Tao, orgasmo e beatitudine sessuale

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
Paolo proietti
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Tao, orgasmo e beatitudine sessuale

Messaggioda Paolo proietti » 29 settembre 2007, 20:42

le pratiche sessuali taoiste dedicano molto spazio alla stimolazione orale della vagina.
una delle tecniche è quella delle tre onde.
con il dorso di indice ed anulare si allargano le grandi labbra e si imprime un leggero movimento rotatorio.
si penetra la vagina con il dito medio, sempre della mano destra, massaggiando delicatamente la parete superiore.
poi si introduce il pollice della mano sinistra nell'ano e si massaggia con un lento movimento rotatorio.
contemporaneamente con la lingua si stimola la zona circostante al clitoride...

stai leggendo?
probabilmente quando hai letto il titolo del post o il riassunto delle prime righe sull'Home page di yoga.it ti sei precipitato/a,preso/a da fremente curiosità.
oppure hai leggiucchiato qua e la cercando una scusa plausibile per fiondarti su questo post.

non cercare giustificazioni precotte o motivazioni alte.
gli occidentali nutrono un interesse morboso nei confronti delle pratiche e dei costumi sessuali orientali.

ci si rivolge spesso al tantra o alle pratiche sessuali taoiste non per motivi di ricerca ma per trovare la ricetta per mantenere il pene eretto per sei sette ore,provare o far provare multipli orgasmi, sperimentare e far sperimentare l'orgasmo della valle di cui parla mantak chia.

il sesso, parlato e immaginato, è spesso al centro dei pensieri dell'occidentale, soprattutto dell'occidentale cattolico.

il calo del desiderio è considerato una malattia e curato come tale.

si scrivono più libri e trattati sulla sessualità che sull'esistenza di dio.

si fa della sessualità, a volte un idolo.

in fondo, a pensarci bene, è stravagante.

sull'argomento "Guardare il bambù crescere" pushan e Chinonpensa" si interrogano sulla razionalità.

si può dire la razionalità è la funzione/fruizione dello strumento (organo) mente (nel senso di centro intellettivo).

la sessualità è la funzione/ fruizione dello strumento/organo sesso(nel senso di centro sessuale).

si può parlare in modo analogo della Emotività e della fisicità(intesa come abilità fisico motoria).


si parla di fruizione/funzione ma in termini taoisti si potrebbe parlare di Chi (Ki).

il centro intellettivo è uno strumento così come il centro sessuale è uno strumento.

nel linguaggio yogico uno strumento del genere è detto Yantra.

ora per chiarire, prendiamo un trapano elettrico.
il trapano è uno strumento.
il suo ruotare e percuotere e forare è la funzione/fruizione.
mancano due fattori: il soggetto, colui che fruisce e lo scopo.

i problemi che riguardano il sesso nella società occidentale riguardano la confusione o l'assenza di questi due fattori.

se il sesso è uno strumento e la sessualità la sua fruizione/funzione chi è che usa lo strumento e quale è lo scopo?


Continua.....
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Messaggioda Lella » 29 settembre 2007, 20:50

...e noi continueremo a leggere.
















































:mrgreen:

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Messaggioda Paolo proietti » 29 settembre 2007, 22:10

sesso come centro motore.
sessualità come funzione.
e lo scopo?

la riproduzione?

senza dubbio sì.

ma allora coloro che sono sterili non dovrebbero nemmeno avere impulsi sessuali.
ma allora la masturbazione non avrebbe ragione di esistere.

probabilmente ci saranno altri scopi.

nel maschio la sessualità prende forma, in genere, con l'erezione.
esaminando le maniere con cui nell'uomo avviene o viene procurata l'erezione possiamo imparare forse cose importanti.

