Aiuto per il mio terzo chakra

chakra, nadi, kundalini ed esperienze del corpo energetico
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Aiuto per il mio terzo chakra

Messaggioda msaetta » 12 dicembre 2006, 17:35

Chiedo aiuto: credo che la risposta alla mia ira e aggressività perenne verso situzioni e persone sia da ricondurre ad uno squilibrio del terzo chakra.
Qualcuno può darmi per favore dei consigli (pratici però) su come riequilibrarlo? Pratico yoga da un mese.
Vi ringrazio fin d'ora

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complimenti!!!!

Messaggioda short » 12 dicembre 2006, 17:47

pratichi da un mese e già sai tutte queste cose???
ma allora io che sto facendo da un anno e mezzo???? :oops:
mannaggia vuoi vedere che sto sbagliando tutto??? :evil: :D

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Messaggioda gb » 12 dicembre 2006, 17:59

In effetti la diagnosi è stata veloce: autodiagnosi o te l'ha fatta un istruttore?

Detto questo, continuare a praticare mi sembra un ottimo inizio: per consigli più specifici rimando agli esperti
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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ma veramente...

Messaggioda msaetta » 12 dicembre 2006, 18:01

Credo di esserci arrivata per disperazione, il fatto di praticare yoga è relativo. Ti descrivo il problema: ho un'aggressività fuori misura verso eventi insignificanti che in forma fisica si sviluppa con allergie e reflusso gastroesofageo. La convinzione che sia il terzo chakra me la sono fatta da sola, forse erroneamente, ma da quello che ho letto corrisponde a quello che sento e che fino a ieri non sapevo come definire. Ci ho pensato molto sopra e sono giunta a questa conclusione. Puoi aiutarmi?

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Re: ma veramente...

Messaggioda Rudra » 13 dicembre 2006, 7:39

msaetta ha scritto:Credo di esserci arrivata per disperazione, il fatto di praticare yoga è relativo. Ti descrivo il problema: ho un'aggressività fuori misura verso eventi insignificanti che in forma fisica si sviluppa con allergie e reflusso gastroesofageo. La convinzione che sia il terzo chakra me la sono fatta da sola, forse erroneamente, ma da quello che ho letto corrisponde a quello che sento e che fino a ieri non sapevo come definire. Ci ho pensato molto sopra e sono giunta a questa conclusione. Puoi aiutarmi?




Ciao, scusa l'intrusione...
inizia a considerare
la rabbia come uno dei mostri più duri e potenti che la nostra pische possa conoscere. E'l'altra faccia della paura.
Inizia ad osservarla in tutte le sue sfumature, tensione, reattività...etc.
Conoscila senza rifiutarla.
Cerca di osservarla come fosse qualche cosa che nasce in te, ma che non sei tu. Prenidici confidenza..
Cerca di seguire il suo movimento dall'origine, dal pensiero che la scatenza, sino alla sua localizzazione nel corpo.
Non rifiutarla.
Il terzo chakra non è semplicemente un vortice di energia, ma è lo stato di coscienza legato al mondo dell'io individuale...al'egocentrismo..,la sfera della passione, dell'emozione..ect.nizia a rettificare i tuoi movimenti mentali...i centri di sensibilità si armonizzeranno di conseguenza.

Contemporaneamente potrai lavorare con spostamenti di "attenzione-consapevolezza" localizzando per esempio la meditazione nel plesso del Cuore.

Per ultimo cerca di evocare interiormene un atteggiamento-simbolo che sia contrario ed opposto alla tua rabbia....Pace?...Amore...compassione.
Magari..potresti portare sul centro del Cuore l'immagine di una divinità che per te esprime amore, dolcezza e compassione. Il viso del budda...del cristo...quello che vuoi.

Ma l'importante è osservare la tua rabbia....sino in fondo..e vedere dove ti conduce.

Sicuramente c'è una frustrazione nascosta.
Shanti
Rudra

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grazie

Messaggioda msaetta » 13 dicembre 2006, 7:56

Grazie della tua bellissima risposta. Sto facendo ricerca dentro me da diverso tempo, da quando ho avuto l'intuizione che i miei sintomi fisici erano simili al mio carattere. Ora devo risalire alla causa originaria.
Buona Giornata

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Re: grazie

Messaggioda Rudra » 13 dicembre 2006, 8:20

msaetta ha scritto:Grazie della tua bellissima risposta. Sto facendo ricerca dentro me da diverso tempo, da quando ho avuto l'intuizione che i miei sintomi fisici erano simili al mio carattere. Ora devo risalire alla causa originaria.
Buona Giornata


Grazie a te per la condivisione.
In effetti, il corpo arriva a riflettere in maniera abbastanza chiara la qualità della nostra mente. Tutto è il riflesso del nostro mondo interiore. Nel bene e nel male.

