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Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 22 dicembre 2009, 13:18

Onkar Singh ha scritto:

Ufff !!!
come si fa a rispondere ad uno che, nonostante gli si diano delle precisazioni, continua a riportare delle inesattezze ?
E che soprattutto risottolinea delle inesattezze ?

Pare ci sia un intento denigratorio in tale comportamento. Il tutto poi, facendo un bel minestrone di mille ingredienti, tra citazioni e interpretazioni.

- Sul sito in questione http://centroyogasatnam.blogspot.com NON si dice che Yogi Bhajan ha portato in Italia il KY nel '68.
-Wahe Guru.
Onkar Singh


ti sei dimenticato la frase di apertura:

Il Kundalini Yoga, lo Yoga della Consapevolezza, venne portato in Occidente da Yogi Bhajan nel 1968

perdonami onkar, ma forse dovresti smettere di dire che chi non è d'accordo con te è un denigratore.
ti stai attorcigliando su te stesso cercando di difendere cose che probabilmente non hanno bisogno di essere difese.
a forse ti riferisci al fatto che anzichè "in occidente" ho scritto "in Italia"?
beh..un pò di moderazione: pensa che risate si farebbero gli inglesi di Avalon e della gran loggia bianca!
credo che nell'800 per tantra bianco si intendono gli insegnamenti tibetani riportati in Russia da lama dorjeff, maestro del buon gurdjeff.
mah.

i fatti sono fatti.

per ciò che riguarda il discorso del marchio e del tantra bianca prima che tu ti attorcigli ancora ti incollo quanto si può recuperare dal sito http://www.ikitalia.org:



TANTRA YOGA BIANCO
WORKSHOP
Cosa aspettarsi
Il Tantra Yoga Bianco® è fatto a coppie meditando in gruppo. I partner si siedono uno di fronte all’altro e seguono le
istruzioni per la meditazione, date attraverso il video dal Mahan Tantrico Yoga, Yogi Bhajan.
Un rappresentante del
Mahan Tantrico sarà presente per facilitare il Il Tantra Yoga Bianco®.
Ogni Il Tantra Yoga Bianco® consiste in un numero di kriya che va da sei a otto.
Un Kriya è una meditazione che comprende:
una postura yoga (asana)
tecniche di respirazione (pranayama)
una concentrazione mentale
e/o un mantra
e/o una posizione delle mani (mudra)

A volte i kriya sono accompagnati da musica. Tali kriya variano in lunghezza tra i trentuno e i sessantadue minuti. E’ prevista una pausa dopo ogni
kriya. L’ambiente è rilassante, l’atmosfera è amichevole, supportante ed elevante. E’ previsto un pranzo vegetariano.
Il Tantra Yoga Bianco® è un marchio registrato di Humanology and Health Science Inc. Per maggiori informazioni consultare il sito:
www.whitetantricyoga.com
Eleva il tuo spirito


seguono i costi e le coordinate bancate.....

pensi che sia un detrattore se trascrivo queste cose?
basta fare una ricerca su internet.
penso che dovremmo riflettere entrambi.
tu arrivi a mentire per difendere qualcosa .
cosa?
perchè?

da parte mia non capisco mai quando è il momento di smettere di giocare.
perchè questo per ryu no kokyu è un gioco.
un gioco d'istruzione.
e talvolta scopro che coloro che giocano con me sono feriti e soffrono per alcune delle mie parole.

ti assicuro che non me ne rendo conto.
rispetto ad altri penso di aver avuto una educazione diciamo dura.
secondo alcuni ryu no kokyu ha avuto un'istruzione ancora più dura.

questo comporta una mancanza di sensibiltà che talvolta a portato alcuni aspiranti a soffrire .

ti assicuro che me ne spiace.
e cerco di prenderne coscienza.

qualcuno direbbe che è un problema di residui karmici.

ryu no kokyu è un nome che non ho chiesto , mi è stato dato.
ha vari significati, tra cui respiro del drago.

ryu no kokyu è un maestro di spada.

questo non vuol dire che,(nonostante sia abile con le lame) pratichi il combattimento fisico e la violenza.
tuttaltro.
la violenza fisica mi fa orrore.
diciamo che maestro di spada è un lignaggio o meglio un linguaggio coscenziale, una maschera che agisce sul piano sottile.

la discussione il dibattito acceso sono per Ryu no kokyu una tecnica di apprensione: ricorda cose che non ricordava di sapere.

