Autoerotismo e ritenzione del seme

tantra-yoga, vie dello yoga vecchie e nuove
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zerozero
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ritenzione del seme

Messaggioda zerozero » 3 maggio 2007, 0:20

scusate se mi intrometto, racconto la mia esperienza.

pratico il tao yoga di mantak chia da circa tre anni.

la prima fase è quella di aprire i chakra con la
"meditazione del sorriso", così si ripuliscono,
anche se quando smetto la pratica per un pò
mi tocca quasi ricominciare daccapo.

solo dopo si può attingere all'energia sessuale.
prima ci si esercita (da soli) a muovere l'energia fredda
dai testicoli lungo i chakra della schiena fino al cervello.

poi ci si esercita (da soli) con la masturbazione,
arrivando al limite per poi spostare l'energia sessuale
(calda stavolta) lungo la schiena.

dopo decine e decine di eiaculazioni non volute,
sono riuscito a controllare (limitatamente) il pene,
"risucchiandone" l'energia sessuale

avrei dovuto sublimarla, ma non sono molto costante,
anche se il fine è quello.

risultato : grande durata nel rapporto, che nel mio caso
è sempre solo con una persona che amo, altrimenti
la tecnica, che nel rapporto diventa spontanea,
non riesce.

purtroppo, data sempre la mia incostanza e il fatto che
la mia partner non pratica il tao yoga, non raggiungiamo
la "fusione".

in alcuni casi riesco a provare orgasmi intensi
senza eiaculare mai, fino alla stanchezza;
più spesso invece cedo alla tentazione animalesca dell'eiaculazione.

nota : quando praticavo per il sesso, non mi riusciva.
quando ho cominciato a praticare per me stesso,
yoga e amore hanno cominciato ad andare d'accordo
(con gli insuccessi di cui sopra).

problemi : forti mal di testa e sensazione di testa calda
quando non eiaculavo ma non portavo a termine "l'elevazione",
e l'energia sessuale calda restava in testa.
una volta ho avuto molta paura.
ciao, zerozero
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Re: ritenzione del seme

Messaggioda devata » 3 maggio 2007, 13:58

zerozero ha scritto:scusate se mi intrometto, racconto la mia esperienza.

pratico il tao yoga di mantak chia da circa tre anni.

la prima fase è quella di aprire i chakra con la
"meditazione del sorriso", così si ripuliscono,
anche se quando smetto la pratica per un pò
mi tocca quasi ricominciare daccapo.

solo dopo si può attingere all'energia sessuale.
prima ci si esercita (da soli) a muovere l'energia fredda
dai testicoli lungo i chakra della schiena fino al cervello.

poi ci si esercita (da soli) con la masturbazione,
arrivando al limite per poi spostare l'energia sessuale
(calda stavolta) lungo la schiena.

dopo decine e decine di eiaculazioni non volute,
sono riuscito a controllare (limitatamente) il pene,
"risucchiandone" l'energia sessuale

Quando parli di "risucchiamento" in realtà realizzi la trasmutazione dell'energia sessuale ovvero tale energia gigantesca invece di materilaizzarsi in sperma mantiene l'aspetto di energia; la fase che deve seguire è quella della sublimazione di tale energia dalla zona sessuale (Swadhisthana) sugli altri centri di forza.


avrei dovuto sublimarla, ma non sono molto costante,
anche se il fine è quello.

Appunto la sublimazione è una tappa importante di questo processo altrimenti l'energia non sublimata porta a degli stati interiori di nervosimo ecc.. devi imparare a mettere in moto tale processo e l'Hata yoga può esserti di grande aiuto (applica le tecniche che sublimano le energie come Uddyana Bandha, Nauli Kriya e tutte le posture inverse).


risultato : grande durata nel rapporto, che nel mio caso
è sempre solo con una persona che amo, altrimenti
la tecnica, che nel rapporto diventa spontanea,
non riesce.

