Gli Amanti di Prima dell'Inizio

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Paolo proietti
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Gli Amanti di Prima dell'Inizio

Messaggioda Paolo proietti » 5 aprile 2013, 8:54

L'ISOLA DELLE GEMME

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Nello spazio infinito, bagnata dalle acque dell'Oceano di prima dell'inizio, c'è un'isola fatta di diamanti, perle e rubini.

È la dimora del Dio senza nome e della sua Sposa.

Dorme, il Dio senza nome, un sonno senza sogni.

La Dea, con gli occhi socchiusi e le gote arrossate dal desiderio, canta piano piano.

E' un canto antico, più antico dell'Uomo:

- “Ha Sa Ka La Hrim.......

Ha Sa Ka Ha La Hrim......

Sa ka la Hrim....” -

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La Sposa si mette a danzare.

Una danza antica, più antica dell'Uomo

Tutto iniziò così.

Con un canto e una danza.

Finalmente il Dio senza nome si sveglia,

tende la mano destra alla sua Sposa.

Lei, la Bella dei Tre mondi, sorride.

China la testa di lato e sorride.

Danzando si scioglie la veste di seta e broccato.

É bella la Dea.

Il corpo del Dio si riempie di Vita

Il corpo della Dea si riempie di Lui.

- ““Sa'ham”” - Io sono Lei.

“- ”So'ham”” - Io sono Lui.

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Messaggioda gb » 5 aprile 2013, 14:26

Paolo, ci parli delle "dakini, le cinque spose mistiche dei cinque dhyani buddha", come mi ha segnalato? Thanks
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Messaggioda Paolo proietti » 5 aprile 2013, 19:29

gb ha scritto:Paolo, ci parli delle "dakini, le cinque spose mistiche dei cinque dhyani buddha", come mi ha segnalato? Thanks


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Le Dakini sono Dee.
Le Dakini sono Donne.
Le Dakini sono Energie.
Letteralmente डाकिनी ḍākinī che viene tradotto con DANZATRICE DEL CIELO, è la compagna del ḍāka.
Parola che indica genericamente uno Yogi, ma che sta per GOBLIN, spirito che si ciba di Carne Umana al servizio di KALI.

Padmasambhava era un Daka

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e Yeshe Tsogyal era la sua Dakini

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Per comprendere appieno il significato bisogna considerare che l'insegnamento dello Yoga come lo conosciamo oggi proviene quasi esclusivamente dagli ordini monastici che oltre ad essere prevelentemente in mano agli uomini, hanno anche per definizione, la necessità di sviluppare l'aspetto religioso.
Ma la tradizione dello Yoga ha anche un aspetto laico, per così dire.

Se si legge con attenzione la biografia di Krishnamacharya (da cui provengono il Vinyasa, l'Ashtanga, lo stile Ijengar e il Saluto al Sole che tutti noi, erroneamente, crediamo essere un antico rito vedico) si scoprirà che dopo sette anni di istruzione in Tibet viene rispedito in India dal suo maestro per trovare una compagna perché LO YOGI NON PUO' RAGGIUNGERE LA PERFEZIONE (e quindi non può insegnare) SENZA UNA SPOSA.

La carne umana di cui si nutrono il DAKA e la DAKINI è la loro stessa carne: unendosi sessualmente trascendono la condizione umana, creano l'ANDROGINO, il Dio riconosce la Dea e i due si uniscono: Shiva Shakti, Yub Yam, Amogasiddhi e Tara verde.....

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Le Cinque Dakini, le spose mistiche o Paredre dei Dhyani Buddha, sono le cinque energie della natura, che nei mantra risuonano con i Bija LAM, VAM, RAM, YAM, HAM.

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I loro colori sono Bianco (la sposa di Vairochana), Rosso (la sposa di Amithaba), Blu (la sposa di Akshobia), Verde (la sposa di Amogasiddhi) e Giallo (la sposa di Ratnasambhava).

La Dakini Bianca è l'energia dello Spazio e del centro.
La Dakini Rossa è l'energia del Fuoco e dell'Ovest.
La Dakini Blu è l'energia dell'Acqua e dell'Est.
La Dakini Verde è l'energia del Vento e del Nord.
La Dakini Gialla è l'energia della Terra e del Sud.

Ma le cinque Dakini sono anche cinque donne in carne ed ossa: le cinque mogli di Padmasambhava (guru Rinpoche):

Mandarava di Zahor, detta la Principessa Bianca:

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Kalasiddhi, trovata neonata in un cimitero da Mandarava e cresciuta fino a diventare allieva e sposa di Padmasambhava.

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La figlia del Re del Nepal Shakya Devi
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Yeshe Tsogyal, moglie dell'Imperatore del Tibet
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e la senza casta Tashi Kyedren di solito rappresentata come una Tigre in cinta:

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Ognuna di queste cinque donne (donne in carne ed ossa) rappresenta un particolare lignaggio femminile, una linea di insegnamento, che si ritrova in tutte le tecniche psicofisiche orientali.
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Messaggioda gb » 11 aprile 2013, 21:02

Paolo, parlaci dell'incontro con la Dea, qualsiasi cosa tu intenda con queste parole.

