Hui ming ching

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Paolo proietti
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Hui ming ching

Messaggioda Paolo proietti » 28 novembre 2012, 1:34

Hui Ming Ching di Liu Hua Yang ovvero "il libro della coscienza e della vita" è un testo buddista del 1700.
I sutra, tradotti per la prima volta in occidente da Richard Wilhelm, sono abbastanza oscuri, ma se si ha un minimo di esperienza nella pratica della respirazione sottile pare proprio c he siano indicazioni pratiche, estremamente pratiche.
Cito i primi quattro dei sette sutra totali (gli ultimi tre riguardano la condizione dell'illuminato) che mi pare trattino della respirazione sottile e aggiungo delle mie molto soggettive interpretazioni.

1) Se vuoi produrre il corpo di diamante, senza dispersioni, devi riscaldare con cura la radice della coscienza e della vita.
Devi illuminare il paese benedetto che è sempre vicino, dove è nascosto il tuo vero io e lasciarcelo abitare per sempre ( IL PAESE DEL VERO IO DOVREBBE ESSERE LO SPAZIO LARGO UN POLLICE DEL CASTELLO LARGO UN PIEDE, IL PUNTO IN MEZZO AGLI OCCHI).

2)Se si riconosce la via originaria del Buddha apparirà la città benedetta d'Occidente.
Avvenuta la circolazione conforme alla legge con l'inspirazione si ha una svolta verso l'alto, in direzione del cielo, quando il respiro viene restituito l'energia si dirige verso la terra ( INSPIRARE VERSO L'ALTO E' L'OPPOSTO DI CIO' CHE SI INSEGNA DI SOLITO. SI TRATTA PROBABILMENTE DI UN TIPO RESPIRAZIONE CHE IO CHIAMO RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA INVERTITA: ANZICHE' PENSARE AD INSPIRARE SI LASCIA CHE IL PAVIMENTO PELVICO RESO "PIENO" DA UNA PRECEDENTE INSPIRAZIONE SI RILASSI VERSO L'ALTO CREANDO UN VUOTO CHE COINCIDE CON LA ESPIRAZIONE. iL VUOTO TRASCINA LA SUCCESSIVA INSPIRAZIONE VERSO L'ALTO)
Un periodo è fatto da sei intervalli ( PER PERIODO SI INTENDE UN INTERO CCLO DI RESPIRAZIONE SOTTILE FORMATO PROBABILMENTE DA "ESPIRO VERSO L'ALTO INSPIRO VERSO L'ALTO-ESPIRO VERSO IL BASSO INSPIRO VERSO IL BASSO. GLI INTERVALLI "HU" CORRISPONDONO GROSSO MODO AI CAKRA)
In due intervalli si raccoglie il Muni, il grande Tao emerge dal centro (SUPPONGO CHE IN ALTO E BASSO, CIELO E TERRA SIA NECESSARIA UNA GRANDE CONCENTRAZIONE PER NON "CADERE" NELLA RESPIRAZIONE ORDINARIA, AL CENTRO LA INSPIRAZIONE SI TRASFORMA NATURALMENTE IN ESPIRAZIONE E VICEVERSA. SAREBBERO QUESTI MOMENTI IL "vero yin" E IL "vero yang")



Non cercare all'esterno il germe primordiale.
L'effetto più meraviglioso del Tao è la circolazione conforme alla legge.
Quello che rende perpetuo il movimento è la Via ( LA VIA E' IL TAO: UNA VOLTA INNESCATO IL PROCESSO DELLA RESPIRAZIONE "SECONDO LEGGE" NON C'è PIù BISOGNO ALCUNO DI CONTROLLARE O REGOLARE IL RESPIRO, SI INNESCA UN MOVIMENTO NATURALE.)
Quello che regola nel miglior modo la velocità sono i kuei ( I KUEI O RITMI SONO 12 PUNTI O SEGMENTI ALL'INTERNO DEI DUE CANALI STRAORDINARI DEL CONTROLLO E DELLA FUNZIONE IN CUI LA VELOCITA' DELLA RESPIRAZIONE "SECONDO LEGGE" VARIA: LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA INVERSA E' COME UNA RUOTA, I RITMI SONO I RAGGI E VE NE SONO SEI ASCENDENTI E SEI DISCENDENTI)
Quello che determina il numero degli esercizi è il metodo degli Hu (intervalli).

Immagine

3) Si mostra il sentiero della crescita e della diminuzione della frontiera primordiale.
Non dimenticare il sentiero bianco sotto la circolazione conforme alla legge.
Fa in modo che la caverna della vita eterna sia sempre alimentata dal fuoco.



Ah! Esplora la regione immortale della perla lucente (LA PERLA LUCENTE DOVREBBE ESSERE QUELLA CHE E' APPESA AL COLLO DEL DRAGO, IN ALCHIMIA SIMBOLO DELL'ENERGIA MASCHILE).

4) Secondo la legge, ma senza tensioni, ci si deve illuminare con zelo.
Dimenticando la forma, guarda verso l'interno e aiuta la vera forza dello spirito.
Per dieci mesi l'embrione del Tao resta sotto il fuoco.
Dopo un anno le abluzioni e i bagni diventano caldi (LE ABLUZIONI SONO IL PUNTO IN MEZZO ALLE SCAPOLE, I BAGNI IL PUNTO SOTTO L'OMBELICO).


Altre notizie sul testo le trovi qui:http://www.hermeticsource.info/toaist-texts.html
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Messaggioda Toki » 28 novembre 2012, 10:30

Guarda cos'ho trovato nella pagina da te linkata, in riferimento all'immagine dei Rishi nell'altro thread...

Liu hua-yang said:
When you first learn to cultivate life, you should practice your meditation in a quiet room. The body should be like a tree and the mind should be like cold ashes.

