norme vigenti spazio yoga

le lezioni, gli alunni, la formazione, il lavoro dell'insegnante
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norme vigenti spazio yoga

Messaggioda Uma » 2 luglio 2009, 16:48

Ciao tutti,

qualcuno sa quali sono le norme vigenti per poter utilizzare uno spazio per lezioni di yoga? Non sono riuscita a trovare informazioni precise a riguardo.

Grazie mille!
Uma

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Re: norme vigenti spazio yoga

Messaggioda matasilogo » 19 luglio 2009, 21:18

Uma ha scritto:Ciao tutti,

qualcuno sa quali sono le norme vigenti per poter utilizzare uno spazio per lezioni di yoga? Non sono riuscita a trovare informazioni precise a riguardo.

Grazie mille!
Uma


Insegno da 33 anni ed all’inizio io e altri aspiranti insegnanti ci siamo posti il tuo quesito anche perché una associazione allora in voga ci aveva minacciati di denuncia. Per fortuna uno di noi era ed è un avvocato che risolse così il problema evidenziando il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana TITOLO I e 2 RAPPORTI CIVILI che recita così:
Art. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume
Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Art. 33. L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
Restano due problemi; uno morale che ti espongo : quando un maestro della Divine Life Society Sri Swami Sivananda Rishikesh, Himalayas, India aveva visitato alcune scuole di yoga esaminò non gli insegnanti, ma gli allievi e diede dei diplomi. Il marito di una insegnante che aveva collaborato solo alla parte organizzativa, ma non culturale pretese insistentemente di avere anche lui un diploma. Il maestro resistette un po’ poi cedette, ma gli disse che lui gli dava il diploma, che era un pezzo di carta, ma che quello ne faceva era responsabile lu i se faceva del bene o del male. Era il suo karma. Inoltre molti si mettono a fare gli insegnanti di Yoga perché può dare una forte immagine di se. Sei preparato/a ad affrontare tutti i problemi che gli allievi scaricheranno su di te? Se non ci sono scuole riconosciute e regolamentate come per il massaggio ad esempio nel campo dello Yoga Chiunque può insegnare quello che vuole.
C’è poi il secondo problema di responsabilità giuridica e fiscale. Bisogna assicurare gli allievi e se stessi. Per rischi diversi. Gli allievi per danni subiti da terzi o da se stessi. Attenzione che il rischio di farsi male da soli esempio un menisco nello yoga non è trascurabile ed alcune assicurazioni prevedono solo danni da terzi tipo scontro nel calcio. Nello Yoga ci sono pochi contatti con i terzi. Per l’istruttore ci deve essere una assicurazione per i danni a se od agli allievi come proposta di un esercizio che può produrre una storta o slogatura. La questione fiscale è risolta iscrivendosi, tramite un fiscalista onesto e modesto , alla partita IVA come istruttore sportivo , con una spesa intorno ai 200€ ed una detraibilità di tante spese. Non tralasciare questa ultima parte che avresti dei Guai. Non pensare di fare una associazione, male te ne incoglie se sei onesto/a. Forse per spazio intendevi ANCHE ALTRO attrezzature? posso dirti moltoscrimi anche con mess personale Buona fortuna. oMm---…
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Messaggioda thabarin » 3 dicembre 2012, 16:31

Gentili utenti del forum, sono Fabio e sto tentando di fare l'insegnate di yoga asana, il problema che mi si presenta da subito è quello che non riesco a trovare una assicurazione che proponga una polizza per istruttore sportivo "assicurazione per i danni a se od agli allievi come proposta di un esercizio che può produrre una storta o slogatura" citando il messaggio precedente. Qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi? Io sono di Vicenza. Grazie per l'attenzione e complimenti per questo utile e ben fatto forum. Saluti e buone cose a tutti voi.

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Re: assicurazione istruttore sportivo

Messaggioda matasilogo » 7 dicembre 2012, 21:16

thabarin ha scritto:Gentili utenti del forum, sono Fabio e sto tentando di fare l'insegnate di yoga asana, il problema che mi si presenta da subito è quello che non riesco a trovare una assicurazione che proponga una polizza per istruttore sportivo "assicurazione per i danni a se od agli allievi come proposta di un esercizio che può produrre una storta o slogatura" citando il messaggio precedente. Qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi? Io sono di Vicenza. Grazie per l'attenzione e complimenti per questo utile e ben fatto forum. Saluti e buone cose a tutti voi.

