Fuoco e Bambù

lo yoga regale o yoga della mente, Patanjali
Paolo proietti
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Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 5 maggio 2017, 14:45

In una foresta di bambù il vento a volte facendo sfregare insieme due canne di bambù genera un fuoco ardente che consuma la sua fonte stessa :la foresta di bambù. Così, il fuoco viene placato dalla sua stessa azione . Corpi sottili e corpi grossolani vengono generati dalla natura allo stesso modo del fuoco. Se uno usa la mente e il corpo per coltivare la conoscenza,essa distruggerà ciò che l'ha generata. Così, come il fuoco, il corpo e la mente placati dal loro stesso agire , risolvono la ragione della loro nascita.
uddhava gita [13,7]
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Fabio Valis » 11 maggio 2017, 10:49

Parlaci del "coltivare" :)
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda fabio » 31 maggio 2017, 8:51

Paolo proietti ha scritto:In una foresta di bambù il vento a volte facendo sfregare insieme due canne di bambù genera un fuoco ardente che consuma la sua fonte stessa :la foresta di bambù. Così, il fuoco viene placato dalla sua stessa azione . Corpi sottili e corpi grossolani vengono generati dalla natura allo stesso modo del fuoco. Se uno usa la mente e il corpo per coltivare la conoscenza,essa distruggerà ciò che l'ha generata. Così, come il fuoco, il corpo e la mente placati dal loro stesso agire , risolvono la ragione della loro nascita.
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Ti ricordi "guardare il bambù crescere"?
Che fine ha fatto quella poesia? Che fine ha fatto quella dimensione?
Il bambù verde non brucia
Il bambù secco brucia male, e sporca.
Il bambù tagliato, diventà affilato come un rasoio.
La foresta non è bruciata, non brucierà mai.
"OM NAMAH SHIVAYA OMA NAMAH SHIVAY OM NAMAH SHIVAYA....".

Shiva accogli la mia richiesta.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 31 maggio 2017, 10:27

fabio ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:In una foresta di bambù il vento a volte facendo sfregare insieme due canne di bambù genera un fuoco ardente che consuma la sua fonte stessa :la foresta di bambù. Così, il fuoco viene placato dalla sua stessa azione . Corpi sottili e corpi grossolani vengono generati dalla natura allo stesso modo del fuoco. Se uno usa la mente e il corpo per coltivare la conoscenza,essa distruggerà ciò che l'ha generata. Così, come il fuoco, il corpo e la mente placati dal loro stesso agire , risolvono la ragione della loro nascita.
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Ti ricordi "guardare il bambù crescere"?
Che fine ha fatto quella poesia? Che fine ha fatto quella dimensione?
Il bambù verde non brucia
Il bambù secco brucia male, e sporca.
Il bambù tagliato, diventà affilato come un rasoio.
La foresta non è bruciata, non brucierà mai.
"OM NAMAH SHIVAYA OMA NAMAH SHIVAY OM NAMAH SHIVAYA....".

Shiva accogli la mia richiesta.


Nella stanza segreta del Tempio , un tempo, si metteva in scena il Teatro della Memoria.
Gli astanti, attoniti, ascoltavano parole desuete.
Erano spettatori e figuranti insieme.

Non esisteva Maestro. Non esisteva discepolo.
Solo il dialogo, da cuore a cuore.

La Parola, caro fratello, non è mai perduta, ma quanti sono disposti ad ascoltare?
È soprattutto quanti sono qualificati per farlo?

La mente , a volte acuta, dei molti che come mosche sedotte dal miele, riempiono il canestro della devozione dinanzi a chi della Parola è umile strumento, imbianca sepolcri e li chiama templi.

Che pena fratello mio "SAPESSI L'AGONIA DI INSEGNARE A SCIMMIE E CAPRE UN SOLO PASSO DI DANZA".

Quanti sono gli aspiranti disposti a gettarsi, a volo di Rondine, nell'Abisso?
Uno su diecimila forse.
È allora risuona lAccordo è la Magia dell'incontro muta il tempo e lo Spazio. E crea Bellezza, che quella è la Natura dell'Essere.

Pochi gli Attori, molti i figuranti.
Non sanno, ma se ci si apre all'Amore , Se il cuore si empie di Compassione, si gioisce anche nel dar loro speranza.

