IL RITO DEL SOLE (Saluto al sole)

sequenze, consigli per la pratica, indicazioni generali
Paolo proietti
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IL RITO DEL SOLE (Saluto al sole)

Messaggioda Paolo proietti » 13 febbraio 2013, 2:08

Approfondendo lo studio dello Hatha Yoga si arriva a comprendere che gli esercizi fisici (gli asana e le sequenze), il lavoro sulle energie,le mudra, i mantra e la meditazione sono, insieme, ingredienti di un rito e non tecniche a se stanti.

Non è che assumere un asana come si fa un esercizio di ginnastica faccia male, per carità e non è che non sia Yoga.
Ma è come mangiare della carne macinata pensando che sia pasta al ragù.


La pratica dello Hatha Yoga "deve" condurre ad una trasformazione del corpo e della mente.
Anzi, se non c'è trasformazione (o trasmutazione?) credo non si possa parlare di Hatha Yoga.

E se si arriva ad integrare nella pratica tutti gli ingredienti attivare i processi di trasformazione di Mente/Parola/Corpo sarà più facile.

Ogni Asana è un rito.
Ogni sequenza è la celebrazione di una serie di riti o Stazioni.



Anche se sembra assurdo,secondo me la via Crucis dei Cristiani non è dissimile, negli scopi, dalla circumbulazione del ming tang degli imperatori cinesi (la passeggiata dei dodici soli) o dal Saluto al Sole vedico.

Certo il saluto al sole è visto spesso come una specie di Warm up per preparare muscoli e articolazioni alla pratica, e la velocità con cui viene spesso praticato impedisce talvolta di coglierne l'aspetto "Sacro", ma è il rito indiano più noto in occidente e forse andrebbe la pena di approfondirlo.

Il saluto al sole, come la serie Rishikesh, la circumambulatio del ming tang e le sequenze di certe pratiche taoiste, è basato sul numero 12 ( i 108 passi delle danze taoiste poi adattati alle sequenze del Tai ji Quan sono 9 x 12 sequenze).

Inutile sfrugugliare sulla numerologia, diciamo che 12 è il numero dei riti solari.

Ad ogni Stazione/posizione del Rito al Sole corrispondono un mantra ed un kriya, ovvero la visulalizzazione/utilizzazione dei un determinato percorso energetico.

Ho visto che esistono varie versioni del Saluto al Sole, con modifiche spesso dettate da una logica tra virgolette "atletica".
Diciamo che in genere quelli che hanno più di 12 posizioni sono il risultato di modifiche dettate dalla volontà di compensare alcune posizioni o di rendere la "Forma" più efficace dal punto di vista della preparazione fisica.

La Sequenza a cui mi riferisco è quella di Shivananda e satyananda, che è quella che insegno tranne una piccola variante: Il passaggio in Virabhadra I (con le braccia separate come se reggessero una sfera) alla IX posizione.

Ogni Asana è accompagnato da un mantra tratto, con un procedimento cervellotico, dall'Inno al Sole del Rig veda, che all'inizio si recita ad alta voce e poi si fa "viaggiare" mentalmente seguendo i percorsi energetici dei singoli asana [recitazione mentale, NB. I MANTRA SI RECITANO IN TRE MANIERE: A VOCE ALTA (se cantati si chiamano Bhajan), BOFONCHIATI (si muovono solo le labbra e dall'esterno si percepisce un mormorio) E MENTALI].

Anche per i mantra i vari insegnanti si sono mostrati assai creativi, ma in linea di massima i nomi ed i Bija mantra (che sono le "vere" parole di potenza, cioè i suoni che accelerano le vibrazioni proprie dei cakra maggiori e minori) coincidono.

Ho scelto due sequenze di mantra, di media e di breve lunghezza, che, talvolta, mi hanno detto, vengono recitati il primo dall'istruttore (colui che conduce/celebra il rito) e il secondo dagli allievi (coloro che partecipano al rito).

Il mantra della prima posizione ad esempio è :
oṃ hrāṃ udhyannadhya mitramaḥ hrāṃ Aum mitrāya namaḥ

o oṃ hrāṃ mitrāya namaḥ.