grazie a te e a yoga jap ad esempio mi è tornato in mente il discorso della sistematizzazione del sanathana dharma, del riconoscimento dei principali lignaggi organizzati da samkara ecc. ecc.

lo sapevo, ma non lo ricordavo.
quindi vi sono grato.

per il resto lasciamo perdere, parliamo piuttosto di tecniche , e chakra, e mantra.

a me se qualcuno insegna ginnastica e la chiama tantra non me ne pò fregà de meno.
se trova dei tizi disposti a spendere 6-700 euri euri per un paio di weekend buon per lui.
non amo la commercializzazione della spiritualità ma non ne ho neppure orrore.
fa parte del nostro qui ed ora.
e va accettata.

la discussione sui massimi sistemi è per ryu no kokyu una scusa, un escamotage dialettico per approfondire e ricordare.
perchè l'apprensione è rimembranza.

per ciò che riguarda gli intenti denigratori, credo sia meglio lasciar cadere il discorso.

la via del samurai è la via dell'hejò., si valuta anche senza guardare la distanza e la velocità di chi si avvicina e si scruta nel suo cuore.
mantenendo sempre il sole alle spalle.

"ogni arte ha il suo ritmo.
esiste anche il ritmo del vuoto.
"

di che hai paura onkar?

ryu no kokyu
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Messaggioda Onkar Singh » 22 dicembre 2009, 15:33

Paolo proietti ha scritto:
Onkar Singh ha scritto:

Ufff !!!
come si fa a rispondere ad uno che, nonostante gli si diano delle precisazioni, continua a riportare delle inesattezze ?
E che soprattutto risottolinea delle inesattezze ?

Pare ci sia un intento denigratorio in tale comportamento. Il tutto poi, facendo un bel minestrone di mille ingredienti, tra citazioni e interpretazioni.

- Sul sito in questione http://centroyogasatnam.blogspot.com NON si dice che Yogi Bhajan ha portato in Italia il KY nel '68.
-Wahe Guru.
Onkar Singh


ti sei dimenticato la frase di apertura:

Il Kundalini Yoga, lo Yoga della Consapevolezza, venne portato in Occidente da Yogi Bhajan nel 1968

perdonami onkar, ma forse dovresti smettere di dire che chi non è d'accordo con te è un denigratore.
ti stai attorcigliando su te stesso cercando di difendere cose che probabilmente non hanno bisogno di essere difese.
a forse ti riferisci al fatto che anzichè "in occidente" ho scritto "in Italia"?
beh..un pò di moderazione: pensa che risate si farebbero gli inglesi di Avalon e della gran loggia bianca!
credo che nell'800 per tantra bianco si intendono gli insegnamenti tibetani riportati in Russia da lama dorjeff, maestro del buon gurdjeff.
mah.

i fatti sono fatti.

per ciò che riguarda il discorso del marchio e del tantra bianca prima che tu ti attorcigli ancora ti incollo quanto si può recuperare dal sito http://www.ikitalia.org:



TANTRA YOGA BIANCO
WORKSHOP
Cosa aspettarsi
Il Tantra Yoga Bianco® è fatto a coppie meditando in gruppo. I partner si siedono uno di fronte all’altro e seguono le
istruzioni per la meditazione, date attraverso il video dal Mahan Tantrico Yoga, Yogi Bhajan.
Un rappresentante del
Mahan Tantrico sarà presente per facilitare il Il Tantra Yoga Bianco®.
Ogni Il Tantra Yoga Bianco® consiste in un numero di kriya che va da sei a otto.
Un Kriya è una meditazione che comprende:
una postura yoga (asana)
tecniche di respirazione (pranayama)
una concentrazione mentale
e/o un mantra
e/o una posizione delle mani (mudra)

A volte i kriya sono accompagnati da musica. Tali kriya variano in lunghezza tra i trentuno e i sessantadue minuti. E’ prevista una pausa dopo ogni
kriya. L’ambiente è rilassante, l’atmosfera è amichevole, supportante ed elevante. E’ previsto un pranzo vegetariano.
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pensi che sia un detrattore se trascrivo queste cose?
basta fare una ricerca su internet.
penso che dovremmo riflettere entrambi.
tu arrivi a mentire per difendere qualcosa .
cosa?
perchè?

da parte mia non capisco mai quando è il momento di smettere di giocare.
perchè questo per ryu no kokyu è un gioco.
un gioco d'istruzione.
e talvolta scopro che coloro che giocano con me sono feriti e soffrono per alcune delle mie parole.

