L'Inversione dell'acqua e del fuoco

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Paolo proietti
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L'Inversione dell'acqua e del fuoco

Messaggioda Paolo proietti » 11 giugno 2010, 12:37

Tratto da vedanta & Co.-takeniwa-Cronache del Cenobio


L'AMANTE INDIANA

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"la via del cielo è un arco che si tende.
l'alto è spinto in basso e il basso è spinto in alto.
toglie quel che è in più e aggiunge quel che manca
."

"chi conosce la propria forza di maschio e conserva il suo posto di donna è come l'alveo profondo del mondo,la sua forza non cesserà più"




.
prima che scrivessi stavo leggendo un passo di Musashi:
prendi la spada lunga con scioltezza stringendola con indice e pollice,la mano non deve mai essere fiacca....
in linea di principio sono contrario alla rigidità sia per quanto attiene alla spada che al modo di impugnarla.
la rigidità è la morte.



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"arrivava sempre all'improvviso.
suonava il campanello ed era lei.
Lo facevamo lì, in piedi, sull'uscio.
Poi,quasi senza salutarmi , si rivestiva, lasciandomi col groppo in gola.
A volte entrava come una ladra,di notte.
mi svegliavo e me la trovavo a fianco.
non riuscivo a fermarla che per poche ore.
una notte al massimo.
senza di lei la noia.
con lei .... a volte, la paura.
le piaceva mascherarsi.
una volta, c'era stato un terremoto, era l'83 forse?
E' arrivata con la valigia.
decisa a fermarsi.
dopo due o tre giorni sono scappato io.
che pirla!
ma avevo paura...
troppo impegnativo, forse.
pensavo di non vederla più.
invece dopo sei, sette anni una telefonata.
parto:
Hong kong, Singapore,Bangkock,Istanbul....mi fa girare mezzo oriente....mi lascia delle tracce,ma non si fa trovare.
sento il suo profumo nelle stanze d'albergo, nei musei...ma lei non c'è.
penso che si sia offesa.
avrebbe ragione!
dopo sei anni mi chiama di nuovo.
adesso fa la danzatrice.
balliamo insieme.
sono felice.
poi dopo un paio di mesi....
solo un biglietto: a presto!
all'inizio va tutto bene, sono gonfio d'amore e di sesso.
poi piano piano mi intristisco.
un pomeriggio ,ricordo che faceva un caldo infernale, mi chiama di nuovo.

E' a new York, mi aspetta.
E' un periodo magico...
autunno '98.
mi sembra di essere vivo per la prima volta.
ci lasciamo giurandoci di rivederci presto.....

e invece....

il tempo passa.
..
pensavo fosse in tibet o in giappone.
.... qualche giorno fa è entrata in casa.

non dalla finestra.

aveva le chiavi(non ricordo neppure quando glielo ho date).
senza dire una parola ha svuotato la valigia ed ha riempito gli armadi.
sembra decisa a restare.

due giorni fa mi ha detto che aspettavamo ospiti importanti ...ma non sono venuti.

o forse sono venuti e non ce ne siamo accorti.

o forse sono sempre stati qui.

chissà.
lei sicuramente lo sa (a volte mi sembra che sappia tutto!) ma non ho nessuna voglia di chiederglielo.
in qualche modo mi è indifferente il sapere o il non sapere.

ieri è uscita prima dell'alba.
mi sono svegliato e sono stato preso dal panico....
e invece sullo specchio, con il rossetto, aveva lasciato un messaggio: "UN SORRISO".

.
adesso è accanto a me.

o almeno credo.

che strano.

ciò che era temporaneo, provvisorio sembra adesso "permanente".
ma ciò che è permanente in realtà è una continua mutazione.

l'impermanenza permanente.

(sto dando i numeri...ma chissene frega...)
leggo con sorpresa ciò che scrivevo ieri.

che buffo! non lo ricordavo.

mi sembra di leggerlo per la prima volta.

mi aspetto che non duri.
che un giorno o l'altro parta per uno dei suoi insoliti viaggi
ma in fondo, in questo momento, non mi preoccupa.

sono come un bambino che scopre all'improvviso di non aver più paura del buio.
anzi notte e giorno sono così simili....
Chiudere gli occhi in questo periodo non ha alcun significato per me.
che le palpebre siano alzate o abbassate fa lo stesso.
.
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Messaggioda adriana » 11 giugno 2010, 18:53

bellissimo paolo grazie.la mia anima si sente rispecchiata.quei momenti fugaci ed eterni!
l' odio non finisce con odio.solo si ferma con l'amore.buda

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 14 giugno 2010, 19:55

Tratto da Vedanta & Co -Takeniwa-Cronache del Cenobio


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Teatrante:
Ho diverse spade.
ne ho una che però mi piace più delle altre.
mi piace non è la parola giusta.
diciamo che la conosco, la so.
è una riproduzione di una spada giapponese.
una katana.

il fodero è legno nero laccato.
la vernice qua e là è scrostata.
una volta durante uno "spettacolo" un colpo non certo abile di un falso avversario (in teatro la spada si usa per unire, è danza) ne ha staccato la parte finale,una specie di tappo metallico.
Allora l'ho sigillato con un nastrino che mi aveva regalato un amico tibetano (mi sembra).
ci sono dei disegni con i 5 colori dei tibetani(i cinesi usano il nero al posto del blu).

col tempo il nastro si è un pò scolorito, ma svolge ancora la sua funzione, impedisce alla polvere di entrare nel fodero e di attaccarsi sulla lama.

