Corso intensivo insegnanti

le lezioni, gli alunni, la formazione, il lavoro dell'insegnante
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fabio
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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda fabio » 20 giugno 2017, 14:59

yoginieli ha scritto:ciao a tutti, in riferimento all'argomento io vorrei denunciare cosa mi è capitato nel corso degli anni da allieva: lo yoga nella mia città sta cominciando a essere presente in maniera più consistente negli ultimi due anni. Prima vi erano pochi insegnanti con orari molto ristretti e lo stile insegnato era solo lo yoga Iyengar infatti io ho iniziato e continuato per anni a periodi alterni a seguirne le pratiche con una validissima insegnante certificata presso la scuola Iyengar in India.
Dal momento che ho avuto necessità di cambiare lo stile avendo curiosità di provare uno yoga più dinamico e fluido, mi sono imbattuta in altre due realtà che sinceramente non mi è stato difficile constatare subito di pessimo livello. Dal momento che avevo praticato yoga da anni con una insegnante molto valida ho subito capito la scarsa qualità dell'insegnamento: persone con diploma alliance che non riuscivano neppure a praticare un saluto al sole, gente che ti metteva a respirare ad occhi chiusi mentre passava lo Swiffer (!!!!!!) cioè certificate da una scuola della mia città molto pubblicizzata, i classici diplomini da 200 ore . Tutto ciò grida vendetta. Perchè non esiste che una scuola certifichi delle persone per parlare o fare pulizia mentre si fa lezione. La "guru" in questione sta continuando a insegnare in molte scuole o associazioni spacciando per un corso di yoga la sua immensa ignoranza in materia. Per le lezioni si faceva pagare pure 13 euro l'ora. Ecco. La mia correttezza non mi permette di fare nomi e cognomi. Ma per lo meno vorrei denunciare queste cose dal momento che un corso di yoga per insegnanti costa molto. Almeno fare più selezione però prima di assegnare titoli e diplomi e certificazioni che avrebbero valenza addirittura "mondiale". Lo yoga è un patrimonio dell'umanità e sinceramente trovo scadente che dietro Scuole pubblicizzate con corsi residenziali che in due settimane ti rilasciano diplomi autorevoli ci sia dietro solo un immenso businnes che partorisce persone senza arte ne parte. Scusate lo sfogo. Sono una semplice praticante che però dopo anni riesco a riconoscere una pratica onesta da un guazzabuglio di incompetenti disonesti con un patentino rilasciato con superficialità a pagamento.


Che tu lo faccia per puro sfogo personale, va più che bene. Se hai da vomitare, usando un termine usato sopra, ci può stare anche lo scrivere su un forum pubblico.

Prendi atto, ma immagino tu lo sappia, che questa tua “denuncia” vale come il due di picche. Più vaga di così non potevi essere. Non ci sono riferimenti ai corsi, alle persone e nemmeno la tua città. Ed è giusto così.

Mi sembra che tu stia puntando una categoria tutta, accusando di impreparazione alcuni insegnanti col diploma Alliance. Ovviamente non posso entrare in merito, perché non li conosco tutti, e generalizzare non è il mio forte.

Sicuramente un diploma non è un sinonimo di garanzia, altrettanto che non averlo. Lo stesso dicasi per qualsiasi tipo di insegnamento. Ci sono pessimi insegnanti di matematica, seppur laureati.

Ti consiglio di non arrabbiarti, prendi atto che il mondo è vario e ci sono persone più o meno preparate nel mondo dello yoga esattamente come in tutte le materie della vita.