ti assicuro che non me ne rendo conto.
rispetto ad altri penso di aver avuto una educazione diciamo dura.
secondo alcuni ryu no kokyu ha avuto un'istruzione ancora più dura.

questo comporta una mancanza di sensibiltà che talvolta a portato alcuni aspiranti a soffrire .

ti assicuro che me ne spiace.
e cerco di prenderne coscienza.

qualcuno direbbe che è un problema di residui karmici.

ryu no kokyu è un nome che non ho chiesto , mi è stato dato.
ha vari significati, tra cui respiro del drago.

ryu no kokyu è un maestro di spada.

questo non vuol dire che,(nonostante sia abile con le lame) pratichi il combattimento fisico e la violenza.
tuttaltro.
la violenza fisica mi fa orrore.
diciamo che maestro di spada è un lignaggio o meglio un linguaggio coscenziale, una maschera che agisce sul piano sottile.

la discussione il dibattito acceso sono per Ryu no kokyu una tecnica di apprensione: ricorda cose che non ricordava di sapere.

grazie a te e a yoga jap ad esempio mi è tornato in mente il discorso della sistematizzazione del sanathana dharma, del riconoscimento dei principali lignaggi organizzati da samkara ecc. ecc.

lo sapevo, ma non lo ricordavo.
quindi vi sono grato.

per il resto lasciamo perdere, parliamo piuttosto di tecniche , e chakra, e mantra.

a me se qualcuno insegna ginnastica e la chiama tantra non me ne pò fregà de meno.
se trova dei tizi disposti a spendere 6-700 euri euri per un paio di weekend buon per lui.
non amo la commercializzazione della spiritualità ma non ne ho neppure orrore.
fa parte del nostro qui ed ora.
e va accettata.

la discussione sui massimi sistemi è per ryu no kokyu una scusa, un escamotage dialettico per approfondire e ricordare.
perchè l'apprensione è rimembranza.

per ciò che riguarda gli intenti denigratori, credo sia meglio lasciar cadere il discorso.

la via del samurai è la via dell'hejò., si valuta anche senza guardare la distanza e la velocità di chi si avvicina e si scruta nel suo cuore.
mantenendo sempre il sole alle spalle.

"ogni arte ha il suo ritmo.
esiste anche il ritmo del vuoto.
"

di che hai paura onkar?

ryu no kokyu


Paolo,

ho paura che se continuo a controbattere, tu, per un tuo gioco e un problema personale, mi rifili l'ennesimo papiro chilometrico infarcito di citazioni, interpretazioni e qualche calunnia (tipo quella di "mentire").
Quindi, con un mentitore come me, che senso ha continuare a parlarci ?

Cambia giocattolo. Io non gioco piu'.

Ti auguro ogni bene. Che la Pura Luce guidi il tuo cammino.
Onkar Singh

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Messaggioda Paolo proietti » 22 dicembre 2009, 16:05

Paolo,

ho paura che se continuo a controbattere, tu, per un tuo gioco e un problema personale, mi rifili l'ennesimo papiro chilometrico infarcito di citazioni, interpretazioni e qualche calunnia (tipo quella di "mentire").
Quindi, con un mentitore come me, che senso ha continuare a parlarci ?

Cambia giocattolo. Io non gioco piu'.

Ti auguro ogni bene. Che la Pura Luce guidi il tuo cammino.
Onkar Singh


il problema pare essere quello che non rispondi con argomentazioni o documenti o tesi personali, ma solo accusando l'interlocutore di essere astioso e calunniatore.
il mentire si riferiva alla tua frase:
Sul sito in questione http://centroyogasatnam.blogspot.co m NON si dice che Yogi Bhajan ha portato in Italia il KY nel '68.


si trata di un mentire assai infantile , tra l'altro (credo vi siano varie qualità del mentire).
sul tuo sito infatti si legge" Il Kundalini Yoga, lo Yoga della Consapevolezza, venne portato in Occidente da Yogi Bhajan nel 1968 "

per cui è teoricamente vera la tua affermazione visto che c'è scritto in occidente anzichè in italia.

e questo è decisamente 8) mentire sapendo di mentire.
non trovi?
sono comunque dettagli.
perchè non ci confrontiamo anzichè sui dettagli sulle tecniche e sulle pratiche?
parliamone e confrontiamoci.

m'incuriosisce però il tuo pensiero: secondo te, ad esempio, è cosa buona giusta che tantra bianco e kundalini yoga siano marchi registrati di proprietà di una ditta privata?
non ti pare strano?

spero che tu voglia condividere le tue esperienze e parlare.
un sorriso
ryu no kokyu
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Messaggioda Faber » 22 dicembre 2009, 16:06

Vi proporrei lo scritto di un altro Paolo:

"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore...
sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l’amore...
non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’amore...
a niente mi giova.

