CAKRA.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 5 marzo 2016, 7:23

Secondo me stai facendo bene a rettificare, ove tu lo ritenga opportuno, avendone gli strumenti, quanto afferma Paolo o chiunque altro qui, ma altro e' voler mettere in luce certe modalita' con cui uno si presenta.
E' dal confronto delle idee che nasce la valutazione di chi legge, come me, i differenti punti di vista e le relative legittime confutazioni sul merito.

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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 5 marzo 2016, 7:46

mauro ha scritto:Thug, scusa il vernacolo, era mattina presto e mi era presa cosi'.
Fammi capire: perche' vuoi "gettare luce" sugli insegnamenti di Paolo?
Sei un eponente del CICAP?
Se fosse per me, meta' di quello che leggo qui lo cestinerei, ma ci sono persone che lo apprezzano, che ottengono giovamenti dalle pratiche yoga, e poiche' sono tutti maggiorenni e consenzienti, non vedo perche' dover "far luce" perche' altri osservino.
Ciascuno illumini il proprio spazio di coscienza.
Come non abbiamo bisogno di maestri, non abbiamo bisogno di chi ci illumini la "retta strada".



Non mi interessa come opera Paolo da insegnante , ai fini della discussione sui cakra mi interessava sapere che tipo di approccio ha lui nella pratica in questione poichè può variare da scuola a scuola ecco perchè gli ho chiesto a quali testi ed insegnanti si rifà.

Non sto tentanto di inquisire Paolo , e ho già detto che non sono qui per dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato , sono qui per conversare sull'argomento ma purtroppo vedo che si tende ad interpretare i miei messaggi come inquisitori.

In quanto al "gettare luce" significa illuminare la MIA personale ignoranza sul metodo adottato da Paolo, e non ho la pretesa di illuminare gli altri.

Se tu sei un musicista e parli con me del tuo strumento io ti chiedo da chi hai imparato a suonarlo in modo da comprendere al meglio la tecnica che ti è stata trasmessa. Voglio solo capire, tutto qui.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 5 marzo 2016, 7:56

Non la prendere come una critica.
Per mia personale esperienza ho visto e sentito persone che si attribuivano lignaggi solo per dare autorita' al loro dire.
L'opera di ciascuno si misura negli effetti.
Io sono per eliminare il valore legale dei titoli di studio, figurati.
Buon proseguimento.

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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 5 marzo 2016, 8:04

mauro ha scritto:Non la prendere come una critica.
Per mia personale esperienza ho visto e sentito persone che si attribuivano lignaggi solo per dare autorita' al loro dire.
L'opera di ciascuno si misura negli effetti.
Io sono per eliminare il valore legale dei titoli di studio, figurati.
Buon proseguimento.



Non la prendo come una critica, anzi mi trovo completamente d'accordo.
Ribadisco, non ho fatto domande allo scopo di verificare l'autenticita' o meno degli insegnamenti che Paolo ha ricevuto, ho semplicemente chiesto da dove provengono.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 5 marzo 2016, 8:11

Comunque fai bene ad incalzare, questo e' un forum pubblico, ne hai tutti i diritti, non siamo in un conciliabolo esoterico.
Magari ad alcuni queste cose piacciono pure.

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Re: CAKRA.

Messaggioda BabaJaga » 5 marzo 2016, 18:46

Thug Behram ha scritto:
mauro ha scritto:Non la prendere come una critica.
Per mia personale esperienza ho visto e sentito persone che si attribuivano lignaggi solo per dare autorita' al loro dire.
L'opera di ciascuno si misura negli effetti.
Io sono per eliminare il valore legale dei titoli di studio, figurati.
Buon proseguimento.



Non la prendo come una critica, anzi mi trovo completamente d'accordo.
Ribadisco, non ho fatto domande allo scopo di verificare l'autenticita' o meno degli insegnamenti che Paolo ha ricevuto, ho semplicemente chiesto da dove provengono.

Studia e pratica.
Poi se ne parlerà.
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Re: CAKRA.

Messaggioda fabio » 5 marzo 2016, 18:48

Thug Behram ha scritto:
Se tu sei un musicista e parli con me del tuo strumento io ti chiedo da chi hai imparato a suonarlo in modo da comprendere al meglio la tecnica che ti è stata trasmessa. Voglio solo capire, tutto qui.


Se tu fossi un musicista ti chiederei di suonare per me.
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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 5 marzo 2016, 21:38

fabio ha scritto:
Thug Behram ha scritto:
Se tu sei un musicista e parli con me del tuo strumento io ti chiedo da chi hai imparato a suonarlo in modo da comprendere al meglio la tecnica che ti è stata trasmessa. Voglio solo capire, tutto qui.


