Domande per Luce Oscura.

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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anais
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Messaggioda anais » 26 agosto 2011, 7:58

L'appeso coglie la rosa ma cade dalla torre.
Che ne sai tu?
Io sono felice, tu puoi dire altrettanto?
E che ne sai che non sia io la falena che brucia?

E poi la tua lettura degli arcani era piuttosto distorta.
La Papessa si capovolge e lascia il posto all'imperatrice.
Amore vero di carne e sangue. Testa cuore pancia.
A te magari queste cose non interessano.
A me si... E sono felice.

Hai ragione che vedo. E infatti non mi inganni.
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

Indra
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Messaggioda Indra » 26 agosto 2011, 8:56

Occhi di Giada
So bene che non ti lasci ingannare.
Neanche da te stessa.

Gli Arcani non si interpretano.
Si ascolta il loro sussurro.
Se vorrai, continueremo, nel modo che preferirai.
Qui, o altrove.
Il perchè, chiedilo all'Appeso, Colui che inverte il senso dell'ordinario, mutandolo nello straordinario.
Colui che si libera dal superfluo, pur nella sua scomoda posizione, e Vede.

Ti ascolto, Occhi di Giada

AT
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Messaggioda AT » 28 agosto 2011, 23:30

Luce Oscura ha scritto:AT
Per cristianesimo, intendi la Via Cardiaca, simbolizzata dalla Croce e dalla Rosa, di derivazione egizia, e uguale a quella vedica di hanuman, o quella basata sul concetto di "peccato originale", con conseguente senso di colpa, ed espiazione (non sum dignus), dove la salvezza passa attraverso l'interpretazione di colui che fa da Ponte (ponti- fex) tra il piano divino e l'umano?
Aristotele avvertiva : " non antropomorfizzate gli Dei".
Poichè gli Dei non ragionano come gli esseri umani, le loro azioni sono frutto di un modo di vedere diverso da quello umano nelle due variabili di base, il Tempo e lo Spazio. Anche la loro struttura vibratoria è diversa.
Come sia, la tua visione è rispettabile quanto tutte le altre. Sai che alcuni cercatori, a proposito di immagini e somiglianze, interpretano non come esatta proiezione, ma come "riflesso", e quindi capovolto? Uno specchio.
Ha un suo fascino.
Per le tue riflessioni( accostamento intrigante), non trovi che le tue tre "categorie" siano sovrapponibili ai Guna?

Per cristianesimo, intendo la tradizione cattolica, così come si è realizzata storicamente nei secoli influenzando la civiltà europea e mondiale a tutti i livelli, dalle grandi masse ai teologi e ai mistici. Non sono cattolico, né cristiano, ma ho vissuto la mia vita in compagnia della tradizione cattolica, e ho riflettuto sul fatto che questa compagnia ha portato con sé qualcosa di importante. Per questo ho cercato di valorizzare questa compagnia. Non sono sicuro che il cristianesimo e il cattolicesimo rappresentino la verità, ma sono sicuro che contengano alcune verità fondamentali e ineludibili. Il concetto di peccato originale lo trovo molto realistico. Esso, come minimo, rappresenta due fatti: 1. La natura umana, e la natura in senso più ampio, compreso il preternaturale, contengono elementi negativi ineludibili e potenti.
2. Le capacità umane sono insufficienti a qualunque realizzazione spirituale: la Grazia di Dio è indispensabile, e l'orgoglio spirituale è un grave errore.
Per quello che riguarda la mia idea sulle tre influenze, direi che un nucleo centrale sattvico è necessario, ma non sufficiente, per capire le influenze spirituali che agiscono nella vita e nella storia umana. Non saprei a quali guna associare invece le influenze del terzo e primo tipo. Probabilmente direi che l'elementare è la radice profonda di ogni rajas e di ogni tamas.