L'uomo può procurare o farsi procurare l'erezione in maniera meccanica, stimolando il pene o, in alcuni casi la prostata.



c'è un uomo in uno stato di equilibrio psicofisico che comincia a compiere un lavoro o a chiedere ad altri di compiere un lavoro, per arrivare a riempire di sangue i corpi cavernosi del pene e causare l'erezione.

ciò prescinde da ciò che possiamo chiamare desiderio, amore o attrazione sessuale.

il desiderio, in questo caso, diviene, la necessità di alleggerire una tensione procurata da uno sfregamento od una manipolazione meccanica.
è in qualche maniera successivo al lavoro meccanico.

supponiamo che uno lavori per la banca del seme.
stimolerà meccanicamente il pene per produrre dello sperma che poi venderà.

in questo caso si tratta del centro fisico o motore del corpo che usa la sessualità per compiere un lavoro.
lo scopo in questo caso è guadagnare dei soldi.

il centro motore usa la funzione/fruizione del centro sessuale (o viceversa) per arrivare ad uno scopo che niente ha a che vedere con l'amore,il desiderio o la riproduzione (se non in modo indiretto).

l'erezione può anche essere causata dalla visualizzazione di immagini erotiche.
in pratica si utilizza il centro intellettuale per creare immagini e/o per immaginare rapporti sessuali con fotografie o disegni.

in questo caso il centro intellettuale compie un lavoro che non gli compete e va ad accavallarsi con il centro sessuale.
all'erezione spesso(quasi sempre) fa seguito la masturbazione.

quindi il centro motore, il centro sessuale, il centro intellettuale si accavallano facendo confusione tra le varie funzioni e scopi.


questo è ciò che accade spesso anche nel rapporto di coppia.
si ricordano racconti di maschi e femmine che si preparano per uscire la sera ed andare al pub o in discoteca per "recuperare" o "tacchinare" o come si voglia definire tale attività.

nella nostra società è normale.
ed è giusto che sia così.

ma pensiamoci un attimo.
decidi di uscire sabato sera con gli amici/amiche, ti docci, ti profumi le ascelle, ti lavo con cura i denti e ti infili i preservativi in tasca perchè non si sa mai.

è giusto ed è anche politicamente corretto.

ma quale è il tuo scopo?

sembra una domanda sciocca.
e lo è probabilmente.

ma scopo del ricercatore spirituale è conoscersi,comprendere, essere.

quindi il conoscere il funzionamente della macchina corpo è essenziale.

nella nostra società la maggior parte dei rapporti sessuali tra coppie più o meno regolari è caratterizzato da una confusione di funzioni e ruoli trai vari centri del corpo.

due coniugi si trovano da soli il sabato sera e decidono di fare l'amore.

bene, benissimo, se la gente pensasse di più a fare l'amore il mondo sarebbe migliore.

a volte accadono cose, che sembrano normali tra molte coppie , ma che forse, chi vuole intraprendere una via di conoscenza tradizionale come il tantra o il taoismo dovrebbe prendere in considerazione.

per esempio si cerca di "accendere il desiderio" con varie tecniche.

abbigliamento particolare, visione di film particolari, teatralizzazione e drammatizzazione.
lo stesso depilarsi nelle zone intime (per uomini e donne) ad imitazione di bambole o bambine/i.
il contemporaneo (spesso)gonfiarsi il seno o metterlo in evidenza con reggiseni particolari altro non sono che un'interpretare dei personaggi, una drammatizzazione.

qualsiasi tecnica si utilizzi per "accendere il desiderio" è un mescolarsi di funzioni e scopi dei centri motore, emozionale, intellettivo e sessuale.

se si deve "accendere il desiderio" significa che non vi è desiderio.
il desiderio è spento.


nei Purana Desiderio nasce dopo Aurora, dalle meditazioni profonde di brahma.

Aurora con la sua bellezza, la sua grazia ed il desiderio che freme nel suo corpo riesce a sconvolgere i guardiani del tempo , i rshi e brahma stesso.

desiderio puro.
aurora è maya kali.
è la vita.

disperdersi nell'oceano dell'esistenza (è scritto nel mahanirvana tantra) significa immergersi completamente nel fluire della vita per raggiungere la beatitudine.

questo è lo scopo del tantra della mano sinistra.

ma il desiderio che prova brahma non nasce dalla visione delle giarrettiere di Aurora, dalla masturbazione, da sostanze stupefacenti o da fantasie erotiche.
nasce da sè.
puro e innocente.

è il centro sessuale che svolge correttamente la propria funzione.

