organizzare una lezione

le lezioni, gli alunni, la formazione, il lavoro dell'insegnante
marietta
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organizzare una lezione

Messaggioda marietta » 26 gennaio 2009, 15:29

Ciao a tutti, sono nuova del forum, e quando l'ho trovato sono stata molto contenta perchè posso scambiare due chiacchere con delle persone che hanno la mia stessa passione. Sto frequentando un corso per insegnanti di yoga, una scuola che durerà diversi anni, ma nel frattempo appena ho le capacità posso insegnare. Per capire meglio la materia seguo delle lezioni da un insegnante privato, ma essendo impegnata a praticare durante la lezione non riesco a capire bene il principio su cosa si basa una lezione di yoga. quando si decide di organizzare una lezione di yoga qual è il punto di partenza...? Cosa bisogna considerare principalmente? Grazie per l'attenzione
Ciao maria

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Messaggioda fabio » 27 gennaio 2009, 8:19

ciao Maria, perdonami la curiosità.

rivolgo la domanda a chi lo fa.

cosa spinge una persona a voler insegnare yoga? vuoi viverci? qualcuno te l'ha chiesto?

tempo fa mi chiesero di farlo. non che io sia in grado di insegnare, anzi, ma ricordo che provai una grande agitazione al pensiero, e infine rifiutai.

l'agitazione nacque dal fatto che l'idea di ritrovarmi di fronte uno come me, con mille domande e tendenzialmente nessuna risposta mi terrorizzò.
mi chiesi...ma come posso insegnare ciò che non conosco profondamente? come posso insegnare ciò che non comprendo? ciò che non vivo?

un abbraccio
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marietta
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Messaggioda marietta » 27 gennaio 2009, 15:03

Certamente io mi sto solo avvicinando al mondo delo yoga e sto cercando di informarmi, sia praticando che leggendo, qual è l'ottica di questa disciplina. Anche se sto facendo il corso di insegnante sono consapevole che il percorso è molto lungo e non posso impravvisarmi insegnante. La mia domanda era più che altro tecnica..nel senso che volevo sapere qual era il criterio e quali sono le fasi di una lezione di yoga...

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Messaggioda luca69 » 27 gennaio 2009, 18:17

Lo yoga deve essere appreso non dai libri ma direttamente da insegnanti,e per questo gli insegnanti ci devono essere.Rispetto la decisione di Fabio,ma non la condivido pienamente.Quello che una persona ,a cui viene chiesto di insegnare ,deve riconoscere è il suo livello:esempio,sono 10 anni che pratico asana e pranayama da una persona qualificata,perchè non posso trasmettere ciò che ho approfondito e studiato in questo tempo ad altri?E'vero,non è bello sentirsi fare delle domande e non sapere rispondere,ma qui entra in gioco la franchezza e il riconoscere delle proprie limitazioni verso l'allievo e le sue aspettative,se egli desidera arrivare ad un samadhi,gli verrà spiegato cos'e',gli verrà consigliato un testo per approfondire il suo significato,ma mai,se non si è in grado di farlo gli verrà insegnato.
Un giorno il mio maestro mi disse che aveva intenzione di farmi seguire un suo gruppo e mi disse che secondo lui quella era la mia strada...che dire,accettai,con tutti i timori del caso.Ora sono passati 4 anni e il gruppo è sempre in piedi e molto affiatato,si lavora insieme per stare bene e per risolvere(o cercare)i problemi di ognuno(chiaramente anche i miei).Lo yoga per noi è questo, si cerca di migliorarsi insieme,e se qualcuno cerca di più(perchè di più c'e' sicuramente),è libero di cercare un altra scuola più avanzata;non mi permetterei mai di inventare risposte a vanvera,non avrebbe senso.
A Marietta posso dire solo di aspettare e le sue risposte le avra' da sola,nello yoga non bisogna mai avere fretta.
Saluti,Luca.
L'ego è la maschera con cui la nostra anima si presenta al mondo.