Se tu fossi un musicista ti chiederei di suonare per me.


Thug, [modificato da un moderatore] perchè non vieni ad uno stage così ci conosciamo di persona? Così praticando insieme potremo comprenderci tutti ancora meglio e tu troverai risposte ad ogni tua curiosità.
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Re: CAKRA.

Messaggioda Paolo proietti » 5 marzo 2016, 22:42

gb ha scritto:
fabio ha scritto:
Thug Behram ha scritto:
Se tu sei un musicista e parli con me del tuo strumento io ti chiedo da chi hai imparato a suonarlo in modo da comprendere al meglio la tecnica che ti è stata trasmessa. Voglio solo capire, tutto qui.


Se tu fossi un musicista ti chiederei di suonare per me.


Thug,....., sei veramente uno spasso: perchè non vieni ad uno stage così ci conosciamo di persona? Così praticando insieme potremo comprenderci tutti ancora meglio e tu troverai risposte ad ogni tua curiosità.


Va beh Gianni, capisco bene il tuo punto di vista, ma facciamo attenzione.
La società moderna, che in genere fa abbastanza schifo, ci ha regalato un dono prezioso: la libertà di espressione.
ognuno deve essere libero di esprimere le proprie opinioni, che ci piacciano o no.
Ogni volta che ,magari pensando di far bene, censuriamo qualcuno o lo intimidiamo - con le parole, il sarcasmo, le minacce di denuncia - facciamo male soprattutto a noi stessi.
Lo so che il tuo intento non è censorio, ma i tuoi modi, che io ben comprendo essendo toscano come te, per altri disabituati all'ironia e alla presa in giro, potrebbero comunque risultare un po' intimidatori.

Si è vero, Thug fa richieste bizzarre - da quando in qua si chiede il cv a chi scrive su Yoga.it? l'unica credenziale valida è quella di essere utente del Forum! -
Si è vero, non si è mai vista una new entry cercare di insegnare il loro lavoro ai moderatori.
Si è vero, Thug ha scelto un nick di cattivo gusto.
Si è vero, finge di essere altro da sé e di sapere ciò che non sa.

E allora? Quanti di noi hanno fatto lo stesso nel passato?

In realtà i suoi interventi, quando non è provocato, sono garbati e sfiora argomenti interessanti.
Lasciamolo parlare, lasciamolo esprimere le sue opinioni.
Lo ripeto, la libertà è il nostro bene più prezioso, censurare e tentare di intimidire chi la pensa diversamente da noi è un delitto. e prima o poi si ritorcerà contro chi lo ha commesso.
Questo luogo mi era piaciuto proprio per la grande libertà che si respirava.
Ricordo quando R9+ ed io ci scambiammo i nick name.
In privato ridevamo e ci chiamavamo fratelli, sulle pagine del forum ci azzuffavamo come galli da combattimenti.
Era un gioco, stupido, ma nessuno ebbe a ridire, nessuno propose censure, bannaggi o minacciò denunce penali.
Mi piacerebbe che si ricreasse quell'atmosfera, piena di umori e spontaneità.
Mi piacerebbe che si tornasse a parlare senza peli sulla lingua, senza che qualcuno, in nome di una qualche verità inoppugnabile che pensa di avere in tasca, si metta in testa di far cancellare le riflessioni, le battute, i racconti di chi non la pensa come lui.

Scusami, Gianni, so che ti parrà un rimbrotto, ma ci tenevo a dire la mia.
un sorriso,
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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 6 marzo 2016, 6:52

Ciao Paolo
Vedo che anche tu riesci , qualche volta, ad essere conciso e chiaro, qualità utili per chi discorre in un forum.

Riguardo "Thug fa richieste bizzarre - da quando in qua si chiede il cv a chi scrive su Yoga.it?", ho più volte chiarito il motivo per cui ho fatto la domanda , e ribadisco che il tuo CV a me non interessa. Naturalmente comprendo che dato che tendi ad evadere la risposta , continui ad appigliarti su questo punto.

Riguardo "l'insegnare il lavoro ai moderatori" non mi sono mai permesso, al limite ho potuto dare un semplice consiglio.

Riguardo il nick, bhe' dopo attacchi vari, provocazioni e minacce di ricorrere alla polizia postale (aiutooooo) :lol: :lol: :lol: :lol: , adesso sono Nessuno. Vediamo se si riesce a discutere senza appigliarsi ad un nick.

