in India con mia figlia

esperienze di vita in Ashram, viaggi e seminari
france
sudra
sudra
Messaggi: 36
Iscritto il: 9 febbraio 2008, 15:25

in India con mia figlia

Messaggioda france » 11 febbraio 2008, 9:46

ciao a tutti,
vorrei andare in india il prossimo anno, insieme a mio marito e alla nostra bimba, che avrà due anni.
Qualcuno può consigliarmi un itinerario yogico (o anche un posto solo), adatto ad una famiglia (ovviamente siamo persone adattabili...). Grazie! :D
PS Sono particolarmente interessata allo yoga per bambini (mi piacerebbe assistere a qualche lezione), e a centri che abbiano biblioteche molto ricche sullo yoga e sull'anatomia dello yoga...

Yogavira
brahmana
brahmana
Messaggi: 1229
Iscritto il: 23 settembre 2006, 21:47

Messaggioda Yogavira » 11 febbraio 2008, 12:30

Ti sconsiglio vivamente di organizzare un viaggio in India con un bimbo di 2 anni appresso : ovunque tu vada, l'India non è 'omologata' per bambini occidentali.
Non parliamo poi se vuoi andare in Asram o visitare posti 'yogici'.
Ma questa è la mia opinione.

Magari aspetta che risponda Ckstars o Pushan.

Ciao.
Immagine mitico ! Immagine

france
sudra
sudra
Messaggi: 36
Iscritto il: 9 febbraio 2008, 15:25

davvero?

Messaggioda france » 11 febbraio 2008, 13:55

che peccato!
Ovviamente non pensavo di girare molto, ma piu' che altro trovare uno o due luoghi al massimo in cui fermarci, e nei momenti in cui io avrei fatto yoga, o assistito a qualche lezione, o fatto qualche ricerca in biblioteca, mentre mio marito sarebbe stato con la bimba. Ovviamente non voglio trovarmi in una situazione difficile. Ma perchè dici? Quali possono essere per te i problemi maggiori?
Scusa la testardaggine
Grazie! :wink:

Avatar utente
pushan
brahmana
brahmana
Messaggi: 1725
Iscritto il: 15 gennaio 2007, 11:57

Re: davvero?

Messaggioda pushan » 11 febbraio 2008, 14:40

france ha scritto:che peccato!
Ovviamente non pensavo di girare molto, ma piu' che altro trovare uno o due luoghi al massimo in cui fermarci, e nei momenti in cui io avrei fatto yoga, o assistito a qualche lezione, o fatto qualche ricerca in biblioteca, mentre mio marito sarebbe stato con la bimba. Ovviamente non voglio trovarmi in una situazione difficile. Ma perchè dici? Quali possono essere per te i problemi maggiori?
Scusa la testardaggine
Grazie! :wink:

visto che Yogavira mi ha evocato.... :lol:
per certi aspetti condivido quanto dice sulle difficoltà oggettive dell'India...
l'India è piuttosto sporca (struttualmente, intendo,alcune grandi città come Madras sono state da pochissimo dotate di acqua potabile e rete fognaria)
il cibo in alcune zone è quasi immangiabile perchè è speziatissimo e piccante,
frutta e verdura sono a rischio se non lavate benissimo, possibilmente con ammuchina.
L'acqua (a meno che tu sia ospite di un ashram sicuro) devi berla solo imbottigliata...
ci sono zanzare pericolosette in alcune zone, oltre che serpentelli vacanti :mrgreen:

Una volta, nell'ashram di Sai Baba, mentre passeggiavo in un giardino (non isolato, in pieno centro ashram) un indiano mi ha chiesto di andarmene perchè stava dando la caccia a un cobra...
I taxisti guidano come pazzi scatenati e il traffico indiano è qualcosa di indescrivibile per noi occidentali... :mrgreen:
Con un bambino di due anni certo che qualche problemino ci potrebbe essere...
però, se ti appoggi a grandi, grandissimi, ashram quali quello di Sai Baba o di Amma (sud India), oppure vai a Pondhicherry o ad Auroville (un po' più problematico, forse)non dovresti avere problemi.
Da Sai Baba l'ashram è efficientissimo, c'è una mensa occidentale, ci sono due ospedali, supermarket gigantesco interno (così se non vuoi non devi neppure uscire nel villaggio per acquisti), oltre a banca, ufficio postale e dispensari ayurvedici con medici in pensione che assistono i ricercatori spirituali/turisti per piccoli bubù (gratuitamente).
Lì si vedono bambini.
In quell'ashram c'è il museo delle religioni e quello della musica, la biblioteca, oltre che a varie altre possibilità per una mamma aspirante yogi :mrgreen:
Anche l'ashram di Amma, che non conosco personalmente, è efficientissimo e adatto all'accoglienza di mamme con bambini piccoli.
Ci sono poi punti di riferimento sicuri, quali i villaggi che appoggiano alcune cliniche ayurvediche del sud dove abitualmente vengono accolti gli occidentali.
Oppure a Bangalore i conventi di suore focolarine che si relazionano abitualmente con gli occidentali...insomma possibilità ce ne sono, non ti scoraggiare.
Come profilassi medica per l'India solitamente si fa l'antitifo e si verifica che l'antitetanica sia a posto come richiami.