L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine ".

San Paolo (1 lettera ai Corinzi 13,1-8)

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Messaggioda pushan » 22 dicembre 2009, 17:37

Faber ha scritto:Vi proporrei lo scritto di un altro Paolo:

"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore...
sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l’amore...
non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’amore...
a niente mi giova.

L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine ".

San Paolo (1 lettera ai Corinzi 13,1-8)

Bello.
L'autoindagine, il pilastro della pratica yogica, aiuta l'essere umano a comprendere prima il non-amore, ed eventualmente poi l'Amore.

Non amore è tante cose che si scoprono indagando:
la paura
le credenze (a volte portano ad odiare chi ha un'idea diversa e ha il coraggio di dirlo)
le aspettative
il desiderio di essere rassicurati
il bisogno di essere lodati
il desiderio di avere un palcoscenico nel quale agire e possibilmente un pubblico plaudente
l'ansia di salvare il mondo e il prossimo sofferente.
L'amore non avrà mai fine perchè non è mai iniziato,
non c'è luogo nell'universo in cui l'Amore non sia.
L'amore E'.
Non è qualcosa che prima c'era e dopo non c'è più e poi ritorna.
Non si invoca e non si scambia.
Non è un oggetto su cui indagare.
Non ha colore e non può essere visto
non ha odore e non può essere coltivato e raccolto.
Scoprendo l'assenza di amore, forse, si potrà svelare la bellezza della Dea, la Nera che tutto divora.
pushan

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Messaggioda Paolo proietti » 22 dicembre 2009, 20:06

Faber ha scritto:Vi proporrei lo scritto di un altro Paolo:

"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore...
sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l’amore...
non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’amore...
a niente mi giova.

L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine ".

San Paolo (1 lettera ai Corinzi 13,1-8)

l'amore è un ladro faber.
e si nasconde dove la gente non vede.
l'amore non è chiassoso faber.
è un fuoco che divora in silenzio.


mi piacerebbe ascoltar una tua opinione sulla storia dei marchi registrati.

ti allego un brano tratto da http://www.whitetantricyoga.com

Yogi Bhajan became Master of Kundalini Yoga® at the age of 16 in his native India. He came to the West in 1968. The authority to be the Mahan Tantric, Master of White Tantric Yoga®, was bestowed on him in 1970.


la ® significa diritti riservati.
i diritti sono di di proprietà della Humanology & Health Science Inc di Los angeles che ufficialmente non pare legata a yogi bhajan , ma è una corporation indipendente attiva da 16 anni classificata come Medical Research N.E.C..

senza neppure lontanamente mettere in dubbio la bontà dell'opera di yogi bhajan e la bontà e la buona fede degli insegnanti di kundalini yoga, nè dei fondatori di questa corporation (non conoscendoli dò per scontato che siano persone probe ed oneste) ho riflettuto su questo fatto e l'ho trovato, per quelle che sono le mie esperienze pregresse ed il mio sentire, strano.

non è certamente illecito.
e sicuramente sarà mosso da finalità alte che finiranno con il far del bene all'umanità.

ma posso, nelle mia mediocrità, trovarlo strano senza essere accusato di astio, cattiveria o altro?
non rientra nella mia ottica e nelle mie esperienze.

dici che chi trova strano depositare i marchi di kundalini e del tantra o del pranayama o dell'acqua da bere è brutto e cattivo?


può darsi io che sia animato da qualche perversa pulsione e che sia cattivo nell'anima....chissà... , ma credo di no.
la verità credo sia che anni di studio del gran cialtrone e gran maestro gurdjeff mi hanno, immagino, insegnato la non considerazione.

se uno dice di essere il papa o il tabaccaio di piazza mancini per me è lo stesso.

se uno mi dice che sa volare non me ne frega niente e se insiste gli chiedo di mostramelo.

se mi dice cha ha visto qualcuno volare cerco di verificare.
verificare con l'osservazione, l'inferenza, l'ascolto di persone e testi "degni di fede".

sul discorso dei marchi registrati non esprimo nessun giudizio nè positivo nè negativo.