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Messaggioda Indra » 29 agosto 2011, 12:29

AT
Il peccato originale si fonda su una interpretazione "maschilista" della spiritualità, come accade anche per quasi tutti gli altri modi, tranne due dita della Mano Sinistra.
Per l'incapacità dell'essere umano, non sono d'accordo.
Nè sulla necessarietà della "grazia divina". Sono concetti che non si accordano con le vie dell'azione.
Forse con quelle della devozione, almeno fino ad un certo punto.
Per i Guna, guardiamo il significato dei termini. Guna significa anche una corda formata da tre capi colorati intrecciati, bianco, rosso e nero. Essi sono
interscambiabili. Un errore frequente è considerarli separati. Sono solo espressione della stessa energia, che viene vista diversa a seconda del grado di percezione e di chiarezza.
Sattva è il luminoso,o aereo, rajas è l'attivo, o la fiamma, mobile, tamas è lo statico,o il denso. Sono rapportabili, per estensione, a stati della materia, aria, terra, fuoco. Solo se tamas trasmuta, non sparisce, in rajas, e questo in sattva, allora, dall' unione dei tre, avrai l'Etere. Quindi, per le "tue"influenze, non vederle separate. L'elementare è il denso tamas, ma è presente anche in Rajas, la fiamma vitale, sempre mutevole, e tutti e due in sattva, il luminoso, la spiritualità.
La negatività non esiste. Come la positività.
Sono solo interpretazioni, gradi di comprensione.

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Messaggioda AT » 29 agosto 2011, 14:25

Siamo in disaccordo. Io prendo i concetti di virtù e vizio, bene e male sul serio, e li pongo in relazione con la Verità a cui l'uomo deve tendere. Non approvo la relativizzazione di bene e male. Per me, la realtà è un insegnamento, e Dio il senso di tale insegnamento.
Ma sono piuttosto interessato a capire meglio quello che hai detto: quasi tutti i percorsi sono maschilisti, tranne due dita della mano sinistra. Potresti per favore approfondire? In cosa, ad esempio, Patanjali sarebbe maschilista rispetto alle due dita della mano sinistra?
E' una questione per me molto interessante, e non nego la possibilità che tu abbia ragione su questo punto.

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Messaggioda Indra » 30 agosto 2011, 14:31

E' cosa antica. Dioniso è troppo imprevedibile, dissacrante. Allora deve essere allontanato. la logica solare deve prevalere sulla magia lunare. Ecco che i sacerdoti scrivono i testi sacri, che solo loro, ispirati dalla divinità, possono e devono interpretare.
Ma, alla fine, se si vuol superare il limite della logica, ancorato come il sole al suo percorso obbligato, occorre riunire gli opposti. Non si può prescindere da sakti, e da kundalinisakti.
Però, si pone il percorso al maschile. Il feminino, posto in basso, torna al mascolino, posto in alto. Per farlo, il fuoco di prana, di mantra, e dell'ojas di brahmacarya.
Per un maschio. XY.
La donna, XX, non avendo un mascolino cui riunirsi, e non avendo possibilità di trasmutare il seme maschile con la ritenzione, non potrebbe.
A meno che non adoperi la via feminina di Kali.

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Messaggioda AT » 30 agosto 2011, 19:07

Usando il linguaggio del Samkhya, in che rapporto si collocano Prakriti e Purusha nella Luce Oscura? La Luce Oscura è il simbolo di qualcosa, una specie di immagine speculare della Chiara Luce del Purusha? La Prakriti svolge un ruolo più importante, assieme al lato "femminile" della realtà, nella Via Sinistra, rispetto ai classici sistemi Samkhya, Yoga, Vedanta?

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 31 agosto 2011, 10:17

Per un maschio. XY.
La donna, XX, non avendo un mascolino cui riunirsi, e non avendo possibilità di trasmutare il seme maschile con la ritenzione, non potrebbe.
A meno che non adoperi la via feminina di Kali.

senza entrare nella disputa, una piccola precisazione da ex insegnante di chimica con una infarinatura di biologia:
XY è una maniera per dire X e mezza X.
XX rappresenta la completezza, XY l'incompletezza.

Ciò che è definito mascolino nell'energia interiore è il fuoco/buddhi inferiore/solfo /Drago nascosto che ha sede , per lo yoga delle energie nel cakra dell'ombelico.

Ciò che è definito femminile è l'acqua/manas/mercurio/tigre accucciata che ha sede nel cakra della gola.

Il genere femminile ed il genere maschile della razza umana differiscono per una inversione della direzione delle energie, non certo per le capacità o possibilità.

Ramakrishna fu iniziato al tantrismo dalla brahmani, Socrate dalla sacerdotessa della Dea.