Cerca una persona che ti tocchi il cuore (diploma o meno) e cammina con lei. Ognuno poi risponderà per sè.
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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda yoginieli » 21 giugno 2017, 10:44

Ho denunciato quanto sopra perchè vissuto di prima persona. Non scrivo nomi e cognomi, la mia città è Alessandria.
Ho seguito corsi di Iyengar tenuti da un'ottima insegnante certificata e competente. In merito ai corsi e professionisti di Iyengar posso solo esprimermi dicendo che il metodo può variare ma le asana e l'allineamento è solo uno per cui dovendo dare una mia personalissima opinione ritengo vi siano, come per altri stili, anche in quello ottimi, come pessimi, insegnanti. Detto questo, ho seguito altresì corsi di hatha yoga che non avevano nulla di professionale tenuti da insegnanti certificati RYS 200 ore in una scuola di formazione della mia città.
Condivido il mio pensiero e la mia esperienza, dal momento che i diplomi e la formazione sono cose serie (e costose) e vi è da augurarsi che tali professionisti del settore ne escano competenti, sia dal punto di vista etico che da quello professionale. Non è concepibile che un insegnante di hatha yoga non sia in grado di eseguire per intero un saluto al sole. Così come non è concepibile che faccia altro durante le lezioni. La mia condivisione dell'esperienza specifica non riguarda una denuncia della persona in sè su questo forum, basti la mia testimonianza che verrà recepita o meno in buona fede, ma testimonianza è. Senza rabbia assolutamente! In presenza di mancanza di serietà semplicemente ... mi sono rivolta altrove. Omettendo il nome della persona in questione oltretutto non ne faccio neppure cattiva pubblicità.
Ma la mia condivisione qui, come in altra sede, non penso valga come il due di picche.
Perchè se un insegnante di yoga, con tanto di diploma e iscrizione all'albo, decide di perseguire la strada dell'insegnamento, facendone diventare oltretutto una professione e decide di praticare lezioni così, sicuramente chi non ne trae beneficio è la pratica dello yoga stesso e ancor più il ruolo che ricopre.
Io ora pratico in un'altra realtà. Ho trovato una professionista degna per me di tal titolo.
Purtroppo però esistono le realtà di cui ho parlato. E, sinceramente, al di là della polemica sulla scuola di formazione specifica dalla quale vengono certificate molte persone, esistono purtroppo pseudo insegnanti di yoga, che, dopo aver conseguito minime formazioni (anche di "sole " 200 ore) e aver conseguito (!!) il fatidico riconoscimento, non hanno continuato (se mai abbiano "iniziato") un percorso meritevole e utile a formare il prossimo.
Però si fanno pagare ed espongono i titoli.
Ogni attività formalizzata con tanto di diploma e tirocinio e esperienza personale e iscrizione addirittura ad un ALBO (come le categorie di particolari professionisti come avvocati e medici, anche se comprendo assolutamente la differenza tra il genere di albo e albo) dovrebbero per lo meno essere credibili. E la credibilità non si improvvisa. Il paragone con l'insegnante di matematica va stretto perchè a questo punto si dovrebbe paragonare un laureato di matematica che non sa fare 1+1 (raro in una Scuola seria). In ogni programma per insegnati Yoga riconosciuto e che ho visionato per interesse personale, vi sono descritti il programma di insegnamento e altresì le prove finali pratiche, anche molto selettive, proprio per avvalorarne la tipologia del corso di formazione e del "diploma"rilasciato ancorchè del costo sostenuto, pari ai costi per conseguire delle maturità con diplomi nazionali riconosciuti in scuole private n.d.r. (in realtà si dovrebbero chiamare certificazioni se non erro, poichè in Italia sempre se non erro, con il termine diploma si intendano validi legalmente solo quelli rilasciati da scuola pubblica ministeriale).
Detto questo, sono sicura che lo yoga di cui notiamo nel nostro presente una indubbia espansione, contribuirà a farsi conoscere e apprezzare sempre di più da tutti e si saprà finalmente prendere le distanza da ciò che è yoga da ciò che invece non lo è o...gli somiglia.
P.S. Non ho usato il termine "vomitare" . Ho usato il termine "sfogo" perchè di questo si tratta, dopo aver constatato da allieva delle realtà non proprio esaltanti.