Riguardo il "finge di essere altro da sé e di sapere ciò che non sa." Come detto prima , sei libero di pensarlo ....o di fingere di pensarlo ;)
fabio ha scritto:
Thug Behram ha scritto:
Se tu sei un musicista e parli con me del tuo strumento io ti chiedo da chi hai imparato a suonarlo in modo da comprendere al meglio la tecnica che ti è stata trasmessa. Voglio solo capire, tutto qui.


Se tu fossi un musicista ti chiederei di suonare per me.


In realta' sono anche un musicista (oltre ad essere Nessuno), e sto suonando in questo momento Fabio, ascolta.....

ma forse non senti? ah vero il forum non permette uno scambio sonoro, quindi non puoi ascoltare la musica che sto suonando

Pero' aspetta....posso descriverla a parole....hai presente un alap in Yaman Raga? lo sto suonando con una chitarra acustica accordata partendo dalla corda più bassa in "Re-Dha-Re-Pa-Dha-Re" ed ho una tampura elettronica in sottofondo.

Magari ora puoi avere un' idea....

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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 6 marzo 2016, 7:15

Si si va bene Paolo tutto quello che vuoi: resta il fatto che se i vari Thug/Nessuno sono interessati al lavoro che svolgi etc quale miglior modo che incontrarti di persona e seguire uno stage?

Sicuramente capirebbero di più rispetto a parlarne su un forum.

Nessuno, pensi di andare quindi?
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Re: CAKRA.

Messaggioda Paolo proietti » 6 marzo 2016, 11:46

gb ha scritto:Si si va bene Paolo tutto quello che vuoi: resta il fatto che se i vari Thug/Nessuno sono interessati al lavoro che svolgi etc quale miglior modo che incontrarti di persona e seguire uno stage?

Sicuramente capirebbero di più rispetto a parlarne su un forum.

Nessuno, pensi di andare quindi?


Scusa, Gianni, ma stai sbagliando.
A thug/Nessuno non importa assolutamente venire agli stage e ai corsi.
Per rinfrescarti la memoria ti incollo un po' di brani di questo argomento.

Tutto è cominciato da questo mio intervento:

Paolo proietti ha scritto:Prendo spunto dall'articolo sui Cakra citato da Neuromante, e che conoscevo già perché postato in precedenza sulla pagina facebook degli insegnanti Yoga italiani, per fare una riflessione di carattere generale.
Molti di noi hanno l'abitudine di decidere, sulla base di opinioni personali o più spesso di opinioni di persone che giudichiamo "autorevoli",chi, tra coloro che diffondono, studiano e praticano Yoga sia buono e cattivo, giusto o sbagliato, in buona fede o malafede.
Ammesso e non concesso che ci sia qualcuno che ha interesse a dare notizie sbagliate ed a proporre tecniche fasulle, la mia esperienza personale mi dice che coloro che sono in malafede sono veramente una minoranza.

L'articolo citato da Neuromante, con il quale in molti punti concordo, è invece tipico, secondo me, di una tendenza alla divisione, alla creazione di gruppi e tifoserie, della serie "NOI abbiamo la verità e gli altri sono capre o sciacalli".
In molti punti concordo, l'ho già detto, ma quando si scrive ad esempio che un testo del 1500 non è attendibile perché moderno mi pare che ci si aggrappi agli specchi per dimostrare le proprie tesi.
E che, il lavoro sulla relatività di Einstein è meno attendibili degli studi di Keplero perché è recente?

E Tsong Kapa ? è un cialtrone solo perché è nato nel 1400 ?

La verità è che tutto ciò che conosciamo dello Yoga è moderno.
Tutto ciò che è scritto in devanagari è "moderno" : le letterine svolazzanti che ci piacciono tanto, ufficialmente, sono comparse nel VII secolo d.C.

Per tornare ai cakra chiunque ha avuto a che fare con lo yoga tibetano, il tantrismo dei nath o lo shaktismo dei Baul (che secondo molti studiosi indiani contemporanei sarebbero gli ultimi autentici portatori dello hatha yoga) sa che ci sono vari sistemi di riferimento.

Per il Kaulajnananirnaya e, mi pare, per Babaji di haidhakhan ad esempio (vedi Gorakshani: i segreti di Guru Gorakhnath, J.Amba edizioni) i Cakra sono 8, ciascuno di 8 petali, per un totale di 64 "energie o Yogini ( le 64 yogini di Kamarupa), collegate alle 64 sillabe dell'alfabeto (50+14 "madri")
Scrive Matsyendranath, maestro di Gorakhnath a sua volta maestro di Svatmarama, l'autore di Hatha Yoga Pradipika:

""La sillaba Kṣa è nel Brahmarandhra, la sillaba La nella fronte, la sillaba Ha tra gli occhi, la sillaba Sa sulle labbra, la sillaba ṣa nella gola, śa nel cuore, Va nell'ombelico, e Ha nei genitali....
Il Primo degli otto cakra delle otto è un fiore di loto ad otto petali puro e splendente come il cristallo, libero dalla dualità, dal fuoco della crudeltà . Meditare su questo cakra porta a vedere nel futuro, ad ascoltare ciò che viene detto lontano da noi, a sottomettere, uccidere o distruggere i pashu...un siddha è in grado di fare qualsiasi cosa.

