CAKRA.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 9:28

Thug Behram ha scritto:
mauro ha scritto:Thug, tu che tradizione segui?
Immagino da quello che scrivi sulla importanza della tradizione orale (che condivido in termini teorici), che tu segua un parampara di lignaggio ininterrotto, cui appartiene il tuo maestro.
Quale?

personalmente non seguo nessuna tradizione, mi limito ad osservare e ricercare tradizioni e non tradizioni tutt'ora esistenti.


Di tradizioni vive e presenti quali conosci?

Paolo proietti
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Re: CAKRA.

Messaggioda Paolo proietti » 3 marzo 2016, 9:33

Thug Behram ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
Thug Behram ha scritto:Scusa Paolo, forse non mi sono espresso bene. In un contesto tradizionale come quello tantrico o vedantico esistono dei canoni per considerare un insegnamento autorevole o meno autorevole.

Nel contesto dello shaiva tantra (di cui i chakra sono parte integrante) ci si rifa' agli Agama oltre che ai Veda ed upanishad (vedi qui cosa si intende per agama https://en.wikipedia.org/wiki/%C4%80gama_(Hinduism) , nel vedanta ci si rifa' alle upanishad .

Riguardo a prendere per oro colato il commento di Shankara alla Bhagavad Gita, personalmente non prendo nulla per oro colato e leggo le cose con spirito critico. Il problema è proprio il prendere per oro colato un qualsiasi testo scritto in sanscrito , senza fare le dovute ricerche.

Per quanto riguarda i commentari ai testi sacri, bisognerebbe considerarli a seconda del darshana di riferimento a cui si rifà colui che commenta. Per chi segue la tradizione shankariana il commento di shankara è piùvalido rispetto a quello di Madhvacharya, per chi segue il vedanta di Madhvacharya è differente. Personalmente ripeto, non prendo NULLA per oro colato.

Ora se mi è concesso te la faccio io qualche domanda, a te chi ha insegnato il lavoro con i Chakra ? hai avuto un insegnante? hai letto ? nel primo caso chi è stato il tuo insegnante? nel secondo caso a quali testi ti sei rifatto?

Saluti.


Ciao Thug, grazie per il tempo che mi dedichi!
Trovo molto stimolanti le tue osservazioni.
Ti meriti un sorriso :D

Per ciò che riguarda il lavoro sui cakra (stiamo parlando di cose scritte ovviamente, quindi di testi) come ho già detto mi riferisco a i testi di Matsyendranath e di Gorakhnath che sono recuperabili su internet (se li cerchi occhio che i due hanno anche nomi diversi, Matsyendra ad esempio a volte è chiamato con il suo nome tibetano, Luyi-pada, o Macchidranath o qualcosa del genere)
C'è anche un bellissimo lavoro sulla sri vidya che risale se non sbaglio, a ramana maharishi, dove si spiega la funzione delle sette dakini intese come energiache trasforma la vibrazione in materia (pelle, sangue, grasso ecc. ecc)
Ne puoi trovare traccia sul sito http://www.sriramanamaharshi.org/

Poi c'è l'atharva veda.
Nella Nrisimha Tapaniya Upanishad, se non sbaglio puoi trovare tutta una serie di indicazioni sui lavoro sui cakra.
Credo che su internet sia disponibile una traduzione di P. R. Ramachander.
Ti consiglio anche la Sadashiva charitaamritha, tradotta recentemente in inglese, e se prendi con il beneficio dell'inventario la traduzione in italiano il Goraksvani di babaji gorakhnath dove si parla delle 64 yogini e della loro unione al chakra dell'ombelico con i 56 figli mai nati della dea (un accenno ai raggi della creazione o marici).
Un testo molto interessante secondo me è anche il Narada purana che puoi scaricare in pdf da uno dei siti delgli shankaramath (credo jotimar...ma forse sbaglio....).
Un bel libro è anche "Kundalini- l'energia del profondo" della Silburn.
Poi c'è il lavoro di shivananda (yoga kundalini ), quello di sarasvati satyananda ("A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques").
ed è molto figo Gorakhnath and the Kanphata Yogis di George Briggs,
altro testo valido "manuale di Kundalini Yoga di Radha Shivananda Swami ed una chicca assoluta, "Thirumandiram: A Classic of Yoga and Tantra".
Consiglio anche "Yogi Heroes and Poets: Histories and Legends of the Naths". di David Lorenzen e Adrian Munoz...

va beh basta... mi sto allargando troppo... scusa :oops:

Per ciò che riguarda la tua risposta vedo che tu fai riferimento ai tantra (intesi come testi) shaiva che nel panorama letterario indiano sono una minima parte.