I risultati nel caso dell'applicazione corretta della tecnica sono a più livelli e portano a un' elevazione dell'essere...il fatto che il rapporto sia più lungo è semplicemente una conseguenza (che ha tutti i suoi benefici) ma non è il fine..
Per quel che riguarda il fatto di riuscire solo con donne che ami è normale visto che l'amore tra i due mette spontaneamente in atto certi processi...



purtroppo, data sempre la mia incostanza e il fatto che
la mia partner non pratica il tao yoga, non raggiungiamo
la "fusione".

Se per "fusione" intendi quello che penso bhè quella avviene comunque quando si fa l'amore; se poi entrambi fanno l'amore in maniera consapevole controllando e sublimando le energie si possono raggiungere stati superiori...in caso contrario dipende dalla "forza" di colui che applica la continenza ..se è capace può sublimare anche per l'altro ma non è una cosa per tutti.



in alcuni casi riesco a provare orgasmi intensi
senza eiaculare mai, fino alla stanchezza;


mi sembra strano che arrivi a provare stanchezza, quando si realizza correttamente la continenza sessuale non appare lo stato di stanchezza neanche dopo tante ore di fusione amorosa perchè l'energia è in uno stato di effervescenza continua ...

più spesso invece cedo alla tentazione animalesca dell'eiaculazione.

Paragona gli stati che hai quando fai l'amore in maniera animalesca e quando lo fai in maniera consapevole e dimmi se nel secondo caso l'atto non è sacro e ti eleva ...

nota : quando praticavo per il sesso, non mi riusciva.
quando ho cominciato a praticare per me stesso,
yoga e amore hanno cominciato ad andare d'accordo
(con gli insuccessi di cui sopra).

problemi : forti mal di testa e sensazione di testa calda
quando non eiaculavo ma non portavo a termine "l'elevazione",
e l'energia sessuale calda restava in testa.
una volta ho avuto molta paura.


Devi applicare tutte le fasi del processo, è importante, e devi vedere se per caso quando non eiaculi in realtà hai un'eiaculazione retrograda in vescica.
Se applichi correttamente sia a livello fisico che interiore avrai uno stato specifico di pienezza e di benessere.
Ciao
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Re: ritenzione del seme

Messaggioda zerozero » 3 maggio 2007, 15:09

devata ha scritto:
zerozero ha scritto:scusate se mi intrometto, racconto la mia esperienza.

pratico il tao yoga di mantak chia da circa tre anni.

la prima fase è quella di aprire i chakra con la
"meditazione del sorriso", .....

.......

dopo decine e decine di eiaculazioni non volute,
sono riuscito a controllare (limitatamente) il pene,
"risucchiandone" l'energia sessuale

Quando parli di "risucchiamento" in realtà realizzi la trasmutazione dell'energia sessuale ovvero tale energia gigantesca invece di materilaizzarsi in sperma mantiene l'aspetto di energia; la fase che deve seguire è quella della sublimazione di tale energia dalla zona sessuale (Swadhisthana) sugli altri centri di forza.


avrei dovuto sublimarla, ma non sono molto costante,
anche se il fine è quello.

Appunto la sublimazione è una tappa importante di questo processo altrimenti l'energia non sublimata porta a degli stati interiori di nervosimo ecc.. devi imparare a mettere in moto tale processo e l'Hata yoga può esserti di grande aiuto (applica le tecniche che sublimano le energie come Uddyana Bandha, Nauli Kriya e tutte le posture inverse).


in che libro posso trovare queste tecniche ?

risultato : grande durata nel rapporto, che nel mio caso
è sempre solo con una persona che amo, altrimenti
la tecnica, che nel rapporto diventa spontanea,
non riesce.

I risultati nel caso dell'applicazione corretta della tecnica sono a più livelli e portano a un' elevazione dell'essere...il fatto che il rapporto sia più lungo è semplicemente una conseguenza (che ha tutti i suoi benefici) ma non è il fine..


vero

Per quel che riguarda il fatto di riuscire solo con donne che ami è normale visto che l'amore tra i due mette spontaneamente in atto certi processi...
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purtroppo, data sempre la mia incostanza e il fatto che
la mia partner non pratica il tao yoga, non raggiungiamo
la "fusione".

