Hui ming ching

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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gb
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Messaggioda gb » 16 dicembre 2012, 12:30

Detto tra noi, AT e Chloè, Paolo è solito dare indicazioni operative su cosa (provare a) fare con le chiappe sul tappetino, mentre chi legge e non sa questa cosa, perchè magari non lo conosce, costruisce sopra i suoi scritti intellettualizzazioni, interpretazioni, concettualizzazioni, esattamente e forse proprio come si fa di solito con i "Testi Sacri".

Le domande e il dialogo "adeguati" a tali indicazioni possono riguardare come tenere gli occhi durante un asana, o cosa si percepisce focalizzando l'attenzione sui polpastrelli, piuttosto che discorsi e critiche su Verità, relativismo e bombe atomiche.

Stiamo sempre, costantemente attenti alle nostre menti, stiamo attenti...
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Paolo proietti » 16 dicembre 2012, 19:59

Al di là delle facile battute e della retorica, il discorso cher sto facendo è molto semplice.
Mi interesso di yoga e di Qi Gong (e tai Ji quan e arte della spada) ufficialmente dal 1974 in realtà da quando portavo le mutande con la fessura centrale per far pipì.
C'era Margaret lee in televisione e l'uomo non era ancora andato sulla luna.
Comunque sia sono più di quarantanni che ptratico, leggo studio confronto.
Ultimamente dopo aver verificato delle secondo me inesattezze in certe traduzioni di testi cinesi e indiani (secondo me ovviamente) mi è venuta voglia di sperimentare eliminando tutte le (mie) possibili sovrastrutture.

Esempio pratico: Un sutra di un maestro indiano dice : mettiti in siddhasana con la schiena dritta e fai mulabhanda: traduzione ( più o meno) devi sempre stare con l'attenzione rivolta al Brahman.

Cosa succede se si prendono le "istruzioni dei testi" indiani e cinesi così come sono? mi sono chiesto.

E così ho cominciato a sperimentare, cioè a seguire le istruzioni letteralmente.
Su di me, poi con Andrea P. e adesso con gli altri allievi del corso di Roma ed ho visto degli effetti.
Una signora di settantanni con la periartrite che assume sirsasana senza fatica e dopo un'ora e mezzo di pratica corporea dice di sentirsi riposata, calma e piena di energia, mi sembra un effetto notevole.

L'idea che l'essere umano sia un ecosistema, scaturita dalla letteratura dell'Uttaragita, del segreto del fiore d'oro e di altri testi, non è certo una novità.

Il pensare che in alcuni organi ci siano delle energie che yogin e taoisti attribuiscono a varie forme della divinità e che queste energie corrispondano a certe frequenze vibratorie neppure.

Il ricercare l'affinità tra asana , mantra e organi del corpo (e processi fisici) non mi pare certo materialismo sfrenato o negazione del divino.

Anzi, è esattamente il contrario.
E soprattutto è roba pratica.


unsorriso,
p.
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Re: Hui ming ching

Messaggioda matasilogo » 17 dicembre 2012, 1:41

Paolo proietti ha scritto:Hui Ming Ching di Liu Hua Yang ovvero "il libro della coscienza e della vita" è un testo buddista del 1700.
......................
INSPIRARE VERSO L'ALTO E' L'OPPOSTO DI CIO' CHE SI INSEGNA DI SOLITO. SI TRATTA PROBABILMENTE DI UN TIPO RESPIRAZIONE CHE IO CHIAMO RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA INVERTITA: ANZICHE' PENSARE AD INSPIRARE SI LASCIA CHE IL PAVIMENTO PELVICO RESO "PIENO" DA UNA PRECEDENTE INSPIRAZIONE SI RILASSI VERSO L'ALTO CREANDO UN VUOTO CHE COINCIDE CON LA ESPIRAZIONE. iL VUOTO TRASCINA LA SUCCESSIVA INSPIRAZIONE VERSO L'ALTO[/size])
Un periodo è fatto da sei intervalli ( PER PERIODO SI INTENDE UN INTERO CCLO DI RESPIRAZIONE SOTTILE FORMATO PROBABILMENTE DA "ESPIRO VERSO L'ALTO INSPIRO VERSO L'ALTO-ESPIRO VERSO IL BASSO INSPIRO VERSO IL BASSO. GLI INTERVALLI "HU" CORRISPONDONO GROSSO MODO AI CAKRA)
In due intervalli si raccoglie il Muni, il grande Tao emerge dal centro (SUPPONGO CHE IN ALTO E BASSO, CIELO E TERRA SIA NECESSARIA UNA GRANDE CONCENTRAZIONE PER NON "CADERE" NELLA RESPIRAZIONE ORDINARIA, AL CENTRO LA INSPIRAZIONE SI TRASFORMA NATURALMENTE IN ESPIRAZIONE E VICEVERSA. SAREBBERO QUESTI MOMENTI IL "vero yin" E IL "vero yang")
...............