Solitamente quando la rabbia è così strutturata ci sono mancanze o tradimenti nella sfera affettiva...bisognerebbe fare un viaggio a ritroso..e perdonare chia ci ha fatto del "male."

buona giornata a te

Ru.

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3° chackra

Messaggioda sergio 72 » 13 dicembre 2006, 13:52

ciao msaetta,
la medicina allopatica occidentale è basata su di un assunto: dal sintomo si può risale alla causa (fisica) del "dolore" e lo si può curare ("combattere") con interventi più o meno invasivi (dalla medicina alla chirurgia...)...


la grande pecca di questo sistema è di fermarsi al sistema fisico...

"peccato" che il nostro fisico somatizzi malesseri di origine psichica e quindi la semplice cefalea a volte ha alla base un disagio non necessariamente fisico e basta...

la disciplina dello yoga ed in particolare lo ayurveda hanno una visione "integrale" dell'uomo, non si accontentano di constatarne la fisicità, intuiscono / sanno che l'uomo è anche e soprattutto emozioni, sentimenti, idee....chiamalo spirito se ciò ti semplifica le cose...

allora l'approccio non è quello allopatico del tipo "se ti fa male il piede ti curo il piede" bensì più globale...

ecco quindi che il tuo chiedere consigli per il tuo terzo chackra ha senso fino ad un certo punto: altri in questo forum ti hanno suggerito di andare "a ritroso" e ricercare delle cause profonde del tuo stato di mal-essere...

lo stesso ti chiede lo Yoga: indaga in te, ascoltati: questa è già la "terapia" !!!

come diceva qualcuno "la medicina mi cura, io mi guarisco"....

anche nello Yoga, quindi, la responsabilità del tuo benessere è sempre e solo tua....

che poi ci siano posture che possano "aiutare" il singolo chackra va bene, vero anche che il sistema dei chackra deve essere in equilibrio, quindi agire su di uno trascurandone altri può provocare scompensi altrove...

di certo persone più qualificate in materia di me potranno consigliarti delle sequenze "integrali" che ti possano essere di aiuto...

buona strada,

OM SHANTI,

sergio

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grazie

Messaggioda msaetta » 13 dicembre 2006, 13:59

Ti ringrazio per la tua risposta. Il mio percorso è lento oltrechè relativamente recente. Il consiglio precedente mi ha aiutato a collegare l'inizio dei sintomi dopo la morte di mio padre con cui non avevo un rapporto sereno e l'abbandono quasi contemporaneo dell'allora mio fidanzato. Ho sempre cercato in questi anni di non pensare ad entrambi e di ricacciare giù ogni ricordo perchè doloroso e pieno di rancore. Forse il reflusso (il tornare su..) è collegato a questo.
Anche grazie al vostro aiuto procedo nel cammino. Fino a pochi mesi fa non vedevo nemmeno il problema e lo negavo spudoratamente.

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Re: grazie

Messaggioda Rudra » 13 dicembre 2006, 14:55

msaetta ha scritto:Ti ringrazio per la tua risposta. Il mio percorso è lento oltrechè relativamente recente. Il consiglio precedente mi ha aiutato a collegare l'inizio dei sintomi dopo la morte di mio padre con cui non avevo un rapporto sereno e l'abbandono quasi contemporaneo dell'allora mio fidanzato. Ho sempre cercato in questi anni di non pensare ad entrambi e di ricacciare giù ogni ricordo perchè doloroso e pieno di rancore. Forse il reflusso (il tornare su..) è collegato a questo.
Anche grazie al vostro aiuto procedo nel cammino. Fino a pochi mesi fa non vedevo nemmeno il problema e lo negavo spudoratamente.



Ciao, considera che ogni "contenuto" mentale ricacciato, rimosso...diventa sempre più potente e radicato.
Lo yoga parla di samskara...coauguli psichici che se non risolti..rimangono sepolti nell'inconscio...ma che in un qualche modo determinano e plasmano in maniera più o meno "occulta" il carattere, il pensiero, e l'azione.
Ogni samskara se non risolto...mette radici sempre più profonde (vasana) che vanna a generare ed alimentare altre modalità psicodinamiche non armoniche, in quanto nate da un seme "negativo".

