Alla ricerca della spada taia

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Paolo proietti
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Alla ricerca della spada taia

Messaggioda Paolo proietti » 20 novembre 2013, 16:55

ALLA RICERCA DELLA SPADA TAIA - prima parte

http://paoloproiettitaoismo.blogspot.it/2013/11/alla-ricerca-della-spada-taia-prima.html

Qualche anno fa, sei o sette credo, dopo un periodo assai intenso di pratica, hatha yoga, ma soprattutto lavoro sulla spada, ho cominciato a vivere esperienze psicofisiche particolari.
Sarà stata suggestione, o magari qualche strano movimento planetario, sarà stata qualche turba mentale...chissà, ma pensavo di essere ad un passo dall'illuminazione, dalla dissoluzione del mio piccolo io nell'infinito oceano dell'essere.
Pensavo che da un momento all'altro Paolo sarebbe scomparso, con tutte le sue incertezze, i suoi ricordi, i suoi sogni.
Questo stato di non completa aderenza con la realtà durò parecchi mesi, anni forse e ancora oggi, in qualche modo, ne sto pagando le conseguenze.
Di buono, come direbbe Vasco Rossi, c'è "che sono ancora qua" e che ho conservato delle tracce scritte di quel periodo.
Pensando di scomparire come neve al sole da un momento all'altro, decisi di scrivere per le mie figlie e i miei allievi, un resoconto delle esperienze che mi avevano portato, credevo, a un passo dall'abisso.
Il brano che riporto di seguito era per M. B. all'epoca mio allievo "devoto".
Devoto nel vero senso della parola: gli avevo chiesto di procurarsi una spada giapponese, una katana, con il fodero nero e la tsuba a forma di gru e lui aveva mosso mare e monti e se ne era fatta mandare una dal Giappone, pagandola una fortuna.

Immagine

Il brano, che ho diviso in più post, riguarda "Gli annali della spada Taia", un libro fondamentale delle arti marziali cinesi.
Il commento di Takuan Soho a cui mi riferisco è presente in Nihon no zen goroku vol XIII, testo che utilizza i brani pubblicati dal "Takuan osho tenshu kanko kai".
In italiano è stato tradotto dalla Luni Editrice con il titolo "Sogni".
Ho mantenuto la formattazione originale, con i grassetti e i colori che, secondo me, dovevano aiutare M. a capire i significati "nascosti" per poter poi seguire le mie orme (poverino!) ma ho aggiunto delle note e delle immagini tra virgolette "evocative" per rendere il testo più digeribile.



GLI ANNALI DELLA SPADA TAIA
(12 maggio 2006)

La comprensione va di pare passo con uno sviluppo della sensibilità...con la percezione di ...certe cose.
Devi sapere che l'esoterismo non esiste, non ci sono tecniche segrete o formule magiche tenute nascoste.
Esistono però diversi livelli di comprensione.
Sviluppando la percezione della circolazione interna*[* la circolazione del Qi nei canali straordinari sulla quale stavamo lavorando con M. B. e con F. C. all'epoca] in qualche maniera cambia il linguaggio.
Ciò che ti sembrava oscuro o inutile due anni fa oggi ti sembra chiaro come l'acqua e magari quello che ti sembra oscuro o sciocco adesso tra un mese ti sembrerà naturale.
il testo che cito è stato raccolto qualche secolo fa da un monaco giapponese, Takuan Soho, amico e maestro di Musashi.

Immagine



"Presumibilmente,
poichè sono un artista delle arti marziali,
non combatto per vincere o perdere.

Non mi preoccupo della forza e della debolezza.
Sono imperturbabile.
Il nemico non si accorge di me, nè io di lui.
Penetrando in una dimensione in cui cielo e terra non sono ancora distinti, in cui Yin e Yang non sono ancora arrivati, ottengo subito un effetto.
L'uomo che sa usa la spada, ma non uccide.


Usa la spada e dà la vita agli altri.
Uccide quando è necessario.
Dà la vita quando è necessario.
Quando uccide lo fa con concentrazione assoluta,
come quando dà la vita.

Senza pensare al bene o al male è capace di vedere il bene e il male.

Camminare sull'acqua è come camminare sulla terra ferma e camminare sulla terraferma è come camminare sull'acqua.
Non potrà essere confuso con nessuno al mondo.

Desideri ottenere questo?
Mentre cammini, ti fermi, ti siedi e ti sdrai, mentre conversi o rimani in silenzio, mentre prendi il the o mangi il riso, non devi mai smettere di esercitarti.

Il tuo occhio deve sempre volgersi veloce alla meta e devi continuamente cercare a fondo, sia andando sia venendo.