Ricordi Vivekananda? Ricordi che rinnegò il Maestro e dubitò fino alla morte della sua Grazia?

Parlava di recinti, di serre e di sostegni che proteggono le piante troppo deboli o troppo giovani.

A insegnare l'Arte a chi non é pronto si rischia di farlo ardere e svanire nel Fuoco di Vita prima del Tempo.

La Vita scorre forte in te, fratello, è l'Ansia di Verità scuote ogni cellula del tuo corpo fisico.
Ma devi comprendere che gli altri, i molti, non sono pronti.

Sono alla prima incarnazione, molti, è accorrono perché la Parola risuona anche in loro. Fa vibrare la loro corda coscienziale .

Non tutti hanno la tua passione per la Verità. È la Tua verità li mortifica. Si sentono schiacciati.

In fondo vorrebbero solo amarti, giovane Fuoco, ma la tua potenza priva di freni crea dolore in loro.

Non puoi sciogliere i contenuti psichici degli aspiranti se non son pronti.

Non puoi sbattergli in faccia la verità se non son pronti.

Mentire a stessi é un suicidio, ma mentire agli altri, caro fratello, talvolta è una necessitâ.

Con la fronte e le palme a terra.
Un abbraccio.
P.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda albachiara » 31 maggio 2017, 19:01

.....e lasciamo che le loro certezze rimangano l'ancora da gettare
quando l'acqua s'increspa.......

tashi delek

Paolo proietti
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 31 maggio 2017, 21:32

Si cara Sorella, ma stiamo attenti a non smarrire il piacere dell'Onda, a non perder per strada chi l'Onda vuole provare a cavalcare, quasi fosse un destriero, o nell'Onda anela a disciogliersi.
un Gruppo di Ricercatori non nasce dal niente.
Esiste,per vie misteriose,prima ancora che si manifesti.
Le aquile, talvolta "Volano a Stormi".

Che poi talvolta uno decida di suonare note disarmoniche, ami pensarsi solo, rifiuti volontariamente i doni della Dea poco importa.
Che poi talvolta un gruppo si crei ad immagine di cenobi antichi, per la paura del Vuoto o per la fascinazione che la Parola, seppur NON COMPRESA, esercita sulle menti raziocinanti, poco importa.

Ma poniamo attenzione a non perder per strada i pochi che all'Arte son qualificati.

Le Aquile, si diceva un tempo, a volte volano a stormi e prima o poi il richiamo si farà così forte che le ali, tenute ferme e nascoste dall'Ego-fantoccio si spiegheranno da sole.

Scrive Raphael, col suo linguaggio barocco ma assai efficace:

"Chi non produce Accordo rimane solo con se stesso in quanto "io empirico".
la solitudine appartiene ad una nota vivente che non ha ancora saputo trovare il suo posto nella grande orchestra della Vita.
Spesso la nota vibra in modo così aritmico che le riesce difficile intonarsi con il grande Musico,
Se vuoi vincere la solitudine che opprime, devi trascendere i suoni egoici individuati e intonarli con i mille soli affissi sulla tela del Grande Architetto
".

)Raphael - LA TRIPLICE VIA DEL FUOCO - II ,19)



Il vero nome di Agni,il luminoso,è ATRI.
Nei Samhita si racconta di un Fuoco che si fa in Tre Fuochi: ebbene la Via del Fuoco procede per svelamenti e riconoscimenti.

Non si può volontariamente creare un Gruppo o farne parte , non si può , volontariamente ricercare lo svelamento ed il riconoscimento.

Se per compassione, si appongono medaglie, si dispensano carezze o dolci parole, pure si deve apprendere l'Arte della Discriminazione, per separare il latte dall'Acqua,e il grano dal loglio.

Quando, qui e altrove, si parla di Volontà,non è il desiderio di appartenere od apparire.
Ma è quella Volontà che fa insorgere l'Onda maestosa sulle acque quiete del mare notturno, la fa infrangere sugli scogli e, con dolcezza, la accompagna da dove è venuta,

La Vera Via è senza tecnica, senza conoscenza, senza scopo.

Non si parla della volontà del piccolo Io che mendica potere, gratificazione, ammirazione altrui.