Ci sono nel tuo blog alcune cose interessanti, come il riferimento a Dante, i Fedeli d'Amore etc.: ci racconti un pó?
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Messaggioda Paolo proietti » 12 aprile 2013, 0:36

gb ha scritto:Paolo, parlaci dell'incontro con la Dea, qualsiasi cosa tu intenda con queste parole.

Ci sono nel tuo blog alcune cose interessanti, come il riferimento a Dante, i Fedeli d'Amore etc.: ci racconti un pó?


"[....]Fui lingua, per coloro che non avevano voce: così li ho condotti alla gioia.
E a coloro che temevano la morte concessi L'immortalità , così li ho condotti alla gioia [...]

E mi feci acqua e fuoco per lenire il calore bruciante e il freddo che gela dei perduti negli inferi.

Mi feci cibo e acqua per i fantasmi affamati è Libertà dall'idiozia , regola per le bestie prive di parola
Così li ho condotti alla gioia[...]

Quegli esseri nati in terre selvagge - io li ho trascinati dalla barbarie alla gioia.

Fui tregua dalla guerra e guerra per i demoni,
così li ho condotti alla gioia

Protessi gli dei dalla caduta,
così portai loro gioia.



Ovunque vi sia spazio,ecco i cinque elementi
Ovunque vi siano cinque elementi, ecco le case degli esseri viventi,
Ovunque vi siano esseri viventi, ecco il karma e le impurità
Dovunque vi siano impurità , la mia compassione.

Io sono ovunque vi sia necessità degli esseri viventi.

Per venti anni,
nella grande caverna di Lhodrak Kharchu, tal volta visibile, talvolta invisibile. "


Yeshe Tsogyal, "Ye-ses-mtsho-rgyal" oceano della saggezza primordiale (757–817)



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Un giorno Jinpa venne a sapere che Guru Rinpoche si era ritirato a meditare nella grotta di Lhodrak Kharchu vicino al suo paese. Prese del burro di Yak, un sacco di sale e della carne secca e correndo come un puledro innamorato si precipitò dal Maestro, si inginocchio con la faccia a terra e lo pregò di accettare le offerte.
Padmasambhava lo ringraziò e poi, sorridendo, gli chiese - " Cosa vuoi da me ?"
-"L'insegnamento del Vuoto"- disse Jinpa, tremando come un cucciolo di renna di fronte al leone di montagna.
Rise di gusto, Guru Rinpoche, poi prese una ciotola piena di terra rossa : "Toh! Prendi e disegna un triangolo su quella parete di roccia:ogni lato deve essere lungo due braccia e al centro del triangolo scrivi le sillabe OM AH HUM" - Poi raccattò il burro, il sale e la carne e se ne andò in paese per distribuirli ai poveri.
Jinpa si mise subito al lavoro, disegnò il triangolo e tracciò le sillabe. Poi si sedette, nella posizione del diamante, e cominciò a fissare il triangolo.
Alla sera, tornando alla grotta, Padmasmbhava trovò Jinpa seduto, immobile, con gli occhi sbarrati davanti al triangolo rosso.
-"Che cosa stai facendo?"
-"Sto aspettando che la magia del triangolo entri in me" rispose Jinpa.
-"Mmmm...Interessante...E funziona?"-
Jinpa aveva le gambe anchilosate e gli occhi più rossi di Dorje Phagmo. Gli facevano male tutti i muscoli, anche quelli che non sapeva di avere.
Guru Rinpoche lo aiutò ad alzarsi, lo accompagnò nella grotta, accese un fuoco, preparò del tè. Quando il sangue ricominciò a scorrere nelle vene di jinpa, dandogli un aspetto un po' più umano, Il Maestro tracciò un triangolo nell'aria recitando il Mantra OM AH HUM
-" Sappi, Jinpa, che tre sono i Fiumi sacri che scendono dalla Grande Montagna:
Yamuna, la gloriosa,
Sarasvati la sapiente,
Ganga la difficile a comprendere.

La sorgente di Yamuna è la Grande Madre Luce, l'ONDA dell'azione.

Quella di Sarasvati la Grande Madre Silenzio, l'ONDA della conoscenza.
Quella di Ganga la grande Madre Vuoto, l'ONDA del desiderio.

Il silenzio è eloquenza.
La luce è azione.
Il vuoto è amore.


Le parole sgorgano dalla gola e riempiono la bocca.

L'elisir della vita, discende e sazia il cuore di luce.

Solo il vuoto è veramente fecondo.
Chiedi a Yeshe
Lei ti dirà con uno sguardo
"-

-"Non capisco, Maestro" - disse Jinpa - "Chi è Yeshe ?"
-"IO sono Yeshe" - rispose Guru Rinpoche - "Se domandi per tre volte nella forma giusta ti sarà risposto.
Così si diceva un tempo.
nel cuore dell'uomo sono tutti i semi.
E la pioggia è cieca
"-

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Messaggioda jasmin » 12 aprile 2013, 12:36

molto bello Paolo, grazie


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