Solo così dovresti guardare dritto nelle cose:
passeranno i mesi e gli anni e una luce apparirà all'improvviso.
Riceverai la saggezza senza che alcun maestro te l'abbia rivelata e scoprirai di avere misteriose abilità nel fare ciò che non hai mai tentato prima.
Ciò non si discosta dall'ordinario, ma lo trascende. Chiamo questo TAIA.
Tutti gli uomini sono dotati della spada TAIA.
Coloro che comprendono questo sono temuti perfino da Deva Mara, ma coloro a cui questo concetto è oscuro vengono sopraffatti dagli eretici.

Due uomini che si sfideranno a fil dispada e hanno entrambi la conoscenza di TAIA non finiranno mai il loro incontro.

Come quando Shakyamuni tiene il fiore
e Kashyapa sorride enigmaticamente
.

Distinguere differenze di peso a occhio nudo è esempio di intelligenza comune.
Un uomo che ha compreso questo non ti farà mai vedere la punta della spada.
Questa è l'essenza della velocità.
neanche il fulmine gli è pari.
Sparisce prima del vento veloce nella tempesta.
Se non si comprende si sarà impacciati e si rovinerà il filo della spada.

Immagine



Questo non si scopre nè attraverso semplici impressioni nè per conoscenza teorica.

Non si può comunicare questo con le parole e con i discorsi, non lo si impara da alcuna dottrina.
Questa è la legge della trasmissione speciale che va al di là dell'apprendimento ordinario.

Non vi è nessuna regola prestabilita perchè si manifesti questa grande abilità.
AZIONE ORDINARIA-AZIONE CONTRARIA.
Nemmeno il cielo può determinarlo.
Quale è allora la natura di questa abilità?


Quando una casa non ha un dipinto di Pai Che*
è come se non avesse fantasmi

[*Pai Che è una specie di chimera: un animale con il corpo di vacca e la testa d'uomo, rappresentazione delle superstizioni.
I dipinti raffiguranti Pai Che si mettevano all'ingresso di casa perché il suo nutrimento è costituito dai fantasmi, dai sogni e dalle sventure. Una "Mente Immutabile" che bisogno potrebbe avere di un amuleto portafortuna?
]

Immagine

Se un uomo è messo alla prova ed è giunto a questo principio saprà controllare ogni cosa al mondo con la sola spada.
la spada Taia non sopporta negligenze."
Il Manzo non Esiste

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Re: Alla ricerca della spada taia

Messaggioda matasilogo » 18 dicembre 2013, 17:14

Paolo proietti ha scritto:[color=red]ALLA RICERCA DELLA SPADA TAIA - ......[/i]

Non ritengo compatibile spade e violenza anche se simulate e passate per discipline estetiche o mistiche.
L'aspirazione dell'essere umano è l'armonia senza bisogno di armi.
Ho visto i link da cui hai preso le immagini.
La spada Taia è in tuo possesso ora?
Se ho capito bene: averla o non averla è indifferente?

passa allo yoga totalmente e senza reminiscenze.
lasciami dire
è un gioco
ti crescerebbero i capelli.
ma stai bene cosi
Arrivederci
Aum
Ultima modifica di matasilogo il 19 dicembre 2013, 17:58, modificato 1 volta in totale.
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
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Messaggioda gb » 18 dicembre 2013, 17:21

Matasilogo si puó deporre il Metallo solo quando si é subito su di sé e si é imparato ad usarlo, e non é detto che lo si impari in una vita sola.

Probabilmente tu l'hai giá deposto.

Il Metallo si depone nella Terra.
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nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Messaggioda fabio » 18 dicembre 2013, 17:54

Si parla della spada che Taia, in romanesco perchè non dicono gl.
In realtà trattasi di spada che "Taglia". Mi raccomando fate levare il filo che se no ci si fa male.
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Messaggioda Chlòé » 18 dicembre 2013, 19:52

...Con l' anima ci si fa male?
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Messaggioda Chlòé » 18 dicembre 2013, 19:56

Due uomini che si sfideranno a fil dispada e hanno entrambi la conoscenza di TAIA non finiranno mai il loro incontro.

Non è il filo della spada l' importante... :idea:


Salsicciotti! :mrgreen:
...Dii di dooh

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Messaggioda fabio » 19 dicembre 2013, 10:19

Chlòé ha scritto:Due uomini che si sfideranno a fil dispada e hanno entrambi la conoscenza di TAIA non finiranno mai il loro incontro.

Non è il filo della spada l' importante... :idea:


Salsicciotti! :mrgreen:


Sarà mica il fodero allora?

La spada entra nel fodero.

La spada esce dal fodero.

Da quell'unico fodero escono mille spade.

Quell'unica spada entra in mille foderi.
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Messaggioda Chlòé » 19 dicembre 2013, 12:02

Hai dimenticato di citare l' autore.
Anche se io questo argomento me lo ricordo...
Ma altri potrebbero non averlo letto.

Quel che mi secca molto è che allora avete fatto un lavoro sul maschile.
Tra uomini.
E non capisco perché si associ la spada etc...al maschile soltanto.
Evidenti incrostazioni dure a morire di cul-tura patriarcale.