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Messaggioda Siri Nath Kaur » 5 marzo 2009, 15:46

Sat Nam, carissima Marietta,
con molto piacere ho letto la tua domanda sul forum.
Anch'io ho trovato questo forum per caso al quale con molto piacere mi sono iscritta.
Parli di yoga, ma per l'esattezza quale insegni?
ti faccio questa domanda perchè ogni tipo di yoga ha delle regole nella costruzione di una classe.

Per rispondere a Fabio su che cosa spinge una persona ad insegnare yoga, cito una frase del Maestro Yogi Bhajan:

“Se vuoi sapere qualcosa leggila, se vuoi approfondirla scrivila, se vuoi acquisirne la maestria insegnala”

Yogi Bhajan

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Messaggioda fabio » 5 marzo 2009, 17:49

Siri Nath Kaur ha scritto:Se vuoi sapere qualcosa leggila, se vuoi approfondirla scrivila, se vuoi acquisirne la maestria insegnala”

Yogi Bhajan


non so chi sia Yogi Bhajan. se hai notizie o qualcosa da farmi leggere mi informerò volentieri.

comunque è un dire molto strano.
quindi per imparare ad andare in bicicletta devo organizzare un corso pagante di gente che vuole imparare ad andare in bicicletta da uno che non sa andare in bicicletta...
vabbè.
tu cosa intendi per yoga?
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Messaggioda Paolo proietti » 5 marzo 2009, 22:59

yogi bajan è un sikh che ha importato in occidente (soprattutto in italia ed in california) una particolare visione dello yoga kundalini.
chi insegna yoga kundalini in italia deve far riferimento alla società formata da ex allievi di yoghi bajan.
poi mi pare che si sia suddivisa in due "società diverse".

gli istruttori che fanno riforimento a yogi bajan portano turbante bianco e spadino.

il turbante serve a non captare le energie negative degli allievi, a quanto dicono.

yoghi bajan è morto qualche anno fa in california, mi pare.
il terzo infarto gli è stato fatale.

un abbraccio.
p.
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Messaggioda Paolo proietti » 5 marzo 2009, 23:10

fabio ha scritto:
Siri Nath Kaur ha scritto:Se vuoi sapere qualcosa leggila, se vuoi approfondirla scrivila, se vuoi acquisirne la maestria insegnala”

Yogi Bhajan


non so chi sia Yogi Bhajan. se hai notizie o qualcosa da farmi leggere mi informerò volentieri.

comunque è un dire molto strano.
quindi per imparare ad andare in bicicletta devo organizzare un corso pagante di gente che vuole imparare ad andare in bicicletta da uno che non sa andare in bicicletta...
vabbè.
tu cosa intendi per yoga?


per ciò che riguarda il discorso che per acquisire la maestria dello yoga bisogna insegnarlo, beh, chiedo scusa ai nuovi che non conoscono le mie stolte intemperanze, chiedo scusa all'amministratore, ma non posso esimermi dal dire che è proprio una stro.nzata.

l'accademia di yoga kundalini forma gli allievi in corsi triennali un week end al mese, mi pare.

ho avuto la fortuna sfortuna di assistere alla preparazione di una mia amica che stava per diventare insegnante.

la sua totale ignoranza di tecniche fisiche , di abilità fisica, di anatomia, di yoga ("i bija ? ah quelle cose che si cantano!!!) mi sorprese così tanto che mi spinse anni fa a venire su questo forum a chiedere chiarimenti.
come è possibile che ci siano persone completamente incompetenti che insegnano yoga?

no.
non si può diventare maestri di yoga insegnando, perchè ne fanno le spese gli incauti che , pagando, vengono a lezione attratti dal turbante bianco e dai nomi esotici.

mi spiace, mi scuso di nuovo, ma c'è un limite a tutto.

se vuoi ottenere la maestria in una cosa devi praticare studiare studiare e praticare.
allora se sarai riconosciuto abile e ti chiederanno di insegnare potrai anche farlo, sempre che tu senta un forte impulso interiore ad insegnare.

