Superorgasmo

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
AT
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Messaggioda AT » 31 agosto 2009, 18:59

Mantak Chia è uno degli insegnanti di qi gong più famosi del mondo. Essendo famoso, è andato incontro anche a critiche. Le critiche più frequenti sono quelle di aver commmercializzato, americanizzato e banalizzato tecniche complesse e esoteriche, potenzialmente pericolose e di difficile comprensione. La mia esperienza con le tecniche di Mantak Chia è durata undici anni. Alcune delle tecniche da lui insegnate mi sembrano tuttora abbastanza buone(il sorriso interno, i suoni). Altre mi lasciano perplesso, e se ripenso ad esse mi rendo conto che mancava qualcosa, sia nei libri che negli ambienti di insegnanti che ho conosciuto e che erano collegati con l'Healing Tao. Forse un insegnante come Stefano Turci ha seguito un'evoluzione interessante: dalle pratiche un po' commerciali di Mantak Chia ad uno studio più approfondito e tradizionale del taoismo.

davi
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Messaggioda davi » 31 agosto 2009, 22:50

Ma a che serve un superorgasmo...?

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anais
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Messaggioda anais » 31 agosto 2009, 23:33

davi ha scritto:Ma a che serve un superorgasmo...?


bah....... :lol:
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

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pushan
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Messaggioda pushan » 1 settembre 2009, 13:39

anais ha scritto:
davi ha scritto:Ma a che serve un superorgasmo...?


bah....... :lol:

un superorgasmo può averlo,forse, un superyoghi, non certo una persona che da qualche mese, ad esempio, legge libri sul tantra e magari pratica seminari o corsi con "esperti" tantrici che, magari ti soffiano nelle orecchie e ti girano attorno o altro, secondo la tua fantasia, per "attivarti" i chakra.
Se i chakra fossero delle parti meccaniche magari un buon meccanico li sistemerebbe adeguatamente, ma sempre per un certo chilometraggio, poi ci vorrebbe una nuova revisione.
Considerato però che non sono pezzi meccanici fermi o in movimento "tout court" ti renderai conto che la prospettiva cambia.
Le "iniziazioni" e le "aperture" sono, spesso, business, è la pratica quotidiana e costante sul corpo e sulla mente che fa, che veicola una trasformazione globale, che investe anche la sfera sessuale e affettiva,
secondo me, naturalmente.
ciao principessina
pushan

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Messaggioda davi » 2 settembre 2009, 17:14

appunto, volevo proprio dire perchè dovrebbe essere importante un superorgasmo? la maggior parte dei corsi "tantrici" sono solo stupidaggini dediti a soddisfare l'ego di qualche uomo sessualmente frustrato

saluti :)

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Marco Rotonda
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Messaggioda Marco Rotonda » 3 settembre 2009, 23:04

E' un po' di tempo che non scrivo... forse alcuni di voi si ricorderanno... altri nuovi sicuramente no...
rimango sempre sbalordito da alcune affermazioni...
alcune tecniche sono talmente evolute che mi sembra così sciocco parlarne...
personalmente non ho seguito corsi vari... sono un po' strano e le cose, se le faccio, cerco di farle bene... quindi mi son preso su e sono andato a studiare un po' di sanscrito a Varanasi... dopo un paio di mesi sono stato introdotto al mio maestro e dopo alcuni giorni mi ha accettato... dopo un altro mese ho cominciato il mio sadhana... per un mese e mezzo ho recitato circa 125.000 mantra (sono arrivato a stare seduto circa 7 ore al giorno)... e alla fine di tutto ciò? Ho sbloccato il primo petalo del Muladhara (sappiamo quanti ne ha)!!!

Ora le cose sono due: o ho perso un sacco di tempo (non credo) o i corsetti del fine settimana lasciano il tempo che trovano... soprattutto per chi vuole risvegliare la kundalini...

Bah... rimango sempre più basito...

ll panchatattva è un rito così evoluto... neanche ad immaginarlo...

saluti

davi
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Messaggioda davi » 3 settembre 2009, 23:13

piu' che preoccuparti del risveglio di kundalini, sarebbe piu' importante trovare soluzioni per la fame nel mondo, inquinamento, profilazione digitale, violenza alle donne.

perdi il tuo tempo, saluti davi

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Messaggioda AT » 4 settembre 2009, 1:02

No. Non si può affermare che i problemi socio-politici siano gli unici ad avere importanza per l'essere umano. Ad un certo livello, è utile occuparsi del miglioramento della società. Ma poi bisogna andare oltre, perché esistono valori spirituali assolutamente irriducibili ad ogni considerazione dell'uomo bio-sociale. Senza contare che in campo politico-ecologico-sociale di tempo sprecato, discorsi vuoti, ideologie semplicistiche e cialtrone ce ne sono anche troppe. E' proprio in tale campo che intere generazioni hanno letteralmente sperperato la propria esistenza, correndo dietro a utopie malate o a ideologie cieche.
Il tantrismo? Non so se sia un bene o un male, ma è una cosa terribilmente seria, così seria che forse non puoi nemmeno immaginarlo lontanamente. Dietro all'agitarsi spesso vano delle folle ci sono realtà silenziose e latenti, ma immensamente più importanti e vitali.

