Ritenzione del seme

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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fabio
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Messaggioda fabio » 21 maggio 2006, 1:08

Rita ha scritto:come siamo brave con i motti... tutte sagge brave bambine ... io Devata sono MOOOOLTO più semplice di te e non capisco...

DENTRO LA PAROLA CONSAPEVOLEZZA, C'E' TUTTO, MA ANCHE NIENTE, UNO SPECCHIO PER LE ALLODOLE.


PAROLE PAROLE PAROLE... bella canzone!


ALLORA TE LO RICHIEDO, PIU' SEMPLICEMENTE
perchè pratichi tantra?
e SOPRATTUTTO perchè insegni tantra?

o come dice Malcom, cosa c'è sotto??


l’uomo e la donna non sono solo un’entità – l’uomo solo uomo, la donna solo donna – niente affatto. Essi sono tutte e due le cose insieme: L’uomo è per metà uomo e per metà donna e ciò è vero anche per la donna. Sembra del tutto logico e scientifico, poiché ogni neonato nasce da un padre e da una madre. Il padre contribuisce per una parte, la madre per l’altra, ecco cos’è un figlio: una combinazione, una sintesi fra l’uomo e donna. Se il figlio è maschio, l’uomo è dominante e la donna dimora negli strati inconsci della mente. Se la figlia è femmina la donna è dominante e l’uomo resta nascosto al di sotto.
Questo è il grande contributo dato dal Tanta: a meno che l’uomo e la donna dentro di te non diventino un tutt’uno, rimarrai insoddisfatto, ti mancherà sempre qualcosa. Poiché guardi sempre all’esterno, senti che ti mancano le qualità femminili, non sai che esiste un mondo anche dentro di te. Tu conosci solo un mondo ed è quello esterno a te. Cominci a guardare all’esterno, per trovare una donna o un uomo che possa darti una sensazione di integrità organica, un’unità nella tua vita, in modo che nel tuo essere possa scomparire questo vuoto costante, questa mancanza di qualcosa, questa pesante incompletezza.
Continui a cercare all’esterno la donna, l’uomo; ma nessuno ha mai trovato all’esterno la donna o l’uomo che appagasse il desiderio, l’anelito di essere un’unità integra e completa. La cognizione di base è giusta: in qualche modo l’uomo e la donna devono mescolare le loro energie in un tutto unico. Manca solo una verità: questo MIRACOLO può accadere solo dentro di te, non è qualcosa di esterno a te . E’ qualcosa che accade quando diventi silenzioso e quieto e gioioso, quando entri profondamente nello stato meditativo, quando la tua intelligenza si fa più acuta…allora vedrai: l’altro, che sei andato cercando da sempre, è dentro di te. OSHO

Ola cari
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Messaggioda Mellyna » 21 maggio 2006, 3:35

Mah :?
A volte sono proprio contenta di essere nata donna e tutto sommato semplice. Io non devo ritenere nulla, vero :mrgreen: ?
Tanto non ce la farei.
Non sono contraria per principio a questa cosa della ritenzione del seme, ma così per non saper nè leggere nè scrivere mi pare che abbia un senso se fatta all'interno di un certo percorso spirituale e con adeguate guide.
Invece quasi tutti i maschi da cui ho sentito di questa pratica la facevano, come dire?, di per sè, slegata da ogni percorso e non si capisce bene con quale scopo.
L'avevano letta da qualche parte o gli era venuta in mente e la praticavano durante i rapporti sessuali con le loro donne, ma anche lì non donne a conoscenza del Tantra o di tecniche spiritual-sessuali :mrgreen:
Il tutto consisteva solo nel ritenere questo cavolo di seme.
Adesso io non so come vi poniate voi personalmente nelle storie sentimentali e sessuali, ma vi assicuro che la maggior parte delle donne trova la cosa estremamente irritante.
Se siete single e procedete per i fatti vostri ok, il lingam è vostro e ve lo gestite voi, ma se siete in coppia, o trovate una che la pensi come voi che capisca e che pratichi con voi oppure siete destinati al disastro affettivo e anche sessuale per voi e per le vostre partner.
Oltre alla perdita di libido da parte di una donna che vede il suo partner in quel momento che pensa più a ritenere che a creare un'unione con lei e quindi è come se non partecipasse davvero alla cosa (ovviamente parlo soprattutto dei ritentori della domenica), il rifiuto di "donare" il seme alla sua yoni può essere percepito dalla donna come un rifiuto di lei come donna e come persona (non degna), come una forma di egoismo, come una cattiveria, come un mancato abbandono nei suoi confronti, come un voler controllare la situazione per mancanza di fiducia in lei...
Si può creare così uan sottile forma di rancore nei confronti del partnercon eventuali forme di nevrosi o di strani disturbi fisici, oltre ad una più banale rottura di p...
La rielaborazione a livello razionale di queste cose è relativa, la psiche segue vie sue e anzi le persegue.