Io sono assicurato e i miei colleghi a Bergamo sono assicurati
Prossima settimana ti dico
Abbi pazienza
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Re: assicurazione istruttore sportivo

Messaggioda matasilogo » 11 dicembre 2012, 15:09

thabarin ha scritto:Gentili utenti del forum, sono Fabio e sto tentando di fare l'insegnate di yoga asana, il problema che mi si presenta da subito è quello che non riesco a trovare una assicurazione che proponga una polizza per istruttore sportivo "assicurazione per i danni a se od agli allievi come proposta di un esercizio che può produrre una storta o slogatura" citando il messaggio precedente. Qualcuno sa dirmi a chi posso rivolgermi? Io sono di Vicenza. Grazie per l'attenzione e complimenti per questo utile e ben fatto forum. Saluti e buone cose a tutti voi.


Come detto ho sentito il mio assicuratore e mi ha confermato che UBI banca Popolare di Bergamo e Brescia assicura per la nostra categoria solo i correntisti. Puoi quindi farti correntista percheè a Vicenza mi conferma esserci una sede.
Questa l'ho trovata vantaggiosa perchè sono correntista da 30 anni
Cercando presso altre agenzie: devi chiedere una assicurazione verso terzi per allenatore di palestra sportiva, poi è più costoso per karate che per Yoga e simili.
Se proprio non ne vieni a capo senti l' assicurazione Duomo al 035545434 che assicura dei miei colleghi.
Questa non è una pubblicità ma una risposta ad una richiesta di suggerimento e niente me ne viene.
In bocca al Lupo-
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grazie di cuore

Messaggioda thabarin » 13 dicembre 2012, 14:43

Volevo ringraziarti per le informazioni che mi hai dato; di sicuro, mi saranno molto utili, visto che le assicurazioni, diciamo "standard", difficilmente coprono individualmente insegnanti che non possono avere la p.iva in quanto dipendenti. Tante buone cose a tutti.

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Re: grazie di cuore

Messaggioda matasilogo » 13 dicembre 2012, 17:11

thabarin ha scritto:Volevo ringraziarti per le informazioni che mi hai dato; di sicuro, mi saranno molto utili, visto che le assicurazioni, diciamo "standard", difficilmente coprono individualmente insegnanti che non possono avere la p.iva in quanto dipendenti. Tante buone cose a tutti.


Come sarebbe ?
Tu sei un dipendente ? e di chi?
Io sono in affitto ed ho scelto di prendere l'IVA, ma come consulente sportivo. Non rientrerei per ora nelle valutazioni di settore.
Mi costa poco di tasse anche perchè sono in un paesino e faccio pagare pochissimo.
Non mi interessa di camparci perchè sono in pensione.
Non ritengo nemmeno etico vivere di questo.
Nei miei 36 anni di insegnamento non è mai stato il mio reddito principale, anzi a Milano all'Umanitaria lo facevo gratis per gli anziani per tanti anni, o anche nelle carceri negli anni 70 per Don Gino Rigoldi, prima ero ricercatore scientifico e poi artigiano fino al 1993
Prima di 3 anni fa ero presso la palestra come allenatore pagato con detrazioni all'origine.
Mi viene in mente che se sei un dipendente è il tuo datore di lavoro che ti deve assicurare.
Non mollare a ricatti e fatti valere
Se poi hai un altro lavoro come dipendente non è rilevante ed in contraddizione.
Mi interessa sapere come concludi la storia.
Grazie
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Messaggioda hathalove » 13 dicembre 2012, 19:55

come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?

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Messaggioda pushan » 14 dicembre 2012, 8:51

hathalove ha scritto:come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?


Mi viene in mente che le associazioni "culturali" in senso lato agiscono (con corsi gratuiti o a pagamento, conferenze, iniziative varie) nell'interesse degli associati che condividono lo "scopo" statutario e che pagano una quota di iscrizione annua (o semestrale) comprensiva, solitamente, anche dell'assicurazione.
Le associazioni hanno normative diverse rispetto alle "ditte" individuali e presuppongono anche una condivisione delle responsabilità fiscali e legali.
Potresti valutare la possibilità di associarti con qualcuno per fondare un'associazione culturalyogica.
p.