Se per "fusione" intendi quello che penso bhè quella avviene comunque quando si fa l'amore; se poi entrambi fanno l'amore in maniera consapevole controllando e sublimando le energie si possono raggiungere stati superiori...in caso contrario dipende dalla "forza" di colui che applica la continenza ..se è capace può sublimare anche per l'altro ma non è una cosa per tutti.


no, parlo di uno scambio di energie sessuali per cui io ricarico lei e viceversa, una cosa complicata di cui adesso non ricordo i dettagli


in alcuni casi riesco a provare orgasmi intensi
senza eiaculare mai, fino alla stanchezza;


mi sembra strano che arrivi a provare stanchezza, quando si realizza correttamente la continenza sessuale non appare lo stato di stanchezza neanche dopo tante ore di fusione amorosa perchè l'energia è in uno stato di effervescenza continua ...

lo credevo anch'io, ma ad un certo punto la voglia mi passa e il pene si "mette a riposo", dopo un rapporto la cui durata è variabile, da mezz'ora a un'ora e mezza...
però dopo una mezz'ora di riposo (se ho il tempo) si "ricarica", e alla fine di questo rapporto devo eiaculare...
è evidente che non riesco a completare il processo



più spesso invece cedo alla tentazione animalesca dell'eiaculazione.

Paragona gli stati che hai quando fai l'amore in maniera animalesca e quando lo fai in maniera consapevole e dimmi se nel secondo caso l'atto non è sacro e ti eleva ...


si, è così :D

nota : quando praticavo per il sesso, non mi riusciva.
quando ho cominciato a praticare per me stesso,
yoga e amore hanno cominciato ad andare d'accordo
(con gli insuccessi di cui sopra).

problemi : forti mal di testa e sensazione di testa calda
quando non eiaculavo ma non portavo a termine "l'elevazione",
e l'energia sessuale calda restava in testa.
una volta ho avuto molta paura.


Devi applicare tutte le fasi del processo, è importante, e devi vedere se per caso quando non eiaculi in realtà hai un'eiaculazione retrograda in vescica.
Se applichi correttamente sia a livello fisico che interiore avrai uno stato specifico di pienezza e di benessere.
Ciao


d'accordo con te :)
che yoga pratichi ?
ciao, zerozero

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Re: ritenzione del seme

Messaggioda devata » 3 maggio 2007, 20:41

zerozero ha scritto:
devata ha scritto:
zerozero ha scritto:s
Appunto la sublimazione è una tappa importante di questo processo altrimenti l'energia non sublimata porta a degli stati interiori di nervosimo ecc.. devi imparare a mettere in moto tale processo e l'Hata yoga può esserti di grande aiuto (applica le tecniche che sublimano le energie come Uddyana Bandha, Nauli Kriya e tutte le posture inverse).


in che libro posso trovare queste tecniche ?

Sono Asana e tecniche di Hata Yoga se pratichi chiedi al tuo insegnante; comunque io ritengo fondamentale la pratica dell'hata yoga per poter poi approfondire gli altri aspetti dello yoga.



purtroppo, data sempre la mia incostanza e il fatto che
la mia partner non pratica il tao yoga, non raggiungiamo
la "fusione".