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Messaggioda devata » 21 maggio 2006, 11:15

Rita ha scritto:come siamo brave con i motti... tutte sagge brave bambine ... io Devata sono MOOOOLTO più semplice di te e non capisco...

DENTRO LA PAROLA CONSAPEVOLEZZA, C'E' TUTTO, MA ANCHE NIENTE, UNO SPECCHIO PER LE ALLODOLE.


PAROLE PAROLE PAROLE... bella canzone!


ALLORA TE LO RICHIEDO, PIU' SEMPLICEMENTE
perchè pratichi tantra?
e SOPRATTUTTO perchè insegni tantra?

o come dice Malcom, cosa c'è sotto??




Cara Rita la mia pazienza ha un limite... :mrgreen: ....infinito!!!
Allora ricominciamo : innannzitutto specifichiamo che il tantra non riguarda solo l'aspetto sessuale, cosa c'è secondo te di male (visto che ci punti tanto) nell'insegnare ad es. che un'emozione brutta può essere trasformata nel suo opposto?
Questo è ad es. tantrico...se poi do anche delle info su come utilizzare l'energia sessuale...ancora dimmi cosa c'è di male? (risposta alla seconda domanda!!)

Se invece di continuare a fare certe domande ...avresti avuto la curiosità (per lo meno) di provare ad applicare la tecnica della continuenza sessuale adesso stai sicura che non mi chiederesti perchè pratico alcune tecniche, perchè avresti già la risposta...

Questa è la differenza tra me e te : io nel momento in cui ho avuto accesso a delle info(mi riferisco in generale al percorso "yogico.")(sapere) ho applicato (volere) e ho cercato di avere il coraggio di superare ogni volta i limiti mentale (osare)...vedi la conoscenza secondo me rende più consapevoli...se sai puoi scegliere...io personalmente tanto tempo fa, ho scelto di "crescere" per questo pratico lo yoga in tutte le sue forme...(risposta alla prima domanada!!).

Se invece di avere un atteggiamento di chiusura provassi a sentire l'altro..magari scappa che ti stò pure simpatica!!!
Un abbraccio

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Messaggioda fabio » 21 maggio 2006, 11:23

Mellyna ha scritto:Oltre alla perdita di libido da parte di una donna che vede il suo partner in quel momento che pensa più a ritenere che a creare un'unione con lei e quindi è come se non partecipasse davvero alla cosa (ovviamente parlo soprattutto dei ritentori della domenica), il rifiuto di "donare" il seme alla sua yoni può essere percepito dalla donna come un rifiuto di lei come donna e come persona (non degna), come una forma di egoismo, come una cattiveria, come un mancato abbandono nei suoi confronti, come un voler controllare la situazione per mancanza di fiducia in lei...
.


Io non pratico il tantra, tantomeno la ritenzione, ma mi immagino che in generale non si parli dei ritentori della domenica. Credo sia una pratica estremamente evoluta, e che si faccia in due. Per cui immagino non si ponga il problema per la donna.
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Messaggioda devata » 21 maggio 2006, 11:26

Ciao Fabio..infatti.
Non parlerei di problema ...però anche la donna avendo durante l'orgasmo lo scarico esplosivo applicando la tecnica controlla e non ha più quella perdita...

