste poi la Tenebra.
Anche nelle ricerche astrofisiche emerge la presenza di un principio che non è assenza di luce, ma che è un elemento ancora sconosciuto rispetto alla leggi finora conosciute.

Ma tu, che cosa intendi?
Non credo tu intenda Tenebra.
Che è complementare alla Luce e non in opposizione visto che insieme formano il Tutto. e la Luce non viene mai meno.

perchè la Luce è ciò verso cui si muovono gli esseri in evoluzione su questo nostro pianeta.

Tu mi sembri porti in modo molto egoico.
Tutti qui siamo egoici.
Ma il nostro ego va verso un ego supremo.
Qual è il tuo ego supremo?
Sei un sole per te stesso,
ma verso cosa vuoi traghettare gli altri (giacchè dici che sono in errore) ?

Boh :roll:

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Chlòé
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Messaggioda Chlòé » 21 maggio 2012, 18:58

Io credo che il punto sia: per ogni teoria di riferimento, anche a carattere metafisico, vi sono dei presupposti che ne creano la cornice di riferimento, entro la quale la stessa teoria si auto-definisce.
Se lo yoga è codificato all' interno di certi presupposti che vengono dati come premesse, ha forse più senso chiedersi se non sposandone i presupposti è una strada per noi...
Cioè: mi interessa lo yoga o mi interessa altro?
io faccio yoga o in realtà sono partito dallo yoga ma faccio altro e mi va di fare altro?
Questo è fondamentale: condivido i presupposti di un sistema metafisico codificato ?
Se non li condivido, ci sono infinite altre strade che portano ugualmente alla crescita personale e alla consapevolezza superiore e a competenze superiori astratte...
C'è una dignità profonda anche a dire: sono partito dallo yoga e sono ritornato alle origini: allo sciamanesimo.E ho capito che mi interessa di più !
Poi, ogni sistema ha anche delle conseguenze...
Nel cristianesimo primitivo, morire in croce per affermare il proprio credo era naturale conseguenza di una scelta religiosa che ne esaltava il valore...
Io credo che ogni via spirituale e ogni struttura concettuale metafisica abbia origine dallo sciamanesimo.E in questo sono perfettamente d' accordo con LO.
Ma non tutti sono i grado di comprendere cosa questo significhi.E forse non ha molta importanza, dato che da lì in poi, si sono sviluppate e sono state codificate molte vie e ognuno è libero oggi di scegliere quella che più gli si confà.
E in fondo, una strada è solo una strada.L' importante è capire quali sono i presupposti di partenza e dove "arriva", cioè quale tipo di condizionamento educativo persegue e in sostanza a quale modellamento viene sottoposto l' allievo o adepto...
Cioè, sarebbe interessante di una strada sia considerare da dove parte e sia capire ( prima di iniziare a percorrerla) dove intenderebbe portarci...Cosa c'è in fondo alla strada, in sostanza...
Sono cose grosse queste! Mica frittole...
Perchè scelgo una strada? Mi va bene qualsiasi strada? Uno magari ne sceglie una e via via si sposta e ad un certo punto comprende che è partito dal cristianesimo ed è finito alla Kabbalah e che nella Kabbalah trova una maggiore profondità. Va bene anche questo...Ognuno ha una propria strada e già trovare la propria a volte richiede un percorso di sperimentazione, di assaggio...
Se tu lo chiami Dio e io lo chiamo Energia Cosmica o se tu lo chiami Grande Spirito Bianco e io considero invece il concetto di dio un semplice costrutto socio-culturale che indica semplicemente un particolare stato di coscienza nel quale il cervello si sincronizza ai ritmi trans-ciclici, quelli naturali, funzionando secondo precise leggi dell' inconscio, che ci piace chiamare Natural Mind e qualcuno invece lo chiama Spirito e per me si esprime tramite percezioni caratteristiche che io chiamo sincronicità, archetipi, percezioni dell' inconscio collettivo, con movimenti di progressione o regressione etc...etc... e un altro invece parla di evocazioni, di 3à,4à,5à,6à,7à dimensione coscienziale e di extraterrestri e un altro mi considera blasfema perchè ho definito D-io un costrutt mentre lui crede fermamente che Dio sia una persona che lo attende oltre la morte in Paradiso,nella sostanza cosa cambia?
Cambia il sistema di riferimento per inquadrare un fenomeno.
Cambiano le premesse cui si crede e quindi la strada.E il filtro, gli occhiali con cui si guardano le cose e il linguaggio che si adopera.Tanti piccoli gruppi di sistemi mito-poietici differenti.
Poi, in soldoni stiamo parlando tutti del mondo dell' immaginale ma le premesse ci portano a etichettare le cose in modo diverso e alla fine ognuno di noi sta percorrendo una via differente e utilizzando un linguaggio proprio della sua strada...
Ma mi sembra che il fine sia simile...
Allora, perchè stare lì a dirsi ma il mio ciccio ( o il mio cuccio, a volte...) è più meglio del tuo?
Ultima modifica di Chlòé il 21 maggio 2012, 19:41, modificato 1 volta in totale.