Se per "fusione" intendi quello che penso bhè quella avviene comunque quando si fa l'amore; se poi entrambi fanno l'amore in maniera consapevole controllando e sublimando le energie si possono raggiungere stati superiori...in caso contrario dipende dalla "forza" di colui che applica la continenza ..se è capace può sublimare anche per l'altro ma non è una cosa per tutti.


no, parlo di uno scambio di energie sessuali per cui io ricarico lei e viceversa, una cosa complicata di cui adesso non ricordo i dettagli

Lo scambio avviene ogni volta che fai l'amore: è su tutti i livelli e si dà e si riceve pur se non si è consapevoli di ciò.


in alcuni casi riesco a provare orgasmi intensi
senza eiaculare mai, fino alla stanchezza;


mi sembra strano che arrivi a provare stanchezza, quando si realizza correttamente la continenza sessuale non appare lo stato di stanchezza neanche dopo tante ore di fusione amorosa perchè l'energia è in uno stato di effervescenza continua ...

lo credevo anch'io, ma ad un certo punto la voglia mi passa e il pene si "mette a riposo", dopo un rapporto la cui durata è variabile, da mezz'ora a un'ora e mezza...
però dopo una mezz'ora di riposo (se ho il tempo) si "ricarica", e alla fine di questo rapporto devo eiaculare...
è evidente che non riesco a completare il processo


Il fatto che eiaculi vuol dire che non realizzi completamente la tecnica, magari hai imparato a controllare meglio ma non completamente.


più spesso invece cedo alla tentazione animalesca dell'eiaculazione.

Paragona gli stati che hai quando fai l'amore in maniera animalesca e quando lo fai in maniera consapevole e dimmi se nel secondo caso l'atto non è sacro e ti eleva ...


si, è così :D

nota : quando praticavo per il sesso, non mi riusciva.
quando ho cominciato a praticare per me stesso,
yoga e amore hanno cominciato ad andare d'accordo
(con gli insuccessi di cui sopra).

problemi : forti mal di testa e sensazione di testa calda
quando non eiaculavo ma non portavo a termine "l'elevazione",
e l'energia sessuale calda restava in testa.
una volta ho avuto molta paura.


Devi applicare tutte le fasi del processo, è importante, e devi vedere se per caso quando non eiaculi in realtà hai un'eiaculazione retrograda in vescica.
Se applichi correttamente sia a livello fisico che interiore avrai uno stato specifico di pienezza e di benessere.
Ciao


d'accordo con te :)
che yoga pratichi ?

Che domanda....
Pratico yoga ..hata (che è la base)...laya ...karma...bhakti..tantra..ecc..
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lemahel
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Messaggioda lemahel » 17 gennaio 2008, 18:06

Ciao a tutti, io credo che il problema posto da eracle e altri simili a lui sia concreto, non semplicemente il bisogno immaturo di un adolescente immaturo. Dico questo perché anche io avrei fatto più o meno la stessa domanda, eppure non sono uno stupidotto. Piuttosto, però, che una tecnica avrei domandato di una conoscenza sui modi di controllare sensatamente ciò che è incontrollabile di suo: il pene.
Prendiamo il caso del casto principe indiano che vuole realizzare l’osmosi col tutto senza passare per le mani di una donna: come dovrà comportarsi quando ciclicamente si sveglierà con una erezione e con una voglia di “dare” senza pari? Cosa dovrà pensare e cosa dovrà fare in quei momenti in una società che, diciamolo chiaramente, anche qui dentro nega nega e nega il valore dell’autocastrazione?? Molti insegnanti non diranno qui dentro che l’energia sessuale non è una cosa brutta e cattiva ma solo qualcosa che va “sublimato”? Per “sublimare” ci vuole una donna da “amare”, ma il nostro principe indiano vuole fare come Gesù Cristo, sicuramente non esperto tantrista!
L’insegnante allora risponderà: fai l’hatha yoga, respira bene, pensa bene, controllati bene, ama il prossimo come te stesso e tutto fila liscio per bene.
Beh, questo forse può dirlo una donna, ma come può dirlo un uomo che conosce “l’irragionevolezza” della sua natura, che è “senza ombra di dubbio” bella e buona? Sappiamo infatti tutti benissimo che la fonte di creatività di cui il primo chakra è serbatoio è qualcosa che va sfruttato, e non soffocato con una respirazione fatta bene. Ecco, rilevo una antinomia insolubile tra quanto si dice sulla sessualità e quanto si fa col sesso; esiste per la coppia una via (il tantra) per attingere dalla sua energia sessuale liberamente e senza complessi, ma non esiste per il singolo una via per attingere dalle sua sessualità facilmente e senza problemi: l’unica via che sembra essergli additata è quella della meditata continenza, una disarmante astinenza al confine con la devirilizzazione. Povero eracle! Di “giocare col pisello” alla Mantak Kia non può, di trovare la fidanzatina (metti che è lo sgorbio di Notre Dam) non può nemmeno, muoia dunque nella sua palude!