dico che è una cosa per me nuova e strana e non rientra nell'ambito delle mie esperienze.
tu in verità, che ne pensi?
a prescindere dal fatto che i motivi saranno sicuramente nobili e che l'amore si nasconde anche nelle corporation.
tu che ne pensi faber?

un sorriso.
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Messaggioda Faber » 22 dicembre 2009, 23:40

Non mi piace molto la questione dei marchi registrati, sopratutto quando si tratta di insegnamenti tradizionali che non possono sinceramente essere riferiti ad un unica fonte. Se si tratta di una serie di tecniche specifiche come ad es. il Tantra yoga bianco, boh forse si può anche comprendere, anche se l'utilizzo di termini tradizionali registrati in una sequenza specifica è un pò come dire "furbo"...
Però mi sei sembrato un pò duro e privo di compassione con i tuoi interlocutori, e mi sembra anche errato affermare che l'insegnamento di Yoghy Bajan non ha radici nella cultura Vedica e delle Upanishad..

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Messaggioda Paolo proietti » 23 dicembre 2009, 0:09

Faber ha scritto:Non mi piace molto la questione dei marchi registrati, sopratutto quando si tratta di insegnamenti tradizionali che non possono sinceramente essere riferiti ad un unica fonte. Se si tratta di una serie di tecniche specifiche come ad es. il Tantra yoga bianco, boh forse si può anche comprendere, anche se l'utilizzo di termini tradizionali registrati in una sequenza specifica è un pò come dire "furbo"...
Però mi sei sembrato un pò duro e privo di compassione con i tuoi interlocutori, e mi sembra anche errato affermare che l'insegnamento di Yoghy Bajan non ha radici nella cultura Vedica e delle Upanishad..


il buddhismo ha radici nell'induismo.
evidentemente le avrà anche il sikhismo.
ma il fatto di avere radici nel senso di prendere le mosse da è un discorso.
il fatto che il kundalini yoga sia una pratica che viene ricreata da yogj bhajan nel 900 e che i principi universali e operativi siano diversi è un'altro.
i cakra colorati secondo lo spettro del visibile per esempio.
l'uso di mantra non vedici, per esempio.
ecc.ecc.
si tratta di una mia opinione, ma se vuoi te la documento.
il discorso dell'insegnamento attuale poi, basato sulla visione di cassette preregistrate, non lo trovo troppo compatibile con l'insegnamento tradizionale.
ma si tratta di una mia opinione , certamente.

sulla durezza di cui parli ci dovrò riflettere.
nel senso che che andando a rileggere quanto scritto mi sembra di aver fatto delle domande e delle osservazioni specificando che non si trattava di giudizi di merito e che davo per scontate sia la statura di yogi bhajan sia la buona fede degli insegnanti.

cercherò di sforzarmi in proposito.
rivendico però il diritto , su un forum pubblico, di esprimere delle opinioni.
opinioni che sono tali.
chi vuole legge risponde, chi non vuole legge e non risponde, altri possono non leggere.

vedi, ho appena letto l'avviso pubblicitario di un corso per insegnanti di yoga.
costa 600 euro e rotti e dura una 40ina di ore di cui 38 obbligatorie (se vuoi ti mando il link in privato)
secondo te se uno venisse sul forum, indeciso se partecipare a quel corso o meno, e chiedesse un consiglio, glielo dovrei dire che è, secondo me, stravagante assicurare la preparazione di un insegnante in 38 ore di corso o no?

un sorriso.
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Re: organizzare una lezione

Messaggioda yogajap » 28 dicembre 2009, 0:27

...


È interessante per diverse ragioni la piega che ha preso la discussione (ed è per questo che mi fa piacere "tornarci").

Soprattutto dà a chi è interessato degli importanti spunti di riflessione (così è stato per me - che bello ripendere in mano alcuni testi per verificare questa o quella affermazione! - e per alcune persone a me vicine con le quali abbiamo osservato e commentato lo svilupparsi della discussione).

Sintetizzando al massimo la questione dei "marchi" credo sia comprensibile la scelta fatta dalla 3HO/KRI/IKYTA di tutelare gli insegnamenti di Yogi Bhajan: se io volessi scrivere in un testo che riguarda Yogi Bhajan qualcosa di inesatto (o fare mio parte del suo insegnamento) penso sia giusto che qualcuno possa poi chiedermene conto. Detto questo, ho iniziato il mio quinto anno di insegnamento (o meglio - condivisione degli insegnamenti di Yogi Bhajan) e mai nessuno mi ha mai chiesto neanche un centesimo per l'uso (se così possiamo chiamarlo) che faccio in questa esperienza degli insegnamenti del Maestro.

