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tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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dattatreya
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Messaggioda dattatreya » 19 luglio 2012, 18:32

Durante la preparazione per diventare istruttore di Yoga, la mia dolcissima insegnante ci leggeva spesso, in particolare durante gli esercizi di ricarica, le affermazioni di guarigione di Paramahansa Yogananda, e per la precisione questa: "io penso alla mia vita che fluisce, io so che la mia vita fluisce, dal cervello in tutto il corpo.
Striature di luce si propagano oltre i tessuti, fino alla radice.
La corrente di vita percorre irruenta le vertebre lungo la spina dorsale, in un ribollio di schiuma e spruzzi.
Le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti.
Le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti."

Mi è rimasta talmente impressa, che quando ad esempio non riesco a meditare, perché magari sono agitato o pensieroso, penso mentalmente di lasciar fluire l’energia, e generalmente basta questo per risentirla scorrere (potenza del pensiero).
Ma ci sono dei punti che mi hanno fatto pensare in particolare all'energia. Noi siamo energia cosciente, come ha di recente scoperto la fisica quantistica. Striature di luce si propagano oltre i tessuti... le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti.... Yogananda già sapeva, non a livello teorico ma pratico, che tutto è energia, che tutto è luce e unione.

Ma naturalmente non è il solo. Gli yogi uniti nel sé, da sempre sostengono che tutto è energia cosciente, che dietro l'illusione della moltitudine si nasconda l'unico solo grande Sé.

Nel trattato di yoga e misticismo Thirumandiram, di Thirumoolar (Shiva), uno dei 18 siddha del kriya Yoga, contenuto in una raccolta di nove libri chiamati tantra, c'è un verso, che in passato è stato spiegato diversamente, ma che oggi, in base alle nuove conoscenze e capacità dell'essere umano, mi sembra prendere una luce differente.

Questa la sua traduzione: "mi sciolgo nell'Amore del Signore supremo e universale; consacro sempre a Lui i frutti del mio lavoro; eccomi di fronte ai piedi di loto del Signore che possiede un corpo dorato e che rende tali anche i corpi altrui. Gli chiedo di poterlo adorare con parole di grazia da Lui ispirate. -Egli è la luce che si manifesta anche nelle ossa.-"

E questo quello che mi sembra di capire:
Lo sciogliersi si riferisce a due sostanze che divengono uno. Non è qualcosa di freddo, ma avviene solo nell'amore incondizionato. Consacrare a Lui i frutti (l’ascesa nello spirito) del lavoro (sadhana e tapasya), perché non siamo noi ad agire, ma l'unico essere presente in molti. Non essendoci più coscienza separata dell'ego, l'unico artefice di ogni cosa è Lui. Il santo parla di Lui, non di Esso, perché il rapporto è impersonale d’amore incondizionato. Il corpo dorato rappresenta la luce, e non esistendo separazione, quando cade il velo dell'illusione, anche i corpi degli esseri sono della stessa sostanza dorata e luminosa. A questo punto il santo chiede di poterlo adorare con parole ispirate da Lui, che subito arrivano (il santo e Shiva sono la stessa cosa). Egli è luce, che si manifesta fin nella parte più interna e apparentemente buia del corpo, dell'universo, proprio come la luce che Yogananda vede in ogni cellula.

Personalmente, sebbene non siano periodi particolarmente sviluppati spiritualmente, ringrazio di Dio di avermi fatto nascere in quest'epoca, dove, anche senza realizzazione spirituale, posso permettermi di capire a livello teorico, ciò che in passato sembrava avere solo un significato allegorico.

Ciao a tutti, parto per un ritiro fino a domenica.

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matasilogo
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Re: Energia

Messaggioda matasilogo » 28 dicembre 2013, 1:06

dattatreya ha scritto:Durante la preparazione per diventare istruttore di Yoga, la mia dolcissima insegnante ci leggeva spesso, in particolare durante gli esercizi di ricarica, le affermazioni di guarigione di Paramahansa Yogananda, e per la precisione questa: "io penso alla mia vita che fluisce, io so che la mia vita fluisce, dal cervello in tutto il corpo.
Striature di luce si propagano oltre i tessuti, fino alla radice.
La corrente di vita percorre irruenta le vertebre lungo la spina dorsale, in un ribollio di schiuma e spruzzi.
Le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti.
Le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti."