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Messaggioda R9+ » 17 gennaio 2008, 18:49

Bella questa!!
"Lo Zen e l'arte delle pugnette" :lol:
Non sapevo che ci fossero anche dei corsi di pugnette!!

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Messaggioda gb » 18 gennaio 2008, 9:50

lemahel ha scritto: L’insegnante allora risponderà: fai l’hatha yoga, respira bene, pensa bene, controllati bene, ama il prossimo come te stesso e tutto fila liscio per bene.


ti parrà strano ma almeno le prime due tra queste "attività" che tu enunci se fatte per un certo peiodo di tempo e con costanza quotidiana hanno un effetto anche su quell'"irragionevolezza" di cui tu parli.

Mi sembra di capire che dovete stare un pò attenti a non dare al mezzo (la continenza sessuale) una valenza di fine.

E come molte altre cose, lavorandoci non direttamente, ma indirettamente con le giuste pratiche (hatha yoga e pranayama), il "problema " tende a sfumarsi da solo.
Spesso se si cerca di lavorare direttamente, di "spingere" su un qualcosa, si incappa infatti nel principio di azione e reazione e non ci si spota di un millimetro. Anzi ho l'impressione che alle volte se si combatte contro qualcosa gli si "presta" ancora più forza.....

Quindi, ORA ET LABORA.....
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

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Messaggioda lemahel » 18 gennaio 2008, 12:40

...quindi, detto in altri termini, si tratta di coltivare l'arte della rimozione nell'inconscio del problema, cosa che però ai tantristi non è richiesto, anzi si direbbe:"somma blasfemia!". Domanda: fino a quando questa "tecnica" durerà? Perchè per quanto mi riguarda sono gay, e se un uomo avesse nel proprio stesso corpo un corpo di donna, certo pensare bene e respirare bene gioverà si ma fino a un certo punto, anzi, fino a un certo tempo, quello in cui tutto comincia a filare storto; allora il "ripiego" è "a portata di mano" :D :( !!

Inoltre, si è chiesto un modo per "pensare bene" (controllare il pene) e si è data come ricetta il "pensare bene respirando". Questo è circolare, si vede che il fachiro riuscito è etero!

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Messaggioda Paolo proietti » 18 gennaio 2008, 13:48

lemahel ha scritto:...quindi, detto in altri termini, si tratta di coltivare l'arte della rimozione nell'inconscio del problema, cosa che però ai tantristi non è richiesto, anzi si direbbe:"somma blasfemia!". Domanda: fino a quando questa "tecnica" durerà? Perchè per quanto mi riguarda sono gay, e se un uomo avesse nel proprio stesso corpo un corpo di donna, certo pensare bene e respirare bene gioverà si ma fino a un certo punto, anzi, fino a un certo tempo, quello in cui tutto comincia a filare storto; allora il "ripiego" è "a portata di mano" :D :( !!