In questo senso l'operazione da fare è lasciare affiorare il seme che ha determinato la prima "reazione". Prima lo andrai a riconoscere, nell'accettazione e nel perdono, prima ti libererai da tutta una serie di dinamiche che stanno semplicemente limitando il tuo Essere.
buon lavoro
Ru.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 dicembre 2006, 20:31

Mi fa strano che dopo un mese di yoga parli di squilibri al terzo chakra.....
C'è una pratica dello yoga ed una letteratura dello yoga.
scusa la franchezza ma mi sembra che qui si stia facendo un pò di letteratura.
perchè non aspetti un pochino (nel senso di studio e pratica dello yoga) prima di fare diagnosi di questo genere e parlare di fisiologia sottile?
Si parla tanto di Chakra ma pochi dicono , ad esempio,che era il nome del Disco da guerra ario.
Qualunque sia il suo significato letterale Chakra per gli indiani di 3000 anni fa era un arma.
Questo forse può dare un idea della potenza che si scatena lavorando su chakra.
tra l'altro i Chakra sono dormienti fin quando non si risveglia Kundalini.
Il risveglio di Kundalini non mi pare un fenomeno molto comune.
ci sono dei fenomeni oggettivi, della sensazioni molto precise che accompagnano il risveglio di kundalini e non mi sembra di averli trovati leggendo questi post.
poi un'altra precisazione: non mescoliamo lo yoga al reiki o alla medicina ajurvedica.
I principi della medicina ajurvedica e dello yoga sono simili ma non identici.
il reiki è, anche se si base su antiche concezioni shinto, una moderna tecnica giapponese che osho ha un pò indianizzato.
Il lavoro con i chakra che fanno i giapponesi è diverso.
i Chakra o punti di entrata (Yu, tanto è vero che nel Seitai di Noguchi il reiki è chiamato Yu Ki ...ki= energia e Yu uguale punti di entrata.
insomma per essere più chiaro: credo che tu debba lavorare e studiare ancora molto per sensibilizzare il corpo, prima di parlare di lavoro sui Chakra.
la percezione dei chakra è inconfondibile, la spirale di energia che si crea, a partire dalla spirale antioraria nel muladhara, è chiaramente percepibile, anche con le mani, soprattutto il palmo e i polpastrelli.
fino a quel momento attribuire al blocco di un chakra certi problemi caratteriali mi sembra un pò azzardato.
E non mi sembra nemmeno una cosa carina dal punto di vista spirituale:" ho fatto lo [om] ma non è colpa mia è che ci ho un chakra bloccato...ora però me connetto con le sfere celesti, assorbo un pò di energia cosmica, purifico il terzo chakra e divento meno [om]....
mi sembra come dire...un pò deresponsabilizzante.
e ho il dubbio che lo yoga non funzioni mica così....
il lavoro di attivazione dei chakra o SHATCHAKRABedha, avviene di solito dopo un lungo lavoro su corpo, parola e mente.
l'attivazione dei singoli Chakra viene definita "esplosione" e di solito l'organismo, per adattarsi alla nuova condizione, ha bisogno di una tempo abbastanza lungo che può andare da qualche mese a qualche anno.
Secondo me, ma potrei naturalmente sbagliare, ciò che dici del tuo terzo chakra non è frutto di esperienze personali ma di letture e racconti.
quando e se l'esperienza reale, soggettiva sostituirà il desiderio o le suggestioni letterarie secondo me avrai meno voglia di parlare di Chakra bloccati e di questi strani collegamenti tra la psicologia junghiana e yoga che ho letto sopra.
Quando lavoriamo su tecniche e filosofie orientali dovremmo ricordarci che la nostra bvisione del mondo non è unica.
Questo tipo di atteggiamento della serie ho un problema quindi ho un chakra bloccato faccio un esercizio il chakra si sblocca e il problema si risolve e' un atteggiamento molto occidentale.
equivale a dire: ho mal di testa prendo un moment e mi passa.
lo yoga non è una pillola.
è un lungo processo di modificazione di corpo parola mente.
Un processo alchemico.
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda Yogavira » 13 dicembre 2006, 23:07

Grazie Paolo, per la pazienza e la tua parola opportuna
Immagine mitico ! Immagine

Rudra
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Messaggioda Rudra » 14 dicembre 2006, 2:18

Caro Paolo,
mi intrometto perchè ci sono alcune cose su cui mi piacerebbe confrontarmi.





Paolo proietti ha scritto:Mi fa strano che dopo un mese di yoga parli di squilibri al terzo chakra.....
C'è una pratica dello yoga ed una letteratura dello yoga.


Vero


scusa la franchezza ma mi sembra che qui si stia facendo un pò di letteratura.
perchè non aspetti un pochino (nel senso di studio e pratica dello yoga) prima di fare diagnosi di questo genere e parlare di fisiologia sottile?

Purtroppo è conseguenza della cattiva letteratura che c’è in commercio. Mal di pancia, gastrite o ulcera..?..terzo chakra bloccato.!!..

Si parla tanto di Chakra ma pochi dicono , ad esempio,che era il nome del Disco da guerra ario.
Qualunque sia il suo significato letterale Chakra per gli indiani di 3000 anni fa era un arma.
Questo forse può dare un idea della potenza che si scatena lavorando su chakra.
tra l'altro i Chakra sono dormienti fin quando non si risveglia Kundalini.
Il risveglio di Kundalini non mi pare un fenomeno molto comune.


Neanche così impossibile…e incredibile. Anche in questo senso la letteratura ha creato dei casi. Nel senso che certe realizzazioni …che potrebbero essere anche alla portata di molti (autentici ricercatori)…vengono vendute come chimeriche imprese e possibilità assolutamente improbabili.
In realtà kundalini è un processo abbastanza semplice ed elementare.


ci sono dei fenomeni oggettivi, della sensazioni molto precise che accompagnano il risveglio di kundalini e non mi sembra di averli trovati leggendo questi post.

Vero ma nessuno ha mai parlato di kundalini… mi sembra che l’interessata parlasse semplicemente di problemi legati alla zone addominale e che in maniera forse troppo superficiale ha collegato a presunte problematiche relative al terzo chakra.



poi un'altra precisazione: non mescoliamo lo yoga al reiki o alla medicina ajurvedica.

vero

I principi della medicina ajurvedica e dello yoga sono simili ma non identici.
il reiki è, anche se si base su antiche concezioni shinto, una moderna tecnica giapponese che osho ha un pò indianizzato.


Non
la conosco e non mi interessa.
Comunque sia, il reiki mi sembra sia una tecnica…lo yoga al contrario è un profondo sistema filosofico o darsana, l’ayurveda un raffinatissimo sistema medico
.






Il lavoro con i chakra che fanno i giapponesi è diverso.
i Chakra o punti di entrata (Yu, tanto è vero che nel Seitai di Noguchi il reiki è chiamato Yu Ki ...ki= energia e Yu uguale punti di entrata.
insomma per essere più chiaro: credo che tu debba lavorare e studiare ancora molto per sensibilizzare il corpo, prima di parlare di lavoro sui Chakra.
la percezione dei chakra è inconfondibile, la spirale di energia che si crea, a partire dalla spirale antioraria nel muladhara, è chiaramente percepibile, anche con le mani, soprattutto il palmo e i polpastrelli.


...lasciamo perdere..va!




fino a quel momento attribuire al blocco di un chakra certi problemi caratteriali mi sembra un pò azzardato.


Ed è qui che ti volevo…!!
Certa letteratura, come topolino, ci ha anche fatto credere che esistano dei comparti stagno…il corpo, i chakra, l’energia, il pensiero…il Sè..etc…
Ma lasciamo fuori il “Sé” per il momento.

Tutto il resto nasce nella e dalla nostra mente.
Il pensiero ha il potere di creare mondi, di plasmarli….e di distruggerli
Si diventa ciò che si pensa..questa è una delle sentenze più profonde delle Upanisad.

C’è una precisa “mappa” legata alla struttura della Coscienza nello Yoga come nel Vedanta…
E pensare che il pensiero sia privo di significato e che tutto dipenda da un presunto flusso energetico….è totalmente fuorviante.
E’ il pensiero che determina tutta la costruzione della struttura individuale. E’ nel pensiero purificato che l’energia trova una delle sua più alte espressioni. Il pensiero è Logos, è Vac, è Shakti.…intelligenza in atto…Buddhi.

MAPPA:
Atman – Anandamayakosha -Vijnanamayakosha – Manomayakosha – Pranomayakosha.
Sé Supremo – “Guaina della beatitudine o gioia, Guaina dell’Intelligenza pura – Guaina della mente
(conscio-inconscio..etc)..guaina pranica..dell’energia – guaina grossolana del corpo.

Dopo il Sé gli altri sono livelli di consapevolezza-coscienza che si esprimono ad un livello sempre più denso e grossolano sino ad arrivare al corpo. Ognuno a partire da Sé..integra l’altro.
In questo senso..Tradizionale…la qualità del pensiero, la qualità di una mente organizzata, rettificata determina la qualità del flusso energetico e vitale.
Gli stessi chakra..su cui si potrebbe parlare in maniera specifica, sono espressione delle potenze mentali e coscenziali.
Non ha caso la kundalini di cui parli…se di kundalini si parla davvero si attiva solamente una volta ripulita la spazialità psichica…il nostro mondo interiore.
Citi Jung..e fai bene…in effetti Patanjali…è stato e sarà il più grande dei psicologi.

