TANTRA E TIPI UMANI

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Paolo proietti
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TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Paolo proietti » 12 dicembre 2015, 19:08

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Quando si parla di corda coscienziale o di nota fondamentale dell'individuo, non si fa riferimento ad un qualcosa di generico, ma un insieme di contenuti psichici che, se stimolati, producono quel processo che viene definito samadhi, il riconoscimento di uno stato "Altro da sé.
Il samadhi è la visione di Dio, o della verità.
La visione, come dice Plotino, "è già un'opera personale di colui che ha voluto contemplare", ciò significa che la Verità è un'opera d'arte, ovvero una creazione al contempo individuale e universale.
Un pittore usa la propria tecnica, i suoi pennelli, la sua tela, il suo talento.
Può generare opere di una certa bellezza o opere mediocri.
Talvolta crea un qualcosa che esula dalla sfera soggettiva e si pone come verità universale.
Ispirazione divina e capacità individuali si combinano per creare l'opera "oggettivamente" bella.
Stessa cosa avviene con il samadhi.
In questo caso i pennelli, la tela, il talento sono i contenuti psichici dell'individuo e i tratti che la natura gli ha concesso.
Questo conduce, potenzialmente, ad un indefinita possibilità di visione, un potenziale Dio per ogni essere umano.
Per ovviare al relativismo , e ai conflitti che da questo nascerebbero inevitabilmente, i rishi pensarono ad una divisione "scolastica" (così la definisce Tucci in "TEORIA E PRATICA DEL MANDALA") dei tipi fondamentali di esseri umani.
Il guru in teoria, sarebbe colui che riconosce le tendenze fondamentali di un essere umano e, pur mantenendo una certa elasticità, indirizza l'aspirante verso questa o quella serie di tecniche operative.
Dove con tecniche operative si intende una serie di pratiche finalizzate alla risoluzione di certi blocchi e all'attivazione di certe capacità latenti.
L'esistenza di queste suddivisioni (le quattro caste ad esempio, o i tipi Pashu, Vira, Divya del tantrismo, o i cinque "animali" della tradizione marziale cinese , i dodici tipi dell'esoterismo giapponese, o i nove dell'Enneagramma di Naranjo) dà già un'indicazione precisa sulle dinamiche dell'istruzione tradizionale.
Si passa sempre dalla realizzazione (visione/identificazione) di un Dio personale (" l'opera di colui che ha voluto contemplare" di cui parla Plotino) per arrivare, eventualmente , al Dio senza forma, Il Bene in sé incommensurabile il Brahman Nirguna del vedanta.
C'è un insegnamento unico, quindi, una Verità che deve essere disvelata.
Ma la maniera di togliere i veli dipende dalla qualificazione del discepolo, ovvero della sua appartenenza ad uno dei tipi umani.
Il tipo umano è la corda coscenziale.
Ognuno di noi avrà in sè un riflesso della coscienza divina.
Ma questo riflesso non è identico per tutti.
Per semplificare diciamo che la coscienza divina è la nota assoluta, il Do (9) dell'Ennegramma di Gurdjieff e dei Dervish naqsbandi, le corde coscienziali sono le note di quell'ottava.
Ogni nota ( il discorso sarebbe un pochino più complicato, ma ci si dilungherebbe troppo parlando delle varie ottave, degli armonici ecc.) rappresenterebbe per Naranjo un tipo umano.
La tecnica operativa è ciò che fa risuonare quella nota particolare.
In pratica dentro ciascuno di noi brilla la luce divina.
La conoscenza è la visione di tale luce, l'ignoranza le costruzioni della psiche.
Costruzioni che divengano sempre più solide fino a dar vita al mondo empirico.
Queste costruzioni sono "energia vibrazionale".
La materia è energia che vibra a bassa frequenza.
Il sogno energia che vibra a più alta frequenza.
Il sonno profondo è lo stato in cui le vibrazioni vibrano ad una frequenza ancora maggiore.
Questi tre piani sono visti come tre mondi diversi, Bhur, Bhuvah, Svaha per la cultura vedica, indicati come principio Corpo, principio Cuore, e principio Mente ed hanno una corrispondenza nel corpo fisico dell'essere umano con le zone anatomiche e i centri sottili corrispondenti (Sesso-svadhisthana cakra, Cuore-anahata cakra, Mente-ajna cakra) e nella scienza dei suoni con le tre sillabe dell'AUM.
La corda coscienziale ha la possibilità di vibrare in ciascuno dei tre piani.
Piani che saranno popolati di esseri semidivini o divini, le cui forme sono il risultato della creazione artistica dei vari tipi umani, ovvero la percezione di vibrazioni a frequenza diversa filtrata attraverso determinati contenuti psichici.
Man mano che si aumenta la frequenza delle vibrazioni la realtà viene percepita in forma sempre più sottile.
I tipi umani sono gruppi i cui componenti sono potenzialmente in grado di risuonare con una stessa nota.
In altre parole sono coloro che percepiscono la realtà in maniera simile , essendo sensibili a frequenze simili.
I vari samadhi (ce ne sono almeno sette tipi) sono i momenti in cui, provongono l'accelerazione delle vibrazioni della corda coscienziale, si comincia a percepire improvvisamente la realtà in maniera più sottile.
Visto che Dio è Amore, la dinamica dell'accelerazione delle vibrazioni passerà sempre per l'Amore e tutte le forme d'Amore potranno essere utilizzate per percepire, riconoscere, rivivere il passaggio da un livello di frequenze ad un altro.
La sensazione di leggerezza che si prova quando si è innamorati ne è un esempio a livello fenomenico.
Cambia la qualità della pelle, cambia lo sguardo, cambia la frequenza delle pulsazioni.
Si assiste oggettativamente ad una trasformazione della realtà empirica.
"Tutto si colora di rosa", si dice nella cattiva letteratura.
Il Tantra è la Via dell'amore, e divide esseri umani e divini in quattro tipi o classi, a seconda della loro sensibilità ad una certa frequenza vibrazionale:
Kriya, Carya, Yoga e Anuttara.
Ognuno di questi gruppi è caratterizzato da un mudra o sigillo, un particolare riconoscimento, che attiva il processo di risoluzione dei contenuti psichici.