Inoltre, si è chiesto un modo per "pensare bene" (controllare il pene) e si è data come ricetta il "pensare bene respirando". Questo è circolare, si vede che il fachiro riuscito è etero!


si parla molto spesso di tantra senza saperne gran che.

scusa ma non capisco l'attinenza del tamntrismo con quello che mi pare tu esponga come un problema.

il fatto che tu sia omosessuale è un problema?

forse in certi ambienti lo è.
ma quale l'attinenza con lo yoga?

se ti interessano le tecniche sessuali omosessuali che fanno riferimento alla cultura indiana o cinese non penso che avrai difficoltà a rintracciarle.

già nel kamashastra sono presenti delle tecniche in proposito.

se invece aspiri a lavorare con certe tecniche cinesi e indotibetane di cui molto si è parlato negli ultimi tempi e che si basano sull'utilizzazione da parte del maschio degli umori e delle energie femminili e da parte della femmina degli umori ed energie maschili, immagino che se sei un uomo a cui piacciono , sessualmente parlando , solo gli uomini o una donna a cui piacciono solo le donne immagino che ci siano dei problemucci.

forse dovresti chiederti perchè vuoi imparare delle tecniche tantriche.


ma in tutti i casi sono problematiche che riguardano la sessuologia più che lo yoga.


la morale sessuale orientale è (o forse era) molto diversa dalla nostra.

ti consiglio di leggere testi sul tantrismo indiano appartenenti alla tradizione indiana, come il Mahanirvana Tantra.

penso che farai delle scoperte.

un abbraccio
ryu no kokyu
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Messaggioda lemahel » 18 gennaio 2008, 16:18

La risposta alle curiosità che hai esposto sulla mia domanda sono esposte nel mio post precedente.
Le ripeto qui con altre parole, anche se è veramente scocciante non essere mai capito :D :roll: : nello yoga (cultura spirituale orientale in geneale) si dice che l'energia sessuale è cosa utile, buona e raccomandabile, se addestrata. Ottimo!! "Fai il pranayama e l'hatha yoga" è la risposta. Sei in coppia? "Meglio ancora! Fai il tantra!!". In tal modo all'uno, al celibe, viene consigliata una pseudocastrazione e alla coppia "il divertimento". Ora, essendo io non un celibe comune (in quanto gay sono una specie di "coppia" da solo), la via dell'utocastrazione diventa molto più in salita che se fossi un fachiro normale; da qui la riflessione: c'è una contraddizione quando la cultura orientale dice cose ottime e bellissime dell'energia sessuale ma poi non da al singolo i mezzi e/o suggerimenti sul giusto approccio con la sua propria sessualità (se non quello del "buon respiro"), mentre concede alla coppia di "sbizzarrirsi" con "disciplina". L'inceppamento del dispositivo filosofico yogico passato inosservato per un etero, viene subito fuori con un gay perchè di "sbizzarrirsi" si sbizzarrisce inevitabilmente da solo (per i motivi di cui sopra), quindi è una specie di "coppia" suo malgrado, ma non ha gli strumenti per affrontare il perpetuo "rapporto" se non un hatha yoga o pranayama che non consentono affatto la serena effervescenza del "rapporto tantrico". Con lo zuccherino e il carotino il cavallo si può addomesticare, ma quando è in corsa ci vuole lo sperone. Bene, quale "sperone" potrei mai utilizzare io senza mortificare ciò che la cultura yoga dice essere cosa utile, buona e raccomandabile (l'energia sessuale)?

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Messaggioda fabio » 18 gennaio 2008, 18:10

lemahel ha scritto:Con lo zuccherino e il carotino il cavallo si può addomesticare, ma quando è in corsa ci vuole lo sperone. Bene, quale "sperone" potrei mai utilizzare io senza mortificare ciò che la cultura yoga dice essere cosa utile, buona e raccomandabile (l'energia sessuale)?


hatha yoga, pranayama, tantra. ne parli con una sicurezza come se effettivamente sapessi di cosa parli. cosa che può anche essere, ma a fabio non traspare. può essere un limite di fabio. sembra tu sia davanti ad un armadietto e dica "pillola blu o pillola rossa"?

