l'Amore sa attendere ?

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Avatar utente
sergio 72
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 309
Iscritto il: 29 settembre 2004, 13:14
Località: Torino

l'Amore sa attendere ?

Messaggioda sergio 72 » 21 gennaio 2008, 13:54

propongo qui un mio intervento apparso su altro forum, con l'augurio di fornire e ricevere spunti riflessione...

ciao,

S


^^^^

sapere dare e sapere ricevere Amore...

e che non sia una forma di baratto, uno scambio commerciale...

così la mia insegnante di Yoga Integrale una sera ci ha introdotti alla pratica, chiedendoci di pensare a tutte le occasioni della giornata in cui avremmo potuto ESSERCI per gli altri e non abbiamo voluto (per egoismo?), in cui avremmo potuto ACCOGLIERE quello che gli altri avevano e ci siamo voltati dall'altra parte (per egoismo?)...

è un tema su cui sto lavorando: sapere accettare "il-poco-e-limitato" che ognuno di noi può/sa offrire...

quante volte l'EGO ci spinge a disprezzare o, peggio, a PRETENDERE dagli altri ("io che per te..."), dimenticandoci, o facendo finta di farlo, che non possiamo pretendere la stessa sensibilità che abita in noi nel prossimo ( e poi la sensibilità è una cosa talmente relativa e mutevole nel tempo...)...

ma Amore non fa rima con la pretesa di avere dall'altro "così-come-voglio-io" (e che non sgarri di un millimetro!) attenzione, affetto, intimità...

vero, l'Amore ACCADE, non lo si crea a tavolino...

possiamo però lavoraci sopra, accorgerci dei nostri schemi mentali, vedere quante occasioni ci si presentano quotidianamente (bella uella cosa del ringraziare anche il tabaccaio, cosa che anche io già faccio...) per "esercitarci"...

mi tporna in mente quel modo di dire "prima di imparare a correre devi sapere camminare": in Amore, mi pare, è lo stesso...

grazie dei vostri spunti davvero interessanti,

buona giornata,

Sergio

^^^

tratto da

http://www.riflessioni.it/forum/showthr ... 198&page=2

alis
vaisya
vaisya
Messaggi: 87
Iscritto il: 3 ottobre 2006, 11:41

Messaggioda alis » 21 gennaio 2008, 18:01

Caro Sergio,
in ogni occasione si può manifestare Amore,
senza che l'ego scenda a compromessi,
semplicemente nel lasciarsi andare,
è così difficile mostrare un sorriso senza aspettarsi di riceverlo in cambio allo stesso modo?
Basta così poco, nei gesti e nelle espressioni di ogni giorno, se il cuore è contento, tutto ciò che sta intorno ne gioisce pienamente.
Un saluto speciale!!!

Andris
vaisya
vaisya
Messaggi: 63
Iscritto il: 5 gennaio 2008, 12:51

Messaggioda Andris » 21 gennaio 2008, 21:26

alis ha scritto:Caro Sergio,
in ogni occasione si può manifestare Amore,
senza che l'ego scenda a compromessi,
semplicemente nel lasciarsi andare,
è così difficile mostrare un sorriso senza aspettarsi di riceverlo in cambio allo stesso modo?
Basta così poco, nei gesti e nelle espressioni di ogni giorno, se il cuore è contento, tutto ciò che sta intorno ne gioisce pienamente.
Un saluto speciale!!!


Hai proprio Ragione Alis,

il punto è che in molte occasioni chi è troppo buono è disdegnato e addirittura ridicolizzato...ti dicono che sei un bambino...
pensa Te!
ciao
A.
:P

Avatar utente
sergio 72
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 309
Iscritto il: 29 settembre 2004, 13:14
Località: Torino

...

Messaggioda sergio 72 » 22 gennaio 2008, 8:53

sì, sì...

giusto domenica ho partecipato ad un seminario bellissimo di Yoga Sciamanico il cui tema era "il piacere"...

ovviamente sono venute fuori tutte quelle contratture / rigidità che hanno alla base una certa "paura", in certe occasioni e con certe persone, a dare e a ricevere piacere / Amore (che sono a mio avviso sinonimi...)...