La Mudra dei Kriya tantra è il SORRISO.
Senza addentrarci nelle tecniche specifiche, basti pensare ciò che può provocare, in ciascuno di noi, il sorriso di una persona che amiamo.

Mi pare simile a un dio l'uomo che ti siede accanto e ti ascolta così,
mentre parli con lieve sussurro e ridi amabile

Saffo

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La mudra dei Carya tantra è lo sguardo.

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core....

Dante

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La mudra degli Yogatantra e L'ABBRACCIO.

Serre-moi dans tes bras
Embrasse-moi
Embrasse-moi longtemps
Embrasse-moi
Plus tard il sera trop tard
Notre vie c'est maintenant

Prévert

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La Mudra degli Anuttara tantra è L'ATTO SESSUALE.

Fuoco è la Donna
Legna da ardere il maschio (pene, pene in erezione).
Il desiderio che stordisce gli amanti è il fumo , e la Sua Vagina (Inguine, fiore del suo inguine) la fiamma.
L'unione è la brace e l'orgasmo la scintilla che ravviva.
E' In questo fuoco che gli dei sacrificano lo Sperma
E' da questa offerta che sorge la vita.

Chandogya upanishad

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Questa prima suddivisione porta a restringere il campo delle tecniche operative, mantra, asana, mandala ecc.
Ma ve ne è un altra, che non riguarda l'osservazione dei tratti fisici e delle predisposizioni, ma passa per un riconoscimento.
L'aspirante "riconosce" una certa simbologia, un certo rituale e scopre così di appartenere ad una o all'altra delle cosiddette "cinque famigliemistiche".

Si tratta di altre frequenza vibrazionali, cui, nel tantrismo tibetano, si dà il nome di Tathagata, Vajra, Ratna, Padme, Siddhi, corrispondenti ai diani buddha Vajrochana (bianco), Akshobhya (blu), Ratnasambhava (giallo), Amithaba (rosso), Amoghasiddhi (verde).

Queste cinque famiglie corrispondono alle cinque energie fondamentali dell'Induismo shaiva, ovvero
Shiva- Cit shakti,
Shakti - Ananda shakti,
Sadhashiva - iccha shakti,
Isvara - Jnana shakti,
Sadvidya - Kiya shakti.

Ecco dunque che per svelare la Luce divina che convive con l'oscurità dei suoi contenuti psichici, il sadhaka dovrà praticare tecniche operative scelte dapprima in base suoi tratti fisici, il temperamento, i talenti ovvero le quattro classi dei Tantra, Kriya, Carya, Yoga e Anuttara.