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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda Paolo proietti » 21 giugno 2017, 12:10

L'idea che una persona in venti giorni di intensivo possa diventare un insegnante di yoga pare strana, si tratti di scuole Shivananda od altro.
nel senso che non ci crede nessuno.
ma qui bisogna tener conto di tre cose:
1) l'insegnamento dello Yoga in Italia non è regolamentato: se domani un commercialista di trieste si sogna di essere stato illuminato e apre un ashram o una scuola in cui fa pagare i propri insegnamenti nessuno può dire niente, per cui meglio una certificazione di un intensivo di 200 ore che niente.

2) il mercato non è regolamentato ma esiste la possibilità di distinguere gli insegnanti dalla cosiddetta norma UNI per insegnanti di Yoga.
In pratica per essere in regola con la norma UNI un insegnante di Yoga per essere definito tale deve poter certificare almeno 700 ore di istruzione e pratica con maestri certificati Esperti ; deve insegnare da almeno due anni; deve poter dimostrare la conoscenza approfondita di testi considerati fondamentali come Bhagavad Gita, hathayogapradipika, Yoga sutra, Gheranda samita, Shiva Sutra, 108 upanishad....; deve conoscere come un medico o quasi il sistema osseo, i muscoli, i processi fisiologici; deve conoscere la fsiologia occulta indo tibetana (chakra, nadi ecc.) deve dichiarare a quale lignaggio appartiene o a quali scuole tradizionali fa riferimento; deve presentarsi nella pubblicità con il proprio nome anagrafico e specificare quali sono le sue qualifiche.
La norma UNI,fortemente voluta dalla Yani (di cui faccio parte) da settembre, non so ancora sotto quale forme, sarà messa in atto anche da associazioni come Yoga Alliance International (di cui faccio parte) e CSEN (di cui faccio parte) che non riconosceranno più insegnanti con meno di 700 ore di studio certificato. In pratica una scuola di formazione di 250 ore (le 200 ore non esisteranno più) può accettare solo allievi che abbiano la possibilità di certificare almeno 450 ore di corsi e lezioni con insegnanti qualificati.

3) il Business è Business.Inutile tapparsi gli occhi dinanzi alle esigenze del mercato della spiritualità.
E qui bisogna tener conto del fatto che esistono milioni di corsi per counselor, facilitatori di Costellazioni familiari, Gruppi che si rifanno all'esperienza dei seminariEST, Quadrinity ecc. che durano anche meno di 200 ore ( a volte un solo Week end) e formano terapeuti di vario genere che vanno a sfrugugliare nella psiche delle persone.
Perché allora lamentarsi se ci sono dei corsi di 200 oreper formare insegnanti di Yoga?
Se non altro, in genere in quegli intensivi non si insegna ASSOLUTAMENTE Yoga,ma VYAYAMA (chiamato anche YOGA KURUNTA) che è la sana ginnastica medica indiana che non sfruguaglia se non indirettamente nella psiche e quindi può produrre eventualmente danni assai limitati.

Per concludere vorrei dire che se uno si iscrive ad un corso di 200 ore per diventare insegnante di Yoga dovrebbe farsi delle domandine lui.
Se in Italia ci vogliono cinque anni per essere riconosciuti ragionieri come può uno pensare che in una ventina di giorni si possa diventare un Maestro dell'Arte dell'Essere Umano?

In sostanza, fatti una domanda e datti una risposta...
Il Manzo non Esiste

yoginieli
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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda yoginieli » 21 giugno 2017, 13:55