Un'ultima precisazione prima di mostrare le immagini della sequenza ed i mantra: in origine, a quanto so, la IV e la IX posizione si facevano entrambe con il piede sinistro in avanti.

Per "compensare" oggi si alternano gli appoggi o all'interno della stessa sequenza (p.e. IV con sinistro avanti e IX con destro avanti) o durante le ripetizioni della serie (p.e. prima sequenza con sinistro avanti in IV e in IX posizione, seconda sequenza con destro avanti in IV e IX posizione), ma probabilmente la preferenza per il piede sinistro un tempo aveva dei significati simbolici e degli effetti sul sistema endocrino e sul sistema nervoso che sarebbe interessante approfondire.

Saluto al sole sequenza ( N.B. i bija, hrāḥ, hrīḥ ecc. compaiono in diverse versioni, con la finale in luogo della ovvero: hrāṃ hrīṃ hrūṃ hraiṃ hrauṃ hraṃ io ho lasciato la versione con la ḥ tratta da un sito che fa riferimento a Sivananda, ma credo che i suoni originari siano hrāṃ hrīṃ hrūṃ hraiṃ hrauṃ hraḥ ) :

I:oṃ hrāḥ udhyannadhya mitramaḥ hrāḥ oṃ mitrāya namaḥ

oṃ hrāḥ mitrāya namaḥ.

Immagine



II: oṃ hrīḥ ārohannuttarāḥ divam hrīḥ
oṃ ravayé namah

oṃ hrīḥ ravayé namah


Immagine




III: oṃ hḥdroghaḥ mamsūrya hrūḥ
oṃ suryaya namah

oṃ hrūḥ suryaya namah


Immagine



IV: oṃ hraiḥ harimāḥaḥca nāśaya hraiḥ
oṃ bhanavé namah

oṃ hraiḥ bhanavé namah

Immagine



V: oṃ hrāuḥ śukeḥume harimāḥaḥ
hrāuḥ oṃ khagaya namah

oṃ hrāuḥ khagaya namah


Immagine



VI: oṃ hraḥ ropaḥākāsu dadhmasi hraḥ
oṃ pushné namah

oṃ hraḥ pushné namah


Immagine




VII: oṃ hrāḥ atho hāridraveḥume hrāḥ
oṃ hiranyagarbhaya namaḥ

oṃ hrāḥ hiranyagarbhaya namaḥ


Immagine



VIII:oṃ hrīḥ harimāḥaḥ ni dadhmasi hrīḥ
oṃ marichayé namah

oṃ hrīḥ marichayé namah


Immagine



IX: oṃ hrūḥ udaghādayamādityo hrūḥ
oṃ adityaya namah

oṃ hrūḥ adityaya namah


Immagine



X:oṃ hraiḥ viśvena sahasā saha hraiḥ
oṃ savitré namah

oṃ hraiḥ savitré namah


Immagine



XI:oṃ hrāuḥ dviḥantaḥ mahyaḥ randhyan hrāuḥ
oṃ arkaya namah

oṃ hrāuḥ arkaya namah


Immagine



XII: oṃ hraḥ mo aham dviḥate radham hraḥ
oṃ bhaskaraya namah

oṃ hraḥ bhaskaraya namah


Immagine


Torniamo ai Bija mantra.

Nel tantrismo esiste un mantra che suona più o meno così:
oṃ hrāṃ hrīṃ hrūṃ hraiṃ hrauṃ hraḥ

E se ne trovano numerose versioni:

oṃ krīṃ hrāṃ hrīṃ hrūṃ hraiṃ hrauṃ hraṃ hraḥ namo bhagavatī

om hrāṃ aṃguṣṭhābhyāṃ namaḥ om hrūṃ madhyamābhyāṃ namaḥ om svāhā om hraiṃ anāmikābhyāṃ namaḥ om hrīṃ tarjanībhyāṃ namaḥ om hrauṃ netratrayāya vauṣaṭ om hraḥ astrāya phaṭ mantroddhāraḥ

In realtà i suoni hrāṃ hrīṃ hrūṃ hraiṃ hrauṃ hraḥ sono, più o meno, gli equivalenti indiani dei sei suoni della salute del Qi Gong.

hrāṃ è legato soprattutto alle funzioni del cervello.

hrīṃ soprattutto alla gola.

hrūṃ al fegato, alla milza e all'utero.

hraiṃ ai reni.

hrauṃ all'ano.

hraḥ al torace.