In secondo luogo dovrà riconoscere l'appartenenza del proprio Dio persona, della propria corda coscienziale, ad una delle cinque mistichefamiglie, nel buddismo Vajrochana, Akshobhya , Ratnasambhava , Amithaba , Amoghasiddhi.
Questo secondo riconoscimento avverrà attraverso il linguaggio del sogno, dei miti, delle coincidenze significative, ovvero quell'insieme di segni, riconoscibili grazie alla percezione di una più alta frequenza vibratoria, che nell'esoterismo occidentale, da Ugo di San Vittore a dante, viene definito Linguaggio Allegorico.
Se è vero che esiste potenzialmente una Verità (ovvero una visione del divino) diversa per ogni essere, esistono dei tipi o gruppi di aspiranti ben definiti che possono avere accesso ad una serie di tecniche operative codificate, come codificati sono gli stati di alterazione percettiva, o riconoscimenti, che portano alla percezione di vibrazioni a sempre più alta frequenza.
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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda mauro » 12 dicembre 2015, 19:58

La mudra degli Yogatantra e L'ABBRACCIO.

Serre-moi dans tes bras Embrasse-moi Embrasse-moi longtemps Embrasse-moi Plus tard il sera trop tard Notre vie c'est maintenant Prévert


Paolo... ne abbiamo gia' parlato... Embrasser in francese vuol dire: baciare.
"stringimi fra le braccia baciami baciami a lungo baciami più tardi sarà troppo tardi la nostra vita è ora"...

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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Loto » 12 dicembre 2015, 20:19

Grazie Paolo, l'argomento dei tipi umani è così vasto che ogni visione apre un mondo di domande. Tu dici: ......"In secondo luogo dovrà riconoscere l'appartenenza del proprio Dio persona, della propria corda coscienziale, ad una delle cinque mistichefamiglie, nel buddismo Vajrochana, Akshobhya , Ratnasambhava , Amithaba , Amoghasiddhi......." Ma la coscienza è una, e siamo tutti in lei. La nostra ricerca potrebbe forse essere quella di tendere a vibrare all'unisono, evitando così di cadere durante le varie tappe del riconoscimento del tipo umano al quale apparteniamo... Cosa ne pensi?
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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Loto » 12 dicembre 2015, 20:24

Hai ragione Mauro, ma per baciare bisogna abbracciare no? :)

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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Paolo proietti » 12 dicembre 2015, 21:13

Loto ha scritto:Grazie Paolo, l'argomento dei tipi umani è così vasto che ogni visione apre un mondo di domande. Tu dici: ......"In secondo luogo dovrà riconoscere l'appartenenza del proprio Dio persona, della propria corda coscienziale, ad una delle cinque mistichefamiglie, nel buddismo Vajrochana, Akshobhya , Ratnasambhava , Amithaba , Amoghasiddhi......." Ma la coscienza è una, e siamo tutti in lei. La nostra ricerca potrebbe forse essere quella di tendere a vibrare all'unisono, evitando così di cadere durante le varie tappe del riconoscimento del tipo umano al quale apparteniamo... Cosa ne pensi?
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Yes. Ma ci sono tendenze/qualificazione di cui, forse :), bisogna tener conto.
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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Paolo proietti » 12 dicembre 2015, 22:28

mauro ha scritto:
La mudra degli Yogatantra e L'ABBRACCIO.

Serre-moi dans tes bras Embrasse-moi Embrasse-moi longtemps Embrasse-moi Plus tard il sera trop tard Notre vie c'est maintenant Prévert


Paolo... ne abbiamo gia' parlato... Embrasser in francese vuol dire: baciare.
"stringimi fra le braccia baciami baciami a lungo baciami più tardi sarà troppo tardi la nostra vita è ora"...

