CAKRA.

sequenze, consigli per la pratica, indicazioni generali
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Re: CAKRA.

Messaggioda BabaJaga » 6 marzo 2016, 12:56

Paolo ( e tutti i Beati Paoli...) FOR EVER!!! :D
CI SONO COSE CHE SI DICONO SOLO ALL'UNIVERSO...

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Re: CAKRA.

Messaggioda gb » 6 marzo 2016, 13:05

mauro ha scritto:Anche il vostro botta e risposta, gb e proie', e' un gioco, cmq, e' evidente.


Ma vá?
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
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Re: CAKRA.

Messaggioda mauro » 6 marzo 2016, 13:14

gb ha scritto:
mauro ha scritto:Anche il vostro botta e risposta, gb e proie', e' un gioco, cmq, e' evidente.


Ma vá?


sai, gb, io sono un po' tonto e arrivo in ritardo, ma poi ci arrivo pure io, tranqui..

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Re: CAKRA.

Messaggioda fabio » 6 marzo 2016, 13:17

Nessuno ha scritto:
In realta' sono anche un musicista (oltre ad essere Nessuno), e sto suonando in questo momento Fabio, ascolta.....

ma forse non senti? ah vero il forum non permette uno scambio sonoro, quindi non puoi ascoltare la musica che sto suonando

Pero' aspetta....posso descriverla a parole....hai presente un alap in Yaman Raga? lo sto suonando con una chitarra acustica accordata partendo dalla corda più bassa in "Re-Dha-Re-Pa-Dha-Re" ed ho una tampura elettronica in sottofondo.

Magari ora puoi avere un' idea....


Mi sembra un ottima scelta, anche di orario
http://www.poshmaal.com/ragas/yaman.html

Chitarra acustica e tampura? Direi molto bello...

https://www.youtube.com/watch?v=7oTMyRBUmhc
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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 6 marzo 2016, 14:23

Paolo proietti ha scritto:
gb ha scritto:Si si va bene Paolo tutto quello che vuoi: resta il fatto che se i vari Thug/Nessuno sono interessati al lavoro che svolgi etc quale miglior modo che incontrarti di persona e seguire uno stage?

Sicuramente capirebbero di più rispetto a parlarne su un forum.

Nessuno, pensi di andare quindi?


Scusa, Gianni, ma stai sbagliando.
A thug/Nessuno non importa assolutamente venire agli stage e ai corsi.
Per rinfrescarti la memoria ti incollo un po' di brani di questo argomento.

Tutto è cominciato da questo mio intervento:

Paolo proietti ha scritto:Prendo spunto dall'articolo sui Cakra citato da Neuromante, e che conoscevo già perché postato in precedenza sulla pagina facebook degli insegnanti Yoga italiani, per fare una riflessione di carattere generale.
Molti di noi hanno l'abitudine di decidere, sulla base di opinioni personali o più spesso di opinioni di persone che giudichiamo "autorevoli",chi, tra coloro che diffondono, studiano e praticano Yoga sia buono e cattivo, giusto o sbagliato, in buona fede o malafede.
Ammesso e non concesso che ci sia qualcuno che ha interesse a dare notizie sbagliate ed a proporre tecniche fasulle, la mia esperienza personale mi dice che coloro che sono in malafede sono veramente una minoranza.

L'articolo citato da Neuromante, con il quale in molti punti concordo, è invece tipico, secondo me, di una tendenza alla divisione, alla creazione di gruppi e tifoserie, della serie "NOI abbiamo la verità e gli altri sono capre o sciacalli".
In molti punti concordo, l'ho già detto, ma quando si scrive ad esempio che un testo del 1500 non è attendibile perché moderno mi pare che ci si aggrappi agli specchi per dimostrare le proprie tesi.
E che, il lavoro sulla relatività di Einstein è meno attendibili degli studi di Keplero perché è recente?

E Tsong Kapa ? è un cialtrone solo perché è nato nel 1400 ?