A quanto mi risulta, ma potrei sbagliare, i tantra (testi) shaiva arrivati fino a noi integri sono solo sette:

1. Amritesha Tantra, o Netra Tantra
2. Netragyanarnava Tantra
3. Nishvasa Tattva Samhita
4. Lingarchana Tantra
5. Kalottara Tantra
6. Sarva Gyanottara Tantra
7. Kriya Kala Gunottara Tantra


mentre quelli shakta sono 29:

1. kalikularnava tantra
2. kankalamalini tantr
3. jhamkarakaravira
4. mahakalasamhita
5. kali tantra
6. kalagyana tantra
7. kumari tantra
8. todala tantra
9. siddhalahari tantra
10. niruttara tantra
11. kalivilasa tantra
12. utpatti tantra
13. kamadhenu tantra
14. nirvana tantra
15. kamakhya tantra
16. yogini tantra
17. tara tantra
18. kaula tantra
19. matsya sukta
20. samaya tantra
21. mundamala tantra
22. nila tantra
23. nibandha tantra
24. vira tantra
25. maya tantra
26. samkhyayana tantra
27. katyayani tantra
28. kalanalatantra
29. varahi tantra






A cui aggiungere i dieci della tradizione Shrikula, dedicati alla sri Vidya:

1. vamakeshvara tantra
2. tantraja tantra / kadimata tantra
3. gyanarnava tantra
4. shaktisamgama tantra
5. vidyarnava tantra
6. anandarnava tantra
7. ananda tantra
8. paramananda tantra
9. kuloddisha tantra
10. gandharva tantra


Questo ovviamente non significa niente, ma credo che potrebbere far insorgere il sospetto che la maggior parte delle indicazioni pratiche o tecniche operative che ci arrivano dall'India, comprese quelle che riguardano i Cakra, provengono dalla tradizione shakta.

Comunque la situazione attuale nell'India tra virgolette induista, che probabilmente conoscerai meglio di me, è molto più complessa.
I mille e mille riti e celebrazioni che si svolgono annualmente sono dedicate a tutte le forme della Devi (e qui fanno testo i tantra della tradizione di kali, quelli della tradizione di kali-vishnu, quelli di kali kamakhya, quelli di tara ecc. ecc.)

Poi ci sono i tantra di Surya e quelli della tradizione Bhairava, che come saprai riguardano una pletora di divinità e di riti ad esse collegati (kubera, Skanda, ganapati ecc. ecc.)

Poi ci sono gli agama (shiva che insegna a shakti, che sono credo 26 (ovviamente questi dati sono tutti da controllare....) e i Nigama che sono 20 testi , la maggior parte dei quali chiamati tantra, in cui è la Devi a istruire Shiva.

Insomma gli agama shaiva come dicevo sono una piccola parte della letteratura indiana, e non tutti li considerano degni di fede.

Come saprai, dopo la sistematizzazione dell'Induismo operata da Shankara, sono considerati ortodossi (sempre che non sbagli) i testi e i riti relativi alla Devi (la maggior parte), a Vishnu, A Shiva e a Ganapati.

Cioè.... tutti i testi dei quattro gruppi chiamati tantra sono considerati ortodossi.
Sempre per citare la sistematizzazione shankariana (e sempre che non mi sbagli....)

la validità e l'efficacia dei testi dipende dalle quattro età:
La sruti (ovvero upanishad, aranyaka, brahmana e samhita) rappresenta l'insegnamento valido per la prima era.

la smirti (ovvero i sei vedanga Kalpa, Śikṣā, Nirukta, Chandas, Jyotiṣa,Vyakāraṇa ) rappresenta l'insegnamento valido per la seconda era.

I 18 purana e gli itihāsa (i poemi epici) rappresentano l'insegnamento valido per la terza era.

Infine per l'era attuale , cominciata circa nel 3000 a.C, gli insegnamenti validi ovvero che possono condurre alla realizzazione, sono i tantra, [termine che qui va inteso come trame di tessitura ovvero Testi, mentre IL Tantra inteso come "Salvare attraverso il Corpo" è la religione scienza che abbraccia tutto ciò che oggi riguarda lapratica e la ritualità (mantra, Asana,Mudra, mandala, Puja ecc.)] termine che abbraccia l'insieme di Agama, Nigama e tantra.

A questo punto torniamo alla domanda che ti facevo.

Secondo me il Satcakranirupana di Purnananda Giri è un testo shakta come shakta sono tutti i testi che parlano di kundalini.
Potrei sbagliare, ovviamente, ma se fosse così, se Purnananda fosse stato uno shakta, perchè avrebbe dovuto scrivere un agama Shaiva?

Ti ringrazio ancora Thug, le tue osservazioni sono molto stimolanti.
Se hai voglia mi dici che ne pensi della canalizzazione? un tuo parere personale ovviamente.