Alcuni di fronte al richiamo delle Aquile in volo non possono altro che arrendersi.

Ed arrendersi è l'unica via che conduce allo scioglimento del Nodo del cuore.

Quando un cuore si apre lo[i] spazio risponde per legge naturale; se ciò non avviene vuol dire che la nota è sbagliata .
Raphael- LA TRIPLICE VIA DEL FUOCO - II, 20[/i]

Semplice riconoscere le note sbagliate per chi, almeno una volta, ha ascoltato la musica delle stelle.
Dove c'è acredine, invidia, freddezza, volontà di apparire celata dietro una vuota devozione ebbene, vuol dire che la nota è sbagliata.


La Natura dell'Uomo è beatitudine Suprema, Ananda.
La Natura del Cosmo è Armonia.

Ed è da qui, dal Cosmos Armonia, dalla Piena consapevolezza dell'Essere, che l'Aquila può, scientemente, gettarsi nell'abisso della Conoscenza illimitata.

Ci sono Aquile che si credono conigli e iene che si credono Aquile: come si fa discernere?


In realtà è semplice.

Chi ha sciolto il nodo parla parole antiche e risuona di note che aprono il cuore degli individui al solo ascoltarle.

Molto semplice no?
Dove ascolti il palpito di Amore il cuore si è aperto.
Dove indovini rancore, rabbia e presunzione regnano sovrani Separatività e Conflitto.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda fabio » 31 maggio 2017, 22:54

Fratello mio, cos'è il dialogo da cuore a cuore? Ho sentito, a volte, dire che non esiste. Sostenere che non è necessario.
Eppure, da cuore a cuore, sono due semplici parole che da sole si capiscono. Evocano qualcosa. Le potrebbe capire un bimbo. Ma perché sembrano ai tanti così oscure? Manca uno dei due cuori?
O forse perché in fondo non riusciamo davvero a fare un solo passo di danza? Cosa manca? Fiducia? Amore? Desiderio di Reale comprensione?
Tu mi conosci. In fondo, lo sai che so cosa vuol dire. Forse perché l'ho vissuto, nella carne e non nella mente. Ma pare tanto semplice, amare qualcuno.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Indra » 1 giugno 2017, 9:22

fabio
è il dia-logos a non esistere nè ad esser necessario

Avvinta a Te
in Te per Te
lieve sorride Yeshe

i Shin den Shin

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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 1 giugno 2017, 13:51

Indra ha scritto:fabio
è il dia-logos a non esistere nè ad esser necessario

Avvinta a Te
in Te per Te
lieve sorride Yeshe

i Shin den Shin


以心伝心.

Da Cuore a Cuore.

Guarda, Fabio, questo Video, da 4'34" a 4'50

https://www.facebook.com/tradicionkrishnamacharya/videos/869429286405860/

Osserva bene cosa fa Krishnamacharya con le dita e i palmi delle mani.
Ricordi Fudo Mijo?
Ricordi quando tu e lo "Scimmiotto" chiedeste a Ryunokokyu, l'istruzione alla "Via della Spada".
Tu puoi intuire cosa sta facendo il Vecchio Maestro e in un istante puoi vedere quanto del suo Yoga sia rimasto in Ijengar e nell'Ashtanga e quanto,invece, si sia perduto del suo insegnamento.

Svelamento e ri-conoscimento richiedono altro che la parola.
La mente è frasi e parole, e con frasi e parole crea l'illusione.

Parole e frasi si mutano in calce, vetro e piombo per dar vita alle immaginifiche architetture della realtà empirica, ma pure l'alito di Amore può renderle leggere e condurle al cuore.

La stessa parola può farsi cibo per la mente o nettare per il cuore.

L'Insegnamento, fratello, è come l'acqua: la vacca lo muta in latte, il serpente in veleno.

E come l'acqua è a-morale: puoi berla, l'acqua, e genera vita.
Ma quando l'onda distrugge la tua casa porta morte e dolore.

Pare ingiusto, a volte,l'insegnamento.
Guarda Krishnamacharya: da quei gesti Tu, che mai hai praticato Ashtanga, puoi trarne conferme e ispirazione.
Un allievo dell'allievo, che per venti anni ha servito il suo maestro,lo ha onorato e amato, se non ha avuto la Grazia dello svelamento, non li noterà neppure.

