Fare Yoga o realizzare lo Yoga?

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Fare Yoga o realizzare lo Yoga?

Messaggioda Yogaforlife » 21 dicembre 2010, 1:51

Salve a tutti sono uno studioso e praticante da circa 40 anni, vorrei dire la mia, o anche confrontarmi con qualcuno che ama questa disciplina, forse quello che stò per dire darà anche fastidio, ma io amo la verità e la sincerità, sè Chitta può essere paragonato ad uno specchio d'acqua secondo Patanjali, l'eliminazione delle Vritti ovvero increspature, farà sì che (colui che vede) l'Atman, si scopra identico al Brahman, ovvero l'essere umano si potrà scoprire immagine perfetta di quell' Assoluto essere vivente che oggi chiamiamo Dio. Sulla scorta di questo aforisma di colui che si ritiene uno dei fondatori della disciplina in India, e sulla mia diretta esperienza personale ritengo opportuno mettere in evidenza alcuni punti importanti ed arrivare a conclusioni spero certe.

1) Lo Yoga come si sviluppa nell'arco della sua storia in India si basa essenzialmente sullo sforzo di unirsi a quest'Assoluto e comunque a neutralizzare la sofferenza dovuta essenzialmente a ciò che si definisce Samsara ossia ciclo di trasformazioni nella quale il Jiva, l'essere incarnato si trova a migrare continuamente da una forma all'altra, vedi Samadhi, Nirvana, Kaivalya, Moksha.

2) Dal punto di vista tecnico lo Yoga non appartiene unicamente alla cultura Hindu o Buddhista o Jainista etc.., ricercatori hanno scoperto antiche raffigurazioni di Padmasana in statue appartenenti ad antiche culture come quella scandinava o precolombiana.

3) Lo Yoga è arrivato in occidente nell'ultimo secolo come una forma di ginnastica posturale-respiratoria scevro di tutte le forme filosofico-mistico-religiose che lo avevano caratterizzato, basta guardare la storia dello Yoga in occidente per delineare tutta la successione di stili che ancora oggi si sviluppano, dove ormai l'elemento spirituale si è completamente perso lasciando la parola interamente ad una forma di fitness mirante al benessere del praticante, ed ecco che abbiamo IYengar Yoga, Bikram Yoga, Asthanga Yoga, Power Yoga, Pilates ed ultimo fra tutti Nude o Naked Yoga che è la ciliegina sulla torta, tutto poi è diventato un grosso AFFARE, un fenomeno da baraccone, dove tanti Maestri si sono Arricchiti alla faccia di tanti poveri praticanti ai quali si insegna come stare in piedi o seduti correttamente oppure come tentare di fare una spaccata o come si può respirare meglio. Addirittura esistono corsi per Istruttori Certificati nei vari stili che costano tantissimo (anche 30.000 dollari, bè diciamo che ancora l'Italia non è a questi livelli, ma siamo sulla buona strada perchè tutto ci viene di riflesso dagli USA).
In tutte queste forme di disciplina l'elemento che le caratterizza è la fisicità, si può affermare sicuramente che lo Yoga si sia adattato alla società con cui è venuto a contatto e si è trasformato ed ora quello che abbiamo non ha quasi nulla a che fare con le pratiche originarie degli antichi Yogi del passato, ma comunque esso è il sistema più seguito.


4) Forme di Yoga più vicine alla tradizione Hindu sono arrivate in occidente per mezzo di grossi personaggi alla fine dell'ottocento ed all'inizio del novecento, si parla di Swami Vivekananda, Paramhansa Yogananda, etc.., ma hanno trovato pochissimo seguito rispetto alla forma diciamo ginnica dello Yoga, questo si deve sempre ad una semplice ragione culturale etica e di costume.