è un'omaggio alla bellezza, alla grazia, alla gioia della dea della vita.

il lavoro corretto del centro sessuale è puro e innocente.
se il desiderio è spento, significa che non c'è.
ogni escamotage per risvegliarlo, ricordo sbiadito di antiche invocazioni , sacrifici e preghiere al dio dell'amore, implica il cattivo funzionamento della macchina corpo.

quando si parla di tecniche sessuale tantriche o tecniche sessuale taoiste o sesso sacro shinto si deve tener conto del fatto che si parla di indicazioni date, in origine, ad aspirante anziani all'interno di strutture particolari.

per aspiranti anziani si intendono donne e uomini "interi" che avevano, almeno portato a termine la fase del "Conoscersi".

i centri del corpo devono svolgere ciascuno il loro compito e perseguire ciascuno i propri scopi.

nel linguaggio popolare questa confusione di ruoli tra i diversi organi è messa in evidenza in maniera chiara:

"questa è una decisione presa di pancia", "Tu ragioni con il c##zo (o con la f#ca)" ," ma tu scrivi con i piedi!".

per il taoismo e l'insegnamento di gurdjieff (e credo pure per lo yoga) l'uomo non ricorda chi è e quindi non riesce ad utilizzare al meglio il proprio corpo.

anzichè comportarsi come il padrone di casa si identifica a volte con il bagno, a volte con la cucina a volte con la libreria.

naturalmente , dato il folle comportamento del loro datore di lavoro, camerieri, cuochi e bibliotecari crederanno di volta in volta di essere loro i padroni, litigando tra di loro e confondendo le loro funzioni.

il bibliotecario tenterà di cucinare mettendo i libri in forno.
il cuoco laverà il bagno con l'olio d'oliva e il cameriere togliere la polvere dei libri con la soda caustica.

ristabiliamo le giuste funzioni e i giusti ruoli nella dimora del corpo e poi forse saremo in grado di parlare di tecniche sessuali tantriche e taoiste ( sempre che ,a quel punto, lo si ritenga ancora rilevante).
un abbraccio.
Ryunokokyu
Ultima modifica di Paolo proietti il 29 settembre 2007, 23:11, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda labor » 29 settembre 2007, 23:06

probabilmente stabilire le giuste funzioni nel nostro corpo è una condizione necessaria per poter parlare di qualsiasi cosa e non solo di tantra.

piuttosto, leggendo.. mi chiedevo se certe pratiche, come quella da te descritta, sono sempre di origine orientale: questi desideri li hanno anche uomini/donne occidentali che disconoscono l'oriente e suoi aspetti culturali (come il tantra); sono comunque di derivazione orientale?

ciao

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Messaggioda Lella » 29 settembre 2007, 23:25

Grazie Paolo, mi piace molto ciò che hai riportato, xchè mi aiuta a poterti comunicare questo;

a sto punto è + facile x una donna divenire taoista naturale senza neanche rendersene conto....xchè non dico in tutte, ma nella maggior parte sì, si accende un amore grande nel cuore, dove in automatico nasce poi la passione, un desiderio profondo di comunione e compenetrazione fisica con l uomo da cui si sente attratta...e gli uomini non hanno bisogno + di tanto di apparire ...o mettersi tutta quella robaccia che noi donne x insicurezza morbosa e ignoranza allucinante desideriamo attirare con tette e corpi + perfetti possibili, minigonne, tacchi alti (maledetti che rischiano pure di farti fare capriole mortali se non stai un attimo attenta)e con atteggiamenti erotici, accativanti sensuali....x paura che non gli si addrizza....è come se si vive nella paura di non eccitarlo l uomo che vogliamo amare....poi sempre sta competizione tra donne anzichè complicità, sorellanza , fiducia e amore....insomma...

non volevo uscire fuori tema e ho fatto confusione....cerco di dire...che un uomo x divenire taoista naturale e consapevole del prorpio corpo e delle energie che lo abitano in tutte le sue parti ,,,,devi farlo con consapevolezza, deve imbattersi prorpio nel percorso spirituale nella ricerca ecc...mentre x molte donne è facile entrarci....o ci si è già senza saperlo, scoprendolo al massimo dopo...

commentami x favore
Grazie un abbraccio

devata
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Messaggioda devata » 30 settembre 2007, 2:04

Energia sessuale

Il Mentale

Respirazione

sono fondamentali e devono essere controllati.
"Sii umile come un filo d'erba e paziente e capace di sopportare come un albero"

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 30 settembre 2007, 11:08

devata ha scritto:Energia sessuale

Il Mentale

Respirazione

sono fondamentali e devono essere controllati.


per comodità, dovendo comunque usare lo strumento imperfetto del linguaggio per comunicare, si potrebbe dare una serie di definizioni che possano servire a chiarire certi punti al di là della difficile terminologia dell'alchimia interiore.