ma mettersi ad insegnare per diventare maestri è una delle più grandi frescacce che abbia mai sentito.

un abbraccio,
ryu no kokyu
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Messaggioda Faber » 5 marzo 2009, 23:43

Scusate, ma credo ci sia qualche fraintendimento riguardo la frase riportata di Yoghi Bajan.
L'insegnante non è certo uno sprovveduto che si mette ad insegnare una disciplina senza conoscerla allo scopo di impararla..Ma non è certo necessariamente un maestro o un guru, anche se questa può essere una legittima aspirazione che lo spinge ad insegnare, cosa che può poi mutare nel tempo.
Aquisire la maestria è un passo che se arriva, arriva per alcuni dopo l'esser diventato un insegnante (ma non necessariamente), cosa che richiede comunque studio e pratica.
Quindi chi insegna di solito è "sul cammino" ed è naturale che voglia acquisire la maestria, evolvere, o podremmo dire aspirare al risveglio, alla presenza, all'illuminazione. E questo può includere l'insegnamento anche come sadhna personale, come parte significativa, stimolo e sostegno del proprio percorso personale.
Poi magari si scopre semplicemente l'importanza del dare, la gioia della condivisione..

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Messaggioda Paolo proietti » 6 marzo 2009, 0:07

Faber ha scritto:Scusate, ma credo ci sia qualche fraintendimento riguardo la frase riportata di Yoghi Bajan.
L'insegnante non è certo uno sprovveduto che si mette ad insegnare una disciplina senza conoscerla allo scopo di impararla..Ma non è certo necessariamente un maestro o un guru, anche se questa può essere una legittima aspirazione che lo spinge ad insegnare, cosa che può poi mutare nel tempo.
Aquisire la maestria è un passo che se arriva, arriva per alcuni dopo l'esser diventato un insegnante (ma non necessariamente), cosa che richiede comunque studio e pratica.
Quindi chi insegna di solito è "sul cammino"ed è naturale che voglia acquisire la maestria, evolvere, o podremmo dire aspirare al risveglio, alla presenza, all'illuminazione. E questo può includere l'insegnamento anche come sadhna personale, come parte significativa, stimolo e sostegno del proprio percorso personale.
Poi magari si scopre semplicemente l'importanza del dare, la gioia della condivisione..


se si insegna si presta un servizio.
un conto è lo sviluppo di questo sentimento di questa gioia del dare di cui parli tu.
cosa diversa è se organizzo una lezione per farmi pagare.
si tratta di un lavoro.
tu presti un servizio a a degli allievi che ti pagano per averlo.
chiaro che questo servizio può aiutarti ad evolvere spiritualmente, ma si tratta, per così dire , di un effetto collaterale.
se sei pagato è un lavoro.
e devi essere in grado di svolgerlo nella maniera migliore possibile.
perchè se insegni a fare la verticale sulla testa e non sai quale è la maniera per correggere eventuali vizi di postura puoi far del male agli allievi.
quindi in questo devi essere maestro.

se poi sei qualificato all'insegnamento dello yoga inteso come pratica del samadhi allora è altro discorso.
devi essere in grado di comprendere se l'allievo che hai di fronte è qualificato alla salita progressiva di kundali shakti, oppure se è qualificato alla concentrazione diretta sul cuore ...
devi sapere che il numero dei petali dei cakra rappresenta le nadi maggiori che da quel centro si diramano e devi sapere come far vibrare ogni singolo petalo...

devi sapere come sciogliere i tre granthi a secondo della identificazione dell'allievo in questo o quel kosa. ecc. ecc.

quindi per insegnare yoga, in poche parole devi essere un maestro di yoga.

se no sei un praticante che pratica con altri e con altri condividi la tua pratica.

ma un aspirante non si fa pagare dagli altri aspiranti.

se fai una lezione e sei pagato devi saper insegnare ciò per cui sei pagato.

esattamente come l'imbianchino che viene pagato per dipingere una parete deve saper usare il pennello e l'idraulico deve saper sturare i lavandini.

