pensiero realizzativo

chakra, nadi, kundalini ed esperienze del corpo energetico
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Messaggioda anais » 23 gennaio 2011, 15:07

Siamo nati per creare un mondo di splendore attorno a noi.

ps. Paolo x te come macchina ci vuole KITT.. :lol:
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 23 gennaio 2011, 17:44

anais ha scritto:Siamo nati per creare un mondo di splendore attorno a noi.

ps. Paolo x te come macchina ci vuole KITT.. :lol:

vedi anais, il mondo è già splendido per come è.
non ci devi mica aggiungere niente.
cosa vuoi creare?
l'universo è musica, l'armonia delle sfere non è metafora.
Ma l'uomo preferisce la letteratura.

La verità anais, uccide.
e L'uomo la rifiuta.
vuole crearsene una che crede consolatoria e si rifugia nell'intellettualismo o nella religione.
che non sono assolutamente cose negative.

in questo argomento si parla in realtà di evocazione.

è così semplice.

verso le sedici ho evocato la Dea.
dopo pochi istanti uno stormo di pappagalli enormi verdi e blu è passato davanti al mio balcone.

sembrava cantassero con voce cristallina.

la Dea è una persona.
basta chiudere gli occhi e rivolgersi a lei con Amore e devozione e fa sentire la sua voce.

Ma chi è che vuole ascoltarla?

La verità uccide, meglio parlare del più e del meno e cercare di penetrare , con la fantasia ed il ricordo di letture , il mistero che non esiste.
é scritto a chiare lettere nel vuoto creativo del cuore.

La verità uccide l'io di cartapesta che l'uomo, per necessità a volte, si sforza di costruire e ricostruire.

la vita umana è un gioco.
è l'onda dell'oceano dell'esistenza che si alza, per un istante,e si risolve cantando nelle acque dell'inizio.

In questo mondo che è già meraviglioso, si aggirano esseri luminosi.
tutti noi siamo porzioni luminose di spazio e armonia, ma ,in massima parte, rivestiamo questa essenza di verità con camiciole, paltò e, a volte, corazze di acciaio inossidabile.

L'abitudine ad osservare e trovare belle le corazze e le camiciole ci fa apparire fragili e stravaganti gli esseri luminosi che incontriamo all'angolo della strada.

la bellezza pura rende folli.
di felicità.

la gioia sublime dell'accordo che alcuni, per un incredibile serie di coincidenze, riescono ad assaporare e vivere è il dono più alto che l'uomo possa ricevere.

perché solo alcuni possono godere della beatitudine nella vita terrena?

la maggior parte, anais non vuole.
Evocazione?
basta chiudere gli occhi e pensare alla dea.
Lei troverà la maniera di farsi viva.
qui ed ora, con i suoi occhi blu come il fiore di utpala, i capelli neri come l'ala del corvo , inclinerà la testa sorridendo e ti tenderà la mano...

un sorriso,
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Messaggioda anais » 23 gennaio 2011, 18:46

grazie.
credo di aver capito.
forse il verbo 'creare' è sbagliato.
forse 'percepire' sarebbe stato meglio.
ma ogni istante che 'io' muoio rinasco in altra forma.
tanti 'io', tante immagini si seguono davanti allo specchio. mi sono fatta i capelli scuri. un altro travestimento nel mio baule. qui niente pappagalli, solo cigni e leoni. e la voglia di danzare e risvegliare l'antica coralità con tutte le altre donne.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda Annananda » 23 gennaio 2011, 19:44

anais ha scritto:....................E la voglia di danzare e risvegliare l'antica coralità con tutte le altre donne.


