Sessioni di Tantra

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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matasilogo
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Re: corso tantra online

Messaggioda matasilogo » 12 dicembre 2012, 15:34

tantricaplenit ha scritto:http://www.groupon.it/deals/deal-nazionale/Corso-online-sesso-tantrico/14416825

perché non provi questo?


perchè a 78 anni non ne ho bisogno ed inoltre forse potrei raccontarti io qualche cosa.
Come mai non dai accenni di fisiologia e di pratiche estreme e di controllo e di kegel e della sessualita repressa o esagerata e delle sue aberrazionidi e tanto altro ancora?
E poi molto banale parlare di pianeti
Non ci vuole molto a mettere in piedi un corso così
O forse non ti fidi perchè siamo in Italia e sono quasi tutti molto indietro?
Hai mai sentito dei corsi di Osho tenuti a Puna e a Milano negli anni 80?
Vedi su internet cosa mettono in linea gratis nell'America latina?
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Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
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Messaggioda Chlòé » 12 dicembre 2012, 15:42

O cielo!
Cielo bianco.
Cie l'ho!
Cie l'ho
duro
duro
duro.


Composizione haiku.
Titolo: "Illuminazione alla vista del poni bianco
sulla collina."


:?:
:mrgreen:
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Messaggioda matasilogo » 12 dicembre 2012, 19:45

Chlòé ha scritto:O cielo!
Cielo bianco.
Cie l'ho!
Cie l'ho
duro
duro
duro.


Composizione haiku.
Titolo: "Illuminazione alla vista del poni bianco
sulla collina."


:?:
:mrgreen:

Lo dice un maschio o una femmina o un/a Hjiras?
perchè è molto diversa l'emozione che percepisce.
Bisogna capira da che parte vedi il vaso
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Messaggioda Chlòé » 13 dicembre 2012, 16:39

matasilogo ha scritto:
Chlòé ha scritto:O cielo!
Cielo bianco.
Cie l'ho!
Cie l'ho
duro
duro
duro.


Composizione haiku.
Titolo: "Illuminazione alla vista del poni bianco
sulla collina."


:?:
:mrgreen:

Lo dice un maschio o una femmina o un/a Hjiras?
perchè è molto diversa l'emozione che percepisce.
Bisogna capira da che parte vedi il vaso
OM


Il Briccone Divino.
:D


Il trickster, un eroe interculturale

di Enio Sartori


(persona assai amabile e profonda e grande poeta...)




La figura del Trickster, il briccone divino, sfugge allo sguardo fermo e classificatore di etnologi e studiosi di mitologia che trovano difficoltà a tenere insieme i tratti contraddittori che lo caratterizzano. In effetti egli si presenta sia in qualità di briccone (mentitore, ingannatore, ladro smaliziato) che tira giochi ora scherzosi ora crudeli, ora puerili ora osceni, sia in qualità di serio e benefico demiurgo, eroe civilizzatore e apportatore di beni primari all’umana cultura.

Tale struttura ambivalente del Trickster e in particolare una certa diffidenza nei confronti delle sue avventure poco edificanti, hanno persino indotto alcuni studiosi (in particolare Pettazzoni, e Radin) a scomporlo in due figure, una ridicola e sciocca da attribuire a racconti folcloristici popolari, e l’altra creatrice ed eroica da affidare al mito scivolando nel rischio più generale di negare la relazione tra racconti folcloristici e racconti mitici.
Ci pare che invece vada riconosciuta la fondamentale unitarietà del personaggio e dunque del suo essere contemporaneamente briccone e demiurgo. In questo senso si muove la profonda e accattivante ricerca di Sivana Miceli, docente…tesa a riconoscere la necessaria ed essenziale compresenza delle caratteristiche dicotomiche del personaggio per cui “ il trickster alla fine appare contemporaneamente demiurgo e briccone, astuto e stolto, ingannatore e ingannato, e così via. Se c'è per lui una normalità è la sua anomalia, se ha una misura e la mancanza di misura. Egli è in tutto eccessivo: ghiotto di cibo, avido di sesso, smisurato qualche volta persino nell'aspetto (….) Nato da parti anomali, insegna agli uomini a partorire, generato da grumi di sangue, dà origine alle regolari mestruazioni, strafottente e strapotente dà origine a culti e dona « medicine » che rendono equilibratamente potenti, senza rifiutare i mali e la morte. Anomalo e disordinato perfino nell'aspetto, pasticcione e infingardo, dà origine alla « normalità » del mondo e dei comportamenti, dona strumenti e arti, insegna a lavorare e a produrre.” (Miceli, p.53)
Tale disposizione del Trickster ad assumere su di sé ogni sorta di contraddizioni lo rende come sottolinea la Miceli inconfigurabile. “La sua natura di essere fuori ordine rende per forza approssimativo e alla fine falsante ogni tentativo di contenerlo entro limiti di una qualsiasi “normalità” di aspetto o di comportamento, d’una qualsiasi regolarità che si de-finisca per l’esclusione di ciò che la violerebbe”(Miceli, p.74).
Tale inconfigurabilità è data non solo dal suo essere fautore di disordine, ma dall’esserne l’incarnazione fisica e comportatale.
Sotto l’aspetto fisico egli appare informe e deforme, disordinato ed irregolare, impuro ed osceno, capace di continue trasformazioni che gli permettono persino di tenere in sé gli opposti (femminile/ maschile, giovane/ vecchio ecc.).
Nei vari racconti che lo vedono come personaggio appare come un furfante capriccioso, privo di inibizioni, irrispettoso d'ogni regola, indifferente ad ogni tabù, capace di sfidare le divinità e di denunciare perfino le ingiustizie del Creatore e di trasgredire ogni tipo di confine e dunque fonte inesauribile di disordine.
Da ciò anche la sua vocazione liminare che lo pone a guardiano delle porte e dei recinti, custode dei focolari domestici, protettore delle strade e dei sentieri, nonché divinità degli incroci e dei crocicchi, non appartenendo di fatto né al mondo degli uomini né a quello degli dei, e dunque estraneo alle norme che regolano ciascuno di questi due mondi ma proprio per questo capace di operare ai margini dell’uno e dell’altro, capace di mettere in contatto tra loro ambiti altrimenti destinati a rimanere eternamente divisi (il cielo e la terra; il mondo dei morti e quello dei vivi, ecc.).
Attraverso la sua esplorazione radicale e sistematica del disordine egli sembra segnalarci la potenzialità ambivalente del reale e dunque i limiti di ogni ordine e indicarci l'esperienza del loro possibile superamento mostrandoci un mondo in cui tutto è ancora possibile.