Angelo
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Messaggioda Angelo » 21 maggio 2012, 19:39

Leggo sempre con interesse... e scrivo sempre meno...
In fin dei conti relativizzo e mi chiedo: a che serve tutto questo? Se (citando LO) la verità è beffarda, a che serve discriminare fra ciò che è vero e ciò che non lo è? Sarà vero ciò che ci è utile, sarà falso ciò che ci è inutile, il ché è del tutto soggettivo e relativo solo in base a quello che le modificazioni della nostra mente ci fanno credere di essere... allora che si fa? A che serve ergersi come detentori di una conoscenza che in fin dei conti è illusoria? Chi gratifica?
Colui che sentendone parlare non la comprende o colui che parlandone espone una menzogna, per quanto affascinante?
Sarà forse invece che l'ampollosità, la "fumosità", derivino appunto dalla consapevolezza di mentire, allora si sceglie il silenzio, per non mentire, per "rispettare Satya",... forse sono troppo buono....

Scusate l'immagine che sto per postare, ma mi è venuta in mente dopo aver letto il discorso sulla punteggiatura e mi ha fatto parecchio ridere...
Immagine

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Messaggioda AT » 21 maggio 2012, 20:36

Angelo ha scritto:Leggo sempre con interesse... e scrivo sempre meno...
In fin dei conti relativizzo e mi chiedo: a che serve tutto questo? Se (citando LO) la verità è beffarda, a che serve discriminare fra ciò che è vero e ciò che non lo è? Sarà vero ciò che ci è utile, sarà falso ciò che ci è inutile, il ché è del tutto soggettivo e relativo solo in base a quello che le modificazioni della nostra mente ci fanno credere di essere...

Se... Chi ti ha detto che la Verità non esiste? Chi ti ha detto che utile-inutile, cioé in sostanza un approccio utilitaristico, esprimono il senso ultimo dei criteri di vero e di falso? O anche solo dei criteri di bene e di male? Ti rendi conto di quanti pregiudizi ci sono nelle poche righe che hai scritto? Mi riferisco a te, ma anche alle solite osservazioni di Elena e Luce Oscura sul concetto di Verità ed ai soliti discorsi di tipo relativistico. Hai provato ad analizzare più in profondità tali pregiudizi (diffusissimi e banali) relativisti e le loro conseguenze? Io sì, e più passa il tempo più divento consapevole della loro falsità. Nota bene, che io posso usare tale parola, falsità, senza troppi giri contorti, perché per me ha un senso.

Indra
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Messaggioda Indra » 21 maggio 2012, 21:50

padme

Luce Oscura non è il mio nick

è il nome della mia via nell'ambito della Mano Sinistra
è una via diretta
ardhanarisvara

affermi che la Luce è ciò verso cui si muovono ecc
e che ci sia un ego supremo
ma non hai uno straccio di prova provata di questo tuo dire
oppure mostrami tu il modo unico e divino verso cui si tende visto che nè paolo nè altri ci sono riusciti finora
Ultima modifica di Indra il 21 maggio 2012, 22:53, modificato 1 volta in totale.


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