Chi, jing shen, o anche chakra, varma,nadi sono parole che spesso assumono significati diversi a seconda dei diversi studi , della diversa provenienza, del diverso livello di comprensione degli astanti.

Cosa si intende per energia sessuale, mentale, respirazione?

probabilmente si intendono le fruizioni/funzioni di organi corrispondenti.

probabilmente si potrebbero definire tutti e tre con il termine generico di Chi.

il termine controllo usato da Devata presuppone ,probabilmente una sua provenienza da studi che fanno riferimento al "Dakshina Marga", o via della mano destra .

Il DaKshina marga si può definire come via del controllo (via della conoscenza) il Vama marga (via della mano sinistra)come via della beatitudine ovvero del "disperdersi nell'oceano dell'esistenza"

scrive Sri Aurobindo riferendosi ai due sentieri (Sri Aurobindo, La Sintesi dello Yoga, Ubaldini, p. 44-46):

"la natura dell'uomo che si liberava attraverso un esatto discernimento dei poteri e dell’impiego delle proprie energie, elementi e potenzialità, e la natura nell'uomo che si liberava attraverso invece la gioiosa accettazione dei poteri e dell’impiego delle proprie energie, elementi e potenzialità"

da una parte quindi la conoscenza, il controllo ed il discernimento delle energie e processi.

dall'altro la gioiosa accettazione di tale energie e processi.

le pratiche sessuali e in genere le pratiche psicofisiche taoiste seguono più o meno la stessa suddivisione.

le tecniche di ascolto,controllo e utilizzazione delle energie e dei processi vengono definite (a dir la verità,le definizioni sono tante quante i maestri, ma in questo caso la generalizzazione può forse aiutare la comprensione) chi kung nei dan.
l'accetazione e la testimonianza dei processi e delle energie è il chi kung spontaneo.

il problema principale, a livello filosofico, che si pone nel caso del
dakshina marga ovvero della via del controllo e del discernimento delle energie e dei processi, è "Chi controlla chi".

l'esempio della dimora in cui il padrone di casa, anzichè pensare di essere il padrone si identifica con il bagno o con la cucina può servire per comprendere a che si riferisce la domanda "Chi controlla chi?"

si è detto che nell'uomo ci sono un centro intellettuale, un centro delle emozioni, un centro motorio, un centro sessuale ognuno con le proprie funzioni/fruizioni.

ne esistono altri.

dichiamo che , per esempio , che di centri intellettuali ve ne sono due.
gurdjieff faceva spesso, durante le sue cene degli imbecilli o i brindisi degli idioti, l'esempio di Einstein.

vogliamo credere che Einstein usava lo stesso centro intellettuale di noi poveri imbecilli?

imbrobabile.

diciamo che esiste un centro intellettuale superiore (volendo alcuni possono chiamarlo Buddhi superiore).

possiamo porre tale centro ,per comodità, sotto la fontanella , in prossimità dei "fogli" della corteccia celebrale.

diciamo che esiste un centro intellettuale inferiore, e lo si può porre un pò più in basso , al centro del cervello.

il "cervello sensoriale o percettivo" (alcuni possono chiamarlo manas) lo si potrebbe individuare nella zona del petto.
nella zona dello stomaco possiamo individuare il centro emotivo che alcuni possono chiamare , volendo Chitta) nella zona della bancia e del bassso ventre (che i giapponesi chiamano hara) si potrebbe mettere, per esempio il centro motorio, ovvero il luogo in cui, i vari tipi di Chi si uniscono e comunicano tra loro.

il centro dsensoriale è collegato al centro intellettuale inferiore e superiore, tramite un centro di comunicazione, che possiamo individuare alla base del collo.

