Superorgasmo

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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fabio
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Messaggioda fabio » 14 luglio 2008, 9:12

non è questione di ore di pratica, comunque ti contatto in pvt.

un abbraccio
IL GRANDE CONTROLLORE

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Messaggioda trasparente » 16 luglio 2008, 21:34

Astratto ha scritto: Il chi di cui parla Mantak Chia, ossia un circolo continuo di energia non lo sento. Ho bisogno d'aiuto.


Il circolo continuo d'energia si ottiene attraverso: Ripetizione Costante [della tecnica], Sensibilità sottile [al chi] e Rilassamento.

Ma la chiave più importante rimane il rilassamento "vigile", così come per tutte le discipline spirituali da noi conosciute.

Ora il rilassamento dipende da "corpo e mente".

Quindi da: "Giusta posizione e giusta intenzione".

Se non si lavora sulle più minute tensioni, la tecnica non dà frutto.

"Più minute tensioni" si riferisce: non solo alle tensioni e micro-tensioni muscolari, ma anche e soprattutto - poiché v'è, secondo noi, una subordinazione "ontologica" del Corpo verso la Mente - ai contenuti profondi del "mentale" [sub-conscio].

Nell'ambito dello Yoga, vi sono delle regole da osservare [Yama e Niyama, "Astinenze" e "Osservanze"] in un certo senso preparatorie o propedutiche alla disciplina vera e propria.

La prima fra tutte è la non-violenza [Ahimsa], anche verbale. Se si compie violenza, il rilassamento sarà realmente difficile da ottenere.

"Senza rilassamento, nessun frutto".

Il fondamento del rilassamento è la Pace [dell'anima], che permette di sperimentare ciò che Sri Aurobindo chiama con notevole precisione: " blocco di solida Pace".

Senza questa percezione-sensazione [ed altre, risultanti dalla pratica degli Yama e Niyama] non è consentito, in ambito Tradizionale, cominciare una pratica, o una serie di pratiche, di natura spirituale.

Mantak Chia, fa di testa sua e divulga tecniche tramandate da discepolo ad allievo da tempo immemorabile [le pratiche da Lui diffuse rimangono comunque ancora di "basso livello"; una situazione diversa, secondo noi, non sarebbe stata permessa...].

Così facendo si fa responsabile KARMICAMENTE degli effetti di questa divulgazione.

Se qualcuno, tanto per fare un esempio, ricevesse benefici fisici, rallentamento del processo di invecchiamento, potenza sessuale, ecc. senza un giusto e corrispettivo adeguamento dell'azione [eventuale egocentrismo, super-omismo, ecc.] il Signor Mantak Chia, secondo la concezione del Karma, prenderebbe su di sé le conseguenze delle azioni di questi cattivi allievi.

E allora: quando taluni chiedono di "super-orgasmi tantrici", noi crediamo che, non sempre sia "lecito", o "giusto", o addirittura "conveniente", rispondere.

Lei, rimandando il lettore all'opera di Mantak Chia s'é fatto Responsabile di questa sua azione. La invitiamo quindi, prima di giudicarci, a considerare questo ulteriore punto di vista.

Un Saluto

-

"Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi."
Vangelo secondo Matteo (7,6)

"C'é un punto [...]: si tratta della tendenza alla "volgarizzazione" (e questo è ancora uno di quei termini ben significativi per dipingere la mentalità moderna), cioè della pretesa di porre tutto "alla portata di tutti" che già abbiamo segnalato come una conseguenza delle concezioni "democratiche", e che equivale in definitiva a voler abbassare la conoscenza fino al livello delle intelligenze inferiori".
Tratto da: "Il regno della quantità e i segni dei tempi" di René Guénon. - Adelphi - P. 85.

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Messaggioda AT » 16 luglio 2008, 22:20

Di chi sono queste considerazioni su Mantak Chia?

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Messaggioda trasparente » 16 luglio 2008, 23:22

Per AT:
Può riformulare la domanda in modo più esteso?

AT
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Messaggioda AT » 16 luglio 2008, 23:39

Mantak Chia, fa di testa sua e divulga tecniche tramandate da discepolo ad allievo da tempo immemorabile [le pratiche da Lui diffuse rimangono comunque ancora di "basso livello"; una situazione diversa, secondo noi, non sarebbe stata permessa...].


Chi è che ha dato questo giudizio?

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Messaggioda trasparente » 17 luglio 2008, 0:29

AT ha scritto:Mantak Chia, fa di testa sua e divulga tecniche tramandate da discepolo ad allievo da tempo immemorabile [le pratiche da Lui diffuse rimangono comunque ancora di "basso livello"; una situazione diversa, secondo noi, non sarebbe stata permessa...].


Chi è che ha dato questo giudizio?


Per quanto riguarda la prima parte è lo stesso Chia a dirlo.