Però, la riflessione per me molto più importante è un'altra (anche se tenevo a dire la mia anche riguardo ai "copyright").

Leggendo i vari interventi mi fa piacere osservare che, pur partendo da posizioni che possono sembrare antitetiche c'è un'idea davvero comune (o che almeno a me sembra tale): l'importanza della preparazione e della formazione dell'insegnante di Yoga.

Dovrebbe essere la norma ma purtroppo (come in molti altri settori del nostro quotidiano) questa non è scontata (rabbrividisco ma non mi sorprende l'idea del corso di 40 ore - di cui "ben" 38 obbligatorie! - visto che una volta un mio studente mi segnalò la pubblicità di un corso di pochi giorni in cui ci si illuminava).

Penso che i primi a tenere a questa siano proprio gli insegnanti, almeno tanto quanto gli amanti di questa disciplina, indipendentemente dalle Scuole, dai Lignaggi e dalle personali esperienze.

Rimanendo agli insegnamenti che cerco di condividere non mi preoccupo se un insegnante non riesce a praticare correttamente padmasana (forse anche perché per un incidente è una posizione a me preclusa :wink:), semmai mi preoccupo di più se dice di usare il turbante per difendersi dalle energie degli studendi, ancora di più se non conosce il significato della parola "bija" :( (anche perché se non sa questo non oso immaginare cos'altro non sappia) e, soprattutto, quando incrocio realtà in cui a proporsi come insegnanti di "Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan" sono persone la cui scarsa preparazione (oltre a rappresentare un rischio per loro e per le persone che gli si possono avvicinare) può diventare un'etichetta che poi è attribuita a tutta una Scuola.

La mia speranza è che questa discussione possa servire, fosse anche un contributo minimo nel mare di internet, soprattutto a due cose: da un lato ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, che l'insegnante non può prescindere da alcune nozioni (e che queste non sono fine a se stesse ma parte di un processo di conoscenza, esperienza e crescita personale) e dall'altro, ricordare a tutti noi (e a chi avesse la ventura di leggerci) che le distinzioni nette e preconcette che non lasciano spazio al confronto sono tutto fuorché....."Yoga" :D

Sat Nam,

Sujan S.

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Messaggioda Paolo proietti » 28 dicembre 2009, 15:03

È interessante per diverse ragioni la piega che ha preso la discussione (ed è per questo che mi fa piacere "tornarci").

Soprattutto dà a chi è interessato degli importanti spunti di riflessione (così è stato per me - che bello ripendere in mano alcuni testi per verificare questa o quella affermazione! - e per alcune persone a me vicine con le quali abbiamo osservato e commentato lo svilupparsi della discussione).


credo che la pratica dell'onorevole duello tra fratelli, quindi con l'uso di spade di cartone o al limite di legno, sia spesso un ottimo strumento di riflessione ed apprensione.

Sintetizzando al massimo la questione dei "marchi" credo sia comprensibile la scelta fatta dalla 3HO/KRI/IKYTA di tutelare gli insegnamenti di Yogi Bhajan: se io volessi scrivere in un testo che riguarda Yogi Bhajan qualcosa di inesatto (o fare mio parte del suo insegnamento) penso sia giusto che qualcuno possa poi chiedermene conto. Detto questo, ho iniziato il mio quinto anno di insegnamento (o meglio - condivisione degli insegnamenti di Yogi Bhajan) e mai nessuno mi ha mai chiesto neanche un centesimo per l'uso (se così possiamo chiamarlo) che faccio in questa esperienza degli insegnamenti del Maestro.


esatto.
il punto è esattamente questo.
se cerchi notizie sullo yoga di satyananda ti troverai questo simbolo:
Satyananda Yoga®
anche satyananda yoga è un Brand.
a prescindere dai giudizi e dalle opinioni si tratta di un fatto.
e questo fatto significa:
1) che si sono dovute proteggere delle particolari concezioni di insegnamento dello yoga, che pure non appartiene a nessuno, perchè, evidentemente, ci sono stati dei casi in cui qualcuno ha insegnato castronerie personalizzate spacciandole per insegnamenti di questo o di quel maestro.


2) che il kundalini yoga ® è cosa diversa dalla Yoga kundalini degli shakta e dei saiva così come il white tantra yoga ® è cosa diversa da quello che si può definire tantra yoga degli shakta e dei saiva.
E questo non è nè in bene nè un male, si tratta di sapere che il primo è basato esclusivamente sugli insegnamenti di Yogi bhajan e sul suo punto di vista sugli insegnamenti tradizionali mentre il secondo è lo Hatha yoga come emerge dalla Yoga kundalini upanishad e dagli insegnamenti nath.

