Autoerotismo e ritenzione del seme

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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pushan
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Messaggioda pushan » 19 gennaio 2008, 15:01

lemahel ha scritto:Se volessi un sistema "ad hoc", non avrei posto alcuna domanda, visto che "l'eccesso" è sempre piacevole 8)
Solo però non ritenevo possibile tale simile snervatura nell'immacolato sistema filofico indiano. Vabbè ho capito cambio "sponda" :D Grazie lo stesso e ciao!


non cambiare sponda a causa mia che probabilmente ho tergiversato e travisato :lol:
magari se aspetti con pazienza qualcuno capirà meglio di me l'essenza del tuo quesito e si confronterà con te.
ciao
p.

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Messaggioda grazianozap » 20 gennaio 2008, 8:48

lemahel ha scritto:mmm... allora missà che ho sbagliato sezione, epperò non esiste una sezione dal titolo:"Filosofia yoga e basta".
La soluzione al quesito da me posto non può venire da una migliore definizione di tantra, perchè il quesito era: come dare al corpo il conto e la soddisfazione che reclama, se, qualora gli dessi un dito, si prenderebbe tutto il braccio? Ma proprio lo yoga "pretende" che io gli dia "almeno" il dito, onde evitare turbanti complessi froidiani, e dimostrazione di ciò è il fatto che lo yoga presuppone per la coppia il "vortice" del tantra: senza complesso alcuno! Ora, io (gay) il dito al mio corpo glielo do sempre e comunque, perchè? Semplice! Quale fachiro etero è messo alla prova ogniqualvolta va a farsi una doccia? Risposta: nessuno, ma quello gay si. Quindi: io sono sempre teso verso l'eccesso e mi manca un "pensiero" che possa frenare tale eccesso, giacchè l'illuminata culura yogica proibisce di pensare l'energia sessuale come qualcosa di cattivo (ergo, propone il tantra). Pertanto, mi mortifico come il sacerdote cattolico? Ergo, abbandono la filosofia yoga e mi voto al cattolicesimo, certo da questo punto di vista molto molto più coerente?

Questa è la terza volta che preparo una "cena" con gli avanzi di quella precedente...


Sinceramente non comprendo che genere di risposte ti aspetti, come se sul forum ci fosse qualcuno qualificato a dartele.
Se io svolgo il lavoro di fornaio è inutile che me la prenda con lo stato perchè non mi da i contributi che da al macellaio.
Io credo che il tuo errore o conflitto sta nell'identificarti in qualcosa che non sei( dicendo io sono gay ti identifichi in qualcosa che è transitorio mentre trascuri ciò che sei veramente), per te è importante vivere la tua sessualità? Ebbene, vivila, chi te lo impedisce, il primo a non avere pregiudizi devi essere te stesso, sembra che qualcuno ti debba dare un pass.
L'uomo da quando è nato vuole leggi che poi non è in grado di rispettare, è un'attore in cerca di una platea che gli dia conferme, quando in realtà le deve cercare dentro di sè.
Se ciò che fai ti fa star bene è giusto, altrimenti è sbagliato.
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Messaggioda fabio » 20 gennaio 2008, 9:39

grazianozap ha scritto:Sinceramente non comprendo che genere di risposte ti aspetti, come se sul forum ci fosse qualcuno qualificato a dartele.
Se io svolgo il lavoro di fornaio è inutile che me la prenda con lo stato perchè non mi da i contributi che da al macellaio.
Io credo che il tuo errore o conflitto sta nell'identificarti in qualcosa che non sei( dicendo io sono gay ti identifichi in qualcosa che è transitorio mentre trascuri ciò che sei veramente), per te è importante vivere la tua sessualità? Ebbene, vivila, chi te lo impedisce, il primo a non avere pregiudizi devi essere te stesso, sembra che qualcuno ti debba dare un pass.
L'uomo da quando è nato vuole leggi che poi non è in grado di rispettare, è un'attore in cerca di una platea che gli dia conferme, quando in realtà le deve cercare dentro di sè.
Se ciò che fai ti fa star bene è giusto, altrimenti è sbagliato.


un inchino...

e un abbraccio :)
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Messaggioda lemahel » 20 gennaio 2008, 15:32

Ho capito ho capito! Per favore in merito alla questione da me sollevata non voglio più "risposte" (da qui - mi sono iscritto all'altro forum "cattolici romani").

N.B. Quel che mi "sento" è giusto altrimenti non è "giusto"? :lol:
Non "sembra" che voglio il pass, lo esigo! :D Perchè? Perchè la cultura migliore fornisce la migliore spiegazione (non l'utopia migliore) per affrontare meglio le cose della vita: le rende comprensibili attraverso la ragione (oltre che attraverso l'intuito).
E poi basta co sto "gay e non-gay". Il fatto che abbia detto che sono gay era funzionale alla risoluzione di un altro problema, ma qui l'attenzione inevitabilmente cade sul contorno :? . Ciao ciao

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Messaggioda Paolo proietti » 20 gennaio 2008, 17:29

lemahel ha scritto:Ho capito ho capito! Per favore in merito alla questione da me sollevata non voglio più "risposte" (da qui - mi sono iscritto all'altro forum "cattolici romani").