Per altre informazioni o approfondimenti (ma solo su india del sud) possiamo sentirci in privato, se hai bisogno di me.
ciao
pushan

malcolm
brahmana
brahmana
Messaggi: 1228
Iscritto il: 8 febbraio 2006, 9:27
Contatta:

Messaggioda malcolm » 11 febbraio 2008, 16:19

premetto di non essere mai stato in India.
però ho un bambino che l'anno prossimo per gennaio avrà circa due anni e sto anch'io pensando di organizzare un viggio da quelle parti. spero un poaio di mesi.

sono molto preziosi i consigli di Pushan che vanno presi alla lettera.
del resto mia madre è appena tornata da un posto dell'India che proprio India magari non è, in quanto molto occidentale, Goa, ma secondo il suo parere un bimbo da quelle parti starebbe come un pisello nel bacello, tanto che ha incontrato diversi occidentali con figli e senza alcuna vacinazione (addirittura una ragazza sola con un bimbo di pochi anni e uno di un mese,!) che se la spassavano allegramente.
ecco forse dal punto di vista spirituale/yoga ci sono posti migliori, vedi quelli saggiamente proposti da Pushan.

però penso che come primo contatto non sarebbe male e consentirebbe di fare piccole escursioni limitrofe.

comunque l'argomento mi interessa dato che l'itinerario che farò è ancora tutto da definire.

ciao
malcolm

france
sudra
sudra
Messaggi: 36
Iscritto il: 9 febbraio 2008, 15:25

che gentile!

Messaggioda france » 11 febbraio 2008, 16:21

la soluzione Sai Baba mi sembra molto buona per noi! La tua descrizione mi ha divertito e deliziato.
Ora provo ad informarmi, e nel caso proverò a ricontattarti per chiederti cose specifiche che mi vengono in mente.
Veramente grazie ancora, è stato un piacere!
Francesca :P

Avatar utente
Shu
sudra
sudra
Messaggi: 10
Iscritto il: 24 marzo 2008, 14:39
Località: Roma

Messaggioda Shu » 24 marzo 2008, 19:00

Scusate, ma che senso ha andare in una terra lontana per arrivare, poi nella stessa di partenza?

Lo vuoi un consiglio? Aspetta che cresca e falle vedere le cose vere. Te ne sarà grata da grande così come ne sono io verso mio padre.

france
sudra
sudra
Messaggi: 36
Iscritto il: 9 febbraio 2008, 15:25

ciao shu

Messaggioda france » 25 marzo 2008, 7:25

ciao, io fino ad oggi ho viaggiato sempre, anche quando la bimba era molto piccola, e ti assicuro che li percepisce i cambiamenti...ad ogni viaggio si trasforma, e poi le facce che fa di fronte a situazioni nuove...
Ma a parte questo, anche io e suo padre amiamo viaggiare, quindi perchè aspettare che cresca?
Qual'è invece la tua esperienza? Se ti va racconta...ciao!

Avatar utente
Shu
sudra
sudra
Messaggi: 10
Iscritto il: 24 marzo 2008, 14:39
Località: Roma

Messaggioda Shu » 25 marzo 2008, 13:20

Ciao!
Il mio intervento non era volto ad affrontare il viaggio in se. Quello è comunque sempre un'esperienza magnifica da fare sia da soli che (per chi ne ha la possibilità) con le persone care.

La mia esperienza è dei paesini dell'India del Nord, dove c'è povertà, dove hai l'occasione di vedere che la gente spesso è felice anche non avendo niente o pochissimo, dove devi ADATTARTI non a dormire su un letto basso, ma a convivere con le capre (per esempio).

Non faccio della filosofia ottocentesca del "buon selvaggio" (era dell'800??), ma credo nelle cose autentiche (non come i reality show o i discorsi di Miss Italia). Credo che se si vuole capire fino in fondo una cosa, un ottimo aiuto è trovarsi nelle stesse condizioni di chi l'ha percepita.