è il discorso della vulnerabilità che si vive quando realmente ci si apre, quando si abbassano le difese, quando ci si arrende...

la mente interviene "in nostra difesa" suggerendoci di non svelarci, di calcolare i gesti e le emozioni, tutto...
con la conseguenza che molte persone hanno realmente delle difficoltà a provare sentimenti, affetti, passioni...
proprio perchè ne hanno paura...

mi è venuto in mente il passo attribuito a Gesù: "ama il prossimo tuo come te stesso"...
al seminario mi è piaciuto commentarlo dicendo che siamo davvero COERENTI: non amiamo noi stessi e quindi non amiamo il nostro prossimo...

e mi viene in mente l'immagine della caraffa vuota dalla quale non puoi neppure trarre una goccia da versare nei bicchieri...

così è l'Amore: se non lo hai in te non lo puoi donare al tuo prossimo...

allora mi fa sorridere tutto questo parlare di "Amore" che abbiamo attorno, questa mistificazione di qualcosa che non si sa bene definire proprio perchè ci siamo "dimenticati" della sua essenza e lo confondiamo con tanti surrogati preconfezionati da abili industrie del "divertimento" (discoteche, viaggi, sesso, chat...)

pratiche come lo Yoga di certo ci possono avvicinare a noi stessi e farci ri-scoprire l'Amore per noi stessi, premessa necessaria/fondamentale per poi avere rapporti positivi e VERI con chi abbiamo accanto...

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4294
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Re: ...

Messaggioda gb » 22 gennaio 2008, 12:43

Scusate ma secondo me molte volte si fanno i conti senza l'oste. Mi sembra di poter dire (ma non mi sto riferendo a chi ha scritto su questo 3ead!) infatti che il problema (o l'opportunità.....) non è tanto

sergio 72 ha scritto: non amiamo noi stessi e quindi non amiamo il nostro prossimo...


ma che non amiamo noi stessi perchè non conosciamo noi stessi, quindi non conosciamo il nostro prossimo.

Quando entriamo in contatto con una altra "ìndividualità" dovremmo chiederci cosa entra in contatto, con quali mezzi, attraverso quali canali ci giungono le informazioni.

Se vado nel bosco e vedo un riccio, animale che non ho mai visto, lo prendo per coccolarlo e mi pungo a causa delle spine, cosa faccio?
Penso che le spine siano il riccio? Odio le spine? Odio il riccio? Penso che il riccio mi abbia punto perchè è cattivo? Faccio di tutti i ricci un fascio? Smetto di prendere per sempre i ricci in mano? Chiedo a Dio di perdonare il riccio perchè non sa quello che fa quando mi punge e mi mettyo a provare amore per tutti i poveri ricci? Quando vedo un riccio sulla mia strada cambio strada? Mi metto ad ammazzare tutti i ricci?

E' una metafora un pò del piffero, ma non ho trovato di meglio....

Ci si apre e ci sente feriti se respinti, se considerati buoni?

Se ci si apre vuol dire che di solito siamo chiusi? Cosa ci aspettiamo da un contatto con un altro individuo? Chi o cosa è che si apre e si chiude? Cosa tocchiamo, quando ci apriamo, dell'altro individuo? Siamo fatti a più strati e quindi si toccano e reagiscono certi strati superficiali?

Il mio post è un pò confuso perchè ho un pò di furia in questo momento, ma mi sembra che si voglia spesso imparare a correre senza nemmeno saper non dico camminare, ma almeno stare in piedi (ripeto non è per chi ha postato qui, è una considerazione generale)
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

Paolo proietti
brahmana
brahmana
Messaggi: 5644
Iscritto il: 8 maggio 2005, 20:58
Località: Padova
Contatta:

Messaggioda Paolo proietti » 22 gennaio 2008, 13:54

punto è che in molte occasioni chi è troppo buono è disdegnato e addirittura ridicolizzato...ti dicono che sei un bambino...
pensa Te!


una frase così articolata sembra far credere che lo scrivente si reputi buono o troppo buono.


credo che non si sia capito cosa è l'amore per la filosofia realizzativa.

l'Amore è il dare senza nulla pretendere.