Paolo proietti ha scritto:
2) il mercato non è regolamentato ma esiste la possibilità di distinguere gli insegnanti dalla cosiddetta norma UNI per insegnanti di Yoga.
In pratica per essere in regola con la norma UNI un insegnante di Yoga per essere definito tale deve poter certificare almeno 700 ore di istruzione e pratica con maestri certificati Esperti ; deve insegnare da almeno due anni; deve poter dimostrare la conoscenza approfondita di testi considerati fondamentali come Bhagavad Gita, hathayogapradipika, Yoga sutra, Gheranda samita, Shiva Sutra, 108 upanishad....; deve conoscere come un medico o quasi il sistema osseo, i muscoli, i processi fisiologici; deve conoscere la fsiologia occulta indo tibetana (chakra, nadi ecc.) deve dichiarare a quale lignaggio appartiene o a quali scuole tradizionali fa riferimento; deve presentarsi nella pubblicità con il proprio nome anagrafico e specificare quali sono le sue qualifiche.
La norma UNI,fortemente voluta dalla Yani (di cui faccio parte) da settembre, non so ancora sotto quale forme, sarà messa in atto anche da associazioni come Yoga Alliance International (di cui faccio parte) e CSEN (di cui faccio parte) che non riconosceranno più insegnanti con meno di 700 ore di studio certificato. In pratica una scuola di formazione di 250 ore (le 200 ore non esisteranno più) può accettare solo allievi che abbiano la possibilità di certificare almeno 450 ore di corsi e lezioni con insegnanti qualificati.

3) il Business è Business.Inutile tapparsi gli occhi dinanzi alle esigenze del mercato della spiritualità.
E qui bisogna tener conto del fatto che esistono milioni di corsi per counselor, facilitatori di Costellazioni familiari, Gruppi che si rifanno all'esperienza dei seminariEST, Quadrinity ecc. che durano anche meno di 200 ore ( a volte un solo Week end) e formano terapeuti di vario genere che vanno a sfrugugliare nella psiche delle persone.
Perché allora lamentarsi se ci sono dei corsi di 200 oreper formare insegnanti di Yoga?
Se non altro, in genere in quegli intensivi non si insegna ASSOLUTAMENTE Yoga,ma VYAYAMA (chiamato anche YOGA KURUNTA) che è la sana ginnastica medica indiana che non sfruguaglia se non indirettamente nella psiche e quindi può produrre eventualmente danni assai limitati.

Per concludere vorrei dire che se uno si iscrive ad un corso di 200 ore per diventare insegnante di Yoga dovrebbe farsi delle domandine lui.
Se in Italia ci vogliono cinque anni per essere riconosciuti ragionieri come può uno pensare che in una ventina di giorni si possa diventare un Maestro dell'Arte dell'Essere Umano?

In sostanza, fatti una domanda e datti una risposta...



Eh si, infatti. Io mi sono fatta la domanda a suo tempo e mi sono data la risposta. Sono curiosa di vedere come Yoga Alliance a fronte della suddetta norma che prevede tutto quel popo' di roba (conoscenza approfondita di testi considerati fondamentali come Bhagavad Gita, hathayogapradipika, Yoga sutra, Gheranda samita, Shiva Sutra, 108 upanishad....etc...) metterà "in regola" tutti quegli pseudo insegnanti di corsi residenziali da due settimane, che non sanno fare un saluto al sole. Forse sarebbe più corretto dividere l'insegnamento di uno yoga per così dire "tradizionale", da chi invece vuole solo fare una sorta di ginnastica (dicasi VYAYAMA come su citato) ed accettare anche il fatto che le asana possano essere anche inserite all'interno di metodologie a questo punto a scopo di fitness (dicasi pure contaminazioni in quanto la tendenza è di sperimentare tipi di ginnastica con asana vedi power yoga insegnato nelle palestre).
L'utenza è varia non sempre un occidentale in un'ora di lezione più delle volte settimanale ha il desiderio di approfondire con un insegnante yoga sutra e vari testi in merito, molti vengono per praticare asana.
Basta recarsi in giro per notare l'utenza dei corsi di yoga. Il più delle volte succede che un insegnante fa lezioni in base all' utenza che ha. E il più delle volte l'utenza non vuole approfondire nulla che fare due posizioni (asana).
Purtroppo tra il dire e il fare, come al solito, c'è di mezzo il mare e la poca chiarezza normativa su chi può e su che cosa insegnare e su come farlo.