5) Infine abbiamo i viaggiatori che sono andati in India a vedere cosa succedeva lì, e che cosa hanno trovato?
Che lo Yoga era associato a Shiva, Vishnu, Durga, Kali..etc..., insomma qualcosa di strettamente connesso alla RELIGIONE con la R maiuscola, dove il pranayama si faceva durante una puja che durava anche 5 ore con canti di mantra e gesti devozionali (Mudra), offerte varie di libagioni fatte davanti a degli Idoli o immagini di questi DEVAS, inoltre Havan vari, ossia riti del fuoco prescritti nei Veda, che ricordano l'alba dell'uomo e della sua ricerca di un rapporto con la Divinità o le Divinità. A questo punto è stato logico per alcuni rappresentanti delle Religioni Monoteiste, e faccio il caso in particolare della Nostra Giudaico-Cristiana il BOLLARE, il tutto come una grossa IDOLATRIA POLITEISTA e quindi anche una semplice pratica come un piegamento in avanti o la ripetizione del Pranava "OM" poteva essere vista e lo è stata!!! Un allontanarsi dalla madre chioccia Chiesa e da Cristo e quindi risultante logica opera di SATANA!

Penso a questo punto che sia logico tentare di tirare le somme per quanto sia possibile in questo momento:

1) Lo Yoga come tutte le attività umane è soggetto alla cultura, costume, pensiero della società umana, a questo livello possiamo affermare che lo Yoga non serva proprio a nulla perchè non è altro che l'espressione imperfetta di un divenire continuo, Samsara, proprio quello che si dovrebbe tentare di combattere.

2) Si può ipotizzare l'esistenza di uno YOGA VERO ossia che non viene toccato da questo divenire, uno Yoga dove si sà che facendo in un certo modo si ottengono certi risultati dove c'è una conoscenza teorica ed un'applicazione pratica, dove c'è una via sicura e diretta perchè conosciuta. E lo scopo di noi ricercatori in tutto il mondo è proprio quello di scoprirlo affondando la nostra ricerca nella storia, nella letteratura, archeologia, linguistica, scienza, studio comparato delle Religioni e dei Miti etc...ma questo non è facile, chi infatti si metterebbe a leggere un manoscritto in Sanskrito come ad esempio Yoga-Bija o Anamaska Yoga? Per non parlare poi dei 18 monumentali Purana che contengono tantissimo materiale sullo Yoga? Non è meglio forse recarsi nella palestra sotto casa o comprare in libreria l'ultimo best seller di 2700 Asanas e sentirsi soddisfatti?

A VOI LA PAROLA CARI YOGI MODERNI.

P.S. Scusate, mi rivolgo ai realizzatori di questo Sito!
Solo ora mi accorgo che sotto il mio Nick leggo la dicitura Parya, in altri utenti leggo ad esempio Vashya mi potete spiegare questo modo arbitrario di considerare le persone? E di dargli una CASTA DI APPARTENENZA? Questo non vi fà certo onore nè dal punto di vista del Dharma Eterno nè tantomento dalle conseguenze Karmiche, vi ricordo che ogni passo che fate vi porta su una strada ben definita, ogni seme che piantate prima o poi germoglierà ogni azione avrà le sue conseguenze, vi consiglio vivamente di eliminare questa forma di catalogazione degli utenti.

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Messaggioda gb » 21 dicembre 2010, 2:29

Mi sembra un'analisi plausibile, e nei contenuti gia' più o meno sviluppata in passato da qualcun'altro sul forum (mia suocera molto cattolica ci parlo' anni fa di yoga come setta, salvo poi essere oggi una seria praticante) .

Della Tradizione ci sono sicuramente altri più qualificati di me per parlarne.

Tu mi sembri (ma potrebbe essere una mia proiezione) invece piuttosto i ncazzato: permettetemi la battuta, ma cos'e' un'epidemia ultimamente?
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Messaggioda pushan » 21 dicembre 2010, 9:46

gb ha scritto:Mi sembra un'analisi plausibile, e nei contenuti gia' più o meno sviluppata in passato da qualcun'altro sul forum (mia suocera molto cattolica ci parlo' anni fa di yoga come setta, salvo poi essere oggi una seria praticante) .

Della Tradizione ci sono sicuramente altri più qualificati di me per parlarne.

Tu mi sembri (ma potrebbe essere una mia proiezione) invece piuttosto i ncazzato: permettetemi la battuta, ma cos'e' un'epidemia ultimamente?