Che differenza fa una lezione privata con un buon insegnante nella comodità della propria cosa ed un viaggio in India per andare nella comodità di qualche "agriturismo"? Il viaggio con foto sull'elefante? Il mangiare piatti tipici?

Se l'esigenza è una vacanza, OK. L'India è meravigliosa ed affascinante in tutte le sue forme, ma se si vuole sfruttare quell'esperienza a pieno, secondo me, non bisogna tornare a fare gli occidentali con i vizi tipici di tutti i giorni, altrimenti si rimane a casa con spirito e corpo e l'occasione di quel "black out" della mente si perde. Magari non ci si illumina, ma si vive con un'ottica del mondo veramente diversa. Forse un passo...

Questa è la mia opinione...

france
sudra
sudra
Messaggi: 36
Iscritto il: 9 febbraio 2008, 15:25

Messaggioda france » 25 marzo 2008, 14:37

Ciao!
Il mio intervento non era volto ad affrontare il viaggio in se. Quello è comunque sempre un'esperienza magnifica da fare sia da soli che (per chi ne ha la possibilità) con le persone care.

La mia esperienza è dei paesini dell'India del Nord, dove c'è povertà, dove hai l'occasione di vedere che la gente spesso è felice anche non avendo niente o pochissimo, dove devi ADATTARTI non a dormire su un letto basso, ma a convivere con le capre (per esempio).

Non faccio della filosofia ottocentesca del "buon selvaggio" (era dell'800??), ma credo nelle cose autentiche (non come i reality show o i discorsi di Miss Italia). Credo che se si vuole capire fino in fondo una cosa, un ottimo aiuto è trovarsi nelle stesse condizioni di chi l'ha percepita.

Che differenza fa una lezione privata con un buon insegnante nella comodità della propria cosa ed un viaggio in India per andare nella comodità di qualche "agriturismo"? Il viaggio con foto sull'elefante? Il mangiare piatti tipici?

Se l'esigenza è una vacanza, OK. L'India è meravigliosa ed affascinante in tutte le sue forme, ma se si vuole sfruttare quell'esperienza a pieno, secondo me, non bisogna tornare a fare gli occidentali con i vizi tipici di tutti i giorni, altrimenti si rimane a casa con spirito e corpo e l'occasione di quel "black out" della mente si perde. Magari non ci si illumina, ma si vive con un'ottica del mondo veramente diversa. Forse un passo...

Questa è la mia opinione...


Ciao Shu,
il tuo intervento è davvero interessante, perchè tocca un aspetto molto importante del momento viaggio, sia esso india ma anche ovunque.
Secondo me, più genericamente, riguarda l'esperienza, che va affrontata con un senso di apertura, di fragilità, di disponibilità verso ciò che non si conosce.
Però fortunatamente, per me non sempre occorre essere così radicali come dici...
Ad esempio, si fa un viaggio, non si esce dalla propria stanza per tutto il giorno, poi si esce a comprare una mela e incontri qualcuno che ti cambia la vita. Insomma, per fortuna a volte c'è il caso che ci aiuta...

Avatar utente
Shu
sudra
sudra
Messaggi: 10
Iscritto il: 24 marzo 2008, 14:39
Località: Roma

Messaggioda Shu » 25 marzo 2008, 15:47

france ha scritto:Ciao Shu,
il tuo intervento è davvero interessante, perchè tocca un aspetto molto importante del momento viaggio, sia esso india ma anche ovunque.
Secondo me, più genericamente, riguarda l'esperienza, che va affrontata con un senso di apertura, di fragilità, di disponibilità verso ciò che non si conosce.
Però fortunatamente, per me non sempre occorre essere così radicali come dici...
Ad esempio, si fa un viaggio, non si esce dalla propria stanza per tutto il giorno, poi si esce a comprare una mela e incontri qualcuno che ti cambia la vita. Insomma, per fortuna a volte c'è il caso che ci aiuta...


Hai ragione, e io aiuto il caso!
Preferisco pensare che se quel momento non debba arrivare in quel viaggio, io comunque possa trarre il maggior beneficio accrescendo tutte le possibilità sperimentabili da qualsiasi situazione. Insomma, se viaggio non faccio sempre l'italiano all'estero :D

Era solo una riflessione, poi ovviamente le possibilità di riprovare un'esperienza un po' diversa possono capitare. Spero di leggere un resoconto quando tornerai :)

Per il momento, un grande abbraccio a te ed alla tua famiglia!