non facciamo confusione tra sadhana e corsi di yoga nelle palestre.

l'insegnamento può essere sadhana se un guru tui dice che devi insegnare per ottenere determinati risultati.
inventarsi da soli una sadhana mi pare un pò troppo comodo.

la frase riportata è una str onzata.

se nella maniera in cui la interpreti tu ha un suo senso, come tu stesso scrivi: Quindi chi insegna di solito è "sul cammino"..
se di solito chi insegna è sul cammino vuol dire che talvolta chi insegna non è su quello che tu definisci cammino.
e le conseguenze delle sperimentazioni che anche un solo incauto potrebbe fare, spinto da quella frase, sulla anatomnia e sulle energie del praticante potrebbe essere assai pesanti.

meglio evitare.
e se a chi pratica da 3, 4, 10 anni viene la voglia di insegnare sarebbe meglio che aspettasse un altro annetto e si dedicasse allo studio incessante, giorno e notte di ciò che pensa sia yoga.

kiss.
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Dello yoga dell'ovest

Messaggioda Miranda Fey » 6 marzo 2009, 13:25

Convengo con te, mio ottimo amico... Tale è la cagione per cui dacché potemmo intendere, teniamo in spregio per la gran parte gli odierni istituti dello Yoga, ove il presunto aio si compiace della propria apoteosi, ed i discenti si contentano di sparute nozioni, bastevoli a rinforzare la trite velleità del Cercatore...

In fede,

Gemma
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A gustare il suo mistico Pane"

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Messaggioda robie » 6 marzo 2009, 16:21

Sarebbe meglio aspettare ancora un altro "annetto" anche quando il tuo insegnante ti dice che sei pronto ad insegnare e ti sprona a farlo ?
Insegnare ,(qualsiasi sia la materia ) , non deve essere secondo voi anche un bell'esercizio di umiltà .
Se magari qualche insegnante ci vuole raccontare il suo percorso .... questo potrebbe essere una risposta alla domanda di Marietta . Om Shanti.

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Non capisco perchè...

Messaggioda ahimsa46 » 2 dicembre 2009, 19:12

una persona fa una domanda e spesso viene risposto con altre domande, divagando dal punto di partenza.
La tua domanda è molto chiara, ti posso rispondere dicendoti come imposto io la lezione normalmente.
In Savasana consapevolezza del corpo e del respiro;
pranayama; scioglimenti articolari; asanas; rilassamento finale. Ciao!

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pushan
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Re: Non capisco perchè...

Messaggioda pushan » 3 dicembre 2009, 9:19

ahimsa46 ha scritto:una persona fa una domanda e spesso viene risposto con altre domande, divagando dal punto di partenza.
La tua domanda è molto chiara, ti posso rispondere dicendoti come imposto io la lezione normalmente.
In Savasana consapevolezza del corpo e del respiro;
pranayama; scioglimenti articolari; asanas; rilassamento finale. Ciao!

curioso...
pensa che il mio vecchio maestro di yoga faceva esattamente il contrario:
asanas
scioglimenti articolari
pranayama
savasana
(poi nuovamente qualche asana)
rilassamento finale (presumo che intendi nuovamente in savasana, ma un poco più lungo del precedente)
qualche minuto di "meditazione" da seduti (consapevolezza del corpo e del respiro)
solitamente tre Om e tre shanti
pushan

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Re: Non capisco perchè...

Messaggioda cico » 3 dicembre 2009, 11:48

ahimsa46 ha scritto:una persona fa una domanda e spesso viene risposto con altre domande, divagando dal punto di partenza.
La tua domanda è molto chiara, ti posso rispondere dicendoti come imposto io la lezione normalmente.
In Savasana consapevolezza del corpo e del respiro;
pranayama; scioglimenti articolari; asanas; rilassamento finale. Ciao!


Ciao,
Il pranayama va eseguito dopo le asana.
Ciaociao cico :)
"Nobody wins unless everybody wins!" - B. Springsteen


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