Dialogo tra Shiva e Shakti

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HamsaDana
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Dialogo tra Shiva e Shakti

Messaggioda HamsaDana » 7 novembre 2013, 12:50

Questo Dialogo è tratto principalmente dal testo: Vigyan Bhairav Tantra, antico scritto indiano di circa 4/5 mila anni fà.
E in parte anche da: Malini Viyajaya Tantra e Sochanda Tantra.

DEVI dice: "Oh Shiva, che cos'è questa realtà?
Che cos'è quest'universo colmo di stupore?
Che cosa forma il seme?
Chi fà da mozzo alla ruota dell'universo?
Che cos'è questa vita al di là della forma che pervade le forme?
Come possiamo entrarvi pienamente, al di sopra dello spazio e del tempo, dei nomi e dei connotati?
Chiarisci i miei dubbi!


SHIVA risponde:

1. Oh radiosa, quest'esperienza può albeggiare tra due respiri. Dopo che il respiro è entrato dentro (giù) e subito prima che torni su (fuori) - il beneficio.

2. Mentre il respiro si capovolge da giù a su, e di nuovo mentre il respiro svolta da su a giù - attraverso entrambe queste svolte, sii consapevole.

3. Ovvero tutte le volte che l'inspirazione e l'espirazione si fondono, in quell'istante tocca il centro privo-e-colmo di energia.

4. Ovvero, quando il respiro è tutto fuori (su) e si ferma da sè o tutto dentro (giù) e si ferma - in questa pausa universale il piccolo io individuale svanisce. Questo è difficile soltanto all'impuro.

5. Considera la tua essenza come raggi di luce che salgano da centro a centro su lungo le vertebre, e così la vitalità sale in te.

6. Ovvero negli spazi intermedi, sentilo come lampo.

7. Devi, immaginati le lettere sanscrite in questi nettarei punti focali della consapevolezza, prima come lettere, poi più sottilmente come suoni, poi come sensazione sottilissima. Allora accantonale e affrancati.

8. L'attenzione tra le sopracciglia, lascia che la mente sia prima del pensiero, Lascia che la forma si riempia di essenza-del-respiro sino alla cima della testa, e là piova come luce.

9. Oppure immagina che i cerchi a cinque colori della coda del pavone siano i tuoi conque sensi nello spazio illuminato. Ora lascia che la loro bellezza si dissolva in quello. Allo stesso modo, in un qualunque punto dello spazio o su una parete - finche il punto sparisce. Allora il tuo desiderio di un altro diventa vero.

10. A occhi chiusi, vedi nei particolari il tuo essere interiore. Così vedi la tua vera natura.

11. Poni tutta la tua attenzione nel nervo, delicato come il filo di loto, nel centro della tua spina dorsale. Trasformati in quello.

12. Chiudendoti con le mani le sette aperture del capo, uno spazio tra i tuoi occhi diventa inclusivo-di-tutto.

13. Toccando i globi oculari come una piuma, la leggerezza tra quelli si apre sul cuore e là permea il cosmo.

14. Bagnati nel centro del suono, come nel suono continuo di una cascata. Ovvero, mettendoti le dita a chiudere le orecchie, ascolta il suono dei suoni.

15. Intona un suono, per esempio a-u-m, lentamente. Quando il suono raggiunge la pienezza, tu fà altrettanto.

16. Nel principio e nel graduale raffinarsi del suono di ogni lettera, svegliati.

17. Mentre ascolti gli strumenti a corda, odi il loro composito suono centrale; così l'onnipresenza.

18. Intona un suono in modo udibile, poi sempre meno udibile via via che la sensazione sprofonda in questa silenziosa armonia.