N.B. Quel che mi "sento" è giusto altrimenti non è "giusto"? :lol:
Non "sembra" che voglio il pass, lo esigo! :D Perchè? Perchè la cultura migliore fornisce la migliore spiegazione (non l'utopia migliore) per affrontare meglio le cose della vita: le rende comprensibili attraverso la ragione (oltre che attraverso l'intuito).
E poi basta co sto "gay e non-gay". Il fatto che abbia detto che sono gay era funzionale alla risoluzione di un altro problema, ma qui l'attenzione inevitabilmente cade sul contorno :? . Ciao ciao


scusa ma sembra evidente che il problema gay non gay è tuo e non degli astanti.

sei tu ad aver posto il problema del tantra in relazione all'omosessualità se non sbaglio.

mettere in evidenza solo l'aspetto sessuale del tantrismo è errore comune.

credere che lo sco pare meglio sia uno degli strumenti o dei fini del tantrismo è come credere che il fine dell'ecaurestia sia quello di assumnere dei carboidrati.

un abbraccio.
p.
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Messaggioda fabio » 20 gennaio 2008, 17:33

Paolo proietti ha scritto:credere che lo sco pare meglio sia uno degli strumenti o dei fini del tantrismo è come credere che il fine dell'ecaurestia sia quello di assumnere dei carboidrati.

un abbraccio.
p.


questo mi ha fatto molto ridere...grazie :lol:
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Messaggioda gb » 21 gennaio 2008, 11:46

lemahel ha scritto:...quindi, detto in altri termini, si tratta di coltivare l'arte della rimozione nell'inconscio del problema, cosa che però ai tantristi non è richiesto, anzi si direbbe:"somma blasfemia!". Domanda: fino a quando questa "tecnica" durerà? Perchè per quanto mi riguarda sono gay, e se un uomo avesse nel proprio stesso corpo un corpo di donna, certo pensare bene e respirare bene gioverà si ma fino a un certo punto, anzi, fino a un certo tempo, quello in cui tutto comincia a filare storto; allora il "ripiego" è "a portata di mano" :D :( !!

Inoltre, si è chiesto un modo per "pensare bene" (controllare il pene) e si è data come ricetta il "pensare bene respirando". Questo è circolare, si vede che il fachiro riuscito è etero!


Ho il dubbio di non aver capito quello che cerchi.
Ad ogni modo tu palri di una "tecnica" come di una certa categoria di medicina "occidentale": funziona per togliere un sintomo o risolvere un problema di carenza o svorabbondanza di sostanze ad esempio, ma lasciandoninalterato il sistema corpo-mente. Sospesa la tecnica, si ricomincia da capo ad avere il "problema".
In realtà lo yoga è una "tecnica di trasformazione" per quanto ho sperimentato, cioè nu qualcosa che porta a dei cambiamenti della struttra corpo-mente, e che inqualche modo ricombina le cose in modo che certi "problemi" non si riverifichino.

Poi, anche la definizione problemi non è forse la più adatta, e teniamo anche copnto che magari ci si avvicina allo yoga per risolvere "probelmi" dal mal di shciena alla depressione e chi più ne ha più ne metta: essi si risolvono, ma poi il "focus", lo sguardo del praticante coincia a spostarsi o meglio forse ad allargarsi.

Intanto tu pratica, con costazna e sotto un maestro (o almeno un istruttore), poi ci dirai.
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Messaggioda lemahel » 22 gennaio 2008, 14:14

Problema risolto!

N.B. forse ho capito come è sorto il "problenma" di incomprensione qui dentro, avendo io peccato di ingenuità. Cioè, ho presentato un problema (quello mio), e per spiegarlo meglio ho ricorso a due altre questioni (l'essere gay e il tantra) le quali, non essendo chiare a molti, si è pensato non fossero chiare neppure a me, per cui quando parlavo di "problemi" si è pensato che tali "problemi" concernessero le questioni "problematiche" che avevo citato per illustrare meglio l'altro mio vero ed unico problema. :D

Grazie a tutti e a risentirci! (col prossimo "problema" :lol: )

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Messaggioda gb » 22 gennaio 2008, 14:43

Quindi il problema è il controllo del desiderio sessuale?
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Messaggioda lemahel » 26 gennaio 2008, 14:08

era :wink:

Cioè c'è ancora adesso ma adesso so che gli strumenti per superarlo non appartengono o non appartengono solo alla cultura yogica

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Messaggioda lemahel » 26 gennaio 2008, 14:09

la quale è in questo autocontraddittoria

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Messaggioda gb » 28 gennaio 2008, 12:08

perchè autocontraddittoria?
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Messaggioda grazianozap » 28 gennaio 2008, 12:43

gb ha scritto:perchè autocontraddittoria?


ma gb bisogna proprio spiegarti tutto? :mrgreen:
Di ogni cosa puoi dire tutto e il contrario di tutto dipende solo da cosa vai a cercare e come lo vuoi argomentare.
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Messaggioda lemahel » 2 febbraio 2008, 14:00

giusto protagora, ma la logica non è autocontraddittoria. Qualcosa di vero, nel mondo, ci sarà...

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A proposito della ritenzione...

Messaggioda Shunia » 2 febbraio 2008, 15:19

...credo che se ho la mente raccolta in se stessa, e se sono identificato con l'idea che sto coltivando nel rito, avviene naturalmente la ritenzione.Non bisogna confondere gli effetti con le cause. Esercitarmi a trattenere il seme e basta non produce altro che infiammazioni della prostata... :wink: se invece possiedo una salda immagine avviene che non eiaculo per definizione. Ricordiamoci che il seme è solo un veicolo di qualcosa di spirituale ossia immateriale...
OOOMMM
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