Il secondo cakra è un fiore di loto ad otto petali, luminoso come la pura fiamma. Chi medita su questo cakra vince la morte, diventa imperatore trai re e può creare e distruggere qualsiasi cosa nei tre mondi.....

Il terzo grande cakra ci librìera dai nove tattva. se in un luogo solitario mediti sul Guru per sei mesi in quel cakra, puoi ottenere tutto ciò che desideri, sconfiggere la vecchiaia e padroneggiare la chiaroveggenza.....

Il quarto cakra apre la via della pace, della felicità e del piacere. medita su di esso per sedici stagioni e diventerai immortale, acquisterai il dono dell'eloquenza e sarai vittorioso sulla malattia e sulla morte....

Il quinto grande cakra è un fiore di loto ad otto petali, color del fumo. medita su di esso e allontanerai il rischio di una morte prematura. otterrai inoltre il potere di sottomettere chiunque alla tua volontà o di paralizzarlo.

Il sesto cakra è il cakra di fuoco, con otto petali di oro liquido.
qui ha sede Iccha Siddhi che dona le otto siddhi maggiori (anima ecc.)

Il settimo cakra è come la luna piena che sorge all'interno del corpo, donando il piacere sensuale e la liberazione, distruggendo la malattia e la morte. Chi medita su questo cakra ottiene il potere di entrare in un altro corpo... e di diventare il migliore trai migliori.

L'ottavo grande cakra è un fiore di loto ad otto petali e porta alla realizzazione di Dharma, Artha, Kama e Moksha".

Ovviamente vi consiglio di controllare la traduzione, ma credo che sia più o meno attendibile.
per chi ha lavorato un pochino con i tibetani o con i siddha, pare chiaro (credo...) che il testo si riferisca ai cosiddetti "cakra segreti" quelli che si attivano dopo l'apertura di Hrit Cakra, il cakra "segreto" del cuore.

Questo testo è dedicato, secondo me, a chi ha sciolto i tre nodi della non consapevolezza (brahma granthi, Vishnu granthi e Rudra granthi), ma quello che è importante è che ha un sistema di riferimento diverso da quello dei cosiddetti cakra tradizionali (i sei cakra più il loto dai mille petali). Ciò non significa che uno sia giusto e l'altro sbagliato.

Non c'è niente di giusto e sbagliato nello Yoga, a parte la "credenza".
Bisogna credere solo a ciò che si è sperimentato e che siamo in grado di far sperimentare agli altri.

Ciò che non è sperimentabile, per affascinante che possa essere, rimane sempre e comunque nel regno delle ipotesi, ovvero della fantasia.

Un sorriso,
P.



Al quale Thu/Nessuno ha risposto in questa maniera:

Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama, in cui Shiva parla a Shakti, invece l'ha scritto come un semplice trattato a suo nome, dunque egli da umile ricercatore esprime solo ciò che lui ha capito di un sistema


Al che io ho ribattuto dicendo che gli Agama sono gli scritti tipici di alcune particolari sette Shaiva e Vaishnava ed essendo probabilmente Purnanda uno shankariano e uno shakta non si capiva perché avrebbe dovuto scrivere un Agama.
Ho pure spiegato la differenza tra Tantra, Agama e Nigama ed ho dimostrato, mi pare che l'affermazione di Thug/Nessuno :
Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama
era completamente priva di fondamento.


Al che Thug nessuno ha onestamente commentato:
...preciso che non ne so tanto di Purnananda yati.


hai capito Gianni?
In realtà Thug/Nessuno ammette sinceramente di non sapere di cosa sta parlando, per cui, anche se non lo dice in chiaro, è ovvio che il suo interesse principale è quello di fare discussioni teoriche e di indagare quali siano le fonti a cui gli altri si riferiscono.


Al che io ho ribattuto, cercando di portare la discussione su un argomento che mi sta a cuore, ovvero la "canalizzazione", l'essere "Cavalcati dal dio"
ti ringrazio della risposta:) ma mi pare che la domanda principale sia rimasta ineusasta
cioé..
per quale motivo purnananda giri avrebbe dovuto scrivere un agama?
quando sadananda scrive il vedantasara non scrive un agama. e neppjre patanjali quando scrive yogasutra
Vuoi forse dire che chi scrive gli agama é "canalizzato" dalla divinitâ e chi scrive trattati no?



