I Dieci Poteri Cosmici

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I Dieci Poteri Cosmici

Messaggioda neuromante » 17 gennaio 2014, 17:11

Nel sistema tantrico l’Energia Cosmica (Shakti) è simboleggiata da innumerevoli forme con innumerevoli nomi. Le divinità che rappresentano la Shakti sono tante quanti i suoi aspetti, “benevoli” o “terrificanti”.
Ella è la splendida Lakshmi, consorte di Vishnu, signora della bellezza e della prosperità , è Durga, colei che è difficile da raggiungere, la potente guerriera, acerrima nemica dei demoni, è Parvati, madre universale e consorte di Shiva, è Kali, la dea nera, terrificante proiezione del tempo che grondante sangue divora tutto e distrugge trasformando.

Immagine

Kali è la prima di dieci particolari divinità femminili molto importanti nel sistema tantrico, Esse sono chiamate Mahavidya, (tradotto letteralmente Maha = Grande, Vidya = Conoscenza) sono le Dee della Suprema Saggezza.
Nel Tantra il culto delle Mahavidya non è riducibile soltanto alla semplice adorazione della forma esteriore della divinità , alla superficiale idolatria della figura o al formale atto rituale di venerazione; le dieci Mahavidya rappresentano i dieci fondamentali pilastri della Conoscenza, le dieci Energie universali che risiedono dentro di noi e fuori di noi, nel microcosmo e nel macrocosmo e che ne regolano l’intera esistenza.
Venerare le Mahavidya significa principalmente meditare su queste Energie, essere consapevoli della Loro presenza, della Loro funzione, della Loro potenza; significa scoprire poco a poco i grandi segreti dell’esistenza e di conseguenza accettare ed amare la realtà in ogni sua condizione, in ogni suo aspetto, dal piu oscuro al più lucente, poichè tutto ciò che sperimentiamo nella vita è permeato dall’immensità della Shakti.
Nell’introduzione al Saundaraya Lahiri , Swami Satyasagananda Saraswati( Bihar School of Yoga) scrive delle Mahavidya:

“quando la consapevolezza interna si sviluppa e l’energia si espande a causa del mandala Sadhana ,la coscienza che e’ intrappolata nella materia e’ liberata e diventa libera di fluire verso l’esterno in tutte le direzioni.
A questo punto le Dieci Mahavidya ( le dieci forme della Shakti )accorrono in soccorso in quanto sono guardiane delle 10 direzioni dello spazio: est, ovest, nord, sud, nordest, sudest, nordovest, sudovest, in alto ( zenit ) , in basso (nadir)..
Queste sono le 10 direzioni attraverso le quail la coscienza viaggia nello spazio sconfinato, ed ad ogni direzione e’ presente una Mahavidya per bloccare la fuga della coscienza fino a che il sadhaka ha soddisfatto tutte le condizioni.
Ogni uscita che viene effettuata prima del necessario, viene considerata ingiustificata e anche fatale per il sadhaka.
Quindi il sadhana delle dasamahavidya e’ incluso in ogni sadhana tantrico insieme col mandala sadhana..Anche Shankara avra’ dovuto venerare le Dieci mahavidya durante Il suo anusthana ( sadhana intenso di recitazione di mantra) rivolto alla Devi…”

'l'energia contenuta in ogni Mahavidya e' complementare,in tal modo sono capaci di connettersi l'una all'altra creando un mandala circolare nello spazio aperto della coscienza del sadhaka. Non appena si evolvono differenziandosi l'una dall'altra si crea una perfetta sincronizzazione e sinfonia di energia in moto ,che fanno in modo da prevenire una qualsiasi fuga di coscienza ed energia.
Quindi le dieci Mahavidya possono essere considerate come uno scudo protettivo del sadhaka....'

tratto da Soundarya Lahari (yoga publication trust)


Le dieci Mahavidya sono:

Kali
Tara
Bhuvaneshvari
Bhairavi
Chinnamasta
Dhumavati
Bhagalamuki
Tripurasundari
Matangi
Kamala

Immagine

Ad ogni mahavidya corrisponde una raffigurazione tridimensionale , una rappresentazione grafico-simbolica( a volte chiamato mandala, anche se mandala ha anche altri significati ed applicazioni ).
Una raffigurazione geometrica bidimensionale ( yantra), ed una rappresentazione sonora-vocale, un “nome” (mantra).