PS: trovato per caso con qualche parola chiave, potrebbe darti qualche spunto. Qui
A pag. 76 spiega che l'elemento identificativo per qualsiasi associazione è il codice fiscale e i corsi di yoga rientrano in questo codice:
attività corsistica: 85.52.00. Corsi sportivi e ricreativi intendendo tale la formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera), i centri e campi scuola per la formazione sportiva, i corsi di ginnastica,
i corsi o scuole di equitazione, i corsi di nuoto, gli istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi, i corsi di arti marziali, i corsi di giochi di carte (esempio bridge), i corsi di yoga.

Ci sono anche specificazioni sul c.d. lavoro gratuito.

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Messaggioda hathalove » 14 dicembre 2012, 16:37

pushan ha scritto:
hathalove ha scritto:come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?


Mi viene in mente che le associazioni "culturali" in senso lato agiscono (con corsi gratuiti o a pagamento, conferenze, iniziative varie) nell'interesse degli associati che condividono lo "scopo" statutario e che pagano una quota di iscrizione annua (o semestrale) comprensiva, solitamente, anche dell'assicurazione.
Le associazioni hanno normative diverse rispetto alle "ditte" individuali e presuppongono anche una condivisione delle responsabilità fiscali e legali.
Potresti valutare la possibilità di associarti con qualcuno per fondare un'associazione culturalyogica.
p.

PS: trovato per caso con qualche parola chiave, potrebbe darti qualche spunto. Qui
A pag. 76 spiega che l'elemento identificativo per qualsiasi associazione è il codice fiscale e i corsi di yoga rientrano in questo codice:
attività corsistica: 85.52.00. Corsi sportivi e ricreativi intendendo tale la formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera), i centri e campi scuola per la formazione sportiva, i corsi di ginnastica,
i corsi o scuole di equitazione, i corsi di nuoto, gli istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi, i corsi di arti marziali, i corsi di giochi di carte (esempio bridge), i corsi di yoga.

Ci sono anche specificazioni sul c.d. lavoro gratuito.


grazie molte!
il problema è che poi devi usare uno spazio. l'uso di uno spazio adatto ha per forza un costo, quindi in realtà devi usare dei soldi anche se chi guida la pratica lo fa gratis.
ora il problema si sdoppia se lo spazio è dell'associazione stessa o di un privato. in entrambi i casi è legalmente-fiscalmente lecito che chi tiene il corso lo faccia senza compenso?

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Messaggioda matasilogo » 14 dicembre 2012, 17:19

hathalove ha scritto:come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?

Stai esprimendo un atteggiamento di timore e reverenza verso MOLOK, il mostro della burocrazia e stato

Niente è mostro se lo conosci.

Ho tenuto un numero imprecisabile di corsi e seminari, al chiuso, a vario titolo presso alberghi, teatri, sale civiche, scuole, politecnico di ecc.
Diverso è all'aperto: più di tre persone (è associazione a delinquere?) e bisogna chiedere autorizzazaione alla Polizia Locale
Si tratta di conoscere i responsabili delle rispettive strutture e di essere conosciuti per quello che si fa.

Se non hai mai gestito postriboli e sale di scommesse vai tranquillo che nessuno ti ammanetterà.
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Messaggioda matasilogo » 14 dicembre 2012, 17:31

hathalove ha scritto:
pushan ha scritto:
hathalove ha scritto:come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?


Mi viene in mente che le associazioni "culturali" in senso lato agiscono (con corsi gratuiti o a pagamento, conferenze, iniziative varie) nell'interesse degli associati che condividono lo "scopo" statutario e che pagano una quota di iscrizione annua (o semestrale) comprensiva, solitamente, anche dell'assicurazione.
Le associazioni hanno normative diverse rispetto alle "ditte" individuali e presuppongono anche una condivisione delle responsabilità fiscali e legali.
Potresti valutare la possibilità di associarti con qualcuno per fondare un'associazione culturalyogica.
p.