GB ti sei dimenticato di spiegare a Yogaforlife la faccenda delle "caste".
E' un gioco simpatico, secondo me, che utilizza il forum, per marcare la giovinezza di ingresso.
Appena iscritti siamo stati tutti poveri paria, poi piano piano scrivendo post, siamo diventati sudra poi vaishyia
poi kshatriya e infine brahmana.
La parola casta in sanscrito significa (nella radice) "colore", chi si affaccia al forum come ospite potrà vedere diversi colori, diversi tempi di presenza su yoga.it.
Il clima qui è piuttosto democratico: ai "paria" che si presentano si offrono fior di benvenuto e incoraggiamenti a fare interventi e a partecipare portando la propria esperienza personale nella pratica dello yoga e le proprie "riflessioni" filosofiche sulle "sacre" scritture o sugli insegnamenti dei propri maestri/istruttori di riferimento.
Dove sta il problema? E' solo forma non sostanza, meglio non serntirsi discriminati o diminuiti d'importanza per così poco.
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Messaggioda cara » 21 dicembre 2010, 14:14

gb ha scritto:Tu mi sembri (ma potrebbe essere una mia proiezione) invece piuttosto i ncazzato: permettetemi la battuta, ma cos'e' un'epidemia ultimamente?

C'è stata un'eclissi lunare, potrebbe dipendere da questa.

Yogaforlife, condivido gran parte del tuo discorso ma penso anche che in Italia non si raggiungeranno mai i livelli di "yoga-fitness" che ci sono in America. Diciamo che sono ottimista ma penso anche che c'è una gran bella differenza culturale e spirituale tra italiani e americani. Penso anche che se si cerca bene e si è fortunati si possono trovare insegnanti molto validi che insegnano anche il lato filosofico e spirituale dello yoga.

Per quanto riguarda le caste sul forum dai un'occhiata qui (http://www.yoga.it/forum/templates/shanti/graduatoria.htm) , c'è spiegato tutto quindi relax, non c'è proprio niente per cui innervosirsi (mai frequentato altri forum? C'è quasi ovunque una "distinzione" degli utenti in base ai messaggi scritti).

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Messaggioda dattatreya » 21 dicembre 2010, 15:40

Lo scopo dello yoga è eliminare i condizionamenti che si formano dall'arrivo nell' universo fisico. Questi sono cosi radicati, da sembrare parte dell'essere stesso. La loro eliminazione, richiede uno sforzo costante e una determinazione incrollabile, che si ottiene in anni e vite di pratica.

La realizzazione può essere paragonata a una strada, che va dal punto A al punto B; fra i due punti c'è di mezzo un percorso, che tutti devono intraprendere.
In questo percorso, qualcuno si trova all' inizio, qualcuno nel mezzo e qualcuno verso la fine, ma tutti sono ancora in strada.

Lo yoga oggi, non è che un riflesso di quello che era ai tempi di Patanjali, per tutti, anche per i più avanzati del mondo. Oggi non è rimasto quasi più nessuno che si ritira sui monti senza beni materiali, confidando solo nella divina provvidenza, mangiando qualche bacca, se la trova, vestito di poco in inverno, imperturbabili sotto il sole in piena estate o davanti al fuoco sacro.

Quello che voglio dire è che oggi, nessuno, nemmeno quelli che oltre alle posizioni recitano mantra, fanno pranayama, mudra, yajna, seguono uno yoga austero come quello dei tempi passati.

Sul cammino credo sia meglio osservare i pregi di quelli che ci precedono, piuttosto che i difetti di quelli che sono rimasti indietro. Si evitano più ostacoli. E questo lo dico soprattutto per me.

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Fare Yoga o autorealizzazione.

Messaggioda Annananda » 21 dicembre 2010, 16:35

[quote="Yogaforlife"]Salve a tutti sono uno studioso e praticante da circa 40 anni, vorrei dire la mia, o anche confrontarmi con qualcuno che ama questa disciplina, forse quello che stò per dire darà anche fastidio, ma io amo la verità e la sincerità...