Praticare l'inversione dell'acqua e del fuoco da soli è cosa che riusciva a buddha shakjyamunii, ma l'uomo non può farlo da solo solitamente. Esattamente come la donna.

un sorriso,
r.
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Messaggioda Indra » 31 agosto 2011, 12:20

AT
La Luce Oscura è una via diretta. E' quasi vuota.
Non tiene in alcuna importanza nè purusha, nè prakrti, considerati solo proiezioni.
Nella Mano Sinistra la prakrti viene intesa come emanazione di Siva, tramite sakti, ma in senso di divenire, non come nel samkya.
La Mano Sinistra non si riconosce, almeno per quattro dita, nei sistemi definiti tradizionali.

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Messaggioda Indra » 31 agosto 2011, 12:56

paolo proietti
La Y, geneticamente, è una X che ha "perso" un braccio" , indice di instabilità rispetto alla X .
XX è indice di stabilità.
Le vie tradizionali, codificate dai sacerdoti, risultano instabili, e tendenti alla stabilità.
Come ho scritto, non si può prescindere da sakti, e kundalinisakti.
Per il resto, hai descritto il modo tantrico buddhista , e, in parte, sakta, dove surya, il Sole, in nabicakra, consuma il nettare che promana da chandra, la Luna, posta nel cakra alla radice del palato, o in Lalana(lalata). Maschile, feminile.
Non ha molto a che vedere con kundalinisakti, dove si tratta di mascolino, e feminino, in cui si potrebbe giusto discutere del modo vira, e divya.
Una donna non ha possibilità di riunire nel modo più diffuso di utilizzo di kundalini, la risalita attraverso i cakra.
Per le iniziazioni citate, ramakrisna fu iniziato a quale tantrismo? quello buddhista , quello sakta, o quale, visto che a farlo fu una brahmana? Si dice a quello della dea madre, che il brahmanesimo non contempla.
Socrate, invece fu iniziato da diotima al modo del Serpente , della dea madre. Mano Sinistra.
Per l'inversione delle energie, ti riferisci sempre al modo tantrico buddhista, che influenzò grandemente quello taoista. Nella Mano Sinistra, ma solo per due dita, il modo è diverso.
Il vira ed il divya, maschio o femmina non necessitano di controparte feminile.
Il Pashu "elevato", a volte, per fini particolari, può avvalersi di una partner feminina, una delle dakini. Rituale pericoloso.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 3 settembre 2011, 18:56

ma, non ho capito bene di che parli.
il mio riferimento è hatha yoga pradipika,IV,27:


O Parvati, se si tratta il mercurio con zolfo e il respiro viene indebolito (con la ripetizione di kumbhaka) si cura ogni malanno.
Quando essi perdono la loro essenza (come mercurio liquido e come respiro) allora essi rivitalizzano (il mercurio rivitalizza il corpo ed il prespiro genera il prana vitale).
Il mercurio, quando è solidificato, ed il respiro, quando è arrestato, permettono di salire verso l'alto (uno al corpo, l'altro al prana).


fai attenzione a non fare confusione.

dalla gola scende il nettare lunare che viene buciato all'ombelico (fuoco).
questo processo porta alla morte.
lo yogi deve invertire il processo portando di nuovo il nettare alla gola.
per far ciò si utilizzano varie tecniche tra cui viparita karani mudra che non è nè un asana nè un mudra, ma un processo prima dinamico e poi statico che parte da savasana, la posizione che libera gli spiriti o marut.

il cakra della gola svolge le funzioni di manas e il cakra dell'ombelico di buddhi.

il cakra dei siddhi è hrit all'altezza del cuore , sulla sinistra.
ganesha può sposarsi sia con buddhi che con siddhi, nel senso che manas può impulsare sia il cakra dei siddhi che la buddhi.

hatha yoga, quindi,
un sorriso,
p.
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Messaggioda Indra » 3 settembre 2011, 22:09

Non concordo con la tua traduzione.
Quelle da me consultate, in inglese, dicono :
O Parvati, il mercurio ed il respiro, quando resi stabili, ( il versetto 26 dice:per loro natura mercurio e la mente sono instabili...)distruggono le malattie e la morte stessa cambia in vita. Con il loro controllo, andando a stare(trasferirsi) nell'aria.
E' la descrizione di un processo alchemico-fisico: Mercurio, nel caso specifico, rappresenta il "quadrato", simbolo della Terra, ( cakra muladhara), uno stato coscienziale. Quando mercurio (lo stato coscienziale relativo alla Terra) ed il respiro sono stabilizzati, si ha la risalita verso svadishtana, Acqua, e da questo in manipura, Fuoco, la triade inferiore. Con il loro controllo (di mercurio e respiro), trascendendo i cakra suddetti, si "va a stare" in anahata, l'Aria.