I livelli del saluto al sole sono molti.
la sequenza delle vocali dei Bija da altre indicazioni:
Abbiamo A - I - U - AI - AU ed A.

In sanscrito le vocali principali sono tre: A, I ed U e
sono l'emblema delle tre potenze della divinità.

A sta per anuttara, "la Suprema".

I sta per icchā, "il Desiderio".

U sta unmeṣa, "l'Espansione".

Lo Yoga, come lo traducono Shankara e Vyasa, è il "Riposo":
il riposo di anuttara è ānanda, la "Suprema Beatitudine".

Il riposo di icchā è īśāna, la "Luminosa Capacità Creatrice".

Il riposo di unmeṣa è ūrmi, "l'Onda".

La manifestazione, l'universo, nascono dal "riposo della divinità".
In questo riposo noi e le diecimila cose "esistiamo".

Le altre vocali, che rappresentano la diversità del manifestato, si creano per l'urto o la reciproca penetrazione, delle tre potenze principali.

La E nasce dall'urto di A, Suprema beatitudine, e I, Desiderio e Luminosa capacità creatrice.

La O nasce dall'urto di A e U, Onda dell'espansione.

Poi vengono AI e AU e infine tutte le altre vocali.

Il saluto al sole non riguarda (almeno non solo) un evento astronomico (l'alba) e non è una danza di ringraziamento agli dei per aver fatto sorgere di nuovo il sole.

E' insieme una lezione di cosmologia (ci racconta come nasce la manifestazione), una pratica di attivazione del sistema endocrino e una maniera, sottile, di realizzare l'identità tra microcosmo (il corpo fisico dell'uomo) e il macrocosmo (l'universo).
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Indra
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Messaggioda Indra » 13 febbraio 2013, 14:53

..
Ultima modifica di Indra il 13 febbraio 2013, 19:42, modificato 1 volta in totale.

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 13 febbraio 2013, 16:44

Ho scritto questo pippone come quaderno tecnico per i miei allievi (una delle prox lezioni lunghe riguarderà il saluto al sole e il "Respiro dell'aquila" http://youtu.be/MwWCEn_7IrY) e ho pensato che forse era utile pubblicarlo anche qui, sul Forum.

La mia idea è che, a volte, a son di ripeterli gesti, mantra o sequenze, assumano la sfumatura grigia dell'abitudine e smarriscano un po' la loro funzione originaria.

Nel caso specifico del Saluto al Sole mi pare che sia diventato una routine, un esercizio di riscaldamento da fare prima della pratica.

Mentre invece è una danza sacra.
Analizziamo un attimo:
1) è composto da 12 posizioni legate tra loro in una coreografia che racconta un mito.

2) Ogni posizione si accompagna ad una serie di visualizzazioni di organi del corpo, chakra e circolazione delle energie sottili.

3) Ogni posizione è in relazione con un mantra.

Prima riflessione: se si tratta di una danza sacra saranno necessari un "Luogo" ed un "Tempo" sacri.
Ovvero il praticante dovrà "mettersi in una determinata modalità", una condizione psicofisica NON ORDINARIA.

Se è un rito, inoltre, ci dovranno essere un inizio, una chiusura ed un momento di RIPOSO, ovvero di ascolto degli effetti della pratica.

Ecco un punto fondamentale!
Non si può, a parer mio, fare 1, 10, 45 ripetizioni del saluto al sole e poi passare immediatamente ad altri esercizi, andarsene a lavorare o chiacchierare con gli amici.

Dopo il Rito ci si deve "raccogliere" in śavasāna

che non è un semplice rilassamento ma una delle posizioni fondamentali dello Hatha Yoga.

(il praticante in śavasāna è SHIVA NISHKALA, Shiva senza parti, cfr. http://www.yoga.it/forum/viewtopic.php?t=4182&highlight=manidvipa).