E Thug/Nessuno pur evitando di rispondere alla domanda sulla canalizzazione, scrive, con molta cortesia e sincerità:

Scusa Paolo, forse non mi sono espresso bene. In un contesto tradizionale come quello tantrico o vedantico esistono dei canoni per considerare un insegnamento autorevole o meno autorevole
.

Dopo di che rivela le sue fonti, ovvero Wikipedia:

Nel contesto dello shaiva tantra (di cui i chakra sono parte integrante) ci si rifa' agli Agama oltre che ai Veda ed upanishad (vedi qui cosa si intende per agama https://en.wikipedia.org/wiki/%C4%80gama_(Hinduism) , nel vedanta ci si rifa' alle upanishad .


E, in un ottica di scambio e condivisione, dopo aver rivelato le sue fonti mi chiede di rivelare le mie:

Ora se mi è concesso te la faccio io qualche domanda, a te chi ha insegnato il lavoro con i Chakra ? hai avuto un insegnante? hai letto ? nel primo caso chi è stato il tuo insegnante? nel secondo caso a quali testi ti sei rifatto?


Ti ricordo che l'argomento riguarda esclusivamente dei testi, quali il satcakranirupana e il lavoro di matsyendranath che ho citato in apertura.
per cui ho risposto:

Per ciò che riguarda il lavoro sui cakra (stiamo parlando di cose scritte ovviamente, quindi di testi) come ho già detto mi riferisco a i testi di Matsyendranath e di Gorakhnath che sono recuperabili su internet (se li cerchi occhio che i due hanno anche nomi diversi, Matsyendra ad esempio a volte è chiamato con il suo nome tibetano, Luyi-pada, o Macchidranath o qualcosa del genere)
C'è anche un bellissimo lavoro sulla sri vidya che risale se non sbaglio, a ramana maharishi, dove si spiega la funzione delle sette dakini intese come energiache trasforma la vibrazione in materia (pelle, sangue, grasso ecc. ecc)
Ne puoi trovare traccia sul sito http://www.sriramanamaharshi.org/

Poi c'è l'atharva veda.
Nella Nrisimha Tapaniya Upanishad, se non sbaglio puoi trovare tutta una serie di indicazioni sui lavoro sui cakra.
Credo che su internet sia disponibile una traduzione di P. R. Ramachander.
Ti consiglio anche la Sadashiva charitaamritha, tradotta recentemente in inglese, e se prendi con il beneficio dell'inventario la traduzione in italiano il Goraksvani di babaji gorakhnath dove si parla delle 64 yogini e della loro unione al chakra dell'ombelico con i 56 figli mai nati della dea (un accenno ai raggi della creazione o marici).
Un testo molto interessante secondo me è anche il Narada purana che puoi scaricare in pdf da uno dei siti delgli shankaramath (credo jotimar...ma forse sbaglio....).
Un bel libro è anche "Kundalini- l'energia del profondo" della Silburn.
Poi c'è il lavoro di shivananda (yoga kundalini ), quello di sarasvati satyananda ("A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques").
ed è molto figo Gorakhnath and the Kanphata Yogis di George Briggs,
altro testo valido "manuale di Kundalini Yoga di Radha Shivananda Swami ed una chicca assoluta, "Thirumandiram: A Classic of Yoga and Tantra".
Consiglio anche "Yogi Heroes and Poets: Histories and Legends of the Naths". di David Lorenzen e Adrian Munoz...



Ok?
Fine del discorso.
Se poi Thug ha una curiosità personale nei miei confronti, credo che sia lecito.
ma non mi pare che abbia mai mostrato interesse sul tipo di lavoro che faccio, nè interesse a partecipare a corsi e stage.

Da quanto scrive mi pare, sempre con il beneficio del dubbio ovviamente, che sia animato da una pura curiosità intellettuale.
Non mi pare che abbia nessuna conoscenza dello hatha yoga, nè delle cose indiane. non conosce il lavoro di Matsyendranath e Gorakhnath sui cakra, né dei lignaggi di cui gli ho citato luoghi, testi e mantra.

insomma non ha nessun interesse per lo hatha yoga praticato, per cui il tuo invito può apparire come una provocazione, lieve è vero, ma pur sempre una provocazione.
Lui ha intenzione solo di giocare con le parole.
Chi ha voglia di giocare con lui, lo faccia, chi non ha voglia non lo faccia.
Ma dobbiamo essere coscienti che si tratta solo di un gioco, come quella volta che io, che di calcio non so niente, mi infilai in un bar di tifosi durante Italia Brasile del 1982 e cominciai a far finta di essere un esperto, scimmiottando i modi e gli atteggiamenti degli altri.
Giocavo, e così Thug/Nessuno sta giocando.