"... il corpo dovrebbe essere come un albero e la mente dovrebbe essere come fredde ceneri."


************************


Comunque non capisco una cosa. Aldilà della tua interpretazione/applicazione del testo e del "lavoro" sui diaframmi, che sperimenterò se e quando me lo spiegherai di persona, nell'immagine è descritto chiaramente una "piccola circolazione celeste" invertita.

La PCC è però già di per sè un'inversione (dell'acqua e del fuoco, per parlare proiettese); come la vedi, a livello alchemico?


POST SCRIPTUM

Avevo confuso descending e rising, semplicemente è invertito l'abbinamento con le fasi respiratorie ma il lavoro sui 2 meridiani è sempre quello. La mia domanda perde quindi buona parte della sua ragion d'essere.
Lo Yoga è l'arte di comprendere i paradossi.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 28 novembre 2012, 13:52

No, non perde significato la tua domanda.
Secondo me si tratta di altra roba.
Il segreto che l'autore del testo vuole svelare è il segreto di Buddha (Yulai): Produzione e fusione.
scrive Liu Hua Yang: "SPIRITO E ANIMA ENTRANO NELLA VESCICOLA SEMINALE E VANNO COMBINATI IN UNITA' COSì COME TSING (SEME) E K'I (ENERGIA FEMMINILE) SI COMBINANO PER CONCEPIRE IL FRUTTO DEL VENTRE".

Secvondo me sono il Qi del cielo e il Qi della terra che hanno un loro movimento ed una loro "respirazione" (MAREA).

Ancora, riferendosi al secondo sutra dove si dice che "IL GRANDE TAO EMERGE DAL CENTRO": I segreti che vi sono racchiusi mostrano come si incomincia il cammino attraverso la inspirazione e l'espirazione, come l'alternanza di crescita e diminuizione si manifesti nel chiudersi e nell'aprirsi [....] come la netta delimitazione delle regioni renda possibile iniziare e smettere al momento giusto.

In seguito (commento al sutra 3) dice che il canale del controllo e il canale della funzione vanno uniti in un legame permanente e che la longevità si ottiene chiudendo il canale della funzione.
"L'UOMO CHE COLTIVA IL TAO, CHE METTE IN MOTO LA CIRCOLAZIONE CONFORME ALLA LEGGE PER FAR RUOTARE SPIRITO E VITA NON DEVE TEMERE DI NON POTER PROLUNGARE LA PROPRIA VITA..."

Commento al sutra 4: "questo embrione[...] in realtà è la forza respiratoria spirituale dell'io"

Esistono quindi una forza respiratoria per così dire "grossolana" ed una forza rtespiratoria "spirituale".

E ancora:
"Dapprima è necessario che lo spirito penetri nella forza respiratoria poi che la forza respiratoria avvolga lo spirito[....] Si custodiscano con cura materna risveglio e risposta. Le due forze si alimentano e rinvigoriscono l'un con l'altra..."

Tieni a mente Archimede e Pascal

Immagine


Immagine

E immagina che ci siano due zone, cielo (testa) e terra (pavimento pelvico) piene di di Liquido, due bacini.

Pensa anche che INSPIRO sia il pieno e che ESPIRO sia il vuoto.

Espira verso "Terra" e fai il vuoto, cioè espandi dolcemente la zona del basso ventre.
Automaticamente l'inspiro (immaginati una palla) scenderà a riempire il vuoto.
Il liquido della "TERRA" sarà spinto verso l'alto e questa direzione ti porterà a spostare il vuoto verso il CIELO.

La PALLA INSPIRO andrà verso l'alto e ripeterà l'operazione con il liquido del "CIELO".

Piano piano espiro/inspiro verso il basso (TERRA) e espiro/inspiro verso l'alto (CIELO) diventeranno automatici e sentirai come se una macchina idraulica si fosse messa in moto.

Attenzione che i movimenti sono molto più sottili di quanto si possa immaginare.
Si arriva ad un punto in cui a noi sembrerà che la respirazione sia solo interna e ad un osservatore esterno parrà che non si respiri.
Se la respirazione è corretta il ventre sarà rilassato ed al tempo stesso pieno ed elastico, come un pallone gonfio di elio o la pelle di un tamburo ben tirata.

Un sorriso,
p.
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Ipotesi di lavoro

Messaggioda Paolo proietti » 2 dicembre 2012, 12:06

Nei testi taoisti si dice che lo sperma si produce in un punto al centro degli occhi in mezzo al cranio.

Ipotesi bizzarra.

Negli anni cinquanta, credo, sono stati fatti esperimenti sull'ipofisi o ghiandola pituitaria, sulle cavie di laboratorio.
tagliando un lembo della ghiandola nei maschi si interrompeva la produzione di sperma e nelle femmine l'ovulazione.

L'ipofisi è posta esattamente al centro del cranio, dietro il chiasmo ottico(il luogo alla radice del naso in cui si inverte la direzione della percezione visiva, nel senso che le informazioni provenienti dall'occhio destro vanno nella zona sinistra del cervello e così via)


Immagine

Mi è allora venuto il dubbio che dietro ad una serie di ipotesi bizzarre e di immagine stravaganti che appaiono in meditazione (secondo tantrici e taoisti) ci sia una conoscenza, empirica, del sistema nervoso centrale e periferico assai approfondita.

L'immagine sopra è tratta da http://lifesciencedb.jp e su Wikipedia si può vederla girare a 360°

In quest'altra immagine:

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Si vede il talamo, la parte superiore del tronco encefalico.

Talamo ipotalamo e ipofisi formano il Diencefalo.

Probabilmente è una forzatura, ma a me la somiglianza del tronco encefalico con un cobra e del Diencefalo con la testa del cobra sembra evidente.

Immagine

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La fantasia viaggia parecchio.
Il simbolo del cobra è associato all'illuminazione sia nella civiltà egizia

Immagine

Che nella civiltà indiana:
Immagine

Ora visto che nei taoisti taoisti si dice che il punto alla radice del naso (chiasmo ottico) è lo specchio grazie al quale si riflette la luce esterna dentro il cranio e si ha la visione "interiore", non sarà che certe esperienza sono collegate alla presa di coscienza, alla percezione del tronco encefalico, il cobra che sta al centro dell'uomo?

Immagine.


E se lo yoga fosse una maniera diversa di "utilizzare"mediante minimi cambiamenti di postura e di "pressione"interna, ipofisi, talamo, ipotalamo ecc?

Graqn parte degli ormoni che regolano la crescita, la riproduzione gli stati umorali vengono prodotti lì, nell'asse del tronco encefalico.

Immagine

Se così fosse la simbologia dei testi indiani, tibetani, cinesi andrebbe letta in maniera diversa.

Il dentro, l'interiorità non sarebbero l'ego o la mente intesa come creazione e percezione, ma degli organi e delle energie alloggiate in quegli organi.


Immagine


Un altra analogia che mi è venuta è quella con il pene in erezione

Immagine



Che in oriente e non solo, è associato al Cobra.

Immagine

Il corpo interno, il veicolo della coscienza, nello yoga è detto Liṅga Śarīra o Corpo sottile.

Śarīra vuol dire anatomia, corpo.
Liṅga vuol dire pene.....
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Messaggioda gb » 2 dicembre 2012, 21:32

Parlando di occhi, se si sta fermi in ascolto del corpo e si spostano gli occhi nelle 4 direzioni (ma anche nelle otto) si sente una sensazione circa dalla parte alta delle gambe alle ossa finali del bacino, una specie di pressione o "pienezza", che si sposta lerò a seconda di voe si mandano gli occhi.

Cos'è? Perchè? Che ci facciamo (lo usiamo per iniziare i movimenti nella direzione dello sguardo?)?
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Paolo proietti » 2 dicembre 2012, 23:56

gb ha scritto:Parlando di occhi, se si sta fermi in ascolto del corpo e si spostano gli occhi nelle 4 direzioni (ma anche nelle otto) si sente una sensazione circa dalla parte alta delle gambe alle ossa finali del bacino, una specie di pressione o "pienezza", che si sposta lerò a seconda di voe si mandano gli occhi.

Cos'è? Perchè? Che ci facciamo (lo usiamo per iniziare i movimenti nella direzione dello sguardo?)?


Vai a vedere la lista dei nervi cranici e vedi quanti sono quelli motori dell'occhio.
Vai a vedere la posizione precisa dell-ipofisi....
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occhi interni e prana vidya

Messaggioda andrea P. » 3 dicembre 2012, 0:26

Ci sono dei movimenti che si possono fare con gli occhi che aiutano ad esempio ad attivare le ali delle narici e a percepire ida e pingala; ad attivare il punto alla radice del naso, a sensibilizare 4 punti sulle sopracciglia che mi sembra sino collegati alle orecchie e al nervo ottico ecc... ma ci sono delle funzioni che io chiamo quelle del "cursore interno" (i taoisti credo lo chiamino "l'ago del qi") che vengono attivate da delicati movimenti "virtuali" degli occhi, io ho fatto così: ho eseguito dei movimenti, di rotazione in modo sempre più delicato infine giungendo sulla soglia del virtuale, gli occhi "fisici" erano infine fermi ma la sensazione di muoverli permane, basta l'intenzione di muoverli, (forse si tratta di micro-movimenti dei muscoli oculo-motori?), con questi occhi "virtuali" posso eseguire dei movimenti impossibili per gli occhi fisici, ad esempio posso mandare il destro e il sinistro a ruotare in direzioni opposte attorno alla testa, farli incrociare dietro e poi continuare verso avanti a chiudere una rotazione di 360 gradi...
Inizialmente facevo fatica ad andare oltre il collo, ora riesco a mandare questo "sguardo interno" in molte parti del corpo, specie quelle che conosco di più, la cosa curiosa è che questo "occhio interno" (a me) da una sensazione molto tattile nel corpo, come se il senso esterno della vista all'interno diventasse tatto...
andando avanti con queste pratiche ci si accorge anche che il destro e il sinistro hanno "sapori" diversi, nel mio caso il sinistro mi da una sensazione più calda, e attiva un canale che arriva fino al centro del piede sinistro, se ci gioco, praticando la "doppia respirazione" descritta da Paolo, il punto che i cinesi chiamano "fonte gorgogliante" inizia in effetti a gorgogliare, un sorta di lieve trrrrrr sottocutaneo...
Ci sono alcune indicazioni che mi sembra coincidano bene con a questo tipo di pratiche in un articolo di Swami Satyananda Saraswati che scrive:

"Prana vidya is a system of meditation by which you acquire knowledge of prana. It is a mode, a process or a method by which you are able to move a particular aspect of consciousness which is known as prana. ... Prana is a force in the body which can be directed through imagination, through thinking. .... in the practice of prana vidya, you carry your concentrated, intensified, deeper force of consciousness to different parts of your body in a sequence as you did in yoga nidra,.... but remember,(here) it is a flow. "

in italiano (mia traduzione):

"Il Prana Vidya è un sistema di meditazione attraverso il quale si acquisisce conoscenza del prana. E' una modalità, un procedimento o metodo tramite il quale si riesce a muovere un aspetto particolare della coscienza conosciuto come prana... il Prana è una forza che può essere diretta tramite l'uso dell'immaginazione, tramite il pensiero... nella pratica del prana vidya porti la tua forza di coscienza profonda, intensificata e concentrata, a diverse parti del corpo in sequenza, come nel yoga nidra... ma ricordate qui si tratta di un flusso."