il momento in cui c'è la considerazione "Io sono Buono" oppure "Oh! come sono buono" significa che è amore condizionato ovvero desiderio di gratificazione dell'ego mascherato da buonismo ed altruismo.

tutti gli str onzi (non mi riferisco ovviamento a chi ha scritto quanto sopra) di solito pensano di essere buoni, così come tutti gli sciocchi pensano di essere saggi.

non bisogna,nella filosofia realizzativa "essere buoni" o "dimostrare amore".
bisogna essere impietosi.

con se stessi.


un abbraccio.
p.
Il Manzo non Esiste

luigi42
vaisya
vaisya
Messaggi: 171
Iscritto il: 17 dicembre 2007, 20:14
Località: Foggia

Messaggioda luigi42 » 22 gennaio 2008, 17:06

bisogna essere impietosi

con se stessi

solo con se stessi?


ciao gb

questa volta non ho storpiato il tuo nome(ho scritto qb una volta facendomi ingannare dalla sottolineatura); giusto per salutarti perchè è da "tempo" che non ci sentiamo(a proposito di viaggio nel tempo sono sempre fermo alla introduzione, c'e tempo per leggerlo)

hai scritto sopra

(ripeto non è per chi ha postato qui, è una considerazione generale)

ma è proprio così?

scusami per l'imprudenza, ma a volte, si nega per affermare

non ti abbraccio

ma ti saluto
luigi

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4294
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 22 gennaio 2008, 17:12

luigi42 ha scritto:
ciao gb



ciao, come va?

luigi42 ha scritto:hai scritto sopra

(ripeto non è per chi ha postato qui, è una considerazione generale)

ma è proprio così?

scusami per l'imprudenza, ma a volte, si nega per affermare

non ti abbraccio

ma ti saluto
luigi


sì, è proprio così.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,

nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”

Giovanni Vannucci

Lakshmi
brahmana
brahmana
Messaggi: 662
Iscritto il: 22 agosto 2007, 12:47

Re: ...

Messaggioda Lakshmi » 22 gennaio 2008, 21:23

gb ha scritto:Scusate ma secondo me molte volte si fanno i conti senza l'oste. Mi sembra di poter dire (ma non mi sto riferendo a chi ha scritto su questo 3ead!) infatti che il problema (o l'opportunità.....) non è tanto

sergio 72 ha scritto: non amiamo noi stessi e quindi non amiamo il nostro prossimo...


ma che non amiamo noi stessi perchè non conosciamo noi stessi, quindi non conosciamo il nostro prossimo.

Ciao Gb! :D

Quando entriamo in contatto con una altra "ìndividualità" dovremmo chiederci cosa entra in contatto, con quali mezzi, attraverso quali canali ci giungono le informazioni.

Appunto, individualita' incontra individualita'......
se non ci fosse individualita' sarebbe meglio :mrgreen:


Se vado nel bosco e vedo un riccio, animale che non ho mai visto, lo prendo per coccolarlo e mi pungo a causa delle spine, cosa faccio?
Penso che le spine siano il riccio? Odio le spine? Odio il riccio? Penso che il riccio mi abbia punto perchè è cattivo? Faccio di tutti i ricci un fascio? Smetto di prendere per sempre i ricci in mano? Chiedo a Dio di perdonare il riccio perchè non sa quello che fa quando mi punge e mi mettyo a provare amore per tutti i poveri ricci? Quando vedo un riccio sulla mia strada cambio strada? Mi metto ad ammazzare tutti i ricci?

E' una metafora un pò del piffero, ma non ho trovato di meglio....

Ci si apre e ci sente feriti se respinti, se considerati buoni?

Se ci si apre vuol dire che di solito siamo chiusi? Cosa ci aspettiamo da un contatto con un altro individuo? Chi o cosa è che si apre e si chiude? Cosa tocchiamo, quando ci apriamo, dell'altro individuo? Siamo fatti a più strati e quindi si toccano e reagiscono certi strati superficiali?

Il mio post è un pò confuso perchè ho un pò di furia in questo momento, ma mi sembra che si voglia spesso imparare a correre senza nemmeno saper non dico camminare, ma almeno stare in piedi (ripeto non è per chi ha postato qui, è una considerazione generale)


L'illusione del dare-avere e' un vero trip mentale.
Si' e' vero che c'e' una parte energetica coivolta nel processo che puo' essere importante sotto alcuni punti di vista.
Ma questo a volte alimenta solo il processo mentale dell'individualita'.