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Messaggioda Mellyna » 21 maggio 2006, 13:56

Beh, meno male!
Cmq ce n'è di gente che lo fa alla ca...rlona!
Più di quanta si pensi.

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Messaggioda AT » 22 maggio 2006, 0:47

Una curiosità: vorrei sapere da Devata se continua a sostenere che la ritenzione del seme è una pratica per tutti, nonostante quello che si è detto sulla pericolosità di tale esperienza.

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Messaggioda devata » 22 maggio 2006, 8:18

AT ha scritto:Una curiosità: vorrei sapere da Devata se continua a sostenere che la ritenzione del seme è una pratica per tutti, nonostante quello che si è detto sulla pericolosità di tale esperienza.


SI AT...lo ribadisco, non è una tecnica che crea problemi anzi aiuta a risolverli.
sulla cosidetta pericolosità di tale pratica ho, ogni volta che qualcuno ha esposto tale parere, argomentato l'opposto....puoi rileggere i post!
Bacio

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Messaggioda Rita » 22 maggio 2006, 11:58

io ho letto il sito citato da Eracle e dice:

[Fare l'amore (con la perdita di seme da parte dell’uomo) da una parte è positivo perché comporta una dinamica energetica totale che fa scomparire tensione e stagnazione energetica in tutto il corpo, ma dall’altra è negativo perché richiede un consumo di energia preziosa che diminuisce la vitalità e la quantità energetica.

già anche lavorando si ha lo stesso risultato ma ci si diverte meno..… :D

Moderare la frequenza dei rapporti sessuali potrebbe essere una soluzione accettabile ma la cosa migliore sarebbe imparare il metodo con il quale si arriva a un orgasmo totale, profondo e piacevole senza eiaculazione.

L'ideale sarebbe avere rapporti sessuali lunghi con l'eiaculazione finale o con multiple eiaculazioni per chi ce la fa. Se l'atto sessuale è breve allora l'eiaculazione toglie molta energia. Se è lungo e ben fatto, allora l'energia accumulata con l'atto è ben superiore a quella che si perde con l'eiaculazione e quindi non ci si sente stanchi. In teoria l'atto sessuale dovrebbe concludersi con l'eiaculazione.
Ultima modifica di Rita il 22 maggio 2006, 17:07, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Rita » 22 maggio 2006, 16:07

per Devy

e cmq non mi stai antipatica... figurati !!
:P Sul forum l'unico antipatico è per me AT :mrgreen: :mrgreen:

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Messaggioda Rita » 22 maggio 2006, 19:53

Premetto che ho fatto dei taglia e incolla di alcuni post ma sono in tutta buona fede nel riportarli in modo onesto, questo esercizio l'ho ritenuto necessario perchè non sono competente sull'argomento tantra e non volevo "rubare" frasi e concetti non miei ma ciò non toglie che so leggere!! eeeeee


Devata Allora ricominciamo : innannzitutto specifichiamo che il tantra non riguarda solo l'aspetto sessuale.
…ma dai? perché io non so più come chiedertelo cosa c’è Oltre….
AT invece affermava “Più che una questione di tecnica, sembrerebbe essere una questione spirituale, di motivazioni, scopi e significati”.

fuoco fuochino?

Devata Cosa c'è secondo te di male (visto che ci punti tanto) nell'insegnare ad es. che un'emozione brutta può essere trasformata nel suo opposto?
Emozione brutta ma di cosa? questa mi manca… ma sorvoliamo se no diventa una polemica continua, o altro da dire.

Devata se poi do anche delle info su come utilizzare l'energia sessuale... ancora dimmi cosa c'è di male? (risposta alla seconda domanda!!)
dicevi anche….Nella scuola che frequento al primo anno viene dettagliatamente spiegata la tecnica.