Non a caso il “suo” Yoga (ma a questo punto credo che molti di voi si rifacciano ad altro…che non so cosa sia)…parla di vrtti, di modificazioni mentali, parla di samskaras, contenuti psicologici, parla di vasana…condizionamenti inconsci.
E il lavoro da fare…se vogliamo davvero fare un solo passo nella direzione ascetica, quel processo alchemico che tu giustamente mensioni…è da attuare all’interno della nostra coscienza.
Possiamo fare tutte le asana che vogliamo…ma se non iniziamo una seria indagine sulla natura dell’io,…saremo solo vittime di una grossa illusione.





E non mi sembra nemmeno una cosa carina dal punto di vista spirituale:" ho fatto lo [om] ma non è colpa mia è che ci ho un chakra bloccato...ora però me connetto con le sfere celesti, assorbo un pò di energia cosmica, purifico il terzo chakra e divento meno [om]....
mi sembra come dire...un pò deresponsabilizzante.
e ho il dubbio che lo yoga non funzioni mica così....


purtroppo va così…questa è la direzione più comune.


il lavoro di attivazione dei chakra o SHATCHAKRABedha, avviene di solito dopo un lungo lavoro su corpo, parola e mente.

Qui ci siamo


l'attivazione dei singoli Chakra viene definita "esplosione" e di solito l'organismo, per adattarsi alla nuova condizione, ha bisogno di una tempo abbastanza lungo che può andare da qualche mese a qualche anno.


Giusto…da aggiungere che l’attivazione richiede inizialmente un continuo lavoro nel senso che la fioritura stabile arriva solamente quando un certo livello di consapevolezza viene stabilizzato.


Secondo me, ma potrei naturalmente sbagliare, ciò che dici del tuo terzo chakra non è frutto di esperienze personali ma di letture e racconti.
quando e se l'esperienza reale, soggettiva sostituirà il desiderio o le suggestioni letterarie secondo me avrai meno voglia di parlare di Chakra bloccati e di questi strani collegamenti tra la psicologia junghiana e yoga che ho letto sopra.


Sorry…ma la stranezza dei collegamenti credo l’hai colta solo tu.
Il nostro mondo interiore deve confrontarsi non solo con le vertebre lombari.... ma con tutte le dinamiche più intime che lo vanno a determinare. In questo senso i legami familiari e affettivi sono quanto di più profondo influisce e condiziona la nostra natura.




Quando lavoriamo su tecniche e filosofie orientali dovremmo ricordarci che la nostra bvisione del mondo non è unica.
Questo tipo di atteggiamento della serie ho un problema quindi ho un chakra bloccato faccio un esercizio il chakra si sblocca e il problema si risolve e' un atteggiamento molto occidentale.
equivale a dire: ho mal di testa prendo un moment e mi passa.
lo yoga non è una pillola.
è un lungo processo di modificazione di corpo parola mente.
Un processo alchemico.



Qui ci ritroviamo…però puntualizzerei…mente-parola-corpo. Per poi, e per chi lo vuole, arrivare a comprendere che non sei ne la mente, ne la parola ne tantomeno il corpo…ma solo Esistenza, Essenza e Beatitudine infinita.

Shanti
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sorry

Messaggioda msaetta » 14 dicembre 2006, 10:29

Spiacente di aver generato caos inutile. Mettiamola così: soffro di reflusso e sono soggetta ad attacchi di ira funesta per cose insignificanti. Cercavo aiuto e sicuramente le vostre risposte mi aiutano. La mia formazione (ahimè sono ingegnere, l'animale più razionale e concreto che esista sulla terra) mi frena molto nell'affrontare il problema, tanto è vero che l'ho negato per 10 anni attribuendolo all'alimentazione sbagliata e allo stress da lavoro, senza fare nulla di concreto per risolverlo e i farmaci non mi erano di aiuto. Adesso con lo yoga va meglio e sto lavorando con una fatica enorme per ripensare a quando sono comparsi i sintomi e perchè. Adesso che vi scrivo sto tremando e non è un caso.

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x msaetta

Messaggioda short » 14 dicembre 2006, 11:00

non devi pensare di aver procurato caos e sopratutto inutile, niente di tutto questo.
ti sei messa in discussione, ed è bellissimo secondo me. continua a farlo e vedrai.........
in bocca al lupo.
Laura


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