1) Lo Yoga come si sviluppa nell'arco della sua storia in India si basa essenzialmente sullo sforzo di unirsi a quest'Assoluto e comunque a neutralizzare la sofferenza dovuta essenzialmente a ciò che si definisce Samsara ossia ciclo di trasformazioni

2) Dal punto di vista tecnico lo Yoga non appartiene unicamente alla cultura Hindu o Buddhista o Jainista etc.., ricercatori hanno scoperto antiche raffigurazioni di Padmasana in statue appartenenti ad antiche culture come quella scandinava o precolombiana.

3) Lo Yoga è arrivato in occidente nell'ultimo secolo come una forma di ginnastica posturale-respiratoria scevro di tutte le forme filosofico-mistico-religiose che lo avevano caratterizzato, basta guardare la storia dello Yoga in occidente per delineare tutta la successione di stili che ancora oggi si sviluppano, dove ormai l'elemento spirituale si è completamente perso lasciando la parola interamente ad una forma di fitness mirante al benessere del praticante
.................................
In tutte queste forme di disciplina l'elemento che le caratterizza è la fisicità, si può affermare sicuramente che lo Yoga si sia adattato alla società con cui è venuto a contatto e si è trasformato ed ora quello che abbiamo non ha quasi nulla a che fare con le pratiche originarie degli antichi Yogi del passato, ma comunque esso è il sistema più seguito.


4) Forme di Yoga più vicine alla tradizione Hindu sono arrivate in occidente per mezzo di grossi personaggi alla fine dell'ottocento ed all'inizio del novecento, si parla di Swami Vivekananda, Paramhansa Yogananda, etc.., ma hanno trovato pochissimo seguito rispetto alla forma diciamo ginnica dello Yoga, questo si deve sempre ad una semplice ragione culturale etica e di costume.

5) Infine abbiamo i viaggiatori che sono andati in India a vedere cosa succedeva lì, e che cosa hanno trovato?
Che lo Yoga era associato a Shiva, Vishnu, Durga, Kali..etc..., insomma qualcosa di strettamente connesso alla RELIGIONE con la R maiuscola, .............................................. A questo punto è stato logico per alcuni rappresentanti delle Religioni Monoteiste, e faccio il caso in particolare della Nostra Giudaico-Cristiana il BOLLARE, il tutto come una grossa IDOLATRIA POLITEISTA ............

Penso a questo punto che sia logico tentare di tirare le somme per quanto sia possibile in questo momento:

1) Lo Yoga come tutte le attività umane è soggetto alla cultura, costume, pensiero della società umana, a questo livello possiamo affermare che lo Yoga non serva proprio a nulla perchè non è altro che l'espressione imperfetta di un divenire continuo, Samsara, proprio quello che si dovrebbe tentare di combattere.

2) Si può ipotizzare l'esistenza di uno YOGA VERO ossia che non viene toccato da questo divenire, uno Yoga dove si sà che facendo in un certo modo si ottengono certi risultati dove c'è una conoscenza teorica ed un'applicazione pratica, dove c'è una via sicura e diretta perchè conosciuta. E lo scopo di noi ricercatori in tutto il mondo è proprio quello di scoprirlo affondando la nostra ricerca nella storia, nella letteratura, archeologia, linguistica, scienza, studio comparato delle Religioni e dei Miti etc...ma questo non è facile....................................... Non è meglio forse recarsi nella palestra sotto casa o comprare in libreria l'ultimo best seller di 2700 Asanas e sentirsi soddisfatti?

Non so dirti se posso considerarmi una "yogin” e una “yogin moderna"o “postmoderna”che lo trovo più contemporaneo ma certamente vivo lo yoga da Occidentale e secondo un sistema mito-poietico che rispecchia le mie radici cristiane.