Hai fatto come al solito un gran lavoro per arricchire citazioni con immagini bellissime ed è molto particolare quello che vi si legge.

Purtroppo di maestri che dicono o scrivono cose inusuali ora ed in passato degne di sperimentazione ne ho conosciuti molti e il Maestro sri Carlo Patrian ci insegnava a capire le cose che avevano senso e quello no anche se ci incitava a provare e trovare per conto nostro i valori, i disvalori e le bufale.

ALT Non ti arrabbiare.
Non sto riferendomi a te.

Una conoscenza che viene dalla attuale ricerca neurologia è che tanti fenomeni esoterici o magici o simili a quelle indicate nella respirazione citata sopra, derivano da patologie di chi ha spasmi diaframmatici, respirazione costale anche a riposo ed incapacità di controlli volontari della respirazione diaframmatica; così si inventa una respirazione con riscontri metafisici.
Ho verificato con un pneumologo ben sei casi su 100 per allievi con stati ansiosi.

Sia l’iridiagnosi che la riflessologie del piede o dell’orecchio o l’aura davano mappe molto diverse negli anni 70 po in qualche modo si sono pianificate su qualche emergente.

Altro caso per la visione dell’aura o di voci.
L’anno scorso sulla rivista “Mente cervello” era detto chiaro e forte: che non è una capacità superiore di qualche persona, ma una interferenza tra segnali dei sensi esterocettivi, (5 sensi esterni) vista ed udito, quindi una interferenza patologica con stati emotivi di apprezzamento verso una situazione o persona presente, ne più ne meno della interferenza di una stazione radio con una prossimale tanto da sentirne due.

Non parliamo della macchina di Kirlian copiata da una scoperta del 1870 e riproposta dai russi negli anni 70 che io usavo normalmente per rilevare le sovratensione nelle reti elettriche e che si può tarare con tre potenziometri per fare i colori che si vuole e una foto in A4 costava mezzo milione per validare un pranoterapista..

Simile errore sistematico per i deshavu che hanno a che fare con l’errore temporale di marcatura delle immagini nella reiterazione delle immagini nella mente in molteplici siti mnemonici dedicati a avarie rappresentazioni: es, la segretaria di un dirigente fa varie fotocopie di un promemoria d’ordine del capo e le archivia in raccoglitori, diversi per essere sicura di trovalo ( si lavora così negli uffici).
Li archivia: nel raccoglitore cronologico, per cliente, per fornitore, per l’ufficio acquisti materiali, per la direzione e per il magazzino, per la spedizione, ecc, ma non gli ha messo la data e il numero.
Dopo due giorni, o subito dopo con le attuali tecnologie (e nel nostro cervello) succede questo:
al cliente, al fornitore, all’ufficio acquisti materiali, alla direzione, al magazzino, alla spedizione, arrivano 6 note d’ordine.
Immagine

E’ assodato che la datazione degli eventi e la loro elencazione progressiva nella mente è un problema quasi per tutti, tanto è vero che viviamo sostanzialmente il presente, il tempo scorre veloce se si è indaffarati od è spasmodicamente lento nelle attese, inoltre fino al 1500 non si aveva una data annuale, ma anche mensile certa ed ancora oggi in Itali si mette prima il giorno, poi il mese poi l’anno >>>assurdo, giustamente in America si scrive 2012-12-17 come ho impostato il mio computer e come è giusto per gradiente dal maggiore al minore e non avanti ed indietro.

Ci sono altre allucinazioni di questo tipo, non solo visive ma anche concettuali.

La mente mente.

Ma ci sonebbero altri comportamenti interessanti da analizzare.