Le dieci Mahavidya possono essere divise in due gruppi: le “benevole” e le “terrifiche”.

Immagine

Le Dee terrifiche sono: Kali, Bhairavi, Chinnamasta, Bagalamukhi e Dhumavati; mentre il gruppo delle benevole è costituito da Sundari, Bhuvaneshvari, Matangi e Kamalatmika. Tara occupa una posizione intermedia tra le due categorie in quanto è dotata di entrambi gli aspetti.



Ogni Mahavidya e’ associata ad un Bija mantra e mettendo i dieci bija insieme avremo il mantra delle dieci mahavidya:


SHRIM HRIM KLIM AIM SOUH TAHA DHUM HLIM KRIM TRIM

dividendo tale mantra in due sezioni avremo :

SHRIM HRIM KLIM AIM SOUH ( Kamala , Bhuvaneshwar, Bhairavi, Matangi, Sodasi)

THAH DHUM HLIM KRIM TRIM ( Chinnamsata, Dhumavati, Bagalamuki, Kali ,Tara )

il primo gruppo corrisponde ai bija mantra usati nella pratica della Sri Vidya
il secondo gruppo corrisponde ai bija mantra del Kali Vidya.
infatti Kali e Tripurasundari vengono considerate le 'due faccie della stessa medaglia".La luna Nuova e la Luna Piena.Anche se poi molti sadhaka incorporano il tutto nell'una o nell'altra Devi.

La funzione principale delle divinità definite terrifiche è quella di “uccidere”, di “distruggere”, di “annientare”, e quindi di estirpare radicalmente l’ignoranza e le bramosie dell’ego dal nostro essere, il che non è sempre un processo indolore, ma è sempre un processo necessario.


Il compito delle divinità definite benevole è quello di elargire il più possibile la Conoscenza e l’Amore per essa, e senza Amore per la Conoscenza nessun cammino spirituale potrà giungere alla meta finale.

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Re: I Dieci Poteri Cosmici

Messaggioda matasilogo » 17 gennaio 2014, 17:22

neuromante ha scritto:Nel sistema tantrico l’Energia Cosmica (Shakti) è simboleggiata da innumerevoli forme con innumerevoli nomi. Le divinità che rappresentano la Shakti sono tante quanti i suoi aspetti, “benevoli” o “terrificanti”.
..........
Il compito delle divinità definite benevole è quello di elargire il più possibile la Conoscenza e l’Amore per essa, e senza Amore per la Conoscenza nessun cammino spirituale potrà giungere alla meta finale.


Molto affascinante il mondo Indiano, ma anche quello Giapponese, Cinese, ma anche nostrano di messia e di Santi.
Ogni periodo storico ha avuto i suoi strumenti.
Molti di noi ne hanno vaste documentazioni e bei volumoni.

Non mi risulta che nello Yoga, e yoga è quello di Patanyali, siano citate queste 10 divinità.

Lo yoga non si basa su adorazioni o riti, ma su pratiche concrete per lavorare su di se.
Molto meglio incominciare da:
http://www.yoga.it/forum/viewtopic.php? ... highlight=
E con queste io ho incominciato il mio percorso di benessere e continuo a vivere.

Grazie lo stesso.