Dai Gianni, un po' di leggerezza :D

Un sorriso,
Paolo
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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 6 marzo 2016, 12:23

Grazie delle spiegazioni, e pensare che pensavo di trovarmi di fronte ad un'espertona!

Hai infranto un sogno Proiè :cry:
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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 6 marzo 2016, 12:31

Anche il vostro botta e risposta, gb e proie', e' un gioco, cmq, e' evidente.

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Re: CAKRA.

Messaggioda BabaJaga » 6 marzo 2016, 12:54

Paolo proietti ha scritto:
gb ha scritto:Si si va bene Paolo tutto quello che vuoi: resta il fatto che se i vari Thug/Nessuno sono interessati al lavoro che svolgi etc quale miglior modo che incontrarti di persona e seguire uno stage?

Sicuramente capirebbero di più rispetto a parlarne su un forum.

Nessuno, pensi di andare quindi?


Scusa, Gianni, ma stai sbagliando.
A thug/Nessuno non importa assolutamente venire agli stage e ai corsi.
Per rinfrescarti la memoria ti incollo un po' di brani di questo argomento.

Tutto è cominciato da questo mio intervento:

Paolo proietti ha scritto:Prendo spunto dall'articolo sui Cakra citato da Neuromante, e che conoscevo già perché postato in precedenza sulla pagina facebook degli insegnanti Yoga italiani, per fare una riflessione di carattere generale.
Molti di noi hanno l'abitudine di decidere, sulla base di opinioni personali o più spesso di opinioni di persone che giudichiamo "autorevoli",chi, tra coloro che diffondono, studiano e praticano Yoga sia buono e cattivo, giusto o sbagliato, in buona fede o malafede.
Ammesso e non concesso che ci sia qualcuno che ha interesse a dare notizie sbagliate ed a proporre tecniche fasulle, la mia esperienza personale mi dice che coloro che sono in malafede sono veramente una minoranza.

L'articolo citato da Neuromante, con il quale in molti punti concordo, è invece tipico, secondo me, di una tendenza alla divisione, alla creazione di gruppi e tifoserie, della serie "NOI abbiamo la verità e gli altri sono capre o sciacalli".
In molti punti concordo, l'ho già detto, ma quando si scrive ad esempio che un testo del 1500 non è attendibile perché moderno mi pare che ci si aggrappi agli specchi per dimostrare le proprie tesi.
E che, il lavoro sulla relatività di Einstein è meno attendibili degli studi di Keplero perché è recente?

E Tsong Kapa ? è un cialtrone solo perché è nato nel 1400 ?

La verità è che tutto ciò che conosciamo dello Yoga è moderno.
Tutto ciò che è scritto in devanagari è "moderno" : le letterine svolazzanti che ci piacciono tanto, ufficialmente, sono comparse nel VII secolo d.C.

Per tornare ai cakra chiunque ha avuto a che fare con lo yoga tibetano, il tantrismo dei nath o lo shaktismo dei Baul (che secondo molti studiosi indiani contemporanei sarebbero gli ultimi autentici portatori dello hatha yoga) sa che ci sono vari sistemi di riferimento.

Per il Kaulajnananirnaya e, mi pare, per Babaji di haidhakhan ad esempio (vedi Gorakshani: i segreti di Guru Gorakhnath, J.Amba edizioni) i Cakra sono 8, ciascuno di 8 petali, per un totale di 64 "energie o Yogini ( le 64 yogini di Kamarupa), collegate alle 64 sillabe dell'alfabeto (50+14 "madri")
Scrive Matsyendranath, maestro di Gorakhnath a sua volta maestro di Svatmarama, l'autore di Hatha Yoga Pradipika:

""La sillaba Kṣa è nel Brahmarandhra, la sillaba La nella fronte, la sillaba Ha tra gli occhi, la sillaba Sa sulle labbra, la sillaba ṣa nella gola, śa nel cuore, Va nell'ombelico, e Ha nei genitali....
Il Primo degli otto cakra delle otto è un fiore di loto ad otto petali puro e splendente come il cristallo, libero dalla dualità, dal fuoco della crudeltà . Meditare su questo cakra porta a vedere nel futuro, ad ascoltare ciò che viene detto lontano da noi, a sottomettere, uccidere o distruggere i pashu...un siddha è in grado di fare qualsiasi cosa.