19. Immagina lo spirito simultaneamente dentro e intorno a te finchè l'intero universo spiritualizza.

20. Oh buona Devi, entra nella presenza eterea che pervade dall'alto e dal basso la tua forma.

21. Metti la sostanza della tua mente in siffatta bellezza inesprimibile al di sopra, al di sotto, e nel tuo cuore.

22. Considera ogni area della tua forma attuale come illimitatamente spaziosa.

23. Senti la tua sostanza, ossa, carne, sangue, impregnata di essenza cosmica.

24. Supponi che la tua forma passiva sia una stanza vuota con le pareti di pelle - vuote.

25. Oh benedetta, quando i sensi sono assorbiti nel cuore, raggiungi il centro del loto.

26. Togliendo la mente alla mente, tieniti nel mezzo - finchè.

27 Nel pieno dell'attivività terrena, stà attenta tra i due respiri, e così esercitandoti, in pochi giorni rinasci.

28. Concentrati sul fuoco che divampa attraverso la tua forma dagli alluci in su finchè il tuo corpo si riduce in cenere ma tu no.

29. Nel ridurti in cenere medita sul mondo della finzione e diventa un essere sovrumano.

30. Senti le squisite qualità creative che permeano i tuoi seni e assumono delicate configurazioni.

31. Col respiro intangibile nel centro della fronte, mentre questo raggiunge il cuore al momento del sonno, domina i sogni e la morte stessa.

32. Come, soggettivamente, le lettere fluiscono in parole e le parole in frasi, e come, oggettivamente, i circoli fluiscono in mondi e i mondi in princìpi, trova finalmente quelli che convergono nel nostro essere.

33. Oh mia gentile, fingi che l'universo sia una conchiglia vuota in cui la tua mente scherza all'infinito.

34. Fissa una ciotola senza vederne le pareti nè il materiale. In pochi attimi diventa consapevole.

35. Dimora in un luogo infinitamente spazioso, privo di alberi, di colli, di abitazioni. Da quel luogo viene la fine delle pressioni della mente.

36. Dolce amore, medita sul sapere e sul non sapere, sull'esistere e sul non esistere. Poi respingili entrambi perchè tu possa essere.

37. Guarda amorevolmente un'oggetto. Non passare a un'altro oggetto. Qui, nel mezzo di questo oggetto - la benedizione.

38. Senti il cosmo come traslucida presenza sempre viva.

39. Con estrema devozione, concentrati sulle due congiunzioni del respiro e conosci colui che conosce.

40. Considera che il pieno sia il tuo proprio corpo di beatitudine.

41. Mentre vieni accarezzata, dolce principezza, entra nel carezzare come nella vita eterna.

42. Chiudi le porte dei sensi quando senti zampettare una formica. Allora.

43. All'inizio dell'unione sessuale, stà fin dal principio attenta al fuoco e continuando così, evita le braci della fine.

44. Quando nell'amplesso i tuoi sensi sono scossi come foglie, entra in questo scuotimento.

45. Anche ricordando l'unione, senza l'amplesso, la trasformazione.

46. Nel vedere con gioia un amico assente da tempo, penetra in quella gioia.

47. Quando mangi o bevi, diventa il sapore del cibo o della bevanda, e sii sazia.

48. Oh creatura dagli occhi di loto, dolce di carezza, quando canti, vedi, assapori, sii consapevole di essere e scopri l'immortale.

49. Dovunque si trovi la soddisfazione, in qualunque atto, attuala.

50. Nell'istante del sonno quando il sonno non è ancora giunto e la veglia esterna svanisce, in quell'istante l'essere si rivela.

51. D'estate, quando vedi il cielo intero infinitamente limpido, entra in quella limpidezza.

52. Giaci come morta. Infiammata di collera, non muoverti. O fissa senza batter ciglio. O succhia qualcosa e diventa quel succhiare

53. Senza sostegno nè per i piedi nè per i piedi nè per le mani, stà seduta soltanto sulle natiche. Tutt'a un tratto, l'equilibrio.

54. In una posizione comoda, pervadi gradualmente un'area tra le ascelle fino a una grande pace.

55. Vedi come fosse la prima volta una persona leggiadra o un oggetto qualunque.

56. Con la bocca leggermente aperta, mantieni la mente in mezzo alla lingua. Ovvero, mentre il respiro entra silenziosamente, percepisci il suono HH.

