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Togdenma
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Messaggioda Togdenma » 22 aprile 2011, 14:34

pushan ha scritto:E' come nella musica, occorre trovare il giusto "accordo" combinando le due tonalità, e individuando il ritmo che ne consenta l'espressione in sinergia
Chi pratica musica o anche danza, sa che occorre un allenamento costante e un'autodisciplina che non trascuri nessun dettaglio onell'osservare il gioco di desideri e rifiuti, soprattutto all'inizio quando si tenta l'accordo tra due tonalità che viaggiano ciascuno sulle proprie "melodie" o si "provano i passi" per la futura danza di coppia. La "volontà" di accordarsi non è sufficiente da sola, ci vuole tempo e non solo.
Prima di modulare il giusto "canto" tra i corpi, occorre, secondo me, una profonda accettazione reciproca sui "piani sottili" (mi si consenta la sintesi) e la disponibilità a lasciar cadere le proprie abitudini, anche sessuali, a dialogarne, con umiltà.
ricambio l'abbraccio
pushan

PS: mi sono accorta che l'abbraccio era per Jasmin, ma fa lo stesso, ormai me lo son presa :)


E te lo meriti!Dispensiamoli con generosità questi abbracci... :) Ti auguro ogni Bene e Prosperità.

Mi piace molto questa chiara visione che si esprime come "danza" e "canto" tra i corpi.
Io leggo e cerco di entrare in questa sinfonia a due...con queste splendide immagini come guida.
Grazie. ;)
Ma giungerà una sera
a queste rive
l'anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l'acqua o l'aria
salperà - con le case
dell'isola lontana,
per un'alta scogliera
di stelle -
(Da "Desiderio di cose leggere",di Antonia Pozzi)

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pushan
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Messaggioda pushan » 22 aprile 2011, 19:25

Togdenma ha scritto:
pushan ha scritto:E' come nella musica, occorre trovare il giusto "accordo" combinando le due tonalità, e individuando il ritmo che ne consenta l'espressione in sinergia
Chi pratica musica o anche danza, sa che occorre un allenamento costante e un'autodisciplina che non trascuri nessun dettaglio onell'osservare il gioco di desideri e rifiuti, soprattutto all'inizio quando si tenta l'accordo tra due tonalità che viaggiano ciascuno sulle proprie "melodie" o si "provano i passi" per la futura danza di coppia. La "volontà" di accordarsi non è sufficiente da sola, ci vuole tempo e non solo.
Prima di modulare il giusto "canto" tra i corpi, occorre, secondo me, una profonda accettazione reciproca sui "piani sottili" (mi si consenta la sintesi) e la disponibilità a lasciar cadere le proprie abitudini, anche sessuali, a dialogarne, con umiltà.
ricambio l'abbraccio
pushan

PS: mi sono accorta che l'abbraccio era per Jasmin, ma fa lo stesso, ormai me lo son presa :)


E te lo meriti!Dispensiamoli con generosità questi abbracci... :) Ti auguro ogni Bene e Prosperità.

Mi piace molto questa chiara visione che si esprime come "danza" e "canto" tra i corpi.
Io leggo e cerco di entrare in questa sinfonia a due...con queste splendide immagini come guida.
Grazie. ;)

di tante cose nella mia vita, come in ciascuna vita , "belle" e "brutte" capitate, certamente la pratica della musica è da mettere nei primissimi posti della top ten.
La musica è Musa generosa e severa, ti manda in estasi trasformando il tuo corpo in cassa di risonanza per il Flauto di Krishna, che suona attraverso il vuoto bambù del tuo corpo, ma ti mostra anche la piccolezza dell'animo umano, la sua solitudine, l'ascoltare sempre e solo la propria nota, pur se stonata.
Questo ti mostra la Musa quando suoni e canti con gli altri, in una ensamble (nelle pratiche di kirtan/bhajan, canto sacro indiano, il gruppo si autodirige, non c'è un direttore d'orchestra, per questo è molto importante la sinergia tra solista e gruppo, fondamentale per la buona riuscita di un canto)
Ma non c'è nulla di più difficile che far capire a uno stonato che è fuori nota, perchè ne soffrirà moltissimo, si offenderà, rinuncerà, oppure si ostinerà ad affermare la sua correttezza nel canto, farà finta di non sentire la disarmonia e il disagio creato al gruppo per la perdita del ritmo, altro "difetto" del praticante, perfino più grave della "stonatura".
....mentre cantava si stava così piacendo, inebriato della propria voce, perso nei propri dolci pensieri (mai pensare mentre si canta, e neanche mentre si fa l'amore, si perde la concentrazione/contemplazione sull'azione)
e così lo "stonato" non sentiva che se stesso...nè il tono dell'harmonium, nè la voce che entrava a sostenerlo e a correggerlo, nè gli inviti dei percussionisti a tenere un ritmo decente e se ne andava imperterrito nella sua strada stonata e aritmica.
Dire allo stonato o a chji crede di essere "a tempo", che così non va è come strappare il giocattolo dalle mani di un bambino.
Ho passato molti anni a domandarmi perchè la pratica della musica risvegli i bassi istinti dell'uomo, l'invidia, la cattiveria, la gelosia, la competizione.
Risveglia l'ego, ci si piace mentre si canta, ci si piace mentre si fa l'amore. E a volte ci si dimentica che l'accordo si crea dall'amalgama dei toni, con un ritmo che sostiene a cui occorre contribuire con "presenza".
Anche all'amante "imperfetto/non accordato" non piacerà sentirsi dire della stonatura o della perdita di ritmo, come al cantante.
Nè alla cantante, pur perfetta nella melodia, ma un po' troppo assorta nel suo canto, non piacerà sentirsi dire dai percussionisti che hanno dovuto sudare sette camice per tenerle il ritmo in quel canto.
In amore, il direttore d'orchestra, il "responsabile dei canti", lo si fa un po' per uno, per questo parlavo di umiltà.
L'amante è umile, si porge e accoglie quello che c'è, anche se poco e imperfetto. I cantori "stonati" che studiano e ripetono gli esercizi assegnati, continuano a cantare, migliorano, nel tempo. Ma solo se rinunciano ad ascoltare se stessi per ascoltare l'altro, per "sparire" nel gruppo, per essere una voce sola, la melodia del piccolo Gopala.
Nella musica come nell'ars amandi nessuno "nasce" stonato, non si viene educati all'"accordo" da bambini, semplicemente, e poi da adulti per re-imparare quell'osmosi naturale e spontanea che permette al suono/vibrazione di attraversare il corpo e ri-suonare con l'Altro, si tribola.
grazie per i rinnovati abbracci :)
auguri di buona Pasqua ai forumisti tutti
pushan


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fuxi
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Messaggioda fuxi » 22 aprile 2011, 22:42

che piacere... già, l’amante è umile, si porge e accoglie quello che c'è, anche se poco e imperfetto... così come nel cantare ci si dimentica di sé, anche nell’amante l’io non è presente...
lo scrivo ... sottovoce ... così che il mio io non interferisca...

Andrea Beaver
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Messaggioda Andrea Beaver » 24 maggio 2011, 12:34

Ciao a Tutti,
ho letto l'interessante topic.
ma mi resta una precisazione e una curiosità.

si parlava all'inizio di ritenzione del seme, non ricordo a che pro ma volevo precisare che nel taoismo tale pratica viene intesa anche come strumento per la longevità.

Inoltre, che vuol dire risvegliare la kundalini?
si è detto ho risvegliato la kundalini, ma è proprio così che si ha a che fare con questo elemento, e allora mo lo sveglio pure io, come devo fare? :D

Ciao :wink:


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