Testi critici di carattere antropologico sulla figura del trickster:
Jung, C.G. (1965), Contributo allo studio psicologico della figura del briccone, in Il briccone divino, Nuovo Portico Bompiani, Milano;
Radin, P., Jung, C. G., Kerényi, K. (1965), Il briccone divino, Bompiani, Milano; orig., Der Göttliche Schelm (1954), Zurigo.;
Miceli, S. (2000), Il demiurgo trasgressivo. Studio sul trickster, Sellerio, Milano;



EL SALBANELO


C’è uno strano personaggio presente in molti racconti popolari della zona prealpina che possiede alcuni tratti del Trickster: è il salbanelo-salvanel-salvan. Nella sua collocazione liminare tra natura e cultura, vita e morte, mondo sotterraneo e mondo celeste, mondo magico e mondo religioso, egli si presenta in qualità di briccone sempre pronto a produrre scherzetti, come il condurre fuori strada il viandante solitario, ma anche come eroe culturale che, oltre a seminare il terrore e il panico, offre alla comunità alcuni doni, 'tesori' fondamentali per i processi di civilizzazione come burro, formaggio e ricotta. A lui è dedicata questa poesia in dialetto vicentino di Enio Sartori

Tra la meta e la trama
monta de boto
girandola de foje a mulinelo.

Strabuco i oci: ne l'aria inbriaga
s'informa na strana figura
satiro sotomisura o anzolo
rusinio d'altro sangue invenà.

Ne la peca de la bestia
m'inbauco.

Incorna la mente
stratolti pensier
ne la bala che tuto torno
fa caliverna

Come un ciuco nel tramacio
insinganà
vo in oca. M'imbestio
me volto de torno e inforco
un stornelo de rasìe.
Da soto i pìe me scapa la tera
E sgnàolo “abando, abando”

Al final desdolao
Me smolo
Ne la girandola che mena
Ad altre vie.


Traduzione letterale: Tra la meta e la trama / Di colpo s’alza / Fogliame in vortice // Spalanco gli occhi: nell’aria ubriaca / Si forma una strana figura / Satiro sottomisura o angelo / Arrugginito fatto d’altro sangue // Nell’orma della bestia / M’incanto. // Invade la mente / strambi pensieri / nella sbornia che tutto attorno / fa nebbia fitta // Come un ubriaco nell’intrigo / Mi perdo m’infurio / Mi giro attorno e lancio / Uno stornello di bestemmie // Alla fine sfinito / Mi lascio andare / Nella girandola che porta / Verso altre strade.
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Messaggioda matasilogo » 13 dicembre 2012, 17:37

Chlòé ha scritto:
matasilogo ha scritto:
Chlòé ha scritto:O cielo!
............


NON MI PIACE.

o forse mi piace

perchè rappresenta il CAOS PRIMIGENIO


che ha generato per ermafroditismo da se stesso


l'ordine divinino


LA VITA che continua se stessa in contrasto con il



CAOS


finchè la vita dura e si continua


é metafisica.......ma no


è interpretazione dell'esistente



in termini scientifici.


OM
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