57. Quando sei a letto o seduta, laasciati diventare senza peso, al di là della mente.

58. In un veicolo in movimento, oscillando ritmicamente, sperimenta. Oppure in un veicolo fermo, lasciati dondolare in invisibili cerchi sempre più lenti.

59. Limitandoti a fissare il cielo azzurro oltre le nuvole, la serenità.

60. Shakti, vedi tutto lo spazio come se fosse già assorbito nella tua testa nello splendore.

61. Nella veglia, nel sonno, nel sogno, conosciti come luce.

62. Nella pioggia durante la notte nera, entra in quella nerezza come nella forma delle forme.

63. Quando non è una piovosa notte senza luna, chiudi gli occhi e trova la nerezza davanti a te. Aprendo gli occhi, vedi la nerezza. Così le colpe scompaiono.

64. Non appena hai l'impulso di fare qualcosa, fermati

65. Bilanciati nel suono a-u-m senza a e senza m.

66. Silenziosamente intona una parola che finisca in AH. Poi senza sforzo nel HH, la spontaneità.

67. Senti te stessa come se pervadessi tutte le direzioni, lontano, vicino.

68. Pungi con uno spillo una parte della tua forma colma di nettare, e penetra gentilmente nella puntura.

69. Percepisci: Il mio pensiero, l'Io, gli organi interni - me stessa.

70. Le illusioni ingannano. I colori circoscrivono. Anche i divisibili sono indivisibili.

71. Quando ti viene un desiderio, esaminalo. Poi, improvvisamente, abbandonalo.

72. Prima del desiderio e prima di conoscere, come posso dire: Io sono? Rifletti. Dissolviti nella bellezza.

73. Con tutta la tua consapevolezza, al primo albeggiare del desiderio, del conoscere, conosci.

74. Oh Shakti, ogni percezione particolare è limitata, svanendo nell'onnipotenza.

75. In verità le forme sono inseparate. Inseparati sono l'essere onnipresente e la tua forma. Realizza l'uno e l'altra come se fossero fatti di questa consapevolezza.

76. In stati d'animo di estremo desiderio, sii imperturbabile.

77. Questo cosiddetto universo appare come un gioco di prestigio, una mostra di quadri. Per essere felice guardalo come se lo fosse.

78. Oh diletta, ferma la tua attenzione non sul piacere o sul dolorem ma tra l'uno e l'altro.

79. Respingi l'attaccamento per il corpo, realizzando l'Io sono dovunque. Chi è dovunque è gioioso.

80. Scopi e desideri esistono in me come in altri. Accettando questo, lascia che si trasferiscano.

81. La valutazione degli oggetti e dei soggetti è la stessa per la persona illuminata e per quella non illuminata. La prima ha una sola grandezza: resta soggettiva, non perduta nelle cose.

82. Senti la coscienza di ciascuno come tua propria coscienza. Così, accantonando la preoccupazione per l'Io, diventa ogni essere.

83. Pensando il niente, l'io limitato perderà i suoi limiti.

84. Credi onnisciente, onnipotente, onnipervadente.

85. Come le onde vengono con l'acqua e le fiamme col fuoco, così l'unifersale fiotta con noi.

86. Và errabonda fino alla spossatezza e poi, cadendo al suolo, in quel cadere sii intera.

87. Immagina di venire ggradualmente privata della forza o della conoscenza. Nell'istante della privazione, oltrepassa.

88. Ascolta mentre l'ultimo insegnamento mistico è impartito: Occhi fermi, senza un battito di ciglia, diventa subito assolutamente libera.

89. Chiudi le orecchie premendole, e il retto contraendolo, e penetra nel suono del suono.

90. Sull'orlo di un pozzo profondo guarda fisso nelle sue profondità sino a quando - il mirabile.

91. Dovunque la tua mente stia vagando, all'interno o all'esterno, proprio in questo punto, Questo.

92. Quando sei vividamente consapevole mediante un particolare senso, rimani nella consapevolezza.

93. Al prorompere di uno starnuto, dirante la paura, nell'ansia, sopra un baratro, irrompendo nella battaglia, nell'estrema curiosità, al primo accenno di fame, al saziarsi della fame, sii ininterrottamente consapevole.

94. Lascia che la tua attenzione sia ferma su un punto dove tu vedi qualche avvenimento passato, e anche la tua forma, avendo perduto le sue caratteristiche attuali, è trasformata.

95. Guarda un oggetto, poi lentamente allontana da esso lo sguardo, poi lentamente allontana da esso il pensiero. Allora.

96. La devozione ti libera.

97. Senti un oggetto davanti a te. Senti l'assenza di tutti gli altri oggetti all'infuori di quello. Poi, lasciando da parte il sentire-l'oggetto e il sentire-l'assenza, sii consapevole.

98. La purezza di altri insegnamenti è per noi come impurità. In realtà non conoscere nulla come puro o impuro.

99. Questa coscienza esiste come ciascun essere, e nient'altro esiste.

100. Sii la stessa non-stessa con l'amico come con l'estraneo, nell'onore e nel disonore.

101. Quando ti senti bendisposta o maldisposta verso qualcuno, non riversare il tuo stato d'animo su quella persona, ma resta equilibrata.

102. Immagina di contemplare qualcosa al di là della percezione, al di là della possibilità di afferrarla, al di là del non essere, te.

103. Entra nello spazio, senza sostegni, eterno, immobile.

104. Dovunque si posi la tua attenzione, in quel punto preciso, sperimenta.

105. Entra nel suono del tuo nome e, attraverso quel suono, in tutti i suoni.

106. Io esisto. Questo è mio. Questo è questo. Oh diletta, anche in questo conosci illimitatamente.

107. Questa coscienza è lo spirito-guida di ogni-uno. Sii questo uno.

108. Qui c'è una sfera di cambiamento, cambiamento, cambiamento. Attraverso il cambiamento consuma il cambiamento.

109. Come una chioccia si prende cura dei suoi pulcini, prenditi cura delle nozioni particolari, delle faccende particolari, in realtà.

110. Poichè, in verità, schiavitù e libertà sono relative, queste parole sono fatte soltanto per chi ha terrore dell'universo. Quest'universo è un riflesso delle menti. Come di un unico sole tu vedi nell'acqua molti soli, così vedi la schiavitù e la liberazione.

111. Ogni cosa è percepita mediante il conoscere. L'io splende nello spazio mediante il conoscere. Percepisci un essere come conoscitore e conosciuto.

112. Diletta, in questo momento lascia che la mente, il conoscere, il respiro, la forma siano inclusi.


Fine! :)
"HUMANITY ONE'S ONLY RELIGION
BREATH ONE'S ONLY PRAYER, AND
CONSCIOUSNESS ONE'S ONLY GOD"

Yogiraj Satgurunath Siddhanath

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Re: Dialogo tra Shiva e Shakti

Messaggioda matasilogo » 20 dicembre 2013, 0:59

HamsaDana ha scritto:Questo Dialogo è tratto principalmente dal testo: Vigyan Bhairav Tantra, ........
Fine! :)


Bellissimo . poetico
L'ho copiato e se non ti offendi, con i dovuti aggiustamenti, lo userò a pezzi durante il rilassamento per rilassare, e penso che non si addormeteranno perchè è pregnante
Grazie
Però mi spiace che si trovano queste divinità maschili che insegnano alle femmine come vivere.
Probabilmente è già del periodo maschilista
quando gli uomini avevano rovesciato il matriarcato.
Ma secondo me il testo è precedente perchè mi sembra un canto cullante femminile.
Sto provando una versione femminile di Shiva,
a parte che Shiva era rappresentato con un seno
Due domande:

65. Bilanciati nel suono a-u-m senza a e senza m.
Vuol dire senza fine esenza inizio? o altro? e al
85. volevi scrivere?: Come le onde vengono con l'acqua e le fiamme col fuoco, così l'universale flotta con noi.
Ci sono altri piccoli errorini
Vorrei discutere con te la versione finale se ti va.
Grazie ancora.
OM
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM


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