Whao! :)

Preghiera di gratitudine

Per tutte le donne del mondo,
di ogni età,
di ogni tipo e sorta mai create:
quelle che sono state trasportate
dolcemente dalle onde
e quelle che hanno rischiato
di naufragare in un numero imprecisato
di tempeste e burrasche,
quelle che sono riuscite a resistere
aggrappate ad un relitto
e ad arrivare a metà strada
e da lì a raggiungere un approdo.
Per le donne che con tutte le loro sfaccettature,
i loro dispiaceri e talenti,
ora timide,ora sicure,
scombussolate,esauste o rimesse in sesto,
restano,nonostante le intemperie,
ben salde sulle loro gambe
e fiere…

Per loro preghiamo
che la forza e la guarigione
pervadano le loro ossa coraggiose
in Eterno.

Per tutte le donne più mature e sagaci
che stanno imparando
quando è il momento giusto
per dire ciò che pensano
e non tacere
o tacere quando il silenzio
è più forte delle parole.
Per tutte quelle
che stanno imparando
a scuotere le ossa,
a smuovere le acque
e il letto
ma anche a placare le tempeste.
Per quelle che custodiscono con attenzione
l’olio per la lampada
e che mantengono la calma
nella pratica quotidiana,
per quelle che perpetuano i rituali
e ricordano come accendere il fuoco
con un rametto e una pietra di selce…
Per le donne che recitano le antiche preghiere
e ricordano i simboli,
le forme,le parole,le melodie,le danze
e ciò che i riti di un tempo intendevano placare.
Per quelle che benedicono gli altri spesso e volentieri!
Per le donne che non hanno paura
o che hanno paura
ma decidono comunque
di agire con determinazione…

Per loro…
affinché possano vivere a lungo,
in forza e salute,
spiegando tutte le vele
del loro immenso Spirito.

Per tutte le donne che rincuorano e aiutano
e guariscono gli altri,
con un gesto di affetto,
con una parola,
scendendo almeno una volta
in penombra,
a raggiungere chi
è terribilmente ferito e invisibile.
Per quelle che osano
dare rifugio agli angeli,
che arrivano senza annunciarsi
e per quelle che hanno compassione
per le creature abbandonate.
Per tutte le donne che si presentano
imbrattate di vernice
o adornate di idee radicali
o semplicemente che arrivano
per buon cuore
dove nessun altro osa…

Per loro…
affinché possano essere
sempre audaci
e possano le loro anime essere protette
da tante altre anime
quando offrono i tesori
duramente conquistati
nel nostro Mondo,
che ne ha necessità
e sete infinita.
Possano continuare sempre
a mostrarci come amare
tutti gli esseri che lo abitano…
secondo le vie più importanti per l’Anima.

Per tutte le donne
intelligenti,ignare,erranti,saccenti…
Per tutte quelle che corrono su un rettilineo
o procedono a sbalzi.
Per quelle che stanno imparando di nuovo
a piangere,
per quelle che stanno imparando di nuovo
a ridere di gusto!
Per tutto quelle che,integre,guarite o meno,
di qualsiasi angolo,razza,classe,clan,oceano o stella,
sentono di avere ereditato in sé
l’amore delle ave scomparse,
che tuttora fanno loro visita…
Per tutte le donne che hanno udito“casualmente”
parole giuste al momento giusto
e hanno acceso una Scintilla
che da allora ha illuminato
il loro luogo…
Per tutte quelle che hanno sentito
la saggezza,non comprendendola
e riponendola da parte
per il giorno in cui avrebbero capito…
Per quelle che remano da sole
e si ispirano a libri preziosi,
film,pittura,scultura,musica e danza.
Per le donne che assimilano
buon senso e atteggiamenti opportuni
da spiriti di saggezza evanescenti e rozzi
che compaiono nei sogni della notte…
Per quelle che stanno imparando
ad ascoltare il proprio Maestro Interiore,
l’irreale senso di limpidezza,
percezione ed interpretazione intuitiva
che mai si esaurisce…

Per loro,
benedette siano tutte le loro bellezze,
sofferenze e ricerche.
Possano ricordare sempre
le domande che non trovano risposta
se non si ascolta anche
la propria Luce interiore.