Ora vengo ad una analisi più fine: la ricerca neurologica sta facendo progressi con la miniaturizzazione degli elettrodi e degli amplificatori per cui l’analisi simultanea degli impulsi di molti singoli neuroni, ha svelato che i segnali sono costituiti da impulsi, molti e molto brevi e spostati nel tempo per uno stesso evento ed elaborati nei gangli a pacchetti e con somme statistiche e di ordine temporale ovvero: impulsi giunti in tempi diversi hanno significati diversi.
Andate a vedere quì, mi scuso, non sono riuscito a trasferire l'immagine http://yogaapaia.it/?attachment_id=1291



Questo vale per tempi dell’ordine dei millesimi di secondo, (il sistema nervoso lavora sui millesimi mentre questo computer lavora sui miliardesimi per impulso, perche questo lavora in serie mentre il cervello lavora in parallelo)

In 40 millesimi di secondo una palla da tenni fa un metro e mezzo, in 40 miliardesimi di secondo la luce fa circa 3 metri se non sbagio.

La elaborazione dell’informazione procede lungo le vie nervose con modalità molto complesse e sono necessarie: ridondanza dei segnali e parallelo di segnali diversi per far decidere ad centro lontano di far scattare una attuazione operativa, di un muscolo o di una emozione o di un dolore (115 millisecondi) ma ci deve essere il superamento di una tensione di soglia.

Chi intende approfondire l’argomento può leggere l’articolo: “Il linguaggio del cervello” su Le Scienze di questo mese di dicembre a pag. 52 e seguenti. Negli anni precedenti articoli sui neuroni hanno sgomberato il campo da diverse rappresentazioni fantastiche del sistema nervoso anche senza negare alcune…… alcune antiche conoscenze.

Per esempio: il sistema nervoso ha una origine ontogenetica dallo stesso foglietto della pelle nel feto come nella filogenesi.

Questo valida meridiani, agopuntura, digitopressione, moksa ecc ?

Ai posteri l'ardua sentenza.

OM :
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
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Messaggioda AT » 30 dicembre 2012, 20:34

gb ha scritto:Hm, se solo la parte sinistra del mio cervello avesse posto la domanda, sarei soddisfatto, AT.

Cioè: ritieni esistente una "bussola interiore", un "sentire" che indipendentemente da teorie, postulati, ragionamenti, possa, se percepita, indirizzare verso la Verità, l'Amore, il Reale, e come conseguenza sul piano materiale verso comportamenti non eticamente o socialmente o ecologicamente disfunzionali?

Il discorso che fai tu postula l'essere umano, mi sembra, come un burattino in preda a forze superiori, e che per direzionarsi abbia bisogno di fattori "esterni", il che in parte può essere vero, ma lo è al 100% per te o ci sono anche fattori "interni" indirizzanti?

C'è un pezzettino di Qualcosa dentro l'uomo o è solo un vaso di argilla senza ruah?

Non mi sembra, a differenza di altri, di aver mai sottovalutato l'importanza della libertà nell'essere umano. Ma dove l'hai letto che io vedo l'essere umano come un burattino in preda a forze esterne? Non sono mica Proietti. Le influenze di cui parlo includono anche la libertà. Ma io ti dico: quando nell'essere umano si fa strada la credenza che la Verità non esiste, e quando tale credenza influenza consciamente o inconsciamente le sue scelte, le sue emozioni, la sua vitalità, quali sono le conseguenze? Su quali motivazioni si baserà l'impostazione esistenziale di un essere attraversato da tale credenza? Istinti biologici, razionalità utilitaria, volontà di potenza. Forse, una qualche forma attenuata di razionalismo etico. Le credenze che ci attraversano hanno effetti sul nostro modo di esperire la realtà. E alcune credenze, come il relativismo, hanno l'effetto di tagliarci fuori da influenze più profonde. In questo processo, volontà, libertà, individualità hanno il loro peso, perché non si "cede" ad una credenza senza almeno una parte di responsabilità collettiva e individuale, a tutti i livelli.

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Messaggioda AT » 30 dicembre 2012, 20:40

Paolo proietti ha scritto:Il ricercare l'affinità tra asana , mantra e organi del corpo (e processi fisici) non mi pare certo materialismo sfrenato o negazione del divino.

Anzi, è esattamente il contrario.
E soprattutto è roba pratica.


unsorriso,
p.

La roba pratica la trovo interessante. Ma quando ti lanci in affermazioni strane sul carattere naturalistico del Tantrismo, dimenticando la metafisica che ne è alla base, e applicando addirittura una tua visione del rasoio di Occam, allora tagli fuori la parte più importante. E questo, fra l'altro, è in contrasto con quello che, a volte in modo comicamente pomposo, scrivevi fino a qualche mese fa sulla Tradizione Metafisica.