Il secondo cakra è un fiore di loto ad otto petali, luminoso come la pura fiamma. Chi medita su questo cakra vince la morte, diventa imperatore trai re e può creare e distruggere qualsiasi cosa nei tre mondi.....

Il terzo grande cakra ci librìera dai nove tattva. se in un luogo solitario mediti sul Guru per sei mesi in quel cakra, puoi ottenere tutto ciò che desideri, sconfiggere la vecchiaia e padroneggiare la chiaroveggenza.....

Il quarto cakra apre la via della pace, della felicità e del piacere. medita su di esso per sedici stagioni e diventerai immortale, acquisterai il dono dell'eloquenza e sarai vittorioso sulla malattia e sulla morte....

Il quinto grande cakra è un fiore di loto ad otto petali, color del fumo. medita su di esso e allontanerai il rischio di una morte prematura. otterrai inoltre il potere di sottomettere chiunque alla tua volontà o di paralizzarlo.

Il sesto cakra è il cakra di fuoco, con otto petali di oro liquido.
qui ha sede Iccha Siddhi che dona le otto siddhi maggiori (anima ecc.)

Il settimo cakra è come la luna piena che sorge all'interno del corpo, donando il piacere sensuale e la liberazione, distruggendo la malattia e la morte. Chi medita su questo cakra ottiene il potere di entrare in un altro corpo... e di diventare il migliore trai migliori.

L'ottavo grande cakra è un fiore di loto ad otto petali e porta alla realizzazione di Dharma, Artha, Kama e Moksha".

Ovviamente vi consiglio di controllare la traduzione, ma credo che sia più o meno attendibile.
per chi ha lavorato un pochino con i tibetani o con i siddha, pare chiaro (credo...) che il testo si riferisca ai cosiddetti "cakra segreti" quelli che si attivano dopo l'apertura di Hrit Cakra, il cakra "segreto" del cuore.

Questo testo è dedicato, secondo me, a chi ha sciolto i tre nodi della non consapevolezza (brahma granthi, Vishnu granthi e Rudra granthi), ma quello che è importante è che ha un sistema di riferimento diverso da quello dei cosiddetti cakra tradizionali (i sei cakra più il loto dai mille petali). Ciò non significa che uno sia giusto e l'altro sbagliato.

Non c'è niente di giusto e sbagliato nello Yoga, a parte la "credenza".
Bisogna credere solo a ciò che si è sperimentato e che siamo in grado di far sperimentare agli altri.

Ciò che non è sperimentabile, per affascinante che possa essere, rimane sempre e comunque nel regno delle ipotesi, ovvero della fantasia.

Un sorriso,
P.



Al quale Thu/Nessuno ha risposto in questa maniera:

Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama, in cui Shiva parla a Shakti, invece l'ha scritto come un semplice trattato a suo nome, dunque egli da umile ricercatore esprime solo ciò che lui ha capito di un sistema


Al che io ho ribattuto dicendo che gli Agama sono gli scritti tipici di alcune particolari sette Shaiva e Vaishnava ed essendo probabilmente Purnanda uno shankariano e uno shakta non si capiva perché avrebbe dovuto scrivere un Agama.
Ho pure spiegato la differenza tra Tantra, Agama e Nigama ed ho dimostrato, mi pare che l'affermazione di Thug/Nessuno :
Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama
era completamente priva di fondamento.


Al che Thug nessuno ha onestamente commentato:
...preciso che non ne so tanto di Purnananda yati.


hai capito Gianni?
In realtà Thug/Nessuno ammette sinceramente di non sapere di cosa sta parlando, per cui, anche se non lo dice in chiaro, è ovvio che il suo interesse principale è quello di fare discussioni teoriche e di indagare quali siano le fonti a cui gli altri si riferiscono.


Al che io ho ribattuto, cercando di portare la discussione su un argomento che mi sta a cuore, ovvero la "canalizzazione", l'essere "Cavalcati dal dio"
ti ringrazio della risposta:) ma mi pare che la domanda principale sia rimasta ineusasta
cioé..
per quale motivo purnananda giri avrebbe dovuto scrivere un agama?
quando sadananda scrive il vedantasara non scrive un agama. e neppjre patanjali quando scrive yogasutra
Vuoi forse dire che chi scrive gli agama é "canalizzato" dalla divinitâ e chi scrive trattati no?



E Thug/Nessuno pur evitando di rispondere alla domanda sulla canalizzazione, scrive, con molta cortesia e sincerità:

Scusa Paolo, forse non mi sono espresso bene. In un contesto tradizionale come quello tantrico o vedantico esistono dei canoni per considerare un insegnamento autorevole o meno autorevole
.

