a cuore aperto

misticismo, esoterismo, riflessioni e temi vari
Paolo proietti
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a cuore aperto

Messaggioda Paolo proietti » 18 maggio 2007, 9:34

si parla spesso nel forum di cuore aperto.
di dialogo da cuore a cuore.
si parla anche di dualismo, di monismo, di qualità e quantità.
leggendo certi post di peace e di anais mi è venuto un dubbio:
siamo sicuri che ci capiamo?
una volta, nell'82,stremato dall'onnipresenza dell'argomento calcio (si portavano i televisori anche sulle spiaggia) ho cominciato ad andare nei baretti dei tifosi e, pur non sapendo niente di calcio, ad innescare discussioni accalorate fingendomi grande esperto.
era semplice: bastava pronunciare parole chiave tipo "gentile è un mastino", "falcao pensa troppo all'estetica" e via discorrendo.
può accadere lo stesso sul forum.
con varie intenzioni si può mutuare da certi post una terminologia specifica lasciando intendere che se ne sappia molto, innescando inutili maelstrom di frasi insensate.
perchè non cominciare a definire e spiegare certi termini che vengono usati spesso a sproposito?
per esempio:
Monismo.
c'è qualcuno che sappia definire il termine monismo?
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Messaggioda peace » 18 maggio 2007, 10:05

..stamattina venendo a lavoro mi son ricordato una frase che era da molto che nn mi veniva a mente: chi non cerca è addormentato ,chi cerca è un accattone di un certo yun men che nn so chi sia e certo è un bel casino se ci pensate bene ma la discussione fatte in questi giorni seppure ingarbugliate e limitate dalla limitatezza dei post mi hanno fatto respirare aria pura..a volte è bello parlare a ruota libera ridendo e scherzando...levando quell'aria di accademicita erudita che ingolfa spesso questi forum.....a volte io capisco di piu da un iconcina messa qua e la da sheena o anais che da una citazione della B. Gita...e forse nn siamo cosi lontani paolo come traspare dalla tua mail anche se tu [om] ci dici espressamente che qualcuno mutua dai post terminologia per darla a bere che ne sa molto....quello che sa o poco o molto non dovrebbe costituire motivo di preoccupazione.....piu preoccupante per me ad esempio e che io vorrei che si parlasse da cuore a cuore ..cioe condividere una cosa senza essere addirittura nemmeno d'accordo mentre paolo chiede una definizione di monismo ( ma fino all'ultimo avevo sperato che la richiesta fosse un altra).....anche io da giovane mi piaceva fare vedre quante kle altre persone erano ignoranti....e mi divertivo a stupire ...mi piaceva e aveva successo cosa nn secondaria con le donne....ora mi è piu naturale non andare nei bar di periferia ma usare il tempo a bere una birra sulla spiaggia.....chiedo a tutti solo una cortesia .....avete sentito come è bello stare qui a scambiare idee?

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fabio
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Messaggioda fabio » 18 maggio 2007, 10:22

il non-dualismo (monismo) non si può spiegare a parole senza incorrere nel dualismo. io sono sempre in una posizione duale.

volevo chiederti una cosa. apparenza fenomenica. perchè apparenza?
Ultima modifica di fabio il 18 maggio 2007, 10:48, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda peace » 18 maggio 2007, 10:26

.....La conoscenza di Dio non si puo ottenere cercandola,tuttavia solo coloro che la cercano la trovano scritta da un certo bayazid al-bistami

fabio ha scritto:il non-dualismo (monismo) non si può spiegare a parole senza incorrere nel dualismo. io sono sempre in una posizione duale.

AT
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Messaggioda AT » 18 maggio 2007, 15:33

Si chiama monismo ogni dottrina filosofica in base alla quale il Principio Supremo che sta alla base del mondo è l'unica realtà, ed ogni aspetto del reale è solo una manifestazione illusoria o parziale di questo. Per il monismo l'Uno soltanto è reale, mentre ogni molteplicità è apparente o illusoria. Per quello che riguarda il termine "dualismo", bisogna osservare che questa parola tende a significare due cose diverse nella tradizione indiana e nella tradizione occidentale.
-In india il termine "dvaita", dualista, designa quei sistemi in cui si riconosce una distinzione fondamentale tra Dio da una parte e la sua creazione (anime individuali, la natura) dall'altra. Secondo questa definizione, sono dualisti non solo sistemi come quello di Madhva , ma anche il cristianesimo. Per il cristianesimo, infatti, Dio è ben distinto dalla sua creazione, l'uomo non diventerà MAI una cosa sola con Dio, e coloro che hanno sostenuto dottrine di questo tipo sono stati accusati di panteismo e messi al bando dall'ortodossia.
-Invece nella tradizione filosofica occidentale il termine "dualista" definisce quelle scuole secondo cui esistono DUE Principi opposti ed eterni alla base dalla realtà ( la Luce e le Tenebre). Secondo questo secondo significato, il cristianesimo NON E' dualista, mentre sono tipicamente dualisti sistemi come il Manicheismo.