Il vero corpo dello Yogi, dice Tson Ka Pa è il RIPOSO, e Shankara e Vyasa nei loro commenti agli Yoga sutra concordano nel dire che il vero significato della parola YOGA è "RIPOSO".

Seconda riflessione: ho visto dal vivo o in video, praticare il saluto al sole in maniera assai veloce, con passaggi da una posizione all'altra che lo facevano somigliare ad un kata di karate o una sequenza di Kalaripayattu.
Se la pratica richiede una visualizzazione e la recitazione di un mantra complesso secondo me la pratica dovrebbe essere lenta, molto più lenta di quanto si creda (e morbida molto più morbida....).

Facciamo un esempio pratico.
Posizione 1:

Immagine

La mudra che si assume in posizione eretta si chiama [i]añjali
che vuol dire offerta, benedizione, saluto.
nello Yoga rappresenta l'UNIONE tra le due metà (i due emisferi celebrali?), l'integrazione.
Ci vorrà un tempo per assumerla, un tempo per ascoltare il corpo ad evitare che le spalle siano contratte e il torace"libero", un tempo per far aderire perfettamente le dita e i palmi delle due mani.
Ad essere veloci credo che non si possa assumere in meno di 5-10 secondi.
Poi ci sarà la visualizzazione del mito da raccontare (vogliamo pensare ad 1 secondo per ogni posizione?) diciamo 12 secondi.
Poi si porterà l'attenzione sul cervello e sul punto in mezzo alla fronte (5 secondi?).

A questo punto supponiamo che chi conduce (o noi stessi) reciti il primo mantra oṃ hrāṃ mitramaḥ hrāṃ oṃ mitrāya namaḥ e che noi rispondiamo oṃ hrāṃ mitrāya namaḥ .
Considerando che Anusvara (M nasalizzato) e Visarga (H sonorizzato, praticamente HA) hanno la durata di una sillaba, avremmo se non sbaglio 25 sillabe.
Se si è veloci e si pronuncia una sillaba al secondo ( senza contare che ā ha un tempio doppio di a) avremmo 25 secondi per la recitazione del mantra.

La prima posizione, con mantra e visualizzazioni, avrebbe quindi una durata minima di circa un minuto.

Ad occhio per due ripetizioni della sequenza ed una fase di ascolto in śavasāna dovremmo impiegare una buona mezzoretta.


Un'altra cosa che mi sono chiesto è: qual'è il mito rappresentato nel saluto al sole?

Anche se si continua a parlare di rito vedico, nei testi indiani (smirti e sruti) non c'è traccia del saluto al sole.

Il primo a parlarne e ad insegnarlo è stato Krishnamacharya Immagine.

che raccontava, a quanto diceva Patthabi Jois, di averlo imparato dal suo maestro, Ramamohana Brahmachari.

Tipo misterioso Ramamohana.
Il termine Brahmachari potrebbe far intendere che era un monaco che praticava l'astinenza sessuale, ma a quanto dice Krishnamacharya era invece uno Yogi che se ne andava in giro trai monti del Tibet con moglie e figli.

Già, perché è lì che Krishnamaracharya avrebbe imparato il saluto al sole, in TIBET, nella zona del lago Manasarovar vicino a quattro monasteri buddisti, il Darchen Gön, il Chuku, il Dhira Phuk e il Zuthul Phuk.

Non voglio certo affermare che il saluto al sole sia roba tibetana, ma di sicuro Ramamohana era uno di quelli Yogi erranti che i tibetani chiamano Togden.

Immagine

E questo, ai fini della comprensione della Sequenza, potrebbe anche essere un punto interessante.



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Messaggioda ku » 15 febbraio 2013, 11:04

la visualizzazione delle parti del corpo
è chiara dall'accostamento che hai fatto tra suoni-parole e mantra recitati durante ogni posizione

ma riguardo alle energie sottili e canali da visualizzare!?!

chi è il tizio che compare dopo krishnamacharya?

Paolo proietti
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Messaggioda Paolo proietti » 15 febbraio 2013, 12:26

ku ha scritto:la visualizzazione delle parti del corpo
è chiara dall'accostamento che hai fatto tra suoni-parole e mantra recitati durante ogni posizione

ma riguardo alle energie sottili e canali da visualizzare!?!

chi è il tizio che compare dopo krishnamacharya?