OM
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM

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Re: I Dieci Poteri Cosmici

Messaggioda neuromante » 17 gennaio 2014, 17:47

matasilogo ha scritto:
neuromante ha scritto:Nel sistema tantrico l’Energia Cosmica (Shakti) è simboleggiata da innumerevoli forme con innumerevoli nomi. Le divinità che rappresentano la Shakti sono tante quanti i suoi aspetti, “benevoli” o “terrificanti”.
..........
Il compito delle divinità definite benevole è quello di elargire il più possibile la Conoscenza e l’Amore per essa, e senza Amore per la Conoscenza nessun cammino spirituale potrà giungere alla meta finale.


Molto affascinante il mondo Indiano, ma anche quello Giapponese, Cinese, ma anche nostrano di messia e di Santi.
Ogni periodo storico ha avuto i suoi strumenti.
Molti di noi ne hanno vaste documentazioni e bei volumoni.

Non mi risulta che nello Yoga, e yoga è quello di Patanyali, siano citate queste 10 divinità.

Lo yoga non si basa su adorazioni o riti, ma su pratiche concrete per lavorare su di se.

E con queste io ho avuto benessere e continuo a vivere.

Grazie lo stesso.

OM


Anche a me non risulta che Patanjali abbia mai nominato tali "Divinita'", ma se espandi il significato di tali divinita'-simboli ed estendi il concetto che rappresentano, tali "divinita'' le trovi anche nei Yoga sutra di Patanjali ,cosi' come le trovi in molti altri testi, magari non usando lo stesso nome ma esprimendo un particolare concetto.
Alla fine la "divinita'" non e' altro che un simbolo di un' aspetto di una "realta'( o irrealta') che e' trascendente.
Patanjali descrive il percorso yogico usando determinate terminologie e vedendolo da un particolare punto di vista. Altri descrivono lo stesso percorso usando altri termini, altre mappe .Le 'mappe' sono differenti , ma il territorio e' lo stesso.
Se riesci a vedere i punti in comune tra le differenti mappe ( invece di soffermarti sulle superficiali differenze) la conoscenza del territorio aumenta.

Alla fine si continua a vivere comunque , con o senza mappe.....

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Messaggioda neuromante » 17 gennaio 2014, 19:08

Se consideri chiannamasta,
che e' una delle piu "terrifiche" tra le Mahavidya, trovi molti simboli che possono riconnettersi sia a Patanjali che al Kundalini Yoga ( che per come la vedo io sono molto simili anche se descritti usando differenti "mappe")

Immagine

La testa automozzata per esempio puo' simboleggiare
'l'arresto , la cessazione dei movimenti di Chitta", una cessazione data con un taglio netto, il fine ultimo, il punto di arrivo.
I tre flussi di sangue sono chiaramente ida, pingala e sushumna , e tra i tre flussi lei beve Sushumna.
Quindi qui e' chiaro il simbolismo al kundalini yoga.
In particolare Chinnamasta potrebbe segnare il passaggio da Ajna a Sushumna.

Chinnamasta sta danzando la danza della distruzione "tandava" la stessa che danza Shiva Nataraja a chidambaram ( Chidakash)( lo spazio della coscienza)
Tandava e' la danza che distrugge il mondo dei fenomeni che e' oggetto del nostro desiderio, attaccamento.
Se consideri che gli organi di senso sono concentrati nella testa , l'atto di mozzare la testa rappresenta il fermare il flusso sensoriale verso l'esterno ( un po come il concetto di prathyahara).
Ad enfatizzare tutto cio' , il fatto che la danza viene eseguita su Rati e Kama ( desiderio) in unione sessuale. Cio' puo darci il messaggio di andare al di sopra dei desideri mondani, o meglio che a quel particolare punto , a quel livello i desideri mondani sono trascesi.
La mancanza della testa rappresenta la conquista dei sensi e dei Klesha.