ognuno di questi centri è animato da una propria "volontà"
quando in passato si è parlato di volontà, il teatrante ha spesso storto il naso.

scrive Aurobindo a tal riguardo:

Ora, la Volontà è l'organo dell'Ishvara o maestro vivente del corpo.
Essa opera attraverso tutte queste funzioni, attraverso la Buddhi per il pensiero e la conoscenza, attraverso il Manas per la percezione sensoriale, attraverso il Chitta per l'emozione ed attraverso il Prana per la fruizione.


che succede nel corpo umano?

succede che non ci si ricorda più di sè ma quel sè altri non è che Ishvara.

il "ricordarsi di sè stessi" di cui parla Gurdjieff si riferisce ad Ishvara che riprende le redini del carro per impedire che i cavalli e i passeggeri, precipitino nel baratro.

le tre vie di cui parla Gurdjeff, via del monaco, via dello Yogi, via del fachiro, sono le vie che lo Yogi ha a disposizione per riallenarsi all'uso della Volontà.

sono vie ardue:

controllo del centro emotivo e sensoriale,
controllo del centro intellettuale,emotivo e sensoriale.
controllo del centro motore e sensoriale.

vi è una quarta via secondo gurdjieff.
la quarta via è detta, con indegna traduzione, la via dell'uomo astuto.

in realtà è la via a cui possono accedere solo pochi aspiranti qualificati.

Questa volontà intesa come energia al servizio di Ishvara, che appare solo dopo il processo
di rettificazione , volendo la si può chiamare SHAKTI

Shakti, intesa come Volontà-energia di Ishvara, ha sede nella zona della fontanella, sopra il centro intellettuale superiore,
in ciò che alcuni chiamano porta di Brahman o fiore dai mille petali.

un abbraccio.
Ryunokokyu
Ultima modifica di Paolo proietti il 30 settembre 2007, 22:48, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda pushan » 30 settembre 2007, 13:11

Paolo proietti ha scritto:
devata ha scritto:Energia sessuale

Il Mentale

Respirazione

sono fondamentali e devono essere controllati.


per comodità, dovendo comunque usare lo strumento imperfetto del linguaggio per comunicare, si potrebbe dare una serie di definizioni che possano servire a chiarire certi punti al di là della difficile terminologia dell'alchimia interiore.

Chi, jing shen, o anche chakra, varma,nadi sono parole che spesso assumono significati diversi a seconda dei diversi studi , della diversa provenienza, del diverso livello di comprensione degli astanti.

Cosa si intende per energia sessuale, mentale, respirazione?

probabilmente si intendono le fruizioni/funzioni di organi corrispondenti.

probabilmente si potrebbero definire tutti e tre con il termine generico di Chi.

il termine controllo usato da Devata presuppone ,probabilmente una sua provenienza da studi che fanno riferimento al "Dakshina Marga", o via della mano destra .

Il DaKshina marga si può definire come via del controllo (via della conoscenza) il Vama marga (via della mano sinistra)come via della beatitudine ovvero del "disperdersi nell'oceano dell'esistenza"

scrive Sri Aurobindo riferendosi ai due sentieri (Sri Aurobindo, La Sintesi dello Yoga, Ubaldini, p. 44-46):

"la natura dell'uomo che si liberava attraverso un esatto discernimento dei poteri e dell’impiego delle proprie energie, elementi e potenzialità, e la natura nell'uomo che si liberava attraverso invece la gioiosa accettazione dei poteri e dell’impiego delle proprie energie, elementi e potenzialità"

da una parte quindi la conoscenza, il controllo ed il discernimento delle energie e processi.

dall'altro la gioiosa accettazione di tale energie e processi.

le pratiche sessuali e in genere le pratiche psicofisiche taoiste seguono più o meno la stessa suddivisione.

le tecniche di ascolto,controllo e utilizzazione delle energie e dei processi vengono definite (a dir la verità,le definizioni sono tante quante i maestri, ma in questo caso la generalizzazione può forse aiutare la comprensione) chi kung nei dan.
l'accetazione e la testimonianza dei processi e delle energie è il chi kung spontaneo.