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Marco Rotonda
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Messaggioda Marco Rotonda » 7 settembre 2009, 2:44

davi ha scritto:piu' che preoccuparti del risveglio di kundalini, sarebbe piu' importante trovare soluzioni per la fame nel mondo, inquinamento, profilazione digitale, violenza alle donne.

perdi il tuo tempo, saluti davi


a davi... (scusate ma ormai mi sta prendendo l'accento romano :D )... e daje... stai in un forum che si chiama yoga.it... se credi che trovare soluzioni per la fame del mondo sia così semplice... fallo (su un altro sito, o in altri termini, credo)... personalmente, sarò egoistico/egocentrico, credo che se metto a posto dentro di me metto a posto pure fuori... ora citerei Eliphas Lévi... ma uscirei dal topic...

se credi che i corsi tantrici (di cui, col mio intervento, ho cercato di mostrare l'inutilità) servano per raggiungere il superorgasmo... beh... leggi prima altri post e poi cambia sito lo stesso :lol:

se invece vuoi impostare una discussione seria... beh... siamo qui per questo... ma non parlare di superorgasmo che col Tantra non ha nulla da spartire...

se invece stai proiettando una tua condizione... :shock:

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 7 settembre 2009, 23:41

Marco Rotonda ha scritto:E' un po' di tempo che non scrivo... forse alcuni di voi si ricorderanno... altri nuovi sicuramente no...
rimango sempre sbalordito da alcune affermazioni...
alcune tecniche sono talmente evolute che mi sembra così sciocco parlarne...
personalmente non ho seguito corsi vari... sono un po' strano e le cose, se le faccio, cerco di farle bene... quindi mi son preso su e sono andato a studiare un po' di sanscrito a Varanasi... dopo un paio di mesi sono stato introdotto al mio maestro e dopo alcuni giorni mi ha accettato... dopo un altro mese ho cominciato il mio sadhana... per un mese e mezzo ho recitato circa 125.000 mantra (sono arrivato a stare seduto circa 7 ore al giorno)... e alla fine di tutto ciò? Ho sbloccato il primo petalo del Muladhara (sappiamo quanti ne ha)!!!

Ora le cose sono due: o ho perso un sacco di tempo (non credo) o i corsetti del fine settimana lasciano il tempo che trovano... soprattutto per chi vuole risvegliare la kundalini...

Bah... rimango sempre più basito...

ll panchatattva è un rito così evoluto... neanche ad immaginarlo...

saluti

ciao marco,
è un pò che non ci sentiamo.
è incredibile come parlando di yoga e soprattutto di tantra si finisce sempre per dire le stesse cose.
penso che si dovrebbe tener conto di un fatto essenziale. non si può imporre la verità.
molti di coloro che si dicono interessati al tantra o alla filosofia realizzativa in genere desiderano in realtà coltivare in pace i loro sogni e le loro fantasie.
patanjali, nel primo capitolo degli yoga sutra dice (sintetizzo):

adesso comincerò a parlarti dello yoga.
lo yoga è la sospensione delle modificazioni della mente, l'ottenimento cioè dello stato o meglio del flusso, che viene chiamato nirodha.
ottenuto tale stato il veggente riposa nella sua vera natura,
nelle altre modalità invece si identifica con le modificazioni della mente:
ma cosa sono le modificazioni della mente?
per prima cosa diciamo che sono di cinque tipi e possono apparire penose ( negative) e non penose (positive).
questi cinque tipi possiamo così definirli:
1) giusta conoscenza.
2) non discernimento
3) immaginazione.
4) sonno.
5) memoria.


a me sembra di una chiarezza abbacinante.
il problema è che alcuni (spero non molti, aspiranti non hanno nessuna intenzione di rinunciare alle cosiddette modificazioni della mente.
preferiscono cullarsi nei sogni,nell'immaginazione, nella memoria ricostruendo un proprio mondo in cui tentare di soddisfare i propri desideri.

il dto che indica la luna non è la luna , ma molti preferiscono o hanno bisogno di scambiare il dito per la luna.

non si può forzarli.

capisco (credo) molto bene lo sconforto che ti prende scoprendo che alcuni considerano il tantra come una maniera per scopare meglio o per avere superorgasmi.