In realtà,quello che tu descrivi,questo lungo e appassionante girotondo attorno al tema “Yoga”, penso sia una sfida esistenziale inevitabile per una mente riflessiva e appassionata,rispetto alla sfaccettata complessità della materia e alle sue aree di interdisciplinarietà,da una parte e dall’altra vi è l’altrettanto inevitabile confronto e scontro con la contaminazione,la dimensione creativa ed innovatrice della nostra natura umana e l’influenzamento e sincretismo della modernità.
Mettersi sulla strada della ricerca,porta ad aprire strade non necessariamente lineari e sempre più ampie e variegate,tanto che ad un certo punto può sorgere anche l’idea dell’abbaglio:"ma chi me lo ha fatto fare di intraprendere questa via e di navigare in questo immenso mare?"o la necessità di una sintesi.Cosa che a me piace molto…

Mi verrebbe da rispondere:forse la meta è il viaggio.Penso che questa sete di ricerca sia semplicemente il sale del percorso e anche i punti interrogativi che si incontrano.

Adesso cercherò di toccare i vari punti che hai citato.
1)Quello che tu hai detto,nel mio linguaggio occidentale, significa che lo yoga è un tirocinio della coscienza,il cui fine è che la coscienza si accordi armoniosamente all’inconscio,divenendo Coscienza Trascendentale.
Se da una parte c’è un’immensa espansione di cultura e sapere,dall’altra c’è anche la possibilità di una sintesi,anche se ogni sintesi togliendo per arrivare al nucleo essenziale,può risultare riduttiva.
Quando si esegue anche soltanto un piccolo unico esercizio,come la meditazione con la ripetizione di un suono (che può anche essere inventato!),con un Maestro realizzato,che permette (Lui) l’iniziazione per un nuovo potenziale salto della coscienza ,il seme perché si possa raggiungere la dimensione mistica,è già stato piantato. A questo punto è la costanza della pratica e l’aspirazione del soggetto a fare il resto.Anche attraverso un percorso completamente solitario.
2)Oggi possiamo parlare di Tecniche del Sacro,che sono tante,alcune antiche,altre nate dagli studi più recenti delle neuroscienze ma non necessariamente legate a sette particolari o a particolari scuole.Alcune accelerano enormemente l’autorealizzazione e l’apertura dei canali mistici.Basta pensare a certi corsi New Age o anche a brevi stage di formazione e Sviluppo del Potenziale Umano.(E non è questa la sede per discutere sulla loro validità e sui limiti e rischi di queste tecniche).
Così anche le Scuole e Vie mistico-esoteriche oggi sono tantissime e si promuovono apertamente, senza censure da parte della società e anzi facendo ampio uso dei media.Le possibilità di scelta,quindi,di un percorso spirituale sono sempre più ampie.Ben oltre i confini dello Yoga,che già presenta un vasto numero di Scuole e stili.
3)4) Oggi si assiste ad entrambi i fenomeni:lo yoga promosso nelle normali palestre e spesso organizzato da insegnanti Isef e che sostanzialmente è una forma di ginnastica dolce,di cui spesso nemmeno l’istruttore coglie la dimensione spirituale,né l’ha mai sperimentata.Di conseguenza non è vero Yoga.
Dall’altro lato invece,molte scuole di yoga promuovono oggi,sempre con più voce e coraggio,una visione ed una pratica non epurata dai suoi contenuti originari e quindi anche intrisa di concetti filosofici,spirituali ed energetici.
In questi centri spesso si promuovono anche altre pratiche sempre legate al sapere orientale o pratiche che possono anche afferire all’ampio calderone New Age.Altro canale di contaminazione,per lo yoga...
Io penso che la New Age e il New Thought ,promuovendo pratiche e filosofie molto esplicite sul versante esoterico,abbia in realtà contribuito a promuovere e valorizzare lo Yoga come via mistica equilibrata,graduale,pulita,innocua…
5)Oggi la Chiesa italiana ha perso molto del suo potere educativo sulla vita delle persone e ha dovuto assumere una posizione più soft,rispetto allo yoga e a tanti altri temi,perché il fatto che la gente con queste pratiche si avvicini alla dimensione spirituale contribuisce ad una filosofia di vita più ecologica e umanistica e non può più essere un fenomeno sottaciuto in quanto positivo in senso assoluto e ormai anche i risultati che via via si sviluppano dagli studi delle neuroscienze,supportano certe posizioni ben esplicitate dal pensiero induista e buddista e ciò costringe la Chiesa a mantenere una posizione moderata.Penso per esempio ai testi e articoli di Vito Mancuso o del Cardinale Carlo Maria Martini,che promuovo apertamente le correnti riformatrici...
Tu dici:”Si può ipotizzare l'esistenza di uno YOGA VERO ossia che non viene toccato da questo divenire, uno Yoga dove si sa che facendo in un certo modo si ottengono certi risultati dove c'è una conoscenza teorica ed un'applicazione pratica, dove c'è una via sicura e diretta,perchè conosciuta?
Lo yoga secondo me non può esistere senza la mediazione dell’uomo,perché da questo è stato creato,per prove ed errori e con un fine molto pratico.Poi è stata costruita la sovrastruttura culturale.Perciò dal mio punto di vista è VERO Yoga,ciò che porta al fine perseguito.
Poiché ogni persona è diversa e parte con un bagaglio personale e culturale,che lo dirige nella scelta di una scuola piuttosto che di una altra,ben vengano le tante scuole che oggi perseguono con etica e serietà il fine dello yoga,anche se recenti e non legate alla Tradizione.
Tante strade possono portare all’essenza dello Yoga…perché Tutto è Uno. :)