Avatar utente
stebau
brahmana
brahmana
Messaggi: 538
Iscritto il: 30 luglio 2010, 10:56
Località: PESCARA

Re: davvero?

Messaggioda stebau » 18 aprile 2013, 22:05

pushan ha scritto:
france ha scritto:che peccato!
Ovviamente non pensavo di girare molto, ma piu' che altro trovare uno o due luoghi al massimo in cui fermarci, e nei momenti in cui io avrei fatto yoga, o assistito a qualche lezione, o fatto qualche ricerca in biblioteca, mentre mio marito sarebbe stato con la bimba. Ovviamente non voglio trovarmi in una situazione difficile. Ma perchè dici? Quali possono essere per te i problemi maggiori?
Scusa la testardaggine
Grazie! :wink:

visto che Yogavira mi ha evocato.... :lol:
per certi aspetti condivido quanto dice sulle difficoltà oggettive dell'India...
l'India è piuttosto sporca (struttualmente, intendo,alcune grandi città come Madras sono state da pochissimo dotate di acqua potabile e rete fognaria)
il cibo in alcune zone è quasi immangiabile perchè è speziatissimo e piccante,
frutta e verdura sono a rischio se non lavate benissimo, possibilmente con ammuchina.
L'acqua (a meno che tu sia ospite di un ashram sicuro) devi berla solo imbottigliata...
ci sono zanzare pericolosette in alcune zone, oltre che serpentelli vacanti :mrgreen:

Una volta, nell'ashram di Sai Baba, mentre passeggiavo in un giardino (non isolato, in pieno centro ashram) un indiano mi ha chiesto di andarmene perchè stava dando la caccia a un cobra...
I taxisti guidano come pazzi scatenati e il traffico indiano è qualcosa di indescrivibile per noi occidentali... :mrgreen:
Con un bambino di due anni certo che qualche problemino ci potrebbe essere...
però, se ti appoggi a grandi, grandissimi, ashram quali quello di Sai Baba o di Amma (sud India), oppure vai a Pondhicherry o ad Auroville (un po' più problematico, forse)non dovresti avere problemi.
Da Sai Baba l'ashram è efficientissimo, c'è una mensa occidentale, ci sono due ospedali, supermarket gigantesco interno (così se non vuoi non devi neppure uscire nel villaggio per acquisti), oltre a banca, ufficio postale e dispensari ayurvedici con medici in pensione che assistono i ricercatori spirituali/turisti per piccoli bubù (gratuitamente).
Lì si vedono bambini.
In quell'ashram c'è il museo delle religioni e quello della musica, la biblioteca, oltre che a varie altre possibilità per una mamma aspirante yogi :mrgreen:
Anche l'ashram di Amma, che non conosco personalmente, è efficientissimo e adatto all'accoglienza di mamme con bambini piccoli.
Ci sono poi punti di riferimento sicuri, quali i villaggi che appoggiano alcune cliniche ayurvediche del sud dove abitualmente vengono accolti gli occidentali.
Oppure a Bangalore i conventi di suore focolarine che si relazionano abitualmente con gli occidentali...insomma possibilità ce ne sono, non ti scoraggiare.
Come profilassi medica per l'India solitamente si fa l'antitifo e si verifica che l'antitetanica sia a posto come richiami.

Per altre informazioni o approfondimenti (ma solo su india del sud) possiamo sentirci in privato, se hai bisogno di me.
ciao
pushan



Se ripenso al viaggio in taxi dall'aereoporto di Bangalore a Puttaparthi ...
Ricordo che per battere l'ansia facevo domande del tipo:Da voi è costoso un litro di benzina? e cose del genere:)
Solo la fede può farti fare esperienze simili e la gentilezza di una volontaria che ci ha accompagnato.
Nel viaggio di Ritorno di notte verso l'aereoporto secondo me Baba c'era:) era con noi:)
mi ricordo i visi di ognuno che ho incontrato, e l'inconfondibile sveglia Ni Hao al sorgere del sole, NIhaooooo.
Chissà come sarebbe ora, rifarlo ora,riorganizzare il tutto.
Buona notte a tutti.
Jai Sai Ram Forever!
stebau
Nessuno trova la strada per Puttaparthi, se non sono Io a chiamarlo.Sathya Sai Baba.

Ritirando la mente all'interno, puoi vivere dappertutto e sotto qualsiasi circostanza.
R.Maharshi


Torna a “Viaggi spirituali”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite