Nuvola e Segno

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Ventus
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Nuvola e Segno

Messaggioda Ventus » 9 luglio 2013, 1:51

Qualche volta ho nominato la fenomenologia e l’ermeneutica come frontiere della filosofia occidentale che mi appaiono in chiara sintonia con i saperi più avanzati della nostra e di altre culture, e in particolare con le più famose e “rarefatte” visioni dello yoga e dello zen.

Adesso ho visto che a questo link:
http://www.studiumanistici.unimi.it/fil ... te/122.pdf
e a questo:
http://it.scribd.com/doc/105213965/R-Fa ... s-S-Peirce
viene offerto “Sulle tracce del segno. Semiotica, faneroscopia e cosmologia nel pensiero di Charles S. Peirce” di Rossella Fabbrichesi Leo.

E’un bellissimo libro sul pensiero di Charles Sanders Peirce (1839-1914), un pensatore scarsamente compreso al suo tempo, e vissuto a lungo in estrema povertà, che oggi è considerato “il più grande pensatore statunitense”.

Il suo pensiero non considera i “segni” negli orizzonti di discipline specifiche e slegate dalla esistenza quotidiana ma li studia in tutte le relazioni (conoscitive?) possibili. La vita del pensiero in una realtà che è essa stessa un segno, segni, e che lui chiama, con una bellissima immagine: “semiosi infinita”.

Lo Yoga (con Yoga Sutra) e lo Zen (già con il Lankavatara Sutra, ma anche con il Sutra della Piattaforma e poi con lo Shobogenzo), lasciate le urgenze di Vitarka, Vicara, Ananda, Asmita, oppure di corpo e mente… dicevano nuvola di dharma, fiori di vacuità, antico specchio, perla splendente, vita quotidiana…
Credo che ogni praticante dello yoga o dello zen possa trarre enorme giovamento dalla conoscenza di questa frontiera estrema del pensiero contemporaneo.

Buona lettura

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matasilogo
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Re: Nuvola e Segno

Messaggioda matasilogo » 25 dicembre 2013, 3:23

Ventus ha scritto:Qualche volta ho nominato la fenomenologia e l’ermeneutica come frontiere della filosofia occidentale che mi appaiono in chiara sintonia con i saperi più avanzati della nostra e di altre culture, e in particolare con le più famose e “rarefatte” visioni dello yoga e dello zen.


Caro amico,
Alla fine dei due anni di filosofia, avevamo avuto l'incarico di dividerci a gruppi e discutere il lavoro fatto.
Eravamo prevalentemente professionisti che lavoravano da anni nel campo scientifico e pertanto ci era evidente come i filosofi era no tutti certi della loro verità personale, quasi sempre diversa una dall'altra.
Anche noi allora credevamo che anche lo Yoga fosse una filosofia e a quella mi sono rivolto nella speranza di trovare a comprensione di tutte le cose.
Poi forte dell'episteme appreso sul campo ho compreso che anche nello yoga non si deve elucubrare e formare categorie, ma osservare se gli eventi senza preconcetti ed estrarre un modello sul quale sperimentare il valore predittivo. Se vedo che un modello mi risolve un numero accettabile di casi, sviluppo quel modello altrimenti cambio qualcosa. Non vado avanti a cercare di perfezionare il modello in astratto . La pratica mi fornirà eventi che mi reindrizzeranno. Serendipity. L’epistemologia, quale branca della filosofia e come essa, ha subito vari personaggi
Sivedahttp://it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia
Chi parla e non fa, va per la tangente.
È la pratica che mette le rotaie
Poi bisogna anche rischiare nel proprio campicello, ma non sulla pelle degli altri
Om
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM


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