Marco Rotonda affermava “sono RITI (e sottolineo e risottolineo RITI) mooooolto EVOLUTI e risottolineo EVOLUTI a cui ci si può accostare solo dopo anni di pratiche e di purificazioni... quando ormai dell'atto sessuale in quanto tale non ce ne importa praticamente nulla (e da psicologo vi assicuro che questo è un punto estremamente difficile da raggiungere)
….e ricordatevi che per quei riti è FONDAMENTALE la presenza del Guru pena il decadimento del rito stesso... “


io cito il film di Spiderman e scusa se ho preferito un cartoon ad un maestro
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.


Devata Se invece di continuare a fare certe domande ...avresti avuto la curiosità (per lo meno) di provare ad applicare la tecnica della continenza sessuale

AT diceva Questi non sono giochetti da provare per pura curiosità, ….
Qb suggeriva di non interferiri perchè equivarrebbe ad una "spinta" non richiesta.
Rita No grazziee, ho praticato invece, l’astinenza, per 30 anni (provaci tu), e mi sembrano veramente troppi, ma mi era imposto da regole di potere all'interno del gruppo che frequentavo, quindi, vissuto come vera repressione, ho scoperto con il tempo che fare all’amore mi piace, e di brutto vedo solo che poi finisce!!! :D
e ti dirò di più, mai potrei rinunciare a quello schizzo caldo e improvviso che cola lungo la mia schiena, cosa vuoi ho bisogno di conferme!! :mrgreen:
sono una creatura semplice, semplice. :wink:


Devata Questa è la differenza tra me e te : io nel momento in cui ho avuto accesso a delle info (mi riferisco in generale al percorso "yogico.") (sapere) ho applicato (volere) e ho cercato di avere il coraggio di superare ogni volta i limiti mentale (osare)...vedi la conoscenza secondo me rende più consapevoli...se sai puoi scegliere...
At diceva in un ‘altro post che non si pratica per alimentare il proprio ego.
mentre malcom citava un brano ….“Solo chi è puro” Molti peccatori si stanno preparando a volgersi al Divino, mentre molti virtuosi hanno da percorrere ancora molte vite prima di potervi pensare" :wink:

Rita: e io scelgo di non scegliere, è una scelta anche questa.. e mica tanto meditata, così a muzzo ho idea che il tantra sia una roba più spirituale che razionale una sorta di chiamata, quindi, per pochi esseri evoluti e io non lo sono e di questo sono consapevole, :wink: magari sarà per un’altra vita, ma pensa come mi divertirò nel frattempo… eeeee :mrgreen:


Devata io personalmente tanto tempo fa, ho scelto di "crescere" per questo pratico lo yoga in tutte le sue forme...(risposta alla prima domanda!!).
ma si può crescere in tanti altri modi, non c’è mica solo il tantra!! Ti provoco un pò
si può crescere anche con del sano volontariato, (lo so che è meno suggestivo), e si cresce anche semplicemente mangiando.


SINTETIZZANDO AL MASSIMO, dopo aver letto i post di tutti con attenzione, spero :|

Oriente: concezione del tantra

Guru = rari, discrezione, selettività degli allievi senza compenso alcuno.
Marco Rotonda consigliava.. se trovate qualcuno, un segno distintivo è il vil denaro... nel senso che normalmente non chiedono soldi per gl iinsegnamenti…
tempi lunghi//ssimi
allievo: fine: la liberazione che altro? Speravo tanto che tu mi dicessi non so il samadhi, l’illuminazione, un succo di frutta!! :P


concezione Occidentale,

business
o se vuoi la consapevolezza dell’enorme business.