Chiannamasta non e' stata mai citata da patanjali, ma Chiannamasta puo indicare molto riguardo lo Yoga.
Ultima modifica di neuromante il 18 gennaio 2014, 18:39, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Indra » 17 gennaio 2014, 20:44

è la pratica tantrica del 'perdere la testa'
analoga alle statue medievali delle chiese gotiche dove
la testa viene sorretta dalla mano sinistra all'altezza del cuore
nel tantra la tecnica completa prevede il 'riposizionarla' ad indicare la 'perdita di connessione e la riconnessione'
chinnamasta ha anche un aspetto esoterico
dato dalla particolare posizione della coppia rati kama
dove chinnamasta decapitata simboleggia i fluidi corporei che vanno verso l'alto
non sta danzando anche perchè esistono sette o sedici diversi aspetti della tandava
la decapitazione è recisione della vidya
è la via Cardiaca
il kundalini yoga non esiste come il mantra yoga
ecco perchè patanjali non ne parla e non parla di alcuna divinità o yantra o mantra

vrtti

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Messaggioda matasilogo » 18 gennaio 2014, 0:26

Indra ha scritto:è la pratica tantrica del 'perdere la testa'
.........
ecco perchè patanjali non ne parla e non parla di alcuna divinità o yantra o mantra

vrtti


Appunto

non possiamo senpre accettare che tutto è uguale a tutto.
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM

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Messaggioda neuromante » 18 gennaio 2014, 2:35

Indra ha scritto:è la pratica tantrica del 'perdere la testa'
analoga alle statue medievali delle chiese gotiche dove
la testa viene sorretta dalla mano sinistra all'altezza del cuore


Scommetto che sei un esperto in tale pratica.

non sta danzando anche perchè esistono sette o sedici diversi aspetti della tandava


Il fatto che esistono come dici tu sette o sedici aspetti di Tandava non implica il fatto che nella rappresentazione non stia danzando , la rappresentazione piu " popolare " della danza di Shiva " Tandava" e' come rappresentata dal'icona di Nataraja nel tempio di Chidambaram ( Tamil Nadu)
Vatti a vedere la immagine di Nataraja e vedi le diverse immagini di Chinnamasta e nota la simile posizione.


ecco perchè patanjali non ne parla e non parla di alcuna divinità o yantra o mantra


Non parla di divinita' o di yantra ( anche se lo yantra per eccellenza nel kula tantra e' il corpo del praticante....e patanjali fa riferimento a samanya su differenti parti del corpo)

Patanjali parla del mantra come metodo per ottenere risultati,magari ricontrolla....

Indra
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Messaggioda Indra » 18 gennaio 2014, 11:17

scommessa persa e vinta
qualsiasi praticante conosce questa tecnica
chinnamasta non sta danzando come già detto
il nataraja è altro
patanjali parla di samyama
è una precisa tecnica operativa che si applica a tutto
ne parla in relazione non a parti del corpo ma a stati indotti
infatti parla di 'sam-YAMA' che ha un triplice significato OPERATIVO di asana pranaYAMA pratyahara dove asana vale 2 pranayama vale 2x5 e pratyahara 1 e 0
nè parla MAI di mantra come evocazione del potere di 'altro da sè'
mantra viene da ' man + tra' dove 'man' è il pensiero o meglio attività MENTALE e 'tra' sta per 'strumento'
dove ci vedi il divino?
patanjali parla di RAJA yoga
raja sta per 'colui che regge o domina e splendente'
ci sarà un motivo non credi?

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Messaggioda neuromante » 18 gennaio 2014, 11:45

Indra ha scritto:scommessa persa e vinta
qualsiasi praticante conosce questa tecnica
chinnamasta non sta danzando come già detto
il nataraja è altro
patanjali parla di samyama
è una precisa tecnica operativa che si applica a tutto
ne parla in relazione non a parti del corpo ma a stati indotti
infatti parla di 'sam-YAMA' che ha un triplice significato OPERATIVO di asana pranaYAMA pratyahara dove asana vale 2 pranayama vale 2x5 e pratyahara 1 e 0
nè parla MAI di mantra come evocazione del potere di 'altro da sè'
mantra viene da ' man + tra' dove 'man' è il pensiero o meglio attività MENTALE e 'tra' sta per 'strumento'
dove ci vedi il divino?
patanjali parla di RAJA yoga
raja sta per 'colui che regge o domina e splendente'
ci sarà un motivo non credi?