MAH.
...Dii di dooh

daa

da daah...

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Messaggioda gb » 19 dicembre 2013, 14:00

In effetti il Metallo e' l'estremo yin, femminile. Il colore e' il Bianco, la stagione e' l'Inverno.

E' la separazione, il taglio, anche di se stessi da parti profonde di se stessi come estrema difesa, come nel caso di gravi traumi. Chi ha usato il Metallo su se stesso molto profondamente ha solo respirazione clavicolare.

Maria, basta guardare i tabernacoli, quantomeno qua in Toscana dove sono nati i Servi di Maria (Vannucci) solitamente e' rappresentata con i colori azzurro (Acqua) e bianco (Metallo), Femmina.

Per un uomo "normale" imparare il Metallo (nonche' l'Acqua) non e' facile, ma e' l'unica via per accedere alla Terra.
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nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

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Messaggioda fabio » 19 dicembre 2013, 16:11

Chlòé ha scritto:Hai dimenticato di citare l' autore.
Anche se io questo argomento me lo ricordo...
Ma altri potrebbero non averlo letto.



Credo l'autore fosse un signore che si chiamava Autista, o forse era Proietti non saprei. Alcune cose le ho salvate sul mio pc e avevo il vizio di non salvarmi l'autore dato che, anche attualmente, lo trovo inutile. Chi è interessato può fare uno sforzo, usare lo strumento cerca del forum e andare a rileggere quel che desidera.

Riguardo l'argomento in sè, sono entrato con parole senza senso perchè ho letto argomentazioni senza senso ed allora ho pensato fosse un gioco, tipo a chi la spara più grossa.
Tanto per me quelle parole erano imcomprensibili ieri ed oggi lo sono più che mai...
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Messaggioda gb » 19 dicembre 2013, 17:54

fabio ha scritto:
Tanto per me quelle parole erano imcomprensibili ieri ed oggi lo sono più che mai...


Caro gemello, si dice che

"Prima realizzazione del guerriero: non sapere"
(Nick Nolte che interpreta "Socrate" dal film "Peaceful Warrior")

PS in questi gg ti chiamo per gli auguri!
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Messaggioda fabio » 19 dicembre 2013, 17:59

gb ha scritto:
PS in questi gg ti chiamo per gli auguri!


seee come no... lascia fare, ti chiamo io che se aspetto te... :mrgreen:
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Messaggioda matasilogo » 19 dicembre 2013, 18:02

gb ha scritto:Matasilogo si puó deporre il Metallo solo quando si é subito su di sé e si é imparato ad usarlo, e non é detto che lo si impari in una vita sola.

Probabilmente tu l'hai giá deposto.

Il Metallo si depone nella Terra.


Infatti molto ho combattuto

Ma non serve la spada

Ci vuole la testa

Se avessi tagliato delle teste sarei andato in galera

Meglio conoscere che sperare di farcela con la spada

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Messaggioda gb » 19 dicembre 2013, 19:35

matasilogo ha scritto:
gb ha scritto:Matasilogo si puó deporre il Metallo solo quando si é subito su di sé e si é imparato ad usarlo, e non é detto che lo si impari in una vita sola.

Probabilmente tu l'hai giá deposto.

Il Metallo si depone nella Terra.


Infatti molto ho combattuto

Ma non serve la spada

Ci vuole la testa

Se avessi tagliato delle teste sarei andato in galera

Meglio conoscere che sperare di farcela con la spada

OM


Ti sei separato da due mogli o compagne se non ricordo male, e hai cambiato piú di un lavoro, quindi il Metallo l'hai sicuramente subio e/o usato piú volte ed in maniera pesante.
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Messaggioda matasilogo » 19 dicembre 2013, 23:31

gb ha scritto:
matasilogo ha scritto:
gb ha scritto:Matasilogo si puó deporre il Metallo solo quando si é subito su di sé e si é imparato ad usarlo, e non é detto che lo si impari in una vita sola.
Probabilmente tu l'hai giá deposto.
Ti sei separato da due mogli o compagne se non ricordo male, e hai cambiato piú di un lavoro, quindi il Metallo l'hai sicuramente subio e/o usato piú volte ed in maniera pesante.


Non confondere il metallo con la testa.
Cambiare non è una guerra, non ho mai ferito nessuno
O forse si.
A scuola, uno grosso mi picchiava reiteratamente, sistematicamente da un po.
Un giorno gli ho dato una testata ed è rimasto a terra.
Da allora ho sempre lavorato di testa-testa

Non ho lasciato mai debiti di nessun tipo, anzi ho sempre voluto essere in credito.
Perchè il paradiso e l'inferno ce lo facciamo noi quì se abbiamo la percezione o meglio feedback.
PP parla esplicitamentedi spada e la maneggia.
Guarda il linguaggio del corpo.
Non sono come lui
Assolutamente
Lui e lui
e ci fa la sua bella fifura
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