Per tutte le figlie e le anziane donne
che sostengono ciò che è buono
e che rifuggono la cieca obbedienza
a qualsiasi sovracultura
che gratifichi solo forme appiattite
e pre-confezionate di pensiero…
Per tutte quelle che stanno diventando
scalatrici sempre più abili
di montagne mistiche
e ospiti di passaggio
di strade accidentate…
Per quelle che parlano sempre più fervidamente
con l’anima
e in favore di creature,acque,terre e cieli.
Per quelle che hanno calderoni sempre più grandi,
e che sono lenti di ingrandimento
per l’infinita Luce del Faro
e si offrono come solido appoggio
dove un tempo
non esisteva nulla…
Per quelle che sono infervorate
da insegnamento e apprendimento.
Per quelle che stanno semplicemente riposando
prima di risollevarsi nuovamente,
con entusiasmo.
Per le giovani e anziane donne
che tengono una mano sulla culla
e l’altra sul timone del mondo
alla loro portata.
Per quelle che hanno perso
qualcosa di essenziale e vitale
e sono tornate indietro a riprenderselo.
Per quelle che hanno chiesto scusa
con umiltà,
per amore dell’amore…
Per quelle che hanno lasciato
qualcosa di incompleto,
di dimenticato,
di cui hanno colto l’importanza
e hanno ripreso il viaggio da lì,
ricostruito,dato il meglio
delle loro possibilità…
riparato alla sofferenza
causata da altri.
Per tutte le donne che preferiscono
sempre più essere amorevoli
che avere “ragione”…

Per loro…
Possano cogliere quanto
le loro vite sono preziose
e quanto,nonostante le mancanze,
siano il baluardo perfetto,
la pietra di paragone,la nota di base
e l’esempio di cui abbiamo bisogno.

Per tutte le donne che,
nonostante le denigrazioni culturali
affermino il contrario,
nonostante le delusioni d’amore,
nonostante le scelte sbagliate,
nonostante gli scontri e le ferite,
sono la prova vivente
che l’anima torna a vivere,
vive ancora
e con grande vitalità,
nonostante certe nuvole nere,
nonostante l’ego blateri
il contrario.
Nonostante tutto…
Per quelle che riconoscono
la saggezza infusa nel corpo,
nel tempio del cuore
fin dalla nascita
e abbracciano e onorano gli alberi,
che sopravvivono nel tempo
alle tempeste e ai pericoli più terribili
e come loro
rimangono ben salde alle loro radici,
ritrovando ogni volta un modo nuovo
di ondeggiare al vento,
di continuare la danza
e il canto.


Per loro…
Affinché siano normalmente maestose.
Per loro e per Noi Tutte,
che siamo chiamate ad Essere.
Tanto.Tanto.Tanto.

Per Tutte Noi,
nel nome del Grande Padre
e della Grande Madre,
in qualità di Grandi Figlie
tra la terra e il cielo,
chiediamo con gratitudine
che il nostro seme fiorisca,
forte e prospero,
a lungo,
e con intenso amore.
Quando una
vive pienamente,
così fanno
anche gli altri…

E così sia.

(Tratto liberamente dal testo “La danza delle grandi madri” di C.P.Estes)

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Messaggioda anais » 23 gennaio 2011, 21:01

Grazie Annananda,
x ora non commento la bellissima preghiera perchè la voglio lasciare in cova per un po'...vediamo se ne esce qualche pulcino colorato. :wink:
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda anais » 24 gennaio 2011, 20:52