Mananat trayate iti mantrah

Ho detto che patanjali nomina l'uso del mantra come tecnica per ottenere risultati, non ho mai detto che nomina il Divino.
Per patanjali tutto il percorso e' descritto attorno il mentale ( citta) .
Naturalmente Samaya puo essere applicato a tutto , compreso yantra e mantra.

Che stia danzando o no purtroppo non lo possiamo sapere, e' un fermo immagine, il video non esiste, magari sta a fare la Bella statuina o sta giocando a " un ,due ,tre Stella"

Poi in realta' Samyama come definito nei yoga sutra e' dharana , dhyana e samadhi , la parte interna dell' Ashtanga .
Mi sa che sei ancora confuso , forse hai fatto troppo Chinnamasta sadhana......o forse io credo che giochi a fare il discordiano- erisiano, il che e' divertente.....
Ultima modifica di neuromante il 18 gennaio 2014, 12:07, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda nada » 18 gennaio 2014, 12:05

così dice neuromante: Alla fine la "divinita'" non e' altro che un simbolo di un' aspetto di una "realta'( o irrealta') che e' trascendente.
Patanjali descrive il percorso yogico usando determinate terminologie e vedendolo da un particolare punto di vista. Altri descrivono lo stesso percorso usando altri termini, altre mappe .Le 'mappe' sono differenti , ma il territorio e' lo stesso.
Se riesci a vedere i punti in comune tra le differenti mappe ( invece di soffermarti sulle superficiali differenze) la conoscenza del territorio aumenta.


... credo che in questo pensiero ci sia una grande verità, di grande aiuto per ogni ricercatore, questa è conoscenza e ha più valore della cultura,

complimenti!

probabilmente se tutti comprendessero tale verità finirebbe ogni fanatismo e contrapposizione con grande pace per tutti

OM SHANTI

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Messaggioda Indra » 18 gennaio 2014, 13:20

certo che sono Con-Fuso
quando tu fai una battuta su un argomento che a quel che scrivi mostri di non conoscere sarà pure simpatico ma poco utile
ti mostro come lo yoga fa diventare utile la tua battuta
hai detto ' un due tre stella'
ebbene dall'uno viene il due che contiene il tre
stella in tibetano si dice 'tara'
tara gioca ed il suo gioco è la sua infinita lila
vedi come è semplice se hai un po' di conoscenza?
samyama è molto di più di dharana ecc
l'ho scritto poco sopra ma forse ti è sfuggito
sai cosa sono dharana e company?
no vero?
allora ascolta
dharana significa tenere o trattenere
già ma cosa?
lo sai?
significa anche memoria
memoria è il 'RI-CORDARE'
la VIA CARDIACA
la testa che VEDE con gli OCCHI del CUORE
HRDAYA

se non vuoi fare figuracce lascia perdere il raja yoga patanjali e la Con Fusione di Indra che è meglio
come dicono i puffi

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Messaggioda Ventus » 18 gennaio 2014, 13:40

nada ha scritto:così dice neuromante: Alla fine la "divinita'" non e' altro che un simbolo di un' aspetto di una "realta'( o irrealta') che e' trascendente.
Patanjali descrive il percorso yogico usando determinate terminologie e vedendolo da un particolare punto di vista. Altri descrivono lo stesso percorso usando altri termini, altre mappe .Le 'mappe' sono differenti , ma il territorio e' lo stesso.
Se riesci a vedere i punti in comune tra le differenti mappe ( invece di soffermarti sulle superficiali differenze) la conoscenza del territorio aumenta.

