Rashi secondo la jyotish

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Rashi secondo la jyotish

Messaggioda Shukracharya » 5 gennaio 2014, 12:45

Le dodici costellazioni dello Zodiaco sono chiamate Rashis, e altro non sono che l’equivalente dei dodici segni zodiacali che tutti noi ben conosciamo: Mesha (Ariete), Vrishaba (Toro), Mithuna (Gemelli), Karkata (Cancro), Simha (Leone), Kanya (Vergine), Tula (Bilancia), Vrischika (Scorpione), Dhanu (Sagittario), Makara (Capricorno), Kumba (Acquario), Meena (Pesci).

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Ogni Rashi dello Zodiaco ha un signore, un pianeta, i segni riflettono i significati dei pianeti che li dominano.


Cancro e Leone rappresentano l’orbita del Sole (il Sole e la Luna sono in essenza un pianeta, la Luna è il lato femminile del Sole).
Gemelli e Vergine rappresentano le due metà dell’orbita di Mercurio, seguono Toro e Bilancia che sono le due metà dell’orbita di Venere, poi Ariete e Scorpione, ossia le due metà dell’orbita di Marte, Pesci e Sagittario, cioè le due metà dell’orbita di Giove ed infine Acquario e Capricorno sono le due metà dell’orbita di Saturno.

Ogni pianeta regola quindi due segni; ad illustrare ciò vi è una vecchia favola…

All’inizio vi erano il Sole e la Luna, il re e la regina del Paradiso, monarchi assoluti, essi comandavano rispettivamente dalle costellazioni del Leone e del Cancro. Resosi conto di tale realtà, Mercurio (che regola la comunicazione) volle chiedere loro una terra cui appropriarsi all’interno dello Zodiaco.
Il Sole essendo di natura magnanima, acconsentì a tale richiesta dandogli in dono la costellazione di fianco alla sua, Vergine. Mercurio, che è ben noto come un pianeta duale, maestro della duplicità che parla con lingua biforcuta, trovando facile aver ottenuto la proprietà dal Sole, aspettò la notte. Giunta l’oscurità parlò alla Luna: “O regina, il Sole mi ha fatto dono della costellazione della Vergine, mi doni anche tu qualcosa?” Il Sole è l’anima e la Luna è la mente emozionale, la mente è insicura sapendo che non ha luce propria e che riflette la luce dell’anima.
Essendo insicura, la mente cerca di replicare l’operato dell’anima, quindi la Luna disse a Mercurio: “Va bene, avrai anche Gemelli, la costellazione di fianco alla mia”. In tal modo Mercurio (mente pensante) ottenne il possesso di Gemelli e Vergine. Venere (il desiderio) vide ciò che Mercurio (mente pensante) aveva fatto e fece la stessa richiesta. Il Sole, onesto e magnanimo, disse: “Ho promesso a Mercurio lo spazio vicino al mio ma tu puoi avere lo spazio successivo, ti dono quindi la Bilancia”.
Venere fece richiesta anche alla Luna ed ottenne il Toro. Vedendo ciò che Venere (il desiderio) aveva fatto, Marte (l’azione) fece lo stesso, ottenendo lo Scorpione dal Sole e Ariete dalla Luna. Giove (la saggezza) ottenne Sagittario e Pesci ed in ultimo Saturno (la rinuncia) che è il più lento dei pianeti, ed anche il più lento ad ottenere le cose, ebbe ciò che rimase: Capricorno ed Acquario.

L’ordine descritto in questa breve storia riflette le distanze dei vari pianeti dal Sole: Mercurio è il pianeta più vicino, seguito da Venere, Marte, Giove ed in ultimo Saturno. Tale ordine riflette anche l’evoluzione della coscienza incarnata che nasce dall’anima (Sole) ed è sperimentata prima nella mente emozionale (Luna); sviluppandosi il pensiero oggettivo si sviluppa la mente pensante (Mercurio), più la mente pensa e più desidera (Venere), il desiderio conduce all’azione (Marte) con lo scopo di concretizzare.
Dall’azione si giunge alla saggezza (Giove) quando si apprendono i risultati, benefici o deleteri, di ogni azione. Quando la saggezza matura, la rinuncia (Saturno) diviene inevitabile e si diventa soddisfatti di ciò che viene donato dalla Natura. Lo stesso dramma vivente che è recitato in terra appare simbolizzato nei cieli.

Come in alto , così in basso.

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Messaggioda gb » 5 gennaio 2014, 21:01

Grazie, ho usato entrambi i tuoi messaggi oggi
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Messaggioda Shukracharya » 6 gennaio 2014, 7:53

Mi fa piacere che li hai trovati utili .


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