La verità è che tutto ciò che conosciamo dello Yoga è moderno.
Tutto ciò che è scritto in devanagari è "moderno" : le letterine svolazzanti che ci piacciono tanto, ufficialmente, sono comparse nel VII secolo d.C.

Per tornare ai cakra chiunque ha avuto a che fare con lo yoga tibetano, il tantrismo dei nath o lo shaktismo dei Baul (che secondo molti studiosi indiani contemporanei sarebbero gli ultimi autentici portatori dello hatha yoga) sa che ci sono vari sistemi di riferimento.

Per il Kaulajnananirnaya e, mi pare, per Babaji di haidhakhan ad esempio (vedi Gorakshani: i segreti di Guru Gorakhnath, J.Amba edizioni) i Cakra sono 8, ciascuno di 8 petali, per un totale di 64 "energie o Yogini ( le 64 yogini di Kamarupa), collegate alle 64 sillabe dell'alfabeto (50+14 "madri")
Scrive Matsyendranath, maestro di Gorakhnath a sua volta maestro di Svatmarama, l'autore di Hatha Yoga Pradipika:

""La sillaba Kṣa è nel Brahmarandhra, la sillaba La nella fronte, la sillaba Ha tra gli occhi, la sillaba Sa sulle labbra, la sillaba ṣa nella gola, śa nel cuore, Va nell'ombelico, e Ha nei genitali....
Il Primo degli otto cakra delle otto è un fiore di loto ad otto petali puro e splendente come il cristallo, libero dalla dualità, dal fuoco della crudeltà . Meditare su questo cakra porta a vedere nel futuro, ad ascoltare ciò che viene detto lontano da noi, a sottomettere, uccidere o distruggere i pashu...un siddha è in grado di fare qualsiasi cosa.

Il secondo cakra è un fiore di loto ad otto petali, luminoso come la pura fiamma. Chi medita su questo cakra vince la morte, diventa imperatore trai re e può creare e distruggere qualsiasi cosa nei tre mondi.....

Il terzo grande cakra ci librìera dai nove tattva. se in un luogo solitario mediti sul Guru per sei mesi in quel cakra, puoi ottenere tutto ciò che desideri, sconfiggere la vecchiaia e padroneggiare la chiaroveggenza.....

Il quarto cakra apre la via della pace, della felicità e del piacere. medita su di esso per sedici stagioni e diventerai immortale, acquisterai il dono dell'eloquenza e sarai vittorioso sulla malattia e sulla morte....

Il quinto grande cakra è un fiore di loto ad otto petali, color del fumo. medita su di esso e allontanerai il rischio di una morte prematura. otterrai inoltre il potere di sottomettere chiunque alla tua volontà o di paralizzarlo.

Il sesto cakra è il cakra di fuoco, con otto petali di oro liquido.
qui ha sede Iccha Siddhi che dona le otto siddhi maggiori (anima ecc.)

Il settimo cakra è come la luna piena che sorge all'interno del corpo, donando il piacere sensuale e la liberazione, distruggendo la malattia e la morte. Chi medita su questo cakra ottiene il potere di entrare in un altro corpo... e di diventare il migliore trai migliori.

L'ottavo grande cakra è un fiore di loto ad otto petali e porta alla realizzazione di Dharma, Artha, Kama e Moksha".

Ovviamente vi consiglio di controllare la traduzione, ma credo che sia più o meno attendibile.
per chi ha lavorato un pochino con i tibetani o con i siddha, pare chiaro (credo...) che il testo si riferisca ai cosiddetti "cakra segreti" quelli che si attivano dopo l'apertura di Hrit Cakra, il cakra "segreto" del cuore.

Questo testo è dedicato, secondo me, a chi ha sciolto i tre nodi della non consapevolezza (brahma granthi, Vishnu granthi e Rudra granthi), ma quello che è importante è che ha un sistema di riferimento diverso da quello dei cosiddetti cakra tradizionali (i sei cakra più il loto dai mille petali). Ciò non significa che uno sia giusto e l'altro sbagliato.

Non c'è niente di giusto e sbagliato nello Yoga, a parte la "credenza".
Bisogna credere solo a ciò che si è sperimentato e che siamo in grado di far sperimentare agli altri.