... credo che in questo pensiero ci sia una grande verità, di grande aiuto per ogni ricercatore, questa è conoscenza e ha più valore della cultura,

complimenti!

probabilmente se tutti comprendessero tale verità finirebbe ogni fanatismo e contrapposizione con grande pace per tutti

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Anche a me quello sembra un modello universale di saggezza.
In questa stessa prospettiva, vorrei segnalare una frase di Martin Heidegger che appare nella introduzione a “In cammino verso il linguaggio” (Mursia) e che è tratta da una poesia raccolta in “Dall’esperienza del pensiero” (Il Melangolo).
L’una e l’altra stabiliscono un collegamento molto fecondo con lo yoga e tutte le culture del mondo.
La frase, che mette in prosa quel che in origine, nell’altro lavoro, era sotto forma di poesia (Heidegger, autore di “saggi” molto rigorosi, amò così tanto la poesia da scriverne qualcuna pure lui), dice:

“Pensare significa limitarsi a un solo pensiero, che resta fermo come stella nel cielo del mondo”.

La poesia completa è “Quando la prima luce del mattino quieta sopra i boschi sale...”:
“L’ottenebramento del mondo giammai raggiunge
la luce dell’essere.
Per gli dei giungiamo troppo tardi e
troppo presto per l’essere. Il cui iniziato poetare
è l’uomo.
Andare su di una stella...
Pensare è la limitazione a un
pensiero, che un tempo come una stella nel cielo
del mondo ristà”.

Naturalmente questa frase come tutto il pensiero di Heidegger affonda le radici nel mito e nel pensiero greco, dove c’era già tutto nei Misteri Orfici ed Eleusini, in Eraclito e Parmenide, e poi su per tutto il pensiero europeo più profondo, da Occam a Husserl, e nella stessa preghiera cristiana come effettuata dai nostri mistici. Ogni volta ripreso con maggior chiarezza o da angoli diversi. Ma è bello vedere la sintonia evidente con culture lontane come quella pellirossa e quella yoga di Yoga Sutra, la Mahamudra e lo Dzogchen del Tibet, e lo Zen giapponese.

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Messaggioda neuromante » 18 gennaio 2014, 17:03

Indra ha scritto:certo che sono Con-Fuso
quando tu fai una battuta su un argomento che a quel che scrivi mostri di non conoscere sarà pure simpatico ma poco utile
ti mostro come lo yoga fa diventare utile la tua battuta
hai detto ' un due tre stella'
ebbene dall'uno viene il due che contiene il tre
stella in tibetano si dice 'tara'
tara gioca ed il suo gioco è la sua infinita lila
vedi come è semplice se hai un po' di conoscenza?
samyama è molto di più di dharana ecc
l'ho scritto poco sopra ma forse ti è sfuggito
sai cosa sono dharana e company?
no vero?
allora ascolta
dharana significa tenere o trattenere
già ma cosa?
lo sai?
significa anche memoria
memoria è il 'RI-CORDARE'
la VIA CARDIACA
la testa che VEDE con gli OCCHI del CUORE
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se non vuoi fare figuracce lascia perdere il raja yoga patanjali e la Con Fusione di Indra che è meglio
come dicono i puffi


Dai Indra , su non ti arrabiare , a me piace fare le battute, non mi interessa fare o non fare figuraccie, e con chi poi? Col mondo ? Ma chi se ne frega! Di origine sono napoletana ( anche se sono piu di Dieci anni che non vivo piu in Italia) e come tu Ben saprai Napoli e' sempre stato un centro del vamachara mediterraneo... Le mudra in realta' sono nate a Napoli
Questo e' uno dei mudra piu' usati da me:

Immagine

Vairagya mudra , associato al mantra " me' pass' po' caxx"
Tradotto perde del significato , ma per farla breve alla base c'e' il concetto dell' immobilita e staticita' del Lingam nella continua trasformazione e mutazione dell' universo, viene usato dai sadaka per aumentare il senso di distacco dal mondo sensoriale .