Un grande sorriso :D
Paolo
per Agama intendo un testo considerato rivelatore, Shakta agama sono chiamati Tantra , ma sono sempre Agama (non era necessario dilungarti sui nomi dei vari testi, sono un amante della sintesi). il Kubjikamata tantra è un testo shakta.

Quindi hai imparato leggendo da testi Hatha yoga (matyendarnath e goraknath) che si rifanno di pari passo al Kubjikamata tantra, mi domando come hai fatto, dato che nei testi che tu citi non sono presenti i veri passaggi pratici essenziali che invece sono presenti in altri Agama o Tantra.

Quindi non hai avuto nessun insegnante? Escludi l'importanza della tradizione orale? a mio parere è importantissima in tale contesto.

saluti

ciao thug :)
dove ho detto non avere e aver avuto insegnanti?
vedi stiamo scrivendo parole su un forum virtuale. e secondo me è buona norma citare per lo piû testi scritti facilmente reperibili
torniamo al tuo intervento iniziale.
correggimi se sbaglio:
tu affermi che " i testi degni di fede sono solo gli agama in quanto testi rivelati . il libro di purnananda non essendo un agama non è degno di fede"
giusto?
ora visto che. se non sbaglio. libri come kamasutra. shiva sutra. ananda lahari sono considerati testi rivelati e nessuno di loro si chiama agama . dovremmo ammettere che la tua affermazione è errata.
in filosofia credo si chiami "falso sillogismo".
gli agama sono libri in forma di dialogo tra il dio e la dea
i dialoghi tra la dea e il dio contrariamente a ció che tu dici. si chiamano invece nigama
sempre che non mi sbagli. sai ho una certa etâ e la memoria fa cilecca.
dunque riassumendo dire "se purnananda avesse pensato che il suo testo esprimesse la veritâ avrebbe scritto un agama" è sbagliata. concordi?

er quanto riguarda la tradizione la tua domanda mi ha sorpreso. non ti sei accorto che i libri che ti ho indicato sono o della tradizione siddha nath o di autori che si chiamano swami sarasvati?
un grande sorriso.p.
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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 3 marzo 2016, 10:23

Allora Paolo, mi sa che stai facendo un po 'di confusione, in ambito tantrico la fede la si da al Guru prima di tutto (se proprio è necessario darla a qualcuno) e poi ai testi a cui fa riferimento il lignaggio a cui appartieni , ti ho spiegato cosa intendo per Agama( testo rivelatorio in generale) ( e ti ho rimandato anche ad un link di wikipedia). Poi non ho detto che il libro di purnananda non e' degno di fede (tua personale interpretazione).

Lo Shiva sutra e' spesso considerato Agama in quanto rivelato da Shiva. E comunque mi sa che stai andando un po fuori tema. Il punto principale e' che il testo di purnananda, come molti testi Hatha Yoga si rifà al Kubjikamata tantra per quanto riguarda il sistema di chakra adottato, ti consiglio di fare dovute ricerche a riguardo, sul post postato da neuroamante ci sono anche i testi da consultare, magari scaricali da internet, dai un' occhiata e poi ne riparliamo (magari nel frattempo la conoscenza sull'argomento si sara' ampliata) .

Ritornando alla domanda da me posta , chi hai avuto come insegnante?

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 11:00

Thug, e' norma di cortesia, prima di chiedere la credenziali ad altri, esporre le proprie.

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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 3 marzo 2016, 11:38

mauro ha scritto:Thug, e' norma di cortesia, prima di chiedere la credenziali ad altri, esporre le proprie.

Ho risposto alla tua domanda alle ore 09.07. Vai dietro e leggi.

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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 3 marzo 2016, 11:45

Ok fatto
Ultima modifica di gb il 3 marzo 2016, 11:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: CAKRA.

Messaggioda fabio » 3 marzo 2016, 11:54

gb ha scritto:Insomma Thug Berham, sei arrivata qua con la maschera di un serial killer indiano, non segui nessuna tradizione ma ti limiti ad osservare, stai correggendo un altro utente, stai chiedendo le credenziali ad un altro utente.

Che bel quadro che ci stai dando :lol:

Per il momento ti stai posizionando accanto a molte altre barzellette che girano in rete :lol: :lol: :lol:

Scusami non intendevo essere offensivo, ma sei troppo divertente!

Ma torniamo seri: potresti per cortesia esporre qual è la tua pratica?

PS. A scanso di equivoci, non è una domanda provocatoria: dimostri una certa erudizione, sarei veramente interessato a cosa fai


Ti chiedo gentilmente di moderarti.
L'utente Thug ha già spiegato che la sua pratica consiste nell'osservazione...
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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 3 marzo 2016, 11:58

Mi scuso pubblicamente con l'utente thug berham se ha ritenuto offensivo in qualche modo il mio
messaggio.