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Messaggioda Sheena » 18 maggio 2007, 17:23

fabio ha scritto:volevo chiederti una cosa. apparenza fenomenica. perchè apparenza?


FENOMENO: etimologia: dal greco fainòmenon, participio sostantivato di faìnomai "mostrarsi, apparire".

ciao

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Messaggioda fabio » 18 maggio 2007, 17:37

forse non mi sono spiegato bene...

fe|no|mè|ni|co
agg.
1 TS scient., che riguarda un fenomeno o una serie di fenomeni: dati, riscontri fenomenici
2 TS filos., che si manifesta come fenomeno empirico, conoscibile attraverso i sensi: la realtà fenomenica | conoscenza fenomenica, che si limita al dato sensibile

ripeto, perchè apparenza?
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Messaggioda Sheena » 18 maggio 2007, 17:57

fabio ha scritto:forse non mi sono spiegato bene...

fe|no|mè|ni|co
agg.
1 TS scient., che riguarda un fenomeno o una serie di fenomeni: dati, riscontri fenomenici
2 TS filos., che si manifesta come fenomeno empirico, conoscibile attraverso i sensi: la realtà fenomenica | conoscenza fenomenica, che si limita al dato sensibile

ripeto, perchè apparenza?


No, credo tu ti sia spiegato benissimo.
La parola apparenza non è da considerare in un' accezione negativa, ma con il significato espresso dalla definizione filosofica che hai riportato, apparenza inquanto dato acquisito tramite i sensi ai quali si è manifestato.

Non so se ho reso il concetto...

ciao

Sheena
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Messaggioda Sheena » 18 maggio 2007, 18:03

Il concetto di fenomeno contiene in sè quello di apparenza, il fenomeno è ciò che è conosciuto tramite l'esperienza ma con l'esperienza sensoriale si può conoscere solo ciò che "appare".

qualcosa del genere...
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ManRay
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Messaggioda ManRay » 18 maggio 2007, 19:08

La mia paura è che scava e scava, potremmo scoprire che intendiamo tutti cose diverse con le stesse parole. E' questo il limite del linguaggio, soprattutto quando si vanno a toccare certe tematiche "alte" o filosofiche...

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gb
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Messaggioda gb » 18 maggio 2007, 19:41

Non lo so, mi sembra invece che stiamo dando anche troppa importanza al linguaggio alle volte...

In realtà non siamo poi così diversi: certo certe sovrastrutture possono essersi ramificate in maniera diversa da un essere all'altro, un pò come sono diverse le sinapsi "motorie" di un falegname rispetto a quelle di un fisico (fecero vedere un interessante servizio su Quark rispetto alle diramazioni delle sinapsi nelle varie aree del cervello di persone con "talenti" diversi appunto), ma scava scava siamo tutti molto molto molto simili.

In noi c'è la potenzialità del santo e del dittatore, del guaritore e dell'assassino, della vittima e del carnefice allo stesso tempo. Quelle che si confrontano sono a volte delle "impalcature" che si sono create attorno a un qualcosa di simile, ma che differiscono per le condizioni e la storia della loro nascita e crescita.

Mi sembra che il linguaggio sia molto legato a queste "impalcature"

Questo è il motivo per cui a parte qualche volte per divertirmi, mi impegno poco in "schermaglie" qua nel forum ultimamente, non riesco a considerare il linguaggio diverso dalle sovrastrutture e quindi mi sembra che si tratti di un qualcosa da togliere piuttosto che da utilizzare per il confronto.

Certo è che per far toccare i tronchi di un albero prima si toccheranno le fronde e i rami, e qui sul web è inevitabile.

Ma la cosa mi ha un pò stancato in questo periodo della mia vita: preferisco il non dibattito, il non scontro anche se metaforico, se non a volte il silenzio.

Sarà l'eta?!?!?!?!?!? :mrgreen:
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Yogavira » 18 maggio 2007, 20:02

GB ha scritto

Ma la cosa mi ha un pò stancato in questo periodo della mia vita: preferisco il non dibattito, il non scontro anche se metaforico, se non a volte il silenzio.