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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda Indra » 23 giugno 2017, 12:47

yoginieli
sei certa di saper discriminare cosa sia lo yoga?

non sto scherzando

pratico yoga da un giorno

ho 108 allievi

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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda yoginieli » 23 giugno 2017, 13:23

scusa ma nn capisco le frasi messe li così ....sono per menti superiori.
io nn discrimino. Io condivido esperienze in qualità di praticante. per quanto mi riguarda sono stata delusa da qualche insegnante. insegnare dopo un giorno di pratica? 108 allievi? hai capito tutto dalla vita !!!:-):-):-):-)
io pratico solamente. e se non con chi vende mosche ....meglio.

Fabio Valis
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Re: Corso intensivo insegnanti

Messaggioda Fabio Valis » 26 giugno 2017, 8:59

Se non ti sei sbagliato a contare tutti quegli allievi allora puoi sicuramente essere abilitato anche all'insegnamento di analisi matematica fino alle funzioni di terzo grado.

Cito Fabio: "Ti consiglio di non arrabbiarti, prendi atto che il mondo è vario e ci sono persone più o meno preparate nel mondo dello yoga esattamente come in tutte le materie della vita. Cerca una persona che ti tocchi il cuore (diploma o meno) e cammina con lei. Ognuno poi risponderà per sè."

Se parlassimo di automobili sarebbe più o meno la stessa storia, nonostante lì le regole tecniche da rispettare sia più quantificabili e precise, "nascono" auto migliori e peggiori all'interno della stessa casa automobilistica.

...Inutile arrabbiarsi... scegliamo il nostro veterinario, il nostro dentista, il nostro fruttivendolo.... Sappiamo quali scuole ha fatto? Sappiamo valutare il valore dei suoi diplomi? Fa aggiornamenti? Io ho scelto il mio dottore solo perché aveva un diploma di agopuntura, non mi sono mai servito dell'agopuntura, ma ho pensato che se lui ha fatto ciò, allora abbiamo una certa affinità culturale. Ho scelto il mio dentista perché eravamo amici del liceo, una volta che un gruppo di "fasci" voleva aggredirmi lui, di estrema destra, li ha fermati perché sapeva che seppure militavo nei gruppi estremisti di sinistra non ero "prevenuto" verso di loro. Ho scelto il mio veterinario, il mio meccanico, il mio carrozziere, perché prima gli ho venduto le mie polizze :-D Ma alla fin fine, se loro comprano da me ed io da loro, credo che sia il frutto di "Affinità personale" e "Onesto Lavoro" che comporta appunto un rapporto di fiducia, serietà, ascolto e professionalità.

E dietro alla ricerca di un insegnante "ben qualificato", non si nasconde anche l'ego di poter dire: "Sono stato discepolo di Osho?" Per esempio il mio maestro è stato allievo di Brahma (proprio lui, infatti anche se riconosciuto da pochi, Brahma era ritornato alcuni decenni fa per rifondare il vero lignaggio della famiglia bramina).

Chi ha un' auto della Fiat? E si serve solo di meccanici certificati Fiat?
Essere x Conoscere x Gioire

AuroraGigma
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Corso intensivo insegnanti