Ciò che non è sperimentabile, per affascinante che possa essere, rimane sempre e comunque nel regno delle ipotesi, ovvero della fantasia.

Un sorriso,
P.



Al quale Thu/Nessuno ha risposto in questa maniera:

Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama, in cui Shiva parla a Shakti, invece l'ha scritto come un semplice trattato a suo nome, dunque egli da umile ricercatore esprime solo ciò che lui ha capito di un sistema


Al che io ho ribattuto dicendo che gli Agama sono gli scritti tipici di alcune particolari sette Shaiva e Vaishnava ed essendo probabilmente Purnanda uno shankariano e uno shakta non si capiva perché avrebbe dovuto scrivere un Agama.
Ho pure spiegato la differenza tra Tantra, Agama e Nigama ed ho dimostrato, mi pare che l'affermazione di Thug/Nessuno :
Se Purnananda avesse voluto scrivere un testo che riteneva talmente importante da metterlo sul piedistallo della Verità, lo avrebbe scritto sotto forma di Agama
era completamente priva di fondamento.


Al che Thug nessuno ha onestamente commentato:
...preciso che non ne so tanto di Purnananda yati.


hai capito Gianni?
In realtà Thug/Nessuno ammette sinceramente di non sapere di cosa sta parlando, per cui, anche se non lo dice in chiaro, è ovvio che il suo interesse principale è quello di fare discussioni teoriche e di indagare quali siano le fonti a cui gli altri si riferiscono.


Al che io ho ribattuto, cercando di portare la discussione su un argomento che mi sta a cuore, ovvero la "canalizzazione", l'essere "Cavalcati dal dio"
ti ringrazio della risposta:) ma mi pare che la domanda principale sia rimasta ineusasta
cioé..
per quale motivo purnananda giri avrebbe dovuto scrivere un agama?
quando sadananda scrive il vedantasara non scrive un agama. e neppjre patanjali quando scrive yogasutra
Vuoi forse dire che chi scrive gli agama é "canalizzato" dalla divinitâ e chi scrive trattati no?



E Thug/Nessuno pur evitando di rispondere alla domanda sulla canalizzazione, scrive, con molta cortesia e sincerità:

Scusa Paolo, forse non mi sono espresso bene. In un contesto tradizionale come quello tantrico o vedantico esistono dei canoni per considerare un insegnamento autorevole o meno autorevole
.

Dopo di che rivela le sue fonti, ovvero Wikipedia:

Nel contesto dello shaiva tantra (di cui i chakra sono parte integrante) ci si rifa' agli Agama oltre che ai Veda ed upanishad (vedi qui cosa si intende per agama https://en.wikipedia.org/wiki/%C4%80gama_(Hinduism) , nel vedanta ci si rifa' alle upanishad .


E, in un ottica di scambio e condivisione, dopo aver rivelato le sue fonti mi chiede di rivelare le mie:

Ora se mi è concesso te la faccio io qualche domanda, a te chi ha insegnato il lavoro con i Chakra ? hai avuto un insegnante? hai letto ? nel primo caso chi è stato il tuo insegnante? nel secondo caso a quali testi ti sei rifatto?


Ti ricordo che l'argomento riguarda esclusivamente dei testi, quali il satcakranirupana e il lavoro di matsyendranath che ho citato in apertura.
per cui ho risposto:

Per ciò che riguarda il lavoro sui cakra (stiamo parlando di cose scritte ovviamente, quindi di testi) come ho già detto mi riferisco a i testi di Matsyendranath e di Gorakhnath che sono recuperabili su internet (se li cerchi occhio che i due hanno anche nomi diversi, Matsyendra ad esempio a volte è chiamato con il suo nome tibetano, Luyi-pada, o Macchidranath o qualcosa del genere)
C'è anche un bellissimo lavoro sulla sri vidya che risale se non sbaglio, a ramana maharishi, dove si spiega la funzione delle sette dakini intese come energiache trasforma la vibrazione in materia (pelle, sangue, grasso ecc. ecc)
Ne puoi trovare traccia sul sito http://www.sriramanamaharshi.org/