In effetti se si "salta" spesso si perde la concentrazione e il contatto con la parte del corpo che si stava percorrendo...

l'articolo di S.S. Saraswati si trova in:
http://www.yogamag.net/archives/2010/gj ... rly4.shtml
—First International Yoga Teachers’ Training Course, BSY, 1967, first published in Early Teachings of Swami Satyananda Saraswati

un abbraccio, A.

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Messaggioda Paolo proietti » 3 dicembre 2012, 10:04

Da "Il Segreto del Fiore d'Oro" - Traduzione di R. Wilhelm:

"Il risultato riposa interamente nell'unità centrale, il principio di esso sta nei due occhi.
I due occhi sono come il timone del grande carro che fa ruotare tutta la creazione, essi fanno girare le due polarità della luce edella tenebra..
L'Elisir si basa, dal principio alla fine, su una cosa sola," il metallo in mezzo all'acqua."


E ancora:
"[...] Si illumini con entrambi gli occhi la casa dell'elemento abissale (acqua, k'an). Quando si manifesta il fiore d'oro, gli va incontro la vera luce polare (Yang).
L'elemento aderente (la luce, Li) è luminoso all'esterno e oscuro all'interno [...]. Se [...] la luce in circolazione splende verso l'interno[...] la forza dell'oscuro viene fissata e il fiore d'oro splende raccolto: è la luce polare (yang) concentrata. I simili si attirano, in tal modo la linea del polo luminoso dell'elemento abissale si spinge verso l'alto[...] Nel momento in cui queste due sostanze si legano[...] ne nasce una vita incessante, che va e viene, sale e discende spontaneamente nella dimora della forza primordiale. Si prova una sensazione di chiarezza e di infinità; tutto il corpo si sente leggero[...]. A poco a poco il va e vieni si fa silenzioso, il salire e ricadere impercettibile...."


Sembra arabo, ovvio.

Ma proviamo a pensare che il Cielo sia la testa al di sopra del velo palatale e che la terra sia la zona bassa sostenuta dal pavimento pelvico.

Due energie, due liquidi (cerebrospinale e fluidi genitali) che contengono l'uno il seme dell'altro.

Si è visto che "LO SPERMA NASCE NELLA FRONTE" non è una metafora.
Probabilmente non lo sono nemmeno le altre.

Ci sono quindi due fluidi che cominciano ad andare verso l'alto e verso il basso e i due occhi sono il timone del movimento.

Domanda : è possibile spostando gli occhi impercettibilmente percepire dei mutamenti di pressione in altre parti del corpo ?

Se mi metto nella posizione di meditazione con il mento reclinato dolcemente verso il petto ho un allineamento di chiasmo ottico, linea delle orecchie, ghiandola pituitaria.

Immagine

La zona della nuca corrispondente all'area della visione si estende.
Immagine

Spingendo dolcemente "indietro" con i bulbi oculari sento qualcosa che spinge lì e contemporaneamente verso l'alto.
Alla stessa maniera spingendo in avanti o ruotando impercettibilmente gli occhi si hanno dei riflessi in tutto il corpo.

Altra citazione dal Segreto del fiore d'Oro (che Osho chiamava "IL SEGRETO DEI SEGRETI" :

" Nel sesto mese si vede volare neve bianca. Alla terza vigilia si vede risplendere il disco solare[...]
Nell'acqua soffia il vento della morbidezza.
Errando nel cielo ci si alimenta dell'energia spirituale [yang ?] dell'elemento ricettivo [Yin ?].
E dal segreto ecco il segreto più profondo: il paese che non è in nessun luogo, questa è la vera patria"


I problemi di comprensione dei testi cinesi e indiani sono dovuti in parte alla lingua (sono lingue difficilmente traducibili).

Ma il grosso del problema, secondo me, è costituito dalla ideologia.

"SALVIAMO DIO DALLA RELIGIONE", mi ha scritto un giovane filosofo (G.C.).

In un certo senso è vero.
Se come penso io, certe esperienze sono eminentemente fisiche e certe indicazione eminentemente pratiche, approcciarsi a certi insegnamenti con gli occhiali della fede o di una qualsiasi idea pregressa può si dare dei risultati, ma allontana dallo spirito degli insegnamenti.

Guglielmo di Ockam, quello del rasoio [ Vedi http://blog.libero.it/DAOYIN/view.php ] fu processato dall'Inquisizione per l'enunciazione del suo principio "investigativo".
Aveva detto: " a parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire.".

Ed aveva cominciato a rasoiare tutte le teorie "inutili".

Se postuliamo un universo inconoscibile, eterno ed infinito, a che serve teorizzare un creatore altrettanto inconoscibile, eterno ed infinito?

Ciò non significa certo che Dio non esiste, ma che non si può usare la sua esistenza per comprendere dei fenomeni fisici.

Certe esperienze che secondo taoisti e tantrici fanno parte della natura, vengono a volte considerate come Esperienze mistiche, sovrannaturali e si tira in ballo la metafisica.

Applicando il rasoio di Occam allo yoga o al Qi Gong si possono fare delle scoperte interessanti.
Se un cinese scrive: Nel sesto mese si vede volare neve bianca. vuole dire esattamente quello.
Basta andare a vedere cosa indica il termine sesto mese (magari l'esagramma corrispondente).

La frase significa che in un dato INTERVALLO, seduti in meditazione con gli occhi rivolti verso l'interno (non lo scrivo io, lo scrive l'autore del Segreto del fiore d'oro") si vedrà della neve volare: delle macchie bianche che si inseguono e finiscono per disegnare delle figure somiglianti ai cristalli di neve.

Semplice, chiaro, inequivocabile.
Il cielo, le stelle e la terra sono all'interno del nostro corpo, e la visione interiore è la visione dell'interno.