Ma se dico tutto ora chi ci viene agli stage? :mrgreen:

Vedi, le mappe, i disegnini dei canali, gli schemi, lasciano il tempo che trovano, nel senso che occorre prima di tutto"sentire".

La "sensazione" e soprattutto, l'elaborazione della sensazione, dipendono dalle caratteristiche individuali.
Sono variabili soggettive.

La cosa fondamentale è "sentire".

Nel caso dello Hatha Yoga e del Qi Gong occorre innanzitutto approfondire la conoscenza anatomica.

A grandi linee Muscoli (catene muscolari) Ossa, Organi Interni.

In secondo luogo il lavoro, per come lo sto portando avanti io, deve essere MOLTO più sottile di ciò che si crede.

Prendi il diaframma toracico.

E' un "Organo" (non un muscolo.....) fondamentale perché è in contatto con tutte le catene muscolari e gli organi interni principali (cuore, polmoni, fegato, stomaco, milza, reni ecc.).

Sembra incredibile ma sono pochi, trai praticanti a cui ho chiesto, coloro che hanno coscienza delle sue reali dimensioni e della sua reale forma.

La percezione della circolazione "sottile" che è fondamentale, secondo me, nello Hatha Yoga e nel Qi Gong si basa sulla cosiddetta "Respirazione paradosso" del diaframma toracico: inspirando si abbassa ed espirando si tiene ancora abbassato.

Allenati, visualizzando la forma del diaframma: una specie di medusone con due "cupole" asimmetriche di colore rosso cupo, che toccano la sesta costa, una fascia fibrosa che si attacca all' estremità inferiore dello sterno e due fasce più sottili che vanno ad inserirsi nei dischi della quarta e della seconda vertebra lombare.
Al centro del medusone c'è una zona bianca di materiale tendineo alla quale si attaccano i nervi frenici
.

Una volta che riesci a visualizzare il diaframma ed a percepirne il movimento verso il basso, cerca di inspirare ed espirare ascoltando il movimento naturale delle ossa.

Mi spiego.

La profondità della respirazione dipende dalla mobilità delle costole.

Le costole sono OSSA PARI ovvero coppie di ossa gemelle..

Come le ossa delle gambe, delle braccia e tutte quelle ai lati del corpo.

Le ossa dell'asse centrale (occipite, sterno, sacro, vertebre.....) sono invece OSSA IMPARI, singole.

C'è un movimento naturale delle ossa, collegato alla respirazione, di cui occorre diventare coscienti.

INSPIRANDO LE OSSA PARI SI ALLARGANO E LE IMPARI SI FLETTONO.

ESPIRANDO LE OSSA PARI SI RESTRINGONO E LE IMPARI SI ALLUNGANO IN ALTO E IN BASSO
.

Capisci cosa voglio dire?

Quando inspiri di solito hai la volontà di riempirti di aria e tendi a fare spazio espandendoti sia in orizzontale che in verticale.

Se inspirando allunghi le vertebre e lo sterno in alto trascinerai anche le coste sottoponendo i muscoli intercostali ed i muscoli infravertebrali ad uno stress innaturale perché, così facendo dai ai muscoli dei segnali contraddittori, due spinte antagoniste che finiscono per creare dei blocchi.



Se con questi blocchi (che saranno difficilmente "identici" a quelli di altri praticanti) tu cercassi di visualizzare i percorsi energetici come descritti da chi magari, non ha blocchi muscolari, faresti un lavoro, mentale, che potrebbe rivelarsi inutile o addirittura dannoso.

Cerca prima di studiare un minimo di anatomia.
Poi di "Sentire" l'anatomia.

Sviluppa la percezione del diaframma toracico e allenati alla "Respirazione paradosso".

La percezione dei canali energetici verrà, poi, da sola e sarà la "Tua" percezione.

