Perché insegniamo Yoga?

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Paolo proietti
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Perché insegniamo Yoga?

Messaggioda Paolo proietti » 5 agosto 2014, 10:25

Perché insegniamo Yoga?
A prescindere dalle belle parole e dalle "perifrasi ad effetto", per quale motivo "vogliamo" diventare insegnanti, farci chiamare maestri, istruttori certificati ecc? Un tempo pensavo che lo yoga potesse essere insegnato solo da un Guru, Il guru è unico (namuguru) è Brahman, per cui chi può insegnare Yoga, pensavo, è qualcuno che ha realizzato il Sé Supremo. In seguito ho cambiato idea.
Nei primi 30 anni delle mie esperienze yogiche ho avuto quasi esclusivamente istruttori orientali incontrati per caso (?). Solo negli ultimi tempi (diciamo dal 2010), ho preso pienamente coscienza dell'aspetto commerciale/divulgativo dello Yoga italiano.
Ho conosciuto insegnanti di un sacco di scuole o stili diversi, cosa per me, stravagante, visto che mi è stato insegnato che il Guru è unico e così lo Yoga. Ho conosciuto insegnanti che facevano di tutto per emergere e far pubblicità alla propria faccia. Altri che litigavano,e minacciavano cause legali, nel virtuale o nel reale, per difendere la propria scuola,o il proprio marchio o il proprio buon nome.
Che strano, mi dicevo, ma lo yoga non è "l'ARTE DI MORIRE IN PIEDI"? Chi insegna yoga non dovrebbe aver fatto i conti con il proprio ego? Non dovrebbe aver ottenuto un certo distacco dalla dimensione grossolana? Ovviamente le mie perplessità nascondevano giudizi.
Ci ho riflettuto ed ho cominciato a chiedermi i motivi per cui "io" insegno Yoga.
La prima risposta che mi è venuta, veritiera e verosimile, è che insegno yoga perché me lo hanno chiesto, e me lo hanno chiesto tre volte prima che accettassi [si dice, nelle scuole e nei centri tradizionali, che un "aspirante" anziano o un iniziato debbano rispondere alle richieste di un "profano" o un "novizio" solo se la domanda viene posta, nel modo corretto, per tre volte]. La seconda è che uno dei miei istruttori, Lobsang Jinpa, dopo avermi fatto un analisi psicofisica (c'è una serie di segni fisici esteriori, soprattutto nella forma del cranio, dalla quale i tibetani traggono delle indicazioni sulle vite precedenti e sui compiti degli "individui") e aver interpretato alcuni sogni che mi perseguitano dall'infanzia, mi disse che dovevo insegnare e dovevo aprire un centro, un ashram (lo dicono a tutti, lo so....). I Insomma io insegno perché me l'hanno chiesto.
Ultimamente l'insegnamento è diventata la mia unica fonte di reddito e, visto che devo mangiare, ho cominciato a fare pubblicità ai corsi, a studiare strategie di marketing ("Sequenze Tradizionali di Chidambaram" come tema di uno stage non funziona.... meglio fare le stesse cose e chiamarle "Yoga Dance") A proporre la mia faccia, visto che il testone pelato e gli zigomi alti fanno scena.
In poche parole ho cominciato a comportarmi come coloro che quattro anni fa, velatamente ma non troppo, criticavo.
E non mi sento neppure in colpa, devo dire.
A questo punto mi sono chiesto nuovamente: "perché insegno Yoga?".
Risposte possibili:
1) per mangiare.
2) Per farmi chiamare maestro e gratificare il mio ego.
3) Per giustificare più di quarant'anni passati ad annodarmi le gambe e a mettermi a testa in giù.
4) Perché sto bene quando insegno.
Devo dire che la risposta che più mi risuona è l'ultima.
Quando insegno sto bene, è vero.
Ma perché?
La risposta mi è arrivata per caso.
Mia sorella è fissata con i "Fiori di Bach". io non ho mai dato molta importanza alla terapia, devo dire, e in fin dei conti ritengo che il tipo di cura che si sceglie in caso di malattia non sia troppo importante: si tratta solo di un mezzo che ha il paziente per entrare in contatto con la propria essenza. Ma visto che lei è così fissata ho deciso di fare un esperimento. Si dice che i Fiori di Bach agiscano anche su bambini, animali e piante, "Bene" - mi sono detto -"mia madre ha una piantina che sta schiattando, foglie ingiallite e rami tristi. Proviamo i rimedi del Dott. Bach". Ero sicuro che la cura non avrebbe funzionato, e invece in due giorni di trattamento con RESCUE (il preparato detto del "PRONTO SOCCORSO" del Dott. Bach) la piantina si è risollevata.
Il terzo giorno incredibilmente ha fiorito,
E lì ho capito.
Il godimento che ho provato è stato pazzesco.
Ma guarda.... sto bene se un altro essere vivente sta "meglio"!
Ecco perché insegno yoga!
lo insegno per me, per star bene, e riesco a star bene solo quando gli altri "esseri senzienti", stanno bene o meglio.
Non occorre essere dei realizzati per cominciare ad insegnare Yoga, ma, secondo me, è necessario essere spinti dal desiderio di far star meglio gli altri, di sollevarli un poco dal peso dell'ansia di incompiutezza, dall'angoscia del vivere che prima o poi colpisce tutti, e perché no, dal dolore fisico.
Ognuno di noi ha un compito, un ruolo, un dharma, Per prima cosa il praticante devei scoprire la propria vera natura, lo svadharma.
Deve essere sincero con se stesso, chi vuole insegnare: l'abilità fisica la conoscenza delle tecniche e dei nomi contano si, ma relativamente. La cosa fondamentale è il desiderio di aiutare gli altri, di sostenerli, di alleviare la loro sofferenza, Ciò che muove all'azione l'insegnante di yoga (perché insegnare è agire, è Karma Yoga.... sempre) è l'aspirazione al Bello. La vera bellezza è effimera e insolita come un fiore che sboccia inaspettato.

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Messaggioda albachiara » 5 agosto 2014, 17:41

beh sono felice per te.
Non tutti capiscono il perché del loro agire.
Ma mi domandavo tempo fa e anche ultimamente;
perché la maggior parte delle persone che si avvicinano allo yoga dicono di volerlo fare per poi diventare insegnanti?
sento e leggo spesso frasi del tipo: " vorrei fare un corso di x o y per poter magari un giorno diventare insegnante".
non ho mai letto di nessuno che aspirasse a diventare anche solo un allievo mediocre, no. Insegnante.

mah.....

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 5 agosto 2014, 18:16

Non lo so.
Quando tengo gli stage molti dei partecipanti sono insegnanti, ma sono anche allievi.
Quando lavoro con la mia amica Ivana, cantante e sahaja Yogini, quando insegno io lei è allieva e quando insegna lei sono allievo io.
Tra gli allievi che seguono i corsi annuali, nessuno ha mai espresso il desiderio di diventare insegnante di yoga.
A.P. che secondo me è un ottimo insegnante, l'ho dovuto praticamente costringere (con l'inganno...finsi di essere malato per farmi sostituire...) per fargli rendere conto che era in grado, egregiamente, di insegnare.
é vero che quello dei corsi per insegnanti è diventato un business, ma ormai è così, il mercato, ormai saturo, funziona a corsi di formazione in cui gli allievi sono formati per formare alri allievi che verranno formati.
o si fa la guerra al mercato o si cerca di comprendere.
Pensi che tutti coloro che insegnano o vogliono insegnare siano in malafede, mossi dalla voglia di emergere, e immodesti?

un sorriso,
P.
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