Hai ragione mauro, ma l'hai visto il dipinto che ho scelto?:)
Quattro classi di tantra, sguardo, sorriso, toccarsi/ pomiciare, fare l'amore. Tucci chiama il terzo "dell'abbraccio" e l'ho tenuto, ma credo che potrebbe essere un riferimento al bacio detto talvolta Abbraccio di Shiva e Shakti. Anyway nel senso del discorso generale non mi pare che sia fondamentale la differenza tra abbraccio e. Bacio.un sorriso, Ryu no kokyu
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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda fabio » 13 dicembre 2015, 0:19

Loto ha scritto:Grazie Paolo, l'argomento dei tipi umani è così vasto che ogni visione apre un mondo di domande. Tu dici: ......"In secondo luogo dovrà riconoscere l'appartenenza del proprio Dio persona, della propria corda coscienziale, ad una delle cinque mistichefamiglie, nel buddismo Vajrochana, Akshobhya , Ratnasambhava , Amithaba , Amoghasiddhi......." Ma la coscienza è una, e siamo tutti in lei. La nostra ricerca potrebbe forse essere quella di tendere a vibrare all'unisono, evitando così di cadere durante le varie tappe del riconoscimento del tipo umano al quale apparteniamo... Cosa ne pensi?
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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda mauro » 13 dicembre 2015, 6:32

Versi struggenti quelli di Prevert.
Una Parigi sotto la guerra (ed anche per questo attualissima):

BACIAMI

"A Parigi, “Città delle luci”, in un quartiere Sempre buio e senza aria Dove l’inverno come l’estate è sempre inverno Lei era sulle scale Lui accanto a lei, lei accanto a lui Era sera Si sentiva la puzza di zolfo Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici E lei gli diceva “È buio qui Manca l’aria L’inverno come l’estate è sempre inverno Il sole del buon Dio non splende qui da noi Ha già troppo da fare nei quartieri ricchi. Stringimi tra le tue braccia Baciami Baciami a lungo Baciami Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Qui si crepa di tutto Di caldo e di freddo Si gela e si soffoca Manca l’aria Se tu smettessi di baciarmi Mi sembrerebbe di morire soffocata Hai quindici anni e ne ho quindici anch’io In due ne abbiamo trenta A trent'anni non si è più ragazzi Se abbiamo l'età per lavorare Avremo pure quella per baciarci Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Baciami!”

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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Loto » 13 dicembre 2015, 8:42

fabio ha scritto:
Loto ha scritto:Grazie Paolo, l'argomento dei tipi umani è così vasto che ogni visione apre un mondo di domande. Tu dici: ......"In secondo luogo dovrà riconoscere l'appartenenza del proprio Dio persona, della propria corda coscienziale, ad una delle cinque mistichefamiglie, nel buddismo Vajrochana, Akshobhya , Ratnasambhava , Amithaba , Amoghasiddhi......." Ma la coscienza è una, e siamo tutti in lei. La nostra ricerca potrebbe forse essere quella di tendere a vibrare all'unisono, evitando così di cadere durante le varie tappe del riconoscimento del tipo umano al quale apparteniamo... Cosa ne pensi?
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È vero, devo starci attenta, anche perché ho parenti in tutte le famiglie...

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Re: TANTRA E TIPI UMANI

Messaggioda Paolo proietti » 13 dicembre 2015, 8:55

mauro ha scritto:Versi struggenti quelli di Prevert.
Una Parigi sotto la guerra (ed anche per questo attualissima):

BACIAMI

"A Parigi, “Città delle luci”, in un quartiere Sempre buio e senza aria Dove l’inverno come l’estate è sempre inverno Lei era sulle scale Lui accanto a lei, lei accanto a lui Era sera Si sentiva la puzza di zolfo Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici E lei gli diceva “È buio qui Manca l’aria L’inverno come l’estate è sempre inverno Il sole del buon Dio non splende qui da noi Ha già troppo da fare nei quartieri ricchi. Stringimi tra le tue braccia Baciami Baciami a lungo Baciami Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Qui si crepa di tutto Di caldo e di freddo Si gela e si soffoca Manca l’aria Se tu smettessi di baciarmi Mi sembrerebbe di morire soffocata Hai quindici anni e ne ho quindici anch’io In due ne abbiamo trenta A trent'anni non si è più ragazzi Se abbiamo l'età per lavorare Avremo pure quella per baciarci Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Baciami!”
perfetto. Esprime a meraviglia la tensione fisica ed emotiva del tantra dell'abbraccio.
Il desiderio è il segreto del tantra, desiderio di conoscere, desiderio di annullarsi nell'altra/altro.
Tra l'altro i poeti francesi conoscevano alla grande la teoria indiana delle vibrazioni. Esiste uno studio di Rimbaud sull'Aum, appena ho tempo lo cerco....
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