Perché mai l’Occidente non vuole saperne di rispettare la roba d’altri? :evil:

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Messaggioda AT » 22 maggio 2006, 22:32

Ho provato a classificare gli scopi e le motivazioni che si possono associare al sesso, ed ho ottenuto otto punti di base:
1. Procreazione, biologia, desiderio di perpetuarsi attraverso nuovi esseri.
2. Affetto, amore nel senso romantico del termine, bisogno di unione e contatto interpersonale e sociale.
3. Edonismo ed eudemonismo: ricerca di piacere, gratificazione, gioia, divertimento, felicità.
4. Estetica: poesia, idealizzazioni, arte, amore per il "bello".
5. Pragmatismo: ricerca di successo, di denaro, di autopromozione sociale, di fama, di potere personale da raggiungere attraverso il sesso.
6. Psicologismi, patologici e non: complessi, ricerca di conferme alla propria identità personale, tortuosità da psicoanalisi, trasgressione, ricerca di compensazioni, volontà di potenza.
7. Salute: l'idea, presente in molte culture, del sesso "che fa bene", che dona longevità, armonia, energia, entusiasmo, appagamento.
8. Magia: molte persone, in varie culture, associano il sesso ritualizzato alla ricerca di poteri magici.
Nel tantrismo, però, si va al di là di tutti questi otto punti. Di solito si dice sinteticamente che per i tantristi il sesso è finalizzato al risveglio di kundalini. E' un modo super sintetico e semplificato per dire che il sesso viene considerato non come impulso biologico o sociale, ma come impulso ontologico, impulso ad essere e ad entrare in contatto con aspetti più profondi dell'essere. Si tratta di unire non un uomo e una donna, ma la Coscienza, simboleggiata da Shiva, con la Potenza, simboleggiata dalla Shakti. Lo Spirito e la Natura, la Verità e il Mistero, la Luce e le Tenebre uniti nel microcosmo umano attraverso la forza del sesso.

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Messaggioda Mellyna » 23 maggio 2006, 1:15

Orco :shock:
A me sembra di avere tutte e 8 le motivazioni di base!
Posso passare direttamente al Tantra?

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Messaggioda devata » 23 maggio 2006, 10:36

Rita ha scritto:Premetto che ho fatto dei taglia e incolla di alcuni post ma sono in tutta buona fede nel riportarli in modo onesto, questo esercizio l'ho ritenuto necessario perchè non sono competente sull'argomento tantra e non volevo "rubare" frasi e concetti non miei ma ciò non toglie che so leggere!! eeeeee


Devata Allora ricominciamo : innannzitutto specifichiamo che il tantra non riguarda solo l'aspetto sessuale.
…ma dai? perché io non so più come chiedertelo cosa c’è Oltre….
AT invece affermava “Più che una questione di tecnica, sembrerebbe essere una questione spirituale, di motivazioni, scopi e significati”.

fuoco fuochino?

Devata Cosa c'è secondo te di male (visto che ci punti tanto) nell'insegnare ad es. che un'emozione brutta può essere trasformata nel suo opposto?
Emozione brutta ma di cosa? questa mi manca… ma sorvoliamo se no diventa una polemica continua, o altro da dire.

Devata se poi do anche delle info su come utilizzare l'energia sessuale... ancora dimmi cosa c'è di male? (risposta alla seconda domanda!!)
dicevi anche….Nella scuola che frequento al primo anno viene dettagliatamente spiegata la tecnica.

Marco Rotonda affermava “sono RITI (e sottolineo e risottolineo RITI) mooooolto EVOLUTI e risottolineo EVOLUTI a cui ci si può accostare solo dopo anni di pratiche e di purificazioni... quando ormai dell'atto sessuale in quanto tale non ce ne importa praticamente nulla (e da psicologo vi assicuro che questo è un punto estremamente difficile da raggiungere)
….e ricordatevi che per quei riti è FONDAMENTALE la presenza del Guru pena il decadimento del rito stesso... “


io cito il film di Spiderman e scusa se ho preferito un cartoon ad un maestro
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.