Però, la riflessione per me molto più importante è un'altra (anche se tenevo a dire la mia anche riguardo ai "copyright").

Leggendo i vari interventi mi fa piacere osservare che, pur partendo da posizioni che possono sembrare antitetiche c'è un'idea davvero comune (o che almeno a me sembra tale): l'importanza della preparazione e della formazione dell'insegnante di Yoga.

Dovrebbe essere la norma ma purtroppo (come in molti altri settori del nostro quotidiano) questa non è scontata (rabbrividisco ma non mi sorprende l'idea del corso di 40 ore - di cui "ben" 38 obbligatorie! - visto che una volta un mio studente mi segnalò la pubblicità di un corso di pochi giorni in cui ci si illuminava).


è qui che si potrebbe , forse, tornare ad affrontare la questione della quantità o della qualità degli insegnanti.


Penso che i primi a tenere a questa siano proprio gli insegnanti, almeno tanto quanto gli amanti di questa disciplina, indipendentemente dalle Scuole, dai Lignaggi e dalle personali esperienze.

Rimanendo agli insegnamenti che cerco di condividere non mi preoccupo se un insegnante non riesce a praticare correttamente padmasana (forse anche perché per un incidente è una posizione a me preclusa ), semmai mi preoccupo di più se dice di usare il turbante per difendersi dalle energie degli studendi, ancora di più se non conosce il significato della parola "bija" (anche perché se non sa questo non oso immaginare cos'altro non sappia) e, soprattutto, quando incrocio realtà in cui a proporsi come insegnanti di "Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan" sono persone la cui scarsa preparazione (oltre a rappresentare un rischio per loro e per le persone che gli si possono avvicinare) può diventare un'etichetta che poi è attribuita a tutta una Scuola.


il problema , secondo me, è che coloro che pur non essendo preparati si dicono insegnanti di yoga (o di tai chi o esperti massaggiatori shaiatsu ecc.) e sono in possesso di un diploma, sono nel 99% dei casi in buona fede. non dipende da loro ma di chi ha concesso loro la qualifica di insegnante.
che abbia conosciuto dei praticanti inesperti che si dicevano (ed erano in possesso di relativi diplomi) insegnanti Yoga è un fatto.
certo questo fatto dipende dal mio personale giudizio, ma temo di essere abbastanza attendibile.


La mia speranza è che questa discussione possa servire, fosse anche un contributo minimo nel mare di internet, soprattutto a due cose: da un lato ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, che l'insegnante non può prescindere da alcune nozioni (e che queste non sono fine a se stesse ma parte di un processo di conoscenza, esperienza e crescita personale) e dall'altro, ricordare a tutti noi (e a chi avesse la ventura di leggerci) che le distinzioni nette e preconcette che non lasciano spazio al confronto sono tutto fuorché....."Yoga"

Sat Nam,

Sujan S.


la tradizione è unica, ma (non credo che sia il tuo caso o quello di Onkar, altrimenti non avrei dedicato tutto questo tempo alla discussione) alcuni pensano che tutto sia Yoga e ciò non è vero.
altri pensano che una determinata tecnica possa essere utile per tutti e dal punto di vista tradizionale neppure questo è vero.

esistono vari rami tradizionali ed in questi rami vengono affrontati in maniera diversa vari linguaggi coscenziali.
a prescindere dai nomi dati alla dottrina o alla disciplina.
il legame tra il buddismo zen ed altre forme di buddismo, per esempio, è assai più labile del legame tra lo zen , l'jnana marga induista ed il lignaggio daojia taoista.

ciò che mi stava più a cuore era il discorso dei lignaggi intesi non come un qualcosa di formale, ma nel senso di linguaggio coscenziale.
nel sanathana dharma si distinguono sette linguaggi coscenziali.
i primi quattro rappresentano le qualificazioni degli aspiranti nel percorso detto Pravrtti che implica la piena aderenza con il mondo empirico.

gli ultimi tre rappresentano le qualificazioni sulla strada di nivritti.
dare certi insegnamenti a tutti indiscriminatamente può significare ritardare lo sviluppo di coscenziale di taluni aspiranti o causare, inconsapevolmente, dei danni.

insegnare delle tecniche shakta (lo shakta achara è il primo linguaggio coscenziale sulla via di nivrtti) a chi non è qualificato significa creare degli ulteriori contenuti psichici.