In realta' l'amore non ha fine, non ha fondo, non ha limite.
Si puo' dare all'infinito. La sorgente non ha fondo.
Non si deve dare all'infinito.
Si deve dare e ricevere solo quello che si deve dare e ricevere.

Quando c'e' di mezzo il giudizio, l'aspettativa, la paura, il dubbio....per favore lasciamo perdere.

La parte energetica del dare e ricevere:
se do' attingengo alla sorgente o fonte inesauribile, che problema c'e'?
Non devo misurare cosa do', non c'e' un fondo ed il mio essere non ha nessun problema.
Se invece do' dal mio essere individuale allora sorgono i problemi: ho una certa energia da spendere durante una giornata per esempio, e se ne do' troppa agli altri ne rimane niente per me.....
tipo: posso avere un certo livello di bonta'/amore per gli altri al giorno e poi mi sono svuotato.....
o anche: se sono buono poi qualcuno ne approfitta....approfitta di cosa? Se non c'e' individualita' non c'e' timore.
Se non si sa chi si e', allora c'e' un problema. Si vuole essere ad esempio "buoni" ma non si sa qual'e' il limite, non si sa come catalogarlo, non si sa esattamente il limite fra il dare amore e a chi, e tenerne per se'.
Non si da' e riceve piu' dalla sorgente, ma si da' e si riceve il risultato della nostra individualita'.

Il ricevere e' anche parte del processo del dare.
Ricevere cosa? E da dove?
Bisogna saper ricevere, andare oltre al ricevere materiale, ricevere sottilmente.
Alla fine quello che si da', si riceve, non certo nel senso consequenziale di tempo e magari neanche nella stessa vita.
Non e' questo amore? Ricevere quello che si e' creato per sperimentarlo a nostra volta. :mrgreen:
Lakshmi


Avatar utente
anais
brahmana
brahmana
Messaggi: 1239
Iscritto il: 25 gennaio 2007, 23:13
Località: ovunque e da nessuna parte

Messaggioda anais » 23 gennaio 2008, 21:42

ciao ragazzi,
scusate se nn seguo più molto ma ho cambiato lavoro e ho ancor meno tempo libero...
cmq......
sto 'volendo bene' ad una persona.
il fatto che lui accetti il mio amore mi riempie di gioia.
e sono felice che mi sia fiorito un giglio nel cuore.
strano come il mio cuore sia 'gravido' :shock: indipendentemente dal fatto che lui mi corrisponda o no...
molto strano.
buonanotte e sogni d'oro.
anais
:mrgreen:
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

Avatar utente
Miranda Fey
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 434
Iscritto il: 8 luglio 2006, 12:45
Località: Morro d'Alba, borgo degli ebriosi
Contatta:

Buonismo

Messaggioda Miranda Fey » 24 gennaio 2008, 1:02

Paolo proietti ha scritto:
punto è che in molte occasioni chi è troppo buono è disdegnato e addirittura ridicolizzato...ti dicono che sei un bambino...
pensa Te!


una frase così articolata sembra far credere che lo scrivente si reputi buono o troppo buono.


credo che non si sia capito cosa è l'amore per la filosofia realizzativa.

l'Amore è il dare senza nulla pretendere.

il momento in cui c'è la considerazione "Io sono Buono" oppure "Oh! come sono buono" significa che è amore condizionato ovvero desiderio di gratificazione dell'ego mascherato da buonismo ed altruismo.

tutti gli str onzi (non mi riferisco ovviamento a chi ha scritto quanto sopra) di solito pensano di essere buoni, così come tutti gli sciocchi pensano di essere saggi.

non bisogna,nella filosofia realizzativa "essere buoni" o "dimostrare amore".
bisogna essere impietosi.

con se stessi.


un abbraccio.
p.



Grata per essere intervenuto in vece mia, Paolo.