il problema principale, a livello filosofico, che si pone nel caso del
dakshina marga ovvero della via del controllo e del discernimento delle energie e dei processi, è "Chi controlla chi".

l'esempio della dimora in cui il padrone di casa, anzichè pensare di essere il padrone si identifica con il bagno o con la cucina può servire per comprendere a che si riferisce la domanda "Chi controlla chi?"

si è detto che nell'uomo ci sono un centro intellettuale, un centro delle emozioni, un centro motorio, un centro sessuale ognuno con le proprie funzioni/fruizioni.

ne esistono altri.

dichiamo che , per esempio , che di centri intellettuali ve ne sono due.
gurdjieff faceva spesso, durante le sue cene degli imbecilli o i brindisi degli idioti, l'esempio di Einstein.

vogliamo credere che Einstein usava lo stesso centro intellettuale di noi poveri imbecilli?

imbrobabile.

diciamo che esiste un centro intellettuale superiore (volendo alcuni possono chiamarlo Buddhi superiore).

possiamo porre tale centro ,per comodità, sotto la fontanella , in prossimità dei "forgli" della corteccia celebrale.

diciamo che esiste un centro intellettuale inferiore, e lo si può porre un pò più in basso , al centro del cervello.

il "cervello sensoriale o percettivo" (alcuni possono chiamarlo manas) lo si potrebbe individuare nella zona del petto.
nella zona dello stomaco possiamo individuare il centro emotivo che alcuni possono chiame , volendo Chitta) nella zona della bancia e del bassso ventre (che i giapponesi chiamano hara) si potrebbe mettere, per esempio il centro motorio, ovvero il luogo in cui, i vari tipi di Chi si uniscono e comunicano tra loro.

il centro dsensoriale è collegato al centro intellettuale inferiore e superiore, tramite un centro di comunicazione, che possiamo individuare alla base del collo.

ognuno di questi centri è animato da una propria "volontà"
quando in passato si è parlato di volontà, il teatrante ha spesso storto il naso.

scrive Aurobindo a tal riguardo:

Ora, la Volontà è l'organo dell'Ishvara o maestro vivente del corpo.
Essa opera attraverso tutte queste funzioni, attraverso la Buddhi per il pensiero e la conoscenza, attraverso il Manas per la percezione sensoriale, attraverso il Chitta per l'emozione ed attraverso il Prana per la fruizione.


che succede nel corpo umano?

succede che non ci si ricorda più di sè ma quel sè altri non è che Ishvara.

il "ricordarsi di sè stessi" di cui parla Gurdjieff si riferisce ad Ishvara che riprende le redini del carro per impedire che i cavalli e i passeggeri, precipitino nel baratro.

le tre vie di cui parla Gurdjeff, via del monaco, via dello Yogi, via del fachiro, sono le vie che lo Yogi ha a disposizione per riallenarsi all'uso della Volontà.

sono vie ardue:

controllo del centro emotivo e sensoriale,
controllo del centro intellettuale,emotivo e sensoriale.
controllo del centro motore e sensoriale.

vi è una quarta via secondo gurdjieff.
la quarta via è detta, con indegna traduzione, la via dell'uomo astuto.

in realtà è la via a cui possono accedere solo pochi aspiranti qualificati.

Questa volontà intesa come energia al servizio di Ishvara, che appare solo dopo il processo
di rettificazione , volendo la si può chiamare SHAKTI

Shakti, intesa come Volontà-energia di Ishvara, ha sede nella zona della fontanella, sopra il centro intellettuale superiore,
in ciò che alcuni chiamano porta di Brahman o fiore dai mille petali.

un abbraccio.
Ryunokokyu


si dice che al momento della morte in consapevolezza si irradi una luce dal loto dei mille petali che raggiunge il loto primordiale,
che cresce nel Brahmaloka.
Nel nostro universo tascabile possiamo, come piccole api, girare intorno al pistillo del loto e trasformare in miele il polline che ci nutre.
ciao
pushan