ridurre la religione della Dea ad una serie di tecniche sessuali è come, per un cristiano, fare la comunione per mangiarsi l'ostia ed assumere carboidrati ( si era già detto con r9 anni fa mi pare...) ma tant'è.

un praticante pratica .
distogliersi dalla pratica per tentare di dissolvere le credenze altrui probabilmente non è utile.

om kring kalikaye namah.
paolo
Il Manzo non Esiste

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Messaggioda AT » 8 settembre 2009, 10:02

Paolo proietti ha scritto:
ciao marco,
è un pò che non ci sentiamo.
è incredibile come parlando di yoga e soprattutto di tantra si finisce sempre per dire le stesse cose.
penso che si dovrebbe tener conto di un fatto essenziale. non si può imporre la verità.
molti di coloro che si dicono interessati al tantra o alla filosofia realizzativa in genere desiderano in realtà coltivare in pace i loro sogni e le loro fantasie.
patanjali, nel primo capitolo degli yoga sutra dice (sintetizzo):

adesso comincerò a parlarti dello yoga.
lo yoga è la sospensione delle modificazioni della mente, l'ottenimento cioè dello stato o meglio del flusso, che viene chiamato nirodha.
ottenuto tale stato il veggente riposa nella sua vera natura,
nelle altre modalità invece si identifica con le modificazioni della mente:
ma cosa sono le modificazioni della mente?
per prima cosa diciamo che sono di cinque tipi e possono apparire penose ( negative) e non penose (positive).
questi cinque tipi possiamo così definirli:
1) giusta conoscenza.
2) non discernimento
3) immaginazione.
4) sonno.
5) memoria.


a me sembra di una chiarezza abbacinante.
il problema è che alcuni (spero non molti, aspiranti non hanno nessuna intenzione di rinunciare alle cosiddette modificazioni della mente.
preferiscono cullarsi nei sogni,nell'immaginazione, nella memoria ricostruendo un proprio mondo in cui tentare di soddisfare i propri desideri.


paolo


Sarà anche di una chiarezza abbacinante, ma a me non sembra che neanche Patanjali chieda di "rinunciare" alle modificazioni della mente, anche perché nessun essere umano può funzionare senza: memoria, sonno, immaginazione, giusta conoscenza. Dice solo di "sospenderle" per ottenere una esperienza diretta della "propria essenziale natura", cioè del Purusha.
Inoltre, si può far notare che c'è differenza tra "memoria", classificata tra le modificazioni della mente, e "passato", che è qualcosa di più di una semplice modificazione della mente, essendo dotato di una sua oggettività che va al di là della memoria.

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Messaggioda davi » 8 settembre 2009, 11:30

C'è da aggiungere che tutto ciò che viene fatto deve sorgere spontaneamente dal nostro livello di coscienza, per il tantra (i tantra) così come per lo yoga.

Fare yoga per raggiungere il samandhi non serve a niente in quanto è qualcosa che è dentro di te, ho criticato Marco Rotonda perchè è difficile trovare un insegnante di yoga serio figuriamoci di tantra, la maggior parte dei corsi presenti nelle palestre sono solo ginnastica, fare Hatha Yoga con la coscienza di essere l'assoluto, dimenticandosi di se stessi (di David, Paolo o Marco)... questo sarebbe distacco.

Non è l'asana che calma la mente, ma la mente calma permette al corpo di effettuare l'asana come una conseguenza diretta.

quieora
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superorgasmo

Messaggioda quieora » 8 settembre 2009, 11:50

credo che AT abbia ancora sulle spalle una fastidiosa valigia! :lol:
scherzo, ovviamente.
dunque, secondo te , patajali direbbe di sospendere le onde-pensiero per sperimentare la nostra vera natura, quindi tornarcene tranquillamente alla nostra quotidianità come se niente fosse?
non puoi dire questo, non è da te!
già che mi trovo qui approfitto per fare un paio di domande avendo seguito questa conversazione alquanto eclettica in cui ci sono alcuni punti che mi sono rimasti oscuri.
vorrei chiedere ad Astratto in che consiste questa tecnica di stimolazione e astensione per cui si riesce a incanalare l'energia sessuale su più alti intenti. siamo sicuri che la salute psicofisica non ne risenta? per quel poco che ne so, il tantra che seppur lontanamente accenna a qualcosa di vagamente simile, non è per i neofiti. non c'è critica, la mia è ignoranza allo stato puro.
a davi chiedo: per quale motivo, di grazia, chi si preoccupa di risvegliare la propria kundalini non può preoccuparsi anche di problemi sociali?
felice cammino!

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 8 settembre 2009, 12:14

AT ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
ciao marco,
è un pò che non ci sentiamo.
è incredibile come parlando di yoga e soprattutto di tantra si finisce sempre per dire le stesse cose.
penso che si dovrebbe tener conto di un fatto essenziale. non si può imporre la verità.
molti di coloro che si dicono interessati al tantra o alla filosofia realizzativa in genere desiderano in realtà coltivare in pace i loro sogni e le loro fantasie.
patanjali, nel primo capitolo degli yoga sutra dice (sintetizzo):

adesso comincerò a parlarti dello yoga.
lo yoga è la sospensione delle modificazioni della mente, l'ottenimento cioè dello stato o meglio del flusso, che viene chiamato nirodha.
ottenuto tale stato il veggente riposa nella sua vera natura,
nelle altre modalità invece si identifica con le modificazioni della mente:
ma cosa sono le modificazioni della mente?
per prima cosa diciamo che sono di cinque tipi e possono apparire penose ( negative) e non penose (positive).
questi cinque tipi possiamo così definirli:
1) giusta conoscenza.
2) non discernimento
3) immaginazione.
4) sonno.
5) memoria.


a me sembra di una chiarezza abbacinante.
il problema è che alcuni (spero non molti, aspiranti non hanno nessuna intenzione di rinunciare alle cosiddette modificazioni della mente.
preferiscono cullarsi nei sogni,nell'immaginazione, nella memoria ricostruendo un proprio mondo in cui tentare di soddisfare i propri desideri.


paolo


Sarà anche di una chiarezza abbacinante, ma a me non sembra che neanche Patanjali chieda di "rinunciare" alle modificazioni della mente, anche perché nessun essere umano può funzionare senza: memoria, sonno, immaginazione, giusta conoscenza. Dice solo di "sospenderle" per ottenere una esperienza diretta della "propria essenziale natura", cioè del Purusha.
Inoltre, si può far notare che c'è differenza tra "memoria", classificata tra le modificazioni della mente, e "passato", che è qualcosa di più di una semplice modificazione della mente, essendo dotato di una sua oggettività che va al di là della memoria.

ciao at.
se leggi con attenzione patanjali ti accorgi che molto del primo capitolo è dedicato a nirodha.
nirodha, tradotto spesso con arresto o sospensione, per lo yoga è (dovrebbe essere) un concetto un pò diverso.
nirodha è un flusso.
è lo spazio tra i vari eventi immagine.
in pratica per esperire il samadhi e giungere al samyama occorre prima sviluppare il flusso nirodha:

yogasutra I,51-

tasya api nirodhe sarva nirodhat nirbijah samadhih.


se consulti un buon dizionario vedrai che nirodhat in questo caso è (può essere) inteso come padroneggiare, avere la maestria...
nirodha per lo yoga è flusso che acquieta.
ed è tecnica operativa.
ho l'impressione che tu ti stia costruendo una apprezzabile filosofia personale.
una tua visione del mondo.
ma credo che lo yoga non vada interpretato in maniera soggettiva.

patanjali parte dal samkhya.
ad occhio non bisognerebbe immergersi nella lettura degli yoga sutra senza prima aver ben sviscerato i 25 principi del samkhya.

ciò che patanjali definisce vrtti sono gli "atteggiamenti" della citta.

ora ciò che noi definiamo mente o avolte interiorità(senso interno) per lo yoga (ed il samkhya ed il vedanta...) è caratterizzato da quattro funzioni:

Buddhi, manas,ahamkara e citta.
citta viene esplicitamente paragonato all'acqua, manas al vento, ahamkara alla terra e buddhi alla luce fuoco.

citta è come un lago.
la manifestazione è il prodotto del riflesso del raggio buddhi (mahat) sul lago citta.
citta è "agitato " dal vento manas (mente percettiva) e dalla caduta dei massi di ahamkara.

le onde provocate da vento e terra sono chiamate vrtti.
dalle vrtti si producono le impressioni o vasana (positive o negative) che formano ciò che definiamo inconscio e di conseguenza carattere personalità ecc.

scopo della meditazione realizzativa è placare il lago citta, onde far emergere la vera natura dell'essere.

i testi vanno studiati, at, come si studia chimica o letteratura greca al liceo.

ogni interpretazione soggettiva rischia di allontanarci dal significato reale.

perchè l'interpretazione soggettiva risponde spesso ad intenti consolatori ed è frutto di immaginazione, sogno e memoria.
ovvero di modificazioni della mente(vrtti).
un abbraccio.
p.
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Messaggioda davi » 8 settembre 2009, 12:22

perchè vuoi risvegliare kundalini?
sei Dio, a che ti serve...

Vediamo se vi faccio gelare il sangue
http://it.wikipedia.org/wiki/Violenza_di_genere
http://it.wikipedia.org/wiki/Mutilazion ... _femminili


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