Miranda
"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/
Il suo aperto invito/
A Chiunque sia affamato/
A gustare il suo mistico Pane"

Lakshmi
brahmana
brahmana
Messaggi: 662
Iscritto il: 22 agosto 2007, 12:47

Messaggioda Lakshmi » 24 gennaio 2008, 1:45

anais ha scritto:ciao ragazzi,
scusate se nn seguo più molto ma ho cambiato lavoro e ho ancor meno tempo libero...
cmq......
sto 'volendo bene' ad una persona.
il fatto che lui accetti il mio amore mi riempie di gioia.
e sono felice che mi sia fiorito un giglio nel cuore.
strano come il mio cuore sia 'gravido' :shock: indipendentemente dal fatto che lui mi corrisponda o no...
molto strano.
buonanotte e sogni d'oro.
anais
:mrgreen:


Fa piacere sentirti e sapere che stai bene Anais! :P
Lakshmi

Avatar utente
sergio 72
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 309
Iscritto il: 29 settembre 2004, 13:14
Località: Torino

per anais...

Messaggioda sergio 72 » 24 gennaio 2008, 8:42

strano come il mio cuore sia 'gravido' indipendentemente dal fatto che lui mi corrisponda o no...
molto strano.


bellissima questa cosa che dici !!!
questo è Amore: non avere ASPETTATIVE che riguardano l'altro, godere della consapevolezza che c'è, che è così come è...

sentirsi leggeri e comprendere che il "riconoscimento" da parte dell'altro è "un di più", insomma...

BENE !!!

parlaci di queste tue sensazioni !!!

buona giornata,

S

Avatar utente
anais
brahmana
brahmana
Messaggi: 1239
Iscritto il: 25 gennaio 2007, 23:13
Località: ovunque e da nessuna parte

Messaggioda anais » 24 gennaio 2008, 22:02


ciao lakshmi!
sergio!
guai a chiedere ad un'egocentrica come me di parlare delle proprie esperienze!!
in che ginepraio sei andato a cacciarti!! :lol:
dunque ora ti tocca leggere..... :D
allora.
stranamente la mente non lo imprigiona in un completo blu scuro davanti ad un'altare......come ho sempre fatto con i miei ex...
perchè mi rendo conto che tutto ciò che posso immaginare su di lui in realtà è solo una limitazione di ciò che lui è.
non ho desideri su di lui..a parte la sua vicinanza...
ma questo desiderio appartiene ad un livello molto basso e fisico, che si cristallizza nel riconoscimento che c'è qualcosa di più..
qualcosa che mi fa contemplare e basta, che mi incanta.
straordinaria è la sensazione di stupore che mi fa quasi 'cadere' di fronte al riconoscimento di lui che diventa 'l'altro'..
mi rendo conto che questa sensazione è tutta mia..lui è una specie di 'veicolo'.
è strano.
tra l'altro la ns storia non nasce da un bisogno reciproco.
non lo incastro nel principe azzurro,in zorro, dylan dog,lupin,robin hood, banjo di daitarn III....
questo mio trasporto nei suoi confronti non deriva nemmeno da un determinato suo comportamento...lo sento e basta.
la sua vicinanza mi inebria.
lo sguardo, come cammina, le mani, la voce.
è anche piuttosto affascinante, ma questo non mi importa poi molto..c'è di più...è chimica.
e mi fa paura. talmente paura che all'inizio neanche osavo guardarlo negli occhi.
ho paura e voglia di perdermi..
non intendo manipolarlo...non mi passa per la mente....eppure ho sempre cercato di costruire quello che avevo in mente...ora non ho nulla in mente.
perciò non mi occorre attendere.
perchè mi godo anche l'adesso..quando c'è ma anche quando non c'è mi sento piena...mi sento che ho qualcosa dentro...e se lui si svampasse...dove andrebbe tutto questo? credo mi rimarrebbe.
ma non so spiegare....
buonanotte.....
Se per la gioia cammini a un metro da terra, niente ti farà inciampare.

grazianozap
brahmana
brahmana
Messaggi: 1366
Iscritto il: 30 dicembre 2006, 17:45

Messaggioda grazianozap » 25 gennaio 2008, 8:29

sei cotta a puntino.
:mrgreen: auguri :mrgreen:
e un bacione cara Anais...
hai visto che è arrivato.
samastaloka sukhino bhavantu


Torna a “Tantra e altre vie”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite