Perchè?

sequenze, consigli per la pratica, indicazioni generali
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Perchè?

Messaggioda Ch'ien » 13 febbraio 2016, 17:05

La mia pratica mi schizza un po', mi agita...a volte mi rende nervoso. Perchè?

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Re: Perchè?

Messaggioda Ch'ien » 13 febbraio 2016, 18:18

Questa la mia pratica quotidiana - come riportato in altro post.
"Seguendo Iyengar:
Utthita Trikonasana, un minuto
e la variante con il ginocchio piegato a 90 gradi e il braccio superiore disteso nella stessa direzione, un minuto
Virabhadrasana I, 5 respirazioni per lato
Virabhadrasana II, idem
Salamba Sarvangasana, 5 minuti
Halasana, 3 minuti
Matsyasana, senza loto, per 2 minuti
Marichyasana, variante semplice con una mano poggiata a terra e l'altra che afferra il piede, un minuto
Savasana, 15 minuti
Sia dopo che durante la pratica non avverto alcun fastidio. Ho provato a sospendere per qualche giorno, ma non cambia nulla.

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Re: Perchè?

Messaggioda gb » 13 febbraio 2016, 20:03

Cioè hai smesso per qualche giorno e sei rimasto "in schizzo" oppure ti è passato ma è ricominciato con la pratica?

Poi penso che tu debba descrivere un pó più di te perchè qualcuno ti possa rispondere: età, stile di vita etc

Premettendo che non sono istruttore ma praticante la serie che fai in sè non mi sembra particolarmente strana... L'unica cosa è che alterni due pezzi pouttosto diversi, cioè prima tutti asana in piedi, poi asana rovesciate.
Il che non è detto che non vada bene: secondo la mia esperienza peró non è una combinazione che (parlo di me) io sia "portato" a fare.

Cioè per quanto mi riguarda una serie di asana in piedi sta bene da sola, o al limite seguita dalla serie del saluto al sole.

Un'altra cosa che mi viene in mente rileggendo la tua serie: misurare in minuti ogni asana, specialmente savasana, è un pó "contrario" all'idea dello yoga, che è soprattutto ascolto di se stessi. Stabilire una durata precisa a ogni asana, personalmente, mi schizzerebbe un pó in effetti, ripeto specie savasana.

Ascolto, rilassamento, respiro nella pratica la misurazione del tempo va bene per lo sport (ad es. se faccio il sacco faccio 2min di sacco e un minuto di recupero etc) un pó meno nello yoga, almeno per me.
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nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
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Re: Perchè?

Messaggioda Ch'ien » 14 febbraio 2016, 9:53

Sono vegetariano. Ho 38 anni. Peso 65, altezza 1.80 cm. Pratico la mattina: intorno alle 8.30. Relativamente tardi rispetto a quanto consigliano i maestri. Faccio il giornalista, la sera lavoro fino ad una certa ora.
Quando non pratico sono più calmo. Può essere stanchezza?

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Re: Perchè?

Messaggioda toine18 » 14 febbraio 2016, 18:13

L'equilibrio è la cosa più importante. Mai esagerare

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Re: Perchè?

Messaggioda jasmin » 15 febbraio 2016, 11:52

Ch'ien ha scritto:La mia pratica mi schizza un po', mi agita...a volte mi rende nervoso. Perchè?


ciao Ch'ien, non ho capito se sei seguito da un insegnante o no, in questo secondo caso forse l'eccessiva attenzione ai minuti, al tempo da impiegare, unita magari allo sforzo di raggiungere una certa posizione, secondo me, potrebbe essere la causa della tua agitazione. Occorrerebbe prendersi un po' di tempo senza guardare l'orologio, può essere anche questa un'abitudine da cambiare per lo meno per quello spazio che dedichi totalmente a te stesso. Cosa ne pensi?

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Re: Perchè?

Messaggioda albachiara » 15 febbraio 2016, 13:37

Ch'ien ha scritto:Questa la mia pratica quotidiana - come riportato in altro post.
"Seguendo Iyengar:
Utthita Trikonasana, un minuto
e la variante con il ginocchio piegato a 90 gradi e il braccio superiore disteso nella stessa direzione, un minuto
Virabhadrasana I, 5 respirazioni per lato
Virabhadrasana II, idem
Salamba Sarvangasana, 5 minuti
Halasana, 3 minuti
Matsyasana, senza loto, per 2 minuti
Marichyasana, variante semplice con una mano poggiata a terra e l'altra che afferra il piede, un minuto
Savasana, 15 minuti
Sia dopo che durante la pratica non avverto alcun fastidio. Ho provato a sospendere per qualche giorno, ma non cambia nulla.



ciao Ch'ien,
e il divertimento? la gioia?
mi spiego: sembra tutto schematico e serioso. Mentre pratichi hai della musica un posto tranquillo? ma più di tutto ti diverti o lo senti come un dovere? perché non provi a fare asana che ti piacciono particolarmente, al di fuori di quelle descritte per un po' di giorni? così vedi la differenza.se c'è.

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Re: Perchè?

Messaggioda ckstars » 16 febbraio 2016, 9:56

Le scuole Iyengar evolvono nel loro insegnamento .... gia' 20 anni fa era noto che Utthita Trikonasana, Virabhadrasana I, II e le altre posizioni in piedi sono posizioni intermedie e NON sono il punto di partenza da cui praticare .... neppure un insegnante esperto che ha una pratica giornaliera e trentennale le affronta senza una sequenza di avvicinamento.
Le posizioni in piedi se eseguite non correttamente e non (e' facile eseguirle correttamente) portano piu' danni che benefici.
Nella mia storia di insegnante piu' che ventennale non ho mai trovato un occcidentale pronto per praticare Utthita Trikonasana cosi dopo un anno o due di lavoro ....
Trova quindi una sequenza che ti permetta di sviluppare le gambe in estensione ed il bacino, la colonna e le spalle ... meglio se la prepari con un buon insegnante e poi ricomincia ....
Un abbraccio, Cks

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Re: Perchè?

Messaggioda ckstars » 16 febbraio 2016, 10:22

Ciao Mauro,
perche' e' piu' facile che un concertista provi piacere nel cimentarsi nuovamente sulle sonate di Mozart che un pilota di formula 1 si diverta sulla sua auto giocattolo a pedali !
Un abbraccio, Cks

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Re: Perchè?

Messaggioda Ch'ien » 16 febbraio 2016, 13:11

Giusto, ci vuole equilibrio.
E' vero: non dovrei misurare il tempo con il timer. Lo faccio per abitudine.
Però, dopo la pratica mi sento meglio. Mi sembra di avere più energia (però sono un po' agitato).
Mi sorprende quanto afferma ckstars.
Ho seguito un corso di yoga una ventina di anni fa.
Poi ho sospeso. Ho preferito la corsa. Quando ho deciso di riprendere la pratica mi sono affidato al manuale di Iyengar. Ho letto anche altro: Van Lysebeth, etc.
Ho scelto la prima sequenza proposta da Iyengar nel suo classico "Teoria e pratica dello yoga". E' una sequenza che pratico ormai da cinque anni, mi sembrava quella giusta per cominciare proprio perchè equilibrata e senza particolari controindicazioni - almeno così avevo capito! Oggi mi ci sono affezionato.
Premosso che trovare un buona insegnante sarebbe l'ideale, vorrei comunque nel frattempo continuare a praticare.
Qualche curiosità: perchè Utthita Trikonasana è così difficile? Ckstars, cosa intendi per "una sequenza che ti permetta di sviluppare le gambe in estensione ed il bacino, la colonna e le spalle". Sento di averne bisogno, ora che me lo hai fatto notare. Puoi farmi un esempio?
Intanto ho cambiato il mio avatar.
Vorrei ringrazie tutti di cuore per l'attenzione e la disponibilità.
Ultima modifica di Ch'ien il 16 febbraio 2016, 17:34, modificato 2 volte in totale.

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Re: Perchè?

Messaggioda mauro » 16 febbraio 2016, 14:32

ckstars ha scritto:Ciao Mauro,
perche' e' piu' facile che un concertista provi piacere nel cimentarsi nuovamente sulle sonate di Mozart che un pilota di formula 1 si diverta sulla sua auto giocattolo a pedali !
Un abbraccio, Cks

Non ho capito la metafora, cks.

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Re: Perchè?

Messaggioda mauro » 17 febbraio 2016, 9:17

Ti faccio l'esempio del mio caso, Cks.
Da qualche anno ho perso entusiasmo per qualsiasi cosa: il mio lavoro, i miei interessi, la mia curiosita', perche' non provo piu' gioia e piacere in essi.
Solo routine e dovere.
Avverto come organicamente il mio corpo vada avanti da solo, ha solo bisogno di essere nutrito.
Per il resto proprio non me ne curo.
Provo soddisfazione solo nei bisogni piu' basilari, per il resto, nulla.
Ora secondo te sto giocando col giocattolo sbagliato?
E qual'e' quello giusto?

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Re: Perchè?

Messaggioda albachiara » 17 febbraio 2016, 11:32

magari sono l'ultima persona che può dire la sua,o forse no.
magari sono la meno dotta, si sicuramente ma nel mio "piccolo" mondo ho fatto conoscenze entusiasmanti.
Tutto questo per dire che esiste anche il tempo in cui ciò che fai sembra perdi il significato per cui eri tanto euforico anni prima.
E' noia, tutto diventa noia e comincia ad innervosirti ma pensi che non può dipendere dalla pratica e cerchi il "colpevole" al di fuori.
Sono proprio questi i momenti in cui lo yoga (o altro) ti ha preparato, ti ha cresciuto.
Fermati! per quanto possibile fermati.
Niente yoga, niente partecipare a feste comandate con parenti e cocconbriccola, il lavoro è una cosa a sé perché senza non si vive ma allora prendiamone le distanze, poche parole con i colleghi, più concentrazione durante le ore lavorative e poi spegni il collegamento mentale con esso,
e cammina. Se puoi cammina in mezzo al verde, alla natura.
Dai modo alla mente di accorgersi che il tuo corpo sta cambiando abitudini.
vedrai...vedrai

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Re: Perchè?

Messaggioda mauro » 17 febbraio 2016, 14:01

Io vivo in mezzo alla natura, albachiara, in campagna, completamente isolato. Lavoro in campagna e non ne posso piu' di ghiaccio, freddo, pioggia, fango d' inverno e di siccita', arsura, erba secca e mosche che mangiano le carni degli animali d'estate.
Sai quando sono felice?
Quando sono in mezzo alla folla in citta' o in un centro commerciale...
Del silenzio non ne posso piu': e' assordante.

Capisci le stranezze della vita, cara albachiara?
Ho fatto la scelta della solitudine e del silenzio piu' di quindici anni fa, ma ora quello che desideravo mi atterrisce, mi abbatte.

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Re: Perchè?

Messaggioda fabio » 17 febbraio 2016, 14:48

mauro ha scritto:Io vivo in mezzo alla natura, albachiara, in campagna, completamente isolato. Lavoro in campagna e non ne posso piu' di ghiaccio, freddo, pioggia, fango d' inverno e di siccita', arsura, erba secca e mosche che mangiano le carni degli animali d'estate.
Sai quando sono felice?
Quando sono in mezzo alla folla in citta' o in un centro commerciale...
Del silenzio non ne posso piu': e' assordante.

Capisci le stranezze della vita, cara albachiara?
Ho fatto la scelta della solitudine e del silenzio piu' di quindici anni fa, ma ora quello che desideravo mi atterrisce, mi abbatte.


Forse è arrivato il momento di abbandonare l'eremitaggio. :roll:
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