Poi c'è l'atharva veda.
Nella Nrisimha Tapaniya Upanishad, se non sbaglio puoi trovare tutta una serie di indicazioni sui lavoro sui cakra.
Credo che su internet sia disponibile una traduzione di P. R. Ramachander.
Ti consiglio anche la Sadashiva charitaamritha, tradotta recentemente in inglese, e se prendi con il beneficio dell'inventario la traduzione in italiano il Goraksvani di babaji gorakhnath dove si parla delle 64 yogini e della loro unione al chakra dell'ombelico con i 56 figli mai nati della dea (un accenno ai raggi della creazione o marici).
Un testo molto interessante secondo me è anche il Narada purana che puoi scaricare in pdf da uno dei siti delgli shankaramath (credo jotimar...ma forse sbaglio....).
Un bel libro è anche "Kundalini- l'energia del profondo" della Silburn.
Poi c'è il lavoro di shivananda (yoga kundalini ), quello di sarasvati satyananda ("A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques").
ed è molto figo Gorakhnath and the Kanphata Yogis di George Briggs,
altro testo valido "manuale di Kundalini Yoga di Radha Shivananda Swami ed una chicca assoluta, "Thirumandiram: A Classic of Yoga and Tantra".
Consiglio anche "Yogi Heroes and Poets: Histories and Legends of the Naths". di David Lorenzen e Adrian Munoz...



Ok?
Fine del discorso.
Se poi Thug ha una curiosità personale nei miei confronti, credo che sia lecito.
ma non mi pare che abbia mai mostrato interesse sul tipo di lavoro che faccio, nè interesse a partecipare a corsi e stage.

Da quanto scrive mi pare, sempre con il beneficio del dubbio ovviamente, che sia animato da una pura curiosità intellettuale.
Non mi pare che abbia nessuna conoscenza dello hatha yoga, nè delle cose indiane. non conosce il lavoro di Matsyendranath e Gorakhnath sui cakra, né dei lignaggi di cui gli ho citato luoghi, testi e mantra.

insomma non ha nessun interesse per lo hatha yoga praticato, per cui il tuo invito può apparire come una provocazione, lieve è vero, ma pur sempre una provocazione.
Lui ha intenzione solo di giocare con le parole.
Chi ha voglia di giocare con lui, lo faccia, chi non ha voglia non lo faccia.
Ma dobbiamo essere coscienti che si tratta solo di un gioco, come quella volta che io, che di calcio non so niente, mi infilai in un bar di tifosi durante Italia Brasile del 1982 e cominciai a far finta di essere un esperto, scimmiottando i modi e gli atteggiamenti degli altri.
Giocavo, e così Thug/Nessuno sta giocando.

Dai Gianni, un po' di leggerezza :D

Un sorriso,
Paolo

Ciao Paolo.
Come ben sai quella pagina di Wikipedia l'ho citata solo per farti comprendere che per Agama non intendo unicamente i testi della Shaiva Siddhanta , ma anche i Tantra , in quanto concepisco la parola Agama nel suo significato letterale e dato che insistevi ti ho rimandato a Wikipedia che è una fonte elementare poichè credo ti manchino le nozioni base.

Su Purnananda cominci tutto un percorso e addirittura lo fai diventare un Dashnami sannyasa (LOL), e ti ho detto che non ne so tanto di lui, è vero ma se fosse stato un sannyasi si sarebbe firmato con Giri e non Yati. Ma questo lo ignori.

Poi ti ho detto, e te lo consiglio vivamente, di dare un'occhiata al Kubjikamata Tantra (se vuoi ti mando il testo in devanagari, sei capace di leggerlo?) in quanto molti testi hatha yoga (tra cui uno dei manoscritti ritrovati chiamato Goraksha Samita) sono solo scopiazzature di tale Agama. Ma probabilmente ignori anche questo.