sai che alla maggior parte delle persone che si avvicinano al tantra viene detto (da chi se ne intende sul serio e si aprirebbe un ulteriore parentesi per sapere da chi hai istruzioni e se le hai) che quello che fanno non è tantra ma un modo per avvicinarsi alla pratica magari in una vita futura (se ci credi)?
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Messaggioda pushan » 18 gennaio 2008, 22:46

lemahel ha scritto:La risposta alle curiosità che hai esposto sulla mia domanda sono esposte nel mio post precedente.
Le ripeto qui con altre parole, anche se è veramente scocciante non essere mai capito :D :roll: : nello yoga (cultura spirituale orientale in generale) si dice che l'energia sessuale è cosa utile, buona e raccomandabile, se addestrata. Ottimo!! "Fai il pranayama e l'hatha yoga" è la risposta. Sei in coppia? "Meglio ancora! Fai il tantra!!". In tal modo all'uno, al celibe, viene consigliata una pseudocastrazione e alla coppia "il divertimento". Ora, essendo io non un celibe comune (in quanto gay sono una specie di "coppia" da solo), la via dell'utocastrazione diventa molto più in salita che se fossi un fachiro normale; da qui la riflessione: c'è una contraddizione quando la cultura orientale dice cose ottime e bellissime dell'energia sessuale ma poi non da al singolo i mezzi e/o suggerimenti sul giusto approccio con la sua propria sessualità (se non quello del "buon respiro"), mentre concede alla coppia di "sbizzarrirsi" con "disciplina". L'inceppamento del dispositivo filosofico yogico passato inosservato per un etero, viene subito fuori con un gay perchè di "sbizzarrirsi" si sbizzarrisce inevitabilmente da solo (per i motivi di cui sopra), quindi è una specie di "coppia" suo malgrado, ma non ha gli strumenti per affrontare il perpetuo "rapporto" se non un hatha yoga o pranayama che non consentono affatto la serena effervescenza del "rapporto tantrico". Con lo zuccherino e il carotino il cavallo si può addomesticare, ma quando è in corsa ci vuole lo sperone. Bene, quale "sperone" potrei mai utilizzare io senza mortificare ciò che la cultura yoga dice essere cosa utile, buona e raccomandabile (l'energia sessuale)?


quello che hai esposto è chiarissimo, almeno per me.
Credo che nel tutto manchi una componente essenziale, nel senso che nel tuo ragionamento non mi pare sia stato considerato l'importante parametro dell'attrazione fisica per un altro essere, indipendentemente dal suo sesso, e neppure l'attrazione "spirituale", l'empatia, la stessa che si prova davanti a un tramonto sfolgorante, la stessa che si prova nei sogni, quando si fa l'amore senza l'impiccio dei corpi fisici :mrgreen:

Se avviene questa alchimia, avviene un rapporto, un'unione, una fusione, un donarsi,
un volare insieme,
oltre lo sterile piacere meccanico dei corpi incastrati in una tecnica "segreta",
oltre sibilanti e complicati pranayama, sperimentati lì per lì, decidendo che oggi si fanno due salti in padella col manuale del tantra rapido in una mano e tanti pensieri nella testa..
oltre il contenimento, la trascendenza del contenimento, la liberazione dalla trascendenza del contenimento,
oltre l'assorbimento, la trascendenza dell'assorbimento eccetera eccetera...
spontaneamente insieme, due corpi in uno, l'Uno in due corpi.
E se sono dello stesso sesso perchè mai quell'abbraccio d'amore non dovrebbe funzionare?
in tutto questo il desiderio non serve, è un impiccio anche lui.
se accade accade, se non accade vedremo che cosa si può fare... :mrgreen: forse accadrà, forse potrebbe accadere,
forse uscendo dalla solitudine dell'io ritorto su se stesso,
quell'io Narciso sempre un poco innamorato del suo riflesso.
L'altro non sarà mai così perfetto da meritarsi quello che sono...
però lo desideriamo...