Sarà l'eta?!?!?!?!?!? :mrgreen:



Sono un pò stanco anche io,
non oppongo quasi più resistenza,
mi prendo una vacanza dai miei pensieri e dalle mie emozioni......
......'voglio vivere così, col sole in fronte'.
Non ho voglia di bisticciare,
di discutere,
di arroganza,
di sufficenza,
di approssimazione,
di presunzione,
'il mio cuore è irrequieto, Signore, e non trova pace, finchè non riposa in Te'


p.s. io li ho fatti i miei ....ntasette , ora tocca a te, volpe solitaria ! :mrgreen:
Immagine mitico ! Immagine

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 18 maggio 2007, 20:16

fabio ha scritto:il non-dualismo (monismo) non si può spiegare a parole senza incorrere nel dualismo. io sono sempre in una posizione duale.

volevo chiederti una cosa. apparenza fenomenica. perchè apparenza?


si usa il termine apparenza fenomenica per non usare illusione.
illusione è la lepre con le corna di shankara, cioè qualcosa che non esiste.
maya è apparenza fenomenica.
qualcosa cioè che si può toccare, annusare, vedere ascoltare.
apparenza perchè in realtà è mutevole.
la bolla di sapone esiste perchè la puoi vedere e toccare, ma appena la tocchi non esiste più.
<IL MONISMO è CIò CHE CONCEPISCE LA MOLTEPLICITà DELLE MANIFESTAZIONI COME EFFETTO DI UNA UNICA SOSTANZA>
il materialismo, ad esempio, è monista.

il monismo può essere simboleggiato dalla seria aritmetica dei numeri:
1,2,3,4,5.....
dall'uno nasce il due dal due il tre ecc ecc.

la Tradizione sacra non è Monista.
la concezione della tradizione sacra si può simboleggiare(forzando un pò) con la serie di Fibonacci:

1,1,2,3,5,8....
esiste cioè un uno senza secondo.

L'uno del Monismo è in relazione con tutte le cose del creato.
l'uno senza secondo, l'uno metafisico, per dirla con Plotino (Enneadi VI, 9) è"non formale e privo, cioè, finanche della forma spirituale....non è pertanto qualcosa nè è quantità,nè qualità, nè spirito, nè anima;
non è neppure in movimento o in quiete, non è in uno spazio , non è in un tempo;
è invece l'ideale solitario tutto chiuso in se stesso., o meglio, l'informale che esiste prima di ogni ideale, prima del moto, prima della quiete, perchè tali valori aderiscono all'essere e lo fanno molteplice..."

un abbraccio, p.
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Messaggioda R9+ » 18 maggio 2007, 20:47

Ricordiamoci sempre che sono parole nostre, cioè coniate da noi esseri umani e utilizzate per argomentare qualcosa che spesso nemmeno comprendiamo, e in certi casi, come spesso si legge sul forum, il risultato è quello di complicare ancora di più.
Ma si sa..........il complicare è una delle attività preferite dell'essere umano.
Viceversa, la caratteristica degli Esseri spirituali è quella di esprimere con poche parole, concetti elevatissimi e infinitamente grandi.

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Messaggioda fabio » 18 maggio 2007, 21:11

Paolo proietti ha scritto:si usa il termine apparenza fenomenica per non usare illusione.
illusione è la lepre con le corna di shankara, cioè qualcosa che non esiste.
maya è apparenza fenomenica.
qualcosa cioè che si può toccare, annusare, vedere ascoltare.
apparenza perchè in realtà è mutevole.
la bolla di sapone esiste perchè la puoi vedere e toccare, ma appena la tocchi non esiste più.
<IL MONISMO è CIò CHE CONCEPISCE LA MOLTEPLICITà DELLE MANIFESTAZIONI COME EFFETTO DI UNA UNICA SOSTANZA>
il materialismo, ad esempio, è monista.

il monismo può essere simboleggiato dalla seria aritmetica dei numeri:
1,2,3,4,5.....
dall'uno nasce il due dal due il tre ecc ecc.

la Tradizione sacra non è Monista.
la concezione della tradizione sacra si può simboleggiare(forzando un pò) con la serie di Fibonacci:

1,1,2,3,5,8....
esiste cioè un uno senza secondo.

L'uno del Monismo è in relazione con tutte le cose del creato.
l'uno senza secondo, l'uno metafisico, per dirla con Plotino (Enneadi VI, 9) è"non formale e privo, cioè, finanche della forma spirituale....non è pertanto qualcosa nè è quantità,nè qualità, nè spirito, nè anima;
non è neppure in movimento o in quiete, non è in uno spazio , non è in un tempo;
è invece l'ideale solitario tutto chiuso in se stesso., o meglio, l'informale che esiste prima di ogni ideale, prima del moto, prima della quiete, perchè tali valori aderiscono all'essere e lo fanno molteplice..."

un abbraccio, p.


queste parole fanno più luce sulla mia tela. incominciavo a pensare dovesse essere solo una questione di fede, che dalle mie parti ultimamente scarseggia...

per tutti gli altri vorrei invitarvi, umilmente, a non disertare il forum, a parlare, ridere, scherzare e arrabbiarvi. capisco la voglia di silenzio, capisco il limite della parola, ma io, in quanto fabio, ho bisogno di tutti voi.
forse è qui che vedo tutto il mio limite, in questo istante.

un abbraccio a tutti.
IL GRANDE CONTROLLORE


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