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Re: Fare Yoga o realizzare lo Yoga?

Messaggioda jasmin » 21 dicembre 2010, 17:36

Yogaforlife ha scritto:P.S. Scusate, mi rivolgo ai realizzatori di questo Sito!
Solo ora mi accorgo che sotto il mio Nick leggo la dicitura Parya, in altri utenti leggo ad esempio Vashya mi potete spiegare questo modo arbitrario di considerare le persone? E di dargli una CASTA DI APPARTENENZA? Questo non vi fà certo onore nè dal punto di vista del Dharma Eterno nè tantomento dalle conseguenze Karmiche, vi ricordo che ogni passo che fate vi porta su una strada ben definita, ogni seme che piantate prima o poi germoglierà ogni azione avrà le sue conseguenze, vi consiglio vivamente di eliminare questa forma di catalogazione degli utenti.


Non ti sembra di irritarti troppo per il fatto delle caste, come ti è stato spiegato è un modo per indicare l'anzianità nel forum e comunque dipende dal numero di interventi che fai, a me è sembrata una cosa simpatica e comunque non un attentato al mio karma.
Le catalogazioni in questo forum non limitano la tua libertà, potrebbero forse essere solo lo spunto per partecipare di più, farsi conoscere meglio, trasmettere le proprie idee.
Poi lanciare anche anatemi a chi ha avuto questa idea, non ti sembra un pò troppo?

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Messaggioda Yogaforlife » 21 dicembre 2010, 17:37

Ragazzi, sono rimasto senza parole, veramente ho le lacrime agli occhi per l'emozione provata, in un solo giorno tante risposte di tanti Yogin così preparati e penso più giovani di mè, tenterò di continuare il dialogo con questa mia in risposta a tutti...

Prima di tutto per la questione delle caste sul forum, mi scuso per l'osservazione un pò pesante che ho fatto, anzi sè seguissi l'idea di Gandhiji, dovrei essere onorato di essere chiamato Parya, ossia fuori casta o intoccabile, quindi non c'è nulla di cui mi sia preoccupato quello che ho voluto ribadire è il mio credere in una legge, quella Karmica che porta inesorabilmente i suoi frutti. Comunque sulle caste ci sarebbe molto da dire, perchè sè ci pensiamo bene le quattro caste principali ci sono sempre state dappertutto anche sè chiamate in modo diverso ed anche in Italia è così, ma entreremmo in un discorso politico e sociale che comunque possiamo affrontare e risolvere abbastanza complicato.