Messaggioda AuroraGigma » 28 gennaio 2020, 13:00

Ieri ho partecipato ad un corso svolto da un panettiere che realizza pane a pasta acida impastato a mano. Ero molto incuriosito dalla possibilità di vedere come lavora presso il suo laboratorio dove si è svolto il corso. Premessa: la sua filosofia è fare un pane con farina biologica di grani locali/italiani impastato a mano e poi cotto nel forno a legna. Tutto il suo metodo panificatorio è improntato sulla semplicità e luso di tecniche a basso impatto ambientale. Nel corso ci ha mostrato come effettuare limpasto a mano e la gestione degli impasti per pane, pizza e pane dolce. Racconterò brevissimamente il suo metodo per realizzare gli impasti. Lui utilizza una pasta acida che riutilizza negli impasti prelevandone una parte al termine della puntata di ogni impasto. In pratica una sorta di pasta di riporto che però non contiene lievito di birra ma solo lievito madre e logicamente anche il sale. Spero di essere stato chiaro su questo punto che è fondamentale. Questo sistema, che avevo già conosciuto in occasione di una sua dimostrazione in una fiera, è stato uno dei motivi che mi ha spinto a partecipare al corso. Ho pensato che potevo liberarmi dalla schiavitù del lievito madre e scegliere un metodo, che andrò a raccontare, semplice per fare il pane in tempi umani.
Lo schema che lui usa per panificare è molto semplice ma anche molto efficace: biga con pasta acida=1 impasto che lascia lievitare per 6/12 ore a seconda delle temperature e comunque, come da prassi nelle bighe, fino al massimo dello sviluppo. Secondo impasto finale ottenuto dal 1 impasto più farina e acqua e sale come da ricetta. Impasto che lascia puntare per circa 90 minuti a 20-24 gradi e comunque non arriva al raddoppio, poi formatura e appretto finale avviene in circa 120 minuti che anche in questo caso non raggiunge il raddoppio lui usa il sistema impronta per sentire il pane
Una cosa importantissima da sottolineare è che lui lavora con farine tipo 2 o comunque poco raffinate usa mulino Marino per grano tenero enkir e segale e farro
e impasta a mano con una tecnica molto particolare che ora vi racconterò.
Tecnica di impasto:
Sciogliere il 80g di pasta acida lui consiglia 80g su 1400g di farina nel 30 di acqua previsto dalla ricetta poi aggiungere farina fino a raggiungere una consistenza di un impasto da pane al 65-70 non ci sono pesi con lui, non usa la bilancia poi, una volta raggiunta la consistenza necessaria e non serve impastare molto, lasciare fermentare in una ciotola coperta da un canovaccio di stoffa per 6/12 ore sino al raddoppio del volume. Terminato il primo impasto/biga si procede con il secondo impasto. La ricetta non la scrivo in quanto non so se posso farlo dovrei chiedere a lui lautorizzazione ma è semplice ricostruirla, idro finale intorno al 70 a seconda delle farine utilizzate. Lui non pesa, lavora sulla consistenza della pasta e più volte ci ha raccomandato di tenere un impasto morbido perché potesse lievitare al meglio. La ricetta, a mio avviso, non è determinante in quanto è una normalissima ricetta da pane....è il metodo di impasto che mi ha molto colpito. Il preimpasto/biga si lavora molto poco, si amalgama semplicemente la farina con lacqua fino al raggiungimento della consistenza necessaria. Il secondo impasto merita attenzione: si parte da tutta lacqua necessaria e si inserisce farina gradualmente fino al raggiungimento del punto pasta desiderato che non è quello finale ma un po meno del necessario, anche qui nessuna bilancia, solo una caraffa graduata per avere una stima dellacqua da inserire solo il sale viene pesato. Si comincia impastando in ciotola preimpasto e imapsto finale poi quando il tutto è amalgamato si passa sul banco rigorosamente in legno e si lavora per poco tempo limpasto 5/6 minuti credo poi si fanno 6/7 colpi di slap and fold in una madia di legno e limpasto è pronto per essere messo a puntare in una ciotola di acciaio coperta da canovaccio. quello che mi ha colpito in questa prima fase è che limpasto è stato lavorato pochissimo, incordatura molto molto blanda. Terminata la puntata si fa la formatura e qui altra sorpresa, non è una semplice formatura ma un vero e proprio mini impasto....con rigeneri pieghe e messa in forza della pasta, solitamente io maneggio pochissimo limpasto dopo la puntata...
Terminata al formatura abbiamo messo i filoni a riposare avvolti in un telo di cotone infarinato, appoggiato su un asse di legno, e messi attaccati per sorreggersi.
Terminato lappretto sono stati cotti in forno a legna.
Conclusione: ho apprezzato molto la semplificazione delle procedure e luso di materiali semplici per gestire gli impasti. Ieri ho panificato a casa con il suo metodo dopo metto foto e procedura.
Gaetano


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