Cerco di riformulare la domanda: in che senso osservi le altre tradizioni e non?

Cioè: in base ai testi di riferimento? Oppure inizi dei percorsi in cui osservi che succede?

Ti rinnovo le mie scuse, ti saró grato se vorrai rispondermi
Ultima modifica di gb il 3 marzo 2016, 12:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 12:00

Thug Behram ha scritto:
mauro ha scritto:Thug, e' norma di cortesia, prima di chiedere la credenziali ad altri, esporre le proprie.

Ho risposto alla tua domanda alle ore 09.07. Vai dietro e leggi.


Ho letto, ho letto. Ti avevo anche chiesto (gentilmente) quali tradizioni consideri oggi "viventi" tali che possano, oggi, trasmettersi per via orale.
Aggiungo, Thug, che se tu non segui nessuna tradizione ma ne sei "solo" uno studioso (molto attento ed informato, direi), non capisco il tuo interesse per il parampara di Paolo, poiche' cio' che stai scambiando con lui non ha carattere iniziatico (non potrebbe esserlo dato che non segui alcuna tradizione), ma e' scambio eruditivo, che non necessita avallo di maestri per avere l'autorita' di trattarne.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 12:05

gb ha scritto:Ok fatto


gb, sei un cannone di klesha! :mrgreen:

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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 3 marzo 2016, 12:08

mauro ha scritto:
gb ha scritto:Ok fatto


gb, sei un cannone di klesha! :mrgreen:


Lo so, nonostante ci abbia lavorato molto ho ancora tantissimo da lavorare su me stesso :cry:
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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 12:12

gb ha scritto:
mauro ha scritto:
gb ha scritto:Ok fatto


gb, sei un cannone di klesha! :mrgreen:


Lo so, nonostante ci abbia lavorato molto ho ancora tantissimo da lavorare su me stesso :cry:


sii algido! :lol:

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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 3 marzo 2016, 12:15

mauro ha scritto:
Thug Behram ha scritto:
mauro ha scritto:Thug, e' norma di cortesia, prima di chiedere la credenziali ad altri, esporre le proprie.

Ho risposto alla tua domanda alle ore 09.07. Vai dietro e leggi.


Ho letto, ho letto. Ti avevo anche chiesto (gentilmente) quali tradizioni consideri oggi "viventi" tali che possano, oggi, trasmettersi per via orale.
Aggiungo, Thug, che se tu non segui nessuna tradizione ma ne sei "solo" uno studioso (molto attento ed informato, direi), non capisco il tuo interesse per il parampara di Paolo, poiche' cio' che stai scambiando con lui non ha carattere iniziatico (non potrebbe esserlo dato che non segui alcuna tradizione), ma e' scambio eruditivo, che non necessita avallo di maestri per avere l'autorita' di trattarne.

Caro Mauro, l'interesse consiste nel capire da quale ramo ha appreso ciò che conosce, non vedo il problema, non sto chiedendo la sua password di paypal o il pin della carta di credito. È una domanda che faccio spesso e di solito non ho alcun problema a ricevere una risposta chiara. Ad ogni modo non è tenuto a rispondere, ci mancherebbe.

Per quanto riguarda le tradizioni viventi, se vai nello specifico ti posso aiutare altrimenti se solo rimaniamo nel panorma "induista" ne esistono tantissime.

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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 3 marzo 2016, 12:19

Grazie, Thug.
Il discorso parampara per me e' chiuso. Te la vedi con Paolo. 8)
Riguardo le tradizioni viventi ora, se ti va vorrei conoscerle veramente tutte.
Sono interessato al filone occidentale ma cominciamo dall'hinduismo.
Quali rami sono e che tipo di insegnamento trasmettono?

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Re: CAKRA.

Messaggioda fabio » 3 marzo 2016, 13:04

Thug Behram ha scritto:Caro Mauro, l'interesse consiste nel capire da quale ramo ha appreso ciò che conosce, non vedo il problema, non sto chiedendo la sua password di paypal o il pin della carta di credito. È una domanda che faccio spesso e di solito non ho alcun problema a ricevere una risposta chiara. Ad ogni modo non è tenuto a rispondere, ci mancherebbe.

Per quanto riguarda le tradizioni viventi, se vai nello specifico ti posso aiutare altrimenti se solo rimaniamo nel panorma "induista" ne esistono tantissime.


Ciao Thug, io credo non ci sia nessun problema a chiedere.
Cosa te ne fai? Ti serve ad accreditare / screditare / valutare le persone che hai di fronte? Il dato che vuoi conoscere, a cosa ti serve?
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