Per il resto ripeto che sono rimasto stupito per la capacità e le conoscenze che avete tutti e questo ritengo sia anche il frutto del vostro sincero interesse per la materia e la strada che state percorrendo qualunque essa sia nel campo della scienza Yoga, molte delle mie osservazioni sono comunque dovute alla mia esperienza personale, in particolare purtroppo ho conosciuto degli insegnanti ITALIANI che hanno scritto anche libri, e ho dovuto constatare che lo fanno principalmente per denaro, inoltre si credono dei veri Guru, questo fatto mi ha veramente raggelato il sangue. Quando gli parlavo di Natha Sampradaya o passi dei Purana e loro mi rispondevano ridendo... ma che ca...ti stai inventando? Non sopportavano che qualcuno nè sapesse più di loro, inoltre quando io dicevo di rispettarli come insegnanti e la loro idea, cominciavano subito a dare giudizi pesanti sulla mia persona come sè fossi un'incompetente e mi invitavano a sottomettermi a loro e magari sganciargli l'unico dio che loro adorano: Il "DENARO" e qualcosa sono riusciti a spillarmi. Inoltre quando gli raccontavo la mia storia, e gli parlavo dei Veri Maestri ed Esperti con i quali sono venuto a contatto fin da giovane, mi deridevano dicendo che questi in fondo non mi avevano trasmesso nulla. Ma tutto questo non era solo la mia impressione perchè ho saputo di esperienze di altre persone anche peggiori, ad esempio nel campo della psicoterapia o delle scienze olistiche, New Age etc...gente che è stata praticamente derubata in corsi, dispense, lezioni.

Ringraziando Dio comunque sono riuscito spero, ad andare sempre per una strada giusta, per quanto riguarda invece la mia vita diciamo secolare è stata parecchio Dura, e voglio dire Dura, intendo Dura e Spietata, come a tanti altri esseri umani succede, basta accendere la televisione o leggere i giornali, l'esistenza Samsarica è questo.

Ma ora che ho sentito le vostre risposte mi sono accorto che le nuove generazioni, sono più preparate, più attente e diciamo forse nettamente migliori, penso inoltre che questo forum ci dia la grande possibilità di scambiarci facilmente esperienze, idee, etc.. cosa che prima era assolutamente impossibile per arricchirci e farci arrivare prima a certi risultati, permettetemi di citare la frase di uno uno dei più grandi ricercatori dei tempi moderni "Swami Kuvalayananda": "Lo yoga è una grande occasione per l'umanità, per migliorare il corpo umano, il cuore, la mente, l'anima, ma vorranno dei giovani praticanti ben preparati portare il suo messaggio al mondo intero?" E' questo l'augurio che io faccio a voi tutti, di scoprire nello Yoga la verità e portare il benessere nelle proprie vite e in quelle degli altri.

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Messaggioda Onkar Singh » 21 dicembre 2010, 18:51

Prima, tutto male. Ora, tutto bene.

Lo Yoga non è una statistica sociologica; è pratica, anche di uno solo. E porta all'equilibrio.
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Messaggioda gb » 21 dicembre 2010, 19:19

Noto queste oscillazioni di umore in varie persone in questi giorni: forse l'ipotesi dell'eclisse ha un senso.
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Messaggioda Yogaforlife » 21 dicembre 2010, 20:38

Onkar Singh ha scritto:Prima, tutto male. Ora, tutto bene.

Lo Yoga non è una statistica sociologica; è pratica, anche di uno solo. E porta all'equilibrio.


Ti ringrazio caro Onkar di essere intervenuto, ma non capisco bene il tuo post che sembra un'aforisma, quindi ti invito a spiegarti meglio.

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Messaggioda Yogaforlife » 21 dicembre 2010, 20:40

gb ha scritto:Noto queste oscillazioni di umore in varie persone in questi giorni: forse l'ipotesi dell'eclisse ha un senso.


Caro Gb, sarei curioso di sapere che relazione ci sarebbe fra l'eclissi che tu dici e la nostra discussione, spiegati meglio....

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Messaggioda gb » 21 dicembre 2010, 22:01

Beh, sei passato dall'ira funesta alla commozione con tanto di lacrime in tre post, mi sembra chiaro a cosa si riferisse Ongar con "prima tutto male, poi tutto bene".

Di eclisse in realtà ha parlato cara quando ho detto che stavo osservando sbalzi d'umore in questi giorni intorno a me (nonchè nel forum).

Il mio era un discorso sui toni, non sui contenuti che ho già detto credo di poter condividere
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Messaggioda cara » 21 dicembre 2010, 23:50

Yogaforlife ha scritto:
gb ha scritto:Noto queste oscillazioni di umore in varie persone in questi giorni: forse l'ipotesi dell'eclisse ha un senso.


Caro Gb, sarei curioso di sapere che relazione ci sarebbe fra l'eclissi che tu dici e la nostra discussione, spiegati meglio....

L'ho sentito dire stamattina alla radio: per via dell'eliclissi si può essere più nervosi e suscettibili. Non ho sottomano prove scientifiche però non è la prima volta che sento parlare di influssi negativi durante le eclissi però non sarei in grado di approfondire. Avevi fatto tutto un discorso sereno e completo per poi "sclerare" alla fine :D Beh, può capire a chiunque, l'importante è poi capire che si aveva esagerato per una cosa da poco.

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Fare Yoga o realizzare lo Yoga?

Messaggioda Yogaforlife » 22 dicembre 2010, 23:44

Bè ragazzi, avevo intuito che voi avete avuto l'impressione che io fossi un lunatico, anzi penso che lo studio dell'influenza degli astri sugli esseri umani sarebbe da intraprendere seriamente, lo Jotisha è una branca dei Veda ma purtroppo non ho mai avuto il tempo materiale di studiarlo ed approfondirlo, ma non è mai troppo tardi.

Ma sè guardate bene i miei post mi pare che non abbia detto delle bestialità, ho solo messo in luce degli aspetti, che forse erano presenti anche nei tempi antichi. Mi pare che ci sia un detto di un grande Maestro di Yoga Indiano che più o meno recita: Sono pochi i Guru che danno molto ai loro discepoli, e tanti che chiedono molto e danno poco. Inoltre durante il mio cammino, si è fatta strada l'idea che lo Yoga abbia una teoria, un'interpretazione della realtà umana rispetto al suo ambiente, e di conseguenza lo sviluppo di tecniche pragmatiche per arrivare alla liberazione, o quantomeno ad uno sviluppo dell'essere umano tale da avvicinarsi ad uno stato di essere più elevato e meno soggetto alla legge (rif. Epistole di Paolo di Tarso), ma queste tecniche non sono lo Yoga, lo Yoga è il punto di arrivo "Yoga Chitta Vritti Nirodha". Voglio dire non è un'arte come può essere la Danza, ma una scienza. Però è vero che quello che dico puo essere anche messo in discussione da coloro che oggi considerano la pratica Yoga fine a sè stessa, in particolare le scuole moderne di cui abbiamo parlato prima. Non ho visto la risposta di Onkar, comunque prendo lo spunto per far notare come lo yoga si presenti in quasi tutte le religioni, ad esempio quella Sikh a cui appartiene Onkar, e vediamo come il suo Yoga insegnato da yogi Bajan sia così particolare, così diverso ad esempio da quello di Krishnamacharya che era un Vishnuita, e vogliamo ammetterlo? Lui è il GURU dello Yoga-fitness Occidentale, suo allievo nonchè cognato era BKS IYengar, poi Johis, e poi molti altri, Krish comunque il cui mahasamhadi l'ha avuto a 110 anni
era molto versato anche in altre discipline, come VEDA, Mantra, Medicina Ajyurvedica...etc, aveva studiato anche con Guru Tibetani, poi guarda il caso zitto..zitto all'inizio degli anni 70 arriva all'Istituto orientale di Napoli un Lama "Norbu" il quale insegna lo Yantra Yoga della scuola di Vairochana, andate a vederlo e troverete molte Asanas che si ritrovano nella tradizione di Krish/Iyengar, solamente che sono messe in sequenze particolari (del resto lo fà anche Krish..con il Vinyasa) più pranayama e varie altre tecniche, ma che cosa singolare....


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