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Messaggioda Paolo proietti » 30 settembre 2007, 13:49

si dice che al momento della morte in consapevolezza si irradi una luce dal loto dei mille petali che raggiunge il loto primordiale,
che cresce nel Brahmaloka.
Nel nostro universo tascabile possiamo, come piccole api, girare intorno al pistillo del loto e trasformare in miele il polline che ci nutre.
ciao
pushan


pare che i tibetani la chiamino "Chiara Luce".
sembra che se ne possa vedere un lontano riflesso un attimo prima di svenire ed un attimo prima di provare l'orgasmo.
così dicono.
certo che occorrerebbe una tale consapevolezza da essere testimoni del proprio(?) svenire e del proprio(? ?) godere.

chissà.
un abbraccio.
Ryunokokyu
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Messaggioda pushan » 30 settembre 2007, 14:20

Paolo proietti ha scritto:
si dice che al momento della morte in consapevolezza si irradi una luce dal loto dei mille petali che raggiunge il loto primordiale,
che cresce nel Brahmaloka.
Nel nostro universo tascabile possiamo, come piccole api, girare intorno al pistillo del loto e trasformare in miele il polline che ci nutre.
ciao
pushan


pare che i tibetani la chiamino "Chiara Luce".
sembra che se ne possa vedere un lontano riflesso un attimo prima di svenire ed un attimo prima di provare l'orgasmo.
così dicono.
certo che occorrerebbe una tale consapevolezza da essere testimoni del proprio(?) svenire e del proprio(? ?) godere.

chissà.
un abbraccio.
Ryunokokyu


non è poi così difficile se si sta fermi invece che agitarsi.
Se non ci si fanno troppe domande sul "come dovrebbe essere se..." o sul "non è male , ma..."
Se la consapevolezza c'è, è una fortuna.
Se non c'è, o è immatura, si può coltivarla.
Nello stesso tempo un'attenzione costante al carro, ai cavalli e all'auriga, rende il viaggio più agevole.

un abbraccio di vento
pushan

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Messaggioda AT » 30 settembre 2007, 17:02

C'è una cosa che non capisco. Le fantasie sessuali, specialmente quando si è molto giovani, mi sembrano un processo piuttosto naturale. Dire che l'intelletto e la fantasia debbono essere separati dal sesso, non è frammentare in modo innaturale le funzioni umane? Di solito si dice che il cervello è il più importante organo sessuale. Quale sarebbe l'ideale, una sessualità meccanica, primitiva, priva di connessioni con l'intelletto e con la fantasia?
Un conto è osservare che nella nostra società il sesso è diventato sempre più cerebrale e virtuale. Un altro conto è dire che la fantasia dovrebbe essere separata dal sesso ( e dall'amore). Mi sembra l'eccesso opposto.
Inoltre, cosa c'è di sbagliato nel considerare il calo del desiderio una malattia? Di solito lo è, ed è anche una spia di disagi e squilibri.

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Messaggioda AT » 30 settembre 2007, 17:03

Qualcuno ricorda il periodo dell'adolescenza? Come le modifiche fisiche si accompagnassero a potenti modifiche nell'immaginazione?
Ultima modifica di AT il 30 settembre 2007, 17:10, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda AT » 30 settembre 2007, 17:08

Questa idea di Gurdjieff dell'accavallarsi dei vari centri è piuttosto strana e inefficace. Sapete come funziona la memoria? Soprattutto attraverso la cosiddetta memoria emotiva, cioè attraverso l'associazione tra ricordi, emozioni e sensazioni. Coinvolgere le emozioni, le visualizzazioni, l'immaginazione e le sensazioni nel processo di apprendimento intellettuale è un modo efficace ( e una tecnica) per memorizzare in modo efficace. All'opposto, escludere le emozioni dal processo intellettuale è un modo sicuro per rendere il processo di apprendimento molto meno efficace.

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Messaggioda Paolo proietti » 30 settembre 2007, 18:28

AT ha scritto:Questa idea di Gurdjieff dell'accavallarsi dei vari centri è piuttosto strana e inefficace. Sapete come funziona la memoria? Soprattutto attraverso la cosiddetta memoria emotiva, cioè attraverso l'associazione tra ricordi, emozioni e sensazioni. Coinvolgere le emozioni, le visualizzazioni, l'immaginazione e le sensazioni nel processo di apprendimento intellettuale è un modo efficace ( e una tecnica) per memorizzare in modo efficace. All'opposto, escludere le emozioni dal processo intellettuale è un modo sicuro per rendere il processo di apprendimento molto meno efficace.