V. P. 36-39, dell'opera dello stesso autore: "Tao Yoga dell'Amore" - ed. Mediterranee. [consigliamo di andarsele a leggere].

"Perché noi oggi, invece di seguire l'esempio degli antichi cinesi, confidiamo a tutti questi principi? La risposta è semplice: perché è arrivato il momento di farlo [...]" [pag. 38]

Per quanto riguarda la seconda parte [il basso livello] è utile, sempre nello stesso libro [pag. 269 e seg.], considerare almeno la descrizione delle ultime due formule ["Connubio di Cielo e Terra/Immortalità" e "Riunificazione dell'Uomo col Cielo. L'Uomo veramente immortale"] per rendersi conto dell'impossibilità di divulgare su larga scala tecniche di tale livello. a questo si devono aggiungere la confessione di Maestro Chia di non aver mai sperimentato L'illuminazione [cit. a memoria, al momento non ricordiamo il punto esatto ove egli fa qs. affermazione] e la dubbia pratica di mescolare tecniche e insegnamenti...

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Messaggioda Astratto » 17 luglio 2008, 1:16

Sui miei comportamenti avete più che ragione. Penso invece che sul fatto di praticare "dopo che, a patto che, se..." sia meglio praticare sul campo. Uno dovrebbe aspettare chissa quanti anni per percepire il potenziale dell'energia sessuale? Io voglio scoprire ora, anche bruciandomi... non voglio aspettare di essere pronto senza sapere quando e se saprò di esser pronto.

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Messaggioda Astratto » 17 luglio 2008, 1:38

Sinceramente penso che ci sia ben poca gente che abbia sperimentato l'illuminazione e poi è sempre da provare che esista davvero qualcosa che si nota particolarmente e inequivocabilmente... c'è gente che continua a dire di sentirsi un buco in testa e pensa di aver aperto il terzo occhio... ci sarebbe anche da capire se il risveglio è qualcosa di repentino che per l'appunto si manifesta in maniera improvvisa e con segni inequivocabili o se la risalita del serpente è una metafora di un percorso lungo e ardo...
Se avete queste risponde vi prego condividetele con me... ma se non le avete penso sia lecito mettere in dubbio anni e anni di scritture: in fondo è così che si formano le convinzioni... battendo sullo stesso chiodo per tanto tempo.

Io forse non pratico bene o pratico poco però, anche se non posso negare di aver trovato piacere nel rilassarmi e di aver tratto giovamento, specialmente a livello posturale, dalle pratiche yoga non ho mai avuto il benchè minimo assaggio di qualcosa di extrasensoriale o fuori dal comune.

E poi avrei una domanda... c'è qualcuno tra di voi che ha provato anche in maniera parziale il risveglio della kundalini?

Sul fatto di mescolare pratiche: Quasi sicuramente hai ragione ma io cercavo di non mescolarle. Lo yoga non l'ho mai praticato appieno se non nelle sue parti più concrete (pranayams, hasanas, rilassamenti) ma non l'ho mischiato con le pratiche di Mantak Chia, che da quanto ho capito si riferiscono parecchio alla coltivazione delle energie sessuali. E da queste, anche se ho praticato male ho già avuto risultati incentivanti, specie nello studio.

Cosa ne pensate voi dell'astensione sessuale e dell'energia sessuale nello specifico?

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Messaggioda fabio » 17 luglio 2008, 9:28

Astratto ha scritto:Sui miei comportamenti avete più che ragione. Penso invece che sul fatto di praticare "dopo che, a patto che, se..." sia meglio praticare sul campo. Uno dovrebbe aspettare chissa quanti anni per percepire il potenziale dell'energia sessuale? Io voglio scoprire ora, anche bruciandomi... non voglio aspettare di essere pronto senza sapere quando e se saprò di esser pronto.


non credo ahimè, che sia una cosa che decidi tu. c'è un detto, il maestro arriva quando l'allievo è pronto.

ti è mai capitato, molto semplicemente, di rileggere o ri-studiare un testo, e scoprire che talune frasi le avevi completamente ignorate ma che oggi hanno un sapore diverso? cosa è cambiato? le parole erano sempre li, anche se sembravano celate.

comunque sembra tu sia orientato a scoprire alcuni effetti speciali, chiamati siddhi, che in generale sembra che chi pratichi Yoga rifugga come la peste...

cosa cerchi astratto?

le determinate fenomenologie che cerchi, all'interno di una Tradizione millenaria sono state esaminate e vagliate. non ti fidi? sei libero di farlo.
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Messaggioda gb » 17 luglio 2008, 10:43

Astratto ha scritto:
Cosa ne pensate voi dell'astensione sessuale e dell'energia sessuale nello specifico?


Penso che
(a) non ci si dovrebbe "fissare" solo su di un aspetto del sistema "Uomo" o "Donna", tipo la parte sessuale, la parte alimentazione, la parte tono e trofia muscolare, la parte "salute", la parte psicologica etc.
(b) penso altresì che una qualsiasi corretta pratica dovrebbe investire tutti gli aspetti, non tanto direttamente (es. astensione sessuale), quanto indirettamente coinvolgendo tutto il sistema "Uomo" o "Donna" nella sua interezza.
(c) least but not last, penso che qualsiasi forma di astensione dovrebbe "accadere" da sola, dovresti lasciare che accada, se accada, non deciderla a tavolino e men che mai sforzarla combattendo contro pulsioni che il tuo "sistema" in questo momento ha.

Se nel tuo diciamo "sviluppo", l'astensione sessuale è/sarà una delle cose che dovrai sperimentare, lascia che non sia tu a deciderlo direttamente ma che sia il risultato indiretto di una corretta pratica yogica: ad esempio praticando secondo quanto dice diciamo una Tradizione (Yoga), si verificheranno in te modifiche che, se è la tua Via, ti porteranno ad astenerti dal sesso.

Ma se tu parti lancia in resta e cominci a voler praticare l'astensione, ti conviene cercarti un Sancho Pancha perchè saresti un Don Chisciotte che combatte contro i Mulini a Vento della tua personalià.

Non confonderei i mezzi dal fine, e non metterei il carro davanti ai buoi
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda Marco Rotonda » 17 luglio 2008, 11:25

Astratto sono contento che ti sei avvicinato allo yoga... ma stai attento alla boriosità forse legata alla tua età e quindi giusta e naturale ma che per alcuni può risultare indisponente... mi sembra che qualcun'altro abbia già detto che le risposte giuste si danno a domande giuste ed evitando di chiamare in causa Wittgenstein ti posso solo dire continua con umiltà, passione, curiosità... è inutile cercare... le cose accadono nel senso che le attiriamo...
Se non ci sono state risposte per il supermegaorgasmototale è perchè non si possono banalizzare alcune cose... per le siddhi... magari si potessero avere con qualche anno di pratica... per la kundalini... beh... non mi esprimo neanche... in questo forum ci sono molte persone esperte legate (yug) dalla passione per lo Yoga... fatti un giretto a leggere qualche post... vedrai che molte risposte alle tue domande sono già state date... pratica, studia, medita e fra qualche annetto ne riparliamo con calma...
Per ripetere fino alla nausea un buon inizio sul Tantra dai un'occhiata allo Yoga della potenza di Evola...

Krim...

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Messaggioda AT » 17 luglio 2008, 13:42

Mantak Chia, fa di testa sua e divulga tecniche tramandate da discepolo ad allievo da tempo immemorabile [le pratiche da Lui diffuse rimangono comunque ancora di "basso livello"; una situazione diversa, secondo noi, non sarebbe stata permessa...].

Così facendo si fa responsabile KARMICAMENTE degli effetti di questa divulgazione.

Se qualcuno, tanto per fare un esempio, ricevesse benefici fisici, rallentamento del processo di invecchiamento, potenza sessuale, ecc. senza un giusto e corrispettivo adeguamento dell'azione [eventuale egocentrismo, super-omismo, ecc.] il Signor Mantak Chia, secondo la concezione del Karma, prenderebbe su di sé le conseguenze delle azioni di questi cattivi allievi.

E allora: quando taluni chiedono di "super-orgasmi tantrici", noi crediamo che, non sempre sia "lecito", o "giusto", o addirittura "conveniente", rispondere.

Lei, rimandando il lettore all'opera di Mantak Chia s'é fatto Responsabile di questa sua azione. La invitiamo quindi, prima di giudicarci, a considerare questo ulteriore punto di vista.

Un Saluto



Io insisto, perché sono curioso: si può sapere per favore da quale fonte viene questo giudizio?

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Messaggioda trasparente » 17 luglio 2008, 23:07

RISPOSTA PER AT:

Per semplici ragionamenti è necessaria una fonte qualificata?

Chi vuole che parli di Mantak Chia in senso critico? Le Upanishad? La Gita? Sri Ramana? O chi?

Alle prime due considerazioni abbiamo già risposto [con le stesse parole di Chia], per l'ultima considerazione invece s'é applicata l'idea di Karma e l'idea di Tradizione [in senso Guénoniano] all'operato di M.Chia.

V'é bisogno di Fonti per questo?

Davvero la sua domanda ci lascia perplessi.

[Se ha contrarietà Le esprima per favore, non ci faccia domande retoriche...]

Un Saluto

AT
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Messaggioda AT » 18 luglio 2008, 0:00

Non ho niente in contrario al giudizio. Pensavo che fosse una lettera scritta da qualche esperto, e volevo sapere da chi.

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Messaggioda trasparente » 18 luglio 2008, 14:22

Per AT:
Scusi il fraintendimento. Stimavamo chiarissima la fonte - ossia lo scrivente - quindi retorica la domanda.

Un Saluto


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