E' scritto dovunque nei testi taoisti, nelle upanishad, nel Mahabaratha (Uttaragita). ma noi continuiamo a cercarli fuori.

E' come se un medico ti desse delle pillole contro il mal di pancia e tu pensassi di farti passare i dolori osservandole.

Poi magari il mal di pancia passa lo stesso, ma solo perché ti sei concentrato su qualcos'altro.

E allora la pillola diviene oggetto di meditazione e contemplazione e, se hai qualcuno che ti segue, c'è il rischio che dopo qualche decennio nasca la chiesa della pillola contro il mal di pancia.

"A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire"

secondo me Guglielmo da Ockam era un grande.
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Re: Ipotesi di lavoro

Messaggioda Chlòé » 5 dicembre 2012, 14:13

Paolo proietti ha scritto:E se lo yoga fosse una maniera diversa di "utilizzare"mediante minimi cambiamenti di postura e di "pressione"interna, ipofisi, talamo, ipotalamo ecc?


...E perchè non dovrebbe essere così, dato che lo yoga è una pratica olistica e va ad agire (anche) sul sistema neuro-endocrino ?
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Messaggioda Paolo proietti » 6 dicembre 2012, 15:03

Andando in giro per internet sono stato colpito da questa immagine:

Immagine

Si tratta del CHIASMA OTTICO il luogo, alla radice del naso, in cui le informazioni provenienti dai due occhi cambiano direzione (le immagini di destra vanno all'emisfero sinistro e quelle di sinistra vanno all'emisfero destro).

Al centro della figura si vede il tronco encefalico, quello che da un altra angolazione sembra decisamente un Pene:

Immagine

Mi ha ricordato qualcosa e nella cartella IMMAGINI del pc ho ritrovato questa foto:

Immagine

Si tratta di uno shivalingam, anzi, più propiamente di uno YONI LINGAM-

Il pene (Linga) esce da una vagina (YONI) disegnata da Due serpenti cobra che guardano all'interno.
un terzo cobra avvolge il LINGA con la coda e, con la testa, va a disegnare il clitoride.

Se si sostituiscono i due cobra sul fondo ai due occhi il tronco encefalico al Linga mi pare che ci sia una imbarazzante somiglianza.

Può darsi che sia suggestione, ma pure quei due cobra che guardano all'interno mi ricordano "gli occhi che dirigono la luce nell'interiorità" di certi testi taoisti.

Se non fosse suggestione bisognerebbe ammettere.

1) che indiani e cinesi in epoca precristiana avessero una conoscenza puntuale dell'Anatomia.

2) che supporre La VISIONE INTERIORE come una tecnica per guardare DENTRO il corpo, fisicamente, non è tanto campato in aria.

Per ciò che riguarda la conoscenza anatomica, non è che ci sia tanto da sorprendersi.
Le meditazioni sui cadaveri e le lunghe notte passate dai tantristi nei campi crematori credo non fossero solo maniere per riflettere sull'impermanenza.
Secondo me studiavano pure, come il nostro Leonardo.

La visione interiore è cosa che più vado avanti e più mi sorprende.
Adesso, nel leggere testi come il "segreto del fiore d'oro" mi pare che certe affermazioni stravaganti o misteriose abbiano una logica elementare.

Leggo nella traduzione di R. Wilhelm (pag. 118 dell'ed. Boringhieri).
" Non occorre far altro che far cadere la luce nell'udito[...].Si tratta di del risplendere proprio della luce oculare. L'occhio guarda solo all'interno e non verso l'esterno. percepire un chiarore senza guardar fuori, questo è sguardo interiore".

Non so niente di neurofisiologia, ma la vicinanza del chiasmo ottico e dei muscoli che regolano i movimenti dell'occhio, con Ipofisi, Ipotalamo ecc. mi fa supporre la possibilità di un collegamento tra movimento oculare e produzioni di ormoni.

Allineamento tra ipofisi, chiasmo ottico e radice del naso
Immagine

Da wikipedia ho copiato la lista degli ormoni prodotti solo dall'ipofisi:

Ormoni agenti su organi e cellule bersaglio:
Sono prodotti dalle cellule acidofile dell'adenoipofisi
Dalle cellule alfa l'ormone somatotropo (GH, meno comunemente STH) agisce direttamente sui tessuti ed è indipendente dall'attività delle altre ghiandole endocrine; stimola la deposizione del calcio nel tessuto osseo e la proliferazione delle cellule cartilaginee, aumenta la massa dei muscoli scheletrici e stimola la sintesi proteica. È detto anche ormone della crescita e la sua mancanza causa l'arresto dello sviluppo staturale e ponderale dell'individuo.
Dalle cellule epsilon la prolattina (PRL) agisce sulla ghiandola mammaria stimolando la secrezione di latte dopo il parto.
L'ormone melanotropo (MSH) ha effetto trofico sui melanociti, responsabili della pigmentazione della pelle.


Ormoni tropici:
Gli ormoni tropici sono ormoni glicoproteici (PAS positivi) che agiscono su altre ghiandole endocrine, e sono prodotti dalle cellule basofile:
Dalle cellule delta l'ormone tireotropo (TSH) agisce sulla tiroide, favorendo la liberazione degli ormoni che questa produce (tiroxina e triiodotironina).
L'ormone adrenocorticotropo (ACTH) determina a sua volta la sintesi e la secrezione molto rapida degli ormoni della corteccia surrenale e stimola il metabolismo lipidico.
Dalle cellule beta e gamma rispettivamente l'ormone follicolo-stimolante (FSH) e l'ormone luteinizzante (LH) sono invece gonadotropi (agiscono cioè sulle gonadi); nelle ovaie il primo stimola la formazione dei follicoli e la secrezione dei loro ormoni (estrogeni), il secondo la formazione del corpo luteo e la secrezione dell'ormone corrispondente, il progesterone; nel testicolo, l'LH agisce invece sulle cellule interstiziali (e viene perciò anche contraddistinto con la sigla ICSH), promuovendo la spermatogenesi e la secrezione dell'ormone testicolare (testosterone), mentre l'FSH favorisce la sintesi di una proteina (ABP) che lega il testosterone, attivando gli spermatozoi.