Se l'alchimia "tantrica" funziona, semplicemente quei due sono insieme,
contenti di esserlo,
fili intrecciati contenti di essere fili,
fili di un'unica stoffa,
un unico respiro,
un unico battito cardiaco,
non c'è la tua energia e la mia,
c'è l'energia che vortica,
punto.
questo è tantra, almeno secondo il mio pensiero (e la mia esperienza)
ciao
pushan

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Messaggioda lemahel » 19 gennaio 2008, 13:21

mmm... allora missà che ho sbagliato sezione, epperò non esiste una sezione dal titolo:"Filosofia yoga e basta".
La soluzione al quesito da me posto non può venire da una migliore definizione di tantra, perchè il quesito era: come dare al corpo il conto e la soddisfazione che reclama, se, qualora gli dessi un dito, si prenderebbe tutto il braccio? Ma proprio lo yoga "pretende" che io gli dia "almeno" il dito, onde evitare turbanti complessi froidiani, e dimostrazione di ciò è il fatto che lo yoga presuppone per la coppia il "vortice" del tantra: senza complesso alcuno! Ora, io (gay) il dito al mio corpo glielo do sempre e comunque, perchè? Semplice! Quale fachiro etero è messo alla prova ogniqualvolta va a farsi una doccia? Risposta: nessuno, ma quello gay si. Quindi: io sono sempre teso verso l'eccesso e mi manca un "pensiero" che possa frenare tale eccesso, giacchè l'illuminata culura yogica proibisce di pensare l'energia sessuale come qualcosa di cattivo (ergo, propone il tantra). Pertanto, mi mortifico come il sacerdote cattolico? Ergo, abbandono la filosofia yoga e mi voto al cattolicesimo, certo da questo punto di vista molto molto più coerente?

Questa è la terza volta che preparo una "cena" con gli avanzi di quella precedente...

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Messaggioda pushan » 19 gennaio 2008, 13:41

lemahel ha scritto:mmm... allora missà che ho sbagliato sezione, epperò non esiste una sezione dal titolo:"Filosofia yoga e basta".
La soluzione al quesito da me posto non può venire da una migliore definizione di tantra, perchè il quesito era: come dare al corpo il conto e la soddisfazione che reclama, se, qualora gli dessi un dito, si prenderebbe tutto il braccio? Ma proprio lo yoga "pretende" che io gli dia "almeno" il dito, onde evitare turbanti complessi froidiani, e dimostrazione di ciò è il fatto che lo yoga presuppone per la coppia il "vortice" del tantra: senza complesso alcuno! Ora, io (gay) il dito al mio corpo glielo do sempre e comunque, perchè? Semplice! Quale fachiro etero è messo alla prova ogniqualvolta va a farsi una doccia? Risposta: nessuno, ma quello gay si. Quindi: io sono sempre teso verso l'eccesso e mi manca un "pensiero" che possa frenare tale eccesso, giacchè l'illuminata cultura yogica proibisce di pensare l'energia sessuale come qualcosa di cattivo (ergo, propone il tantra). Pertanto, mi mortifico come il sacerdote cattolico? Ergo, abbandono la filosofia yoga e mi voto al cattolicesimo, certo da questo punto di vista molto molto più coerente?

Questa è la terza volta che preparo una "cena" con gli avanzi di quella precedente...


mmmmm..... allora forse quello che hai scritto mi era solo sembrato chiaro e non ho capito niente....

Solo un'osservazione, non credo che una cultura yoga "illuminata" proibisca qualche cosa, forse invita ad osservarne il sorgere e lo svanire di quel qualcosa.

Se ti serve un "pensiero" per frenare gli eccessi (o forse ti serve un sistema filosofico ad hoc, perfettamente aderente a "come tu lo vuoi" ?) potresti tentare con la ripetizione di un mantra seme semplice,
qualche centinaia di volte al giorno, per cominciare.
ciao
pushan

lemahel
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Messaggioda lemahel » 19 gennaio 2008, 14:55

Se volessi un sistema "ad hoc", non avrei posto alcuna domanda, visto che "l'eccesso" è sempre piacevole 8)
Solo però non ritenevo possibile tale simile snervatura nell'immacolato sistema filofico indiano. Vabbè ho capito cambio "sponda" :D Grazie lo stesso e ciao!


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