Ora, tu mi hai detto che operi in base ad alcuni testi hatha yoga ma i testi hatha yoga, a differenza di molti tantra, non danno chiare istruzioni pratiche (sono assenti nyasa, bhuta shuddi, upachara ed altri aspetti operativi), ti ho chiesto se hai anche imparato da qualcuno o ti rifai solo ai testi, e nel caso qualcuno, da chi... ma tu hai interpretato la mia domanda coma una richiesta di credenziali (che invece non mi interessano).

Ad ogni modo trovo deludente il tuo modo di reagire: dici che le mie fonti si riducono a wikipedia quando ho citato una volta la pagina solo per chiarire l'accezione di un termine da me utilizzato. Adesso mi additi affermando che non so nulla di nulla mentre prima (quando non avevi ancora perso la calma) dicevi che ero ben preparato ed erudito. Strano eh? Come è strano che adesso senti il bisogno di appoggiarti a chi si è sempre mostrato un provocatore nei miei riguardi. Come mai? Mancano appigli? Senti il muro dietro le spalle? Sembra che hai un atteggiamento differente, ma forse è una mia impressione. :)

Ps

Volendo essere precisi tutto è cominciato da una tua affermazione falsa circa l'articolo di Wallis postato da neuromante. Affermavi che esso giudica non valido il testo di Purnananda poichè è del 1500 (cosa non vera) ed io ti ho fatto notare questa tua erronea lettura ma tu hai voluto deviare la conversazione in maniera retorica su Purnananda.

Saluti
Ultima modifica di Nessuno il 6 marzo 2016, 15:48, modificato 2 volte in totale.

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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 6 marzo 2016, 14:29

fabio ha scritto:
Nessuno ha scritto:
In realta' sono anche un musicista (oltre ad essere Nessuno), e sto suonando in questo momento Fabio, ascolta.....

ma forse non senti? ah vero il forum non permette uno scambio sonoro, quindi non puoi ascoltare la musica che sto suonando

Pero' aspetta....posso descriverla a parole....hai presente un alap in Yaman Raga? lo sto suonando con una chitarra acustica accordata partendo dalla corda più bassa in "Re-Dha-Re-Pa-Dha-Re" ed ho una tampura elettronica in sottofondo.

Magari ora puoi avere un' idea....


Mi sembra un ottima scelta, anche di orario
http://www.poshmaal.com/ragas/yaman.html

Chitarra acustica e tampura? Direi molto bello...

https://www.youtube.com/watch?v=7oTMyRBUmhc


Hai ragione sulla scelta temporale errata. Devo ammettere che su questo sono sempre in difetto.

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Re: CAKRA.

Messaggioda fabio » 6 marzo 2016, 14:37

Nessuno ha scritto:
Hai ragione sulla scelta temporale errata. Devo ammettere che su questo sono sempre in difetto.


:D
Non ti stavo prendendo in giro. Se non ricordo male (non ho controllato) Yaman è un raga serale. Quindi tutto ok... :mrgreen:

Vedo ora che sul link che ti ho girato (dove mi piaceva molto l'intonazione del cantante) lo definisce della notte... forse ricordavo male ma sui miei appunti (ora ho ho controllato) è serale.

Senza contare che io suono quello che mi pare all'ora che mi pare... :lol:
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Re: CAKRA.

Messaggioda Nessuno » 6 marzo 2016, 14:49

fabio ha scritto:
Nessuno ha scritto:
Hai ragione sulla scelta temporale errata. Devo ammettere che su questo sono sempre in difetto.


:D
Non ti stavo prendendo in giro. Se non ricordo male (non ho controllato) Yaman è un raga serale. Quindi tutto ok... :mrgreen:

Vedo ora che sul link che ti ho girato (dove mi piaceva molto l'intonazione del cantante) lo definisce della notte... forse ricordavo male ma sui miei appunti (ora ho ho controllato) è serale.

Senza contare che io suono quello che mi pare all'ora che mi pare... :lol:


Si, yaman è serale, ma spesso sono in difetto perche' bhairav , che e' mattutino, mi trovo sempre a suonarlo di sera. Ci sono musicisti che sono rigidi su questi aspetti, io suono quando mi viene, a prescindere dagli orari.


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