Sul retro di quella via di mezzo tra un glande e la testa di un cobra, simmetrica all'Ipofisi o Pituitaria, c'è L'epifisi o pineale.

Immagine

La prima agisce di giorno, la secondo di notte, e produce seratonina e melatonina.

Non male.....

Posizione della Pineale

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Messaggioda Chlòé » 7 dicembre 2012, 10:28

Potresti diventare famoso per la Teoria del Doppio Fallo (uno centrale e uno periferico, uno introvertito e l' altro extrovertito).
In un mondo che è a tutt'oggi ancora molto maschilista,potresti avere successo, anche se pratichi la non-considerazione.Ti faresti un po' di pubblicità che male non fa.
Fossi in te, proporrei un libriccino ben scritto sull' argomento [...] e vi farei una dedica a tutte le beghine del forum che intenderebbero essere femministe e molto molto intellettuali.

Magari io scrivo la Teoria della Doppia Yoni (una "sulla fronte",proiettata sul mondo e sull' inconscio collettivo e transpersonale e una interna,più passiva e accogliente) e il libretto lo dedico a tutte le donne vittime dell' Olocausto moderno generato da mariti,fidanzati, padri,amanti immaturi e streghe femministe molto molto intellettuali.
...Dii di dooh

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Guardarsi dentro

Messaggioda Paolo proietti » 12 dicembre 2012, 18:50

Guardarsi dentro
tratto da http://blog.libero.it/DAOYIN/view.php

Guardarsi dentro per noi significa osservare, giudicare, analizzare i pensieri, le emozioni, i desideri e tutto quello che consideriamo interiorità.

Così quando leggiamo nei testi cinesi o indiani, la descrizione, di dei, palazzi o città interiori, automaticamente pensiamo a simboli di processi psichici. a immagini di sogno, ad allucinazioni.

Leggo ne "IL SEGRETO DEL FIORE D'ORO", traduzione di R. Wilhelm (pag. 118 dell'ed. Boringhieri):

" Non occorre far altro che far cadere la luce nell'udito[...]. Si tratta di del risplendere proprio della luce oculare. L'occhio guarda solo all'interno e non verso l'esterno. percepire un chiarore senza guardar fuori, questo è sguardo interiore".

Si tratta di un libro di meditazione, indirizzato agli adepti di una setta taoista, ristampato in un migliaio di copie, negli anni '20 e finito chissà come nelle mani di Wilhelm, amico e collaboratore di Gustav Jung.

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"IL SEGRETO DEL FIORE D'ORO" è un libro sorprendente, per varie ragioni.

Prima di tutto l'autore, un tale Lu Tzu, non fa alcuna differenza tra buddhismo, taoismo, confucianesimo, Yoga, Qi gong nei dan... E' la stessa zuppa, uguale uguale: cambiano solo i nomi degli ingredienti.

Poi dà un sacco di indicazioni pratiche sul come sedersi, dove posare lo sguardo (sulla gobbetta del naso, non sulla punta), quanto abbassare le palpebre (deve filtrare giusto un raggio di luce) e così via.

Indicazioni pratiche.

Se si prende così come è scritta la frase

"[...] L'occhio guarda solo all'interno e non verso l'esterno. percepire un chiarore senza guardar fuori, questo è sguardo interiore"

pare proprio che parli del guardarsi dentro, ma mica nel senso dell'autoanalisi.

Possibile che conoscesse il modo di usare gli occhi per vedere cosa c'è nella testa?

Possibile che l'uomo abbia la possibilità di autoradiografarsi?

Spero proprio di no, perchè se così fosse le migliaia e migliaia di brillanti interpretazioni esoteriche e psicanalitiche dei simboli taoisti e tantrici rischierebbero di fare una brutta fine.

Il palazzo di giada, il terzo occhio, Kundalini potrebbero non essere (solo) simboli di stati mentali o frutto di alterazioni percettive, ma i nomi di organi del corpo e di processi fisici che si innescano attivando quegli organi.

Che gli indiani e i cinesi dei tempi andati non avessero nessun problema a sezionare corpi umani è un dato di fatto: è insensato supporre che conoscessero l'anatomia e le funzioni degli organi almeno quanto noi"moderni"?

Ho cercato le immagini del sistema nervoso centrale su Google e ho finto di immedesimarmi in un ricercatore di mille o duemila anni fa.

Sarò pazzo, ma nella forma di ghiandole ed organi ho riconosciuto animali marini, mostri, creature antropomorfe, stelle, pianeti e simboli religiosi.

Come se l'universo intero fosse dentro di noi.

Questo qua è il cervelletto

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Non sembra un animale marino o una specie di vagina cosmica?

E l'Ippocampo, sede della memoria,
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Non sembra davvero un cavalluccio marino?

E l'Amigdala, dove nasce la paura, che in greco vuol dire mandorla,
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Se vista nel suo luogo naturale, ai lati del talamo, non ha veramente un aspetto inquietante?


La mia professoressa di chimica organica negli anni '70 ce la menava sempre con la Filogenesi e l'Ontogenesi, cioè con il filo rosso che lega lo sviluppo dell'embrione all'evoluzione della specie: il feto che somiglia a un'ameba, un pesce, un serpente e via discorrendo.

Questa è una storia diversa: guardo dentro il corpo e ci vedo una comunità di creature viventi che lavorano insieme per dar forma e pensieri all'essere umano.

L'Universo è in noi, fisicamente, e lo yoga e le tecniche taoiste non sarebbero altro che la visione del mondo interiore.