Devata Se invece di continuare a fare certe domande ...avresti avuto la curiosità (per lo meno) di provare ad applicare la tecnica della continenza sessuale

AT diceva Questi non sono giochetti da provare per pura curiosità, ….
Qb suggeriva di non interferiri perchè equivarrebbe ad una "spinta" non richiesta.
Rita No grazziee, ho praticato invece, l’astinenza, per 30 anni (provaci tu), e mi sembrano veramente troppi, ma mi era imposto da regole di potere all'interno del gruppo che frequentavo, quindi, vissuto come vera repressione, ho scoperto con il tempo che fare all’amore mi piace, e di brutto vedo solo che poi finisce!!! :D
e ti dirò di più, mai potrei rinunciare a quello schizzo caldo e improvviso che cola lungo la mia schiena, cosa vuoi ho bisogno di conferme!! :mrgreen:
sono una creatura semplice, semplice. :wink:


Devata Questa è la differenza tra me e te : io nel momento in cui ho avuto accesso a delle info (mi riferisco in generale al percorso "yogico.") (sapere) ho applicato (volere) e ho cercato di avere il coraggio di superare ogni volta i limiti mentale (osare)...vedi la conoscenza secondo me rende più consapevoli...se sai puoi scegliere...
At diceva in un ‘altro post che non si pratica per alimentare il proprio ego.
mentre malcom citava un brano ….“Solo chi è puro” Molti peccatori si stanno preparando a volgersi al Divino, mentre molti virtuosi hanno da percorrere ancora molte vite prima di potervi pensare" :wink:

Rita: e io scelgo di non scegliere, è una scelta anche questa.. e mica tanto meditata, così a muzzo ho idea che il tantra sia una roba più spirituale che razionale una sorta di chiamata, quindi, per pochi esseri evoluti e io non lo sono e di questo sono consapevole, :wink: magari sarà per un’altra vita, ma pensa come mi divertirò nel frattempo… eeeee :mrgreen:


Devata io personalmente tanto tempo fa, ho scelto di "crescere" per questo pratico lo yoga in tutte le sue forme...(risposta alla prima domanda!!).
ma si può crescere in tanti altri modi, non c’è mica solo il tantra!! Ti provoco un pò
si può crescere anche con del sano volontariato, (lo so che è meno suggestivo), e si cresce anche semplicemente mangiando.


SINTETIZZANDO AL MASSIMO, dopo aver letto i post di tutti con attenzione, spero :|

Oriente: concezione del tantra

Guru = rari, discrezione, selettività degli allievi senza compenso alcuno.
Marco Rotonda consigliava.. se trovate qualcuno, un segno distintivo è il vil denaro... nel senso che normalmente non chiedono soldi per gl iinsegnamenti…
tempi lunghi//ssimi
allievo: fine: la liberazione che altro? Speravo tanto che tu mi dicessi non so il samadhi, l’illuminazione, un succo di frutta!! :P


concezione Occidentale,

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o se vuoi la consapevolezza dell’enorme business.



Perché mai l’Occidente non vuole saperne di rispettare la roba d’altri? :evil:






Ciao Rita, voglio solo farti presente che credo che tu non abbia compreso molte mie affermazioni, ma non è il caso di continure a discuterne... :P

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Messaggioda eracle » 27 maggio 2006, 20:04

...ragazzi, insomma di questo Tantra e di questa "ritenzione" proprio non se ne riesce a venir' a capo: c' è chi dice che è una questione semplice (devata), chi c' è riuscito solo dopo 9 anni (Paolo Proietti), chi ci ha proprio rinunciato (AT). Ma insomma, vogliamo cercare di capirci qualcosa, di arrivare ad uno pseudo punto ...non lo so, di farmici intuire qualcosa... di dirmi: guarda, hai sbagliato per davvero, come credi, tutto fino ad adesso, ma, da ora, sei sul sentiero che ti porterà alla strada maestra.
Ci sarebbe bisogno di un censimento? (Forse)
In realtà nessuno ha la via giusta e ci sono strade diverse a seconda della persona?
Mi pare ci siano persone che un poco vogliano tenersi per loro i loro fatti... sarà per idea di essere una sorta di piccolo buddha (io ho satiricamente pensato di me questo), oppure per pudicizia nell' utilizzare certi termini e discorrere di certe cose proprie, oppure per non voler' rendere partecipi gl' altri delle proprie privilegianti scoperte?
Sarà l' una o l' altra, ma questa cosa deve finire! :lol:


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