I 5 Prana

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Paolo proietti
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I 5 Prana

Messaggioda Paolo proietti » 8 settembre 2010, 0:46

प्राण prāṇa , è dio nella forma di वायु vāyu il vento
si può dire che è figlio della "dea कुण्डलिनी kuṇḍalinī"
è la forza universale che genera l'attività.
हठयोग haṭhayoga è la disciplina che lavora sul prana.

i चक्र cakra ad esempio potrebbe essere intesi come rappresentazione delle modificazioni del prāṇa.
i petali dei loto che li rappresentano sono le nadi lungo le quali il scorre e le lettere dell'alfabeto sanscrito inscritte nei petali sono la qualità e l'intensità del prāṇa che scorre in quella precisa nadi.

è la vita stessa in relazione alla guaina pranamayakosha collegata ad anahata cakra ed a vishuddha cakra.
uno yogi può percepire, direzionare, modificare i vayu.
in linea di massima dire in quel posto c'è molto prana" non ha molto senso in quanto dovunque vi sia manifestazione vi è prana.
è una questione di accordo non di quantità
se si è in accordo con una determinata vibrazione si percepisce come positiva.
vero è, però, che ci sono dei luoghi, delle persone , delle situazione che, oggettivamente, ricaricano l'energia di taluni , ma lo yogi dovrebbe essere in grado di rimuovere i blocchi energetici , di direzionare e di cambiare l'intensità del prana.

scrive samkara, vivekacudamani 95.
segue il prana che diviene: pràna, apàna,vyàna,udàna,samàna secondo le molteplici funzioni loro inerenti o secondo le modificazioni che subisce, come avviene per l'oro o per l'acqua.



Ci sono 5 tipi di pràna o vayu (in realtà sono 10, 5 minori e 5 maggiori) ognuno con proprie funzioni, ritmo e direzione.

prāṇa "domina" la zona che va dal naso al cuore ed è in rapporto con la parola ,il cuore ed i polmoni.
è caratterizzato da un ritmo alternato, una specie di doppia spirale su un piano orizzontale facilmente sintonizzabile con il ritmo respiratorio, una delle sue funzioni è appunto la respirazione.
lo si collega al V° cakra(Etere)

Vyàna è quello che i cinesi definiscono Ch'i prenatale.
è l'energia vitale che pervade tutto l'organismo.
è il "tipo" di prana che circola uniformemente nelle nadi.
segue i ritmi cosmici di giorno e notte.
la sonnolenza e il risveglio possono essere considerati sue funzioni.
si espande e si ritrae.
è collegabile al IV° cakra(aria)

Samàna domina la parte del corpo che va dal cuore al plesso solare (ombelico) e riguarda il nutrimento e l'assorbimento del cibo.
è collegato allo stomaco e , diciamo, al III° cakra(fuoco).
la secrezione è una delle sue funzioni.
si potrebbe visualizzare come un movimento su un piano orizzontale, dall'esterno all'interno e viceversa.

Apàna è il prana dell'intestino.
la sua funzione è la escrezione e riguarda la parte del corpo che va dallo stomaco ai piedi (II° cakra)
è visualizzabile come un movimento verticale discendente , dall'alto verso al basso.

Udàna si trova tra il naso e la fontanella (sesto cakra) ed è in rapporto con il naso, gli occhi e il cervello.
è visualizzabile come un movimento verticale verso l'alto.
udana è l'energia che porta lo sperimentatore fuori dal corpo durante il samadhi e dopo la morte.
è responsabile del movimento degli occhi verso il centro della fronte (Sambavi mudra)

i prāṇa sono in rapporto tra di loro.
il movimento ascendente di udàna una volta "direzionato" reindirizza tutte le aree vitali del corpo .
si può intravedere in questo direzionarsi di Udàna , in parte, ciò che è definito rettificazione mercuriale ed è rappresentato dal cambio di direzione dal basso in alto, dei petali del Loto che simboleggia il cakra del cuore.

tutti i processi psicofisici possono essere considerati come il prodotto dell'azione combinata dei vari prana.
il praticante potrà osservare ad esempio il processo dell'eccitazione sessuale, o dell'addormentarsi o dello starnutire o dello sbadigliare e collegarli ai vari vayu.



sapere percepire i ritmi e le funzioni dei vari prana e saperli indirizzare, sia all'esterno che all'interno, è la base di tutte le tecniche psicofisiche finalizzate alla guarigione del corpo e al mantenimento della salute .


i 5 vayu costituiscono la guaina dell'azione (Pranomayakosa) e ciascuno di essi, come si è visto, è dotato di qualità, cioè ritmo e direzioni.
il Pràna vayu è essenzialmente diretto verso l'interno, nel senso che la inspirazione è considerata la direzione primaria (dall'esterno verso l'interno) ed è blu zaffiro.