ciao Antonio,
Il processo che tu definisci dell'accavallarsi dei vari centri è lo stesso esaminato da varie scuole tradizionali.
ne parla anche Aurobindo :

Quando funziona perfettamente, operando in ciascun organo secondo le sue
capacità, l'azione della Shakti diviene Perfetta ed infallibile. Ma esistono
due cause di debolezza, d'errore e di cedimento. Innanzi tutto, la
confusione degli organi. Se il Prana interferisce nella sensazione,
nell'emozione e nel pensiero, allora la persona diventa anisha, schiava del
Prana, vale a dire dei desideri. Se il Chitta interferisce con la sensazione ed
il pensiero, allora questi ultimi sono viziati dalle emozioni e dalle loro
corrispondenti voglie. Se per esempio l'amore interferisce con la Buddhi,
la persona diventa cieca rispetto all'oggetto del suo amore, non sa
distinguere tra il giusto e lo sbagliato, tra kartavya e akartavya, in tutto
ciò che riguarda l'oggetto del suo amore. Diventa in misura più o meno
grande schiava delle emozioni, dell'amore, dell'ira, dell'odio della pietà,
della vendetta ecc.

Nello stesso modo se il Manas interferisce con la ragione,
la persona prende le proprie sensazioni per idee giuste o veri
argomenti. Giudica basandosi su ciò che vede e sente in luogo di giudicare
ciò che vede o sente.

Se, ancora, la ragione, l'immaginazione, la memoria
interferiscono con la coscienza, la persona è tagliata fuori da ogni
conoscenza superiore, vaga in tondo nel circolo interminabile delle
probabilità e possibilità.

Se, infine, persino la Buddhi interferisce con la
volontà, allora la persona resta circoscritta al potere della sua limitata
conoscenza, invece di avvicinarsi sempre più all'Onnipotenza. In breve se
una macchina o strumento è impiegata per un lavoro cui non è adatta, per
cui non è stata creata o adattata fin dall'inizio, o non sarà per nulla in
grado di fare il suo lavoro, oppure lo farà male

Tratto dalla rivista edita a Pondicherry dall'Aurobindo Ashram
"DOMANI", NOV 1989 PAG. 256

la teoria delle varie intelligenze cui mi pare tu faccia riferimento, non ha che a vedere con l'insegnamento gurdjeviano dei centri.

quando tu affermi:
All'opposto, escludere le emozioni dal processo intellettuale è un modo sicuro per rendere il processo di apprendimento molto meno efficace

viene il sospetto che tu faccia riferimento al centro della mente sensoriale.

spesso si fa confusione con la terminologia, mescolando le funzioni/fruizioni del centro sensoriale (manas) con quelle del centro emozionale (Chitta).

il centro intellettivo o mente di cui si parla nel testo precedente è ciò che gli indiani chiamano Buddhi.

molti di coloro che parlano di intelletto o di comprensione o di profonda intuizione si riferiscono invece, senza saperlo, al Manas.

la Chitta si può definire anche come Mente emotiva o Mente del cuore.
Il Manas si può anche definire come Mente sensoria.
la Buddhi inferiore come Mente razionale o empirica
la Buddhi superiore come Conoscenza intuitiva o mente noetica.
L'organo della comunicazione tra Manas e Buddhi può anche essere definito come Comprensione.

solitamente si fa uso del manas o mente sensoriale scambiandolo per la ragione o lo si mescola con la mente emotiva scambiandolo per la buddhi superiore.

a volte ragioniamo con l'ombelico, a volte con la schiena, altre con lo stomaco.
raramente si ragiona con la testa.

un abbraccio.
Ryunokokyu
Il Manzo non Esiste

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 30 settembre 2007, 18:35

Nello stesso tempo un'attenzione costante al carro, ai cavalli e all'auriga, rende il viaggio più agevole.

un abbraccio di vento
pushan


pochi sanno che in alcune scuole tantriche gli organi sessuali , come il tatto, sono collegati all'aria e non , come molti potrebbero pensare, al fuoco o all'acqua.



un abbraccio di fuoco e di vento.
Ryunokokyu.
Il Manzo non Esiste


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