Se vediamo che il nostro corpo come una comunità di esseri viventi che si muovono e lavorano per un fine comune, la vita, la maniera di intendere lo Yoga o il Qi Gong muta radicalmente.

Proviamo ad immaginare, per un attimo, che ci sia una città dentro di noi (un Universo è troppo complesso da visualizzare....), abitata da 10 o centomila persone. Ogni individuo avrà una sua fisionomia, un ritmo corporeo, dei pregi e dei difetti caratteriali.

Ma ci saranno degli eventi che annullano le differenze: una musica festosa, il vento di primaìvera, il tramonto o l'uragano, che spaventa, ma unisce.

I mantra, le posizioni, mudra potrebbero essere per gli abitanti della città corpo gli eventi che rinsaldano la comunità, spingendoli a vivere in ARMONIA.

Potrebbero essere il linguaggio antico del corpo, scoperto chissà come e dimenticato chissà perchè.



Bello, anche se pensare che i cinesi e gli indiani rovesciando gli occhi vedessero il cervelletto o l'Amigdala mi fa un po' impressione.

Epure l'idea di avere serpenti, pesci, piselloni e vagine che si muovono di loro iniziativa dentro il corpo non è che sia proprio il massimo.

Ci mediterò su....



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Re: occhi interni e prana vidya

Messaggioda Chlòé » 13 dicembre 2012, 16:24

andrea P. ha scritto:Ci sono dei movimenti che si possono fare con gli occhi che aiutano ad esempio ad attivare le ali delle narici e a percepire ida e pingala; ad attivare il punto alla radice del naso, a sensibilizare 4 punti sulle sopracciglia che mi sembra sino collegati alle orecchie e al nervo ottico ecc... ma ci sono delle funzioni che io chiamo quelle del "cursore interno" (i taoisti credo lo chiamino "l'ago del qi") che vengono attivate da delicati movimenti "virtuali" degli occhi, io ho fatto così: ho eseguito dei movimenti, di rotazione in modo sempre più delicato infine giungendo sulla soglia del virtuale, gli occhi "fisici" erano infine fermi ma la sensazione di muoverli permane, basta l'intenzione di muoverli, (forse si tratta di micro-movimenti dei muscoli oculo-motori?), con questi occhi "virtuali" posso eseguire dei movimenti impossibili per gli occhi fisici, ad esempio posso mandare il destro e il sinistro a ruotare in direzioni opposte attorno alla testa, farli incrociare dietro e poi continuare verso avanti a chiudere una rotazione di 360 gradi...
Inizialmente facevo fatica ad andare oltre il collo, ora riesco a mandare questo "sguardo interno" in molte parti del corpo, specie quelle che conosco di più, la cosa curiosa è che questo "occhio interno" (a me) da una sensazione molto tattile nel corpo, come se il senso esterno della vista all'interno diventasse tatto...
andando avanti con queste pratiche ci si accorge anche che il destro e il sinistro hanno "sapori" diversi, nel mio caso il sinistro mi da una sensazione più calda, e attiva un canale che arriva fino al centro del piede sinistro, se ci gioco, praticando la "doppia respirazione" descritta da Paolo, il punto che i cinesi chiamano "fonte gorgogliante" inizia in effetti a gorgogliare, un sorta di lieve trrrrrr sottocutaneo...
Ci sono alcune indicazioni che mi sembra coincidano bene con a questo tipo di pratiche in un articolo di Swami Satyananda Saraswati che scrive:

"Prana vidya is a system of meditation by which you acquire knowledge of prana. It is a mode, a process or a method by which you are able to move a particular aspect of consciousness which is known as prana. ... Prana is a force in the body which can be directed through imagination, through thinking. .... in the practice of prana vidya, you carry your concentrated, intensified, deeper force of consciousness to different parts of your body in a sequence as you did in yoga nidra,.... but remember,(here) it is a flow. "

in italiano (mia traduzione):

"Il Prana Vidya è un sistema di meditazione attraverso il quale si acquisisce conoscenza del prana. E' una modalità, un procedimento o metodo tramite il quale si riesce a muovere un aspetto particolare della coscienza conosciuto come prana... il Prana è una forza che può essere diretta tramite l'uso dell'immaginazione, tramite il pensiero... nella pratica del prana vidya porti la tua forza di coscienza profonda, intensificata e concentrata, a diverse parti del corpo in sequenza, come nel yoga nidra... ma ricordate qui si tratta di un flusso."

In effetti se si "salta" spesso si perde la concentrazione e il contatto con la parte del corpo che si stava percorrendo...

l'articolo di S.S. Saraswati si trova in:
http://www.yogamag.net/archives/2010/gj ... rly4.shtml
—First International Yoga Teachers’ Training Course, BSY, 1967, first published in Early Teachings of Swami Satyananda Saraswati

un abbraccio, A.


Ma che significa project manager?
...Pensavo facessi l' artista e simili...

Che delusione.
...Dii di dooh

daa

da daah...

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Re: Guardarsi dentro

Messaggioda Chlòé » 13 dicembre 2012, 16:29

Paolo proietti ha scritto:Guardarsi dentro
tratto da http://blog.libero.it/DAOYIN/view.php

Guardarsi dentro per noi significa osservare, giudicare, analizzare i pensieri, le emozioni, i desideri e tutto quello che consideriamo interiorità.

Così quando leggiamo nei testi cinesi o indiani, la descrizione, di dei, palazzi o città interiori, automaticamente pensiamo a simboli di processi psichici. a immagini di sogno, ad allucinazioni.

Leggo ne "IL SEGRETO DEL FIORE D'ORO", traduzione di R. Wilhelm (pag. 118 dell'ed. Boringhieri):

" Non occorre far altro che far cadere la luce nell'udito[...]. Si tratta di del risplendere proprio della luce oculare. L'occhio guarda solo all'interno e non verso l'esterno. percepire un chiarore senza guardar fuori, questo è sguardo interiore".