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Messaggioda AT » 30 dicembre 2012, 20:46

Chlòé ha scritto:
AT ha scritto:[
In un' epoca di potenziali guerre atomiche mondiali,direi, in nome della Specie.
:idea:

Cioè in nome dell'istinto di sopravvivenza della Specie umana. Ma allora:
1. Nel momento in cui attribuisci valore all'istinto di sopravvivenza, ti collochi già fuori del relativismo. Sono numerosissime le tendenze filosofiche che attribuiscono alla sopravvivenza della Specie umana un valore negativo: dai movimenti estinzionisti (VHMT; etc.) a molte antiche sette gnostiche, fino a certi nichilisti. Se ritieni che sopravvivere abbia un valore, e che tale valore dovrebbe essere condiviso, non sei più relativista.
2. Dal mio punto di vista, l'eredità degli istinti biologici va rispettata, e ritengo un'etica fondata su di essi sempre meglio del caos assoluto. Ma tale etica, è soddisfacente? O c'è dell'altro? Altre influenze che possano contribuire a formare un'etica? Guarda che la risposta a tale domanda non è relativistica: c'è una verità su di essa.

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Messaggioda matasilogo » 1 gennaio 2013, 2:15

AT ha scritto:
Chlòé ha scritto:
AT ha scritto:[
In un' epoca di potenziali guerre atomiche mondiali,direi, in nome della Specie.
:idea:

Cioè in nome dell'istinto di sopravvivenza della Specie umana. Ma allora:
1. Nel momento in cui attribuisci valore all'istinto di sopravvivenza, ti collochi già fuori del relativismo. ....
2. Dal mio punto di vista, l'eredità degli istinti biologici va rispettata, e ritengo un'etica fondata su di essi sempre meglio del caos assoluto. Ma tale etica, è soddisfacente? O c'è dell'altro? Altre influenze che possano contribuire a formare un'etica? Guarda che la risposta a tale domanda non è relativistica: c'è una verità su di essa.


Usate spesso parole come verità, relativismo, caos assoluto (che poi per eccesso di caos+caos ha generato l'ordine e la continuità della vita), etica, metafisica, ma:
"l'istinto di sopravvivenza di tutte leSpecie " funziona e si perpetua e chi ne altera la forza si estingue quindi funziona e basta.
Potrebbe essere utile tener conto di :
http://it.wikipedia.org/wiki/Utilitarismo
con in più un pò, un pò tanto rispetto dell'individuo singolo con le sue diversità come sta facendo la farmacopea più avanzata con farmaci individualizzati, maschio femmina e tenendo conto del DNA.

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Messaggioda AT » 1 gennaio 2013, 18:56

Gli istinti biologici vanno compresi e valorizzati, ma non costituiscono il tutto delle influenze importanti che agiscono sull'essere umano. Ci sono spazi per l'inserimento di altro. Nella vita, ad un primo livello di analisi, esistono gli istinti biologici, la razionalità utilitaria, il razionalismo etico, la volontà di potenza, la responsabilità verso il collettivo. Ognuna di tali influenze si interseca con le altre e genera esigenze e strutture di pensiero e di comportamento. La mia posizione, è che bisogna tenere conto di tali strutture, senza negarle (né estinzionismo, né individualismo, né nichilismo) ma al tempo stesso nessuna di tali strutture può costituire il criterio etico fondante. Ognuna di tali strutture è buona quando non pretende di essere il criterio etico fondante e quando lascia spazi per l'inserimento di "altro". In particolare, ho sempre espresso una ferma condanna dell'idea in base alla quale la razionalità utilitaria dovrebbe essere il criterio etico fondante (utilitarismo). Se tali cinque strutture, tutte legate a quelle che ho chiamato influenze del primo tipo, sono ben "costruite", allora si completano a vicenda e lasciano spazi abbastanza ampi per l'inserimento di altre influenze (io le ho chiamate influenze del secondo e del terzo tipo).

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Messaggioda matasilogo » 1 gennaio 2013, 21:50

AT ha scritto:Gli istinti biologici vanno compresi e valorizzati, ma non costituiscono il tutto delle influenze importanti che agiscono sull'essere umano... ferma condanna ...


Non si può non essere in accordo salvo quel
ferma condanna... dell' (utilitarismo)
che risulta spiacevole.
Infatti avevo inserito il riconoscimento delle diversità individuali a tutti i livelli.
Purtroppo nelle discussioni, se non si ha la buona volontà di mediare, si cercano gli equivoci.
Comunque buon 2013 in armonia YOGA
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