PS: trovato per caso con qualche parola chiave, potrebbe darti qualche spunto. Qui
A pag. 76 spiega che l'elemento identificativo per qualsiasi associazione è il codice fiscale e i corsi di yoga rientrano in questo codice:
attività corsistica: 85.52.00. Corsi sportivi e ricreativi intendendo tale la formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera), i centri e campi scuola per la formazione sportiva, i corsi di ginnastica,
i corsi o scuole di equitazione, i corsi di nuoto, gli istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi, i corsi di arti marziali, i corsi di giochi di carte (esempio bridge), i corsi di yoga.

Ci sono anche specificazioni sul c.d. lavoro gratuito.


grazie molte!
il problema è che poi devi usare uno spazio. l'uso di uno spazio adatto ha per forza un costo, quindi in realtà devi usare dei soldi anche se chi guida la pratica lo fa gratis.
ora il problema si sdoppia se lo spazio è dell'associazione stessa o di un privato. in entrambi i casi è legalmente-fiscalmente lecito che chi tiene il corso lo faccia senza compenso?


Buone le indicazioni sui codici di cui sopra
Per le attività di insegnamento ho un numero IVA con il codice attività culturali 949920 ma ce ne sono altre

Non necessariamente ci debbono essere dei costi
Spesso le sale sono offerte per l'apprezzamento rispetto le persone che le richiedono e perchè enti privati e pubblici hanno spesso come scopo sociale, scritto come direttiva negli statuti, di effettuare attività culturali e sociali in favore dei cittadini.
Sono spesso Comuni o altri enti che sovvenzionano palestre o strutture come vecchie chese, biblioteche, palestre o altre strutture A QUESTA BISOGNA.

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Messaggioda pushan » 14 dicembre 2012, 19:18

hathalove ha scritto:
pushan ha scritto:
hathalove ha scritto:come si fa a condurre un corso gratis, ma pubblico in modo da essere tutelati da fisco e legalità?


Mi viene in mente che le associazioni "culturali" in senso lato agiscono (con corsi gratuiti o a pagamento, conferenze, iniziative varie) nell'interesse degli associati che condividono lo "scopo" statutario e che pagano una quota di iscrizione annua (o semestrale) comprensiva, solitamente, anche dell'assicurazione.
Le associazioni hanno normative diverse rispetto alle "ditte" individuali e presuppongono anche una condivisione delle responsabilità fiscali e legali.
Potresti valutare la possibilità di associarti con qualcuno per fondare un'associazione culturalyogica.
p.

PS: trovato per caso con qualche parola chiave, potrebbe darti qualche spunto. Qui
A pag. 76 spiega che l'elemento identificativo per qualsiasi associazione è il codice fiscale e i corsi di yoga rientrano in questo codice:
attività corsistica: 85.52.00. Corsi sportivi e ricreativi intendendo tale la formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera), i centri e campi scuola per la formazione sportiva, i corsi di ginnastica,
i corsi o scuole di equitazione, i corsi di nuoto, gli istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi, i corsi di arti marziali, i corsi di giochi di carte (esempio bridge), i corsi di yoga.

Ci sono anche specificazioni sul c.d. lavoro gratuito.


grazie molte!
il problema è che poi devi usare uno spazio. l'uso di uno spazio adatto ha per forza un costo, quindi in realtà devi usare dei soldi anche se chi guida la pratica lo fa gratis.
ora il problema si sdoppia se lo spazio è dell'associazione stessa o di un privato. in entrambi i casi è legalmente-fiscalmente lecito che chi tiene il corso lo faccia senza compenso?

Non lo so, non è il mio campo, meglio rivolgersi a un commercialista preparato.
Il compenso del Presidente dell'Associazione, se tiene un corso, va a finanziare l'associazione. Nulla lo vieta.
Le conferenze di solito presentano seminari o corsi e sono gratuite.
Gli spazi/locali si pagano, a meno che vengano offerti da soggetti interessati ad attività culturali: enti locali, altre associazioni.
Come ti spiegava Mt.
Oppure si va nei parchi, come alcuni gruppi che praticano tai chi chuan.
Nessun costo, il piacere di praticare insieme, all'aperto.


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