Apàna vayu è scuro (color "nuvola del tramonto") e la sua direzione primaria è la discesa.

Udàna vayu è color del fuoco e la sua direzione primaria è ascendente.

Samàna vayu è color bianco latte e la sua azione è quella propria del solvi et coagula.

Vyana vayu è color argento ed è onnipervadente.

i 5 vayu hanno , come Arjuna ed i suoi fratelli, un'unica sposa: Kundalisakti che è anche la loro madre.

quando il loro ritmo è "unificato", kundalini "sale .

Tutti i soffi (venti,pràna o vayu) hanno natura "rajasica".
anzi si può dire che derivano dalla porzione rajasica di ogni elemento sottile(etere,aria,fuoco,acqua, terra).

Apàna simboleggia la metallizione, ovvero la formazione degli elementi grossolani: feci(terra), urina (acqua), gas (aria) tutte caratterizzate da calore (fuoco).

Udàna il "passaggio di stato" verso gli stati superiori di coscienza.




lo yogi può indirizzare i cinque venti nei vari percorsi chiamati Nàdi, tramite l'esercizio della volontà.

le nàdi , sono rappresentate dai petali dei cakra le principali sono Idà, Pingalà e Susumnà che si riuniscono nell'anja cakra (la centrale è il pericarpo, il petalo di sinistra ida, il petalo di destra pingala)

Susumnà è all'interno del Monte Meru (colonna spinale) e si dice che conserva in sé la vera forma del sole ( Sùrya svarupà) e la vera forma della Luna (Candra svarùpà).

Kundalini, salendo dal Muladhara cakra, porta all'unione di Sùrya e Candra, viste come energie positive ed energie negative.
da qui il nome Ha-tha yoga che significa appunto unione delle energie positive e delle energie negative.

Il movimento dei 5 prana nelle nàdi può essere indirizzato dalla volontà mente, ma la salita di Kundalini detta Satcakrabheda(penetrazione o divisione dei sei cakra) ha carattere di spontaneità.

Kundalini ,effetto e causa dell'armonizzazione dei cinque soffi vitali, comincia il suo moto ascendente in virtù di un "cambio di direzione" dell'inversione della direzione primaria dell'apàna vayu .
anzi di una modificazione di apana vayu chiamata kama vayu o vento del desiderio.
si tratta della cosiddetta Kundalini rotonda che si percepisce come un anello in cui l'energia scorre in senso antiorario ( verswo sinistra) nella zona del perineo.
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Re: I 5 Prana

Messaggioda luca69 » 8 settembre 2010, 18:27

Paolo proietti ha scritto:










Il movimento dei 5 prana nelle nàdi può essere indirizzato dalla volontà mente, ma la salita di Kundalini detta Satcakrabheda(penetrazione o divisione dei sei cakra) ha carattere di spontaneità


Ciao Paolo ne approfitto per chiederti un chiarimento.Si usa spesso negli esercizi di hatha yoga la visualizzazione di energia che pervade la colonna vertebrale dal basso verso l'alto durante l'inspirazione e al contrario durante l'espirazione,questo per sollecitare(almeno cosi mi hanno insegnato)kundalini a risalire da muladhara verso saharsara.Però ho avuto sempre un dubbio,se come dici anche tu kundalini si risveglia solo quando si presenta la completa armonia fra i 5 vayu,allora prima di fare questa visualizzazione sarebbe meglio cercare prima di equilibrare tutti i prana e ,assimilato questo lavoro,spontaneamente kundalini si dovrebbe rizzare...ma allora cosa muove questa visualizzazione?dove ci porta se kundalini è poi spontanea?spero di essere stato chiaro...grazie a presto luca
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Messaggioda Paolo proietti » 8 settembre 2010, 19:56

la visualizzazione serve a prendere confidenza con le esergie sottili.
Kundalini non è legata alla respirazione.
(la Dea è la madre dei cinque prana non la figlia)
si usa per comodità usare il respiro per permettere all'aspirante di cominciare a percepire le energie sottili sotto forma di flussi di energia, ondate di calore, formicolii ecc.