Mi è rimasta talmente impressa, che quando ad esempio non riesco a meditare, perché magari sono agitato o pensieroso, penso mentalmente di lasciar fluire l’energia, e generalmente basta questo per risentirla scorrere (potenza del pensiero).
Ma ci sono dei punti che mi hanno fatto pensare in particolare all'energia. Noi siamo energia cosciente, come ha di recente scoperto la fisica quantistica. Striature di luce si propagano oltre i tessuti... le minuscole cellule bevono tutte con le piccole bocche lucenti.... Yogananda già sapeva, non a livello teorico ma pratico, che tutto è energia, che tutto è luce e unione.

Ma naturalmente non è il solo. Gli yogi uniti nel sé, da sempre sostengono che tutto è energia cosciente, che dietro l'illusione della moltitudine si nasconda l'unico solo grande Sé.

Nel trattato di yoga e misticismo Thirumandiram, di Thirumoolar (Shiva), uno dei 18 siddha del kriya Yoga, contenuto in una raccolta di nove libri chiamati tantra, c'è un verso, che in passato è stato spiegato diversamente, ma che oggi, in base alle nuove conoscenze e capacità dell'essere umano, mi sembra prendere una luce differente.

Questa la sua traduzione: "mi sciolgo nell'Amore del Signore supremo e universale; consacro sempre a Lui i frutti del mio lavoro; eccomi di fronte ai piedi di loto del Signore che possiede un corpo dorato e che rende tali anche i corpi altrui. Gli chiedo di poterlo adorare con parole di grazia da Lui ispirate. -Egli è la luce che si manifesta anche nelle ossa.-"

E questo quello che mi sembra di capire:
Lo sciogliersi si riferisce a due sostanze che divengono uno. Non è qualcosa di freddo, ma avviene solo nell'amore incondizionato. Consacrare a Lui i frutti (l’ascesa nello spirito) del lavoro (sadhana e tapasya), perché non siamo noi ad agire, ma l'unico essere presente in molti. Non essendoci più coscienza separata dell'ego, l'unico artefice di ogni cosa è Lui. Il santo parla di Lui, non di Esso, perché il rapporto è impersonale d’amore incondizionato. Il corpo dorato rappresenta la luce, e non esistendo separazione, quando cade il velo dell'illusione, anche i corpi degli esseri sono della stessa sostanza dorata e luminosa. A questo punto il santo chiede di poterlo adorare con parole ispirate da Lui, che subito arrivano (il santo e Shiva sono la stessa cosa). Egli è luce, che si manifesta fin nella parte più interna e apparentemente buia del corpo, dell'universo, proprio come la luce che Yogananda vede in ogni cellula.

Personalmente, sebbene non siano periodi particolarmente sviluppati spiritualmente, ringrazio di Dio di avermi fatto nascere in quest'epoca, dove, anche senza realizzazione spirituale, posso permettermi di capire a livello teorico, ciò che in passato sembrava avere solo un significato allegorico.

Ciao a tutti, parto per un ritiro fino a domenica.


Tutto bello , ma c'è un colossale equivoco:
da http://it.wikipedia.org/wiki/Energia
Thomas Young è il primo ad usare, nel 1807, il termine energy in senso moderno» infatti: "Il termine energia deriva dal tardo latino energīa, a sua volta desunto dal greco ἐνέργεια (enérgeia),[1]. La parola è composta da en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire.[2].
Nella metà del 19° secolo gli esoteristi tipo Blavascki avevano bisogno di una parola che trascendesse la materia e adottarono questa, ma non sapevano che si riferiva a quello che paghiamo ora in bolletta all'Enel..
E' abitudine di altri fubbi imprenditori di costruIre machinette a TACHIONI da 1500€ per curare rare malattie (attenzione per creare i tachioni sono necessarie le naccchine del CERN di Ginevra) è la corsa al mitico tuttofare.
Ciò è che agisce in noi è il glucosio.
Quello che ci fa amare od impazzire o creare oper d'arte forse è lo spirito o l'informazione che nella complessa ricerca del diverso ci fa operare in un modo o nell'altro.
In definitiva forse il terzo elemento di Gaiatri mantra "Svaha" o della fisica quantistica che sorgono dal KAOS primigenio.
.....-----oòòNDAaaaààà----....
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM


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