è una bella lama, di acciaio giapponese.
ho tolto il filo (sarebbe pericoloso, e potrebbero arrestarmi per porto d'armi abusivo) ma si vede benissimo la sfumatura ondulata della tempra: una specie di onda.

ieri ho ripreso la spada che conosco.
Era molto tempo che non lo facevo.
L'ho presa con la mano sinistra e l'ho osservata per un pò.
Lo facevo sempre.
L'ho messa orizzontale al pavimento e l'ho osservata.
é così essenziale.

Poi lentamente l'ho portata al fianco.
chi non sa usare la spada mette la katana con la curva verso l'esterno, come fosse una sciabola da ussaro o una scimitarra.
la curva va verso il basso.

Ho afferrato l'elsa con la destra, con indice e pollice e l'ho carezzata con il palmo della mano.
l'ho sfilata lentamente.
L'acciaio della spada giace nel legno.
lo si svela e si porta a contatto con l'aria.

Qualcuno, di cui mi fido molto, ha detto che ,pur sapendolo,non ha mai letto dell'inversione dell'acqua e del fuoco.
L'inversione dell'acqua e del fuoco inizia svelando l'acciaio.

Il legno è padre del fuoco.
il fuoco genera la terra.
la terra è madre dell'acciaio.
l'acciaio genera l'acqua.

Questa è la via della spada.




Autista:
Dimentica il legno. Esso non dura come la spada, anche se ne è parte, non ne è anima. E' un veicolo che la porta e nel tempo viene sostituito, così l'impugnatura.

In ogni caso il legno è figlio del fuoco che si accoppia con sua figlia la terra.

Fuoco
Terra
Acciaio
acqua


Teatrante:
Il fuoco distrugge il metallo ma lo trasforma in acqua.
il segreto della spada è tutto qui




Autista:
Attuare l'inversione.

Essere acqua, trovarne l'essenza acciaio, tornare alla madre e da questa al padre. E questo si dissolve verso l'alto per tornare come acqua.

Il cerchio è perfezione, è punto. Lo percorro in un senso o nell'altro. Se sei il cerchio sei il centro. Se sei il centro sei il cerchio. Non c'è "una" via, ci sono tutte le vie sul cerchio. La spada serve per entrare nel cerchio dove non serve più alcuna spada.

Sguaino la spada, non cerco il suo bersaglio, non sono l'artefice del movimento, è la spada che mi muove, è la spada che è uscita dal fodero. E' nel cerchio che crea che mi trovo, uscire ed entrare dal fodero. L'inizio e la fine coincidono, nel loro coincidere "giace" l'intero universo lungo il cerchio creato.

La spada entra nel fodero.

La spada esce dal fodero.

Da quell'unico fodero escono mille spade.

Quell'unica spada entra in mille foderi.

L'uno e il molteplice. Eppure sono una spada e un fodero nel presente. E sono sempre uno in ogni presente. Nel divenire essi sono mille e mille che si incontrano tutti non a caso. Ma sono sempre la spada, fatta di un'anima e di un fodero.

La spada che esce non è eguale a quella che entra, ma sono la stessa e unica spada.

La spada che esce per non essere usata non è eguale a quella che esce, ma sono la stessa e unica spada.

La spada che esce e non sarà usata non è eguale a quella che esce per non essere usata, ma sono la stessa e unica spada





Teatrante:
Sfilo l'acciaio dal legno in cui giace.
il metallo di solito distrugge il legno.
Qui, prima di svelarlo, si riposa nel legno.

la dimora dell'acqua è in basso, la dimora del fuoco è in alto.
il legno è padre del fuoco.
inspiro.
esattamente nel momento in cui inizia la espirazione sguaino la spada.
fsssss.





Autista:

Si usava un tempo legare un fratello e una sorella per la vita.

Si attuava l'inversione fra fuoco e acqua. Era uno dei primi passi per la completezza. Ma solo se questa completezza doveva essere applicata. Era un evento raro.


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Messaggioda adriana » 14 giugno 2010, 20:19

quel centro che prende la spada prende anche me .e li che finisce tutto.e li che inizia tutto
l' odio non finisce con odio.solo si ferma con l'amore.buda


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