la seconda fase sarà quella della utilizzazione di tali energie.


si tratta di esercizi propedeutici.

anche visualizzare la respirazione stessa come divisa in due fasi (inspiro ed espiro) o tre fasi (inspiro. apnea, espiro) è esercizio propedeutico.

le fasi respiratorie sono in realtà 5.

ti incollo una riflessione nata da un dialogo con Pushan.

un sorriso,
r.

la inspirazione è femmina.
la espirazione è maschio.
i muscoli respiratori(intercostali ecc ecc.)
sono naturalmente contratti.

la pressione interna dei polmoni è inferiore alla pressione atmosferica.

l'unico atto cosciente che si possa fare per inspirare è rilassare.

la inspirazione è recettiva.
ed avviene non solo attraverso le narici, ma attraverso tutti i pori della pelle.

si può respirare senza consapevolezza e si può respirare consapevolmente.

se respiri consapevolmente ti accorgi che le fasi del ciclo respiratorio non sono solo due.

per repirare consapevolmente si comincia da una espirazione.

si svuota il corpo e si attende.

ecco che si scopre la prima fase del ciclo respiratorio:
la volontà di farsi penetrare dall'esterno.
la volontà di rilassarsi per essere completamente recettivi.
mi faccio vagina.
ogni muscolo si rilascia per aumentare lo spazio interno che accoglierà isvara in forma di vayu.

la seconda fase è la penetrazione.

vayu penetra in tutte le cavità del corpo.
tutto il corpo è cavo.



ascolto l'energia di vayu che viene accolta in ogni parte del corpo, in ogni organo interno.

alzo la lingua e dalla radice del naso sento vayu che discende alla gola.
si apre la strada verso i polmoni.
riempie il sinistro, poi il destro poi, muovendosi a spirale va al centro del torace.

da lì si divide , percorre tre vie diverse.
attraverso la spalla sinistra riempie il braccio,l'avambraccio, il dorso della mano sinistra, il palmo della mano sinistra.

attraverso la spalla destra riempie il braccio,l'avambraccio, il dorso della mano destra, il palmo della mano destra.


attraverso il plesso solare riempie lo stomavo la zona dell'ombelico, l'addome.

qui si scinde ancora , percorre altre due vie diverse.

attraverso l'anca sinistra riempie la coscia,il polpaccio il dorso del piede sinistro, la pianta del piede sinistro.

attraverso l'anca destra riempie la coscia,il polpaccio il dorso del piede destro, la pianta del piede destro.


la terza fase è il silenzio

ascolto l'azione di vayu in ogni parte del corpo.
ogni organo interno è una corda musicale ha una sua vibrazione, una sua nota e vayu, il vento, le accorda una ad una.

la quarta fase è la volontà di agire.
è il desiderio.

sento che le corde musicali sono accordate e sono pronto a farmi pene.
a penetrare l'ambiente esterno.
l'ambiente esterno è la Dea.

la quinta fase è l'azione

dalla mano sinistra attraveso l'avambraccio, il braccio l'ascella sinistra il suono giunge al centro del torace.
dalla mano destra attraveso l'avambraccio, il braccio l'ascella destra il suono giunge al centro del torace.

dalla pianta del piede sinistro attraverso il polpaccio,la coscia, l'inguine sinistro ,i genitali giunge al punto sotto l'ombelico

dalla pianta del piede sinistro attraverso il polpaccio,la coscia, l'inguine sinistro ,i genitali giunge al punto sotto l'ombelico


maharloka corrsiponde al piano del cuore,
janaloka alla gola.
tapoloka alla fronte.
satyaloka al di sopra del cranio

tutto ciò colui che respira consapevolmente lo contempla , poi, all'interno del proprio cuore.

osserva poi la terra sciogliersi nell'acqua.
l'acqua prosciugarsi nel fuoco.
il fuoco estinguersi nell'aria.

l'etere si nutre dell'aria .
Om.

manas si nutre dell'etere.
buddhi, ahamkara e citta assieme al "conoscitore del campo" si dissolvono nel supremo Sé
Ultima modifica di Paolo proietti il 9 settembre 2010, 21:25, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda luca69 » 9 settembre 2010, 17:18

Penso allora di essere ancora nella fase propedeutica!..grazie per la risposta ciao luca
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