Dopo di che rivela le sue fonti, ovvero Wikipedia:

Nel contesto dello shaiva tantra (di cui i chakra sono parte integrante) ci si rifa' agli Agama oltre che ai Veda ed upanishad (vedi qui cosa si intende per agama https://en.wikipedia.org/wiki/%C4%80gama_(Hinduism) , nel vedanta ci si rifa' alle upanishad .


E, in un ottica di scambio e condivisione, dopo aver rivelato le sue fonti mi chiede di rivelare le mie:

Ora se mi è concesso te la faccio io qualche domanda, a te chi ha insegnato il lavoro con i Chakra ? hai avuto un insegnante? hai letto ? nel primo caso chi è stato il tuo insegnante? nel secondo caso a quali testi ti sei rifatto?


Ti ricordo che l'argomento riguarda esclusivamente dei testi, quali il satcakranirupana e il lavoro di matsyendranath che ho citato in apertura.
per cui ho risposto:

Per ciò che riguarda il lavoro sui cakra (stiamo parlando di cose scritte ovviamente, quindi di testi) come ho già detto mi riferisco a i testi di Matsyendranath e di Gorakhnath che sono recuperabili su internet (se li cerchi occhio che i due hanno anche nomi diversi, Matsyendra ad esempio a volte è chiamato con il suo nome tibetano, Luyi-pada, o Macchidranath o qualcosa del genere)
C'è anche un bellissimo lavoro sulla sri vidya che risale se non sbaglio, a ramana maharishi, dove si spiega la funzione delle sette dakini intese come energiache trasforma la vibrazione in materia (pelle, sangue, grasso ecc. ecc)
Ne puoi trovare traccia sul sito http://www.sriramanamaharshi.org/

Poi c'è l'atharva veda.
Nella Nrisimha Tapaniya Upanishad, se non sbaglio puoi trovare tutta una serie di indicazioni sui lavoro sui cakra.
Credo che su internet sia disponibile una traduzione di P. R. Ramachander.
Ti consiglio anche la Sadashiva charitaamritha, tradotta recentemente in inglese, e se prendi con il beneficio dell'inventario la traduzione in italiano il Goraksvani di babaji gorakhnath dove si parla delle 64 yogini e della loro unione al chakra dell'ombelico con i 56 figli mai nati della dea (un accenno ai raggi della creazione o marici).
Un testo molto interessante secondo me è anche il Narada purana che puoi scaricare in pdf da uno dei siti delgli shankaramath (credo jotimar...ma forse sbaglio....).
Un bel libro è anche "Kundalini- l'energia del profondo" della Silburn.
Poi c'è il lavoro di shivananda (yoga kundalini ), quello di sarasvati satyananda ("A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques").
ed è molto figo Gorakhnath and the Kanphata Yogis di George Briggs,
altro testo valido "manuale di Kundalini Yoga di Radha Shivananda Swami ed una chicca assoluta, "Thirumandiram: A Classic of Yoga and Tantra".
Consiglio anche "Yogi Heroes and Poets: Histories and Legends of the Naths". di David Lorenzen e Adrian Munoz...



Ok?
Fine del discorso.
Se poi Thug ha una curiosità personale nei miei confronti, credo che sia lecito.
ma non mi pare che abbia mai mostrato interesse sul tipo di lavoro che faccio, nè interesse a partecipare a corsi e stage.

Da quanto scrive mi pare, sempre con il beneficio del dubbio ovviamente, che sia animato da una pura curiosità intellettuale.
Non mi pare che abbia nessuna conoscenza dello hatha yoga, nè delle cose indiane. non conosce il lavoro di Matsyendranath e Gorakhnath sui cakra, né dei lignaggi di cui gli ho citato luoghi, testi e mantra.

insomma non ha nessun interesse per lo hatha yoga praticato, per cui il tuo invito può apparire come una provocazione, lieve è vero, ma pur sempre una provocazione.
Lui ha intenzione solo di giocare con le parole.
Chi ha voglia di giocare con lui, lo faccia, chi non ha voglia non lo faccia.
Ma dobbiamo essere coscienti che si tratta solo di un gioco, come quella volta che io, che di calcio non so niente, mi infilai in un bar di tifosi durante Italia Brasile del 1982 e cominciai a far finta di essere un esperto, scimmiottando i modi e gli atteggiamenti degli altri.
Giocavo, e così Thug/Nessuno sta giocando.

Dai Gianni, un po' di leggerezza :D

Un sorriso,
Paolo

Esatto.
:)
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...


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