Si può morire.
per la sensazione di incontenibilità che la felicità crea.
si muore di bellezza.
ci si annulla nel trasporto...
la 'beatitudine' arriva anche nelle azioni minime...
nel rito, nella ripetizione di gesti.
nell'armonia di una musica...piena opulenta.
in un gusto..in un profumo.
nel tocco dell'amante.
estasi.
ma fa paura 'perdersi'.
fa paura saltare. e se le ali intorpidite non riuscissero a volare?
la gente vuole serenità, non felicità.
ho paura che più ci si evolve più si resta soli.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda Annananda » 25 gennaio 2011, 12:05

anais ha scritto:Si può morire.
per la sensazione di incontenibilità che la felicità crea.
si muore di bellezza.
ci si annulla nel trasporto...
la 'beatitudine' arriva anche nelle azioni minime...
nel rito, nella ripetizione di gesti.
nell'armonia di una musica...piena opulenta.
in un gusto..in un profumo.
nel tocco dell'amante.
estasi.
ma fa paura 'perdersi'.
fa paura saltare. e se le ali intorpidite non riuscissero a volare?
la gente vuole serenità, non felicità.
ho paura che più ci si evolve più si resta soli.


..Forse non soli,perchè si perdono per la strada alcuni volti ma si avvicinano altri Esseri...
Certamente la tentazione è di chiudersi via via entro gruppi e associazioni in cui c'è maggiore sensibilità per questi argomenti.No?Quindi una sensazione anche a pelle di maggiore vicinanza ed empatia.C'è sempre più il desiderio di scremare e di condividere il proprio tempo con persone che riconoscono valore a questo modo di sentire e di vivere...
Mi sembra un processo naturale,in fondo...Esterno ed interno.

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Messaggioda anais » 25 gennaio 2011, 17:01

sai Annananda,
io credo che a certi livelli nemmeno i gruppi si possano più costituire..
si diventa tanti "soli" che si riuniscono insieme, ma non c'è più mélange.
ci sarà certo compagnia e trasmissione, ma a mio avviso, fusione no.
si è soli davanti all'infinito.
in qualche caso ebbri di felicità e follia.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda Paolo proietti » 25 gennaio 2011, 17:15

anais ha scritto:sai Annananda,
io credo che a certi livelli nemmeno i gruppi si possano più costituire..
si diventa tanti "soli" che si riuniscono insieme, ma non c'è più mélange.
ci sarà certo compagnia e trasmissione, ma a mio avviso, fusione no.
si è soli davanti all'infinito.
in qualche caso ebbri di felicità e follia.


hai una certa tendenza letteraria niente male.
A quali gruppi cui hai fatto parte ti riferisci?
e quali esperienze di esseri soli davanti all'infinito ebbri di felicità e follia puoi testimoniare?

credo che sarebbe utile se ne parlassi pubblicamente visto che l'hai accennato.

recentemente ho avuto contezza del fatto che molti parlano per sentito dire.
addirittura molti parlano di raja yoga e meditazione senza aver mai poggiato le chiappe per terra nemmeno per un minuto.

probabilmente non ne hanno bisogno.
ma c'è anche la possibilità che parlino senza sapere di cosa stiano parlando e descrivano stati e posizioni lette sui libri o sognate.

dato che ci conosciamo e so che non parli a vanvera mi piacerebbe che tu , anziché essere generica andassi sul particolare testimoniando la tua partecipazione a gruppi tradizionale e le esperienze meditative che ti hanno condotto a determinati stati.


un sorriso,
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Messaggioda anais » 25 gennaio 2011, 18:07

beh magari parlo per sentito dire...
oppure l'ho sognato...va a sapere... :twisted:
ancora una volta mi sgridi perchè non cito le fonti.
ma non solo presso le fonti si trova acqua da bere.
e a volte saltando da un sasso all'altro si cade nel fiume senza aver sete.
bisogna avere dei perimetri.
e questo non è quello giusto. quindi non approfondisco.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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Messaggioda yoga.san » 25 gennaio 2011, 19:19

anais ha scritto:beh magari parlo per sentito dire...
oppure l'ho sognato...va a sapere... :twisted:
ancora una volta mi sgridi perchè non cito le fonti.
ma non solo presso le fonti si trova acqua da bere.
e a volte saltando da un sasso all'altro si cade nel fiume senza aver sete.
bisogna avere dei perimetri.
e questo non è quello giusto. quindi non approfondisco.