Fin qui, Hatha, tantra dei Nath, sia sakta. Per il processo di inversione che descrivi dopo, è anche vajra, e taoismo.
Ma, non l'unico modo. Anzi.
Affermare, come scrivi: "lo yogi DEVE..." è molto azzardato. Il processo si blocca, non si inverte.
Chandra è alla radice del palato, non nella gola.
Il cakra della gola è vishudda, che simboleggia l'etere, manipura simboleggia il fuoco, che tutto brucia.
Hrit, come le funzioni ed attribuzioni di manas e buddhi,è tantra sakta, ripreso anche nel vajra.
Ganesha può sposarsi con chi crede. Con o senza gli spiriti della tempesta.
Hatha,sakta, vajra, quindi.

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Messaggioda Paolo proietti » 6 settembre 2011, 10:00

il secondo rabbino del pardesh impazzisce per il troppo miele.
[...]
Avendo letto tutte le nostre discussioni sull'argomento sai benissimo qual'è il nostro pensiero, adesso stai rappresentando.

Credo che il problema sia sempre lo stesso.
Isolamento.

Le vasana sono come fiumi secchi.
Quando una goccia d'acqua piovana o il getto di una sorgente bagna il loro letto improvvisa e impetuosa, l'scqua antica ricominciaq a lambire le rive.
Ed il corso del fiume è sempre il medesimo.

C'è una grossa differenza tra l'essere ed il rappresentare.
Questi interventi sono nati dalla constatazione di un leggero strafalcione che hai scrittto riguardo alla genetica.

Date le esperienze precedenti non si è approfondito l'argomento più di tanto.

Rovistare trai simboli e gli scritti altrui non per condividere ma per rappresentare è utile per l'ego.
A livello di risoluzione dei veli serve a ben poco.

Perchè non parli delle tue esperienze personali e nopn esci dalla stanza in cui ti sei chiuso?

Ciò che conta è l'essere umano, non la sua rappresentazione, non il ruolo.

un sorriso.
p.
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Messaggioda Indra » 6 settembre 2011, 14:55

Non hai risposto, nè potevi. Stai spostando la discussione. E sia.
Il linguaggio allegorico è una cosa, il linguaggio simbolico un'altra. Parli di rappresentazione. E, l' immagine che hai di me, cosa credi che sia? Parli di vasana, ego, come se fossero errori. Rappresentazioni, sì, errori proprio no. Sono alla pari di tutto il resto. L'errore è nell'interpretazione, non nella loro forma, colore, vibrazione. Sono tutti mezzi, non fini.
Per la "genetica, nessun strafalcione. Hai interpretato come credevi meglio. Poichè hai scelto, per il tuo universo, di seguire forma, colore, vibrazione, dal punto di vista umano. A livello di risoluzione dei veli serve a ben poco. O meglio, funziona benissimo, per quello che hai scelto.
Ciò che conta è il Ri-Unire, non un singolo aspetto.
Non hai ancora superato la Paura.
Come quasi tutti.
Ecco perchè non parlo delle mie esperienze personali, se non ad un vira, e di persona.

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Messaggioda AT » 6 settembre 2011, 19:19

In vari insegnamenti sacri o filosofici di varie epoche e di diverse parti del mondo ricorre il tema della polarità: la realtà sarebbe basata sull'interazione tra due principi opposti e complementari: Ile e Orun, Yin e Yang, Prakriti e Purusha, Shakti e Shiva, etc. Tale interpretazione polare del mondo presenta di volta in volta differenze non trascurabili, ma si capisce che si sta comunque parlando della stessa cosa da punti di vista diversi.
Qual è, Luce Oscura, la tua interpretazione della polarità? Cosa sono Shiva e Shakti nelle varie scuole della mano sinistra? Potresti rispondere in modo da sottolineare anche le differenze tra le varie scuole?


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