Si tratta di un libro di meditazione, indirizzato agli adepti di una setta taoista, ristampato in un migliaio di copie, negli anni '20 e finito chissà come nelle mani di Wilhelm, amico e collaboratore di Gustav Jung.

Immagine

"IL SEGRETO DEL FIORE D'ORO" è un libro sorprendente, per varie ragioni.

Prima di tutto l'autore, un tale Lu Tzu, non fa alcuna differenza tra buddhismo, taoismo, confucianesimo, Yoga, Qi gong nei dan... E' la stessa zuppa, uguale uguale: cambiano solo i nomi degli ingredienti.

Poi dà un sacco di indicazioni pratiche sul come sedersi, dove posare lo sguardo (sulla gobbetta del naso, non sulla punta), quanto abbassare le palpebre (deve filtrare giusto un raggio di luce) e così via.

Indicazioni pratiche.

Se si prende così come è scritta la frase

"[...] L'occhio guarda solo all'interno e non verso l'esterno. percepire un chiarore senza guardar fuori, questo è sguardo interiore"

pare proprio che parli del guardarsi dentro, ma mica nel senso dell'autoanalisi.

Possibile che conoscesse il modo di usare gli occhi per vedere cosa c'è nella testa?

Possibile che l'uomo abbia la possibilità di autoradiografarsi?

Spero proprio di no, perchè se così fosse le migliaia e migliaia di brillanti interpretazioni esoteriche e psicanalitiche dei simboli taoisti e tantrici rischierebbero di fare una brutta fine.

Il palazzo di giada, il terzo occhio, Kundalini potrebbero non essere (solo) simboli di stati mentali o frutto di alterazioni percettive, ma i nomi di organi del corpo e di processi fisici che si innescano attivando quegli organi.

Che gli indiani e i cinesi dei tempi andati non avessero nessun problema a sezionare corpi umani è un dato di fatto: è insensato supporre che conoscessero l'anatomia e le funzioni degli organi almeno quanto noi"moderni"?

Ho cercato le immagini del sistema nervoso centrale su Google e ho finto di immedesimarmi in un ricercatore di mille o duemila anni fa.

Sarò pazzo, ma nella forma di ghiandole ed organi ho riconosciuto animali marini, mostri, creature antropomorfe, stelle, pianeti e simboli religiosi.

Come se l'universo intero fosse dentro di noi.

Questo qua è il cervelletto

Immagine

Non sembra un animale marino o una specie di vagina cosmica?

E l'Ippocampo, sede della memoria,
Immagine
Non sembra davvero un cavalluccio marino?

E l'Amigdala, dove nasce la paura, che in greco vuol dire mandorla,
Immagine
Se vista nel suo luogo naturale, ai lati del talamo, non ha veramente un aspetto inquietante?


La mia professoressa di chimica organica negli anni '70 ce la menava sempre con la Filogenesi e l'Ontogenesi, cioè con il filo rosso che lega lo sviluppo dell'embrione all'evoluzione della specie: il feto che somiglia a un'ameba, un pesce, un serpente e via discorrendo.

Questa è una storia diversa: guardo dentro il corpo e ci vedo una comunità di creature viventi che lavorano insieme per dar forma e pensieri all'essere umano.

L'Universo è in noi, fisicamente, e lo yoga e le tecniche taoiste non sarebbero altro che la visione del mondo interiore.

Se vediamo che il nostro corpo come una comunità di esseri viventi che si muovono e lavorano per un fine comune, la vita, la maniera di intendere lo Yoga o il Qi Gong muta radicalmente.

Proviamo ad immaginare, per un attimo, che ci sia una città dentro di noi (un Universo è troppo complesso da visualizzare....), abitata da 10 o centomila persone. Ogni individuo avrà una sua fisionomia, un ritmo corporeo, dei pregi e dei difetti caratteriali.

Ma ci saranno degli eventi che annullano le differenze: una musica festosa, il vento di primaìvera, il tramonto o l'uragano, che spaventa, ma unisce.

I mantra, le posizioni, mudra potrebbero essere per gli abitanti della città corpo gli eventi che rinsaldano la comunità, spingendoli a vivere in ARMONIA.

Potrebbero essere il linguaggio antico del corpo, scoperto chissà come e dimenticato chissà perchè.



Bello, anche se pensare che i cinesi e gli indiani rovesciando gli occhi vedessero il cervelletto o l'Amigdala mi fa un po' impressione.

Epure l'idea di avere serpenti, pesci, piselloni e vagine che si muovono di loro iniziativa dentro il corpo non è che sia proprio il massimo.

Ci mediterò su....



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Sì, hai offerto molti spunti di riflessione...
Ma, oltre a meditare, hai mai pensato di dipingere?
...Dii di dooh

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Re: Guardarsi dentro

Messaggioda gb » 14 dicembre 2012, 9:55

Paolo proietti ha scritto:
Sarò pazzo, ma nella forma di ghiandole ed organi ho riconosciuto animali marini, mostri, creature antropomorfe, stelle, pianeti e simboli religiosi.

Come se l'universo intero fosse dentro di noi.

(...)

Se vediamo che il nostro corpo come una comunità di esseri viventi che si muovono e lavorano per un fine comune, la vita, la maniera di intendere lo Yoga o il Qi Gong muta


Può darsi quindi che traducendo i nomi di alcuni asana, ci siano indicazioni su "dove quell'asana va a parare"?

Non conosco il sanscrito, ma in base a quello che leggo nei testi non si parla a volte di serpenti, pesci, musi di vacca etc.?

Hai fatto questa ricerca nome-asana-"animale" interno?
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

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