come siamo differenti... il mio "sentire" in apparenza va dalla parte opposta alla tua, ma potrebbe essere solo una non-comprensione di linguaggio. In primo luogo la parola "evoluzione". Un termine che può avere mille sfaccettature e interpretazioni. Vuol dire andare avanti nelle pratiche-di-conoscenza-di-sè? Che potrebbe anche essere andare indietro, dal punto di vista di de-costruire una serie di maschere. Andare indietro, con la stessa accezione positiva che mi pare di intendere nel tuo dire a proposito di evolversi.
Siamo in sintonia se parliamo, pur genericamente, di "accadimenti" che succedono nel corso di anni nei quali si pratica yoga?
Ecco, se il senso è questo, il tuo

Si può morire.
per la sensazione di incontenibilità che la felicità crea.
si muore di bellezza.
ci si annulla nel trasporto...
la 'beatitudine' arriva anche nelle azioni minime...


io credo che a certi livelli nemmeno i gruppi si possano più costituire..
si diventa tanti "soli" che si riuniscono insieme, ma non c'è più mélange.


non lo comprendo. Soli in che senso? La stessa sensazione a me porta a trovare un'unione con le altre persone che mai avevo provato prima.
Anzi, io ho in mente l'immagine di un puzzle.... fatto di incontri, condivisioni, affetto, che pian piano si ricompone in un disegno più ampio.
Ti abbraccio con forza.
S.

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Messaggioda Loto » 25 gennaio 2011, 20:21

yoga.san ha scritto: ..... Soli in che senso? La stessa sensazione a me porta a trovare un'unione con le altre persone che mai avevo provato prima.
Anzi, io ho in mente l'immagine di un puzzle.... fatto di incontri, condivisioni, affetto, che pian piano si ricompone in un disegno più ampio.
Ti abbraccio con forza.
S.


Sono d'accordo con te: mai più soli!

Con amore
Loto

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Messaggioda Paolo proietti » 25 gennaio 2011, 20:24

anais ha scritto:beh magari parlo per sentito dire...
oppure l'ho sognato...va a sapere... :twisted:
ancora una volta mi sgridi perchè non cito le fonti.
ma non solo presso le fonti si trova acqua da bere.
e a volte saltando da un sasso all'altro si cade nel fiume senza aver sete.
bisogna avere dei perimetri.
e questo non è quello giusto. quindi non approfondisco.



l'importante è che ci sia acqua da bere, giustamente.

ma se si parla, come spesso si parla qui di tradizione o lignaggi è ovvio che quel discorso sull' essere "soli" può sembrare un pochino stravagante.stravagante.


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Messaggioda Annananda » 25 gennaio 2011, 21:55

Paolo proietti ha scritto:
recentemente ho avuto contezza del fatto che molti parlano per sentito dire.
addirittura molti parlano di raja yoga e meditazione senza aver mai poggiato le chiappe per terra nemmeno per un minuto.

probabilmente non ne hanno bisogno.
ma c'è anche la possibilità che parlino senza sapere di cosa stiano parlando e descrivano stati e posizioni lette sui libri o sognate.

dato che ci conosciamo e so che non parli a vanvera mi piacerebbe che tu , anziché essere generica andassi sul particolare testimoniando la tua partecipazione a gruppi tradizionale e le esperienze meditative che ti hanno condotto a determinati stati.

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Te lo dico col sorriso ma sono pesantine tali affermazioni....di cui,tramite un forum,avere "contezza"....
Per poi dare autorevolezza,a chi conosci di persona,perchè in un forum dia testimonianza di vera partecipazione a....
Mi sembra tu faccia delle discriminazioni arbitrarie e forse indebite.

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Messaggioda gb » 25 gennaio 2011, 22:42

Sull'essere soli, o meglio il sentirsi soli, credo sia uno dei più grandi bluff messi in atto dalla nostra mente, che, forse, è "Un Dio geloso".
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci


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