questo degli Acara intesi come linguaggio coscenziale e quindi qualificazione è cosa di cui poco si discute.

immagino invece che sia assai importante.

un sorriso.
r.
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Messaggioda fabio » 28 dicembre 2009, 17:55

Paolo proietti ha scritto:insegnare delle tecniche shakta (lo shakta achara è il primo linguaggio coscenziale sulla via di nivrtti) a chi non è qualificato significa creare degli ulteriori contenuti psichici.

questo degli Acara intesi come linguaggio coscenziale e quindi qualificazione è cosa di cui poco si discute.

immagino invece che sia assai importante.

un sorriso.
r.


non capisco come se ne possa discutere. a te ad esempio, qualcuno ha mai detto che sei shakta?
e sopratutto, chi può dirlo? immagino un ente che possa riconoscere i linguaggi di tutti... :shock:

besos
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organizzare una lezione

Messaggioda vesta » 28 dicembre 2009, 22:13

Di seguito riporto un link sull'argomento marchi e brevetti yoga...è triste vivere in quest'epoca di business!! :(
shanti
http://www.insegnantiyoga.it/scheda_news.php?id=21
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Re: organizzare una lezione

Messaggioda yogajap » 29 dicembre 2009, 13:03

...


Non sapevo che esistesse un marchio "kundalini yoga ®" (conosco la Yoga - azienda di succhi di frutti - e la Kundalini - società di design - kundalini.it è il loro dominio) ma ormai cerco di non farmi sorprendere più da nulla: nello specifico dell'ambito in cui mi muovo, mi pare di sapere - sebbene non sia particolarmente addentro alla cosa - che sia registrato tutto quello che è relativo a Yogi Bhajan come immagini, pubblicazioni ecc. (spesso si trova Yogi Bhajan ® e la frase "Kundalini Yoga as taught by Yogi Bhajan seguita dal simbolo ® ma non il termine "Yoga" o "Kundalini Yoga" registrato da associazioni che in qualche modo fanno riferimento a Yogi Bhajan).

Quanto al tema preparazione/buona fede di formatori/insegnanti/praticanti.......sono arrivato alla conclusione, anche grazie al confronto con persone molto più esperte di me, che la via migliore da seguire (per alleggerirsi da tutto un carico di tensioni e sentimenti umanamente poco creativi) è quella di dare importanza, di confidare e di affidare tutto alla responsabilità personale e sincera delle persone (senza voler aprire un nuovo fronte infinito relativo alla legge del karma).

I Maestri di Scuole e Tradizioni diverse hanno messo a disposizione dell'umanità i loro Insegnamenti, conoscendo intimamente e in maniera compassionevale la fallibile natura umana, per cui sta a noi tutti fare il nostro meglio (anche e soprattutto nel continuo confronto con le sottili e sofisticate trappole del nostro ego) per rispondere dei nostri pensieri e delle nostre azioni per prima cosa a noi stessi (fosse poco).....

...e poi si, tutto è Yoga :wink: e tutto non è Yoga :wink: .......nel senso che possiamo anche dilettarci in giochi dialettici dalle molteplici sfaccettature (anche molto affascinanti)....ma se questi sono solo fini a se stessi o basati su mere speculazioni filosofiche.....diventa poi difficile capire se siamo in un processo esperienza di crescita o se ci siamo "auto-incartati" in un pacchetto bellissimo (che rischia di essere vuoto al suo interno) pensato e confezionato dal caro amico/nemico/maestro che altri non è se non il nostro ego :wink:

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Sat Nam,

Sujan S. (e il suo ego)

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rispondo a maria

Messaggioda cookit » 22 gennaio 2010, 0:14

Cara Maria la cosa principale in una lezione di yoga, e soprattutto individuale, è ascoltare con il cuore le esigenze dell'allievo. E con il cuore accompagnarlo nella sua ricerca.....
Sono stata esaustiva?
Un abbraccio Silvia

Paolo proietti
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Re: rispondo a maria

Messaggioda Paolo proietti » 22 gennaio 2010, 0:36

cookit ha scritto:Cara Maria la cosa principale in una lezione di yoga, e soprattutto individuale, è ascoltare con il cuore le esigenze dell'allievo. E con il cuore accompagnarlo nella sua ricerca.....
Sono stata esaustiva?
Un abbraccio Silvia

la cosa essenziale per insegnare immagino che sia essere un istruttore o un maestro di yoga.
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