( poi magari scrivero' un post intero sulle mudra partenopee)

Sono certo che hai una enorme conoscenza.....non ho mai detto che non sai, anche se a volte a me sembra confusionale quello che dici, che magari lo dici solo per lo scopo di dirlo e basta..... naturalmente non devi dimostrarmi che sei a conoscenza o no di determinati argomenti, non e' un Mio problema quel che sai o no.
A me piace parlare di argomenti che mi interessano, di sicuro ignoro moltissime cose e naturalmente penso che ho molte cose da imparare da chiunque .
Se mi hai detto sopra che samanya e' asana , pranayama e pratyahara ed invece patanjali dice che e' dharana , dhyana e samadhi, ne concludo che magari ti sei confuso, e puo capitare a chiunque , magari ho capito io male , ed a quel punto mi scuso.

Se io nella figura di chiannamasta ci vedo la posizione simile a quella di shiva Nataraja , e lo stesso mi e' stato anche fatto notare da altri, e tu mi dici di no, va benissimo, non posso e non voglio convincerti, preferisco fare la battuta, sia inteso non per prenderti in giro , ma per fare due risate.

La risata e' una delle espressioni piu importanti, quindi magari ogni tanto approfitta.

Ps. giusto per chi non ha compreso , quella sulle mudra napoletane era una battuta....

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Messaggioda neuromante » 18 gennaio 2014, 17:15

Ma è bello vedere la sintonia evidente con culture lontane come quella pellirossa e quella yoga di Yoga Sutra, la Mahamudra e lo Dzogchen del Tibet, e lo Zen giapponese.


E' utile riconoscere I punti in comune nelle " mappe" , ma allo stesso modo e' necessario comprendere appieno come leggere le differenti mappe singolarmente , altrimenti si corre il rischio di non comprendere nulla e fare confusione come accade con molti movimenti " new age" , dove si prende un colore da una mappa, un disegno da un' altra ed alla fine ci si perde tra I colori ed I simboli senza capire il territorio che si ha sotto I piedi.
Anche se poi qui si va nel percorso personale che e' differente da persona a persona.

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Messaggioda Shukracharya » 20 gennaio 2014, 11:25

Una cosa che ho trovato molto interessante , sono le varie associazione che si fanno tra le mahavidya ed I Graha o gli avatar di Vishnu.
Riguardo gli avatar di Vishnu , secondo il Todala Tantra ( decimo capitolo)

Kali ........ Krishna
Tara .......... Matsya
Bagalamuki ............. Kurma
Dhumavati. ........ varaha
Chinnamasta. ......... Narashima
Bhuvaneshari ........... vamana
Sodashi. ........... Parasurama
Matangi ........... Rama
Bhairavi. .......... Balarama
Kamala .......... Buddha


Durga viene associata a Kalki avatar


Altri Tantra danno differenti associazioni, ma mi sembra di capire che l' associazione
Kali - Krishna e' presente ovunque.

Entrambi Krishna e Kali sono scuri . E poi se si notano I Bija associati

KaLi .......... KRIM ....... Ka+ ra + I +M

KRishna ............ KLIM. ....... Ka+ la+ I+ M

Quasi tutti I suoni uguali eccetto Ra e La

Ram , elemento fuoco = transformazione , Kali e' relata alla transformazione ( tempo)

Lam , elemento terra , Krishna e' un avatar e come tale e' " disceso in terra".



Immagine



Kali spesso viene associata con la Luna nuova ( Kali puja viene eseguito durante la luna nuova).
Nella Jyotish il periodo di tempo relato alla luna calante ( quando la luna va da piena a nuova) si chiama Krishna paksha.

Anche l' associazione Sodashi - Parasurama e' interessante.
La Sri Vidya ( Sodashi) viene trasmessa da Dattatreya a Parasurama.




PS: naturalmente queste sono associazioni ed interpretazioni per cogliere simboli ed analogie, quindi mi scuso se tra i lettori del forum ci sono membri dell' ISKON, o appartenenti a ideologie simili ( so che per molti di loro l' analogia Kali- Krishna puo creare disturbi).


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