Un sorriso,
Paolo

PS. Il tizio è un Togden fotografato in una posizione ed una mudra tipiche dello Yoga tibetano[/b]
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Messaggioda ku » 16 febbraio 2013, 12:49

INSPIRANDO LE OSSA PARI SI ALLARGANO E LE IMPARI SI FLETTONO.
all'indietro!?!?

ESPIRANDO LE OSSA PARI SI RESTRINGONO E LE IMPARI SI ALLUNGANO IN ALTO E IN BASSO.

se è così l'ho provato
e credo debba essere collegato alla visualizzazione di un movimento discendente durante l'inspirazione
e ascendente durante l'espirazione
quel famoso tubo centrale con la sfera che sale e scende e l'aria ( o non so cosa) ai lati si muove in maniera contraria sincronicamente alla sfera
tutto si muove di continuo

è così?

e poi con espirazione allungamento ci troviamo se pensiamo alle fasi del saluto del sole per esempio-

ma queste sono chiacchiere

del movimento respiratorio ne ho avuto coscienza nei giorni di natale ma poi non mi ci sono più messo

sto cercando ora di sentire il diaframma toracico
e anche esattamente la posizione tra gli altri organi

dopo qualche prova ieri mi chiedevo:
se inspirando si abbassa e espirando si abbassa ancora di più
può risalire solo nella fase di apnea tra espirazione e inspirazione!?!??

p.s. visto che le parole in determinate condizioni non servono a niente e se uno legge solo non capisce
la preoccupazione che uno non venga agli stage
è un falso problema
o no?! :mrgreen:

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Saluto al sole e rashi

Messaggioda Shukracharya » 5 gennaio 2014, 17:38

Salve a tutti.
Non so se avete mai notato la correlazione astrologica del saluto al sole.
Pero' da dire che tale relazione astrologica e' evidente unicamente nella sequenza di Swami Satyananda.

Immagine

Tale sequenza e' di dodici posizioni.
Osservando la figura sopra e sovrapponendo una carta dei rashi ( segni zodiacali) avremo I dodici segni che si sovrappongono alle 12 posizioni.
Una posizione per segno.

Immagine

In particolare se si sovrappone il capricorno con la prima posizione della serie si avra' tale corrispondenza posizione-segno - pianeta ( il pianeta e' la forza che crea il segno stesso) , secondo l'astrologia Vedica .


1 acquario / Saturno
2 Pesci / Giove
3 ariete / marte
4 toro / venere
5 gemelli / Mercurio
6 Cancro / luna
7 leone/ sole
8 vergine/ Mercurio
9 bilancia / venere
10 scorpione/ marte
11 Saggittario/Giove
12 Capricorno/ Saturno


Adesso viene la parte piu interessante, se analizziamo le coppie di posizioni che si ripetono due volte avremo:


1 & 12 acquario & capricorno ( Saturno )
2 & 11 Pesci & saggittario ( Giove )
3 & 10 ariete & scorpione ( marte )
4 & 9 toro & bilancia ( venere)
5 & 8 gemelli & vergine ( Mercurio )
6 Cancro (Luna)
7 Leone (Sole )


Praticamente la corrispondenza e' perfetta , le asana che si ripetono due volte corrispondono ai segni dominati dallo stesso pianeta , praticamente stessa asana , stesso pianeta, uniche due asana che non fanno coppia corrispondono a sole e luna che in astrologia Vedica vengono considerati due aspetti complementari, le due faccie della stessa medaglia.

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Re: IL RITO DEL SOLE (Saluto al sole)

Messaggioda Andrea AtuttoYoga » 3 settembre 2015, 18:30

Il saluto al sole è una sequenza talmente completa che tutti la dovrebbero fare appena alzati. La dovrebbero insegnare a scuola secondo me :D :D :D Io la faccio quasi ogni mattina e da quando ho iniziato a farla mi sento veramente tanto meglio, sono diventato saluto al sole-dipendente.... :D :D :D

Ho un blog personale dove ho scritto tutto quello che ho imparato negli anni sulla pratica di questa sequenza meravigliosa e dove ho inserito anche molte immagini che qui non riesco a mettere... :x

se qualcuno vuole darli un occhiata lo puoi fare qui --> http://goo.gl/4jY3bz
Fondatore del blog http://www.atuttoyoga.it


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