Pensa un po', Fabio,che accadrebbe se Tu arrivassi d'improvviso in una Shala di Ashtanga e tentassi, con amore, di mostrare ai praticanti il Vero significato di quei gesti!

La tua generosità, agli occhi dei discenti, sarebbe arroganza.
E il tuo voler parlare da cuore a cuore, presunzione.

Uno su diecimila è in grado di Com-prendere.
Gli altri girano in tondo e più tenterai di mostrar loro la via, più chiuderanno i loro cuori.
Nessun dubbio potrà mai sfiorarli: chi riuscirebbe a distruggere, in un'istante la torre di pietra che con fatica, e infinita pazienza, ha costruito attorno al "Suo" Maestro, alla "Sua" Scuola, alle sue "Credenze"?

Non tutti sono Mila il Leone.

L'Insegnamento è strano.
Ricordo, tanti anni fa, una dialogo con un aspirante Jnanin.
Si parlava di Arjuna e Krishna e cominciai a parlare dei tre Purusha che Vyasa descrive nei 18 capitoli.
Ebbene, il giovane e colto Jnani cominciò a dissentire -"ma quali tre Purusha? che cosa stai dicendo?"- e quando presi il testo e glielo mostrai accadde una cosa direi magica:

I versi che citavo, lui non riusciva a vederli. Letteralmente.
Era come se svanissero ogni volta che lui poneva il suo sguardo sul Libro, e riapparissero quando ero io a leggere...

La verità è che ognuno VEDE ciò che già SA.

Chi chiude il suo cuore e rifiuta il tuo sguardo è in buona fede, Fabio, esattamente come lo sei Tu.

Puoi insistere se vuoi, ma devi tener conto che quella dei versi che scompaiono non è l'unica magia dell'Insegnamento.
La Proiezione, fenomeno che tu conosci, presto o tardi ti farà apparire, ai loro occhi, come un Mostro, un animale da temere, un pericolo da affrontare e distruggere.

la Mente lotta sempre per sopravvivere, Fabio.
E il dialogo tra cuori per lei, è la peggior minaccia.

Un Abbraccio,
P.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda mauro » 3 giugno 2017, 18:51

Paolo proietti ha scritto:SAPESSI L'AGONIA DI INSEGNARE A SCIMMIE E CAPRE UN SOLO PASSO DI DANZA


Forse perchè non hanno bisogno di danzare per essere in armonia con la natura?
Come ve la tirate voi esseri umani che avete ancora la presunzione di "insegnare".

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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 3 giugno 2017, 23:21

mauro ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:SAPESSI L'AGONIA DI INSEGNARE A SCIMMIE E CAPRE UN SOLO PASSO DI DANZA


Forse perchè non hanno bisogno di danzare per essere in armonia con la natura?
Come ve la tirate voi esseri umani che avete ancora la presunzione di "insegnare".

Si tratta di una citazione di Sai Baba riferita anche al suo riconoscersi Avatar di! Shiva e Shakti e alla Tandava

Se vuoi scrivimi in privato e te ne spiego il significato testi alla mano.
Un abbraccio,
P.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda mauro » 4 giugno 2017, 8:19

Dimmi solo se sono figure metaforiche inerenti la funzione di Shiva in quanto Pashupati.

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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 4 giugno 2017, 10:56

mauro ha scritto:Dimmi solo se sono figure metaforiche inerenti la funzione di Shiva in quanto Pashupati.

No.
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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda mauro » 4 giugno 2017, 11:09

Paolo proietti ha scritto:
mauro ha scritto:Dimmi solo se sono figure metaforiche inerenti la funzione di Shiva in quanto Pashupati.

No.


Allora il mio giudizio sopra espresso rimane.

Oltretutto non si prendono frasi di Sai Baba a muzzo.

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Re: Fuoco e Bambù

Messaggioda Paolo proietti » 4 giugno 2017, 19:47

mauro ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:
mauro ha scritto:Dimmi solo se sono figure metaforiche inerenti la funzione di Shiva in quanto Pashupati.

No.


Allora il mio giudizio sopra espresso rimane.

Oltretutto non si prendono frasi di Sai Baba a muzzo.

Infatti. Sono d'accordo con te.
:)
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